domenica 27 agosto 2017

DOMENICA XII DOPO PENTECOSTE

Tutto il bene che noi facciamo viene da Dio, perché senza di lui non possiamo far nulla: è questo l'odierno insegnamento della Chiesa Romana. Pertanto la Madre Chiesa prega notte e giorno perché Dio ci assista sempre nella nostra vita per ogni nostro bisogno spirituale e temporale e soprattutto per fortificarsi nella osservanza dei comandamenti di Dio, compendiati nel comandamento della carità simboleggiato dalla pericope evangelica del buon Samaritano.



PROPRIUM MISSAE


INTROITUS
Ps 69:2-3.- Deus, in adiutórium meum inténde: Dómine, ad adiuvándum me festína: confundántur et revereántur inimíci mei, qui quærunt ánimam meam.  ~~  Ps 69:4.- Avertántur retrórsum et erubéscant: qui cógitant mihi mala.  ~~  Glória ~~ Deus, in adiutórium meum inténde: Dómine, ad adiuvándum me festína: confundántur et revereántur inimíci mei, qui quærunt ánimam meam.

Ps 69:2-3.- O Dio, vieni in mio aiuto: o Signore, affrettati ad aiutarmi: siano confusi e svergognati i miei nemici, che attentano alla mia vita.  ~~  Ps 69:4.- Vadano delusi e scornati coloro che tramano contro di me.  ~~  Gloria ~~  O Dio, vieni in mio aiuto: o Signore, affrettati ad aiutarmi: siano confusi e svergognati i miei nemici, che attentano alla mia vita.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Omnípotens et miséricors Deus, de cuius múnere venit, ut tibi a fidélibus tuis digne et laudabíliter serviátur: tríbue, quaesumus, nobis; ut ad promissiónes tuas sine offensióne currámus. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Onnipotente e misericordioso Iddio, poiché dalla tua grazia proviene che i tuoi fedeli Ti servano degnamente e lodevolmente, concedici, Te ne preghiamo, di correre, senza ostacoli, verso i beni da Te promessi.Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Corinthios.
2 Cor 3:4-9.
Fratres: Fidúciam talem habémus per Christum ad Deum: non quod sufficiéntes simus cogitáre áliquid a nobis, quasi ex nobis: sed sufficiéntia nostra ex Deo est: qui et idóneos nos fecit minístros novi testaménti: non líttera, sed spíritu: líttera enim occídit, spíritus autem vivíficat. Quod si ministrátio mortis, lítteris deformáta in lapídibus, fuit in glória; ita ut non possent inténdere fili Israël in fáciem Moysi, propter glóriam vultus eius, quæ evacuátur: quómodo non magis ministrátio Spíritus erit in glória? Nam si ministrátio damnátionis glória est multo magis abúndat ministérium iustítiæ in glória.

Fratelli: Una tale fiducia verso Dio noi l’abbiamo in virtù di Cristo. Non che da noi stessi siamo atti a concepire alcunché, come se derivasse da noi stessi: ma la nostra attitudine viene da Dio, il quale ci ha resi idonei ad essere ministri della nuova alleanza: non mediante la lettera, ma mediante lo spirito: poiché la lettera uccide, lo spirito vivifica. Per il che, se il ministero di morte, scolpito in lettere su pietra, fu tanto circondato di gloria che i figli di Israele non potevano fissare i loro occhi in Mosè per lo splendore del suo volto, sebbene transitorio, con quanta maggiore ragione il ministero dello Spirito non sarà sorgente di gloria? Poiché se è glorioso il ministero della condanna, molto più lo è il ministero della giustizia.

GRADUALE
Ps 33:2-3.
Benedícam Dóminum in omni témpore: semper laus eius in ore meo.
V. In Dómino laudábitur ánima mea: áudiant mansuéti, et læténtur.

Benedirò il Signore in ogni tempo: la sua lode sarà sempre sulle mie labbra.
V. La mia anima sarà esaltata nel Signore: lo ascoltino i mansueti e siano rallegrati.

ALLELUIA
Allelúia, allelúia
Ps 87:2
Dómine, Deus salútis meæ, in die clamávi et nocte coram te. Allelúia.

Alleluia, alleluia
O Signore Iddio, mia salvezza: ho gridato a Te giorno e notte. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Lucam.
Luc 10:23-37
In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Beáti óculi, qui vident quæ vos videtis. Dico enim vobis, quod multi prophétæ et reges voluérunt vidére quæ vos videtis, et non vidérunt: et audire quæ audítis, et non audiérunt. Et ecce, quidam legisperítus surréxit, tentans illum, et dicens: Magister, quid faciéndo vitam ætérnam possidébo? At ille dixit ad eum: In lege quid scriptum est? quómodo legis? Ille respóndens, dixit: Díliges Dóminum, Deum tuum, ex toto corde tuo, et ex tota ánima tua, et ex ómnibus víribus tuis; et ex omni mente tua: et próximum tuum sicut teípsum. Dixítque illi: Recte respondísti: hoc fac, et vives. Ille autem volens iustificáre seípsum, dixit ad Iesum: Et quis est meus próximus? Suscípiens autem Iesus, dixit: Homo quidam descendébat ab Ierúsalem in Iéricho, et íncidit in latrónes, qui étiam despoliavérunt eum: et plagis impósitis abiérunt, semivívo relícto. Accidit autem, ut sacerdos quidam descénderet eádem via: et viso illo præterívit. Simíliter et levíta, cum esset secus locum et vidéret eum, pertránsiit. Samaritánus autem quidam iter fáciens, venit secus eum: et videns eum, misericórdia motus est. Et apprópians, alligávit vulnera eius, infúndens óleum et vinum: et impónens illum in iuméntum suum, duxit in stábulum, et curam eius egit. Et áltera die prótulit duos denários et dedit stabulário, et ait: Curam illíus habe: et quodcúmque supererogáveris, ego cum redíero, reddam tibi. Quis horum trium vidétur tibi próximus fuísse illi, qui íncidit in latrónes? At lle dixit: Qui fecit misericórdiam in illum. Et ait illi Iesus: Vade, et tu fac simíliter.

In quel tempo: Disse Gesù ai suoi discepoli: Beati gli occhi che vedono quello che voi vedete. Vi dico, infatti, che molti profeti e re vollero vedere le cose che vedete voi e non le videro, e udire le cose che udite voi e non le udirono. Ed ecco che un dottore della legge si alzò per tentare il Signore, e disse: Maestro, che debbo fare per ottenere la vita eterna? Gesù rispose: Che cosa è scritto nella legge? che cosa vi leggi? E quello: Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze, con tutta la tua mente: e il prossimo tuo come te stesso. E Gesù: Hai detto bene: fa questo e vivrai. Ma quegli, volendo giustificarsi, chiese a Gesù: E il prossimo mio chi è? Allora Gesù prese a dire: Un uomo, mentre discendeva da Gerusalemme a Gerico, si imbatté nei ladroni, che lo spogliarono e, feritolo, se ne andarono lasciandolo semivivo. Avvenne allora che un sacerdote discendesse per la stessa via: visto quell’uomo passò oltre. Similmente un levita, passato vicino e avendolo visto, si allontanò. Ma un samaritano, che era in viaggio, arrivò vicino a lui e, vistolo, ne ebbe compassione. Accostatosi, fasciò le ferite versandovi l’olio e il vino e, postolo sulla propria cavalcatura, lo condusse in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tratti fuori due denari, li dette all’albergatore, dicendo: Abbi cura di questi, e quanto spenderai in più te lo rimborserò al mio ritorno. Chi di quei tre ti sembra che sia stato prossimo dell’uomo caduto nelle mani dei ladroni? Il dottore rispose: Colui che ebbe compassione. E Gesù gli disse: Vai e fai lo stesso anche tu.


Credo


OFFERTORIUM
Exod 32:11 32:13; 32:14
Precátus est Moyses in conspéctu Dómini, Dei sui, et dixit: Quare, Dómine, irascéris in pópulo tuo? Parce iræ ánimæ tuæ: meménto Abraham, Isaac et Iacob, quibus iurásti dare terram fluéntem lac et mel. Et placátus factus est Dóminus de malignitáte, quam dixit fácere pópulo suo.

Mosè pregò in presenza del Signore Dio suo, e disse: Perché, o Signore, sei adirato col tuo popolo? Calma la tua ira, ricordati di Abramo, Isacco e Giacobbe, ai quali hai giurato di dare la terra ove scorre latte e miele. E, placato, il Signore si astenne dai castighi che aveva minacciato al popolo suo

SECRETA
Hóstias, quaesumus, Dómine, propítius inténde, quas sacris altáribus exhibémus: ut, nobis indulgéntiam largiéndo, tuo nómini dent honórem.Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

O Signore, Te ne preghiamo, guarda propizio alle oblazioni che Ti presentiamo sul sacro altare, affinché a noi ottengano il tuo perdono, e al tuo nome diano gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Ps 103:13; 103:14-15 De fructu óperum tuórum, Dómine, satiábitur terra: ut edúcas panem de terra, et vinum lætíficet cor hóminis: ut exhílaret fáciem in oleo, et panis cor hóminis confírmet.

Mediante la tua potenza, impingua, o Signore, la terra, affinché produca il pane, e il vino che rallegra il cuore dell’uomo: cosí che abbia olio con che ungersi la faccia e pane che sostenti il suo vigore.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Vivíficet nos, quaesumus, Dómine, huius participátio sancta mystérii: et páriter nobis expiatiónem tríbuat et múnimen. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Signore, Te ne preghiamo, fa che la santa partecipazione di questo mistero ci vivifichi, e al tempo stesso ci perdoni e protegga.Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

venerdì 25 agosto 2017

San Ludovico, Re dei Francesi e Confessore

San Luigi IX, Re dei Francesi dal 1226 alla morte, resse la Francia con un buon governo tutto ispirato al Vangelo di Cristo. Per ben due volte e da solo prese la Croce e andò a combattere gli Infedeli. Proprio durante la Crociata del 1270, contratta la peste, si spense a Cartagine, il 25 agosto. Bonifacio VIII lo proclamò Santo. Il Terz'Ordine di san Francesco, cui appartenne, lo ha per Patrono.


INTROITUS
Ps 36:30-31- Os iusti meditábitur sapiéntiam, et lingua eius loquétur iudícium: lex Dei eius in corde ipsíus.  ~~   Ps 36:1- Noli æmulári in malignántibus: neque zeláveris faciéntes iniquitátem.  ~~   Glória   ~~  Os iusti meditábitur sapiéntiam, et lingua eius loquétur iudícium: lex Dei eius in corde ipsíus. 

Ps 36:30-31.La bocca del giusto pronuncia parole di saggezza, la sua lingua parla con rettitudine; ha nel cuore la legge del suo Dio.  ~~   Ps 36:1- Non invidiare i malvagi e non essere geloso degli operatori di iniquità.  ~~   Gloria   ~~   La bocca del giusto pronuncia parole di saggezza, la sua lingua parla con rettitudine; ha nel cuore la legge del suo Dio.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Deus, qui beátum Ludovícum Confessórem tuum de terréno regno ad coeléstis regni glóriam transtulísti: eius, quaesumus, méritis et intercessióne; Regis regum Iesu Christi, Fílii tui, fácias nos esse consórtes: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio, che dal terreno trasferisti al glorioso regno celeste il tuo beato confessore Luigi; concedici, te ne preghiamo, di divenire anche noi, per i suoi meriti e la sua intercessione, coeredi del Re dei re, Gesù Cristo, Figlio tuo: Lui che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio libri Sapiéntiæ.
Sap 10:10-14
Iustum dedúxit Dóminus per vias rectas, et osténdit illi regnum Dei, et dedit illi sciéntiam sanctórum: honestávit illum in labóribus, et complévit labóres illíus. In fraude circumveniéntium illum áffuit illi, et honéstum fecit illum. Custodívit illum ab inimícis, et a seductóribus tutávit illum, et certámen forte dedit illi, ut vínceret et sciret, quóniam ómnium poténtior est sapiéntia. Hæc vénditum iustum non derelíquit, sed a peccatóribus liberávit eum: descendítque cum illo in fóveam, et in vínculis non derelíquit illum, donec afférret illi sceptrum regni, et poténtiam advérsus eos, qui eum deprimébant: et mendáces osténdit, qui maculavérunt illum, et dedit illi claritátem ætérnam, Dóminus, Deus noster.

Il Signore guidò per diritte vie il giusto, gli mostrò il regno di Dio, gli diede la conoscenza delle cose sante, ne prosperò le fatiche e ne coronò i lavori con frutti abbondanti. Lo assisté tra le frodi di chi lo raggirava e lo fece ricco. Lo guardò dai nemici, lo protesse dalle insidie, gli porse vittoria in aspra lotta, perché esperimentasse, che di tutto trionfa la pietà. Essa non abbandonò il giusto venduto, ma lo salvò dai peccatori e con lui discese nel carcere, ed anche tra le catene non lo lasciò, finché non gli ebbe portato lo scettro del regno e il potere contro coloro che l'opprimevano: dimostrò bugiardi i suoi accusatori e gli procurò eterna gloria, il Signore Dio nostro.

GRADUALE
Ps 91:13; 91:14
Iustus ut palma florébit: sicut cedrus Líbani multiplicábitur in domo Dómini.
Ps 91:3
Ad annuntiandum mane misericórdiam tuam, et veritátem tuam per noctem.

Il giusto fiorisce come palma; cresce come cedro del Libano nella casa del Signore.
V.  Per celebrare la tua misericordia al mattino, e la tua fedeltà nella notte.

ALLELUIA
Allelúia, allelúia
Iac 1:12
Beátus vir, qui suffert tentatiónem: quóniam, cum probatus fúerit, accipiet corónam vitæ. Allelúia.

Alleluia, alleluia.
Beato l'uomo che supera la prova; perché dopo essere stato provato, avrà la corona di vita. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia    sancti Evangélii secúndum Lucam.
Luc 19:12-26
In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis parábolam hanc: Homo quidam nóbilis ábiit in regionem longínquam accípere sibi regnum, et revérti. Vocátis autem decem servis suis, dedit eis decem mnas, et ait ad illos: Negotiámini, dum vénio. Cives autem eius óderant eum: et misérunt legatiónem post illum, dicéntes: Nólumus hunc regnáre super nos. Et factum est, ut redíret accépto regno: et iussit vocári servos, quibus dedit pecúniam, ut sciret, quantum quisque negotiátus esset. Venit autem primus, dicens: Dómine, mna tua decem mnas acquisívit. Et ait illi: Euge, bone serve, quia in módico fuísti fidélis, eris potestátem habens super decem civitátes. Et alter venit, dicens: Dómine, mna tua fecit quinque mnas. Et huic ait: Et tu esto super quinque civitátes. Et alter venit, dicens: Dómine, ecce mna tua, quam hábui repósitam in sudário: tímui enim te, quia homo austérus es: tollis, quod non posuísti, et metis, quod non seminásti. Dicit ei: De ore tuo te iúdico, serve nequam. Sciébas, quod ego homo austérus sum, tollens, quod non pósui, et metens, quod non seminávi: et quare non dedísti pecúniam meam ad mensam, ut ego véniens cum usúris útique exegíssem illam? Et astántibus dixit: Auferte ab illo mnam et date illi, qui decem mnas habet. Et dixérunt ei: Dómine, habet decem mnas. Dico autem vobis: Quia omni habénti dábitur, et abundábit: ab eo autem, qui non habet, et, quod habet, auferétur ab eo.

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli questa parabola: «Un nobiluomo partì per un lontano paese a ricevere l'investitura d'un regno, e ritornare. Perciò chiamati a sé i suoi dieci servi, diede loro dieci mine e disse loro: “Negoziatele sino al mio ritorno”. Ma i suoi cittadini gli volevano male: e gli spedirono dietro un'ambasciata, dicendo: “Non vogliamo che costui regni su di noi". E avvenne che, tornato dopo preso il regno, fece chiamare a sé i suoi servi ai quali aveva dato il danaro, per sapere che traffico ne avessero fatto. E il primo venne a dire: “Signore, la tua mina ne ha fruttate dieci”. Ed egli disse: “Bravo, servo fedele, perché sei stato fedele nel poco abbi potere su dieci città”. Poi venne il secondo e disse: “Signore, la tua mina ne ha fruttate cinque". E rispose. anche a questo; “Anche tu comanda a cinque città”. Poi venne un altro a dirgli: “Signore, eccoti la tua mina che ho tenuta involta in una pezzuola, perché ho avuto paura di te che sei uomo duro: prendi quello che non hai messo e mieti quello che non hai seminato". Ed il padrone a lui: “Dalla tua bocca ti giudico, servo iniquo! Sapevi che sono uomo severo, che prendo quel che non ho messo, e mieto quello che non ho seminato; e perché allora non hai messo il mio danaro alla banca: ed io, al ritorno, l'avrei riscosso coi frutti?". E disse agli astanti: “Toglietegli la mina e datela a colui che ne ha dieci". Ma gli fecero osservare: “Signore, ne ha dieci". E io vi dico: “A chi ha, sarà dato, e a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha”».

OFFERTORIUM
Ps 88:25
Véritas mea et misericórdia mea cum ipso: et in nómine meo exaltábitur cornu eius.

Con lui staranno la mia fedeltà e il mio amore e s'innalzerà nel mio Nome la sua forza.

SECRETA
Præsta, quaesumus, omnípotens Deus: ut, sicut beátus Ludovícus Conféssor tuus, spretis mundi oblectaméntis, soli Regi Christo placére stúduit; ita eius orátio nos tibi reddat accéptos. Per eundem Dominum nostrum Iesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Fa', te ne preghiamo, o Dio onnipotente, che come il beato Luigi confessore tuo, disprezzate le lusinghe del mondo, si studiò di piacere al solo Re, Cristo, così la sua orazione ci renda a te graditi. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Matt 24:46-47
Beátus servus, quem, cum vénerit dóminus, invénerit vigilántem: amen, dico vobis, super ómnia bona sua constítuet eum.

Beato è quel servo se il padrone, quando ritorna, lo troverà al lavoro: in verità, vi dico, lo preporrà a tutti i suoi beni.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Deus, qui beátum Confessórem tuum Ludovícum mirificásti in terris, et gloriósum in coelis fecísti: eúndem, quaesumus, Ecclésiæ tuæ constítue defensórem. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.

Dio, che hai fatto illustre in terra il tuo beato confessore Luigi e lo hai fatto glorioso in cielo; te ne preghiamo, rendilo difensore della tua Chiesa. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

giovedì 24 agosto 2017

San Bartolomeo Apostolo

San Bartolomeo Apostolo, chiamato anche Natanaele nel Vangelo di san Giovanni, predicò nell'India il Vangelo di Cristo. Recatosi quindi nell'Armenia maggiore, avendo convertito moltissimi alla fede, fu dai barbari scorticato vivo, e, per ordine del Re Astiage, colla decapitazione compì il martirio. Il suo sacro corpo fu trasferito prima nell'isola di Lipari, quindi a Benevento, e finalmente a Roma nell'isola Tiberina, dove è onorato dalla pia venerazione dei fedeli.



INTROITUS
Ps 138:17.- Mihi autem nimis honoráti sunt amíci tui, Deus: nimis confortatus est principatus eórum.  ~~  Ps 138:1-2.- Dómine, probásti me et cognovísti me: tu cognovisti sessiónem meam et resurrectionem meam.  ~~   Glória   ~~   Mihi autem nimis honoráti sunt amíci tui, Deus: nimis confortatus est principatus eórum.

Ps 138:17.- I tuoi amici, o Dio, sono sommamente onorati; veramente forte è diventato il loro principato.  ~~   Ps 138:1-2.- Signore, tu mi scruti e mi conosci, tu conosci quando siedo e quando sorgo.  ~~   Gloria  ~~  I tuoi amici, o Dio, sono sommamente onorati; veramente forte è diventato il loro principato.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Omnípotens sempitérne Deus, qui huius diei venerándam sanctámque lætítiam in beáti Apóstoli tui Bartholomaei festivitáte tribuísti: da Ecclésiæ tuæ, quaesumus; et amáre quod crédidit, et prædicáre quod dócuit. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio onnipotente ed eterno, che oggi ci hai dato la santa gioia di celebrare la festa dell'apostolo san Bartolomeo: concedi alla tua Chiesa di amare ciò che egli ha creduto, e di predicare ciò che ha insegnato. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Corínthios
1 Cor 12:27-31
Fratres: Vos estis corpus Christi et membra de membro. Et quosdam quidem pósuit Deus in Ecclésia primum apóstolos, secúndo prophetas, tertio doctores, deinde virtútes, exinde grátias curationum, opitulatiónes, gubernatiónes, genera linguarum, interpretatiónes sermonum. Numquid omnes apóstoli? numquid omnes prophétæ? numquid omnes doctóres? numquid omnes virtútes? numquid omnes grátiam habent curationum? numquid omnes linguis loquúntur? numquid omnes interpretántur? Æmulámini autem charísmata melióra.

Fratelli: Voi formate il corpo di Cristo e ciascuno siete membra di quel corpo. Dio, quindi, ha disposto che nella Chiesa vi fossero in primo luogo gli apostoli, in secondo luogo i profeti, in terzo i dottori, poi gli operatori di miracoli, quindi chi ha il dono di guarire, di soccorrere, di governare, di parlare varietà di lingue e di capirle. Son forse tutti apostoli? tutti profeti? tutti dottori? tutti operatori di miracoli? Han forse tutti il dono delle guarigioni? Parlan tutti le lingue? Interpretano tutti? Voi intanto aspirate pure ai doni più alti.

GRADUALE
Ps 44:17; 44:18
Constítues eos príncipes super omnem terram: mémores erunt nóminis tui, Dómine.
V. Pro patribus tuis nati sunt tibi fílii: proptérea pópuli confitebúntur tibi.

Li metterai come capi in tutta la terra, conserveranno il ricordo del tuo nome, Signore.
V. Al posto dei tuoi padri ci saranno i tuoi figli; perciò i popoli ti renderanno lode.

ALLELUIA
Allelúia, allelúia.
Te gloriósus Apostolórum chorus laudat, Dómine. Allelúia.

Alleluia, alleluia.
Ti loda, o Signore, il glorioso coro degli apostoli. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Lucam.
Luc 6:12-19    
In illo témpore: Exiit Iesus in montem oráre, et erat pernóctans in oratióne Dei. Et cum dies factus esset, vocavit discípulos suos, et elégit duódecim ex ipsis - quos et Apóstolos nominávit -: Simónem, quem cognominávit Petrum, et Andream fratrem eius, Iacóbum et Ioánnem, Philíppum et Bartholomaeum, Matthaeum et Thomam, Iacóbum Alphaei et Simónem, qui vocátur Zelótes, et Iudam Iacóbi, et Iudam Iscariótem, qui fuit próditor. Et descéndens cum illis, stetit in loco campéstri, et turba discipulórum eius, et multitúdo copiósa plebis ab omni Iudaea, et Ierúsalem, et marítima, et Tyri, et Sidónis, qui vénerant, ut audírent eum et sanaréntur a languóribus suis. Et, qui vexabántur a spirítibus immúndis, curabántur. Et omnis turba quærébat eum tángere: quia virtus de illo exíbat, et sanábat omnes.

In quel tempo: Avvenne che Gesù se ne andò su un monte a pregare, e passò l'intera notte in orazione a Dio. Fattosi giorno, chiamò i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede il nome di apostoli. Simone, cui pose anche il nome di Pietro, e Andrea, di lui fratello, Giacomo e Giovanni, Filippo e Bartolomeo, Matteo e Tommaso, Giacomo d'Alfeo, e Simone detto Zelote, Giuda di Giacomo e Giuda Iscariote che fu traditore. E sceso con essi, si fermò in un ripiano con la folla dei suoi discepoli e gran quantità di popolo che da tutta la Giudea e da Gerusalemme e dalle marine di Tiro e di Sidone era venuta ad ascoltarlo e farsi guarire dalle proprie infermità. E quelli che erano vessati da spiriti immondi ne erano liberati; e tutto il popolo cercava di toccarlo, perché da lui scaturiva una potenza che sanava tutti.


Credo


OFFERTORIUM
Ps 138:17
Mihi autem nimis honoráti sunt amíci tui, Deus: nimis confortátus est principátus eórum.

I tuoi amici, o Dio, sono sommamente onorati; veramente forte è diventato il loro principato.

SECRETA
Beáti Apóstoli tui Bartholomaei sollémnia recenséntes, quaesumus, Dómine: ut eius auxílio tua benefícia capiámus, pro quo tibi laudis hóstias immolámus. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Celebrando la festa del tuo santo apostolo Bartolomeo, concedi a noi, Signore, di ricevere i tuoi benefici con l'aiuto di lui che onoriamo in questo sacrificio di lode. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Matt 19:28
Vos, qui secúti estis me, sedébitis super sedes, iudicántes duódecim tribus Israël, dicit Dóminus.

Voi che mi avete seguito, sederete su troni a giudicare le dodici tribù d'Israele, dice il Signore.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Sumptum, Dómine, pignus redemptiónis ætérnæ: sit nobis, quaesumus; interveniénte beáto Bartholomaeo Apóstolo tuo, vitæ præséntis auxílium páriter et futúræ. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Signore, il pegno della salvezza eterna che abbiamo ricevuto, ci aiuti, per l'intercessione del tuo santo apostolo Bartolomeo, per la vita presente e per la futura. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

mercoledì 23 agosto 2017

San Filippo Benizi, Prete e Confessore

San Filippo Benizi, Fiorentino, fu Generale dell'Ordine dei Servi di Maria, propagatore dell'Ordine e della Fede Cattolica, pacificatore delle città italiane. Passò all'eternità nel convento di San Marco a Todi il 22 agosto 1285. Innocenzo X lo inserì nell'albo dei Beati e Clemente X in quello dei Santi.

Reliquie di san Filippo Benizi, Todi 

INTROITUS
Ps 91:13-14.- Iustus ut palma florébit: sicut cedrus Líbani multiplicábitur: plantátus in domo Dómini: in átriis domus Dei nostri.  ~~   Ps 91:2.- Bonum est confitéri Dómino: et psállere nómini tuo, Altíssime.  ~~   Glória  ~~  Iustus ut palma florébit: sicut cedrus Líbani multiplicábitur: plantátus in domo Dómini: in átriis domus Dei nostri.

Ps 91:13-14.- Il giusto fiorirà come la palma: come il cedro del Libano crescerà, piantato nella casa del Signore, negli atrii della casa del nostro Dio  ~~   Ps 91:2.- È buono lodare il Signore: cantare salmi al tuo Nome, o Altissimo  ~~   Gloria   ~~   Il giusto fiorirà come la palma: come il cedro del Libano crescerà, piantato nella casa del Signore, negli atrii della casa del nostro Dio


Gloria


ORATIO
Orémus.
Deus, qui per beátum Philippum Confessórem tuum, exímium nobis humilitátis exémplum tribuísti: da fámulis tuis próspera mundi ex eius imitatióne despícere, et coeléstia semper inquírere. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio, che nel tuo beato confessore Filippo ci hai offerto mirabile esempio di umiltà, concedi ai tuoi servi di disprezzare, come lui, le glorie del mondo e di ricercare sempre i beni celesti. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Corínthios
1 Cor 4:9-14
Fratres: Spectáculum facti sumus mundo et Angelis et homínibus. Nos stulti propter Christum, vos autem prudéntes in Christo: nos infírmi, vos autem fortes: vos nóbiles, nos autem ignóbiles. Usque in hanc horam et esurímus, et sitímus, et nudi sumus, et cólaphis caedimur, et instábiles sumus, et laborámus operántes mánibus nostris: maledícimur, et benedícimus: persecutiónem pátimur, et sustinémus: blasphemámur, et obsecrámus: tamquam purgaménta huius mundi facti sumus, ómnium peripséma usque adhuc. Non ut confúndant vos, hæc scribo, sed ut fílios meos caríssimos móneo: in Christo Iesu, Dómino nostro.

Fratelli, siamo diventati spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini. Noi stolti a causa di Cristo, voi sapienti in Cristo; noi deboli, voi forti; voi onorati, noi disprezzati. Fino a questo momento soffriamo la fame, la sete, la nudità, veniamo schiaffeggiati, andiamo vagando di luogo in luogo, ci affatichiamo lavorando con le nostre mani. Insultati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo; calunniati, confortiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti, fino ad oggi. Scrivo queste cose non per confondervi, ma per ammonirvi come miei carissimi figli in Gesù Cristo Signor nostro.

GRADUALE
Ps 36:30-31
Os iusti meditábitur sapiéntiam, et lingua eius loquétur iudícium.
V. Lex Dei eius in corde ipsíus: et non supplantabúntur gressus eius.

La bocca del giusto mediterà la sapienza e la sua lingua parlerà giudizio.
V. La legge del suo Dio è nel suo cuore e non sarà incerto il suo incedere

ALLELUIA
Allelúia, allelúia
Ps 111:1
Beátus vir, qui timet Dóminum: in mandátis eius cupit nimis. Allelúia.

Alleluiaalleluia
Beato l’uomo che teme il Signore: si diletta grandemente nei suoi comandamenti. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia ✠ sancti Evangélii secúndum Lucam.
Luc 12:32-34
In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Nolíte timére, pusíllus grex, quia complácuit Patri vestro dare vobis regnum. Véndite quæ possidétis, et date eleemósynam. Fácite vobis sácculos, qui non veteráscunt, thesáurum non deficiéntem in coelis: quo fur non apprópiat, neque tínea corrúmpit. Ubi enim thesáurus vester est, ibi et cor vestrum erit.

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno. Vendete ciò che avete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro inesauribile nei cieli, dove i ladri non arrivano e la tignola non consuma. Perché dove è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.

OFFERTORIUM
Ps 20:2-3
In virtúte tua, Dómine, lætábitur iustus, et super salutáre tuum exsultábit veheménter: desidérium ánimæ eius tribuísti ei.

Il giusto si allieterà, o Signore, della tua potenza ed esulterà con forza per la tua salvezza: hai adempiuto il desiderio della sua anima.

SECRETA
Præsta nobis, quaesumus, omnípotens Deus: ut nostræ humilitátis oblátio et pro tuórum tibi grata sit honóre Sanctórum, et nos córpore páriter et mente puríficet. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Iddio onnipotente, fa’, te ne preghiamo, che la oblazione della nostra umiltà in onore dei tuoi Santi ti sia gradita e ci purifichi nella mente e nel corpo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Matt 19:28 et 29.
Amen, dico vobis: quod vos, qui reliquístis ómnia et secúti estis me, céntuplum accipiétis, et vitam ætérnam possidébitis.

In verità vi dico che voi che avete lasciato tutto e mi avete seguito, avrete il centuplo e possiederete la vita eterna

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Quaesumus, omnípotens Deus: ut, qui coeléstia aliménta percépimus, intercedénte beáto Philippo Confessóre tuo, per hæc contra ómnia advérsa muniámur. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
Ti preghiamo, onnipotente Iddio, che i celestiali alimenti che abbiamo assunto ci difendano da ogni avversità mercé l’intercessione di San Filippo tuo Confessore. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.