lunedì 17 settembre 2018

Impressione delle Stimmate di san Francesco


Dal Martirologio Francescano: «Solenne commemorazione della Impressione delle Sacre Stimmate, che il nostro Serafico padre s. Francesco sopra il monte della Verna, in Toscana, ricevette prodigiosamente nel suo corpo da Cristo nostro Signore apparsogli sotto forma di Serafino. Cosicché il nostro Santo Patriarca per singolare privilegio divino poté portare fino alla morte impressi nelle mani, nei piedi e nel costato i segni della Passione santissima del Redentore, la cui memoria aveva sempre portata scolpita nella mente e nel cuore».


INTROITUS
Gal 6:14.- Mihi autem absit gloriári, nisi in Cruce Dómini nostri Jesu Christi: per quem mihi mundus crucifíxus est, et ego mundo ~~ Ps 141:2.- Voce mea ad Dóminum clamávi: voce mea ad Dóminum deprecátus sum. ~~ Glória ~~ Mihi autem absit gloriári, nisi in Cruce Dómini nostri Jesu Christi: per quem mihi mundus crucifíxus est, et ego mundo

Gal 6:14.- Di nulla mi glorio se non della Croce di Gesù Cristo nostro Signore. Per mezzo suo è crocifisso a me il mondo, come io sono crocifisso per il mondo. ~~ Ps 141:2.- Con la mia voce io grido al Signore, con la mia voce chiedo grazia al Signore. ~~ Gloria ~~ Di nulla mi glorio se non della Croce di Gesù Cristo nostro Signore. Per mezzo suo è crocifisso a me il mondo, come io sono crocifisso per il mondo.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Dómine Jesu Christe, qui, frigescénte mundo, ad inflammándum corda nostra tui amóris igne, in carne beatíssimi Francísci passiónis tuæ sacra Stígmata renovásti: concéde propítius; ut ejus méritis et précibus crucem júgiter ferámus, et dignos fructus poeniténtiæ faciámus: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen

Preghiamo.
Signore Gesù Cristo, che nel mondo freddo di amore, ad infiammare i nostri cuori del fuoco della tua carità, hai impresso nel corpo del beatissimo Francesco le sacre impronte della tua Passione, fa’, benigno, che, per i suoi meriti e la sua intercessione, possiamo sempre portare la Croce e produrre degni frutti di penitenza:Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Gálatas.
Gal 6:14-18.
Fratres: Mihi autem absit gloriári, nisi in Cruce Dómini nostri Jesu Christi: per quem mihi mundus crucifíxus est, et ego mundo. In Christo enim Jesu neque circumcísio áliquid valet neque præpútium, sed nova creatúra. Et quicúmque hanc régulam secúti fúerint, pax su per illos et misericórdia, et super Israël Dei. De cetero nemo mihi moléstus sit: ego enim stígmata Dómini Jesu in córpore meo porto. Grátia Dómini nostri Jesu Christi cum spíritu vestro, fratres. Amen.

Fratelli, a me non avvenga mai che mi vanti, se non della croce di nostro Signore Gesù Cristo, mediante il quale il mondo è stato per me crocifisso, così come io lo sono per il mondo. Poiché in Gesù Cristo nessun valore ha il fatto di essere o no circoncisi, ma l'essere una nuova creatura. E quanti seguiranno questa regola, pace su loro e misericordia, e sull'Israele di Dio. D'ora in poi nessuno mi dia più fastidio: io, infatti, nel mio corpo porto le stigmate del Signore Gesù. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito, fratelli. Amen.

GRADUALE
Ps 36:30-31.
Os justi meditábitur sapiéntiam, et lingua ejus loquétur judícium.
V. Lex Dei ejus in corde ipsíus: et non supplantabúntur gressus ejus.

La bocca del giusto esprime sapienza e la sua lingua parla giudizio.
V. Ha nel cuore la legge del suo Dio e i suoi passi non sono esitanti.

ALLELUIA
Allelúja, allelúja.
Francíscus pauper et húmilis coelum dives ingréditur, hymnis coeléstibus honorátur. Allelúja.

Alleluia, alleluia.
Francesco povero e umile entra ricco nel cielo, accolto da canti celesti. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Matthaeum.
Matt 16:24-27.
In illo témpore: Dixit Jesus discípulis suis: Si quis vult post me veníre, ábneget semetípsum, et tollat crucem suam, et sequátur me. Qui enim volúerit ánimam suam salvam fácere, perdet eam: qui autem perdíderit ánimam suam propter me, invéniet eam. Quid enim prodest hómini, si mundum univérsum lucrétur, ánimæ vero suæ detriméntum patiátur? Aut quam dabit homo commutatiónem pro ánima sua? Fílius enim hóminis ventúrus est in glória Patris sui cum Angelis suis: et tunc reddet unicuíque secúndum ópera ejus.

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi vuol venire dietro a me, rinunzi a se stesso, prenda la sua croce e. mi segua. Poiché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà e chi sacrificherà la sua vita, per amor mio, la troverà. Infatti che giova all'uomo guadagnare tutto il mondo, se poi perde l'anima? oppure che darà l'uomo in cambio dell'anima sua? Poiché il Figlio dell'uomo verrà nella gloria del Padre suo con i suoi Angeli e allora renderà a ciascuno secondo il suo operato».


Credo


OFFERTORIUM
Ps 88:25
Véritas mea et misericórdia mea cum ipso: et in nómine meo exaltábitur cornu ejus.

Con lui staranno la mia fedeltà e il mio amore, e s'innalzerà nel mio Nome la sua forza.

SECRETA
Múnera tibi, Dómine, dicata sanctífica: et, intercedénte beáto Francísco, ab omni nos culpárum labe purífica. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Santifica, Signore, i doni a te consacrati: e per l 'intercessione di san Francesco mondaci da ogni macchia di peccato. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Luc 12:42.
Fidélis servus et prudens, quem constítuit dóminus super famíliam suam: ut det illis in témpore trítici mensúram.

Fedele e saggio è il servitore che il Signore ha preposto alla sua casa: perché al tempo conveniente dia il cibo che spetta a ciascuno.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Deus, qui mira Crucis mystéria in beáto Francísco Confessóre tuo multifórmiter demonstrásti: da nobis, quaesumus; devotiónis suæ semper exémpla sectári, et assídua ejúsdem Crucis meditatióne muníri. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio che hai mostrato in tanti modi nel tuo beato confessore Francesco i mirabili misteri della Croce, fa' che sempre seguiamo gli esempi della sua devozione e siam fortificati dall'assidua meditazione della Croce. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.




martedì 11 settembre 2018

Santi Proto e Giacinto Martiri


I fratelli Proto e Giacinto subirono il martirio in Roma durante la persecuzione di Valeriano. Furono seppelliti sulla via Salaria antica, nel cimitero di Basilla. Il loro sepolcro fu restaurato da san Damaso che lo adornò pure di un suo epigramma. Le reliquie di san Giacinto nel 1845 furono riportate alla luce dal padre Marchi sj, mentre quelle di san Proto già erano state traslate a San Giovanni dei Fiorentini.
  


INTROITUS
Ps 78:11-12; 78:10. Intret in conspéctu tuo, Dómine, gémitus compeditórum: redde vicínis nostris séptuplum in sinu eórum: víndica sánguinem Sanctórum tuórum, qui effúsus est.  ~~  Ps 78:1. - Deus, venérunt gentes in hereditátem tuam: polluérunt templum sanctum tuum: posuérunt Ierúsalem in pomórum custódiam.  ~~  Glória ~~  Intret in conspéctu tuo, Dómine, gémitus compeditórum: redde vicínis nostris séptuplum in sinu eórum: víndica sánguinem Sanctórum tuórum, qui effúsus est.

Ps 78:11-12; 78:10. - Signore, il gemito del prigioniero giunga fino a Te; rendi il settuplo ai nostri nemici; vendica il sangue versato.  ~~  Ps 78:1. - O Dio, i pagani hanno invaso il tuo retaggio, profanato il tuo santo tempio, ridotto Gerusalemme a un cumulo di macerie.  ~~  Gloria  ~~  Signore, il gemito del prigioniero giunga fino a Te; rendi il settuplo ai nostri nemici; vendica il sangue versato.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Beatórum Mártyrum tuórum Proti et Hyacínthi nos, Dómine, fóveat pretiósa conféssio: et pia júgiter intercéssio tueátur. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
La preziosa professione di fede dei tuoi beati martiri Proto e Giacinto c'infèrvori, o Signore, e la loro amorevole intercessione ci protegga continuamente. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio libri Sapiéntiæ.
Sap 3:1-8
Justorum ánimæ in manu Dei sunt, et non tanget illos torméntum mortis. Visi sunt oculis insipiéntium mori: et æstimála est afflíctio exitus illórum: et quod a nobis est iter, extermínium: illi autem sunt in pace. Et si coram homínibus torménta passi sunt, spes illórum immortalitáte plena est. In paucis vexáti, in multis bene disponéntur: quóniam Deus tentávit eos, et invenit illos dignos se. Tamquam aurum in fornáce probávit illos, et quasi holocáusti hóstiam accépit illos, et in témpore erit respéctus illorum. Fulgébunt justi, et tamquam scintíllæ in arundinéto discúrrent. Judicábunt natiónes, et dominabúntur pópulis, et regnábit Dóminus illórum in perpétuum.

Le anime dei giusti sono in mano di Dio, e nessuna pena li tocca; agli occhi degli stolti parve che essi morissero e il loro transito fu stimato una sciagura e la loro dipartita da noi, una disfatta; ma essi sono nella pace, perché, sebbene tribolati agli occhi degli uomini, hanno piena speranza di immortalità, e dopo breve pena saranno messi a parte di grandi beni, perché Dio li ha provati e li ha trovati degni di Lui. Li ha provati come oro nel crogiuolo, li ha graditi come perfetto sacrifizio. Al tempo della loro rimunerazione splenderanno e correranno qua e là come scintille in un canneto. Giudicheranno le nazioni, domineranno i popoli, e loro re sarà Iddio eternamente.

GRADUALE
Exodi 15:11
Gloriósus Deus in Sanctis suis: mirábilis in majestáte, fáciens prodígia.
Ibid., 6.
Déxtera tua, Dómine, glorificáta est in virtúte: déxtera manus tua confrégit inimícos.

Dio è glorioso nei suoi santi; mirabile nella sua maestà, operatore di prodigi.
V. La tua destra, o Signore, si è distinta nella forza; la tua destra ha spezzato i nemici.

ALLELUIA
Allelúja, allelúja
Eccli 44:14
Córpora Sanctórum in pace sepúlta sunt, et nómina eórum vivent in generatiónem et generatiónem. Allelúja.

Alleluia, alleluia.
I corpi dei santi sono sepolti nella pace, i loro nomi vivono di generazione in generazione. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia  sancti Evangélii secúndum Lucam.
Luc 21:9-19
In illo témpore: Dixit Jesus discípulis suis: Cum audieritis proelia et seditiónes, nolíte terréri: opórtet primum hæc fíeri, sed nondum statim finis. Tunc dicébat illis: Surget gens contra gentem, et regnum advérsus regnum. Et terræmótus magni erunt per loca, et pestiléntiæ, et fames, terrorésque de coelo, et signa magna erunt. Sed ante hæc ómnia injícient vobis manus suas, et persequéntur tradéntes in synagógas et custódias, trahéntes ad reges et praesides propter nomen meum: contínget autem vobis in testimónium. Pónite ergo in córdibus vestris non præmeditári, quemádmodum respondeátis. Ego enim dabo vobis os et sapiéntiam, cui non potérunt resístere et contradícere omnes adversárii vestri. Tradémini autem a paréntibus, et frátribus, et cognátis, et amícis, et morte affícient ex vobis: et éritis ódio ómnibus propter nomen meum: et capíllus de cápite vestro non períbit. In patiéntia vestra possidébitis ánimas vestras.

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando poi sentirete parlare di guerre e di sommosse, non vi spaventate: così deve prima accadere, ma non verrà subito la fine». Allora disse loro: «Si solleverà popolo contro popolo, e regno contro regno; vi saranno gran terremoti, e in diversi luoghi pestilenze e carestie, fenomeni spaventevoli e gran segni dal cielo. Ma prima di tutto ciò vi metteranno le mani addosso e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni e vi trascineranno davanti a re e governatori per causa del mio nome; così vi riuscirà di rendermi testimonianza. Mettetevi dunque in cuore di non premeditare la vostra difesa; perché io vi darò parole e sapienza, a cui non potranno resistere né contraddire tutti i vostri avversari. Sarete traditi persino dai genitori e dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e metteranno a morte parecchi di voi; e sarete in odio a tutti pel nome mio; ma neppure un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra costanza guadagnerete le anime vostre.

OFFERTORIUM
Ps 67:36
Mirábilis Deus in Sanctis suis: Deus Israël, ipse dabit virtútem et fortitúdinem plebi suæ: benedíctus Deus, allelúja.

Degno di venerazione è Dio nei suoi Santi; Dio d'Israele, Egli dà forza e vigore al suo popolo; Dio sia benedetto, alleluia.

SECRETA
Pro sanctórum Martyrum tuórum Proti et Hyacínthi commemoratióne, múnera tibi, Dómine, quæ debémus, exsólvimus: præsta, quǽsumus; ut remédium nobis perpétuæ salútis operéntur. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Per commemorare i tuoi santi martiri Proto e Giacinto, noi ti offriamo, Signore, i doni che ti dobbiamo; concedi che essi siano per noi efficaci come rimedi di eterna salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Sap 3:4; 3:5; 3:6
Et si coram homínibus torménta passi sunt. Deus tentavit eos: tamquam aurum in fornáce probávit eos, et quasi holocáusta accépit eos.

E se al cospetto degli uomini han sofferto dei tormenti; è perché Dio li ha provati; li ha provati come oro nel crogiuolo e li ha graditi come vittime d'olocausto.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Ut percépta nos, Dómine, tua sancta puríficent: beatórum Mártyrum tuórum Proti et Hyacínthi, quǽsumus, ímploret orátio. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
La santa comunione che abbiamo ricevuto ci purifichi, O Signore; lo implori la preghiera dei tuoi santi martiri Proto e Giacinto. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.


lunedì 10 settembre 2018

San Nicola da Tolentino, confessore


San Nicola, sacerdote, detto da Tolentino perché qui esercitò il ministero dal 1275 alla morte, nacque nel 1245 Sant'Angelo in Pontano, nel Piceno. Dodicenne si avvicinò agli Agostiniani e nel 1260 fece ingresso nel loro Ordine. Fu modello di virtù e strumento della divina potenza contro i demoni. Il 10 dicembre 1294 meritò di assistere dalla Traslazione dell’Alma Casa della Vergine a Loreto. Portò un grande amore alle Anime del Purgatorio. Passò al Signore il 10 settembre 1305. Fu iscritto da Papa Eugenio IV nel novero dei Santi nel 1446. Sisto V ne estesa la festa a tutta la Chiesa Latina.



INTROITUS
Ps 91:13-14.- Iustus ut palma florébit: sicut cedrus Líbani multiplicábitur: plantátus in domo Dómini: in átriis domus Dei nostri. ~~ Ps 91:2.- Bonum est confitéri Dómino: et psállere nómini tuo, Altíssime. ~~ Glória ~~ Iustus ut palma florébit: sicut cedrus Líbani multiplicábitur: plantátus in domo Dómini: in átriis domus Dei nostri.

Ps 91:13-14.- Il giusto fiorirà come una palma: crescerà come il cedro del Libano piantato nella casa del Signore, negli atrii della casa del nostro Dio. ~~ Ps 91:2.- È buono glorificare il Signore, è bello levar salmi al tuo nome, o Altissimo. ~~ Gloria ~~ Il giusto fiorirà come una palma: crescerà come il cedro del Libano piantato nella casa del Signore, negli atrii della casa del nostro Dio.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Adesto Domine supplicationibus nostris quas in beati Nicolai Confessoris tui solemnitate deferimus: ut qui nostrae iustitiae fiduciam non habemus, eius qui tibi placuit, precibus adiuvemur. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Signore, sii vicino alle nostre suppliche, che ti innalziamo nella festività del beato Nicola confessore tuo; affinché noi che non possiamo contare sulla nostra santità, siamo aiutati per le preghiere di lui, che a te fu bene accetto. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Corínthios
1 Cor 4:9-14
Fratres: Spectáculum facti sumus mundo et Angelis et homínibus. Nos stulti propter Christum, vos autem prudéntes in Christo: nos infírmi, vos autem fortes: vos nóbiles, nos autem ignóbiles. Usque in hanc horam et esurímus, et sitímus, et nudi sumus, et cólaphis caedimur, et instábiles sumus, et laborámus operántes mánibus nostris: maledícimur, et benedícimus: persecutiónem pátimur, et sustinémus: blasphemámur, et obsecrámus: tamquam purgaménta huius mundi facti sumus, ómnium peripséma usque adhuc. Non ut confúndant vos, hæc scribo, sed ut fílios meos caríssimos móneo: in Christo Iesu, Dómino nostro.

Fratelli, siamo diventati spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini. Noi stolti a causa di Cristo, voi sapienti in Cristo; noi deboli, voi forti; voi onorati, noi disprezzati. Fino a questo momento soffriamo la fame, la sete, la nudità, veniamo schiaffeggiati, andiamo vagando di luogo in luogo, ci affatichiamo lavorando con le nostre mani. Insultati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo; calunniati, confortiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti, fino ad oggi. Scrivo queste cose non per confondervi, ma per ammonirvi come miei carissimi figli in Cristo Gesù Signor nostro.

GRADUALE
Ps 36:30-31
Os iusti meditábitur sapiéntiam, et lingua eius loquétur iudícium.
V. Lex Dei eius in corde ipsíus: et non supplantabúntur gressus eius.

La bocca del giusto mediterà la sapienza e la sua lingua parlerà giudizio.
V. Legge del suo Dio è nel suo cuore e non sarà incerto il suo incedere

ALLELUIA
Allelúia, allelúia
Ps 111:1
Beátus vir, qui timet Dóminum: in mandátis eius cupit nimis. Allelúia.

Alleluia, alleluia
Beato l’uomo che teme il Signore: si diletta grandemente nei suoi comandamenti. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Lucam.
Luc 12:32-34
In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Nolíte timére, pusíllus grex, quia complácuit Patri vestro dare vobis regnum. Véndite quæ possidétis, et date eleemósynam. Fácite vobis sácculos, qui non veteráscunt, thesáurum non deficiéntem in coelis: quo fur non apprópiat, neque tínea corrúmpit. Ubi enim thesáurus vester est, ibi et cor vestrum erit.

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno. Vendete ciò che avete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro inesauribile nei cieli, dove i ladri non arrivano e la tignola non consuma. Perché dove è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.

OFFERTORIUM
Ps 20:2-3
In virtúte tua, Dómine, lætábitur iustus, et super salutáre tuum exsultábit veheménter: desidérium ánimæ eius tribuísti ei.

Il giusto si allieterà, o Signore, della tua potenza ed esulterà con forza per la tua salvezza: hai adempiuto il desiderio della sua anima.

SECRETA
Præsta nobis, quaesumus, omnípotens Deus: ut nostræ humilitátis oblátio et pro tuórum tibi grata sit honóre Sanctórum, et nos córpore páriter et mente puríficet. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Iddio onnipotene, fa’, te ne preghiamo, che la oblazione della nostra umiltà in onore dei tuoi Santi ti sia gradita e ci purifichi nella mente e nel corpo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Matt 19:28 et 29.
Amen, dico vobis: quod vos, qui reliquístis ómnia et secúti estis me, céntuplum accipiétis, et vitam ætérnam possidébitis.

In verità vi dico che voi che avete lasciato tutto e mi avete seguito, avrete il centuplo e possiederete la vita eterna

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Quaesumus, omnípotens Deus: ut, qui coeléstia aliménta percépimus, intercedénte beáto Nicolao Confessóre tuo, per hæc contra ómnia advérsa muniámur. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
Ti preghiamo, onnipotente Iddio, che i celestiali alimenti che abbiamo assunto ci difendano da ogni avversità mercé l’intercessione di San Nicola tuo Confessore. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen..



sabato 8 settembre 2018

[SARDINIA MARIANA] La Madonna del Monte Gonare

L’8 settembre, giorno che la Santa Madre Chiesa consacra alla Natività della Vergine, le due parrocchie di Sarule ed Orani (Diocesi di Nuoro) celebrano la solenne festa di Nostra Signora del Monte Gonare, al cui santuario concorre devotamente gran folla di popolo da gran parte delle Barbagie. Il santuario sorge sulla punta centrale del monte Gonare, la più alta - circa 1.100 metri sul livello del mare- tra i territori delle suddette parrocchie. Le origini di esso risalgono al XII secolo e sono legate al Beato Gonario Giudice di Torres, il quale durante il rientro da Gerusalemme giunto nel golfo di Orosei incappò col suo veliero in una violenta tempesta che minacciava di sommergere tutti. Allora il santo Giudice, amico di san Bernardo  e che avrebbe chiuso i suoi giorni fra i Cistercensi di Chiaravalle,  fece la promessa di edificare un tempio alla Madonna nel lembo di terra che per primo fosse loro apparso dell’isola, se la Vergine li avesse salvati dal naufragio. La Vergine esaudì la preghiera: la tempesta cessò. Appressandosi alle coste della Sardegna, mentre il litorale era ancora nascosto dalla foschia, una vetta brillava lontana, illuminata dal sole: era la cima del monte che in seguito sarà chiamato di Gonare. La promessa fatta in un momento così solenne fu mantenuta: si trattava soltanto di scegliere il punto preciso dove far sorgere il tempio promesso. La tradizione narra che il Beato, mentre saliva il monte, incontrò un donna col suo figliolo che poi si rivelò essere la Madre di Dio. Tutti i fedeli si recarono sul monte a rendere omaggio a Colei che aveva salvato la vita al loro Giudice. Sulla cima del monte sorse la chiesa che inizialmente fu di piccole dimensioni e successivamente, circa nel 1608, venne ampliata e portata alle dimensioni attuali, occupando quasi interamente la cima del monte. Numerosi lungo i secoli i devoti pellegrini, piccoli e grandi, ascesero il santo monte per implorare l'aiuto della Madre di Dio, Pastora e Imperatrice del Monte di Gonare, sicuri che nessuna richiesta sarebbe rimasta non adempiuta. A coronamento di tanto ossequio, il 28 maggio 1972, alla presenza di tutto l’Episcopato Sardo e di oltre 50.000 fedeli, il Vescovo di Nuoro, Mons. Giovanni Melis, incoronò la veneratissima Statua presso il luogo che Ella prescelse per esservi onorata.
  




GOSOS A NOSTRA SIGNORA DI GONARE
con la traduzione e note di Grazia Deledda
  

Alta Reina Singulare,
De su Chelu Imperadora,
O Soberana Pastora
De su Monte de Gonare.

In custu monte chi Tue
Abitas, alta Segnora,
Grassias e benes dogn’ora
Nos distillat dogni nue;
O diciosu logu in ue
Est su tou dignu abitare.

In monte d’alta grandesa
Tenes assentadu tronu
A tottus dande perdonu
Cun soberana larghesa;
Ogni bene, ogni ricchesa
Tenes in manos pro dare.

Cun gloriosos risplendores
Relughes in custu monte
Essende de grassias fonte
De tottu sos peccadores;
Merzedes, grassias, favores
Benin pro ti domandare.

Sa Soberania tanta
Ch’in custa montagna mostras,
Sas nezessidades nostras
Repara, Reina Santa;
O Segnora, cantu est canta
Sa tua grassia singulare.

Sas roccas distillan perlas,
Sas mattas grassias e donos,
Cun milli boghes e tonos
T’acclaman sas aves bellas,
Sas relughentes istellas
Falan pro ti coronare.

Chelu si torrat su monte
Cun sa tua alta assistenzia,
A sa Tua digna presenzia
Si allegrat dogni orizzonte,
Ogni riu ed ogni fonte
Si torrat allegru mare.

Cale Pastora Serrana
Istas in custa alta serra,
Essende de Chelu e terra
Alta Reina Soberana;
Pastora bella e galana
Serrana digna de amare.

Milli grassias e bellesas,
Milli tesoros e benes,
Segnora, in sas manos tenes,
Sas infinitas ricchesas;
Mare immensu de grandesas,
Dignu semper de alabare.

S’Angelica Gerarchia,
Anghelos e Cherubinos,
Patriarcas e Serafinos
T’assistin in cumpagnia;
Cantan cun suave armonia
Repitinde in su cantare.

Zente infinita e istragna,
Bezzos, mannos e pizzinos,
A sos pees tuos benignos
Benin in custa montagna,
Cun devossione manna
Accudin pro ti adorare.

Zegos, toppos, istroppiados
Benin a ue ses Tue
E s’ind’andan dae cue
De males remediados;
Perdonu de sos peccados
Segnora nos chergias dare.

Serenissima Segnora,
Mama de Deus singulare,
O Soberana Pastora
De su monte de Gonare.

Alta Regina Singolare,
Del Cielo Imperatrice,
O Sovrana Pastora
Del Monte di Gonare.

In questo monte che tu
Abiti, alta Signora,
Grazie e beni ad ogni ora
Ci distilla ogni nube,
E beato luogo dove
È il tuo degno abitare.

In monte d’alta grandezza
Tieni assestato trono,
A tutti dando perdono,
Con sovrana larghezza,
Ogni bene e ogni ricchezza
Tieni in mano per darci.

Con gloriosi risplendori
Riluci in questo monte,
Essendo di grazie fonte
Di tutti i peccatori;
Mercedi, grazie, favori
Vengon per domandare.

La Sovranità tanta
Che in questo montagna mostri,
Le nostre necessità
Ripara, Regina Santa,
O Signore, quanto è quanta
La tua grazia singolare.

Le rocce stillano perle,
Le macchie grazie e doni,
Con mille canti e toni (musiche)
Declaman gli uccelli belli,
Le rilucenti stelle
Scendon per t’incoronare.

Cielo si torna il monte1
Con la tua alta assistenza,
Alla tua degna presenza
Si rallegra ogni orizzonte,
Ogni rio ed ogni fonte
Si torna allegro mare2.

Quale Pastora Serrana3
Stai in quest’alta serra4,
Essendo in cielo e terra
Alta Regina Sovrana:
Pastora, bella bella,
Serra degna d’amare

Mille grazie e bellezze,
Mille tesori e beni,
Signora, nelle mani tieni
Le infinite ricchezze;
Mare immenso di grandezze,
Degno sempre di laudare.

L’angelica gerarchia,
Angeli e Cherubini,
Patriarchi e Serafini
T’assistono in compagni,
Cantano con soave armonia
Ripetendo nel cantare.

Gene infinita ed estranea,
Vecchi, grandi e ragazzi,
Ai tuoi piedi benigni
Vengono a questa montagna,
Con devozione grande
Accorrono per t’adorare.

Ciechi, zoppi, storpiati
Vengon dove sei tu
E se vanno di là
Dai mali rimediati;
Perdono dei peccati,
Signora, vogliaci dare.

Serenissma Signora,
Madre di Dio signolare,
O Sovrana Pastora
Del Monte di Gonare.


Cioè il monte pare un paradiso.
2  Si riduce ad allegro mare.
3. Serrana, di serra.
4. Serra, luogo boscoso e ameno. È il nome di una bellissima regione a nord-ovest di Nuoro, piena di ubertosi pascoli e di ricchissimi boschi.