Visualizzazione post con etichetta Chiesa Orientale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Chiesa Orientale. Mostra tutti i post

mercoledì 27 marzo 2019

San Giovanni Damasceno, Confessore e Dottore della Chiesa


San Giovanni Damasceno, importante funzionario di corte, passò alla vita monastica e si distinse nella difesa della Fede soprattutto dalla eresia degli Iconoclasti. Questi eretici arrivarono a tagliarli la mano destra, la quale però gli fu restituita integra dalla Vergine Santissima da lui tanto venerata e lodata. Passò al Signore nella laura di Mar Saba il 4 dicembre 749. Leone XIII lo proclamò Dottore della Chiesa nel 1890.


INTROITUS
Ps 72:24.-  Tenuísti manum déxteram meam: et in voluntáte tua deduxísti me, et cum glória suscepísti me.   ~~   Ps 72:1.-  Quam bonus Israël Deus his, qui recto sunt corde!  ~~   Glória  ~~   Tenuísti manum déxteram meam: et in voluntáte tua deduxísti me, et cum glória suscepísti me.

Ps 72:24.-  Tu mi prendesti per mano, mi guidasti col tuo consiglio e mi accogliesti nella gloria.   ~~   Ps 72:1.-  Quanto è buono Iddio con Israele! con quelli che sono di cuore retto!   ~~   Gloria  ~~   Tu mi prendesti per mano, mi guidasti col tuo consiglio e mi accogliesti nella gloria.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Omnípotens sempitérne Deus, qui, ad cultum sacrarum imáginum asseréndum, beátum Joánnem coelésti doctrina et admirábili spíritus fortitúdine imbuísti: concéde nobis ejus intercessióne et exémplo; ut, quorum cólimus imagines, virtútes imitémur et patrocínia sentiámus. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum.  Amen.

Preghiamo.
Dio onnipotente ed eterno, che per affermare il culto delle sacre immagini colmasti il beato Giovanni di celeste dottrina e di mirabile forza di spirito; concedici, in grazia della sua intercessione e a suo esempio, di imitare le virtù e di sperimentare il patrocinio dei santi, di cui veneriamo le immagini. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Si fa la commemorazione della feria.

LECTIO
Léctio libri Sapiéntiæ.
Sap 10:10-17.
Justum dedúxit Dóminus per vias rectas, et osténdit illi regnum Dei, et dedit illi sciéntiam sanctórum: honestávit illum in labóribus, et complévit labóres illíus. In fraude circumveniéntium illum áffuit illi, et honéstum fecit illum. Custodívit illum ab inimícis, et a seductóribus tutávit illum, et certámen forte dedit illi, ut vínceret et sciret, quóniam ómnium poténtior est sapiéntia. Hæc vénditum justum non derelíquit, sed a peccatóribus liberávit eum: descendítque cum illo in fóveam, et in vínculis non derelíquit illum, donec afférret illi sceptrum regni, et poténtiam advérsus eos, qui eum deprimébant: et mendáces osténdit, qui maculavérunt illum, et dedit illi claritátem ætérnam. Hæc pópulum justum et semen sine querela liberávit a natiónibus, quæ illum deprimébant. Intrávit in ánimam servi Dei, et stetit contra reges horréndos in porténtis et signis. Et réddidit justis mercédem labórum suórum.

Il Signore guida per le vie diritte il giusto, mostra a lui il regno di Dio e gli dà la conoscenza delle cose sante, lo arricchisce nelle fatiche e moltiplica i frutti del suo lavoro. Lo protegge dall’avidità di coloro che tentano di sopraffare e lo fa ricco; lo custodisce dai nemici e lo mette al sicuro da coloro che tentano insidie; gli assegna la vittoria nella strenua lotta, perché conosca che la pietà vince tutto. Essa non lascia solo il giusto venduto, ma lo tiene illeso dal peccato; discende con lui nel carcere e nelle catene no lo abbandona, finché non gli porta le insegne del regno, e autorità sopra i suoi oppressori; e dimostra falso chi si è fatto beffe di lui, e gli dà gloria imperitura. Essa, il popolo santo, quel seme puro, libera da una nazione di oppressori. Entra nell’anima di chi serve il Signore, e con meravigliosi segni affronta re terribili, rende ai santi il salario delle loro fatiche.

GRADUALE
Ps 17:33 et 35.
Deus, qui præcínxit me virtúte: et pósuit immaculátam viam meam.
V. Qui docet manus meas ad proelium: et posuísti, ut arcum aereum, bráchia mea.

Dio mi ha cinto di forza e ha conservato immacolata la mia via.
V. Egli ha addestrato le mani alla battaglia e le mie braccia a tender l’arco di bronzo.

TRACTUS
Ps 38:39 et 50.
Pérsequar inimícos meos, et comprehéndam illos.
V. Confríngam illos, nec poterunt stare: cadent subtus pedes meos.
V. Proptérea confitébor in natiónibus, Dómine, et nómini tuo psalmum dicam.

Inseguivo i miei nemici e li raggiungevo.
V. Li abbattei n poterono rialzarsi, caddero sotto I miei piedi.
V. Per questo, o Signore, Ti celebrerò fra le nazioni e canterò un inno al tuo nome.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Lucam.
Luc 6:6-11.
In illo témpore: Factum est et in álio sábbato, ut intráret Jesus in synagógam et docéret. Et erat ibi homo, et manus ejus déxtera erat árida. Observábant autem scribæ et pharisaei, si in sábbato curáret: ut invenírent, unde accusárent eum. Ipse vero sciébat cogitatiónes eórum. Et ait hómini, qui habébat manum áridam: Surge et sta in médium. Et surgens stetit. Ait autem ad illos Jesus: Intérrogo vos, si licet sábbatis benefácere, an male: ánimam salvam fácere, an pérdere? Et circumspéctis ómnibus dixit hómini: Exténde manum tuam. Et exténdit: et restitúta est manus ejus. Ipsi autem repléti sunt insipiéntia, et colloquebántur ad ínvicem, quidnam fácerent Jesu.

In quel tempo, era un altro giorno di sabato, Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C’era un uomo che aveva la mano destra secca. Gli scribi e i farisei Lo osservavano per vedere se operasse guarigioni di sabato, per trovare di che accusarlo. Ma Egli conosceva i suoi pensieri. Disse dunque all’uomo che aveva la mano secca: «Alzati e mettiti qua in mezzo». Quegli si alzò e stette in piedi. Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: che cosa è permesso in giorno di sabato? salvare una vita o perderla?». E, volgendo lo sguardo su loro tutti, desse a quell’uomo: «Stendi la mano!». Quegli lo fece e la sua mano divenne normale. Essi allora furono pieni di furore e trattavano fra loro su ciò che avrebbe potuto fare a Gesù.

OFFERTORIUM
Job 14, 7.
Lignum habet spem: sipræcísum fúerit, rursum viréscit, et rami ejus púllulant.

L’albero ha speranza; se è reciso, germoglia di nuovo e i suoi rami ripullulano.

SECRETA
Ut, quæ tibi, Dómine, offérimus, dona tuo sint digna conspéctu: beáti Joánnis et Sanctórum, quos ejus ópera expósitos in templis cólimus, pia suffragátio conspíret. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Affinché i doni a Te offerti, o Signore, siano degni del tuo sguardo, si uniscano in pia intercessione le preghiere del beato Giovanni e dei Santi dei quali, per sua opera, veneriamo nelle chiese le immagini. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Si fa la commemorazione della feria.

COMMUNIO
Ps 36:17.
Bráchia peccatórum conteréntur, confírmat autem justos Dóminus.

Le braccia degli empi saranno fiaccate, i giusti invece sono sostenuti dal Signore.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Sumpta nos, quaesumus, Dómine, dona coeléstibus armis tueántur: et beáti Joánnis patrocínia circúmdent Sanctórum unánimi suffrágio cumuláta; quorum imágines evícit in Ecclésia esse venerándas. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Signore, i doni ricevuti ci difendano qual arma celeste: e ci sia di scudo il patrocinio del beato Giovanni, rafforzato dall'unanime suffragio dei santi, alle cui immagini rivendicò la venerazione nella Chiesa. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Si fa la commemorazione della feria.

lunedì 18 marzo 2019

San Cirillo Gerosolimitano, Vescovo, Confessore e Dottore


Dal Martirologio Romano del 18 marzo : “A Gerusalemme san Cirillo (313/15-387) Vescovo, Confessore e Dottore della Chiesa, il quale, essendo stato dagli Ariani molto ingiuriato per la fede, e più volte cacciato dalla sua Chiesa, finalmente, illustre per gloria di santità, si riposò in pace. Della sua fede intemerata rese poi splendida testimonianza il primo Concilio Ecumenico Costantinopolitano, scrivendone al Papa san Damaso”.
  


INTROITUS
Eccli 15:5.-  In médio Ecclésiæ apéruit os ejus: et implévit eum Dóminus spíritu sapiéntiæ et intelléctus: stolam glóriæ índuit eum.   ~~   Ps 91:2.-  Bonum est confitéri Dómino: et psállere nómini tuo, Altíssime.   ~~   Glória  ~~   In médio Ecclésiæ apéruit os ejus: et implévit eum Dóminus spíritu sapiéntiæ et intelléctus: stolam glóriæ índuit eum.

Eccli 15:5.-  Dio gli aprì la bocca in mezzo all'assemblea, lo riempì dello spirito di sapienza e d'intelligenza; lo copri col manto della gloria.   ~~   Ps 91:2 .-  È bene cantare la gloria al Signore: e lodare, Altissimo, il tuo Nome.   ~~   Gloria   ~~   Dio gli aprì la bocca in mezzo all'assemblea, lo riempì dello spirito di sapienza e d'intelligenza; lo copri col manto della gloria.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Da nobis, quaesumus, omnípotens Deus, beáto Cyríllo Pontífice intercedénte: te solum verum Deum, et quem misísti Jesum Christum ita cognóscere; ut inter oves, quæ vocem ejus áudiunt, perpétuo connumerári mereámur. Per eundem Dominum nostrum Jesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio onnipotente, per intercessione del beato vescovo Cirillo, fa' che conosciamo te, come solo vero Dio, e Gesù Cristo che hai mandato, così da meritare di essere annoverati per sempre tra le pecore che ascoltano la sua voce. Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Commemorazione della feria di Quaresima

LECTIO
Léctio libri Sapiéntiæ.
Eccli 39:6-14.
Justus cor suum tradet ad vigilándum dilúculo ad Dóminum, qui fecit illum, et in conspéctu Altíssimi deprecábitur. Apériet os suum in oratióne, et pro delíctis suis deprecábitur. Si enim Dóminus magnus volúerit, spíritu intellegéntiæ replébit illum: et ipse tamquam imbres mittet elóquia sapiéntiæ suæ, et in oratióne confitébitur Dómino: et ipse díriget consílium ejus et disciplínam, et in abscónditis suis consiliábitur. Ipse palam fáciet disciplínam doctrínæ suæ, et in lege testaménti Dómini gloriábitur. Collaudábunt multi sapiéntiam ejus, et usque in saeculum non delébitur. Non recédet memória ejus, et nomen ejus requirétur a generatióne in generatiónem. Sapiéntiam ejus enarrábunt gentes, et laudem ejus enuntiábit ecclésia.

Il giusto di buon’ora indirizza il cuore verso Colui che lo ha fatto e si pone dinanzi all’Altissimo in orazione; apre la bocca nella preghiera e prega per i propri peccati. Se il Signore grande vuole, quegli sarà riempito dello spirito d’intelligenza; ed ecco che egli fa piovere le parole della sua sapienza e questi loda il Signore nella preghiera. Egli dirige bene il suo consiglio e la scienza e questi entra nei segreti di Lui. Egli mostra la sua dottrina che erudisce, e si gloria della legge dell’alleanza del Signore. Molti loderanno il suo senno, che non sarà mai più dimenticato; non viene meno la memoria di lui e il suo nome sarà ricercato di generazione in generazione. Le genti racconteranno la sapienza di lui e l’assemblea proclamerà le sue lodi.

GRADUALE
Ps 36:30-31
Os justi meditábitur sapiéntiam, et lingua ejus loquétur judícium.
V. Lex Dei ejus in corde ipsíus: et non supplantabúntur gressus ejus.

La bocca del giusto esprime sapienza e la sua lingua parla giudizio.
V. Ha nel cuore la legge del suo Dio e i suoi passi non sono esitanti.

TRACTUS
Ps 111:1-3
Beátus vir, qui timet Dóminum: in mandátis ejus cupit nimis.
V. Potens in terra erit semen ejus: generátio rectórum benedicétur.
V. Glória et divítiæ in domo ejus: et justítia ejus manet in saeculum saeculi.

Beato l'uomo che teme il Signore, e molto si compiace nei suoi comandi.
V. Sarà forte sulla terra la sua prole e benedetta la generazione dei giusti.
V. Nella sua casa gloria e ricchezza, la sua giustizia sta per sempre.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Matthaeum.
Matt 10:23-28.
In illo témpore: Dixit Jesus discípulis suis: Cum persequéntur vos in civitáte ista, fúgite in áliam. Amen, dico vobis, non consummábitis civitátes Israël, donec véniat Fílius hóminis. Non est discípulus super magístrum nec servus super Dominum suum. Súfficit discípulo, ut sit sicut magíster ejus: et servo, sicut dóminus ejus. Si patremfamílias Beélzebub vocavérunt; quanto magis domésticos ejus? Ne ergo timuéritis eos. Nihil enim est opértum, quod non revelábitur: et occúltum, quod non sciétur. Quod dico vobis in ténebris, dícite in lúmine: et quod in aure audítis, prædicáte super tecta. Et nolíte timére eos, qui occídunt corpus, ánimam autem non possunt occídere: sed pótius timéte eum, qui potest et ánimam et corpus pérdere in gehénnam.

In quel tempo disse Gesù ai suoi discepoli: «Quando vi perseguiteranno in questa città, fuggite in un'altra. In verità vi dico: non avrete finito di percorrere tutte le città d'Israele, prima che venga il Figlio dell'uomo. Il discepolo non è da più del maestro, né il servo da più del padrone. Basta al discepolo essere come il maestro, e al servo come il padrone. Se hanno chiamato Beelzebub il padrone di casa, tanto più i suoi servi. Non li temete dunque. Nulla v'è di nascosto che non s'abbia da rivelare e niente di segreto che non s'abbia a sapere. Quel che vi dico nelle tenebre, voi ditelo in piena luce, e quello che vi è sussurrato nell'orecchio predicatelo sui tetti. E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l'anima; temete piuttosto colui che può mandare in perdizione anima e corpo nell'inferno».


Credo


OFFERTORIUM
Ps 91:13
Justus ut palma florébit: sicut cedrus, quæ in Líbano est, multiplicábitur.

Il giusto fiorirà come palma, crescerà come un cedro sul Libano.

SECRETA
Réspice, Dómine, immaculátam hóstiam, quam tibi offérimus: et præsta; ut, méritis beáti Pontíficis et Confessóris tui Cyrílli, eam mundo corde suscípere studeámus. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Benigno guarda, o Signore, l'ostia immacolata, che ti offriamo, e, per i meriti del beato vescovo e confessore tuo Cirillo, fa' che ci studiamo di riceverla con cuore puro. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Commemorazione della feria di Quaresima

COMMUNIO
Luc 12:42
Fidélis servus et prudens, quem constítuit dóminus super famíliam suam: ut det illis in témpore trítici mensúram.

Fedele e saggio è il servitore che il Signore ha preposto alla sua casa: perché al tempo conveniente dia il cibo che spetta a ciascuno.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Sacraménta Córporis et Sánguinis tui, quæ súmpsimus, Dómine Jesu Christe: beáti Cyrílli Pontíficis précibus, mentes et corda nostra sanctíficent; ut divínæ consórtes natúræ éffici mereámur: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. men.

Preghiamo.
O Signore Gesù Cristo, il sacramento del corpo e del sangue tuo ora ricevuto, per le preghiere del beato vescovo Cirillo, santifichi le nostre menti ed i nostri cuori, affinché possiamo diventare partecipi della divina natura: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Commemorazione della feria di Quaresima

martedì 14 novembre 2017

San Giosafat Kuncewycz, vescovo di Polotzk e martire

San Giosafat, dell'Ordine di san Basilio, Vescovo di Polosk e Martire, fu crudelmente ucciso dagli scismatici per odio dell'unità e verità cattolica il 12 novembre 1623. Pio nono lo ascrisse tra i santi il 29 giugno 1867.


INTROITUS
Gaudeámus omnes in Dómino, diem festum celebrántes sub honóre beáti Iósaphat Mártyris: de cuius passióne gaudent Angeli et colláudant FíliumDei  ~~  Ps 32:11 - Exsultáte, iusti, in Dómino: rectos decet collaudátio.  ~~  Glória  ~~  Gaudeámus omnes in Dómino, diem festum celebrántes sub honóre beáti Iósaphat Mártyris: de cuius passióne gaudent Angeli et colláudant FíliumDei

Rallegriamoci tutti nel Signore, celebrando questo giorno di festa, in onore del beato martire Giosafat! Del suo martirio gioiscono gli angeli e insieme lodano il Figlio di Dio.  ~~  Ps 32:11 - Esultate, o giusti, nel Signore, ai buoni si addice la lode.  ~~  Gloria  ~~ Rallegriamoci tutti nel Signore, celebrando questo giorno di festa, in onore del beato martire Giosafat! Del suo martirio gioiscono gli angeli e insieme lodano il Figlio di Dio.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Excita, quaesumus, Dómine, in Ecclésia tua Spíritum, quo replétus beátus Iósaphat Martyr et Póntifex tuus ánimam suam pro óvibus pósuit: ut, eo intercedénte, nos quoque eódem Spíritu moti ac roboráti, ánimam nostram pro frátribus pónere non vereámur.Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate eiusdem Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Suscita, o Signore, nella tua Chiesa lo Spirito, di cui era ripieno il beato martire e vescovo Giòsafat quando diede la vita per il suo gregge; affinché, per la sua intercessione, anche noi, mossi e fortificati dallo stesso Spirito, non esitiamo a dare la nostra vita per i fratelli.Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con il medesimo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Hebraeos.
Hebr 5:1-6
Fratres: Omnis póntifex ex homínibus assúmptus, pro homínibus constitúitur in iis, quæ sunt ad Deum, ut ófferat dona, et sacrifícia pro peccátis: qui condolére possit iis, qui ígnorant et errant: quóniam et ipse circúmdatus est infirmitáte: et proptérea debet, quemádmodum pro pópulo, ita étiam et pro semetípso offérre pro peccátis. Nec quisquam sumit sibi honórem, sed qui vocátur a Deo, tamquam Aaron. Sic et Christus non semetípsum clarificávit, ut Póntifex fíeret: sed qui locútus est ad eum: Fílius meus es tu, ego hódie génui te. Quemádmodum et in álio loco dicit: Tu es sacérdos in ætérnum, secúndum órdinem Melchísedech.

Fratelli: Ogni pontefice è scelto tra gli uomini ed è costituito a pro degli uomini in tutto ciò che riguarda Dio affinché offra doni e sacrifici in espiazione dei peccati; e affinché sappia compatire gli ignoranti e gli erranti: essendo anch'egli assediato da debolezza. Ecco perché egli deve, come per il popolo, così anche per se stesso offrir sacrificio per i peccati. Tale dignità però nessuno può assumerla di suo arbitrio, ma solo chi è chiamato da Dio, come Aronne. Così anche Cristo non prese da se stesso la gloria d'esser fatto pontefice: ma l'ebbe da Colui che disse: «Mio figlio sei tu, io oggi ti ho . generato». Come anche altrove dice: «Tu sei sacerdote per sempre, secondo l'ordine di Melchisedech».

GRADUALE
Ps 88:21-23
Invéni David servum meum, óleo sancto meo unxi eum: manus enim mea auxiliábitur ei, et bráchium meum confortábit eum.
V. Nihil profíciet inimícus in eo, et fílius iniquitátis non nocébit ei.

Ho trovato Davide, mio servo; l'ho unto col mio sacro olio; sicché sia sempre con lui la mia mano, e il mio braccio gli dia forza.
V. Il nemico non lo soverchierà, né il figlio dell'iniquità gli potrà nuocere.

ALLELUIA
Allelúia, allelúia.
Hic est sacérdos, quem coronávit Dóminus. Allelúia.

Alleluia, alleluia.
Questi è il sacerdote che il Signore coronò. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia    sancti Evangélii secúndum Ioánnem.
Ioann 10:11-16
In illo témpore: Dixit Iesus pharisaeis: Ego sum pastor bonus. Bonus pastor ánimam suam dat pro óvibus suis. Mercennárius autem, et qui non est pastor, cuius non sunt oves própriæ, videt lupum veniéntem, et dimíttit oves et fugit: et lupus rapit et dispérgit oves; mercennárius autem fugit, quia mercennárius est et non pértinet ad eum de óvibus. Ego sum pastor bonus: et cognósco meas et cognóscunt me meæ. Sicut novit me Pater, et ego agnósco Patrem, et ánimam meam pono pro óvibus meis. Et alias oves hábeo, quæ non sunt ex hoc ovíli: et illas opórtet me addúcere, et vocem meam áudient, et fiet unum ovíle et unus pastor.

In quel tempo, disse Gesù ai Farisei: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la sua vita per le sue pecore. Il mercenario, invece, che non è pastore, al quale non appartengono le pecore, se vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge; allora il lupo rapisce e disperde le pecore. II mercenario fugge, perché è mercenario, e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, e conosco le mie pecore, e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me, e io conosco il Padre; e io do la mia vita per le mie pecore. Ed ho altre pecore, che non sono di quest'ovile: anche quelle devo condurre: e ascolteranno la mia voce, e si farà un solo gregge ed un solo pastore ».

OFFERTORIUM
Ioann 15:13
Maiórem caritátem nemo habet, ut ánimam suam ponat quis pro amícis suis.

Nessuno ha amore più grande di colui che dà la vita per i suoi amici.

SECRETA
Clementíssime Deus, múnera hæc tua benedictióne perfunde, et nos in fide confírma: quam sanctus Iósaphat Martyr et Póntifex tuus, effúso sánguine, asséruit.Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

O Dio clementissimo, spandi la tua benedizione su queste offerte e confermaci in quella fede, che il santo martire e vescovo Giòsafat confessò col suo sangue.Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Ioann 10:14
Ego sum pastor bonus: et cognósco oves meas et cognóscunt me meæ.

Io sono il buon Pastore: io conosco il mio gregge e il mio gregge mi conosce.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Spíritum, Dómine, fortitúdinis hæc nobis tríbuat mensa coeléstis: quæ sancti Iósaphat Mártyris tui atque Pontíficis vitam pro Ecclésiæ honóre iúgiter áluit ad victóriam.Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Questo celeste banchetto, che, ad onore della Chiesa, nutrì fino alla vittoria la vita del santo martire e vescovo Giòsafat, doni a noi, o Signore, lo spirito di fortezza.Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.



venerdì 7 luglio 2017

I santi Cirillo e Metodio, Vescovi e Confessori

I santi Cirillo e Metodio, di Tessalonica, dopo la carriera mondana intrapresero la vita religiosa. Per confermare la loro missione presso gli Slavi pagani si recarono a Roma da Papa Adriano II che li consacrò Vescovi. Cirillo morì nell'Urbe il 14 febbraio 869 e Metodio a Velehrad il 6 aprile 885.

Altare di san Cirillo contenente le sue reliquie, San Clemente al Laterano, Roma

INTROITUS
Ps 131:9-10. - Sacerdótes tui, Dómine, índuant iustítiam, et sancti tui exsúltent: propter David servum tuum, non avértas fáciem Christi tui. ~~  Ps 131:1. - Meménto, Dómine, David: et omnis mansuetúdinis eius.  ~~  Glória ~~  Sacerdótes tui, Dómine, índuant iustítiam, et sancti tui exsúltent: propter David servum tuum, non avértas fáciem Christi tui.

Ps 131:9-10. - I tuoi sacerdoti, Signore, si rivestano di giustizia ed esultino di gioia i tuoi fedeli; per amor di David, tuo servo, non respingere chi hai consacrato.  ~~  Ps 131:1. - Ricordati, Signore, di David e di tutta la pietà sua.  ~~  Gloria   ~~  I tuoi sacerdoti, Signore, si rivestano di giustizia ed esultino di gioia i tuoi fedeli; per amor di David, tuo servo, non respingere chi hai consacrato.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Omnípotens sempitérne Deus, qui Slavóniæ gentes per beátos Confessóris tuos atque Pontífices Cyríllum et Methódium ad agnitiónem tui nóminis veníre tribuísti: præsta; ut, quorum festivitáte gloriámur, eórum consórtio copulémur. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Dio onnipotente ed eterno, che mediante i beati confessori e vescovi Cirillo e Metodio desti alle genti slave di conoscere il tuo Nome; concedici che come ne celebriamo la festa, così siamo partecipi della loro sorte in Cielo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Hebraeos.
Hebr 7:23-27 Fratres: Plures facti sunt sacerdótes, idcírco quod morte prohiberéntur permanére: Iesus autem, eo quod maneat in ætérnum, sempitérnum habet sacerdótium. Unde et salváre in perpétuum potest accedéntes per semetípsum ad Deum: semper vivens ad interpellándum pro nobis. Talis enim decébat, ut nobis esset póntifex, sanctus, ínnocens, impollútus, segregátus a peccatóribus, et excélsior coelis factus: qui non habet necessitátem cotídie, quemádmodum sacerdótes, prius pro suis delíctis hóstias offérre, déinde pro pópuli: hoc enim fecit semel, seípsum offeréndo, Iesus Christus, Dóminus noster.

Fratelli: i sacerdoti levitici erano in molti, perché la morte non permetteva che durassero; ma il Cristo invece possiede il sacerdozio sempiterno, perché Egli dura in eterno; e perciò può anche in perpetuo salvare coloro che per mezzo suo si accostano a Dio. Egli infatti vive sempre ad intercedere per noi. E certo era conveniente che noi avessimo un tal Pontefice, santo, innocente, immacolato, segregato dai peccatori, elevato al di sopra dei cieli; da non aver bisogno, come gli altri sacerdoti, di offrire ogni giorno sacrifici, prima per i suoi peccati e poi per quelli del popolo. Perché ciò l'ha fatto una volta per sempre, offrendo se stesso, il Cristo Gesù Signore nostro.

GRADUALE
Ps 131:16-17
Sacerdótes eius índuam salutári: et sancti eius exsultatióne exsultábunt.
V. Illuc prodúcam cornu David: parávi lucérnam Christo meo.

Rivestirò di grazia i miei sacerdoti, ed i fedeli esulteranno di gioia.
V. Farò fiorire la potenza di David: appresterò una luce per il mio consacrato.

ALLELUIA
Allelúia, allelúia
Ps 109:4
Iurávit Dóminus, et non poenitébit eum: Tu es sacérdos in ætérnum, secúndum órdinem Melchísedech. Allelúia.

Alleluia, alleluia.
Il Signore ha giurato e non si ricrederà: Tu sei sacerdote per sempre, secondo l'ordine di Melchisedech. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia  sancti Evangélii secúndum Lucam.
Luc 10:1-9
In illo témpore: Designávit Dóminus et álios septuagínta duos: et misit illos binos ante fáciem suam in omnem civitátem et locum, quo erat ipse ventúrus. Et dicebat illis: Messis quidem multa, operárii autem pauci. Rogáte ergo Dóminum messis, ut mittat operários in messem suam. Ite: ecce, ego mitto vos sicut agnos inter lupos. Nolíte portare saeculum neque peram neque calceaménta; et néminem per viam salutavéritis. In quamcúmque domum intravéritis, primum dícite: Pax huic dómui: et si ibi fúerit fílius pacis, requiéscet super illum pax vestra: sin autem, ad vos revertétur. In eádem autem domo manéte, edéntes et bibéntes quæ apud illos sunt: dignus est enim operárius mercede sua. Nolíte transíre de domo in domum. Et in quamcúmque civitátem intravéritis, et suscéperint vos, manducáte quæ apponúntur vobis: et curáte infírmos, qui in illa sunt, et dícite illis: Appropinquávit in vos regnum Dei.

In quel tempo: Il Signore scelse anche altri settantadue discepoli e li mandò a due a due innanzi a sé in ogni città e luogo dove egli era per andare. E diceva loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai per la sua mietitura. Andate! Ecco, io vi mando come agnelli in mezzo a lupi. Non portate né borsa, né sacca, né sandali; e per la strada non salutate nessuno. In qualunque casa entrerete, dite prima di tutto: "Pace a questa casa". E se ci sarà un figlio di pace riposerà su di lui la pace vostra, altrimenti ritornerà a voi. E nella stessa casa restate, mangiando e bevendo di quel che vi danno perché l'operaio è degno della sua mercede. Non girate di casa in casa. E in qualunque città entrerete, se vi accolgono, mangiate di quel che vi sarà messo davanti e guarite gli infermi che ci sono, e dite loro: "Sta per venire a voi il Regno di Dio”».

OFFERTORIUM
Ps 67:36
Mirábilis Deus in Sanctis suis: Deus Israel, ipse dabit virtútem et fortitúdinem plebisuæ: benedíctus Deus.

Degno di venerazione è Dio nei suoi Santi; Dio d'Israele, Egli dà forza e vigore al suo popolo; Dio sia benedetto.

SECRETA
Preces nostras, quæsumus, Dómine, et tuórum réspice oblatiónes fidélium: ut tibi gratæ sint in tuórum festivitáte Sanctórum, et nobis conferant tuæ propitiatiónis auxílium. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Guarda, o Signore, le nostre preghiere e le offerte dei tuoi fedeli; ti siano gradite per la festa dei tuoi Santi e portino a noi l'aiuto della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Matt 10:27
Quod dico vobis in tenebris, dícite in lúmine, dicit Dóminus: et quod in aure audítis, prædicáte super tecta.

Ciò che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, afferma il Signore, e ciò che avete udito all'orecchio predicatelo dai tetti.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Quaesumus, omnípotens Deus: ut, qui nobis múnera dignáris præbére coeléstia, intercedéntibus sanctis tuis Cyríllo et Methódio, despícere terréna concédas.Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio onnipotente, come ti degnasti di porgerci doni celesti, così concedici; per intercessione dei tuoi santi Cirillo e Metodio, di sprezzare le cose terrene. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.