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sabato 3 marzo 2018

Messa votiva del Cuore Immacolato di Maria


Il culto verso il Cuore Immacolato di Maria il cui maggior codificatore e propagatore fu san Giovanni Eudes (1601-1680), ha le sue basi nelle lodi che della sua perfezione fecero sant'Ambrogio (337-397), sant'Agostino (354-430), san Giovanni Crisostomo (349-407), san Leone (390-461), santa Matilde  (895-968), san Bernardo (1090-1153), santa Gertrude (1256-1302), san Bonaventura (1221-1274), san Bernardino (1388-1444). La Sede Apostolica, accogliendo i voti dell'Eudes, approvò fin dal 1668 una particolare memoria del Cuore Purissimo di Maria, ma solo dopo la approvazione della festa del Sacro Cuore essa entrerà nel Messale Romano, fra le feste pro aliquibus locis: lo dispose Pio VII nel 1814 e lo confermarono Pio IX e Benedetto XV. Pio XII, che nel 1942 aveva consacrato il genere umano al Cuore Immacolato, ne estese la festa a tutta la Chiesa nel 1944, fissandola all'Ottava dell'Assunzione. La messa votiva si può dire il primo sabato d'ogni mese, secondo i desideri della Vergine a Fatima (vedi Primo sabato del mese: Devozione al Cuore Immacolato di Maria), a meno che il giorno non sia impedito da un altro ufficio liturgico.


INTROITUS
Hebr 4:16.- Adeámus cum fidúcia ad thronum grátiæ, ut misericórdiam consequámur, et grátiam inveniámus in auxílio opportúno. (T.P. Alleluia, alleluia)  ~~  Ps 44:2.- Eructávit cor meum verbum bonum: dico ego ópera mea regi.  ~~  Glória  ~~  Adeámus cum fidúcia ad thronum grátiæ, ut misericórdiam consequámur, et grátiam inveniámus in auxílio opportúno.  (T.P. Alleluia, alleluia) 

Hebr 4:16.- Accostiamoci al trono delle grazie con piena e sicura fiducia, per avere misericordia e trovare grazia che ci soccorrano al .tempo opportuno. (T.P. Alleluia, alleluia)  ~~  Ps 44:2.- Vibra nel mio cuore un ispirato pensiero, mentre al Sovrano canto il mio poema.  ~~  Gloria  ~~  Accostiamoci al trono delle grazie con piena e sicura fiducia, per avere misericordia e trovare grazia che ci soccorrano al .tempo opportuno. (T.P. Alleluia, alleluia) 


Gloria


ORATIO
Orémus.
Omnípotens sempitérne Deus, qui in Corde beátæ Maríæ Vírginis dignum Spíritus Sancti habitáculum præparásti: concéde propítius; ut eiúsdem immaculáti Cordis festivitátem devóta mente recoléntes, secúndum cor tuum vívere valeámus. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate eiusdem Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio onnipotente ed eterno, che nel cuore della beata Vergine Maria hai preparato una degna dimora allo Spirito Santo: concedi a noi di celebrare con spirito devoto la festa del suo Cuore immacolato e di vivere come piace al tuo cuore. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio libri Sapiéntiæ.
Eccli 24:23-31
Ego quasi vitis fructificávi suavitátem odóris: et flores mei, fructus honóris et honestátis. Ego mater pulchræ dilectiónis, et timóris, et agnitiónis, et sanctæ spei. In me grátia omnis viæ et veritátis: in me omnis spes vitæ, et virtútis. Transíte ad me omnes qui concupíscitis me, et a generatiónibus meis implémini. Spíritus enim meus super mel dulcis, et heréditas mea super mel et favum. Memória mea in generatiónes sæculórum. Qui edunt me, adhuc esúrient: et qui bibunt me, adhuc sítient. Qui audit me, non confundétur: et qui operántur in me, non peccábunt. Qui elúcidant me, vitam ætérnam habébunt.

Come una vite, io produssi pampini di odore soave, e i miei fiori diedero frutti di gloria e di ricchezza. Io sono la madre del bell'amore, del timore, della conoscenza e della santa speranza. In me si trova ogni grazia di dottrina e di verità, in me ogni speranza di vita e di virtù. Venite a me, voi tutti che mi desiderate, e dei miei frutti saziatevi. Perocché il mio spirito è più dolce del miele, e la mia eredità più dolce di un favo di miele. Il mio ricordo rimarrà per volger di secoli. Chi mangia di me, avrà ancor fame; chi beve di me, avrà ancor sete. Chi mi ascolta, non patirà vergogna; chi agisce con me, non peccherà; chi mi fa conoscere, avrà la vita eterna.

GRADUALE
Ps 12:6
Exsultábit cor meum in salutári tuo: cantábo Dómino, qui bona tríbuit mihi: et psallam nómini Dómini altíssimi
Ps 44:18
Mémores erunt nóminis tui in omni generatióne et generatiónem: proptérea pópuli confitebúntur tibi in ætérnum.

Il mio cuore esulta nella tua salvezza. Canterò al Signore perché mi ha beneficato, inneggerò al nome del Signore, l'Altissimo.
V. Ricorderanno il tuo nome di generazione in generazione, e i popoli ti loderanno nei secoli per sempre.

Fra l'anno dopo il Graduale si dice l'Alleluia:
Allelúia, allelúia
Luc 1:46; 1:47
Magníficat ánima mea Dóminum: et exsultávit spíritus meus in Deo salutári meo. Allelúia.

Alleluia, alleluia.
L'anima mia magnifica il Signore, e si allieta il mio spirito in Dio, mio Salvatore. Alleluia.

Dopo la Domenica di Settagesima dopo il Graduale si dice, omessa l'Alleluia, il Tratto:
Prov. 8, 32, 35, 34,29
Nunc ergo, filii, audite me: Beati, qui custodiunt vias meas.
V. Audite disciplinam et estote sapientes, et nolite abicere earn.
V. Beatus homo qui audit me, et qui vigilat ad fores meas cotidie, et observat ad postes ostii mei.
V. Qui me invenerit, inveniet vitam, et hauriet salutem a Domino.

Laonde, figliuoli, ascoltatemi: Beati, quelli che custodiscono le mie vie.
V. Ascoltate l'esortazione e siate saggi, non trascuratela!
V. Beato l'uomo che mi ascolta, veglia ogni giorno alle mie porte, e custodisce attentamente la soglia del mio uscio.
V. Infatti, chi trova me trova la vita, e ottiene la salvezza dal Signore

Durante il Tempo Pasquale, omesso il Graduale, si dice solo l'Alleluia:
Alleluia, alleluia.
Luc. 1, 46-48
Magnificat anima mea Dominum: et exsultavit spiritus meus in Deo salutari meo.
Alleluia.
Beatam me dicent omnes generationes, quia ancillam humilem respexit Deus. Alleluia.

Alleluia, alleluia.
L'anima mia magnifica il Signore, e si allieta il mio spirito in Dio, mio Salvatore. Alleluia.
V. Tutte le generazioni mi diranno beata, poiché Dio ha guardato alla sua umile schiava. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia    sancti Evangélii secúndum Ioánnem.
Ioann 19:25-27
In illo témpore: Stabant iuxta crucem Iesu mater eius, et soror matris eius María Cléophæ, et María Magdaléne. Cum vidísset ergo Iesus matrem, et discípulum stantem, quem diligébat, dicit matri suæ: Múlier, ecce fílius tuus. Deinde dicit discípulo: Ecce mater tua. Et ex illa hora accépit eam discípulus in sua.

In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa, e Maria Maddalena. Gesù, dunque, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che amava, disse a sua madre: «Donna, ecco tuo figlio». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre». E da quell'ora il discepolo la prese con sé.

OFFERTORIUM
Luc 1:46; 1:49
Exsultávit spíritus meus in Deo salutári meo; quia fecit mihi magna qui potens est, et sanctum nomen eius. (T.P. Alleluia)

L'anima mia esulta in Dio mio Salvatore, perché il Potente ha operato per me grandi cose e il Nome di Lui è Santo. (T.P. Alleluia)

SECRETA
Maiestáti tuæ, Dómine, Agnum immaculátum offeréntes, quaesumus: ut corda nostra ignis ille divínus accéndat, cui Cor beátæ Maríæ Vírginis ineffabíliter inflammávit. Per eundem Dominum nostrum Iesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Offrendo alla tua maestà l'Agnello immacolato, noi ti preghiamo, o Signore: accenda i nostri cuori quel fuoco divino che ha infiammato misteriosamente il cuore della beata Vergine Maria.Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRAEFATIO DE SANCTA MARIA
Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre, nos tibi semper et ubique grátias ágere: Dómine sancte, Pater omnípotens, ætérne Deus: Et te in veneratione beátæ Maríæ semper Vírginis collaudáre, benedícere et prædicáre. Quæ et Unigénitum tuum Sancti Spíritus obumbratióne concépit: et, virginitátis glória permanénte, lumen ætérnum mundo effúdit, Iesum Christum, Dóminum nostrum. Per quem maiestátem tuam laudant Angeli, adórant Dominatiónes, tremunt Potestátes. Coeli coelorúmque Virtútes ac beáta Séraphim sócia exsultatióne concélebrant. Cum quibus et nostras voces ut admitti iubeas, deprecámur, súpplici confessióne dicéntes:

È veramente degno e giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Iddio: Te, nella Festività della Beata sempre Vergine Maria, lodiamo, benediciamo ed esaltiamo. La quale concepì il tuo Unigenito per opera dello Spirito Santo e, conservando la gloria della verginità, generò al mondo la luce eterna, Gesú Cristo nostro Signore. Per mezzo di Lui, la tua maestà lodano gli Angeli, adorano le Dominazioni e tremebonde le Potestà. I Cieli, le Virtù celesti e i beati Serafini la celebrano con unanime esultanza. Ti preghiamo di ammettere con le loro voci anche le nostre, mentre supplici confessiamo dicendo

COMMUNIO
Ioann 19:27
Dixit Iesus matri suæ: Múlier, ecce fílius tuus: deinde dixit discípulo: Ecce mater tua. Et ex illa hora accépit eam discípulus in sua. (T.P. Alleluia)

Gesù disse a sua Madre: «Donna, ecco il figlio tuo». Poi al discepolo disse: «Ecco la Madre tua». E da quell'ora il discepolo la prese con sé. (T.P. Alleluia)

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Divínis refécti munéribus te, Dómine, supplíciter exorámus: ut beátæ Maríæ Vírginis intercessióne, cuius immaculáti Cordis solémnia venerándo égimus, a præséntibus perículis liberáti, ætérnæ vitæ gáudia consequámur.Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Nutriti dai doni divini, ti supplichiamo, o Signore, a noi che abbiamo celebrato devotamente la festa del suo Cuore immacolato, concedi, per l'intercessione della beata vergine Maria: di essere liberati dai pericoli di questa vita e di ottenere la gioia della vita eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

venerdì 2 marzo 2018

Messa votiva del Sacratissimo Cuore di Gesù


Il culto del popolo cristiano verso il Sacratissimo Cuore di Gesù, volto ad adorare il Cuore carneo del Redentore e il suo immenso amore per gli uomini, ha le sue basi nell’insegnamento di sant’Alberto Magno (1200-1280), san Bonaventura (1221-1274), santa Geltrude (1256-1302), del beato Enrico Susone (1295-1366), di santa Caterina da Siena (1347-1380),  san Pietro Canisio (1521-1597), san Francesco di Sales (1567-1622). A san Giovanni Eudes (1601-1680) si deve la composizione del primo ufficio liturgico in onore del Divin Cuore, la cui festa fu per la prima volta celebrata, col beneplacito di molti Vescovi della Francia, il 20 ottobre 1672. Quando Gesù benedetto apparve a santa Margherita Maria tra il 1673 e il 1676 richiese che fosse istituita una speciale festa del Sacratissimo suo Cuore da celebrarsi ogni anno il Venerdì dopo l’Ottava del Corpus Domini. Il che avvenne quando Pio IX, il 23 agosto 1856, estese a tutta la Chiesa la festa del Sacratissimo Cuore di Gesù, già approvata da Clemente XIII nel 1765. Pio XI, devotissimo cultore e propagatore del Sacro Cuore, dotò la festa di nuovi testi e la elevò a doppio di I classe con ottava. La messa votiva del Sacro Cuore si può dire ogni primo venerdì del mese, secondo i voti dello stesso Nostro Signore (vedi Primo Venerdì del mese : la devozione al Sacro Cuore di Gesù), sempre che il giorno non sia occupato da un altro ufficio proprio.



INTROITUS
Ps 32:11; 32:19.- Cogitatiónes Cordis eius in generatióne et generatiónem: ut éruat a morte ánimas eórum et alat eos in fame. (T.P. Alleluia, alleluia)  ~~  Ps 32:1.- Exsultáte, iusti, in Dómino: rectos decet collaudátio.  ~~  Glória  ~~  Cogitatiónes Cordis eius in generatióne et generatiónem: ut éruat a morte ánimas eórum et alat eos in fame. (T.P. Alleluia, alleluia)  

Ps 32:11; 32:19.- I disegni del Cuore del Signore durano in eterno: per strappare le anime dalla morte e sostentarle nella carestia. (T.P. Alleluia, alleluia)    ~~  Ps 32:1.- Esultate nel Signore, o giusti, la lode conviene ai retti.  ~~  Gloria  ~~  I disegni del Cuore del Signore durano in eterno: per strappare le anime dalla morte e sostentarle nella carestia. (T.P. Alleluia, alleluia)  


Gloria


ORATIO
Orémus.
Deus, qui nobis in Corde Fílii tui, nostris vulneráto peccátis, infinítos dilectiónis thesáuros misericórditer largíri dignáris: concéde, quaesumus; ut, illi devótum pietátis nostræ præstántes obséquium, dignæ quoque satisfactiónis exhibeámus offícium.  Per eundem Dominum nostrum Iesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio, che nella tua misericordia Ti sei degnato di elargire tesori infiniti di amore nel Cuore del Figlio Tuo, ferito per i nostri peccati: concedi, Te ne preghiamo, che, rendendogli il devoto omaggio della nostra pietà, possiamo compiere in modo degno anche il dovere della riparazione.Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Ephésios.
Eph 3:8-19
Fratres: Mihi, ómnium sanctórum mínimo, data est grátia hæc, in géntibus evangelizáre investigábiles divítias Christi, et illumináre omnes, quæ sit dispensátio sacraménti abscónditi a saeculis in Deo, qui ómnia creávit: ut innotéscat principátibus et potestátibus in coeléstibus per Ecclésiam multifórmis sapiéntia Dei, secúndum præfinitiónem sæculórum, quam fecit in Christo Iesu, Dómino nostro, in quo habémus fidúciam et accéssum in confidéntia per fidem eius. Huius rei grátia flecto génua mea ad Patrem Dómini nostri Iesu Christi, ex quo omnis patérnitas in coelis ei in terra nominátur, ut det vobis, secúndum divítias glóriæ suæ, virtúte corroborári per Spíritum eius in interiórem hóminem, Christum habitáre per fidem in córdibus vestris: in caritáte radicáti et fundáti, ut póssitis comprehéndere cum ómnibus sanctis, quæ sit latitúdo, et longitúdo, et sublímitas, et profúndum: scire étiam supereminéntem sciéntiæ caritátem Christi, ut impleámini in omnem plenitúdinem Dei.

Fratelli: A me, il minimo di tutti i santi è stata data questa grazia di annunziare tra le genti le incomprensibili ricchezze di Cristo, e svelare a tutti quale sia l’economia del mistero nascosto da secoli in Dio, che ha creato tutte cose: onde i principati e le potestà celesti, di fronte allo spettacolo della Chiesa, conoscano oggi la multiforme sapienza di Dio, secondo la determinazione eterna che Egli ne fece in Cristo Gesù, Signor nostro: nel quale, mediante la fede, abbiamo l’ardire di accedere fiduciosamente a Dio. A questo fine piego le mie ginocchia dinanzi al Padre del Signor nostro Gesù Cristo, da cui tutta la famiglia e in cielo e in terra prende nome, affinché conceda a voi, secondo l’abbondanza della sua gloria, che siate corroborati in virtù secondo l’uomo interiore per mezzo del suo Spirito. Cristo abiti nei vostri cuori mediante la fede, affinché, ben radicati e fondati nella carità, possiate con tutti i santi comprendere quale sia la larghezza, la lunghezza e l’altezza e la profondità di quella carità di Cristo che sorpassa ogni concetto, affinché siate ripieni di tutta la grazia di cui Dio è pienezza inesauribile.

GRADUALE
Ps 24:8-9
Dulcis et rectus Dóminus: propter hoc legem dabit delinquéntibus in via.
V. Díriget mansúetos in iudício, docébit mites vias suas.

Il Signore è buono e retto, per questo addita agli erranti la via.
V. Guida i mansueti nella giustizia e insegna ai miti le sue vie.

Nel tempo fra l'anno, dopo il Graduale si dice l'Alleluia
Allelúia, allelúia.
Matth. 11, 29
Tóllite iugum meum super vos, et díscite a me, quia mitis sum et húmilis Corde, et inveniétis réquiem animábus vestris. Allelúia.

Alleluia, alleluia. Prendete sopra di voi il mio giogo ed imparate da me, che sono mite ed umile di Cuore, e troverete riposo alle vostre anime. Alleluia

Dopo la Settagesima, dopo il Graduale, omessa l'Alleluia, si dice il Tratto
Ps. 102, 8-10
Misericors et miserator Dominus, longanimis et multum misericors.
V. Non in perpetuum irascetur, neque in aeternum comminabitur.
V. Non secundum peccata nostra fecit nobis, neque secundum
iniquitates nostras retribuit nobis.

Buono e pietoso è il Signore, lento all'ira e grande nell'amore.
V. La sua ira non dura in perpetuo, né  si conserva in eterno.
Non ci trattò secondo i nostri peccati, non ci ripagò secondo le nostre colpe.

Nel tempo fra l'anno, dopo il Graduale si dice l'Alleluia
Allelúia, allelúia.
Matth. 11, 29
Tóllite iugum meum super vos, et díscite a me, quia mitis sum et húmilis Corde, et inveniétis réquiem animábus vestris. Allelúia.

Alleluia, alleluia. Prendete sopra di voi il mio giogo ed imparate da me, che sono mite ed umile di Cuore, e troverete riposo alle vostre anime. Alleluia

Nel Tempo di Pasqua, omesso il Graduale, si dice solo l'Alleluia
Allelúia, allelúia.
Matth. 11, 29
Tóllite iugum meum super vos, et díscite a me, quia mitis sum et húmilis Corde, et inveniétis réquiem animábus vestris. Allelúia.
Venite ad me, omnes qui laboratis et onerati estis, et ego reficiam vos. Alleluia.

Alleluia, alleluia.
Prendete sopra di voi il mio giogo ed imparate da me, che sono mite ed umile di Cuore, e troverete riposo alle vostre ànime. Alleluia
Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi ed io vi ristorerò. Alleluia

EVANGELIUM
Sequéntia    sancti Evangélii secúndum Ioánnem.
Io 19:11-37
In illo témpore: Iudaei - quóniam Parascéve erat, - ut non remanérent in cruce córpora sábbato - erat enim magnus dies ille sábbati, - rogavérunt Pilátum, ut frangeréntur eórum crura, et tolleréntur. Venérunt ergo mílites: et primi quidem fregérunt crura et alteríus, qui crucifíxus est cum eo. Ad Iesum autem cum veníssent, ut vidérunt eum iam mórtuum, non fregérunt eius crura, sed unus mílitum láncea latus eius apéruit, et contínuo exívit sanguis et aqua. Et qui vidit, testimónium perhíbuit: et verum est testimónium eius. Et ille scit quia vera dicit, ut et vos credátis. Facta sunt enim hæc ut Scriptúra implerétur: Os non comminuétis ex eo. Et íterum alia Scriptúra dicit: Vidébunt in quem transfixérunt.

In quel tempo: I Giudei, siccome era la Parasceve, acciocché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato - era un gran giorno quel sabato - pregarono Pilato che fossero rotte loro le gambe e fossero deposti. Andarono dunque i soldati e ruppero le gambe ad entrambi i crocifissi al fianco di Gesù. Giunti a Gesù, e visto che era morto, non gli ruppero le gambe: ma uno dei soldati gli aprì il fianco con una lancia, e subito ne uscì sangue e acqua. E chi vide lo attesta: testimonianza verace di chi sa di dire il vero: affinché voi pure crediate. Tali cose sono avvenute affinché si adempisse la Scrittura: Non romperete alcuna delle sue ossa. E si avverasse l’altra Scrittura che dice: Volgeranno gli sguardi a colui che hanno trafitto.

OFFERTORIUM
Ps 68:21
Impropérium exspectávi Cor meum et misériam: et sustínui, qui simul mecum contristarétur, et non fuit: consolántem me quæsívi, et non invéni.

Obbrobrii e miserie si aspettava il mio Cuore; ed attesi chi si rattristasse con me: e non vi fu; cercai che mi consolasse e non lo trovai.

Nel Tempo Pasquale si dice:
Ps. 39, 7-9
Holocaustum et pro peccato non  postulasti; tunc dixi: Ecce venio. In capite libri scriptum est de me, ut facerem voluntatem tuam: Deus meus,volui et legem tuam in medio Cordis mei, alleluia.

Non hai chiesto olocausto per la colpa.Allora ho detto: «Ecco, io vengo.Sul rotolo del libro di me è scritto, che io faccia il tuo volere. Mio Dio, questo io desidero, la tua legge è nel profondo del mio cuore». Alleluia

SECRETA
Réspice, quaesumus, Dómine, ad ineffábilem Cordis dilécti Fílii tui caritátem: ut quod offérimus sit tibi munus accéptum et nostrórum expiátio delictórum. Per eundem Dominum nostrum Iesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Guarda, Te ne preghiamo, o Signore, all’ineffabile carità del Cuore del Tuo Figlio diletto: affinché l’offerta che Ti facciamo sia gradita a Te e giovi ad espiazione dei nostri peccati.  Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRAEFATIO DE SACRATISSIMO CORDE IESU
Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre, nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine sancte, Pater omnípotens, ætérne Deus: Qui Unigénitum tuum, in Cruce pendéntem, láncea mílitis transfígi voluísti: ut apértum Cor, divínæ largitátis sacrárium, torréntes nobis fúnderet miseratiónis et grátiæ: et, quod amóre nostri flagráre numquam déstitit, piis esset réquies et poeniténtibus pater et salútis refúgium. Et ídeo cum Angelis et Archángelis, cum Thronis et Dominatiónibus cumque omni milítia coeléstis exércitus hymnum glóriæ tuæ cánimus, sine fine dicéntes:

È veramente degno e giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Iddio: Che hai voluto che il tuo Unigenito, pendente dalla croce, fosse trafitto dalla lancia del soldato, così che quel cuore aperto, sacrario della divina clemenza, effondesse su di noi torrenti di misericordia e di grazia; e che esso, che mai ha cessato di ardere d’amore per noi, fosse pace per le anime pie e aperto rifugio di salvezza per le anime penitenti. E perciò con gli Angeli e gli Arcangeli, con i Troni e le Dominazioni, e con tutta la milizia dell’esercito celeste, cantiamo l’inno della tua gloria, dicendo senza fine

COMMUNIO
Ioannes 19:34
Unus mílitum láncea latus eius apéruit, et contínuo exívit sanguis et aqua.

Uno dei soldati gli aprì il fianco con una lancia, e subito ne uscì sangue e acqua.

Nel Tempo Pasquale si dice:
Io. 7, 37
Si quis sitit, veniat ad me et bibat, alleluia, alleluia.

Se qualcuno ha sete, venga a me e beva, alleluia, alleluia.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Praebeant nobis, Dómine Iesu, divínum tua sancta fervórem: quo dulcíssimi Cordis tui suavitáte percépta; discámus terréna despícere, et amáre coeléstia: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Signore Gesù, questi santi misteri ci conferiscano il divino fervore, mediante il quale, gustate le soavità del tuo dolcissimo Cuore, impariamo a sprezzare le cose terrene e ad amare le cose celesti: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

domenica 11 febbraio 2018

Messa votiva de Sanctissimo Eucharistiae Sacramento


Durante le Quarantore è usanza celebrare davanti a Gesù Sacramentato solennemente esposto la messa votiva de Sanctissimo Eucharistiae Sacramento.
Per le Quarantore:  Le Sante Quarantore
Altre devote preghiere al Santissimo Sacramento: Visita al Santissimo Sacramento
  


  
PROPRIUM MISSAE


INTROITUS
Ps 80:17.- Cibávit eos ex ádipe fruménti: et de petra, melle saturávit eos. (T.P. Allelúja, allelúja)  ~~  Ps 80:2- Exsultáte Deo, adjutóri nostro: jubiláte Deo Jacob.  ~~  Glória  ~~  Cibávit eos ex ádipe fruménti: et de petra, melle saturávit eos. (T.P. Allelúja, allelúja)

Ps 80:17.- Li ha nutriti col fiore del frumento: e li ha saziati col miele scaturito dalla roccia. (T.P. Alleluia, alleluia)  ~~  Ps 80:2.- Esultate in Dio nostro aiuto: giubilate nel Dio di Giacobbe.  ~~  Gloria  ~~  Li ha nutriti col fiore del frumento: e li ha saziati col miele scaturito dalla roccia. (T.P. Alleluia, alleluia)


Gloria


ORATIO
Orémus.
Deus, qui nobis sub Sacraménto mirábili passiónis tuæ memóriam reliquísti: tríbue, quaesumus, ita nos Córporis et Sánguinis tui sacra mystéria venerári; ut redemptiónis tuæ fructum in nobis júgiter sentiámus: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio, che nell’ammirabile Sacramento ci lasciasti la memoria della tua Passione: concedici, Te ne preghiamo, di venerare i sacri misteri del tuo Corpo e del tuo Sangue cosí da sperimentare sempre in noi il frutto della tua redenzione: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epistolæ beáti Pauli Apóstoli ad Corinthios
1 Cor 11:23-29
Fratres: Ego enim accépi a Dómino quod et trádidí vobis, quóniam Dóminus Jesus, in qua nocte tradebátur, accépit panem, et grátias agens fregit, et dixit: Accípite, et manducáte: hoc est corpus meum, quod pro vobis tradétur: hoc fácite in meam commemoratiónem. Simíliter ei cálicem, postquam cenávit, dicens: Hic calix novum Testaméntum est in meo sánguine. Hoc fácite, quotiescúmque bibétis, in meam commemoratiónem. Quotiescúmque enim manducábitis panem hunc et cálicem bibétis, mortem Dómini annuntiábitis, donec véniat. Itaque quicúmque manducáverit panem hunc vel bíberit cálicem Dómini indígne, reus erit córporis et sánguinis Dómini. Probet autem seípsum homo: et sic de pane illo e dat et de calice bibat. Qui enim mánducat et bibit indígne, judícium sibi mánducat et bibit: non dijúdicans corpus Dómini.

Fratelli, io, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me». Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me». Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga. Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna.

GRADUALE
Ps 144:15-16
Oculi ómnium in te sperant, Dómine: et tu das illis escam in témpore opportúno,
V. Aperis tu manum tuam: et imples omne animal benedictióne.

Gli occhi di tutti sperano in Te, o Signore: e Tu concedi loro il cibo a tempo opportuno,
V. Apri la tua mano: e colma ogni essere vivente della tua benedizione

Durante l’anno dopo il Graduale si dice
Allelúja, allelúja,
Joannes 6:56-57
Caro mea vere est cibus, et sanguis meus vere est potus: qui mandúcat meam carnem et bibit meum sánguinem, in me manet et ego in eo. Alleluja.

Alleluia, alleluia,
La mia carne è veramente cibo, e il mio sangue è veramente bevanda: chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, rimane in me e io in lui. Alleluia.

Dopo Settuagesima dopo il Gruduale, omessa l’Alleluia, si dice
Malach. 1,11
Ab ortu solis usque ad occasum, magnum est nomen meum in gentibus.
V. Et in omni loca sacrificatur, et offeretur nomini meo oblatio munda:quia magnum est nomen meum in gentibus
Prov 9,5
Venite, comedite panen meum: et bibite vinum meum, quod miscui vobis.

Dall'oriente all'occidente grande è il mio nome fra le genti.
V. In ogni luogo si sacrifica ed al mio nome si offre una oblazione pura, perché grande è il mio nome fra le genti
V. Venite, mangiate il mio pane, bevete il vino che io ho preparato

Duante il tempo di pasqua, omesso il Graduale, si dice
Alleluja, alleluja
Luc. 24,35
Cognoverunt discipuli Dominum Jesum in fractione panis. Alleluja
Joannes 6:56-57
Caro mea vere est cibus, et sanguis meus vere est potus: qui mandúcat meam carnem et bibit meum sánguinem, in me manet et ego in eo. Alleluja.

Alleluia, alleluia
I discepoli riconobbero il Signore Gesù nello spezzare il pane. Alleluia
La mia carne è veramente cibo, e il mio sangue è veramente bevanda: chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, rimane in me e io in lui. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangéli secúndum Joánnem.
Joann 6:56-59
In illo témpore: Dixit Jesus turbis Judæórum: Caro mea vere est cibus et sanguis meus vere est potus. Qui mandúcat meam carnem e bibit meum sánguinem, in me manet et ego in illo. Sicu misit me vivens Pater, et ego vivo propter Patrem: et qu mandúcat me, et ipse vivet propter me. Hic est panis, qu de coelo descéndit. Non sicu manducavérunt patres vestri manna, et mórtui sunt. Qu manducat hunc panem, vivet in ætérnum.

In quel tempo Gesù disse alle turbe dei Giudei: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno”.

OFFERTORIUM
Levit 21:6
Sacerdótes Dómini incénsum et panes ófferunt Deo: et ideo sancti erunt Deo suo, et non pólluent nomen ejus. (T.P. Allelúja)

I sacerdoti del Signore offrono incenso e pane a Dio: pertanto saranno santi per il loro Dio e non profaneranno il suo nome. (T.P. Alleluia)

SECRETA
Ecclésiæ tuæ, quaesumus, Dómine, unitátis et pacis propítius dona concéde: quæ sub oblátis munéribus mýstice designántur. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

O Signore, Te ne preghiamo, concedi propizio alla tua Chiesa i doni dell’unità e della pace, che misticamente son figurati dalle oblazioni presentate. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRÆFATIO DE NATIVITATE DOMINI
Vere dignum et justum est, æquum et salutáre, nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine sancte, Pater omnípotens, ætérne Deus: Quia per incarnáti Verbi mystérium nova mentis nostræ óculis lux tuæ claritátis infúlsit: ut, dum visibíliter Deum cognóscimus, per hunc in invisibílium amorem rapiámur. Et ideo cum Angelis et Archángelis, cum Thronis et Dominatiónibus cumque omni milítia coeléstis exércitus hymnum glóriæ tuæ cánimus, sine fine dicéntes.

È veramente degno e giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Iddio: Poiché mediante il mistero del Verbo incarnato rifulse alla nostra mente un nuovo raggio del tuo splendore, così che mentre visibilmente conosciamo Dio, per esso veniamo rapiti all’amore delle cose invisibili. E perciò con gli Angeli e gli Arcangeli, con i Troni e le Dominazioni, e con tutta la milizia dell’esercito celeste, cantiamo l’inno della tua gloria, dicendo senza fine

COMMUNIO
1 Cor 11:26-27
Quotiescúmque manducábitis panem hunc et cálicem bibétis, mortem Dómini annuntiábitis, donec véniat: itaque quicúmque manducáverit panem vel bíberit calicem Dómini indígne, reus erit córporis et sánguinis Dómini. (T.P. Allelúja)

Tutte le volte che mangerete questo pane e berrete questo calice, annunzierete la morte del Signore, finché verrà: ma chiunque avrà mangiato il pane e bevuto il sangue indegnamente sarà reo del Corpo e del Sangue del Signore. (T.P. Alleluia)

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Fac nos, quæsumus, Dómine, divinitátis tuæ sempitérna fruitióne repléri: quam pretiósi Corporis et Sanguinis tui temporalis percéptio præfigúrat: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum.  Amen.

Preghiamo.
O Signore, Te ne preghiamo, fa che possiamo godere del possesso eterno della tua divinità: prefigurato dal tuo prezioso Corpo e Sangue che ora riceviamo: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen