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domenica 8 aprile 2018

Domenica in Albis nell’Ottava di Pasqua

In questa ottava di Pasqua la Chiesa ci ricorda che il cristiano è come un bimbosempre bisognoso del latte della fede che si fonda su Dio uno e trino ed ha come domma cardine la Resurrezione del Cristo nel suo vero corpo. Questa fede però non è un qualcosa di puramente intellettuale, essa è morta senza le buone opere di una vita veramente cristiana. Oggi si fa anche memoria, nella pericope evangelica, dell'istituzione del Sacramento di Penitenza.


PROPRIUM MISSAE
Statio ad sanctum Pancratium



INTROITUS
1 Pet 2, 2.- Quasi modo géniti infántes, allelúja: rationabiles, sine dolo lac concupíscite, allelúja, allelúja allelúja.  ~~  Ps 80:2.- Exsultáte Deo, adiutóri nostro: iubiláte Deo Iacob.  ~~  Glória  ~~  Quasi modo géniti infántes, allelúja: rationabiles, sine dolo lac concupíscite, allelúja, allelúja allelúja.

1 Pet 2, 2.- Come bambini appena nati, alleluia, siate bramosi di latte spirituale e puro, alleluia, alleluia, alleluia.  ~~  Ps 80:2.- Inneggiate a Dio nostro aiuto; acclamate il Dio di Giacobbe.  ~~  Gloria  ~~  Come bambini appena nati, alleluia, siate bramosi di latte spirituale e puro, alleluia, alleluia, alleluia.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Præsta, quaesumus, omnípotens Deus: ut, qui paschália festa perégimus, hæc, te largiénte, móribus et vita teneámus. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Concedi, Dio onnipotente, che, terminate le feste pasquali, noi, con la tua grazia, ne conserviamo il frutto nella vita e nella condotta. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Ioannis Apóstoli.
1Joan. 5:4-10.
Caríssimi: Omne, quod natum est ex Deo, vincit mundum: et hæc est victoria, quæ vincit mundum, fides nostra. Quis est, qui vincit mundum, nisi qui credit, quóniam Jesus est Fílius Dei? Hic est, qui venit per aquam et sánguinem, Jesus Christus: non in aqua solum, sed in aqua et sánguine. Et Spíritus est, qui testificátur, quóniam Christus est véritas. Quóniam tres sunt, qui testimónium dant in coelo: Pater, Verbum, et Spíritus Sanctus: et hi tres unum sunt. Et tres sunt, qui testimónium dant in terra: Spíritus, et aqua, et sanguis: et hi tres unum sunt. Si testimónium hóminum accípimus, testimónium Dei maius est: quóniam hoc est testimónium Dei, quod maius est: quóniam testificátus est de Fílio suo. Qui credit in Fílium Dei, habet testimónium Dei in se.

Carissimi: chiunque è nato da Dio trionfa del mondo; e ciò che ha trionfato del mondo è la nostra fede. Chi è che vince il mondo, se non chi crede che Gesù è Figliolo di Dio? È Lui che è venuto per mezzo dell’acqua e del sangue, Gesù Cristo: non nell'acqua solo, ma nell'acqua e nel sangue. Ed è lo Spirito che attesta, perché lo Spirito è verità. Poiché sono tre che rendono testimonianza in cielo: il Padre, il Verbo e lo Spirito Santo: e questi tre sono una sola cosa. E sono tre che rendono testimonianza in terra: lo Spirito, l’ acqua e il sangue: e questi tre sono concordi. Se ammettiamo la testimonianza degli uomini, dobbiamo tanto più ammettere la testimonianza di Dio, che è superiore. Ora è Dio stesso che ha reso testimonianza al suo Figliuolo. Chi crede nel Figliolo di Dio ha in sé la testimonianza di Dio.

ALLELUIA
Alleluja, alleluja
Matt 28:7.
In die resurrectiónis meæ, dicit Dóminus, præcédam vos in Galilaeam. Alleluja
Joan 20:26.
Post dies octo, iánuis clausis, stetit Iesus in médio discipulórum suórum, et dixit: Pax vobis. Allelúja.

Alleluia, alleluia
Il giorno della mia risurrezione, dice il Signore, vi precederò in Galilea. Alleluia
Otto giorni dopo, a porte chiuse, Gesù si fece vedere in mezzo ai suoi discepoli, e disse: pace a voi. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Ioánnem.
Joan 20:19-31.
In illo témpore: Cum sero esset die illo, una sabbatórum, et fores essent clausæ, ubi erant discípuli congregáti propter metum Judæórum: venit Jesus, et stetit in médio, et dixit eis: Pax vobis. Et cum hoc dixísset, osténdit eis manus et latus. Gavísi sunt ergo discípuli, viso Dómino. Dixit ergo eis íterum: Pax vobis. Sicut misit me Pater, et ego mitto vos. Hæc cum dixísset, insufflávit, et dixit eis: Accípite Spíritum Sanctum: quorum remiseritis peccáta, remittúntur eis; et quorum retinuéritis, reténta sunt. Thomas autem unus ex duódecim, qui dícitur Dídymus, non erat cum eis, quando venit Jesus. Dixérunt ergo ei alii discípuli: Vídimus Dóminum. Ille autem dixit eis: Nisi vídero in mánibus ejus fixúram clavórum, et mittam dígitum meum in locum clavórum, et mittam manum meam in latus ejus, non credam. Et post dies octo, íterum erant discípuli eius intus, et Thomas cum eis. Venit Jesus, jánuis clausis, et stetit in médio, et dixit: Pax vobis. Deinde dicit Thomæ: Infer dígitum tuum huc et vide manus meas, et affer manum tuam et mitte in latus meum: et noli esse incrédulus, sed fidélis. Respóndit Thomas et dixit ei: Dóminus meus et Deus meus. Dixit ei Jesus: Quia vidísti me, Thoma, credidísti: beáti, qui non vidérunt, et credidérunt. Multa quidem et alia signa fecit Jesus in conspéctu discipulórum suórum, quæ non sunt scripta in libro hoc. Hæc autem scripta sunt, ut credátis, quia Jesus est Christus, Fílius Dei: et ut credéntes vitam habeátis in nómine ejus. .

In quel tempo, la sera di quel giorno, il primo della settimana, essendo, per paura dei Giudei, chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli, venne Gesù, si presentò in mezzo a loro e disse: Pace a voi! E detto ciò mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono nel vedere il Signore. Ed egli disse loro di nuovo: Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, così anch’io mando voi. E detto questo, soffiò su di loro e disse: Ricevete lo Spirito Santo. A chi rimetterete i peccati, saranno rimessi; a chi li riterrete, essi saranno ritenuti. E uno dei dodici, Tommaso, detto Didimo, non era con loro quando venne Gesù. Ora gli altri discepoli gli dissero: Abbiamo visto il Signore. Ma egli rispose loro: Non crederò se non dopo aver visto nelle sue mani la piaga fatta dai chiodi e aver messo il mio dito dove erano i chiodi e la mia mano nella ferita del costato. Otto giorni dopo i discepoli si trovavano di nuovo in casa e Tommaso era con loro. Venne Gesù a porte chiuse e stando in mezzo a loro disse: Pace a voi! Poi disse a Tommaso: Metti qua il tuo dito, e guarda le mie mani; accosta anche la tua mano e mettila nel mio costato; e non voler essere incredulo, ma fedele. Tommaso gli rispose: Signore mio e Dio mio.  E Gesù: Tommaso, tu hai creduto perché mi hai visto con i tuoi occhi; beati coloro che non vedono eppure credono. Gesù fece ancora, in presenza dei suoi discepoli, molti altri miracoli, che non sono stati scritti in questo libro. Queste cose sono state scritte, affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figliuolo di Dio, e affinché credendo, abbiate vita nel nome di lui


Credo


OFFERTORIUM
Matth 28:2; 28:5-6.
Angelus Dómini descéndit de coelo, et dixit muliéribus: Quem quaeritis, surréxit, sicut dixit, allelúja.

Un Angelo del Signore discese dal cielo e disse alle donne: Quegli che voi cercate è risuscitato come aveva detto, alleluia.

SECRETA
Suscipe múnera, Dómine, quaesumus, exsultántis Ecclésiæ: et, cui causam tanti gáudii præstitísti, perpétuæ fructum concéde lætítiæ. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum.  Amen.

Signore, ricevi i doni della Chiesa esultante; e, a chi hai dato causa di tanta gioia, concedi il frutto di eterna letizia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRÆFATIO PASCHALIS
Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre: Te quidem, Dómine, omni témpore, sed in hac potíssimum die gloriósius prædicáre, cum Pascha nostrum immolátus est Christus. Ipse enim verus est Agnus, qui ábstulit peccáta mundi. Qui mortem nostram moriéndo destrúxit et vitam resurgéndo reparávit. Et ídeo cum Angelis et Archángelis, cum Thronis et Dominatiónibus cumque omni milítia coeléstis exércitus hymnum glóriæ tuæ cánimus, sine fine dicéntes

È veramente degno e giusto, conveniente e salutare: Che Te, o Signore, esaltiamo in ogni tempo, ma ancor più gloriosamente in questo tempo in cui, nostro Agnello pasquale, si è immolato il Cristo. Egli infatti è il vero Agnello, che tolse i peccati del mondo. Che morendo distrusse la nostra morte, e risorgendo ristabilì la vita. E perciò con gli Angeli e gli Arcangeli, con i Troni e le Dominazioni, e con tutta la milizia dell’esercito celeste, cantiamo l’inno della tua gloria, dicendo senza fine

COMMUNIO
Joan 20:27
Mitte manum tuam, et cognósce loca clavórum, allelúia: et noli esse incrédulus, sed fidélis, allelúja, allelúja.

Metti la tua mano, e riconosci il posto dei chiodi, alleluia; e non essere incredulo, ma fedele, alleluia, alleluia.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Quaesumus, Dómine, Deus noster: ut sacrosáncta mystéria, quæ pro reparatiónis nostræ munímine contulísti; et præsens nobis remédium esse fácias et futúrum. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Ti preghiamo, Signore Dio nostro, che i sacrosanti misteri, che tu hai dato a presidio del nostro rinnovamento, ci siano rimedio nel presente e nell’avvenire. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

sabato 7 aprile 2018

Sabato in Albis

Il Sabato in Albis era il giorno in cui i neofiti battezzati la Notte di Pasqua deponevano la veste candida. La messa esalta la condizione sublime dei battezzati che nella Chiesa Cattolica sono nuovo popolo eletto di Dio. La fede e l'amore di santa Maria Maddalena, di san Pietro e di san Giovanni ci siano d'esempio nella nostra vita di seguaci del Cristo Risorto.


PROPRIUM MISSAE
Statio ad sanctum Joannem in Laterano

INTROITUS
Ps 4:1. - Eduxit Dóminus pópulum suum in exsultatióne, allelúja: et eléctos suos in lætítia, allelúja, allelúja.  ~~  Ps 4:1.- Confitémini Dómino et invocáte nomen eius: annuntiáte inter gentes ópera eius.  ~~  Glória  ~~  Eduxit Dóminus pópulum suum in exsultatióne, allelúja: et eléctos suos in lætítia, allelúja, allelúja.

Ps 4:1. - Il Signore liberò il suo popolo nella gioia, alleluia, ed i suoi eletti nella letizia, alleluia, alleluia.  ~~  Ps 4:1.- Rendete grazie a Dio, gridate il suo nome, fate conoscere tra i popoli le sue imprese.  ~~  Gloria  ~~  Il Signore liberò il suo popolo nella gioia, alleluia, ed i suoi eletti nella letizia, alleluia, alleluia.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Concéde, quaesumus, omnípotens Deus: ut, qui festa paschália venerándo égimus, per hæc contíngere ad gaudia ætérna mereámur. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Concedici, o Dio onnipotente, che per mezzo di queste feste pasquali da noi celebrate, possiamo arrivare agli eterni gaudi. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Petri Apóstoli.
1 Pet 2:1-10
Caríssimi: Deponéntes ígitur omnem malítiam, et omnem dolum, et simulatiónes, et invídias, et omnes detractiónes, sicut modo géniti infántes, rationábile, sine dolo lac concupíscite: ut in eo crescátis in salútem: si tamen gustástis, quóniam dulcis est Dóminus. Ad quem accedéntes lápidem vivum, ab homínibus quidem reprobátum, a Deo autem eléctum et honorificátum: et ipsi tamquam lápides vivi superædificámini, domus spirituális, sacerdótium sanctum, offérre spirituáles hóstias, acceptábiles Deo per Jesum Christum. Propter quod cóntinet Scriptúra: Ecce, pono in Sion lápidem summum angulárem, eléctum, pretiósum: et qui credíderit in eum, non confundátur. Vobis igitur honor credéntibus: non credéntibus autem lapis, quem reprobavérunt ædificántes, hic factus est in caput ánguli, et lapis offensiónis, et petra scándali his, qui offéndunt verbo, nec credunt in quo et pósiti sunt. Vos autem genus eléctum, regale sacerdótium, gens sancta, pópulus acquisitiónis: ut virtútes annuntiétis ejus, qui de ténebris vos vocavit in admirábile lumen suum. Qui aliquándo non pópulus, nunc autem pópulus Dei: qui non consecúti misericórdiam, nunc autem misericórdiam consecúti.

Carissimi: Spogliando il vostro animo di ogni malizia e frode, delle finzioni e delle invidie, e di ogni sorta di maldicenza, come bambini di fresco nati, bramate il latte spirituale sincero affinché per esso cresciate in salute, se avete gustato davvero com’è dolce il Signore. Accostatevi a Lui, la pietra viva, scartata dagli uomini, ma eletta e onorata da Dio; e voi pure, come pietre vive, entrate a far parte dell'Edificio per formare un Tempio spirituale, sacerdozio santo, per offrire vittime spirituali, gradite a Dio per Gesù Cristo. Perciò è detto nella Scrittura: «Ecco, io pongo in Sion una pietra principale, angolare, eletta, preziosa, e chi crederà in lei non resterà confuso». Essa, dunque, per voi che credete è di onore, ma per quelli che non credono «la pietra scartata dai costruttori è divenuta testata d'angolo» e «pietra d'inciampo, pietra di scandalo»; perché urtano nella parola e non credono, mentre a questo eran destinati. Ma voi siete la stirpe eletta, il regale sacerdozio, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato, affinché esaltiate le virtù di Colui che dalle tenebre vi chiamò nell'ammirabile sua luce; voi, che un tempo non eravate un popolo, ora siete popolo di Dio; voi, che non avevate ottenuto misericordia, ora invece avete ottenuto misericordia.

ALLELUIA
Alleluja, alleluja
Ps 7:24.
Hæc dies, quam fecit Dóminus: exsultémus et lætémur in ea. Allelúja
Ps 112:1
Laudáte, pueri, Dóminum, laudáte nomen Dómini.

Alleluia, alleluia
Questo è il giorno che il Signore ha fatto: rallegriamoci ed esultiamo.
Alleluia,
Servi di Dio, lodate il Signore, lodate il suo nome.

SEQUENTIA
Víctimæ pascháli laudes ímmolent Christiáni. 
Agnus rédemit oves: Christus ínnocens Patri reconciliávit peccatóres.
Mors et vita duéllo conflixére mirándo: dux vitæ mórtuus regnat vivus.
Dic nobis, María, quid vidísti in via?
Sepúlcrum Christi vivéntis et glóriam vidi resurgéntis.
Angélicos testes, sudárium et vestes.
Surréxit Christus, spes mea: præcédet vos in Galilaeam.
Scimus Christum surrexísse a mórtuis vere: tu nobis, victor Rex, miserére. Amen. Allelúja.

Alla Vittima pasquale, lodi offrano i Cristiani.
L’Agnello ha redento le pecore: Cristo innocente, al Padre ha riconciliato i peccatori.
La morte e la vita si scontrarono in mirabile duello: il Duce della vita, già morto, regna vivo.
Dicci, o Maria, che vedesti per via?
Vidi il sepolcro del Cristo vivente: e la gloria del Risorgente.
I testimoni angelici, il sudario e i lini.
È risorto il Cristo, mia speranza: vi precede in Galilea.
Noi sappiamo che il Cristo è veramente risorto da morte: o Tu, Re vittorioso, abbi pietà di noi. Amen. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Ioánnem.
Io 20:1-9
In illo témpore: Una sábbati, Maria Magdaléne venit mane, cum adhuc ténebræ essent, ad monuméntum: et vidit lápidem sublátum a monuménto. Cucúrrit ergo, et venit ad Simónem Petrum, et ad álium discípulum, quem amábat Jesus, et dicit illis: Tulérunt Dóminum de monuménto, et nescímus, ubi posuérunt eum. Exiit ergo Petrus et ille álius discípulus, et venérunt ad monuméntum. Currébant autem duo simul, et ille álius discípulus præcucúrrit cítius Petro, et venit primus ad monuméntum. Et cum se inclinásset, vidit pósita linteámina, non tamen introívit. Venit ergo Simon Petrus sequens eum, et introívit in monuméntum, et vidit linteámina pósita, et sudárium, quod fúerat super caput ejus, non cum linteamínibus pósitum, sed separátim involútum in unum locum. Tunc ergo introívit et ille discípulus, qui vénerat primus ad monuméntum: et vidit et crédidit: nondum enim sciébant Scriptúram, quia oportébat eum a mórtuis resúrgere.

In quel tempo: Il primo giorno dopo il sabato, la mattina, ch'era ancor buio, Maria Maddalena se ne va al sepolcro; e vede che era stata tolta la pietra dal Sepolcro. Corre perciò e va da Simon Pietro e da quell'altro discepolo che Gesù prediligeva, e dice loro: «Han portato via dalla tomba il Signore, e non sappiamo dove l'abbiano posto». Allora Pietro uscì con quell'altro discepolo e andarono al sepolcro. E correvano tutt'e due insieme: ma l'altro discepolo fece più presto di Pietro; e arrivò primo al sepolcro. E chinatosi, vide posati i lenzuoli, ma non v'entrò. Dietro a lui arrivò Simon Pietro che entrò nel sepolcro e vide i lenzuoli posati e il fazzoletto ch'era stato sul capo di lui, non posato insieme con le fasce, ma ben rivoltato in luogo a parte. Allora entrò anche l'altro discepolo che era giunto prima al sepolcro; e vide e credette: poiché non avevano ancora capita la Scrittura, com'egli dovesse risuscitare da morte.


Credo


OFFERTORIUM
Ps 7:26-27
Benedíctus, qui venit in nómine Dómini: benedíximus vobis de domo Dómini: Deus Dóminus, et illúxit nobis, allelúja, allelúja.

Benedetto colui che viene nel nome del Signore: noi vi abbiamo benedetti dalla casa di Dio:. il Signore Dio che ha sparso la sua luce su di noi, alleluia, alleluia.

SECRETA
Concéde, quaesumus, Dómine, semper nos per hæc mystéria paschália gratulári: ut contínua nostræ reparatiónis operátio perpétuæ nobis fiat causa lætítiæ. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Ti supplichiamo, O Signore: fa' che ci rallegriamo sempre in questi misteri pasquali, sì che il continuo perfezionamento della nostra redenzione ci sia di perenne gioia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRÆFATIO PASCHALIS
Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre: Te quidem, Dómine, omni témpore, sed in hac potíssimum die gloriósius prædicáre, cum Pascha nostrum immolátus est Christus. Ipse enim verus est Agnus, qui ábstulit peccáta mundi. Qui mortem nostram moriéndo destrúxit et vitam resurgéndo reparávit. Et ídeo cum Angelis et Archángelis, cum Thronis et Dominatiónibus cumque omni milítia coeléstis exércitus hymnum glóriæ tuæ cánimus, sine fine dicéntes

È veramente degno e giusto, conveniente e salutare: Che Te, o Signore, esaltiamo in ogni tempo, ma ancor più gloriosamente in questo giorno in cui, nostro Agnello pasquale, si è immolato il Cristo. Egli infatti è il vero Agnello, che tolse i peccati del mondo. Che morendo distrusse la nostra morte, e risorgendo ristabilì la vita. E perciò con gli Angeli e gli Arcangeli, con i Troni e le Dominazioni, e con tutta la milizia dell’esercito celeste, cantiamo l’inno della tua gloria, dicendo senza fine

INFRA ACTIONEM
Communicántes, et diem sacratíssimum celebrántes Resurrectiónis Dómini nostri Jesu Christi secúndum carnem: sed et memóriam venerántes, in primis gloriósæ semper Vírginis Maríæ, Genetrícis eiúsdem Dei et Dómini nostri Jesu Christi: sed et beati Joseph, eiusdem Virginis Sponsi, et beatórum Apostolórum ac Mártyrum tuórum, Petri et Pauli, Andréæ, Jacóbi, Joánnis, Thomæ, Jacóbi, Philíppi, Bartholomaei, Matthaei, Simónis et Thaddaei: Lini, Cleti, Cleméntis, Xysti, Cornélii, Cypriáni, Lauréntii, Chrysógoni, Joánnis et Pauli, Cosmæ et Damiáni: et ómnium Sanctórum tuórum; quorum méritis precibúsque concédas, ut in ómnibus protectiónis tuæ muniámur auxílio. Per eúndem Christum, Dóminum nostrum. Amen.

Uniti in comunione celebriamo il giorno santissimo ella resurrezione secondo la carne di nostro Signore Gesù Cristo: di più veneriamo la memoria, anzitutto della gloriosa sempre Vergine Maria, Madre del medesimo Dio e Signore nostro Gesù Cristo: e poi del beato Giuseppe Sposo della stessa Vergine, e di quella dei tuoi beati Apostoli e Martiri: Pietro e Paolo, Andrea, Giacomo, Giovanni, Tommaso, Giacomo, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Simone e Taddeo, Lino, Cleto, Clemente, Sisto, Cornelio, Cipriano, Lorenzo, Crisogono, Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano, e di tutti i tuoi Santi; per i meriti e per le preghiere dei quali concedi che in ogni cosa siamo assistiti dall'aiuto della tua protezione. Per il medesimo Cristo nostro Signore. Amen.

Hanc igitur oblatiónem servitutis nostræ, sed et cunctae famíliæ tuæ, quam tibi offérimus pro his quoque, quos regeneráre dignatus es ex aqua et Spíritu Sancto, tríbuens eis remissionem omnium peccatórum, quaesumus, Dómine, ut placátus accípias: diésque nostros in tua pace dispónas, atque ab ætérna damnatióne nos éripi, et in electórum tuórum iúbeas grege numerári. Per Christum, Dóminum nostrum. Amen.

Ti preghiamo, dunque, o Signore, di accettare placato questa offerta di noi tuoi servi e di tutta la tua famiglia che a Te rivolgiamo per coloro che Ti sei degnato di rigenerare con l’acqua e con lo Spirito Santo, concedendo loro la remissione di tutti i peccati;fa che i nostri giorni scorrano nella tua pace e che noi veniamo liberati dall’eterna dannazione e annoverati nel gregge dei tuoi eletti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

COMMUNIO
Gal 3:27
Omnes, qui in Christo baptizáti estis, Christum induístis, allelúia.

Voi tutti che foste battezzati nel Cristo, siete stati rivestiti del Cristo stesso, alleluia.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Redemptiónis nostræ múnere vegetáti, quaesumus, Dómine: ut, hoc perpétuæ salútis auxílio, fides semper vera profíciat. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Rinvigoriti dal dono della nostra redenzione, fa' o Signore, te ne supplichiamo, che questo aiuto d'eterna salvezza sempre accresca in noi la vera fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

venerdì 6 aprile 2018

Venerdì di Pasqua

La Chiesa esalta ancora il grande amore del Divin Resuscitato che ci ha strappati al potere delle tenebre e ci ha rigenerati nelle vitali acque del battesimo. Per perpetuare questo grande prodigio lo stesso Signore affida ai suoi Apostoli e in loro alla Santa Chiesa la divina missione di annunziare a tutti il Santo Vangelo e di battezzare tutte le genti. San Pietro nell’Epistola ci ricorda come i primi a beneficiare della resurrezione furono i Giusti dell’Antico Testamento le cui anime erano prigioniere del Limbo e che il Sabato Santo furono visitate e liberate dal Cristo, il cui corpo giaceva nel sepolcro. Usciamo anche noi dal sepolcro dei nostri peccati e viviamo nella grazia del Signore.
  


PROPRIUM MISSAE
Statio ad sanctam Mariam ad Martyres


 INTROITUS
Ps 77:53.- Edúxit eos Dóminus in spe, allelúja: et inimícos eórum opéruit mare, allelúja, allelúja, allelúja.  ~~  Ps 77:1.- Attendite, pópule meus, legem meam: inclináte aurem vestram in verba oris mei.  ~~  Glória  ~~  Edúxit eos Dóminus in spe, allelúja: et inimícos eórum opéruit mare, allelúja, allelúja, allelúja. 

Ps 77:53.- Dio li trasse fuori pieni di speranza, alleluia, e nel mare seppellì i loro nemici, alleluia, alleluia, alleluia.  ~~  Ps 77:1.- Alla mia legge, popolo mio, sempre il tuo orecchio rivolgi: a quel che ti dice la mia bocca presta attento l'orecchio.  ~~  Gloria  ~~  Dio li trasse fuori pieni di speranza, alleluia, e nel mare seppellì i loro nemici, alleluia, alleluia, alleluia.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Omnípotens sempitérne Deus, qui paschále sacraméntum in reconciliatiónis humánæ foedere contulísti: da méntibus nostris; ut, quod professióne celebrámus, imitémur efféctu. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen

Preghiamo.
O Dio onnipotente ed eterno, che ci hai dato il mistero pasquale come patto dell'umana riconciliazione; concedi alle nostre anime di vivere con le opere ciò che professano con i riti. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Petri Apóstoli.
1 Petri 3:18-22
Caríssimi: Christus semel pro peccátis nostris mórtuus est, iustus pro iniústis, ut nos offérret Deo, mortificátus quidem carne, vivificátus autem spíritu. In quo et his, qui in cárcere erant, spirítibus véniens prædicávit: qui incréduli fúerant aliquándo, quando exspectábant Dei patiéntiam in diébus Noë, cum fabricarétur arca, in qua pauci, id est octo ánimæ salvæ factæ sunt per aquam. Quod et vos nunc símilis formæ salvos facit baptísma: non carnis deposítio sórdium, sed consciéntiæ bonæ interrogátio in Deum per resurrectiónem Jesu Christi, Dómini nostri, qui est in dextera Dei.

Carissimi, il Cristo è morto una sola volta per i nostri peccati, Lui il Giusto per gli ingiusti, per offrirci a Dio È stato messo a morte secondo la carne, ma reso alla vita quanto allo spirito. E pure nel suo spirito andò ad annunziare alle anime, che erano nel carcere, e che un tempo erano state incredule, quando, ai giorni di Noè, la pazienza di Dio stava aspettando che fosse fabbricata l'arca, ove pochi, cioè otto anime, si salvarono sopra l'acqua. Alla qual figura corrisponde ora il battesimo che vi salva non materiale lavaggio delle sozzure della carne, ma efficace domanda a Dio per ottenere una coscienza pura, e vi salva in virtù della risurrezione di Gesù Cristo, il quale sta alla destra di Dio.

ALLELUIA
Alleluja, alleluja
Ps 117:24; 117:26-27
Hæc dies, quam fecit Dóminus: exsultémus et lætémur in ea.
V. Benedíctus, qui venit in nómine Dómini: eus Dóminus, et illúxit nobis. Allelúja, allelúja.
Ps 95:10
Dícite in géntibus: quia Dóminus regnávit a ligno.

Alleluia, alleluia
Questo è il giorno che il Signore ha fatto: rallegriamoci ed esultiamo.
Benedetto Colui che viene nel nome del Signore. Il Signore è Dio e fece splendere su di noi la sua luce. Alleluia, alleluia.
Dite a tutte le genti che il Signore regnò dalla Croce.

SEQUENTIA
Víctimæ pascháli laudes ímmolent Christiáni. 
Agnus rédemit oves: Christus ínnocens Patri reconciliávit peccatóres.
Mors et vita duéllo conflixére mirándo: dux vitæ mórtuus regnat vivus.
Dic nobis, María, quid vidísti in via?
Sepúlcrum Christi vivéntis et glóriam vidi resurgéntis.
Angélicos testes, sudárium et vestes.
Surréxit Christus, spes mea: præcédet vos in Galilaeam.
Scimus Christum surrexísse a mórtuis vere: tu nobis, victor Rex, miserére. Amen. Allelúja.

Alla Vittima pasquale, lodi offrano i Cristiani.
L’Agnello ha redento le pecore: Cristo innocente, al Padre ha riconciliato i peccatori.
La morte e la vita si scontrarono in mirabile duello: il Duce della vita, già morto, regna vivo.
Dicci, o Maria, che vedesti per via?
Vidi il sepolcro del Cristo vivente: e la gloria del Risorgente.
I testimoni angelici, il sudario e i lini.
È risorto il Cristo, mia speranza: vi precede in Galilea.
Noi sappiamo che il Cristo è veramente risorto da morte: o Tu, Re vittorioso, abbi pietà di noi. Amen. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Matthaeum.
Matt 28:16-20
In illo témpore: Undecim discípuli abiérunt in Galilaeam, in montem, ubi constitúerat illis Iesus. Et vidéntes eum adoravérunt: quidam autem dubitavérunt. Et accédens Iesus locútus est eis, dicens: Data est mihi omnis potéstas in coelo et in terra. Eúntes ergo, docéte omnes gentes, baptizántes eos in nómine Patris, et Fílii, et Spíritus Sancti: docentes eos serváre ómnia, quæcúmque mandávi vobis. Et ecce, ego vobíscum sum ómnibus diébus usque ad consummatiónem saeculi.

In quel tempo gli undici discepoli andarono in Galilea al monte designato loro da Gesù. E, vedutolo, lo adorarono, mentre alcuni avevano prima dubitato. E Gesù, accostatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere, in cielo e in terra. Andate dunque ad ammaestrare tutte le genti, battezzandole nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutte le cose che vi ho comandate. Ed ecco io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo».


Credo


OFFERTORIUM
Exod 12:14
Erit vobis hæc dies memoriális, allelúia: et diem festum celebrábitis sollémnem Dómino in progénies vestras: legítimum sempitérnum diem, allelúja, allelúja, allelúja.

Questo giorno sarà per voi un memoriale, alleluia; e questa festa del Signore la festeggerete di età in età, come statuto perpetuo, alleluia, alleluia, alleluia.

SECRETA
Hóstias, quaesumus, Dómine, placátus assúme: quas et pro renatórum expiatióne peccáti deférimus, et pro acceleratióne coeléstis auxílii. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

O Signore, accetta placato queste offerte che ti presentiamo in espiazione dei rinati nel Battesimo e per sollecitare il celeste soccorso. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRÆFATIO PASCHALIS
Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre: Te quidem, Dómine, omni témpore, sed in hac potíssimum die gloriósius prædicáre, cum Pascha nostrum immolátus est Christus. Ipse enim verus est Agnus, qui ábstulit peccáta mundi. Qui mortem nostram moriéndo destrúxit et vitam resurgéndo reparávit. Et ídeo cum Angelis et Archángelis, cum Thronis et Dominatiónibus cumque omni milítia coeléstis exércitus hymnum glóriæ tuæ cánimus, sine fine dicéntes

È veramente degno e giusto, conveniente e salutare: Che Te, o Signore, esaltiamo in ogni tempo, ma ancor più gloriosamente in questo giorno in cui, nostro Agnello pasquale, si è immolato il Cristo. Egli infatti è il vero Agnello, che tolse i peccati del mondo. Che morendo distrusse la nostra morte, e risorgendo ristabilì la vita. E perciò con gli Angeli e gli Arcangeli, con i Troni e le Dominazioni, e con tutta la milizia dell’esercito celeste, cantiamo l’inno della tua gloria, dicendo senza fine

INFRA ACTIONEM
Communicántes, et diem sacratíssimum celebrántes Resurrectiónis Dómini nostri Jesu Christi secúndum carnem: sed et memóriam venerántes, in primis gloriósæ semper Vírginis Maríæ, Genetrícis eiúsdem Dei et Dómini nostri Jesu Christi: sed et beati Joseph, eiusdem Virginis Sponsi, et beatórum Apostolórum ac Mártyrum tuórum, Petri et Pauli, Andréæ, Jacóbi, Joánnis, Thomæ, Jacóbi, Philíppi, Bartholomaei, Matthaei, Simónis et Thaddaei: Lini, Cleti, Cleméntis, Xysti, Cornélii, Cypriáni, Lauréntii, Chrysógoni, Joánnis et Pauli, Cosmæ et Damiáni: et ómnium Sanctórum tuórum; quorum méritis precibúsque concédas, ut in ómnibus protectiónis tuæ muniámur auxílio. Per eúndem Christum, Dóminum nostrum. Amen.

Uniti in comunione celebriamo il giorno santissimo ella resurrezione secondo la carne di nostro Signore Gesù Cristo: di più veneriamo la memoria, anzitutto della gloriosa sempre Vergine Maria, Madre del medesimo Dio e Signore nostro Gesù Cristo: e poi del beato Giuseppe Sposo della stessa Vergine, e di quella dei tuoi beati Apostoli e Martiri: Pietro e Paolo, Andrea, Giacomo, Giovanni, Tommaso, Giacomo, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Simone e Taddeo, Lino, Cleto, Clemente, Sisto, Cornelio, Cipriano, Lorenzo, Crisogono, Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano, e di tutti i tuoi Santi; per i meriti e per le preghiere dei quali concedi che in ogni cosa siamo assistiti dall'aiuto della tua protezione. Per il medesimo Cristo nostro Signore. Amen.

Hanc igitur oblatiónem servitutis nostræ, sed et cunctae famíliæ tuæ, quam tibi offérimus pro his quoque, quos regeneráre dignatus es ex aqua et Spíritu Sancto, tríbuens eis remissionem omnium peccatórum, quaesumus, Dómine, ut placátus accípias: diésque nostros in tua pace dispónas, atque ab ætérna damnatióne nos éripi, et in electórum tuórum iúbeas grege numerári. Per Christum, Dóminum nostrum. Amen.

Ti preghiamo, dunque, o Signore, di accettare placato questa offerta di noi tuoi servi e di tutta la tua famiglia che a Te rivolgiamo per coloro che Ti sei degnato di rigenerare con l’acqua e con lo Spirito Santo, concedendo loro la remissione di tutti i peccati;fa che i nostri giorni scorrano nella tua pace e che noi veniamo liberati dall’eterna dannazione e annoverati nel gregge dei tuoi eletti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

COMMUNIO
Matt 28:18-19
Data est mihi omnis potéstas in coelo et in terra, allelúja: eúntes, docéte omnes gentes, baptizántes eos in nómine Patris, et Fílii, et Spíritus Sancti, allelúja, allelúja

Mi è stato dato ogni potere in cielo ed in terra: andate ed ammaestrate tutte le genti, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, alleluia, alleluia.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Réspice, quaesumus, Dómine, pópulum tuum: et, quem ætérnis dignátus es renováre mystériis, a temporálibus culpis dignánter absólve. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Ti supplichiamo, o Signore, di guardare al tuo popolo; e come ti degnasti di rinnovarlo con eterni misteri, così propizio perdonagli le colpe temporali. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.