domenica 25 giugno 2017

III DOMENICA DOPO PENTECOSTE

Questa domenica, che provvidenzialmente si trova tra l’ottava del Sacro Cuore di Gesù, è un inno alla Misericordia di Dio. Il demonio assale continuamente l’uomo e molte volte gli cediamo col peccato. Allora la misericordia del Buon Pastore a cui dobbiamo ricorrere nel nostro misero stato di peccatori ci viene in aiuto, si prende cura di noi, pecorelle perdute, e ci strappa dalle grinfie del Diavolo, ricollocandoci fra le sue pecorelle.




PROPRIUM MISSAE


INTROITUS
Ps 24:16; 24:18 - Réspice in me et miserére mei, Dómine: quóniam únicus et pauper sum ego: vide humilitátem meam et labórem meum: et dimítte ómnia peccáta mea, Deus meus. ~~  Ps 24:1-2 - Ad te, Dómine, levávi ánimam meam: Deus meus, in te confído, non erubéscam. ~~  Glória ~~  Réspice in me et miserére mei, Dómine: quóniam únicus et pauper sum ego: vide humilitátem meam et labórem meum: et dimítte ómnia peccáta mea, Deus meus.

Ps 24:16; 24:18 - Guarda a me, e abbi pietà di me, o Signore: perché solo e povero io sono: guarda alla mia umiliazione e al mio travaglio, e rimetti tutti i miei peccati, o Dio mio. ~~  Ps 24:1-2 - A te, o Signore, elevo l’anima mia: Dio mio, confido in te, ch’io non resti confuso.  ~~   Gloria. ~~  Guarda a me, e abbi pietà di me, o Signore: perché solo e povero io sono: guarda alla mia umiliazione e al mio travaglio, e rimetti tutti i miei peccati, o Dio mio.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Protéctor in te sperántium, Deus, sine quo nihil est válidum, nihil sanctum: multíplica super nos misericórdiam tuam; ut, te rectóre, te duce, sic transeámus per bona temporália, ut non amittámus ætérna. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Protettore di quanti sperano in te, o Dio, senza cui nulla è stabile, nulla è santo: moltiplica su di noi la tua misericordia, affinché, sotto il tuo governo e la tua guida, passiamo tra i beni temporali cosí da non perdere gli eterni. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Petri Apóstoli.
1 Pet 5:6-11
Caríssimi: Humiliámini sub coténti manu Dei, ut vos exáltet in témpore visitatiónis: omnem sollicitúdinem vestram proiiciéntes in eum, quóniam ipsi cura est de vobis. Sóbrii estote et vigiláte: quia adversárius vester diábolus tamquam leo rúgiens circuit, quærens, quem dévoret: cui resístite fortes in fide: sciéntes eándem passiónem ei, quæ in mundo est, vestræ fraternitáti fíeri. Deus autem omnis grátiæ, qui vocávit nos in ætérnam suam glóriam in Christo Iesu, módicum passos ipse perfíciet, confirmábit solidabítque. Ipsi glória et impérium in saecula sæculórum. Amen.

Carissimi: Umiliatevi sotto la potente mano di Dio, affinché vi esalti nel tempo della sua visita: e affidate a Lui ogni vostra preoccupazione, poiché Egli stesso ha cura di voi. Siate sobrii e vigilate, poiché il vostro nemico, il diavolo, vi circonda come un leone ruggente, cercando di divorare qualcuno: ad esso resistete forti nella fede; sapendo che le medesime sofferenze hanno i vostri fratelli sparsi per il mondo. Tuttavia, il Dio di ogni grazia, che ci ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo Gesú, ci perfezionerà dopo che avremo sofferto un poco, e ci confermerà nella fede, ci irrobustirà. A Lui gloria e impero nei secoli dei secoli. Amen.

GRADUALE
Ps 54:23; 54:17; 54:19
Iacta cogitátum tuum in Dómino: et ipse te enútriet.
V. Dum clamárem ad Dóminum, exaudívit vocem meam ab his, qui appropínquant mihi

Affida ogni tua preoccupazione al Signore: ed Egli ti nutrirà.
V. Mentre invocavo il Signore, ha esaudito la mia preghiera, liberandomi da coloro che mi circondavano.

ALLELUIA
Allelúia, allelúia
Ps 7:12
Deus iudex iustus, fortis et pátiens, numquid iráscitur per síngulos dies? Allelúia.

Alleluia, alleluia
Iddio, giudice giusto, forte e paziente, si adira forse tutti i giorni? Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Lucam.
Luc 15:1-10
In illo témpore: Erant appropinquántes ad Iesum publicáni et peccatóres, ut audírent illum. Et murmurábant pharisaei et scribæ, dicéntes: Quia hic peccatóres recipit et mandúcat cum illis. Et ait ad illos parábolam istam, dicens: Quis ex vobis homo, qui habet centum oves: et si perdíderit unam ex illis, nonne dimíttit nonagínta novem in desérto, et vadit ad illam, quæ períerat, donec invéniat eam? Et cum invénerit eam, impónit in húmeros suos gaudens: et véniens domum, cónvocat amícos et vicínos, dicens illis: Congratulámini mihi, quia invéni ovem meam, quæ períerat? Dico vobis, quod ita gáudium erit in coelo super uno peccatóre poeniténtiam agénte, quam super nonagínta novem iustis, qui non índigent poeniténtia. Aut quæ múlier habens drachmas decem, si perdíderit drachmam unam, nonne accéndit lucérnam, et evérrit domum, et quærit diligénter, donec invéniat? Et cum invénerit, cónvocat amícas et vicínas, dicens: Congratulámini mihi, quia invéni drachmam, quam perdíderam? Ita dico vobis: gáudium erit coram Angelis Dei super uno peccatóre poeniténtiam agénte.

In quel tempo: Si erano accostati a Gesù pubblicani e peccatori per ascoltarlo. E scribi e farisei mormoravano, dicendo: Riceve i peccatori e mangia con essi. Allora egli disse questa parabola: Chi di voi, avendo cento pecore, perdutane una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella smarrita finché la ritrova? E ritrovatala, non la pone contento sulle spalle e, tornato a casa, raduna amici e vicini, dicendo loro: Congratulatevi con me, perché ho ritrovata la pecora che si era smarrita? Io vi dico che in cielo vi sarà più gioia per un peccatore che fa penitenza, che non per novantanove giusti che non hanno bisogno di penitenza. E qual è quella donna che, avendo dieci dracme, se ne avrà perduta una, non accende la lucerna e non spazza tutta la casa e non cerca diligentemente finché non la ritrova? E appena l’avrà ritrovata non chiama le amiche e le vicine, dicendo loro: Congratulatevi con me, perché ho ritrovata la dracma che avevo perduta? Io vi dico che vi sarà un grande gaudio tra gli Angeli di Dio per un peccatore che fa penitenza.


Credo


OFFERTORIUM
Ps 9:11-12 9:13
Sperent in te omnes, qui novérunt nomen tuum, Dómine: quóniam non derelínquis quæréntes te: psállite Dómino, qui hábitat in Sion: quóniam non est oblítus oratiónem páuperum.

Sperino in te quanti ti conobbero, o Signore: tu non abbandoni chi ti cerca. Salmodiate al Signore che abita in Sion perché non ha dimenticato l’orazione dei poveri.

SECRETA
Réspice, Dómine, múnera supplicántis Ecclésiæ: et salúti credéntium perpétua sanctificatióne suménda concéde. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Guarda, o Signore, ai doni della Chiesa che ti supplica, e con la tua grazia incessante, fa che siano ricevuti per la salvezza dei fedeli. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Luc 15:10.
Dico vobis: gáudium est Angelis Dei super uno peccatóre poeniténtiam agénte.

Vi dico: che grande gaudio vi è tra gli Angeli per un peccatore che fa penitenza.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Sancta tua nos, Dómine, sumpta vivíficent: et misericórdiæ sempitérnæ praeparent expiátos. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum.Amen.

Preghiamo.
I tuoi santi misteri che abbiamo ricevuto, o Signore, ci vivifichino, e, purgandoci dai nostri falli, ci preparino all’eterna misericordia.Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.







sabato 24 giugno 2017

Natività di san Giovanni Battista, Precursore del Signore

Sono tre le nascite temporali che la Santa Chiesa celebra: la Natività di nostro Signor Gesù Cristo, quella della Vergine Immacolata, e quella di san Giovanni Battista. La festa natalizia del Precursore, connessa al Natale del Signore cui doveva preparare la strada e amministrare il battesimo, veniva celebrata con una triplice messa (vigilia, notte, giorno). In lui, santificato sin dal seno materno al momento della Visitazione della Vergine a sua madre Elisabetta, ammiriamo il modello della vita di penitenza e di preghiera e l'ardente apostolato a difesa della Verità fino allo spargimento del sangue. Seguiamo  gli ammonimenti del Battista per vivere da buoni cristiani che non si vergognano del Cristo e così giungere al Paradiso.


INTROITUS
Isa 49:1; 49:2 - De ventre matris meæ vocávit me Dóminus in nómine meo: et pósuit os meum ut gládium acútum: sub teguménto manus suæ protéxit me, et pósuit me quasi sagíttam eléctam  ~~  Ps 91:2 - Bonum est confitéri Dómino: et psállere nómini tuo, Altíssime.  ~~  Glória  ~~  De ventre matris meæ vocávit me Dóminus in nómine meo: et pósuit os meum ut gládium acútum: sub teguménto manus suæ protéxit me, et pósuit me quasi sagíttam eléctam

Isa 49:1; 49:2 - Il Signore mi chiamò col mio nome fin dal seno di mia madre. Rese la mia bocca pari a una spada tagliente: mi protesse all’ombra della sua mano, e mi foggiò come una freccia acuta.  ~~  Ps 91:2 - È bello lodarti, o Signore: inneggiare al tuo nome, o Altissimo.  ~~  Gloria.  ~~  Il Signore mi chiamò col mio nome fin dal seno di mia madre. Rese la mia bocca pari a una spada tagliente: mi protesse all’ombra della sua mano, e mi foggiò come una freccia acuta.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Deus, qui præséntem diem honorábilem nobis in beáti Ioánnis nativitáte fecísti: da pópulis tuis spirituálium grátiam gaudiórum; et ómnium fidélium mentes dirige in viam salútis ætérnæ. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio, che ci hai donato questo giorno memorabile mediante la natività del beato Giovanni, concedi ai tuoi popoli la grazia delle gioie spirituali, e dirigi le menti di tutti i fedeli sulla via dell’eterna salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Isaíæ Prophétæ.
Isa 49:1-3; 49:5-7
Audíte, ínsulæ, et atténdite, pópuli, de longe: Dóminus ab útero vocavit me, de ventre matris meæ recordátus est nóminis mei. Et pósuit os meum quasi gládium acútum: in umbra manus suæ protéxit me, et pósuit me sicut sagíttam eléctam: in pháretra sua abscóndit me. Et dixit mihi: Servus meus es tu, Israël, quia in te gloriábor. Et nunc dicit Dóminus, formans me ex útero servum sibi: Ecce, dedi te in lucem géntium, ut sis salus mea usque ad extrémum terræ. Reges vidébunt, et consúrgent príncipes, et adorábunt propter Dominum et sanctum Israël, qui elégit te.

Ascoltate, o isole, e state attenti o popoli lontani: il Signore mi chiamò fin dalle viscere di mia madre, fin dal suo seno si ricordò del mio nome. E rese la mia bocca pari a una spada tagliente: mi protesse sotto l’ombra delle sue mani, mi foggiò come freccia acuta e mi ripose nella sua faretra. E mi disse: Tu sei il mio servo, o Israele, e in te mi glorierò. E ora il Signore, che mi formò suo servo fin dal seno di mia madre, dice: Ecco, ti ho costituito come luce per le genti, per portare la mia salvezza fino alla estremità della terra. I re ti vedranno, i principi si leveranno, ti onoreranno a causa del Signore, del Santo d’Israele che ti ha scelto.

GRADUALE
Ier 1:5; 1:9
Priusquam te formárem in útero, novi te: et ántequam exíres de ventre, santificávi te.
V. Misit Dóminus manum suam, et tétigit os meum, et dixit mihi.

Prima che ti formassi nel seno di tua madre, ti ho conosciuto: e prima che uscissi dalle sue viscere, ti ho santificato.
V. Il Signore stese la sua mano, mi toccò la bocca e mi parlò.

ALLELUIA
Allelúia, allelúia
Luc 1:76
Tu, puer, Prophéta Altíssimi vocáberis: præíbis ante Dóminum paráre vias eius. Allelúia.

Alleluia, alleluia
Tu, o fanciullo, sarai chiamato profeta dell’Altissimo: precederai il Signore per preparargli la via. Alleluia

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Lucam
Luc 1:57-68
Elísabeth implétum est tempus pariéndi, et péperit fílium. Et audiérunt vicíni et cognáti eius, quia magnificávit Dóminus misericórdiam suam cum illa, et congratulabántur ei. Et factum est in die octávo, venérunt circumcídere púerum, et vocábant eum nómine patris sui Zacharíam. Et respóndens mater eius, dixit: Nequáquam, sed vocábitur Ioánnes. Et dixérunt ad illam: Quia nemo est in cognatióne tua, qui vocátur hoc nómine. Innuébant autem patri eius, quem vellet vocári eum. Et póstulans pugillárem, scripsit, dicens: Ioánnes est nomen eius. Et miráti sunt univérsi. Apértum est autem illico os eius et lingua eius, et loquebátur benedícens Deum. Et factus est timor super omnes vicínos eórum: et super ómnia montána Iudaeæ divulgabántur ómnia verba hæc: et posuérunt omnes, qui audíerant in corde suo, dicéntes: Quis, putas, puer iste erit? Etenim manus Dómini erat cum illo. Et Zacharías, pater eius, repletus est Spíritu Sancto, et prophetávit, dicens: Benedíctus Dóminus, Deus Israël, quia visitávit et fecit redemptiónem plebis suæ.

Si compi il tempo in cui Elisabetta doveva partorire, ed ella partorì un figlio. I vicini e i parenti, avendo udito che il Signore aveva mostrata la sua misericordia verso di lei, se ne congratulavano. Dopo otto giorni, vennero a circoncidere il bambino, e volevano chiamarlo Zaccaria, come suo padre. Ma sua madre intervenne, dicendo: No, invece avrà nome Giovanni. Le replicarono: Non c’è nessuno nel tuo parentado che abbia questo nome. E facevano dei cenni al padre, per sapere come voleva che fosse chiamato. Ed egli chiesta una tavoletta, vi scrisse: il suo nome è Giovanni. E tutti restarono stupefatti. In quel momento la sua bocca si aprì e la sua lingua si sciolse, ed egli parlava benedicendo il Signore. Il timore invase l’intero vicinato, e la fama dell’accaduto si diffuse per tutte le montagne della Giudea. Quanti udivano queste cose, vi riflettevano e andavano dicendo: Che bambino sarà mai questo? Perché la mano del Signore era con lui. E Zaccaria, suo padre, fu ripieno di Spirito Santo, e profetò dicendo: Benedetto sia il Signore Dio d’Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo.


Credo


OFFERTORIUM
Ps 91:13
Iustus ut palma florébit: sicut cedrus, quæ in Líbano est, multiplicábitur.

Il giusto fiorisce come palma: cresce come cedro del Libano.

SECRETA
Tua, Dómine, munéribus altária cumulámus: illíus nativitátem honóre débito celebrántes, qui Salvatórem mundi et cécinit ad futúrum et adésse monstravit, Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus per omnia saecula saeculorum. Amen.

Sopra i tuoi altari accumuliamo le offerte, o Signore, celebrando col dovuto onore la natività di colui che preannunziò la venuta del Salvatore del mondo, e presente indicò il Signore nostro Gesù Cristo, tuo Figlio: Lui che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Luc 1:76
Tu, puer, Propheta Altíssimi vocaberis: præíbis enim ante fáciem Dómini paráre vias eius.

Tu, o fanciullo, sarai chiamato profeta dell’Altissimo: precederai il Signore per preparargli a via.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Sumat Ecclésia tua, Deus, beáti Ioánnis Baptístæ generatióne lætítiam: per quem suæ regeneratiónis cognóvit auctórem, Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
La tua Chiesa, o Dio, si rallegri nella nascita del beato Giovanni Battista, per mezzo del quale conobbe l’Autore della sua rigenerazione: il Signore nostro Gesù Cristo, tuo Figlio: Lui che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.


venerdì 23 giugno 2017

Atto di riparazione al Sacratissimo Cuore di Gesù

Dall’Enciclica “MiserentissimusRedemptor” di Pio XI:

Nella stessa maniera in cui la consacrazione professa e conferma l’unione con Cristo, così l’espiazione, purificando dalle colpe, incomincia l’unione stessa, e con la partecipazione dei patimenti di Cristo la perfeziona, e con l’oblazione dei sacrifici a favore dei fratelli la porta all’ultimo compimento. E tale appunto fu il disegno della misericordia di Gesù quando, acceso della fiamma dell’amore, volle svelare a noi il suo Cuore con i segni della sua passione, affinché noi, meditando da una parte la malizia infinita del peccato e ammirando dall’altra la infinita carità del Redentore, detestassimo più vivamente il peccato e più ardentemente ricambiassimo l’amore. E in verità lo spirito di espiazione o di riparazione ebbe sempre le prime e principali parti nel culto con cui si onora il Cuore Sacratissimo di Gesù, ed è certo il più consono all’origine, alla natura, all’efficacia, alle pratiche proprie di questa particolare devozione, come è confermato dalla storia e dalla pratica, dalla sacra liturgia e dagli atti dei Sommi Pontefici. Infatti, nel manifestarsi a Margherita Maria, Cristo, mentre insisteva sull’immensità del proprio amore, al tempo stesso, in atteggiamento addolorato, si lamentò dei tanti e tanto gravi oltraggi a sé fatti dall’ingratitudine degli uomini, con queste parole, che dovrebbero sempre essere colpite nel cuore delle anime buone né mai cancellarsi dalla memoria: «Ecco - disse - quel Cuore che ha tanto amato gli uomini e li ha ricolmati di tutti i benefici, ma in cambio del suo amore infinito, anziché trovare gratitudine, incontrò invece dimenticanza, indifferenza, oltraggi, e questi arrecatigli talora anche da anime a lui obbligate con il più stretto debito di speciale amore».  Perciò stabiliamo e ordiniamo che tutti gli anni nella festa del Sacratissimo Cuore di Gesù - la quale in questa occasione abbiamo voluto che si elevasse al grado di doppio di prima classe con l’ottava - in tutte le chiese del mondo si faccia con la stessa formula, secondo l’esemplare unito a questa Enciclica, una solenne ammenda al nostro amantissimo Redentore, per riparare con essa le nostre colpe e risarcire i violati diritti di Cristo Sommo Re e Signore amantissimo.



Gesù dolcissimo, il cui immenso amore per gli uomini viene con tanta ingratitudine ripagato di oblio, di trascuratezza, di disprezzo, ecco che noi prostrati dinanzi ai Vostri altari intendiamo riparare con particolari attestazioni di onore una così indegna freddezza e le ingiurie con le quali da ogni parte viene ferito dagli uomini l’amantissimo vostro Cuore. Ricordevoli però che noi pure altre volte ci macchiammo di tanta indegnità e provandone vivissimo dolore, imploriamo anzitutto per noi la Vostra misericordia, pronti a riparare con volontaria espiazione, non solo i peccati commessi da noi, ma anche quelli di coloro che errando lontano dalla via della salute, o ricusano di seguire Voi come pastore e guida ostinandosi nella loro infedeltà, o calpestando le promesse del Battesimo hanno scosso il soavissimo giogo della Vostra legge. E mentre intendiamo espiare tutto il cumulo di sì deplorevoli delitti, ci proponiamo di ripararli ciascuno in particolare: l’immodestia e le brutture della vita e dell’abbigliamento, le tante insidie tese dalla corruttela alle anime innocenti, la profanazione dei giorni festivi, le ingiurie esecrande scagliate contro Voi e i Vostri Santi, gli insulti lanciati contro il Vostro Vicario e l’ordine sacerdotale, le negligenze e gli orribili sacrilegi ond’è profanato lo stesso Sacramento dell’amore divino, e infine le colpe pubbliche delle nazioni che osteggiano i diritti e il magistero della Chiesa da Voi fondata. Oh! potessimo noi lavare col nostro sangue questi affronti! Intanto, come riparazione dell’onore divino conculcato, noi Vi presentiamo, accompagnandola con le espiazioni della Vergine Vostra Madre, di tutti i Santi e delle anime pie, quella soddisfazione che Voi stesso un giorno offriste sulla croce al Padre e che ogni giorno rinnovate sugli altari: promettendo con tutto il cuore di voler riparare, per quanto sarà in noi e con l’aiuto della Vostra grazia, i peccati commessi da noi e dagli altri e l’indifferenza verso sì grande amore con la fermezza della fede, l’innocenza della vita, l’osservanza perfetta della legge evangelica, specialmente della carità, e d’impedire inoltre con tutte le nostre forze le ingiurie contro di Voi, e di attrarre quanti più potremo alla Vostra sequela. Accogliete, Ve ne preghiamo, o benignissimo Gesù, per intercessione della Beata Vergine Maria Riparatrice, questo volontario ossequio di riparazione, e conservateci fedelissimi nella Vostra obbedienza e nel Vostro servizio fino alla morte col gran dono della perseveranza, mercé il quale possiamo tutti un giorno pervenire a quella patria, dove Voi col Padre e con lo Spirito Santo vivete e regnate, Dio, per tutti i secoli dei secoli. Così sia.




Festa del sacratissimo Cuore di Gesù.

Il culto del popolo cristiano verso il Sacratissimo Cuore di Gesù, volto ad adorare il Cuore carneo del Redentore e il suo immenso amore per gli uomini, ha le sue basi nell’insegnamento di sant’Alberto Magno (1200-1280), san Bonaventura (1221-1274), santa Geltrude (1256-1302), del beato Enrico Susone (1295-1366), di santa Caterina da Siena (1347-1380),  san Pietro Canisio (1521-1597), san Francesco di Sales (1567-1622). A san Giovanni Eudes (1601-1680) si deve la composizione del primo ufficio liturgico in onore del Divin Cuore, la cui festa fu per la prima volta celebrata, col beneplacito di molti Vescovi della Francia, il 20 ottobre 1672. Quando il Signore apparve a santa Margherita Maria tra il 1673 e il 1676 richiese che fosse istituita una speciale festa del Sacratissimo suo Cuore da celebrarsi ogni anno il Venerdì dopo l’Ottava del Corpus Domini. Il che avvenne quando Pio IX, il 23 agosto 1856, estese a tutta la Chiesa la festa del Sacratissimo Cuore di Gesù, già approvata da Clemente XIII nel 1765. Leone XIII il 25 maggio 1899 consacrò al Sacro Cuore di Gesù la Chiesa e tutto il genere umano (vedi qui). Nel 1928 Pio XI, devotissimo cultore e propagatore del Sacro Cuore, dotò la festa di nuovi testi e la elevò a rito doppio di I classe con ottava. Il Vicario di Cristo, contro l'eresia del laicismo o laicità, intendeva protestare "in faccia al cielo e alla terra che non v’è altro Dio che il Signore" (Beato Cardinale Schuster, vedi qui). Pio XII infine il 15 maggio 1956 dedicò al culto del Sacro Cuore la monumentale Enciclica "Haurietis aquas". In questo fondamentale documento il Sommo Pontefice magistralmente così insegnava sul rapporto tra il Sacro Cuore e l’Eucarista, Sacramento e Sacrificio:«Ancor prima di mangiare l’Ultima Cena con i suoi discepoli, al solo pensiero dell’istituzione del Sacramento del suo Corpo e del suo Sangue, la cui effusione avrebbe sancito la Nuova Alleanza, il Cuore di Gesù aveva avuto fremiti di intensa commozione, da Lui rivelati agli Apostoli con queste parole: "Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima di patire" (Luc. XXII, 15); ma la sua commozione dovette raggiungere il colmo, allorché prese del pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: "Questo è il mio corpo, il quale è dato a voi; fate questo in memoria di me". E così fece col calice, dopo aver cenato. dicendo: "Questo calice è il nuovo patto nel sangue mio, che sarà sparso per voi" (Luc. XXII, 19-20). Si può quindi a buon diritto affermare che la divina Eucaristia, sia come Sacramento che come Sacrificio, di cui Egli stesso è dispensatore e immolatore mediante i suoi Ministri "da dove sorge il sole fin dove tramonta" (Mal. I, 11), come pure il Sacerdozio, sono doni palesi del Cuore Sacratissimo di Gesù».



PROPRIUM MISSAE

INTROITUS
Ps 32:11; 32:19.- Cogitatiónes Cordis eius in generatióne et generatiónem: ut éruat a morte ánimas eórum et alat eos in fame.  ~~  Ps 32:1 - Exsultáte, iusti, in Dómino: rectos decet collaudátio.  ~~  Glória  ~~  Cogitatiónes Cordis eius in generatióne et generatiónem: ut éruat a morte ánimas eórum et alat eos in fame.

Ps 32:11; 32:19 - I disegni del Cuore del Signore durano in eterno: per strappare le anime dalla morte e sostentarle nella carestia.  ~~  Ps 32:1 - Esultate nel Signore, o giusti, la lode conviene ai retti.  ~~  Gloria.  ~~  I disegni del Cuore del Signore durano in eterno: per strappare le anime dalla morte e sostentarle nella carestia.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Deus, qui nobis in Corde Fílii tui, nostris vulneráto peccátis, infinítos dilectiónis thesáuros misericórditer largíri dignáris: concéde, quaesumus; ut, illi devótum pietátis nostræ præstántes obséquium, dignæ quoque satisfactiónis exhibeámus offícium.  Per eundem Dominum nostrum Iesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio, che nella tua misericordia Ti sei degnato di elargire tesori infiniti di amore nel Cuore del Figlio Tuo, ferito per i nostri peccati: concedi, Te ne preghiamo, che, rendendogli il devoto omaggio della nostra pietà, possiamo compiere in modo degno anche il dovere della riparazione.Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Ephésios.
Eph 3:8-19
Fratres: Mihi, ómnium sanctórum mínimo, data est grátia hæc, in géntibus evangelizáre investigábiles divítias Christi, et illumináre omnes, quæ sit dispensátio sacraménti abscónditi a saeculis in Deo, qui ómnia creávit: ut innotéscat principátibus et potestátibus in coeléstibus per Ecclésiam multifórmis sapiéntia Dei, secúndum præfinitiónem sæculórum, quam fecit in Christo Iesu, Dómino nostro, in quo habémus fidúciam et accéssum in confidéntia per fidem eius. Huius rei grátia flecto génua mea ad Patrem Dómini nostri Iesu Christi, ex quo omnis patérnitas in coelis ei in terra nominátur, ut det vobis, secúndum divítias glóriæ suæ, virtúte corroborári per Spíritum eius in interiórem hóminem, Christum habitáre per fidem in córdibus vestris: in caritáte radicáti et fundáti, ut póssitis comprehéndere cum ómnibus sanctis, quæ sit latitúdo, et longitúdo, et sublímitas, et profúndum: scire étiam supereminéntem sciéntiæ caritátem Christi, ut impleámini in omnem plenitúdinem Dei.

Fratelli: A me, il minimo di tutti i santi è stata data questa grazia di annunziare tra le genti le incomprensibili ricchezze di Cristo, e svelare a tutti quale sia l’economia del mistero nascosto da secoli in Dio, che ha creato tutte cose: onde i principati e le potestà celesti, di fronte allo spettacolo della Chiesa, conoscano oggi la multiforme sapienza di Dio, secondo la determinazione eterna che Egli ne fece in Cristo Gesù, Signor nostro: nel quale, mediante la fede, abbiamo l’ardire di accedere fiduciosamente a Dio. A questo fine piego le mie ginocchia dinanzi al Padre del Signor nostro Gesù Cristo, da cui tutta la famiglia e in cielo e in terra prende nome, affinché conceda a voi, secondo l’abbondanza della sua gloria, che siate corroborati in virtù secondo l’uomo interiore per mezzo del suo Spirito. Cristo abiti nei vostri cuori mediante la fede, affinché, ben radicati e fondati nella carità, possiate con tutti i santi comprendere quale sia la larghezza, la lunghezza e l’altezza e la profondità di quella carità di Cristo che sorpassa ogni concetto, affinché siate ripieni di tutta la grazia di cui Dio è pienezza inesauribile.

GRADUALE
Ps 24:8-9
Dulcis et rectus Dóminus: propter hoc legem dabit delinquéntibus in via.
V. Díriget mansúetos in iudício, docébit mites vias suas.

Il Signore è buono e retto, per questo addita agli erranti la via.
V. Guida i mansueti nella giustizia e insegna ai miti le sue vie.

ALLELUIA
Allelúia, allelúia.
Matth. 11, 29
Tóllite iugum meum super vos, et díscite a me, quia mitis sum et húmilis Corde, et inveniétis réquiem animábus vestris. Allelúia.

Alleluia, alleluia. Prendete sopra di voi il mio giogo ed imparate da me, che sono mite ed umile di Cuore, e troverete riposo alle vostre animeAlleluia

EVANGELIUM
Sequéntia ✠ sancti Evangélii secúndum Ioánnem.
Ioannes 19:11-37
In illo témpore: Iudaei - quóniam Parascéve erat, - ut non remanérent in cruce córpora sábbato - erat enim magnus dies ille sábbati, - rogavérunt Pilátum, ut frangeréntur eórum crura, et tolleréntur. Venérunt ergo mílites: et primi quidem fregérunt crura et alteríus, qui crucifíxus est cum eo. Ad Iesum autem cum veníssent, ut vidérunt eum iam mórtuum, non fregérunt eius crura, sed unus mílitum láncea latus eius apéruit, et contínuo exívit sanguis et aqua. Et qui vidit, testimónium perhíbuit: et verum est testimónium eius. Et ille scit quia vera dicit, ut et vos credátis. Facta sunt enim hæc ut Scriptúra implerétur: Os non comminuétis ex eo. Et íterum alia Scriptúra dicit: Vidébunt in quem transfixérunt.

In quel tempo: I Giudei, siccome era la Parasceve, acciocché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato - era un gran giorno quel sabato - pregarono Pilato che fossero rotte loro le gambe e fossero deposti. Andarono dunque i soldati e ruppero le gambe ad entrambi i crocifissi al fianco di Gesù. Giunti a Gesù, e visto che era morto, non gli ruppero le gambe: ma uno dei soldati gli aprì il fianco con una lancia, e subito ne uscì sangue e acqua. E chi vide lo attesta: testimonianza verace di chi sa di dire il vero: affinché voi pure crediate. Tali cose sono avvenute affinché si adempisse la Scrittura: Non romperete alcuna delle sue ossa. E si avverasse l’altra Scrittura che dice: Volgeranno gli sguardi a colui che hanno trafitto.


Credo


OFFERTORIUM
Ps 68:21
Impropérium exspectávi Cor meum et misériam: et sustínui, qui simul mecum contristarétur, et non fuit: consolántem me quæsívi, et non invéni.

Obbrobrii e miserie si aspettava il mio Cuore; ed attesi chi si rattristasse con me: e non vi fu; cercai che mi consolasse e non lo trovai.

SECRETA
Réspice, quaesumus, Dómine, ad ineffábilem Cordis dilécti Fílii tui caritátem: ut quod offérimus sit tibi munus accéptum et nostrórum expiátio delictórum. Per eundem Dominum nostrum Iesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Guarda, Te ne preghiamo, o Signore, all’ineffabile carità del Cuore del Tuo Figlio diletto: affinché l’offerta che Ti facciamo sia gradita a Te e giovi ad espiazione dei nostri peccati.  Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRÆFATIO DE SACRATISSIMO CORDE IESU
Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre, nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine sancte, Pater omnípotens, ætérne Deus: Qui Unigénitum tuum, in Cruce pendéntem, láncea mílitis transfígi voluísti: ut apértum Cor, divínæ largitátis sacrárium, torréntes nobis fúnderet miseratiónis et grátiæ: et, quod amóre nostri flagráre numquam déstitit, piis esset réquies et poeniténtibus pater et salútis refúgium. Et ídeo cum Angelis et Archángelis, cum Thronis et Dominatiónibus cumque omni milítia coeléstis exércitus hymnum glóriæ tuæ cánimus, sine fine dicéntes:

È veramente degno e giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Iddio: Che hai voluto che il tuo Unigenito, pendente dalla croce, fosse trafitto dalla lancia del soldato, così che quel cuore aperto, sacrario della divina clemenza, effondesse su di noi torrenti di misericordia e di grazia; e che esso, che mai ha cessato di ardere d’amore per noi, fosse pace per le anime pie e aperto rifugio di salvezza per le anime penitenti. E perciò con gli Angeli e gli Arcangeli, con i Troni e le Dominazioni, e con tutta la milizia dell’esercito celeste, cantiamo l’inno della tua gloria, dicendo senza fine

COMMUNIO
Ioannes 19:34
Unus mílitum láncea latus eius apéruit, et contínuo exívit sanguis et aqua.

Uno dei soldati gli aprì il fianco con una lancia, e subito ne uscì sangue e acqua.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Praebeant nobis, Dómine Iesu, divínum tua sancta fervórem: quo dulcíssimi Cordis tui suavitáte percépta; discámus terréna despícere, et amáre coeléstia: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Signore Gesù, questi santi misteri ci conferiscano il divino fervore, mediante il quale, gustate le soavità del tuo dolcissimo Cuore, impariamo a sprezzare le cose terrene e ad amare le cose celesti: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.















giovedì 22 giugno 2017

VISITA AL SANTISSIMO SACRAMENTO


Signor mio Gesù Cristo, che per l'amore che portate agli uomini ve ne state notte e giorno in questo Sacramento tutto pieno di pietà e d'amore, aspettando, chiamando ed accogliendo tutti coloro che vengono a visitarvi; io vi credo presente nel Sacramento dell'altare; vi adoro dall'abisso del mio niente, e vi ringrazio di quante grazie mi avete fatte, specialmente di avermi donato voi stesso in questo Sacramento, d'avermi data per avvocata la vostra santissima Madre Maria e d'avermi chiamato a visitarvi in questa chiesa. Io saluto oggi il vostro amantissimo cuore, ed intendo salutarlo per tre fini: prima in ringraziamento di questo gran dono. Secondo per compensarvi tutte le ingiurie che avete ricevute da tutti i vostri nemici in questo Sacramento. Terzo intendo con questa visita adorarvi in tutt'i luoghi della terra, dove voi sacramentato ve ne state meno riverito e più abbandonato. Gesù mio, io v'amo con tutto il cuore. Mi pento d'avere per lo passato tante volte disgustata la vostra bontà infinita. Propongo colla grazia vostra di più non offendervi per l'avvenire; ed al presente miserabile qual sono io mi consacro tutto a voi, vi dono e rinunzio tutta la mia volontà, gli affetti, i desideri e tutte le cose mie. Da oggi avanti fate voi di me e delle mie cose tutto quello che vi piace. Solo vi cerco e voglio il vostro santo amore, la perseveranza finale e l'adempimento perfetto della vostra volontà. Vi raccomando le anime del purgatorio, specialmente le più divote del SS. Sacramento e di Maria santissima. Vi raccomando ancora tutti i poveri peccatori. Unisco infine, Salvatore mio caro, tutti gli affetti miei cogli affetti del vostro amorosissimo Cuore e così uniti gli offerisco al vostro Eterno Padre e lo prego in nome vostro che per vostro amore gli accetti e gli esaudisca.

(Sant'Alfonso Maria de Liguori)

San Paolino di Nola, Vescovo e Confessore

Originario di Bordeaux, Paolino, dopo la carriera senatoria, abbracciò la vita religiosa assieme alla moglie Theresia. Ordinato prete a Barcellona nel 392, decise di stabilirsi a Nola presso al tomba del santo Martire Felice. Nel 410 fu eletto Vescovo di Nola. Si impegnò per riscattare i prigionieri dalle mani dei Visigoti invasori, dando in cambio anche se stesso. Riottenuta la libertà morì nella sua sede il 22 giugno 431. Ebbe ottimi rapporti di amicizia con sant'Ambrogio, sant'Agostino, san Girolamo.


INTROITUS
Ps 131:9-10  - Sacerdótes tui, Dómine, índuant iustítiam, et sancti tui exsúltent: propter David servum tuum, non avértas fáciem Christi tui.  ~~  Ps 131:1  - Memento, Dómine, David: et omnis mansuetúdinis eius.  ~~  Glória  ~~  Sacerdótes tui, Dómine, índuant iustítiam, et sancti tui exsúltent: propter David servum tuum, non avértas fáciem Christi tui.

Ps 131:9-10  - I tuoi sacerdoti, Signore, si rivestano di giustizia ed esultino di gioia i tuoi fedeli; per amor di David, tuo servo, non respingere chi hai consacrato.  ~~  Ps 131:1  - Ricordati, Signore, di David e di tutta la pietà sua.  ~~  Gloria.  ~~  I tuoi sacerdoti, Signore, si rivestano di giustizia ed esultino di gioia i tuoi fedeli; per amor di David, tuo servo, non respingere chi hai consacrato.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Deus, qui ómnia pro te in hoc saeculo relinquéntibus, céntuplum in futúro et vitam ætérnam promisísti: concéde propítius; ut, sancti Pontíficis Paulíni vestígiis inhæréntes, valeámus terréna despícere et sola coeléstia desideráre: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio, che hai promesso il centuplo e la vita eterna a coloro che, per tuo amore, rinunciano a tutto in questo mondo: concedici propizio che, ad imitazione del santo vescovo Paolino, sappiamo disprezzare le cose terrene e desiderare solo le celesti: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Corinthios.
2 Cor 8:9-15
Fratres: Scitis grátiam Dómini nostri Iesu Christi, quóniam propter vos egénus factus est, cum esset dives, ut illíus inópia vos dívites essétis. Et consílium in hoc do: hoc enim vobis útile est, qui non solum fácere, sed et velle coepistis ab anno prióre: nunc vero et facto perfícite: ut, quemádmodum promptus est ánimus voluntátis, ita sit et perficiéndi ex eo quod habétis. Si enim volúntas prompta est, secúndum id quod habet, accépta est, non secúndum id quod non habet. Non enim ut áliis sit remíssio, vobis autem tribulátio, sed ex æqualitáte. In præsénti témpore vestra abundántia illórum inópiam súppleat: ut et illórum abundántia vestræ inópiæ sit suppleméntum, ut fiat æquálitas, sicut scriptum est: Qui multum, non abundávit: et qui módicum, non minorávit.

Fratelli, voi conoscete la grazia del Signor nostro Gesù Cristo che, essendo ricco, si fece povero per voi, affinché voi mediante la sua povertà diventaste ricchi. E in questo vi do un consiglio, poiché ciò è utile a voi, che fin dall'anno scorso foste i primi non solo a fare la colletta, ma anche a volerla; ed ora conducetela a termine, affinché alla pronta volontà corrisponda il compire l'opera, secondo i vostri mezzi. Se infatti la volontà è pronta, riesce gradita per quello che uno ha, non per quello che non ha. Non si tratta di procurare sollievo agli altri e a voi penuria, ma uguaglianza. Al presente la vostra abbondanza supplisca alla loro indigenza, affinché la loro abbondanza supplisca alla vostra indigenza, e ci sia uguaglianza secondo quanto è detto: «Chi aveva raccolto molto, non ne ebbe di troppo, e chi poco, non ne ebbe scarsità».

GRADUALE
Eccli 44:16
Ecce sacérdos magnus, qui in diébus suis plácuit Deo.
Ps 44:20
Non est invéntus símilis illi, qui conserváret legem Excélsi.

Ecco il grande pontefice, che nella sua vita piacque a Dio.
V. Non si trovò alcuno simile a lui nell'osservare la legge dell'Eccelso.

ALLELUIA
Allelúia, allelúia
Ps 109:4
Tu es sacérdos in ætérnum, secúndum órdinem Melchísedech. Allelúia.

Alleluia, alleluia.
Tu sei sacerdote per sempre, secondo l'ordine di Melchisedech. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Lucam.
Luc 12:32-34
In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Nolíte timére, pusíllus grex, quia complácuit Patri vestro dare vobis regnum. Véndite quæ possidétis, et date eleemósynam. Fácite vobis sácculos, qui non veteráscunt, thesáurum non deficiéntem in coelis: quo fur non apprópiat, neque tínea corrúmpit. Ubi enim thesáuros vester est, ibi et cor vestrum erit.

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Non temere, piccolo gregge, perché è piaciuto al Padre vostro di dare a voi il regno. Vendete i vostri beni e dateli in elemosina. Fatevi delle borse che non invecchiano, un tesoro che mai vien meno nei cieli, dove il ladro non giunge e la tignuola non consuma; dove è il vostro tesoro ci sarà pure il vostro cuore».

OFFERTORIUM
Ps 88:21-22
Invéni David servum meum, óleo sancto meo unxi eum: manus enim mea auxiliábitur ei, et bráchium meum confortábit eum.

Ho trovato Davide mio servo; l'ho consacrato col mio sacro olio; sicché sia sempre con lui la mia mano, e il mio braccio gli dia forza.

SECRETA
Da nobis, Dómine, perféctæ caritátis sacrifícium, exémplo sancti Pontíficis Paulíni, cum altáris oblatióne coniúngere: et beneficéntiæ stúdio sempitérnam misericórdiam promeréri. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Fa', o Signore, che ad imitazione del santo vescovo Paolino, uniamo il sacrificio di una perfetta carità all'offerta dell'altare; e che meritiamo l'eterna misericordia con lo zelo per la beneficenza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Luc 12:42
Fidélis servus et prudens, quem constítuit dóminus super famíliam suam: ut det illis in témpore trítici mensúram.

Fedele e saggio è il servitore che il Signore ha preposto alla sua casa: perché al tempo conveniente dia il cibo che spetta a ciascuno.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Tríbue nobis per hæc sancta, Dómine, illum pietátis et humilitátis afféctum, quem ex hoc divíno fonte hausit sanctus Póntifex tuus Paulínus: et, ipsíus intercessióne, in omnes, qui te deprecántur, grátiæ tuæ divítias benígnus effúnde. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Donaci, per questi santi misteri, o Signore, quel sentimento di pietà e di umiltà, che il tuo santo vescovo Paolino attinse a questo sacro fonte e, per sua intercessione, spandi benigno i doni della tua grazia su quanti t'invocano. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.