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lunedì 9 aprile 2018

Annunciazione della beata Vergine Maria

La tradizione cristiana segna al 25 marzo la memoria dell’Annunziazione della beatissima Vergine Maria. Alla fanciulla di Nazareth si presenta l’Arcangelo Gabriele per proporle da parte di Dio l’onore di esser Madre del Messia Redentore. Al consenso dell’Immacolata il Verbo Eterno si fece carne nel seno di Lei e dava inizio all’opera dell’umana redenzione. Così come la disobbedienza di Eva ci fu fonte di desolazione e morte, la obbedienza di Maria ci fu fonte di sovrabbondante letizia e vita. Nostra Signora ci appare già nel suo ufficio di Mediatrice: grazie a Lei abbiamo avuto il Cristo, ossia la salvezza.
  

  
PROPRIUM MISSAE
  
INTROITUS
Ps 44:13, 15 et 16.- Vultum tuum deprecabúntur omnes dívites plebis: adducántur Regi Vírgines post eam: próximæ ejus adducántur tibi in lætítia et exsultatióne. (T.P. Alleluja, alleluja)  ~~  Ps 44:2.-  Eructávit cor meum verbum bonum: dico ego ópera mea Regi.  ~~  Glória   ~~   Vultum tuum deprecabúntur omnes dívites plebis: adducántur Regi Vírgines post eam: próximæ ejus adducántur tibi in lætítia et exsultatióne. (T.P. Alleluja, alleluja)   

Ps 44:13, 15 et 16.- Ti rendono omaggio tutti i ricchi del popolo: dietro di lei, le vergini sono condotte a te, o Re: sono condotte le sue compagne in letizia ed esultanza. (T.P. Alleluia, alleluia)    ~~  Ps 44:2.-  Dal mio cuore erompe una fausta parola: canto le mie opere al Re.  ~~  Gloria  ~~  Ti rendono omaggio tutti i ricchi del popolo: dietro di lei, le vergini sono condotte a te, o Re: sono condotte le sue compagne in letizia ed esultanza. (T.P. Alleluia, alleluia) 


Gloria


ORATIO
Orémus.
Deus, qui de beátæ Maríæ Vírginis útero Verbum tuum, Angelo nuntiánte, carnem suscípere voluísti: præsta supplícibus tuis; ut, qui vere eam Genetrícem Dei crédimus, ejus apud te intercessiónibus adjuvémur. Per eundem Dominum nostrum Jesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio, che hai voluto che, all’annuncio dell’Angelo, il tuo Verbo prendesse carne nel seno della beata Vergine Maria: concedi a noi tuoi supplici che, come crediamo lei vera Madre di Dio, così siamo aiutati presso di Te dalla sua intercessione. Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Isaíæ Prophétæ.
Is 7:10-15.
In diébus illis: Locútus est Dóminus ad Achaz, dicens: Pete tibi signum a Dómino, Deo tuo, in profúndum inférni, sive in excélsum supra. Et dixit Achaz: Non petam ei non tentábo Dóminum. Et dixit: Audíte ergo, domus David: Numquid parum vobis est, moléstos esse homínibus, quia molésti estis et Deo meo? Propter hoc dabit Dóminus ipse vobis signum. Ecce, Virgo concípiet et páriet fílium, et vocábitur nomen ejus Emmánuel. Butýrum ei mel cómedet, ut sciat reprobáre malum et elígere bonum.

In quei giorni: Così parlò il Signore ad Achaz: Domanda per te un segno al Signore Dio tuo, o negli abissi degli inferi, o nelle altezze del cielo. E Achaz rispose: Non lo chiederò e non tenterò il Signore, E disse: Udite dunque, o discendenti di Davide. È forse poco per voi far torto agli uomini, che fate torto anche al mio Dio ? Per questo il Signore vi darà Egli stesso un segno. Ecco che la vergine concepirà e partorirà un figlio, il cui nome sarà Emmanuel. Egli mangerà burro e miele, affinché sappia rigettare il male ed eleggere il bene.

GRADUALE
Ps 44:3 et 5.
Diffúsa est grátia in lábiis tuis: proptérea benedíxit te Deus in ætérnum.
V. Propter veritátem et mansuetúdinem et justítiam: et dedúcet te mirabíliter déxtera tua.

La grazia è riversata sopra le tue labbra, perciò il Signore ti ha benedetta per sempre,
V. per la tua fedeltà e mitezza e giustizia: e la tua destra compirà prodigi.

Se la festa cade in Quaresima dopo il Graduale si dice il Tratto
Ps 44:11 et 12.
Audi, fília, et vide, et inclína aurem tuam: quia concupívit Rex speciem tuam.
Ps 44:13 et 10.
Vultum tuum deprecabúntur omnes dívites plebis: fíliæ regum in honóre tuo.
Ps 44:15-16.
Adducántur Regi Vírgines post eam: próximæ ejus afferéntur tibi.
V. Adducántur in lætítia et exsultatióne: adducántur in templum Regis.

Ascolta e guarda, tendi l'orecchio, o figlia: il Re si è invaghito della tua bellezza.
V. Tutti i ricchi del popolo imploreranno il tuo volto, stanno al tuo seguito figlie di re.
V. Le vergini dietro a Lei sono condotte al Re, le sue compagne sono condotte a Te.
V. Sono condotte con gioia ed esultanza, sono introdotte nel palazzo del Re.

Se la festa viene traslata dopo l’Ottava di Pasqua, omessi Graduale e Tratto, si dice
Allelúja, allelúja
Luc 1:28.
Ave, María, grátia plena; Dóminus tecum: benedicta tu in muliéribus. Allelúja.
Num 17, 8.
Virga Jesse flóruit: Virgo Deum et hóminem génuit: pacem Deus réddidit, in se reconcílians ima summis. Allelúja.

Alleluia, alleluia
Ave, Maria, piena di grazia: il Signore è, con te: benedetta sei tu fra le donne. Alleluia.
La verga di Iesse fiorì: la Vergine ha generato l’uomo Dio: Dio ristabilì la pace, riconciliando in sé le cose infime con le altissime. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Lucam.
Luc 1:26-38.
In illo témpore: Missus est Angelus Gábriel a Deo in civitátem Galilaeæ, cui nomen Názareth, ad Vírginem desponsátam viro, cui nomen erat Joseph, de domo David. et nomen Vírginis María. Ei ingréssus Angelus ad eam, dixit: Ave, grátia plena; Dóminus tecum: benedícta tu in muliéribus. Quæ cum audísset, turbáta est in sermóne ejus: et cogitábat, qualis esset ista salutátio. Et ait Angelus ei: Ne tímeas, María, invenísti enim grátiam apud Deum: ecce, concípies in útero et páries fílium, et vocábis nomen ejus Jesum. Hic erit magnus, et Fílius Altíssimi vocábitur, et dabit illi Dóminus Deus sedem David, patris ejus: et regnábit in domo Jacob in aetérnum, et regni ejus non erit finis. Dixit autem María ad Angelum: Quómodo fiet istud, quóniam virum non cognósco? Et respóndens Angelus, dixit ei: Spíritus Sanctus supervéniet in te, et virtus Altíssimi obumbrábit tibi. Ideóque et quod nascétur ex te Sanctum, vocábitur Fílius Dei. Et ecce, Elísabeth, cognáta tua, et ipsa concépit fílium in senectúte sua: et hic mensis sextus est illi, quæ vocátur stérilis: quia non erit impossíbile apud Deum omne verbum. Dixit autem María: Ecce ancílla Dómini, fiat mihi secúndum verbum tuum.

In quel tempo: L’Angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, ad una Vergine sposata con un uomo della stirpe di Davide che si chiamava Giuseppe, e il nome della Vergine era Maria. Ed entrato da lei, l’Angelo disse: Ave, piena di grazia: il Signore è con te: benedetta tu tra le donne. Udendo ciò ella si turbò e pensava che specie di saluto fosse quello. E l’Angelo soggiunse: Non temere, Maria, perché hai trovato grazia davanti a Dio, ecco che concepirai e partorirai un figlio, cui porrai nome Gesù. Esso sarà grande e chiamato figlio dell’Altissimo; e il Signore Iddio gli darà il trono di Davide, suo padre, e regnerà in eterno sulla casa di Giacobbe, e il suo regno non avrà fine. Disse allora Maria all’Angelo: Come avverrà questo, che non conosco uomo ? E l’Angelo le rispose. Lo Spirito Santo scenderà in te e ti adombrerà la potenza dell’Altissimo. Perciò quel santo che nascerà da te sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco che Elisabetta, tua parente, ha concepito anch’essa un figlio, in vecchiaia: ed è già al sesto mese, lei che era chiamata sterile: poiché niente è impossibile a Dio. E Maria disse: si faccia di me secondo la tua parola.


Credo


OFFERTORIUM
Luc. I, 28 et 42.
Ave, Maria, grátia plena; Dóminus tecum: benedícta tu in muliéribus, et benedíctus fructus ventris tui. (T.P. Alleluja)

Ave, María, piena di grazia: il Signore è con te: benedícta tu tra le donne, e benedetto il frutto del tuo ventre. (T.P. Alleluia)

SECRETA
In méntibus nostris, quaesumus, Dómine, veræ fídei sacraménta confírma: ut, qui concéptum de Vírgine Deum verum et hóminem confitémur; per ejus salutíferæ resurrectiónis poténtiam, ad ætérnam mereámur perveníre lætítiam. Per eundem Dominum nostrum Jesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Conferma nelle nostre menti, o Signore, Te ne preghiamo, i misteri della vera fede: affinché noi, che professiamo vero Dio e uomo quegli che fu concepito dalla Vergine, mediante la sua salvifica resurrezione, possiamo pervenire all’eterna felicità. Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRÆFATIO DE SANCTA MARIA
Vere dignum et justum est, æquum et salutáre, nos tibi semper et ubique grátias ágere: Dómine sancte, Pater omnípotens, ætérne Deus: Et te in Annuntiatione beátæ Maríæ semper Vírginis collaudáre, benedícere et prædicáre. Quæ et Unigénitum tuum Sancti Spíritus obumbratióne concépit: et, virginitátis glória permanénte, lumen ætérnum mundo effúdit, Jesum Christum, Dóminum nostrum. Per quem majestátem tuam laudant Angeli, adórant Dominatiónes, tremunt Potestátes. Coeli coelorúmque Virtútes ac beáta Séraphim sócia exsultatióne concélebrant. Cum quibus et nostras voces ut admitti jubeas, deprecámur, súpplici confessióne dicéntes

È veramente degno e giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Iddio: Te, nella Annunziazione della Beata sempre Vergine Maria, lodiamo, benediciamo ed esaltiamo. La quale concepì il tuo Unigenito per opera dello Spirito Santo e, conservando la gloria della verginità, generò al mondo la luce eterna, Gesú Cristo nostro Signore. Per mezzo di Lui, la tua maestà lodano gli Angeli, adorano le Dominazioni e tremebonde le Potestà. I Cieli, le Virtù celesti e i beati Serafini la celebrano con unanime esultanza. Ti preghiamo di ammettere con le loro voci anche le nostre, mentre supplici confessiamo dicendo

COMMUNIO
Is 7:14.
Ecce. Virgo concípiet et páriet fílium: et vocábitur nomen ejus Emmánuel. (T.P. Alleluia)

Ecco, una vergine concepirà e partorirà un figlio: al quale si darà il nome di Emmanuele. (T.P. Alleluia)

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Grátiam tuam, quaesumus, Dómine, méntibus nostris infúnde: ut, qui. Angelo nuntiánte, Christi Fílii tui incarnatiónem cognóvimus; per passiónem ejus et crucem, ad resurrectiónis glóriam perducámur. Per eundem Dominum nostrum Jesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
La tua grazia, Te ne preghiamo, o Signore, infondi nelle nostre anime: affinché, conoscendo per l’annuncio dell’Angelo, l’incarnazione del Cristo Tuo Figlio, per mezzo della sua passione e Croce giungiamo alla gloria della resurrezione. Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

sabato 24 marzo 2018

San Gabriele Arcangelo

Gabriele, che significa “Potenza di Dio”, è l’Arcangelo che apparve al Profeta Daniele rivelandogli il mistero e il tempo della venuta del Messia. Quando questi tempi furono compiuti apparve anche a Zaccaria per annunziargli la prossima nascita di Giovanni Battista. E dopo sei mesi si presentò a Maria, vergine di Nazareth fidanzata a Giuseppe, per proporle da parte di Dio l'onore di divenir la Madre del Verbo. Alcuni hanno identificato con Gabrile l’Angelo che annunziò ai pastori di Betlemme la nascita del Cristo Signore e l’Angelo che confortò Gesù nel Getsemani durante l’agonia.
La festa di san Gabriele Arcangelo fu estesa a tutta la Chiesa da Benedetto XV.


INTROITUS
Ps 102:20.- Benedícite Dóminum, omnes Angeli ejus: poténtes virtúte, qui fácitis verbum ejus, ad audiéndam vocem sermónum ejus.   ~~   Ps 102:1.-  Bénedic, ánima mea, Dómino: et ómnia, quæ intra me sunt, nómini sancto ejus.   ~~   Glória   ~~   Benedícite Dóminum, omnes Angeli ejus: poténtes virtúte, qui fácitis verbum ejus, ad audiéndam vocem sermónum ejus.

Ps 102:20.- Angeli di Dio, benedite il Signore, voi potenti che operate i suoi comandi, pronti al suono della sua Parola.  ~~  Ps 102:1.- Anima mia, benedici il Signore, benedica il mio cuore il suo santo Nome.   ~~   Gloria  ~~   Angeli di Dio, benedite il Signore, voi potenti che operate i suoi comandi, pronti al suono della sua Parola.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Deus, qui inter céteros Angelos, ad annuntiándum incarnatiónis tuæ mystérium, Gabriélem Archángelum elegísti: concéde propítius; ut, qui festum ejus celebrámus in terris, ipsíus patrocínium sentiámus in coelis: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio, che fra gli altri angeli per annunziare il mistero della tua Incarnazione hai scelto l'arcangelo Gabriele: concedici benigno che, come ne celebriamo in terra la festa, così ne sentiamo in cielo il patrocinio: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Si fa la commemorazione della feria di Quaresima.

LECTIO
Léctio Daniélis Prophétæ.
Dan 9, 21-26.
In diébus illis: Ecce, vir Gábriël, quem víderam m visióne a princípio, cito volans tétigit me in témpore sacrifícii vespertíni. Et dócuit me et locútus est mihi dixítque: Dániel, nunc egréssus sum, ut docérem te et intellégeres. Ab exórdio precum tuárum egréssus est sermo: ego autem veni, ut indicárem tibi, quia vir desideriórum es: tu ergo animadvérte sermónem et intéllege visiónem. Septuagínta hebdómades abbreviátæ sunt super pópulum tuum et super urbem sanctam tuam, ut consummétur prævaricátio, et finem accípiat peccatum, et deleátur iníquitas, et adducátur justítia sempitérna, et impleátur visio et prophetia, et ungátur Sanctus sanctórum. Scito ergo et animadvérte: Ab éxitu sermónis, ut íterum ædificétur Jerúsalem, usque ad Christum ducem, hebdómades septem et hebdómades sexagínta duæ erunt: et rursum ædificábitur platéa et muri in angustia temporum. Et post hebdómades sexagínta duas occidétur Christus: et non erit ejus pópulus, qui eum negatúrus est. Et civitátem et sanctuárium dissipábit populus cum duce ventúro: et finis ejus vástitas, et post finem belli statúta desolátio.

In quei giorni, ecco Gabriele, l’uomo che avevo visto prima nella visione, con volo rapido mi si avvicinò nell’ora dell’offerta della sera. Venne e parlò con me e disse: «Daniele, sono uscito ora per farti comprendere. All’inizio della tua supplica una parola è uscita e io sono venuto ad annunziarla poiché tu sei prediletto. Fa’ attenzione alla parola e penetra l’apparizione. Settanta settimane sono state fissate per il tuo popolo e per la tua santa città, finché non sia finita l’empietà e si colmi il peccato e si espii l’iniquità e si faccia venire eterna giustizia e sia sigillata la visione e il profeta e sia unta una santità delle santità. E sappi e comprendi: Dalla pronuncia del verdetto sul ritorno e sulla costruzione i Gerusalemme fino al Cristo duce sette settimane. Ed entro sessantadue settimane di nuovo si ricostruiranno piazza e fosse, e ciò per la situazione critica dei tempi. E dopo sessantadue settimane sarà eliminato il Cristo, e non sarà più suo il popolo che lo rinnegherà. E la città e il santuario distruggerà il popolo di un capo che verrà e la sua fine avverrà mediante una inondazione e sino alla fine vi sarà lotta, devastazioni decise.

GRADUALE
Ps 102:20 et 1.
Benedícite Dóminum, omnes Angeli ejus: poténtes virtúte, qui fácitis verbum ejus.
V. Benedic, ánima mea, Dóminum, et ómnia interióra mea nomen sanctum ejus.

Benedite il Signore, suoi angeli, valorosi che eseguite i suoi comandi.
V. Anima mia, benedici il Signore, e tutto il mio interno benedica il nome santo suo.

TRACTUS
Luc 1:28, 42, 31 et 35.
Ave, María, grátia plena; Dóminus tecum.
V. Benedícta tu in muliéribus: et benedíctus fructus ventris tui.
V. Ecce, concípies et páries Fílium, et vocábis nomen ejus Emmánuel.
V. Spíritus Sanctus supervéniet in te, et virtus Altíssimi obumbrábit tibi.
V. Ideóque et quod nascétur ex te Sanctum, vocábitur Fílius Dei.

Ave, Maria, piena di grazia; il Signore è con te.
V. Tu sei benedetta fra le donne e Benedetto è il frutto del tuo grembo.
V. Ecco, concepirai e darai alla luce un figlio e lo chiamerai Emmanuele.
V. Lo Spirito Santo verrà su te e la Potenza dell’Altissimo ti avvolgerà con la sua ombra.
V. Per questo colui che nascerà da te sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Lucam.
Luc 1:26-38.
In illo témpore: Missus est Angelus Gábriel a Deo in civitátem Galilaeæ, cui nomen Názareth, ad Vírginem desponsátam viro, cui nomen erat Joseph, de domo David. et nomen Vírginis María. Ei ingréssus Angelus ad eam, dixit: Ave, grátia plena; Dóminus tecum: benedícta tu in muliéribus. Quæ cum audísset, turbáta est in sermóne ejus: et cogitábat, qualis esset ista salutátio. Et ait Angelus ei: Ne tímeas, María, invenísti enim grátiam apud Deum: ecce, concípies in útero et páries fílium, et vocábis nomen ejus Jesum. Hic erit magnus, et Fílius Altíssimi vocábitur, et dabit illi Dóminus Deus sedem David, patris ejus: et regnábit in domo Jacob in aetérnum, et regni ejus non erit finis. Dixit autem María ad Angelum: Quómodo fiet istud, quóniam virum non cognósco? Et respóndens Angelus, dixit ei: Spíritus Sanctus supervéniet in te, et virtus Altíssimi obumbrábit tibi. Ideóque et quod nascétur ex te Sanctum, vocábitur Fílius Dei. Et ecce, Elísabeth, cognáta tua, et ipsa concépit fílium in senectúte sua: et hic mensis sextus est illi, quæ vocátur stérilis: quia non erit impossíbile apud Deum omne verbum. Dixit autem María: Ecce ancílla Dómini, fiat mihi secúndum verbum tuum.

In quel tempo, l'angelo Gabriele fu inviato da Dio in una città della Galilea, di nome Nazareth, ad una vergine sposa di un uomo di nome Giuseppe, della stirpe di Davide; e il nome della vergine era Maria. L'angelo, entrando da lei, disse: «Ave, piena di grazia; il Signore è con te; tu sei benedetta fra le donne». Mentre l'udiva, fu turbata alle sue parole, e si domandava cosa significasse quel saluto. E l'angelo le disse: «Non temere, Maria, poiché hai trovato grazia presso Dio. Ecco, concepirai nel tuo seno e partorirai un figlio, e gli porrai nome Gesù. Egli sarà grande e sarà chiamato Figlio dell'Altissimo, e il Signore Iddio gli darà il trono di Davide, suo padre: e regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». L'angelo le rispose, dicendo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà della sua ombra. Per questo il Santo, che nascerà da te, sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, ha concepito anch'essa un figlio nella sua vecchiaia ed è già al sesto mese, lei che era detta sterile: poiché niente è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: sia fatto a me secondo la tua parola».

OFFERTORIUM
Apoc 8:3 et 4.
Stetit Angelus juxta aram templi, habens thuríbulum áureum in manu sua, et data sunt ei incénsa multa: et ascéndit fumus aromátum in conspéctu Dei.

Un angelo presso l'altare del Tempio apparve reggendo un turibolo d'oro, e gli furono dati molti profumi, l'aroma salì alla presenza di Dio.

SECRETA
Accéptum fiat in conspéctu tuo, Dómine, nostræ servitútis munus, et beáti Archángeli Gabriélis orátio: ut, qui a nobis venerátur in terris, sit apud te pro nobis advocátus in coelis. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Sia gradita al tuo cospetto, o Signore, per intercessione del beato arcangelo Gabriele, l'offerta di noi tuoi servi; affinché venerandolo in terra, sia nostro avvocato presso di te in cielo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Si fa la commemorazione della feria di Quaresima.

COMMUNIO
Dan 3:58.
Benedicite, omnes Angeli Dómini, Dóminum: hymnum dícite et superexaltáte eum in saecula.

Angeli di Dio, benedite il Signore, inneggiate ed esaltatelo in eterno.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Córporis tui et Sánguinis sumptis mystériis, tuam, Dómine, Deus noster, deprecámur cleméntiam: ut, sicut, Gabriéle nuntiánte, incarnatiónem tuam cognóvimus; ita, ipso adjuvante, incarnationis ejúsdem benefícia consequámur: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Dopo aver ricevuto i misteri del tuo corpo e del tuo sangue, imploriamo la tua clemenza, o Signore; affinché, come dall'annuncio di Gabriele abbiamo conosciuto la tua Incarnazione, così mediante le sue preghiere ne raggiungiamo i benefici: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Si fa la commemorazione della feria di Quaresima.