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martedì 1 maggio 2018

San Giuseppe Patrono dei Lavoratori

La festa di San Giuseppe Artigiano fu istituita da Pio XII nel 1955 ed estesa a tutta la Chiesa, al posto della Solennità del Patrocinio del medesimo Patriarca, l’anno successivo. Papa Pacelli volle con ciò sottolineare, di fronte all’avanzata del social-comunismo materialista, ateo e anticristiano, la premurosa sollecitudine della Santa Madre Chiesa verso il mondo del lavoro. Come già Leone XIII, il Santo Padre proponeva agli operai e ai lavoratori l’esempio di san Giuseppe, lavoratore come loro. Così la festa del Primo Maggio « ben lungi dall'essere risveglio di discordie, di odio e di violenza, è e sarà un ricorrente invito alla moderna società per compiere ciò che ancora manca alla pace sociale. Festa cristiana, dunque; cioè, giorno di giubilo per il concreto e progressivo trionfo degli ideali cristiani della grande famiglie del lavoro» (Discorso del 1° maggio 1955). 


INTROITUS
Sap. 10:17 - Sapientia reddidit iustis mercedem laborum suorum, et deduxit illos in via mirabili, et fuit illis in velamento diei et in luce stellarum per noctem, alleluia, alleluia.  ~~  Ps 126:1 - Nisi Dominus aedificaverit domum, in vanum laborant qui aedificant eam.  ~~  Glória  ~~  Sapientia reddidit iustis mercedem laborum suorum, et deduxit illos in via mirabili, et fuit illis in velamento diei et in luce stellarum per noctem, alleluia, alleluia.

Sap. 10:17 - La sapienza ai santi ha pagato la ricompensa delle loro fatiche: li ha guidati per una via stupenda; diviene per essi riparo di giorno e luce di stelle durante la notte, alleluia, alleluia.  ~~  Ps 126:1 - Se non fabbrica la casa il Signore, vi faticano invano i costruttori.  ~~  Gloria  ~~  La sapienza ai santi ha pagato la ricompensa delle loro fatiche: li ha guidati per una via stupenda; diviene per essi riparo di giorno e luce di stelle durante la notte, alleluia, alleluia.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Rerum conditor Deus, qui legem laboris humano generi statuisti: concede propitius; ut, sancti Ioseph exemplo et patrocinio, opera perficiamus quae praecipis, et praemia consequamur quae promittis. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio, creatore del mondo, che hai dato al genere umano la legge del lavoro; concedi benigno, per l'esempio e il patrocinio di san Giuseppe, di compiere le opere che comandi e di ottenere la ricompensa che prometti. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Lectio Epistolae beati Pauli Apostoli ad Colossenses.
Col. 3:14-15, 17, 23-24
Fratres: Caritatem habete, quod est vinculum perfectionis, et pax Christi exsultet in cordibus vestris, in qua et vocati estis in uno corpore, et grati estote. Omne quodcumque facitis in verbo aut in opere, omnia in nomine Domini Iesu Christi, gratias agentes Deo et Patri per ipsum. Quodcumque facitis, ex animo operamini sicut Domino, et non hominibus, scientes quod a Domino accipietis retributionem hereditatis. Domino Christo servite.

Fratelli, abbiate la carità, che è il vincolo della perfezione. Trionfi nei vostri cuori la pace di Cristo, alla quale siete stati chiamati nell'unità di un sol corpo: e vivete in azione di grazie! Qualunque cosa facciate, in parole od in opere, tutto fate in nome del Signore Gesù Cristo, rendendo grazie a Dio Padre, per mezzo di lui. Qualunque lavoro facciate, lavorate di buon animo, come chi opera per il Signore e non per gli uomini: sapendo che dal Signore riceverete in ricompensa l'eredità. Servite a Cristo Signore

ALLELUIA
Allelúia, allelúia.
De quacúmque tribulatióne clamáverint ad me, exáudiam eos, et ero protéctor eórum semper. Allelúia.
V. Fac nos innócuam, Ioseph, decúrrere vitam: sitque tuo semper tuta patrocínio. Allelúia.

Alleluia, alleluia.
In qualsiasi tribolazione mi invocheranno, io li esaudirò, e sarò sempre il loro protettore. Alleluia.
V. O Giuseppe, concedici di vivere senza colpe. e di godere sempre la tua protezione. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia    sancti Evangélii secúndum Matthaeum.
Matt 13:54-58
In illo témpore: Veniens Iesus in patriam suam, docebat eos in synagogis eorum, ita ut mirarentur et dicerent: Unde huic sapientia hsec et virtutes? Nonne hic est fabri filius? Nonne mater eius dicitur Maria, et fratres eius Iacobus et Ioseph et Simon et Iudas? Et sorores eius nonne omnes apud nos sunt? Unde ergo huic omnia ista? Et scandalizabantur in eo. Iesus autem dixit eis: Non est propheta sine honore nisi in patria sua et in domo sua. Et non fecit ibi virtutes multas propter incredulitatem illorum.

In quel tempo, Gesù giunto nel suo paese, insegnava loro nella sinagoga, così che meravigliati si chiedevano: «Di dove gli vengono questa sapienza e i miracoli? Non è costui il figlio del falegname? Sua madre non si chiama Maria, e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle non sono tutte fra noi? Da dove, dunque, gli viene tutto questo?». Ed erano scandalizzati riguardo a lui. Ma Gesù disse loro: «Non c'è profeta senza onore, se non nella sua patria e nella sua casa». E non fece là molti miracoli, a causa della loro incredulità.


Credo


OFFERTORIUM
Ps 89:17
Bonitas Domini Dei nostri sit super nos, et opus manuum nostrarum secunda nobis, et opus manuum nostrarum secunda. allelúia.

È con noi la grazia del Signore Dio nostro: essa conferma su di noi l'opera delle nostre mani, conferma l'opera delle nostre mani, alleluia.

SECRETA
Quas tibi, Domine, de operibus manuum nostrarum offerimus hostias, sancti Ioseph interposito suffragio, pignus facias nobis unitatis et pacis. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

O Signore, questa offerta che è frutto del lavoro delle nostre mani, per l'intercessione di san Giuseppe ci sia pegno di unità e di pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRÆFATIO DE SANTO IOSEPH
Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre, nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine sancte, Pater omnípotens, ætérne Deus: Et te in Veneratióne beáti Ioseph débitis magnificáre præcóniis, benedícere et prædicáre. Qui et vir iustus, a te Deíparæ Vírgini Sponsus est datus: et fidélis servus ac prudens, super Famíliam tuam est constitútus: ut Unigénitum tuum, Sancti Spíritus obumbratióne concéptum, paterna vice custodíret, Iesum Christum, Dóminum nostrum. Per quem maiestátem tuam laudant Angeli, adórant Dominatiónes, tremunt Potestátes. Coeli coelorúmque Virtútes ac beáta Séraphim sócia exsultatióne concélebrant. Cum quibus et nostras voces ut admítti iúbeas, deprecámur, súpplici confessióne dicéntes

E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e dovunque a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno: noi ti glorifichiamo, ti benediciamo e solennemente ti lodiamo nella venerazione di san Giuseppe. Egli, uomo giusto, da te fu prescelto come Sposo della Vergine Madre di Dio, e servo saggio e fedele fu posto a capo della tua famiglia, per custodire, come padre, il tuo unico Figlio, concepito per opera dello Spirito Santo, Gesù Cristo nostro Signore. Per mezzo di lui gli Angeli lodano la tua gloria, le Dominazioni ti adorano, le Potenze ti venerano con tremore. A te inneggiano i Cieli, gli Spiriti celesti e i Serafini, uniti in eterna esultanza. Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell'inno di lode

COMMUNIO
Matt 13:54-55
Unde huic sapientia haec et virtutes? Nonne hic est fabri filius? Nonne mater eius dicitur Maria? allelúia.

Donde vengono a lui tanta sapienza e sì grandi portenti? Non è forse lui il figlio dell'operaio? Non è forse sua madre Maria? alleluia.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Haec sancta quae sumpsimus, Domine, per intercessionem beati Ioseph; et operationem nostram compleant, et praemia confirment. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Signore, per l'intercessione di san Giuseppe, questo sacramento che abbiamo ricevuto renda perfetto il nostro lavoro e ci assicuri la ricompensa. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

lunedì 19 marzo 2018

San Giuseppe, Sposo di Maria, Confessore, Patrono della Chiesa Universale

Il culto a san Giuseppe, Sposo verginale di Maria Santissima e Nutrizio del Verbo Incarnato, nacque in Terra Santa nei primi secoli e si sviluppò come culto privato fino al Medioevo. Il culto liturgico pubblico inizia solo nel IX secolo in Occidente e nel X in Oriente. La festa del 19 marzo fu per la prima volta solennemente celebrata dai Serviti nel 1234. Esso assunse uno sviluppo considerevole nel XV secolo grazie soprattutto a santa Brigida, a Jean Gerson ed a san Bernardino. Sisto IV nel 1472 inserì la sua memoria nel Breviario con il grado simplex. San Pio V la elevò al rito duplex. Gregorio XV ne fece una festa di precetto nel 1621. Clemente X (1670) elevò la festa al rito duplex IIae classis. Clemente XI (1714) dotò san Giuseppe di messa e ufficio propri. Pio IX l’8 dicembre 1870, dichiarando san Giuseppe Patrono della Chiesa Universale, elevava la festa del 19 marzo a rito duplex Iae classis. Il medesimo Papa il 7 Luglio 1871 col decreto “Inclytum Patriarcam” riconobbe a san Giuseppe il diritto ad un culto superiore a quello degli altri Santi, compreso san Pietro. Leone XIII, nell’enciclica “Quamquam Pluries” espose la dottrina sul santo Patriarca e lo propose modello e avvocato di tutte le famiglie cristiane: «Giuseppe fu il custode, l’amministratore e il difensore legittimo e naturale della divina famiglia».


INTROITUS
Ps 91:13-14.- Justus ut palma florébit: sicut cedrus Líbani multiplicábitur: plantátus in domo Dómini: in átriis domus Dei nostri.   ~~   Ps 91:2.-  Bonum est confiteri Dómino: et psállere nómini tuo, Altíssime.   ~~   Glória  ~~  Justus ut palma florébit: sicut cedrus Líbani multiplicábitur: plantátus in domo Dómini: in átriis domus Dei nostri.

Ps 91:13-14.-  Il giusto fiorisce come palma, cresce come cedro del Libano: piantato nella casa del Signore: negli atrii della casa del nostro Dio.   ~~   Ps 91:2.-  É bello lodarTi, o Signore: e inneggiare al tuo nome, o Altissimo.   ~~   Gloria   ~~   Il giusto fiorisce come palma, cresce come cedro del Libano: piantato nella casa del Signore: negli atrii della casa del nostro Dio.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Sanctíssimæ Genetrícis tuæ Sponsi, quaesumus. Dómine, méritis adjuvémur: ut, quod possibílitas nostra non óbtinet, ejus nobis intercessióne donétur: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Ti preghiamo, o Signore, fa che, aiutati dai meriti dello Sposo della Tua Santissima Madre, ciò che da noi non possiamo ottenere ci sia concesso per la sua intercessione: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Si fa la commemorazione della feria di Quaresima.

LECTIO
Léctio libri Sapiéntiæ.
Eccli 45:1-6.
Diléctus Deo et homínibus, cuius memória in benedictióne est. Símilem illum fecit in glória sanctórum, et magnificávit eum in timóre inimicórum, et in verbis suis monstra placávit. Glorificávit illum in conspéctu regum, et iussit illi coram pópulo suo, et osténdit illi glóriam suam. In fide et lenitáte ipsíus sanctum fecit illum, et elégit eum ex omni carne. Audívit enim eum et vocem ipsíus, et indúxit illum in nubem. Et dedit illi coram præcépta, et legem vitæ et disciplínæ.

Fu caro a Dio e agli uomini, la sua memoria è in benedizione. Il Signore lo fece simile ai Santi nella gloria e lo rese grande e terribile ai nemici: e con la sua parola fece cessare le piaghe. Lo glorificò al cospetto del re e gli diede i comandamenti per il suo popolo, e gli fece vedere la sua gloria. Per la sua fede e la sua mansuetudine lo consacrò e lo elesse tra tutti i mortali. Dio infatti ascoltò la sua voce e lo fece entrare nella nuvola. Faccia a faccia gli diede i precetti e la legge della vita e della scienza.

GRADUALE
Ps 20:4-5.
Dómine, prævenísti eum in benedictiónibus dulcédinis: posuísti in cápite ejus corónam de lápide pretióso.
V. Vitam pétiit a te, et tribuísti ei longitúdinem diérum in saeculum saeculi.

O Signore, lo hai prevenuto con fauste benedizioni: gli ponesti sul capo una corona di pietre preziose.
V. Ti chiese vita e Tu gli concedesti la estensione dei giorni per i secoli dei secoli.

TRACTUS
Ps 111:1-3.
Beátus vir, qui timet Dóminum: in mandátis ejus cupit nimis.
V. Potens in terra erit semen ejus: generátio rectórum benedicétur.
V. Glória et divítiæ in domo ejus: et justítia ejus manet in saeculum saeculi.

Beato l’uomo che teme il Signore: e mette ogni delizia nei suoi comandamenti.
V. La sua progenie sarà potente in terra: sarà benedetta la generazione dei giusti.
V. Gloria e ricchezza sono nella sua casa: e la sua giustizia dura in eterno.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Matthaeum.
Matt 1:18-21.
Cum esset desponsáta Mater Jesu María Joseph, ántequam convenírent, invénta est in útero habens de Spíritu Sancto. Joseph autem, vir ejus, cum esset justus et nollet eam tradúcere, vóluit occúlte dimíttere eam. Hæc autem eo cogitánte, ecce, Angelus Dómini appáruit in somnis ei, dicens: Joseph, fili David, noli timére accípere Maríam cónjugem tuam: quod enim in ea natum est, de Spíritu Sancto est. Páriet autem fílium, et vocábis nomen ejus Jesum: ipse enim salvum fáciet pópulum suum a peccátis eórum.

Essendo Maria, la Madre di Gesù, sposata a Giuseppe, prima di abitare con lui fu trovata incinta, per virtù dello Spirito Santo. Ora, Giuseppe, suo marito, essendo giusto e non volendo esporla all’infamia, pensò di rimandarla segretamente. Mentre pensava questo, ecco apparirgli in sogno un Angelo del Signore, che gli disse: Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere Maria come tua sposa: poiché quel che è nato in lei è opera dello Spirito Santo. Ella partorirà un figlio, cui porrai nome Gesù: perché egli libererà il suo popolo dai suoi peccati.


Credo


OFFERTORIUM
Ps 88:25.
Véritas mea et misericórdia mea cum ipso: et in nómine meo exaltábitur cornu ejus.

La mia fedeltà e la mia misericordia sono con lui: e nel mio nome sarà esaltata la sua potenza.

SECRETA
Débitum tibi, Dómine, nostræ réddimus servitútis, supplíciter exorántes: ut, suffrágiis beáti Joseph, Sponsi Genetrícis Fílii tui Jesu Christi, Dómini nostri, in nobis tua múnera tueáris, ob cujus venerándam festivitátem laudis tibi hóstias immolámus. Per eundem Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Ti rendiamo, o Signore, il doveroso omaggio della nostra sudditanza, prengandoTi supplichevolmente, di custodire in noi i tuoi doni per intercessione del beato Giuseppe, Sposo della Madre del Figlio Tuo Gesù Cristo, nostro Signore, nella cui veneranda solennità Ti presentiamo appunto queste ostie di lode. Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Si fa la commemorazione della feria di Quaresima.

PRÆFATIO DE SANCTO JOSEPH
Vere dignum et justum est, æquum et salutáre, nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine sancte, Pater omnípotens, ætérne Deus: Et te in Festivitate beáti Joseph débitis magnificáre præcóniis, benedícere et prædicáre. Qui et vir justus, a te Deíparæ Vírgini Sponsus est datus: et fidélis servus ac prudens, super Famíliam tuam est constitútus: ut Unigénitum tuum, Sancti Spíritus obumbratióne concéptum, paterna vice custodíret, Jesum Christum, Dóminum nostrum. Per quem majestátem tuam laudant Angeli, adórant Dominatiónes, tremunt Potestátes. Coeli coelorúmque Virtútes ac beáta Séraphim sócia exsultatióne concélebrant. Cum quibus et nostras voces ut admítti júbeas, deprecámur, súpplici confessióne dicéntes:

E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e dovunque a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno: noi ti glorifichiamo, ti benediciamo e solennemente ti lodiamo nella festività di San Giuseppe. Egli, uomo giusto, da te fu prescelto come Sposo della Vergine Madre di Dio, e servo saggio e fedele fu posto a capo della tua famiglia, per custodire, come padre, il tuo unico Figlio, concepito per opera dello Spirito Santo, Gesù Cristo nostro Signore. Per mezzo di lui gli Angeli lodano la tua gloria, le Dominazioni ti adorano, le Potenze ti venerano con tremore. A te inneggiano i Cieli, gli Spiriti celesti e i Serafini, uniti in eterna esultanza. Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell'inno di lode:

COMMUNIO
Matt 1:20.
Joseph, fili David, noli timére accípere Maríam cónjugem tuam: quod enim in ea natum est, de Spíritu Sancto est.

Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere Maria come tua sposa: poiché quel che è nato in lei è opera dello Spirito Santo.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Adésto nobis, quaesumus, miséricors Deus: et, intercedénte pro nobis beáto Joseph Confessóre, tua circa nos propitiátus dona custódi. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
Assistici, Te ne preghiamo, O Dio misericordioso: e, intercedendo per noi il beato Giuseppe Confessore, propizio custodisci in noi i tuoi doni. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Si fa la commemorazione della feria di Quaresima.

mercoledì 28 febbraio 2018

"Ite ad Iospeh" : Preghiere a san Giuseppe

«Se voi volete essere vicini a Cristo, Noi anche oggi vi ripetiamo "Ite ad Ioseph": Andate da Giuseppe! (Gen. XLI, 55)».

(Pio XII, 1° maggio 1955)



PREGHIERA A S. GIUSEPPE
di S.S. Leone XIII
(Indulgenza di 7 anni e 7 quarantene)

A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo, e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio dopo quello della tua santissima Sposa. Deh! per quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all’immacolata Vergine Madre di Dio, e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno la cara eredità, che Gesù Cristo acquistò col suo sangue, e col tuo potere ed aiuto sovvieni ai nostri bisogni. Proteggi, o provvido Custode della Divina Famiglia, l’eletta prole di Gesù Cristo; cessa da noi, o Padre amantissimo, cotesta peste di errori e di vizi, che ammorba il mondo; ci assisti propizio dal Cielo in questa lotta contro il potere delle tenebre, o nostro fortissimo Protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del pargoletto Gesù, così ora difendi la Santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, acciocché a tuo esempio, e mercé il tuo soccorso, possiamo virtuosamente vivere, piamente morire, e conseguire l’eterna beatitudine in cielo.   E così sia.


LITANIE DI SAN GIUSEPPE
approvate da san Pio X nel 1909

  
Kyrie, eléison.
Christe, eléison.
Kyrie, eléison.
Christe, audi nos.
Christe, exáudi nos.
Pater de cælis Deus, miserére nobis.
Fili, Redémptor mundi, Deus, miserére nobis.
Spíritus Sancte, Deus, miserére nobis.
Sancta Trínitas, unus Deus, miserére nobis.
Sancta María, ora pro nobis.
Sancte Ioseph, ora pro nobis.
Proles David ínclita, ora pro nobis.
Lumen Patriarcharum, ora pro nobis.
Dei Genetrícis Sponse, ora pro nobis.
Custos pudice Vírginis, ora pro nobis.
Filii Dei nutrície, ora pro nobis.
Christi defénsor sédule, ora pro nobis.
Almae Familiae praeses, ora pro nobis.
Ioseph iustíssime, ora pro nobis.
Ioseph castíssime, ora pro nobis.
Ioseph prudentíssime, ora pro nobis.
Ioseph fortíssime, ora pro nobis.
Ioseph obedientíssime, ora pro nobis.
Ioseph fidelíssime, ora pro nobis.
Spéculum patiéntiae, ora pro nobis.
Amátor paupertátis, ora pro nobis.
Exémplar opíficum, ora pro nobis.
Domésticae vitae decus, ora pro nobis.
Custos vírginum, ora pro nobis.
Familiárum cólumen, ora pro nobis.
Solácium miserórum, ora pro nobis.
Spes aegrotántium, ora pro nobis.
Patróne moriéntium, ora pro nobis.
Terror daémonum, ora pro nobis.
Protéctor sanctae Ecclésiae, ora pro nobis.
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi, parce nobis, Dómine.
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi, exáudi nos, Dómine.
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi, miserére nobis.

V. Constítuit eum dóminum domus suae.
R. Et príncipem omnis possesiónis suae.

Orémus.
Deus, qui ineffábili providéntia beátum Ioseph sanctíssimae Genetrícis tuae sponsum elígere dignátus es: praesta, quaesumus; ut, quem protectórem venerámur in terris, intercessórem habére mereámur in caelis: Qui vivis et regna in saecula saeculorum. Amen.


martedì 23 gennaio 2018

Festa del castissimo Sposalizio della beata Vergine Maria con san Giuseppe

La commemorazione dello Sposalizio verginale tra Maria e Giuseppe nacque in Francia dove ebbe per promotore Giovanni Gersone ( 1429). La festa fu concessa da Leone X alle Suore dell’Annunciazione nel 1517. Di seguito ottennero la stessa concessione i Francescani, i Serviti e i Cistercensi. La prima diocesi che celebrò la festa dello Sposalizio fu quella francese di Arras dove vi si celebrò dal 23 gennaio 1556. Nel 1678 fu concessa all’Austria e nel 1780 alla Spagna. Nel 1784 in ringraziamento della vittoria di Vienna fu estesa a tutto l’Impero. Nel 1689 fu introdotta in Terra Santa, nel 1720 in Toscana e nel 1725 negli Stati Pontifici. La Chiesa latina tradizionalmente celebra questa festa il 23 gennaio, il 26 novembre nei paesi di lingua spagnola.


INTROITUS
Sedulius.- Salve, Sancta Parens, enixa puerpera Regem: qui cœlum terramque regit in sæcula sæculorum.  ~~  Ps. 44, 2.- Eructavit cor meum verbum bonum: dico ego opera mea Regi.  ~~  Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in sæcula sæculorum. Amen  ~~  Salve, Sancta Parens, enixa puerpera Regem: qui cœlum terramque regit in sæcula sæculorum.

Sedulius.- Salve, o Madre Santa, che hai dato alla luce il Re: che governa il cielo e la terra nei secoli dei secoli.  ~~  Ps 44:2.- Erompe da mio cuore una fausta parola: io canto le mie opere al Re.  ~~   Gloria   ~~  Salve, o Madre Santa, che hai dato alla luce il Re: che governa il cielo e la terra nei secoli dei secoli.


Gloria


ORATIO
Oremus
Famulis tuis, quæsumus, Domine, cœlestis gratiæ munus impertire: ut, quibus Beatæ Virginis partus existit salutis exordium, Desponsationis eius votiva solemnitas pacis tribuat incrementum. Per Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Preghiamo.
O Signore, Te ne preghiamo, concedi ai tuoi servi il dono della grazia celeste, affinché, a quanti il parto della beata Vergine fu principio di salvezza, la votiva festa del suo sposalizio procuri incremento di pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Oremus
Pro Sancto Ioseph
Sanctissimæ Genitricis tuæ Sponsi, quæsumus, Domine, meritis adiuvemur: ut quod possibilitas nostra non obtinet, eius nobis intercessione donetur: Qui vivis et regnas cum Deo Patre in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Preghiamo
Ti preghiamo, o Signore, di essere aiutati dai meriti dello Sposo della tua Santissima Madre: ciò che noi non possiamo ottenere, ci sia donato per sua intercessione: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Lectio libri Sapientiæ
Prov. 8, 22-35
Dominus possedit me in initio viarum suarum, antequam quidquam facerat a principio. Ab æterno ordinata sum et ex antiquis, antequam terra fieret. Nondum erant abyssi, et ego iam concepta eram: necdum fontes aquarum eruperant: necdum montes gravi mole constiterant: ante colles ego parturiebar: adhuc terra non fecerat et flumina et cardines orbis terræ. Quando præparabat cœlos, aderam: quando certa lege et gyro vallabat abyssos: quando ætera firmabat sursum et librabat fontes aquarum: quando circumdabat mari terminum suum et legem ponebat aquis, ne transirent fines suos: quando appendebat fundamenta terræ. Cum eo eram cuncta componens: et delectabar per singulos dies, ludens coram eo omni tempore: ludens in orbe terrarum: et deliciæ meæ esse cum filiis hominum. Nunc ergo, filii, audite me: Beati qui custodiunt vias meas. Audite disciplinam et estote sapientes, et nolite abiicere eam. Beatus homo, qui audit me et qui vigilat ad fores meas cotidie, et observat ad postes ostii mei. Qui me invenerit, inveniet vitam et hauriet salutem a Domino.

Il Signore mi possedette dal principio delle sue azioni, prima delle sue opere, fin d’allora. Fui stabilita dall’eternità e fin dalle origini, prima che fosse fatta la terra. Non erano ancora gli abissi e io ero già concepita: non scaturivano ancora le fonti delle acque: i monti non posavano ancora nella loro grave mole; io ero generata prima che le colline: non era ancora fatta la terra, né i fiumi, né i cardini del mondo. Quando preparava i cieli, io ero presente: quando cingeva con la volta gli abissi: quando in alto dava consistenza alle nubi e in basso dava forza alle sorgenti delle acque: quando fissava i confini dei mari e stabiliva che le acque non superassero i loro limiti: quando gettava le fondamenta della terra. Ero con Lui e mi dilettavo ogni giorno e mi ricreavo in sua presenza e mi ricreavo nell’universo: e le mie delizie sono lo stare con i figli degli uomini. Dunque, o figli, ascoltatemi: Beati quelli che battono le mie vie. Udite l’insegnamento, siate saggi e non rigettatelo: Beato l’uomo che mi ascolta e veglia ogni giorno all’ingresso della mia casa, e sta attento sul limitare della mia porta. Chi troverà me, troverà la vita e riceverà la salvezza dal Signore.

GRADUALE
Benedicta et venerabilis es, Virgo Maria: quæ sine tactu pudoris inventa es Mater Salvatoris.
V. Virgo, Dei Genitrix, quem totus non capit orbis, in tua se clausit viscera, factus homo.

Benedetta e venerabile sei tu, o Vergine Maria: che senza offesa al pudore diventasti Madre del Salvatore.
V. O Vergine, Madre di Dio, nelle tue viscere, fatto uomo, si chiuse Colui che tutto l’universo non può contenere.

ALLELUIA
Alleluia, alleluia.
Felix es, Sacra Virgo Maria, et omni laude dignissima: quia ex te ortus est Sol iustitiæ, Christus, Deus noster. Alleluia

Alleluia, alleluia.
Beata sei, o santa Vergine Maria, e degnissima di ogni lode: poiché da te nacque il sole di giustizia, Cristo, dio nostro. Alleluia.

Dopo Settuagesima, omessi l'Alleluia e il versetto, si dice il TRATTO
Gaude, María Virgo, cunctas hæreses sola interemísti.  
V. Quæ Gabriélis Archángeli dictis credidísti.
V. Dum Virgo Deum et hóminem genuísti : et post partum, Virgo, invioláta permansísti.    
V. Dei Genitrix, intercede pro nobis

Gioisci, Maria Vergine: tu sola hai distrutte tutte le eresie.     
V.  Tu che hai creduto alle parole dell’Arcangelo Gabriele.     
V.  Quando Vergine generasti l’Uomo-Dio e Vergine rimanesti dopo il parto.
V.  Madre di Dio, intercedi per noi.

EVANGELIUM
Sequentia    Sancti Evangelii secundum Mattæum
Matth. 1, 18-21
Cum esset desponsata Mater Iesu Maria Ioseph, antequam convenirent, inventa est in utero habens de Spiritu Sancto. Ioseph autem, vir eius, cum esset iustus et nollet eam traducere, voluit occulte dimittere eam. Hæc autem eo cogitante, ecce, Angelus Domini apparuit in somnis ei, dicens: Ioseph, fili David, noli timere accipere Mariam coniugem tuam: quod enim in ea natum est, de Spiritu Sancto est. Pariet autem Filium, et vocabis nomen eius Iesus: ipse enim salvum faciet populum suum a peccatis eorum.

Essendo Maria, Madre di Gesù, promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».


Credo


OFFERTORIUM
Beata es, Virgo Maria, quæ omnium portasti Creatorem: genuisti qui te fecit, et in æternum permanes Virgo.

Beata sei, o Vergine Maria, che hai portato il Creatore di tutti: hai generato chi ti ha fatta e resti Vergine in eterno.

SECRETA
Unigeniti tui, Domine, nobis succurrat humanitas: ut, natus de Virgine, Matris integritatem non minuit, sed sacravit; in Desponsationis eius solemniis, nostris non piaculis exuens, oblationem nostram tibi faciat acceptam Iesus Christus, Dominus noster: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Ci soccorra, o Signore, l’umanità del tuo Unigenito: affinché, Egli, che nato da una Vergine non diminuì l’integrità della madre, ma la consacrò; nella festa solenne della sua Natività, spogliandoci delle nostre colpe, Ti renda accetta la nostra oblazione, Gesú Cristo nostro Signore: Lui che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Pro Sancto Ioseph
Debitum tibi, Domine, nostræ reddimus servitutis, suppliciter exorantes: ut suffragiis beati Ioseph, Sponsi Genitricis Filii tui, Iesu Christi, Domini nostri, in nobis tua munera tuearis, ob cuius venerandam commemorationem laudis tibi hostias immolamus. Per eundem Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Ti rendiamo, o Signore, il doveroso omaggio della nostra sudditanza, pregandoti supplichevolmente, di custodire in noi i tuoi doni per intercessione del beato Giuseppe, Sposo della Madre del Figlio Tuo Gesù Cristo, nostro Signore, nella cui veneranda solennità Ti presentiamo appunto queste ostie di lode. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.  Amen.

COMMUNIO
Beata viscera Mariæ Virginis, quæ portaverunt æterni Patris Filium.

Beate le viscere di Maria Vergine, che portarono il Figlio dell’eterno Padre.

POSTCOMMUNIO
Oremus
Sumpsimus, Domine, celebritatis annuæ votive sacramenta: præsta, quæsumus; ut et temporalis vitæ nobis remedia præbeant et æternæ. Per Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Preghiamo.
Abbiamo ricevuto, o Signore, i sacramenti destinati a celebrare la votiva solennità; fa, Te ne preghiamo, che ci procurino i rimedii temporali e quelli della vita eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Oremus
Pro Sancto Ioseph
Adesto nobis, quæsumus, misericors Deus: et, intercedente pro nobis beato Ioseph Confessore, tua circa nos propitiatus dona custodi. Per Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Preghiamo.

Assistici, Te ne preghiamo, O Dio misericordioso: e, intercedendo per noi il beato Giuseppe Confessore, propizio custodisci in noi i tuoi doni. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.  Amen.