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giovedì 22 febbraio 2018

Festa della Cattedra di san Pietro Apostolo

La "Cathedra Petri" o "Sella gestatoria apostolicæ confessionis" è il trono pontificale di san Pietro e dei suoi successori nell'Episcopato Romano e nella suprema guida di tutto il gregge di Cristo, degli agnelli, delle pecorelle e delle pecore madri (Cfr. Joann. XIX, 15-17). In essa stanno il basamento inconcusso dell'infallibile ed indefettibile Fede Cattolica, il fulcro necessario dell'unità del Cristianesimo, la pienezza del Sacerdozio e del Regno. La sua storia e la sua venerazione inizia fra i meandri dei cimiteri cristiani dell’Urbe nel secolo III. La Cattedra si venerò di seguito nel Battistero di san Damaso in Vaticano. È ora conservata nell'abside della Basilica Vaticana, racchiusa nel  grande reliquiario beniniano, sicché nemmeno il Papa vi si può sedere, come usavano i Pontefici fino al XVI secolo. 


Sotto il nome di Natale Petri de Cathedra era celebrata una festa il 22 febbraio; ma, a causa della quaresima, le chiese della Gallia presero l'abitudine di celebrarla il 18 gennaio. Le due usanze si svilupparono in modo parallelo; poi, finalmente, si perdette l'unità primitiva del loro significato e si ebbero due feste della Cattedra di san Pietro, la prima attribuita a Roma - quella del 18 gennaio -, la seconda attribuita a un'altra sede - in definitiva a quella d'Antiochia - il 22 febbraio.


PROPRIUM MISSAE


INTROITUS
Eccli 45:30. - Státuit ei Dóminus testaméntum pacis, et príncipem fecit eum: ut sit illi sacerdótii dígnitas in ætérnum   ~~  Ps 131:1. - Meménto, Dómine, David: et omnis mansuetúdinis eius.   ~~  Glória  ~~  Státuit ei Dóminus testaméntum pacis, et príncipem fecit eum: ut sit illi sacerdótii dígnitas in ætérnum

Eccli 45:30. - Il Signore ha stabilito con lui un'alleanza di pace e ne ha fatto un principe: e così durerà per sempre la sua dignità sacerdotale.   ~~  Ps 131:1. - Ricordati, Signore, di David e di tutta la pietà sua.  ~~  Gloria  ~~  Il Signore ha stabilito con lui un'alleanza di pace e ne ha fatto un principe: e così durerà per sempre la sua dignità sacerdotale.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Deus, qui beáto Petro Apóstolo tuo, collátis clávibus regni coeléstis, ligándi atque solvéndi pontifícium tradidísti: concéde; ut, intercessiónis eius auxílio, a peccatórum nostrórum néxibus liberémur:

Preghiamo.
O Dio, che al tuo santo apostolo Pietro, consegnando le chiavi del regno dei cieli hai dato il potere pontificale di sciogliere e di legare: concedi, a noi, con l’aiuto della sua intercessione, di essere liberati dalle catene dei nostri peccati:

Commemoratio S. Pauli
Deus, qui multitúdinem géntium beáti Pauli Apóstoli prædicatióne docuísti: da nobis, quaesumus; ut, cuius commemoratiónem cólimus, eius apud te patrocínia sentiámus. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

O Dio, che hai ammaestrato tutte le nazioni con la predicazione di san Paolo apostolo, concedi a noi, che ne celebriamo la memoria, di sentire presso di te il suo patrocinio.Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

In Quaresima si fa la Commemorazione della Feria

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Petri Apóstoli.
1 Pet 1:1-7.
Petrus, Apóstolus Iesu Christi, eléctis ádvenis dispersiónis Ponti, Galátiæ, Cappadóciæ, Asiæ et Bithýniæ secúndum præsciéntiam Dei Patris, in sanctificatiónem Spíritus, in oboediéntiam, et aspersiónem sánguinis Iesu Christi: grátia vobis et pax multiplicátus Benedíctus Deus et Pater Dómini nostri Iesu Christi, qui secúndum misericórdiam suam magnam regenerávit nos in spem vivam, per resurrectiónem Iesu Christi ex mórtuis, in hereditátem incorruptíbilem et incontaminátam et immarcescíbilem, conservátam in coelis in vobis, qui in virtúte Dei custodímini per fidem in salútem, parátam revelári in témpore novíssimo. In quo exsultábitis, módicum nunc si opórtet contristári in váriis tentatiónibus: ut probátio vestræ fídei multo pretiósior auro quod per ignem probatur inveniátur in laudem et glóriam et honórem, in revelatióne Iesu Christi, Dómini nostri.

Pietro, apostolo di Gesù Cristo, ai pellegrini sparsi nel Ponto, nella Galazia, nella Cappadocia, nell'Asia e nella Bitinia, eletti, secondo la prescienza di Dio Padre, mediante la santificazione dello Spirito, per obbedire a Cristo ed essere aspersi dal suo sangue: a voi grazia e pace in misura sempre più abbondante. Benedetto il Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo, il quale per sua grande misericordia ci fece rinascere, risuscitando Gesù Cristo da morte, a una vivente speranza, a una eredità incorruttibile, incontaminata e immarcescibile, riservata nei cieli per voi, che per la potenza di Dio siete custoditi, mediante la fede, in vista della salvezza ormai pronta per essere rivelata nell'ultimo tempo. Trasalite di gioia per questo, anche se adesso dovete essere molestati ancora un poco da prove di vario genere, affinché la genuinità della vostra fede, ben più preziosa dell'oro che perisce, ma che pure viene saggiato col fuoco, sia trovata in voi, a lode e gloria e onore, per il tempo della manifestazione di nostro Signore Gesù Cristo.

GRADUALE
Ps 106:32; 106:31
Exáltent eum in Ecclésia plebis: et in cáthedra seniórum laudent eum.
V. Confiteántur Dómino misericórdiæ eius; et mirabília eius fíliis hóminum

Lo esaltino nell'assemblea del popolo e lo lodino nel consesso degli anziani.
V. Ringrazino il Signore per la sua bontà e per i suoi prodigi a favore degli uomini.

TRACTUS
Matt 16:18-19
Tu es Petrus, et super hanc petram ædificábo Ecclésiam meam.
V. Et portæ ínferi non prævalébunt advérsus eam: et tibi dabo claves regni coelórum.
V.  Quodcúmque ligáveris super terram, erit ligátum et in coelis.
V.  Et quodcúmque sólveris super terram, erit solútum et in coelis.

Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa,
V. e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. E ti darò le chiavi del regno dei cieli:
V. tutto ciò che avrai legato sulla terra sarà legato anche nei cieli;
V. e tutto ciò che avrai sciolto sulla terra sarà sciolto anche nei cieli.

EVANGELIUM
Sequéntia  sancti Evangélii secúndum Matthaeum.
Matt 16:13-19
In illo témpore: Venit Iesus in partes Cæsaréæ Philíppi, et interrogábat discípulos suos, dicens: Quem dicunt hómines esse Fílium hóminis? At illi dixérunt: Alii Ioánnem Baptístam, alii autem Elíam, alii vero Ieremíam aut unum ex prophétis. Dicit illis Iesus: Vos autem quem me esse dícitis? Respóndens Simon Petrus, dixit: Tu es Christus, Fílius Dei vivi. Respóndens autem Iesus, dixit ei: Beátus es, Simon Bar Iona: quia caro et sanguis non revelávit tibi, sed Pater meus, qui in coelis est. Et ego dico tibi, quia tu es Petrus, et super hanc petram ædificábo Ecclésiam meam, et portæ ínferi non prævalébunt advérsus eam. Et tibi dabo claves regni coelórum. Et quodcúmque ligáveris super terram, erit ligátum et in coelis: et quodcúmque sólveris super terram, erit solútum et in coelis.

In quel tempo, Gesù, venuto nella zona di Cesarea di Filippo, interrogava i suoi discepoli: «Chi dicono che sia il Figlio dell'uomo?». Ed essi risposero: «Alcuni Giovanni il Battista, altri Ella, altri ancora Geremia, o uno dei profeti». Disse loro Gesù: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù, in risposta, gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, poiché non la carne e il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io dico a te che tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte dell’inferno non prevarranno contro di essa. E ti darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che avrai legato sulla terra sarà legato anche nei cieli, e tutto ciò che avrai sciolto sulla terra sarà sciolto anche nei cieli».


Credo


OFFERTORIUM
Matt 16:18-19
Tu es Petrus, et super hanc petram ædificábo Ecclésiam meam: et portæ inferi non prævalébunt advérsus eam: et tibi dabo claves regni coelórum.

Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa: e ti darò le chiavi del regno dei cieli.

SECRETA
Ecclésiæ tuæ, quaesumus, Dómine, preces et hóstias beáti Petri Apóstoli comméndet orátio: ut, quod pro illíus glória celebrámus, nobis prosit ad véniam.

O Signore, la preghiera del santo apostolo Pietro raccomandi a te le suppliche e le offerte della tua Chiesa: e ciò che celebriamo a sua gloria giovi a ottenerci il perdono.

Pro S. Paulo
Apóstoli tui Pauli précibus, Dómine, plebis tuæ dona sanctífica: ut, quæ tibi tuo grata sunt institúto, gratióra fiant patrocínio supplicántis. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Santifica, Signore, i doni del tuo popolo per le preghiere del tuo apostolo Paolo: e poiché ti sono già graditi come tua istituzione, lo siano ancor più per la sua intercessione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

In Quaresima si fa la Commemorazione della Feria

PRÆFATIO DE APOSTOLIS
Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre: Te, Dómine, supplíciter exoráre, ut gregem tuum, Pastor ætérne, non déseras: sed per beátos Apóstolos tuos contínua protectióne custódias. Ut iísdem rectóribus gubernétur, quos óperis tui vicários eídem contulísti præésse pastóres. Et ídeo cum Angelis et Archángelis, cum Thronis et Dominatiónibus cumque omni milítia coeléstis exércitus hymnum glóriæ tuæ cánimus, sine fine dicéntes

E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza innalzare a te, Signore, la nostra preghiera. Ti supplichiamo, Pastore eterno: non abbandonare il tuo gregge, ma per mezzo dei tuoi Santi Apostoli custodiscilo e proteggilo sempre. Continui ad essere governato da quelli che tu stesso hai eletto vicari dell'opera tua, e hai costituito pastori. E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli ai Troni e alle Dominazioni e alla moltitudine dei Cori celesti, cantiamo con voce incessante l'inno della tua gloria

COMMUNIO
Matt 16:18
Tu es Petrus, et super hanc petram ædificábo Ecclésiam meam.

Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Lætíficet nos, Dómine, munus oblátum: ut, sicut in Apóstolo tuo Petro te mirábilem prædicámus; sic per illum tuæ sumámus indulgéntiæ largitátem.

Preghiamo.
Ci sia fonte di grazia il sacrificio che ti abbiamo offerto, o Signore; e noi che proclamiamo le meraviglie da te operate nel tuo apostolo Pietro, possiamo ricevere, per suo merito, l'abbondanza del tuo perdono.

Pro S. Paulo
Sanctificáti, Dómine, salutári mystério: quaesumus; ut nobis eius non desit orátio, cuius nos donásti patrocínio gubernari. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Santificati dal mistero di salvezza, ti supplichiamo, o Signore: non ci manchi mai l'intercessione di colui che ci hai dato come guida e protettore.Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

In Quaresima si fa la Commemorazione della Feria




lunedì 5 febbraio 2018

Sant’Agata Vergine e Martire

Sant’Agata, nata tra il 220 e il 230, ricevette il velo rosso delle vergini consacrate. Fu arrestata durante la persecuzione di Decio. Dopo varie torture, fra cui il taglio dei seni dalla quale tuttavia fu guarita da san Pietro. Morì in prigione a Catania, sfinita dagli strazi, il 5 febbraio 251. La Santa salvò varie volte la sua città, che devotissimamente ne conserva e venera le sacre reliquie, dal flagello dell’Etna.


INTROITUS
Gaudeámus omnes in Dómino, diem festum celebrántes sub honóre beátæ Agathæ Vírginis et Martyris: de cuius passióne gaudent Angeli et colláudant Fílium Dei   ~~  Ps 44:2.Eructávit cor meum verbum bonum: dico ego ópera mea Regi.   ~~   Glória   ~~   Gaudeámus omnes in Dómino, diem festum celebrántes sub honóre beátæ Agathæ Vírginis et Martyris: de cuius passióne gaudent Angeli et colláudant Fílium Dei

Rallegriamoci tutti nel Signore celebrando questo giorno di festa in onore della beata Agata vergine e martire! Del suo martirio gioiscono gli angeli, e insieme lodano il Figlio di Dio.   ~~  Ps 44:2.Vibra nel mio cuore un ispirato pensiero, mentre al Sovrano canto il mio poema.   ~~   Gloria   ~~   Rallegriamoci tutti nel Signore celebrando questo giorno di festa in onore della beata Agata vergine e martire! Del suo martirio gioiscono gli angeli, e insieme lodano il Figlio di Dio.


Gloria 


ORATIO
Orémus.
Deus, qui inter cétera poténtiæ tuæ mirácula étiam in sexu frágili victóriam martýrii contulísti: concéde propítius; ut, qui beátæ Agathæ Vírginis et Mártyris tuæ natalítia cólimus, per eius ad te exémpla gradiámur. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio, che fra gli altri prodigi della tua potenza compisti anche quello di dare al sesso fragile la forza del martirio; fa' che noi, che celebriamo il natale della beata Agata vergine e martire tua, imitando i suoi esempi avanziamo verso di te. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Corinthios
Cor 1:26-31.
Fratres: Vidéte vocatiónem vestram: quia non multi sapiéntes secúndum carnem, non multi poténtes, non multi nóbiles: sed quæ stulta sunt mundi elégit Deus, ut confúndat sapiéntes: et infírma mundi elégit Deus, ut confúndat fórtia: et ignobília mundi et contemptibília elégit Deus, et ea quæ non sunt, ut ea quæ sunt destrúeret: ut non gloriétur omnis caro in conspéctu eius. Ex ipso autem vos estis in Christo Iesu, qui factus est nobis sapiéntia a Deo, et iustítia, et sanctificátio, et redémptio: ut, quemádmodum scriptum est: Qui gloriátur, in Dómino gloriétur.

Fratelli: Considerate la vostra vocazione Tra di voi , pochi sono i sapienti di sapienza umana, pochi i potenti, pochi i nobili; ma Dio ha scelto coloro che il mondo dice stolti per confondere i sapienti, e coloro che il mondo chiama deboli a confusione dei forti. E ciò che davanti al mondo è spregevole e povero ha scelto Iddio, e ciò che è un niente, per ridurre al niente ciò che esiste, così che nessuno si possa vantare dinanzi a Lui. Or è per Lui che voi siete in Cristo Gesù, il quale da Dio è stato fatto per noi sapienza e giustizia e santificazione e redenzione, affinché, come sta scritto: «Chi si vanta, si vanti nel Signore».

GRADUALE
Ps 45:6 et 5.
Adiuvábit eam Deus vultu suo: Deus in médio eius, non commovébitur.
V. Flúminis impetus lætíficat civitátem Dei: sanctificávit tabernáculum suum Altíssimus.

Dio le sarà d'aiuto col suo sguardo; Dio è in lei, ed essa non vacilla.
V. Un fiume rallegra col suo corso la città di Dio; l'Altissimo ha santificato la sua dimora.

TRACTUS
Ps 125:5-6
Qui séminant in lácrimis, in gáudio metent.
V. Eúntes ibant et fiébant, mitténtes semina sua.
V. Veniéntes autem vénient cum exsultatióne, portántes manípulos suos.

Chi semina nelle lacrime mieterà con giubilo.
V. Nell'andare, se ne vanno e piangono, portando la semente da gettare,
V.
nel tornare, viene con giubilo, portando i suoi covoni.

EVANGELIUM
Sequéntia    sancti Evangélii secúndum Matthaeum.
Matt 19:3-12.
In illo témpore: Accessérunt ad Iesum pharisaei, tentántes eum et dicéntes: Si licet hómini dimíttere uxórem suam quacúmque ex causa? Qui respóndens, ait eis: Non legístis, quia, qui fecit hóminem ab inítio, másculum et féminam fecit eos? et dixit: Propter hoc dimíttet homo patrem, et matrem, et adhærébit uxóri suæ, et erunt duo in carne una. Itaque iam non sunt duo, sed una caro. Quod ergo Deus coniúnxit, homo non séparet. Dicunt illi: Quid ergo Móyses mandávit dare libéllum repúdii, et dimíttere? Ait illis: Quóniam Móyses ad durítiam cordis vestri permísit vobis dimíttere uxóres vestras: ab inítio autem non fuit sic. Dico autem vobis, quia, quicúmque dimíserit uxórem suam, nisi ob fornicatiónem, et áliam dúxerit, moechátur: et qui dimíssam duxerit, moechátur. Dicunt ei discípuli eius: Si ita est causa hóminis cum uxore, non expedit nubere. Qui dixit illis: Non omnes cápiunt verbum istud, sed quibus datum est. Sunt enim eunúchi, qui de matris útero sic nati sunt; et sunt eunúchi, qui facti sunt ab homínibus; et sunt eunúchi, qui seípsos castravérunt propter regnum coelórum. Qui potest cápere, cápiat.

In quel tempo si accostarono a Gesù dei Farisei per tentarlo, e gli dissero: «È lecito all'uomo ripudiare, per un motivo qualsiasi, la propria moglie?». Ed egli rispose loro: «Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina; e disse: “Per questo l'uomo lascerà il padre e la madre e si unirà con la moglie e i due saranno una sola carne"? Dunque, non son più due, ma una sola carne. Ciò che Dio ha congiunto l'uomo dunque non lo divida». Allora gli replicarono : «Ma perché Mosè comandò di dare il libello di divorzio e di mandarla via?». E Gesù: «Per la durezza del vostro cuore, Mosè vi permise di ripudiare le vostre mogli; ma da principio non fu così. Io poi vi dico: chi rimanda la propria donna, se non è concubinato, e ne prende un'altra, è adultero; e chi sposa la ripudiata è adultero». Gli dicono i suoi discepoli: «Se tale è la condizione dell'uomo rispetto alla moglie, non conviene ammogliarsi». Ed egli disse loro: «Non tutti capiscono questo, ma soltanto quelli a cui è stato concesso. Ci sono infatti degli eunuchi, usciti tali dal seno della madre, e ci sono degli eunuchi fatti tali dagli uomini, e ci sono di quelli che si son fatti eunuchi da sé in vista del regno dei cieli. Comprenda chi può».

OFFERTORIUM
Ps 44:15.
Afferéntur Regi Vírgines post eam: próximæ eius afferéntur tibi.

Le vergini dietro a lei sono condotte al Re; le sue compagne sono condotte a Te.

SECRETA
Súscipe, Dómine, múnera, quæ in beátæ Agathæ Vírginis et Mártyris tuæ sollemnitáte deférimus: cuius nos confídimus patrocínio liberári. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Accetta, Signore, il sacrificio che ti offriamo nella festa della beata Agata vergine e martire tua, fiduciosi di essere salvati per il suo patrocinio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Qui me dignátus est ab omni plaga curáre et mamíllam meam meo péctori restitúere, ipsum ínvoco Deum vivum.

Io invoco quel Dio vivo, che si è degnato di guarirmi da ogni piaga e di restituire l'integrità al mio seno.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Auxiliéntur nobis, Dómine, sumpta mystéria: et, intercedénte beáta Agatha Vírgine et Mártyre tua, sempitérna protectióne confírment. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
I misteri che abbiamo ricevuto, o Signore, siano il nostro soccorso, e per l'intercessione della beata Agata vergine e martire tua, ci ottengano la gioia della tua protezione perenne. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

giovedì 25 gennaio 2018

Conversione di san Paolo Apostolo

La festa della Conversione di san Paolo nacque in Francia come memoria di una qualche traslazione di reliquie ex contactu dell'Apostolo da Roma alla Gallia. Dalla commemorazione di questo passaggio materiale si passò in seguito a contemplare un passaggio mistico, molto più importante: quello di Saulo di Tarso dal Giudaismo più incallito e anticristiano alla predicazione più appassionata del Cristo Risorto e della Cattolica Verità.


INTROITUS
2 Tim 1:12. - Scio, cui crédidi, et certus sum, quia potens est depósitum meum serváre in illum diem, iustus iudex  ~~  Ps 138:1-2. - Dómine, probásti me et cognovísti me: tu cognovísti sessiónem meam et resurrectiónem meam.  ~~  Glória ~~  Scio, cui crédidi, et certus sum, quia potens est depósitum meum serváre in illum diem, iustus iudex

2 Tim 1:12. - So bene in Chi ho posto la mia fiducia, e son certo che Egli è cosi potente da conservare il mio deposito fino alla sua venuta quale giusto giudice.  ~~  Ps 138:1-2. - Signore, tu mi scruti e mi conosci, tu conosci quando siedo e quando sorgo.  ~~  Gloria  ~~  So bene in Chi ho posto la mia fiducia, e son certo che Egli è cosi potente da conservare il mio deposito fino alla sua venuta quale giusto giudice.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Deus, qui univérsum mundum beáti Pauli Apóstoli prædicatióne docuísti: da nobis, quaesumus; ut, qui eius hódie Conversiónem cólimus, per eius ad te exémpla gradiámur.

Preghiamo.
O Dio, che con la predicazione di san Paolo Apostolo hai ammaestrato tutto il mondo; fa', Te ne supplichiamo, che celebrandone oggi la conversione, più spediti lo seguiamo verso di te.

Pro S. Petro
Deus, qui beáto Petro Apostolo tuo, collátis clávibus regni coeléstis, ligandi atque solvéndi pontifícium tradidísti: concéde; ut, intercessiónis eius auxílio, a peccatórum nostrórum néxibus liberémur: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

O Dio, che al tuo santo apostolo Pietro, consegnando le chiavi del regno dei cieli hai dato il potere pontificale di sciogliere e di legare: concedi a noi, con l'aiuto della sua intercessione, di essere liberati dalle catene dei nostri peccati: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Actuum Apostolórum.
Act 9:1-22
In diébus illis: Saulus adhuc spirans minárum et cædis in discípulos Dómini, accés sit ad príncipem sacerdótum, et pétiit ab eo epístolas in Damáscum ad synagógas: ut, si quos invenísset huius viæ viros ac mulíeres, vinctos perdúceret in Ierúsalem. Et cum iter fáceret, cóntigit, ut appropinquáret Damásco: et súbito circumfúlsit eum lux de coelo. Et cadens in terram, audívit vocem dicéntem sibi: Saule, Saule, quid me perséqueris? Qui dixit: Quis es, Dómine? Et ille: Ego sum Iesus, quem tu perséqueris: durum est tibi contra stímulum calcitráre. Et tremens ac stupens, dixit: Dómine, quid me vis fácere? Et Dóminus ad eum: Surge et ingrédere civitátem, et ibi dicétur tibi, quid te opórteat fácere. Viri autem illi, qui comitabántur cum eo, stabant stupefácti, audiéntes quidem vocem, néminem autem vidéntes. Surréxit autem Saulus de terra, apertísque óculis nihil vidébat. Ad manus autem illum trahéntes, introduxérunt Damáscum. Et erat ibi tribus diébus non videns, et non manducávit neque bibit. Erat autem quidam discípulus Damásci, nómine Ananías: et dixit ad illum in visu Dóminus: Ananía. At ille ait: Ecce ego, Dómine. Et Dóminus ad eum: Surge et vade in vicum, qui vocátur Rectus: et quære in domo Iudæ Saulum nómine Tarsénsem: ecce enim orat. Et vidit virum, Ananíam nómine, introeúntem et imponéntem sibi manus, ut visum recipiat. Respóndit autem Ananías: Dómine, audívi a multis de viro hoc, quanta mala fécerit sanctis tuis in Ierúsalem: et hic habet potestátem a princípibus sacerdótum alligándi omnes, qui ínvocant nomen tuum. Dixit autem ad eum Dóminus: Vade, quóniam vas electiónis est mihi iste, ut portet nomen meum coram géntibus et régibus et fíliis Israël. Ego enim osténdam illi, quanta opórteat eum pro nómine meo pati. Et ábiit Ananías et introívit in domum: et impónens ei manus, dixit: Saule frater, Dóminus misit me Iesus, qui appáruit tibi in via, qua veniébas, ut vídeas et impleáris Spíritu Sancto. Ei conféstim cecidérunt ab óculis eius tamquam squamæ, et visum recépit: et surgens baptizátus est. Et cum accepísset cibum, confortátus est. Fuit autem cum discípulis, qui erant Damásci, per dies áliquot. Et contínuo in synagógis prædicábat Iesum, quóniam hic est Fílius Dei. Stupébant autem omnes, qui audiébant, et dicébant: Nonne hic est, qui expugnábat in Ierúsalem eos, qui invocábant nomen istud: et huc ad hoc venit, ut vinctos illos dúcere ad príncipes sacerdótum? Saulus autem multo magis convalescébat, et confundébat Iudaeos, qui habitábant Damásci, affírmans, quóniam hic est Christus.

In quei giorni: Saulo, ancora spirante minacce e strage contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdote e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damasco, affin di menare legati a Gerusalemme quanti avesse trovato di quella fede, uomini e donne. E durante il viaggio avvenne che, avvicinandosi a Damasco, d'improvviso una luce del cielo gli sfolgorò d'intorno. E caduto per terra sentì una voce che gli diceva: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?». Ed egli chiese: «Chi sei, Signore?». E l'altro: «Io sono Gesù che tu perseguiti; dura cosa è per te recalcitrare contro il pungolo». E tremante e stupefatto, Saulo disse: «Signore, che vuoi che io faccia?». E il Signore: «Alzati ed entra in città, li ti sarà detto quello che devi fare». Ora i suoi compagni di viaggio se ne stavano attoniti, udendo la voce, ma non vedendo nessuno. Saulo poi si alzò da terra, ma aperti gli occhi, non vedeva niente. Allora, menandolo per mano, lo condussero in Damasco, ove rimase tre giorni senza vista, senza prendere cibo né bevanda. V'era in Damasco un certo discepolo chiamato Anania, al quale il Signore disse in visione: «Anania». Ed egli rispose: «Eccomi, Signore». Ed il Signore a lui: «Alzati e va' nella strada chiamata la Dritta, e cerca in casa di Giuda uno di Tarso che si chiama Saulo: ecco egli sta pregando». E Saulo vide in visione un uomo di nome Anania andare ad imporgli le mani perché ricuperi la vista. Anania rispose: «Signore, ho da molti sentito dire, riguardo a quest'uomo, quanti mali abbia fatto ai tuoi santi in Gerusalemme. E questi ha dai principi dei sacerdoti il potere di arrestare qui tutti quelli che invocano il tuo nome». Ma il Signore gli disse: «Va', perché egli è uno strumento da me eletto a portare il mio nome davanti ai Gentili, ai re ed ai figli d'Israele. Ed io gli mostrerò quanto dovrà patire per il mio nome». E andò Anania, ed entrò in quella casa e, impostegli le mani, disse: «Fratello Saulo, il Signore Gesù, quello che ti apparve nella strada per cui venivi, mi ha mandato a te, affinché tu ricuperi la vista e sii ripieno di Spirito Santo». E in quell'istante caddero dagli occhi di lui come delle scaglie e ricuperò la vista, e alzatosi, si fece battezzare; quindi, preso del cibo, riacquistò le forze. E stette alcuni giorni con i discepoli che erano a Damasco. E subito si mise a predicare nelle sinagoghe che Gesù è il Figlio di Dio. E tutti quelli che udivano, dicevano stupefatti: «Non è costui che in Gerusalemme disperdeva quanti invocavano questo nome e non è venuto per condurli legati ai principi dei sacerdoti?». Ma Saulo diveniva sempre più forte e confondeva i Giudei che abitavano in Damasco, dimostrando che Gesù è il Cristo.

GRADUALE
Gal 2:8; 2:9
Qui operátus est Petro in apostolátum, operátus est ei mihi inter gentes: et cognovérunt grátiam Dei, quæ data est mihi.
V. Grátia Dei in me vácua non fuit: sed grátia eius semper in me manet.

Colui che di Pietro fece l'apostolo degli Ebrei ha fatto di me l'apostolo dei pagani; e riconobbero la grazia di Dio a me concessa.
V. La grazia di Dio in me non rimase vana; anzi, la sua grazia rimane sempre in me.

ALLELUIA
Allelúia, allelúia.
Magnus sanctus Paulus, vas electiónis, vere digne est glorificándus, qui et méruit thronum duodécimum possídere. Allelúia.

Alleluia, alleluia.
Grande è san Paolo, strumento eletto, veramente degno di essere glorificato: meritò di possedere il dodicesimo trono. Alleluia


Dopo Settuagesima, omessi l'Alleluia e il versetto, si dice il TRATTO
Tu es vas electiónis, sancte Paule Apóstole: vere digne es glorificándus.         
V. Prædicátor veritátis et doctor géntium in fide et veritáte.   
V. Per te omnes gentes cognovérunt grátiam Dei.
V. Intercéde pro nobis ad Deum, qui te elégit.

Strumento eletto se tu, o santo Apostolo Paolo: veramente degno di essere glorificato.       
V.  Tu Predicatore della Verità e Dottore delle Genti nella fede e nella verità.
V.  Per mezzo tutto tutte le Genti hanno conosciuto la grazia di Dio.

V.  Intercedi per noi presso Dio, che ti ha eletto.

EVANGELIUM
Sequéntia  sancti Evangélii secúndum Matthaeum.
Matt 19:27-29
In illo témpore: Dixit Petrus ad Iesum: Ecce, nos relíquimus ómnia, et secúti sumus te: quid ergo erit nobis? Iesus autem dixit illis: Amen, dico vobis, quod vos, qui secúti estis me, in regeneratióne, cum séderit Fílius hóminis in sede maiestátis suæ, sedébitis et vos super sedes duódecim, iudicántes duódecim tribus Israël. Et omnis, qui relíquerit domum, vel fratres, aut soróres, aut patrem, aut matrem, aut uxórem, aut fílios, aut agros, propter nomen meum, céntuplum accípiet, et vitam ætérnam possidébit.

In quel tempo Pietro disse a Gesù: «Ecco noi abbiamo lasciato ogni cosa e ti abbiamo seguito; che cosa adunque avremo noi?». E Gesù disse loro: «In verità vi dico: Voi che mi avete seguito, nella rigenerazione, quando il Figlio dell'uomo sederà sul trono della sua gloria, sederete anche voi sopra dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele. E chiunque avrà lasciato casa, fratelli o sorelle, o padre o madre, o moglie o figli, o campi per amore del nome mio, riceverà il centuplo e possederà la vita eterna».


Credo


OFFERTORIUM
Ps 138:17
Mihi autem nimis honoráti sunt amíci tui, Deus: nimis confortátus est principátus eórum.

I tuoi amici, o Dio sono sommamente onorati; veramente forte è diventato il loro principato.

SECRETA
Apóstoli tui Pauli précibus, Dómine, plebis tuæ dona sanctífica: ut, quæ tibi tuo grata sunt institúto, gratióra fiant patrocínio supplicántis.

Santifica, Signore, i .doni del tuo popolo per le preghiere del tuo apostolo Paolo: e poiché ti sono già graditi come tua istituzione, lo siano ancor più per la sua intercessione.

Pro S. Petro
Ecclésiæ tuæ, quaesumus, Dómine, preces et hóstias beáti Petri Apóstoli comméndet orátio: ut, quod pro illíus glória celebrámus, nobis prosit ad véniam. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

O Signore, la preghiera del santo apostolo Pietro raccomandi a te le suppliche e le offerte della tua Chiesa: e ciò che celebriamo a sua gloria giovi a ottenerci il perdono. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRÆFATIO DE APOSTOLIS
Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre: Te, Dómine, supplíciter exoráre, ut gregem tuum, Pastor ætérne, non déseras: sed per beátos Apóstolos tuos contínua protectióne custódias. Ut iísdem rectóribus gubernétur, quos óperis tui vicários eídem contulísti præésse pastóres. Et ídeo cum Angelis et Archángelis, cum Thronis et Dominatiónibus cumque omni milítia coeléstis exércitus hymnum glóriæ tuæ cánimus, sine fine dicéntes:

E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza innalzare a te, Signore, la nostra preghiera. Ti supplichiamo, Pastore eterno: non abbandonare il tuo gregge, ma per mezzo dei tuoi Santi Apostoli custodiscilo e proteggilo sempre. Continui ad essere governato da quelli che tu stesso hai eletto vicari dell'opera tua, e hai costituito pastori. E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli ai Troni e alle Dominazioni e alla moltitudine dei Cori celesti, cantiamo con voce incessante l'inno della tua gloria

COMMUNIO
Matt 19:28; 19:29
Amen, dico vobis: quod vos, qui reliquístis ómnia et secúti estis me, céntuplum accipiétis, et vitam ætérnam possidébitis.

In verità vi dico che voi, che avete abbandonato ogni cosa e mi avete seguito, riceverete il centuplo e possederete la vita eterna.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Sanctificáti, Dómine, salutári mystério: quaesumus; ut nobis eius non desit orátio, cuius nos donásti patrocínio gubernári.

Preghiamo.
Santificati dal mistero di salvezza, ti supplichiamo, o Signore: non ci manchi mai l'intercessione di colui che ci hai dato come guida e protettore.

Pro S. Petro
Lætíficet nos, Dómine, munus oblátum: ut, sicut in Apóstolo tuo Petro te mirábilem prædicámus; sic per illum tuæ sumámus indulgéntiæ largitátem. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum.Amen.

Ci sia fonte di grazia il sacrificio che ti abbiamo offerto, o Signore; e noi che proclamiamo le meraviglie da te operate nel tuo apostolo Pietro, possiamo ricevere, per suo merito, l'abbondanza del tuo perdono. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

sabato 18 novembre 2017

Dedicazione delle basiliche di san Pietro e di san Paolo

Le basiliche di san Pietro in Vaticano e di san Paolo sulla via Ostiense furono erette dalla munificenza di Costantino Magno e consacrate da Papa san Silvestro I. San Pietro fu riedificata tra il XV e il XVI secolo e dedicata nuovamente da Urbano VIII il 18 novembre 1626. San Paolo già ricostruita più grande sotto Teodosio Magno, ma quasi distrutta da un incendio nel 1823, fu ricostruita e finalmente dedicata il 10 dicembre 1854.



INTROITUS
Gen 28:17- Terríbilis est locus iste: hic domus Dei est et porta coeli: et vocábitur aula Dei.  ~~  Ps 83:2-3- Quam dilécta tabernácula tua, Dómine virtútum! concupíscit, et déficit ánima mea in átria Dómini.  ~~  Glória ~~  Terríbilis est locus iste: hic domus Dei est et porta coeli: et vocábitur aula Dei.

Gen. 28, 17.- Terribile è questo luogo! Qui è la casa di Dio, la porta del cielo, e sarà chiamata dimora di Dio.  ~~  Ps. 83, 2-3.- Quanto amabili sono le tue dimore, o Signore degli eserciti! La mia anima anela e si strugge per la casa del Signore.  ~~  Gloria  ~~  Terribile è questo luogo! Qui è la casa di Dio, la porta del cielo, e sarà chiamata dimora di Dio.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Deus, qui nobis per síngulos annos huius sancti templi tui consecratiónis réparas diem, et sacris semper mystériis repæséntas incólumes: exáudi preces pópuli tui, et præsta; ut, quisquis hoc templum benefícia petitúrus ingréditur, cuncta se impetrásse lætétur.Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
O Dio, che ogni anno ci fai rivivere il giorno della consacrazione di questo tuo santo tempio e ci concedi di assistere ancora sani e salvi ai sacri misteri, esaudisci le preghiere del tuo popolo e fa’ che chiunque entra in questo tempio per domandare grazie, abbia la gioia di ottenerla. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio libri Apocalýpsis beáti Ioánnis Apóstoli.
Apoc 21:2-5
In diébus illis: Vidi sanctam civitátem Ierúsalem novam descendéntem de coelo a Deo, parátam sicut sponsam ornátam viro suo. Et audívi vocem magnam de throno dicéntem: Ecce tabernáculum Dei cum homínibus, et habitábit cum eis. Et ipsi pópulus eius erunt, et ipse Deus cum eis erit eórum Deus: et abstérget Deus omnem lácrimam ab óculis eórum: et mors ultra non erit, neque luctus neque clamor neque dolor erit ultra, quia prima abiérunt. Et dixit, qui sedébat in throno: Ecce, nova fácio ómnia.

In quei giorni, vidi la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente che usciva dal trono:"Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il "Dio-con-loro".E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno,perché le cose di prima sono passate".E Colui che sedeva sul trono disse: "Ecco, io faccio nuove tutte le cose"

GRADUALE
Locus iste a Deo factus est, inæstimábile sacraméntum, irreprehensíbilis est.
V. Deus, cui astat Angelórum chorus, exáudi preces servórum tuórum.

Questo luogo scelto da Dio, arcano mistero, è infinitamente Santo.
V. O Dio, alla cui presenza sta il coro degli Angeli, esaudisci le preghiere dei tuoi servi.

ALLELUIA
Allelúia, allelúia
Ps 137:2
Adorábo ad templum sanctum tuum: et confitébor nómini tuo. Allelúia

Alleluia, alleluia.
Mi prostrerò nel tuo tempio santo e loderò il tuo nome.  Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia    sancti Evangélii secúndum Lucam.
Luc 19:1-10
In illo témpore: Ingréssus Iesus perambulábat Iéricho. Et ecce, vir nómine Zachaeus: et hic princeps erat publicanórum, et ipse dives: et quærébat vidére Iesum, quis esset: et non póterat præ turba, quia statúra pusíllus erat. Et præcúrrens ascéndit in árborem sycómorum, ut vidéret eum; quia inde erat transitúrus. Et cum venísset ad locum, suspíciens Iesus vidit illum, et dixit ad eum: Zachaee, féstinans descénde; quia hódie in domo tua opórtet me manére. Et féstinans descéndit, et excépit illum gaudens. Et cum vidérent omnes, murmurábant, dicéntes, quod ad hóminem peccatórem divertísset. Stans autem Zachaeus, dixit ad Dóminum: Ecce, dimídium bonórum meórum, Dómine, do paupéribus: et si quid áliquem defraudávi, reddo quádruplum. Ait Iesus ad eum: Quia hódie salus dómui huic facta est: eo quod et ipse fílius sit Abrahæ. Venit enim Fílius hóminis quaerere et salvum fácere, quod períerat.

In quel tempo,Gesù, entrato in Gerico, attraversava la città. Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco,cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». In fretta scese e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «E' andato ad alloggiare da un peccatore!». Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch'egli è figlio di Abramo; il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

OFFERTORIUM
1 Par 29:17-18
Dómine Deus, in simplicitáte cordis mei lætus óbtuli univérsa; et pópulum tuum, qui repértus est, vidi cum ingénti gáudio: Deus Israël, custódi hanc voluntátem, allelúia.

O Signore Dio, in semplicità di cuore Ti ho offerto con gioia ogni cosa; con incontenibile letizia ho visto raccolto il tuo popolo: Dio i Israele, custodisci questa volontà. Alleluia.

SECRETA
Annue, quaesumus, Dómine, précibus nostris: ut, dum hæc vota præséntia réddimus, ad ætérna praemia, te adiuvánte, perveníre mereámur.Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Accogli, Signore, le nostre preghiere: perché tutti noi presenti in questo tempio nell'anniversario della sua dedicazione, ti siamo graditi per la perfetta devozione del corpo e dell'anima; e concedi a noi che oggi ti offriamo questo sacrificio di poter giungere, col tuo aiuto, ai beni eterni.Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Matt 21:13
Domus mea domus oratiónis vocábitur, dicit Dóminus: in ea omnis, qui petit, áccipit; et qui quærit, invénit; et pulsánti aperiétur.

La mia casa sarà chiamata casa di preghiera, dice il Signore. Chiunque in essa domanda riceve, che cerca trova ed a chi bussa sarà aperto.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Deus, qui de vivis et electis lapídibus ætérnum maiestáti tuæ praeparas habitáculum: auxiliáre pópulo tuo supplicánti; ut, quod Ecclésiæ tuæ corporálibus próficit spátiis, spirituálibus amplificétur augméntis. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio, che prepari alla tua maestà un’eterna dimora di pietre vive ed elette, vieni in aiuto al tuo popolo che ti supplica: come la tua Chiesa si estende materialmente con i suoi Templi, così si dilati per spirituali incrementi. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.