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domenica 20 ottobre 2019

Sant'Ilarione abate


Dal Breviario Romano: Ilarione, nato da genitori pagani a Tabate in Palestina, mandato ad Alessandria per gli studi, vi si distinse per virtù e talento; e, abbracciata la religione di Gesù Cristo, fece meravigliosi progressi nella fede e nella carità. Si portava frequentemente in chiesa, era assiduo al digiuno e alla preghiera; disprezzava tutte le attrattive della voluttà e i desideri di beni terreni. Essendo allora il nome di Antonio assai celebre nell'Egitto, si diresse verso ii deserto affin di vederlo; e nei due mesi che passò presso di lui, ne apprese tutto il tenore di vita. Tornato a casa e trovati morti i genitori, distribuì i suoi beni ai poveri; e, a quindici anni non ancora compiuti, se ne tornò nella solitudine, dove si costruì una piccola capanna, che poteva appena contenerlo, e dove dormiva per terra. Il sacco ond'era coperto, una volta indossatolo, non lo lavò o mutò più, dicendo ch'era superflua cercare pulizia in un cilizio. Dedicava molto tempo alla lettura e meditazione delle sacre lettere. Viveva di pochi fichi e del succo di erbe; e li prendeva soltanto dopo il tramonto del sole. La sua continenza era perfetta e la sua umiltà straordinaria. Con queste ed altre virtù superò diverse orribili tentazioni del diavolo, e scacciò i demoni dai corpi d'un'infinità di persone in molte contrade del mondo. All'età di ottant'anni, dopo aver edificati molti monasteri, e resosi illustre per miracoli, cadde malato; e la violenza del male avendolo ridotto all'estremo, diceva: “Esci, che temi? esci, anima mia, perché esiti? hai servito Cristo quasi per settant'anni, e temi la morte?”. In queste parole rese lo spirito.

 

Si fa anche la commemorazione delle “sante Orsola e sue Compagne, le quali, per la religione cristiana e per il costante amore alla verginità uccise dagli Unni, finirono la vita col martirio” (Martirologio Romano).


INTROITUS
Ps 36:30-31.- Os iusti meditábitur sapiéntiam, et lingua eius loquétur iudícium: lex Dei eius in corde ipsíus.  ~~  Ps 36:1.- Noli æmulári in malignántibus: neque zeláveris faciéntes iniquitátem.  ~~  Glória  ~~  Os iusti meditábitur sapiéntiam, et lingua eius loquétur iudícium: lex Dei eius in corde ipsíus.

Ps 36:30-31.- La bocca del giusto pronuncia parole di saggezza, la sua lingua parla con rettitudine; ha nel cuore la legge del suo Dio.  ~~  Ps 36:1.- Non invidiare i malvagi e non essere geloso degli operatori di iniquità.  ~~  Gloria  ~~  La bocca del giusto pronuncia parole di saggezza, la sua lingua parla con rettitudine; ha nel cuore la legge del suo Dio.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Intercessio nos, quaesumus Domine, beati Hilarionis Abbatis commendet: ut, quod nostris meritis non valemus, eius patrocinio assequamur. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
L’intercessione del Beato Ilarione Abate ci sia d’appoggio presso di Te, o Signore, affinché per il suo patrocinio otteniamo ciò che non possiamo conseguire con i nostri meriti. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Orémus.
Pro Ss. Ursula et Sociabus mm
Da nobis, quǽsumus, Dómine, Deus noster, sanctárum Vírginum et Mártyrum tuárum Ursulæ et Sociárum eius palmas incessábili devotióne venerári: ut, quas digna mente non póssumus celebráre, humílibus saltem frequentémus obséquiis.

Signore Dio nostro, concedici, te ne preghiamo, di celebrare con incessante devozione la vittoria delle tue sante vergini e martiri Orsola e le sue compagne, così che non potendole venerare secondo il merito, almeno con umile ossequio le festeggiamo.

de S. Maria
Concéde nos fámulos tuos, quæsumus, Dómine Deus, perpétua mentis et corporis sanitáte gaudére: et, gloriósa beátæ Maríæ semper Vírginis intercessióne, a præsénti liberári tristítia, et ætérna pérfrui lætítia.

Signore, te ne preghiamo, concedi ai tuoi servi perpetua salute di anima e di corpo; e, per intercessione della beata Vergine Maria, concedici di essere liberati dai mali presenti e di godere delle gioie eterne.

Pro papa
Deus, ómnium fidélium pastor et rector, fámulum tuum N. , quem pastórem Ecclésiæ tuæ præésse voluísti, propítius réspice: da ei, quæsumus, verbo et exémplo, quibus præest, profícere; ut ad vitam, una cum grege sibi crédito, pervéniat sempitérnam. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

O Dio, pastore e guida di tutti i fedeli, guarda benigno il tuo servo N. che hai voluto come pastore a capo della tua Chiesa: concedigli che con la parola e con l'esempio possa giovare a quelli che governa e giungere alla vita eterna insieme al gregge che gli fu affidato. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Lectio libri Sapientiæ.
Eccli 45:1-6
Diléctus Deo et homínibus, cuius memória in benedictióne est. Símilem illum fecit in glória sanctórum, et magnificávit eum in timóre inimicórum, et in verbis suis monstra placávit. Gloríficávit illum in conspéctu regum, et iussit illi coram pópulo suo, et osténdit illi glóriam suam. In fide et lenitáte ipsíus sanctum fecit illum, et elégit eum; ex omni carne. Audívit enim eum et vocem ipsíus, et indúxit illum in nubem. Et dedit illi coram præcépta, et legem vitæ et disciplínæ.

Fu amato da Dio e dagli uomini: il suo ricordo è benedizione. Lo rese glorioso come i santi e lo rese grande a timore dei nemici. Per la sua parola fece cessare i prodigi e lo glorificò davanti ai re; gli diede autorità sul suo popolo e gli mostrò una parte della sua gloria. Lo santificò nella fedeltà e nella mansuetudine; lo scelse fra tutti i viventi. Gli fece udire la sua voce; lo introdusse nella nube oscura e gli diede a faccia a faccia i comandamenti, legge di vita e di intelligenza

GRADUALE
Ps 20:4-5
Dómine, prævenísti eum in benedictiónibus dulcédinis: posuísti in cápite eius corónam de lápide pretióso.
V. Vitam pétiit a te, et tribuísti ei longitúdinem diérum in saeculum saeculi.

Lo hai prevenuto, Signore,con dolci benedizioni: hai posto sul suo capo una corona di gemme preziose.
V. Vita ti ha chiesto, a lui l'hai concessa, lunghi giorni in eterno, senza fine.

ALLELUIA
Allelúia, allelúia
Ps 91:13
Iustus ut palma florébit: sicut cedrus Líbani multiplicábitur. Allelúia.

Alleluia, alleluia
Il giusto fiorirà come un giglio e crescerà come un cedro del Libano. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia     sancti Evangélii secúndum Lucam.
Luc 12:35-40
In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Sint lumbi vestri præcíncti, et lucernæ ardéntes in mánibus vestris, et vos símiles homínibus exspectántibus dóminum suum, quando revertátur a núptiis: ut, cum vénerit et pulsáverit, conféstim apériant ei. Beáti servi illi, quos, cum vénerit dóminus, invénerit vigilántes: amen, dico vobis, quod præcínget se, et fáciet illos discúmbere, et tránsiens ministrábit illis. Et si vénerit in secúnda vigília, et si in tértia vigília vénerit, et ita invénerit, beáti sunt servi illi. Hoc autem scitóte, quóniam, si sciret paterfamílias, qua hora fur veníret, vigiláret útique, et non síneret pérfodi domum suam. Et vos estóte paráti, quia, qua hora non putátis, Fílius hóminis véniet.

In quel tempo: Disse Gesù ai suoi discepoli: «I vostri fianchi sian cinti ed accese nelle vostre mani le lucerne, come coloro che aspettano il loro padrone quando torni da nozze, per aprirgli appena giunge e picchia. Beati quei servi che il padrone, arrivando, troverà desti. In verità vi dico, che, cintosi, li farà sedere a tavola e si metterà a servirli. E se giungerà alla seconda vigilia e se giungerà alla terza vigilia e li troverà così, beati loro! Sappiate pero che se il padrone conoscesse in qual ora viene il ladro, veglierebbe senza dubbio, e non si lascerebbe sfondare la casa. E anche voi tenetevi pronti, perché, nell'ora che non pensate, verrà il Figlio dell'uomo.

OFFERTORIUM
Ps 20:3; 20:4
Desidérium ánimæ eius tribuísti ei, Dómine, et voluntáte labiórum eius non fraudásti eum: posuísti in cápite eius corónam de lápide pretióso.

Hai soddisfatto il desiderio del suo cuore, non hai respinto il voto delle sue labbra e hai posto sul suo capo una corona di gemme preziose.

SECRETA
Sacris altáribus, Dómine, hóstias superpósitas sanctus Hilario Abbas, quaesumus, in salútem nobis proveníre depóscat. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Per intercessione del santo abate Ilarione, o Signore, queste offerte deposte sull'altare giovino alla nostra salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Pro Ss. Ursula et Sociabus mm
Inténde, quǽsumus, Dómine, múnera altáribus tuis pro sanctárum Virginum et Mártyrum tuárum Ursulæ et Sociárum eius festivitáte propósita: ut, sicut per hæc beáta mystéria illis glóriam contulísti; ita nobis indulgéntiam largiáris.

Guarda benigno, o Signore, te ne preghiamo, questi doni offerti sull'altare in onore delle tue sante vergini e martiri Orsola e le sue compagne, affinché come in grazia di questi misteri a loro conferisti gloria, così a noi conceda perdono.

de S. Maria
Tua, Dómine, propitiatióne, et beátæ Maríæ semper Vírginis intercessióne, ad perpétuam atque præséntem hæc oblátio nobis profíciat prosperitátem et pacem.

Per la tua clemenza, Signore, e per l'intercessione della beata sempre vergine Maria, l'offerta di questo sacrificio giovi alla nostra prosperità e pace nella vita presente e nella futura.

Pro papa
Oblátis, quaeumus, Dómine, placáre munéribus: et fámulum tuum N. , quem pastórem Ecclésiæ tuæ præésse voluísti, assídua protectióne gubérna. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

O Signore, accogli benigno i doni che ti offriamo e guida con una incessante protezione il tuo servo N. che hai voluto come pastore a capo della tua Chiesa. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Luc 12:42.
Fidélis servus et prudens, quem constítuit dóminus super famíliam suam: ut det illis in témpore trítici mensúram.

Fedele e saggio è il servitore che il Signore ha preposto alla sua casa: perché al tempo conveniente dia il cibo che spetta a ciascuno.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Prótegat nos, Dómine, cum tui perceptióne sacraménti beátus Hilario Abbas, pro nobis intercedéndo: ut et conversatiónis eius experiámur insígnia, et intercessiónis percipiámus suffrágia. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Ci protegga, o Signore, insieme al tuo sacramento che abbiamo ricevuto l'intercessione del beato Ilarione abate; affinché della sua vita seguiamo gli esempi e della sua protezione sentiamo gli effetti. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Orémus.
Pro Ss. Ursula et Sociabus mm
Præsta nobis, quǽsumus, Dómine: intercedéntibus sanctis Virgínibus et Martýribus tuis Ursula et Sociábus eius: ut, quod ore contíngimus, pura mente capiámus.

Concedi a noi, Signore, per l'intercessione delle tue sante vergini e martiri Orsola e le sue compagne, di ricevere con anima pura ciò che tocchiamo con la bocca.

de S. Maria
Sumptis, Dómine, salútis nostræ subsídiis: da, quæsumus, beátæ Maríæ semper Vírginis patrocíniis nos ubíque prótegi; in cuius veneratióne hæc tuæ obtúlimus maiestáti.

Ricevuti i misteri della nostra salvezza, ti preghiamo, o Signore, di essere ovunque protetti dalla beata sempre vergine Maria, ad onore della quale abbiamo presentato alla tua maestà questo sacrificio.

Pro papa
Hæc nos, quæsumus, Dómine, divíni sacraménti percéptio prótegat: et fámulum tuum N., quem pastórem Ecclésiæ tuæ præésse voluísti; una cum commísso sibi grege, salvet semper et múniat. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Ci protegga, o Signore, questo divino sacramento che abbiamo ricevuto: e salvi sempre e sostenga, insieme al gregge che gli fu affidato, il tuo servo N. che hai voluto come pastore a capo della tua Chiesa. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

lunedì 21 gennaio 2019

Sant'Agnese, vergine e martire


Agnese, nobile vergine romana, subì il martirio di spada all’età di tredici anni nel 304. Esposto prima in un lupanare, fu protetta dalla divina Potenza, che pure la liberò dalla fiamma del rogo. Venne seppellita in una piccola tomba lungo la Via Nomentana, su cui Costanza, nipote di Costantino Magno, fece erigere una splendida Basilica. Le lodi di questa gloriosa Eroina di Gesù Cristo furono contate in tutta la Chiesa, ma in modo particolare da sant’Ambrogio, da san Girolamo e da san Damaso. La Chiesa Romana la festeggia anche il 28 gennaio, giorno molto probabilmente della sua nascita terrena. Nel giorno di sant’Angese si celebra anche la benedizione da parte del Papa degli agnelli che daranno la lana per il confezionamento dei sacri palliidegli Arcivescovi.


INTROITUS
Ps 118:95-96.- Me exspectavérunt peccatores, ut pérderent me: testimónia tua, Dómine, intelléxi: omnis consummatiónis vidi finem: latum mandátum tuum nimis.  ~~  Ps 118:1.- Beáti immaculáti in via: qui ámbulant in lege Dómini.  ~~  Glória  ~~  Me exspectavérunt peccatores, ut pérderent me: testimónia tua, Dómine, intelléxi: omnis consummatiónis vidi finem: latum mandátum tuum nimis.

Ps 118:95-96.- I malvagi mi spiarono per rovinarmi; io però badavo ai tuoi insegnamenti, o Signore; poiché di ogni cosa ho veduto un limite, non già alla perfezione della tua legge.  ~~  Ps 118:1. - Beato chi è perfetto nel suo cammino, chi procede secondo la legge di Dio.  ~~  Gloria  ~~  I malvagi mi spiarono per rovinarmi; io però badavo ai tuoi insegnamenti, o Signore; poiché di ogni cosa ho veduto un limite, non già alla perfezione della tua legge.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Omnipotens sempitérne Deus, qui infírma mundi éligis, ut fórtia quæque confúndas: concéde propítius; ut, qui beátæ Agnétis Vírginis et Mártyris tuæ sollémnia cólimus, ejus apud te patrocínia sentiámus. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Dio onnipotente ed eterno, che quanto nel mondo è fragile scegli per confondere ciò che è forte, concedi propizio, che noi, celebrando la solennità della beata Agnese vergine e martire tua, presso di te godiamo del suo patrocinio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio libri Sapiéntiæ.
Eccli 51:1-8; 51:12
Confitébor tibi, Dómine, Rex, et collaudábo te Deum, Salvatórem meum. Confitébor nómini tuo: quóniam adjútor et protéctor factus es mihi, et liberásti corpus meum a perditióne, a láqueo linguæ iníquæ et a lábiis operántium mendácium, et in conspéctu astántium factus es mihi adjútor. Et liberásti me secúndum multitúdinem misericórdiæ nóminis tui a rugiéntibus, præparátis ad escam, de mánibus quæréntium ánimam meam, et de portis tribulatiónum, quæ circumdedérunt me: a pressúra flammæ, quæ circúmdedit me, et in médio ignis non sum æstuáta: de altitúdine ventris inferi, et a lingua coinquináta, et a verbo mendácii, a rege iníquo, et a lingua injústa: laudábit usque ad mortem ánima mea Dóminum: quóniam éruis sustinéntes te, et líberas eos de mánibus géntium, Dómine, Deus noster.

Ti loderò, o Signore mio Re: ti glorificherò, o Dio mio salvatore. Grazie renderò al tuo nome, prechè tu sei stato mio rifugio e protettore. Ed hai preservato il mio corpo dalla perdizione, dal laccio della lingua perversa e dalle labbra di quelli che ordivano menzogne. E nella tua grande misericordia m'hai liberato da leoni ruggenti pronti a divorarmi, dalle mani di chi cercava l'anima mia. Da molte angustie mi hai scampato e dalle spire di fiamma avvolgente e tra l’incendio di fuoco indomato no fui bruciata. Ancora mi hai scampato al seno profondo dell’inferno, dalle labbra maldicenti, dagli orditori di menzogne, da un re iniquo e  dalla lingua fraudolenta. Fino alla morte l'anima mia loderà il Signore; poiché Tu liberi quelli che ti aspettano con pazienza, e li salvi dal potere delle nazioni, o Signore Iddio nostro.

GRADUALE
Ps 44:3
Diffúsa est grátia in lábiis tuis: proptérea benedíxit te Deus in ætérnum,
Ps 44:5
Propter veritátem et mansuetúdinem et justítiam: et dedúcet te mirabíliter déxtera tua.

Sparsa è la grazia sulle tue labbra, perciò Dio ti ha benedetto in eterno.
V. Per la tua fedeltà e mitezza e giustizia la tua destra compirà prodigi.

ALLELUIA
Allelúja, allelúja
Ps 25:4, 25:6
Quinque prudéntes vírgines accepérunt óleum in vasis suis cum lampádibus: média autem nocte clamor factus est: Ecce, sponsus venit: exíte óbviam Christo Dómino. Allelúja.

Alleluia, alleluia
Le cinque vergini prudenti portarono anche l'olio nei vasetti, insieme con le loro lucerne. Ma a mezzanotte si levò un clamore: «Ecco lo sposo! Uscite incontro al Cristo Signore!». Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia     sancti Evangélii secúndum Matthaeum.
Matth 25:1-13
In illo témpore: Dixit Jesus discípulis suis parábolam hanc: Símile erit regnum coelórum decem virginibus: quæ, accipiéntes lámpades suas, exiérunt óbviam sponso et sponsæ. Quinque autem ex eis erant fátuæ, et quinque prudéntes: sed quinque fátuæ, accéptis lampádibus, non sumpsérunt oleum secum: prudéntes vero accepérunt óleum in vasis suis cum lampádibus. Moram autem faciénte sponso, dormitavérunt omnes et dormiérunt. Média autem nocte clamor factus est: Ecce, sponsus venit, exíte óbviam ei. Tunc surrexérunt omnes vírgines illæ, et ornavérunt lámpades suas. Fátuæ autem sapiéntibus dixérunt: Date nobis de óleo vestro: quia lámpades nostræ exstinguúntur. Respondérunt prudéntes, dicéntes: Ne forte non suffíciat nobis et vobis, ite pótius ad vendéntes, et émite vobis. Dum autem irent émere, venit sponsus: et quæ parátæ erant, intravérunt cum eo ad núptias, et clausa est jánua. Novíssime vero véniunt et réliquæ vírgines, dicéntes: Dómine, Dómine, aperi nobis. At ille respóndens, ait: Amen, dico vobis, néscio vos. Vigiláte ítaque, quia nescítis diem neque horam.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo e alla sposa. Ma cinque di esse erano stolte e cinque prudenti. Le cinque stolte, nel prendere le lampade, non presero l'olio con sé; le prudenti, invece, insieme con le lampade presero anche l'olio, nei loro vasi. Tardando a venire lo sposo, si assopirono tutte e si addormentarono. Ma a mezzanotte si udì un clamore: “Ecco viene lo sposo: uscitegli incontro”. Allora tutte le vergini si alzarono e prepararono le loro lampade. E dissero le stolte alle prudenti: “Dateci un po' del vostro olio, poiché le nostre lampade stanno per spegnersi”. Risposero le prudenti dicendo: “Non basterebbe né a noi, né a voi: andate piuttosto dai rivenditori e compratevene”. Mentre esse andavano, giunse lo Sposo; e quelle che erano pronte entrarono con lui alla festa nuziale, e la porta fu chiusa. All'ultimo momento, arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità vi dico: vi conosco”. Vigilate, dunque, poiché non sapete né il giorno né l'ora».

OFFERTORIUM
Ps 44:15; 44:16
Afferéntur Regi Vírgines post eam: próximæ ejus afferéntur tibi in lætítia et exsultatióne: adducántur in templum regi Dómino.

Le vergini dietro a lei sono condotte al Re; le sue compagne sono condotte a Te con gioia ed esultanza; sono introdotte nel palazzo del Re.

SECRETA
Hóstias, Dómine, quas tibi offérimus, propítius súscipe: et, intercedénte beáta Agnéte Vírgine et Mártyre tua, víncula peccatórum nostrórum absólve. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Accogli propizio, o Signore, le offerte presentate; e, per l 'intercessione della beata vergine e martire Agnese, liberaci dai lacci dei nostri peccati. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Matth 25:4; 25:6
Quinque prudéntes vírgines accepérunt óleum in vasis suis cum lampádibus: média autem nocte clamor factus est: Ecce, sponsus venit: exíte óbviam Christo Dómino.

Le cinque vergini prudenti portarono anche l'olio nei vasetti, insieme con le loro lucerne. Ma a mezzanotte si levò un clamore: «Ecco lo sposo! Uscite incontro a Cristo Signore!»

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Refécti cibo potúque coelésti. Deus noster, te súpplices exorámus: ut, in cujus hæc commemoratióne percépimus, ejus muniámur et précibus. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Ristorati dal cibo e dalla bevanda celeste, ti supplichiamo, o Signore Dio nostro, sia nostra difesa la preghiera della santa nella cui festa abbiamo partecipato a questi doni. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

lunedì 15 ottobre 2018

Santa Teresa di Gesù, vergine

Teresa Sánchez de Cepeda Dávila y Ahumada (Ávila, 28 marzo 1515 -  Alba de Tormes, 15 ottobre 1582), in religione Teresa di Gesù, fu la Riformatrice del Carmelo, Madre e Maestra dei Fratelli e delle Sorelle dell'Ordine dei Carmelitani di più stretta osservanza. Fu una delle protagoniste della Controriforma Cattolica, nemica acerrima dell’eresia protestante. Fu ampiamente beneficiata da carismi mistici e più volte trafitta in cuore dal dardo infuocato dell’Amore Divino. Gli Spagnoli che la venerano come Patrona presso Dio, le diedero il titolo di Mystica y Serafica Doctora, poiché, come san Pio X ebbe a dire,“è stata così grande e tanto utile alla salutare istruzione dei Cristiani, che sembra essere o non molto o per nulla inferiore a quei grandi Padri e Dottori della Chiesa”. Gregorio XV l’inserì nel Catalogo dei Santi il 12 marzo 1622.

Stendardo raffigurante santa Teresa d’Avila, utilizzato durante la cerimonia di canonizzazione il 12 marzo 1622

INTROITUS
Ps 44:8. - Dilexísti iustítiam, et odísti iniquitátem: proptérea unxit te Deus, Deus tuus, óleo lætítiae præ consórtibus tuis.  ~~  Ps 44:2.- Eructávit cor meum verbum bonum: dico ego ópera mea Regi.  ~~   Glória   ~~   Dilexísti iustítiam, et odísti iniquitátem: proptérea unxit te Deus, Deus tuus, óleo lætítiae præ consórtibus tuis.

Ps 44,8.Hai amato la giustizia ed hai detestato l’empietà: perciò Dio, il tuo Dio, ti ha consacrato con olio di letizia a preferenza dei tuoi pari  ~~   Ps 44:2.- Il mio cuore ha gettato una buona parola:  io recito le opere mie al re. ~~   Gloria   ~~   Hai amato la giustizia ed hai detestato l’empietà: perciò Dio, il tuo Dio, ti ha consacrato con olio di letizia a preferenza dei tuoi pari


Gloria


ORATIO
Orémus.
Exáudi nos, Deus, salutáris noster: ut, sicut de beátæ Theresiæ vírginis tuæ festivitáte gaudémus; ita coelestis eius doctrinae pabulo nutriamus, et piæ devotiónis erudiámur afféctu. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
Esaudiscici, Dio nostra salvezza: affinché come esultiamo per la festa della tua beata vergine Teresa; così siamo nutriti del cibo della sua celeste dottrina e ne apprendiamo il sentimento d'una tenera devozione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Corínthios.
2 Cor 10:17-18; 11:1-2
Fratres: Qui gloriátur, in Dómino gloriétur. Non enim, qui seípsum comméndat, ille probátus est; sed quem Deus comméndat. Utinam sustinerétis módicum quid insipiéntiæ meæ, sed et supportáte me: aemulor enim vos Dei æmulatióne. Despóndi enim vos uni viro vírginem castam exhibére Christo.

Fratelli: chi si vanta, si vanti nel Signore; perché non colui che si raccomanda da sé viene approvato, ma colui che il Signore raccomanda. Oh se poteste sopportare un po' di follia da parte mia! Ma, certo, voi mi sopportate. Io provo infatti per voi una specie di gelosia divina, avendovi promessi a un unico sposo, per presentarvi quale vergine casta a Cristo.

GRADUALE
Ps 44:5
Spécie tua et pulchritúdine tua inténde, próspere procéde et regna.
V. Propter veritátem et mansuetúdinem et iustítiam: et dedúcet te mirabíliter déxtera tua.

Col tuo splendore e con la tua bellezza, vieni, avanza lietamente e regna.
V. Per la verità, la mansuetudine e la giustizia, la tua destra ti guiderà mirabilmente.

ALLELUIA
Allelúia, allelúia.
Ps 44:15-16
Adducántur Regi Vírgines post eam: próximæ eius afferéntur tibi in lætítia. Allelúia.

Alleluia, alleluia.
Altre vergini dopo di lei saranno presentate al re,  le sue compagne saranno a te condotte con letizia Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia   sancti Evangélii secúndum Matthaeum.
Matt 25:1-13
In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis parábolam hanc: Simile erit regnum coelórum decem virgínibus: quæ, accipiéntes lámpades suas, exiérunt óbviam sponso et sponsæ. Quinque autem ex eis erant fátuæ, et quinque prudéntes: sed quinque fátuæ, accéptis lampádibus, non sumpsérunt óleum secum: prudéntes vero accepérunt óleum in vasis suis cum lampádibus. Horam autem faciénte sponso, dormitavérunt omnes et dormiérunt. Média autem nocte clamor factus est: Ecce, sponsus venit, exíte óbviam ei. Tunc surrexérunt omnes vírgines illæ, et ornavérunt lámpades suas. Fátuæ autem sapiéntibus dixérunt: Date nobis de óleo vestro: quia lámpades nostræ exstinguúntur. Respondérunt prudéntes, dicéntes: Ne forte non suffíciat nobis et vobis, ite pótius ad vendéntes, et émite vobis. Dum autem irent émere, venit sponsus: et quæ parátæ erant, intravérunt cum eo ad núptias, et clausa est iánua. Novíssime vero véniunt et réliquæ vírgines, dicéntes: Dómine, Dómine, aperi nobis. At ille respóndens, ait: Amen, dico vobis, néscio vos. Vigiláte ítaque, quia nescítis diem neque horam.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo e alla sposa. Ma cinque di esse erano stolte e cinque prudenti. Le cinque stolte, nel prendere le lampade, non presero l'olio con sé; le prudenti, invece, insieme con le lampade presero anche l'olio, nei loro vasi. Tardando a venire lo sposo, si assopirono tutte e si addormentarono. Ma a mezzanotte si udì un clamore: “Ecco viene lo sposo: uscitegli incontro”. Allora tutte le vergini si alzarono e prepararono le loro lampade. E dissero le stolte alle prudenti: “Dateci un po' del vostro olio, poiché le nostre lampade stanno per spegnersi”. Risposero le prudenti dicendo: “Non basterebbe né a noi, né a voi: andate piuttosto dai rivenditori e compratevene”. Mentre esse andavano, giunse lo Sposo; e quelle che erano pronte entrarono con lui alla festa nuziale, e la porta fu chiusa. All'ultimo momento, vi conosco”. Vigilate, dunque, poiché non sapete né il giorno né l'ora».

OFFERTORIUM
Ps 44:10
Fíliæ regum in honóre tuo, ástitit regína a dextris tuis in vestítu deauráto, circúmdata varietate.

Figlie di re ti rendono onore. Alla tua destra sta la regina in veste d'oro con varietà di ornamenti.

SECRETA
Accépta tibi sit, Dómine, sacrátæ plebis oblátio pro tuórum honóre Sanctórum: quorum se méritis de tribulatióne percepísse cognóscit auxílium. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Ti sia gradita, o Signore, l’oblazione del popolo santo in onore dei tuoi Santi, pei meriti dei quali esso sa di ottenere aiuto nella tribolazione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Matt 25:4; 25:6
Quinque prudéntes vírgines accepérunt óleum in vasis suis cum lampádibus: média autem nocte clamor factus est: Ecce, sponsus venit: exite óbviam Christo Dómino.

Le cinque vergini prudenti, assieme alle lampade, presero seco pure l’olio nei propri vasi; a mezzanotte si udì un clamore: “Ecco, viene lo Sposo: uscite incontro a Cristo Signore”

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Satiásti, Dómine, famíliam tuam munéribus sacris: eius, quaesumus, semper interventióne nos réfove, cuius sollémnia celebrámus. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
Hai saziato, o Signore, la tua famiglia con sacri doni: ti preghiamo di rinforzarci per l’intervento di colei di cui celebriamo la solennità. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.