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lunedì 8 ottobre 2018

Santa Brigida, vedova


Santa Brigida, nobile Svedese, fin da bambina fu ripiena di tenerissimo amore per Gesù appassionato e crocifisso. Fu mirabile esempio di santità nello stato matrimoniale. Assieme al marito Ulf si iscrisse nel Terz’Ordine di san Francesco. Entrambi, di ritorno da un pellegrinaggio di Compostela, decisero di menar vita religiosa: Ulf entrò nel monastero cistercense di Alvastra, dove poi morì il 12 febbraio 1344 assistito dalla moglie; Brigida a sua volta decise di trasferirsi in un edificio annesso al medesimo monastero. Qui restò fino al 1346, meditando costantemente sulla Passione del Signore e sui Dolori della Vergine. Nel 1346 fondò l'Ordine del Santissimo Salvatore.  Nel frattempo la messaggera del Signore, beneficiata delle note Rivelazioni, iniziò ad intrattenere rapporti epistolari con Pontefici e Principi in un tempo assai calamitoso per la Chiesa e per gli Stati. Nel 1349 si spostò a Roma, donde si mosse varie volte per pellegrinare dal Meridione d’Italia fino alla Terra Santa. Per le preghiere di lei, Urbano V rientrò temporaneamente nell’Urbe da Avignone.  Se ne andò in cielo il 23 luglio 1273. Il suo corpo fu trasportato nel monastero di Wastein; e, illustrata da miracoli, Bonifacio IX l'iscrisse nel novero dei Santi l’8 ottobre 1391, stabilendo che in questo giorno se ne celebrasse la festa da tutta la Chiesa.


INTROITUS
Ps 118:75; 118:120.- Cognóvi, Dómine, quia aequitas iudícia tua, et in veritáte tua humiliásti me: confíge timóre tuo carnes meas, a mandátis tuis tímui. ~~ Ps 118:1.- Beáti immaculáti in via: qui ámbulant in lege Dómini. ~~ Glória ~~ Cognóvi, Dómine, quia aequitas iudícia tua, et in veritáte tua humiliásti me: confíge timóre tuo carnes meas, a mandátis tuis tímui.

Ps 118:75; 118:120.- Signore, so che giusti sono i tuoi giudizi e con ragione mi hai umiliato. Tu fai fremere di spavento la mia carne, io temo i tuoi giudizi. ~~ Ps 118:1 .- Beati gli uomini di integra condotta, che camminano nella legge del Signore. ~~ Gloria ~~ Signore, so che giusti sono i tuoi giudizi e con ragione mi hai umiliato. Tu fai fremere di spavento la mia carne, io temo i tuoi giudizi.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Dómine, Deus noster, qui beátæ Birgíttæ per Fílium tuum unigénitum secreta coeléstia revelásti: ipsíus pia intercessióne da nobis, fámulis tuis; in revelatióne sempitérna glóriæ tuæ gaudére lætántes.Per eundem Dominum nostrum Iesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Signore Dio nostro, che mediante il tuo Figlio unigenito rivelasti alla tua beata Brigida segreti celesti; per la sua pia intercessione da' a noi, tuoi servi, di gioire nella rivelazione della tua gloria eterna. Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Timotheum.
1 Tim 5:3-10.
Caríssime: Víduas hónora, quæ vere víduæ sunt. Si qua autem vídua fílios aut nepótes habet, discat primum domum suam régere, et mútuam vicem réddere paréntibus: hoc enim accéptum est coram Deo. Quæ autem vere vídua est et desoláta, speret in Deum, et instet obsecratiónibus et oratiónibus nocte ac die. Nam quæ in delíciis est, vivens mórtua est. Et hoc praecipe, ut irreprehensíbiles sint. Si quis autem suórum, et máxime domesticórum curam non habet, fidem negávit, et est infidéli detérior. Vídua eligátur non minus sexagínta annórum, quæ fúerit uníus viri uxor, in opéribus bonis testimónium habens, si fílios educávit, si hospítio recépit, si sanctórum pedes lavit, si tribulatiónem patiéntibus subministrávit, si omne opus bonum subsecúta est.

Carissimo: Onora le vedove, che sono veramente tali. Ma se una vedova ha dei figli o dei nipoti, impari anzitutto a governare la sua casa, a rendere il contraccambio ai genitori, perché questo piace a Dio. La vedova invece, che è veramente sola ed abbandonata, speri in Dio e perseveri notte e giorno in suppliche e preghiere. La vedova, infatti, che vive nei piaceri, benché viva, è morta. Fa’ loro queste raccomandazioni affinché siano irreprensibili. Che se uno non pensa ai suoi, e specialmente a quelli di casa, ha rinnegata la fede, ed è peggiore di un infedele. Si scelga la vedova che non abbia meno di sessant'anni, non passata a seconde nozze, stimata per le sue buone opere, per avere cioè allevati i figliuoli, praticata l'ospitalità, lavati i piedi ai fedeli, dato soccorso agli infelici, assidua in ogni opera buona.

GRADUALE
Ps 44:3; 44:5
Diffúsa est grátia in labiis tuis: proptérea benedíxit te Deus in ætérnum.
V. Propter veritátem et mansuetúdinem et iustítiam: et de ducet te mirabíliter déxtera tua.

Sulle tue labbra è diffusa la grazia, ti ha benedetto Dio per sempre
V. Per la verità, la mansuetudine e la giustizia, la tua destra ti guiderà mirabilmente.

ALLELUIA
Allelúia, allelúia.
Ps 44:5
Spécie tua et pulchritúdine tua inténde, próspere procéde et regna. Allelúia.

Alleluia, alleluia.
Col tuo splendore e con la tua bellezza, vieni, avanza lietamente e regna. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Matthaeum.
Matt 13:44-52
In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis parábolam hanc: Símile est regnum coelórum thesáuro abscóndito in agro: quem qui invénit homo, abscóndit, et præ gáudio illíus vadit, et vendit univérsa, quæ habet, et emit agrum illum. Iterum símile est regnum coelórum homini negotiatóri, quærénti bonas margarítas. Invénta autem una pretiósa margaríta, ábiit, et véndidit ómnia, quæ hábuit, et emit eam. Iterum símile est regnum coelórum sagénæ, missæ in mare et ex omni génere píscium cóngreganti. Quam, cum impléta esset educéntes, et secus litus sedéntes, elegérunt bonos in vasa, malos autem foras misérunt. Sic erit in consummatióne saeculi: exíbunt Angeli, et separábunt malos de médio iustórum, et mittent eos in camínum ignis: ibi erit fletus et stridor déntium. Intellexístis hæc ómnia? Dicunt ei: Etiam. Ait illis: Ideo omnis scriba doctus in regno coelórum símilis est hómini patrifamílias, qui profert de thesáuro suo nova et vétera.

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «È simile il regno dei cieli ad un tesoro nascosto in un campo, che un uomo trovatolo, tiene celato, e, tutto giulivo dell'accaduto, va a vendere quel che ha e compra quel campo. Ancora: Il regno dei cieli è simile ad un mercante che va in cerca di belle perle; trovatane una di gran pregio, va a vendere quanto ha e la compra. Il regno dei cieli inoltre è simile ad una rete gettata in mare, che ha preso ogni sorta di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, e sedutisi, ripongono in ceste i buoni, e buttan via i cattivi. Così avverrà alla fine del mondo: Verranno gli Angeli e toglieranno i cattivi di mezzo ai giusti e li getteranno nella fornace ardente: ivi sarà pianto e stridor di denti. Avete intese tutte queste cose?». Gli dicono: «Sì ». Ed Egli a loro: «Per questo ogni scriba istruito nel regno dei cieli, è simile ad un padre di famiglia che trae fuori dalla sua dispensa cose nuove e cose vecchie».

OFFERTORIUM
Ps 44:3
Diffúsa est grátia in lábiis tuis: proptérea benedíxit te Deus in ætérnum, et in saeculum saeculi, allelúia.

Sulle tue labbra è diffusa la grazia, ti ha benedetto Dio per sempre. Alleluia

SECRETA
Acépta tibi sit, Dómine, sacrátæ plebis oblátio pro tuórum honóre Sanctórum: quorum se méritis de tribulatióne percepísse cognóscit auxílium.Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Accetta, o Signore, l'offerta presentata in onore dei tuoi santi dal popolo che ti è consacrato: esso sa che per i loro meriti ha ottenuto il soccorso nella prova. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Ps 44:8
Dilexísti iustítiam, et odísti iniquitátem: proptérea unxit te Deus, Deus tuus, óleo lætítiæ præ consórtibus tuis.

Amasti la giustizia e l'empietà detestasti: Dio, il tuo Dio ti ha consacrato con olio di letizia, a preferenza dei tuoi eguali.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Satiásti, Dómine, famíliam tuam munéribus sacris: eius, quaesumus, semper interventióne nos réfove, cuius sollémnia celebrámus. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Sostieni sempre, o Signore, per l'intercessione della santa di cui celebriamo la festa, questa tua famiglia che hai nutrito con il tuo sacrificio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

martedì 21 agosto 2018

Santa Giovanna Francesca Fremiot de Chantal, vedova


Jeanne-Françoise Frémyot, baronessa de Chantal, nacque a Digione il 28 gennaio 1572 e diede fin dall’infanzia i segni della futura grande santità. Rimasta vedova, si sottomise alla direzione spirituale del santo Vescovo di Ginevra Francesco di Sales. Con lui fondò l’Ordine della Visitazione. Passò al Signore a Moulins il 13 dicembre 1641. Venne proclamata beata da papa Benedetto XIV il 21 novembre 1751; papa Clemente XIII la canonizzò il 16 luglio 1767. Il suo corpo è sepolto nella chiesa della Visitazione di Annecy, accanto a quello di san Francesco di Sales.
  


INTROITUS
Ps 118:75; 118:120.- Cognóvi, Dómine, quia aequitas iudícia tua, et in veritáte tua humiliásti me: confíge timóre tuo carnes meas, a mandátis tuis tímui.  ~~  Ps 118:1.Beáti immaculáti in via: qui ámbulant in lege Dómini.  ~~   Glória  ~~   Cognóvi, Dómine, quia aequitas iudícia tua, et in veritáte tua humiliásti me: confíge timóre tuo carnes meas, a mandátis tuis tímui.

Ps 118:75; 118:120.Signore, so che giusti sono i tuoi giudizi e con ragione mi hai umiliato. Tu fai fremere di spavento la mia carne, io temo i tuoi giudizi. ~~   Ps 118:1.- Beati gli uomini di integra condotta, che camminano nella legge del Signore.  ~~   Gloria ~~   Signore, so che giusti sono i tuoi giudizi e con ragione mi hai umiliato. Tu fai fremere di spavento la mia carne, io temo i tuoi giudizi.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Omnípotens et miséricors Deus, qui beátam Ioánnam Francíscam, tuo amóre succénsam, admirábili spíritus fortitúdine per omnes vitæ sémitas in via perfectiónis donásti, quique per illam illustráre Ecclésiam tuam nova prole voluísti: eius méritis et précibus concéde; ut, qui infirmitátis nostræ cónscii de tua virtúte confídimus, coeléstis grátiæ auxílio cuncta nobis adversántia vincámus. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Dio onnipotente e misericordioso, che facesti avanzare con straordinaria fortezza di spirito nella perfezione in tutti gli stati della vita, la beata Giovanna Francesca accesa del tuo amore e per mezzo di lei, con un nuovo ordine religioso, hai voluto illustrare la tua Chiesa; per i suoi meriti e le sue preghiere, che noi consci della nostra debolezza, sappiamo confidare nella tua potenza, per superare ogni ostacolo con l'aiuto della tua grazia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio libri Sapiéntiæ.
Prov 31:10-31
Mulíerem fortem quis invéniet? Procul et de últimis fínibus prétium eius. Confídit in ea cor viri sui, et spóliis non indigébit. Reddet ei bonum, et non malum, ómnibus diébus vitæ suæ. Quæsívit lanam et linum, et operáta est consílio mánuum suárum. Facta est quasi navis institóris, de longe portans panem suum. Et de nocte surréxit, dedítque prædam domésticis suis, et cibária ancíllis suis. Considerávit agrum, et emit eum: de fructu mánuum suárum plantávit víneam. Accínxit fortitúdine lumbos suos, et roborávit bráchium suum. Gustávit, et vidit, quia bona est negotiátio eius: non exstinguétur in nocte lucérna eius. Manum suam misit ad fórtia, et dígiti eius apprehénderent fusum. Manum suam apéruit ínopi, et palmas suas exténdit ad páuperem. Non timébit dómui suæ a frigóribus nivis: omnes enim doméstici eius vestíti sunt duplícibus. Stragulátam vestem fecit sibi: byssus et púrpura induméntum eius. Nóbilis in portis vir eius, quando séderit cum senatóribus terræ. Síndonem fecit et véndidit, et cíngulum tradidit Chananaeo. Fortitúdo et decor induméntum eius, et ridébit in die novíssimo. Os suum apéruit sapiéntiæ, et lex cleméntiæ in lingua eius. Considerávit sémitas domus suæ, et panem otiósa non comédit. Surrexérunt fílii eius, et beatíssimam prædicavérunt: vir eius, et laudávit eam. Multæ fíliæ congregavérunt divítias, tu supergréssa es univérsas. Fallax grátia, et vana est pulchritúdo: mulier timens Dóminum, ipsa laudábitur. Date ei de fructu mánuum suárum, et laudent eam in portis ópera eius.

Chi troverà la donna forte? Il pregio di lei è come quello delle cose portate da lungi, dall’estremità della terra. In lei confida  il cuore del suo sposo e non gli manca mai la roba. Essa gli darà sempre gioie e mai dispiaceri per tutto il tempo della sua vita. Essa, procuratasi lana e lino, li lavora con le sue mani capaci. Simile a nave mercantile, fin da lungi fa venire il suo vitto. Si leva che è ancor notte, e appresta il cibo alla sua famiglia, il mangiare alle sue ancelle. Adocchiato un campo, l' ha acquistato; col frutto del suo lavoro vi piantò una vigna. Si cinge i fianchi con energia, e si rafforza le braccia. Avendo provato con gioia e veduto che il suo lavoro le frutta, non fa spegnere neppure durante la notte la sua lucerna. Mette mano alle cose forti e le sue dita maneggiano il fuso. Apre la mano ai miseri e stende le palme ai bisognosi. Non teme per la sua famiglia il freddo o la neve, ché tutti i suoi domestici han doppi vestiti. Essa si fa delle coperte di vari colori, e il suo vestito è di bisso e di porpora. Rinomato nel foro è il suo marito, quando siede tra gli anziani del posto. Essa fabbrica fini vesti di lino e le vende, e dà le cinture al mercante cananeo. Vestita di fortezza e di decoro può andare lieta incontro all'avvenire. Con saggezza apre la sua bocca, e la legge della bontà è nella sua lingua. Sorveglia l'andamento della sua casa e non mangia il pane senza far nulla. Sorgono i suoi figli a proclamarla oltremodo felice e il suo marito a lodarla. Molte figliuole hanno adunato richezza, ma tu le hai superate tutte. L'avvenenza è un inganno, la bellezza è un soffio; la donna timorata di Dio, quella è degna di lode. Date a lei il frutto del suo lavoro, e nel foro riceva lode delle sue opere.

GRADUALE
Ps 44:3; 44:5
Diffúsa est grátia in labiis tuis: proptérea benedíxit te Deus in ætérnum.
V. Propter veritátem et mansuetúdinem et iustítiam: et de ducet te mirabíliter déxtera tua

Sulle tue labbra è diffusa la grazia, ti ha benedetto Dio per sempre
V. Per la verità, la mansuetudine e la giustizia, la tua destra ti guiderà mirabilmente.

ALLELUIA
Allelúia, allelúia.
Ps 44:5
Spécie tua et pulchritúdine tua inténde, próspere procéde et regna. Allelúia.

Alleluia, alleluia.
Col tuo splendore e con la tua bellezza, vieni, avanza lietamente e regna. Alleluia

EVANGELIUM
Sequéntia    sancti Evangélii secúndum Matthaeum.
Matt 13:44-52
In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis parábolam hanc: Símile est regnum coelórum thesáuro abscóndito in agro: quem qui invénit homo, abscóndit, et præ gáudio illíus vadit, et vendit univérsa, quæ habet, et emit agrum illum. Iterum símile est regnum coelórum homini negotiatóri, quærénti bonas margarítas. Invénta autem una pretiósa margaríta, ábiit, et véndidit ómnia, quæ hábuit, et emit eam. Iterum símile est regnum coelórum sagénæ, missæ in mare et ex omni génere píscium cóngreganti. Quam, cum impléta esset educéntes, et secus litus sedéntes, elegérunt bonos in vasa, malos autem foras misérunt. Sic erit in consummatióne saeculi: exíbunt Angeli, et separábunt malos de médio iustórum, et mittent eos in camínum ignis: ibi erit fletus et stridor déntium. Intellexístis hæc ómnia? Dicunt ei: Etiam. Ait illis: Ideo omnis scriba doctus in regno coelórum símilis est hómini patrifamílias, qui profert de thesáuro suo nova et vétera.

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «È simile il regno dei cieli ad un tesoro nascosto in un campo, che un uomo trovatolo, tiene celato, e, tutto giulivo dell'accaduto, va a vendere quel che ha e compra quel campo. Ancora: Il regno dei cieli è simile ad un mercante che va in cerca di belle perle; trovatane una di gran pregio, va a vendere quanto ha e la compra. Il regno dei cieli inoltre è simile ad una rete gettata in mare, che ha preso ogni sorta di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, e sedutisi, ripongono in ceste i buoni, e buttan via i cattivi. Così avverrà alla fine del mondo: Verranno gli Angeli e toglieranno i cattivi di mezzo ai giusti e li getteranno nella fornace ardente: ivi sarà pianto e stridor di denti. Avete intese tutte queste cose?». Gli dicono: «Sì ». Ed Egli a loro: «Per questo ogni scriba istruito nel regno dei cieli, è simile ad un padre di famiglia che trae fuori dalla sua dispensa cose nuove e cose vecchie».

OFFERTORIUM
Ps 44:3
Diffúsa est grátia in lábiis tuis: proptérea benedíxit te Deus in ætérnum, et in saeculum saeculi, allelúia.

Sulle tue labbra è diffusa la grazia, ti ha benedetto Dio per sempre. Alleluia

SECRETA
Illo nos amóris igne, quaesumus. Dómine, hæc hóstia salutáris inflámmet: quo beátæ Ioannæ Francíscæ cor veheménter incéndit, et flammis adússit ætérnæ caritátis. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

O Signore, quest'ostia salutare ci infiammi di quell'amore di cui accese il cuore della beata Giovanna Francesca infocato dalle fiamme dell'eterna carità. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Ps 44:8
Dilexísti iustítiam, et odísti iniquitátem: proptérea unxit te Deus, Deus tuus, óleo lætítiæ præ consórtibus tuis.

Amasti la giustizia e l'empietà detestasti: Dio, il tuo Dio ti ha consacrato con olio di letizia, a preferenza dei tuoi eguali.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Spíritum nobis, Dómine, tuæ caritátis infúnde: ut, quos coeléstis panis virtúte satiásti, beáta Ioánna Francisca intercedénte, fácias terréna despícere, et te solum Deum pura mente sectári. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Infondici, Signore, lo spirito della tua carità; e, per intercessione della beata Giovanna Francesca, da' a quanti saziasti del pane dei forti di disprezzare i beni terreni e di seguire con mente pura te, solo Dio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

martedì 22 maggio 2018

Benedizione delle rose di santa Rita da Cascia

Il sacramentale più noto legato a santa Rita da Cascia sono le rose benedette. L'origine di questa devozione ha come fondamento due fatti legati alla santa: la spina della Corona di Gesù che tenne confitta in fronte per quindici anni; il roseto che miracolosamente fece fiorire d'inverno, avendo richiesto  durante la malattia una rosa alla cognata. Con la benedizione di questi fiori la santa Chiesa vuole inculcare in coloro che implorano grazie - soprattutto i malati e i soffrenti come santa Rita - la sopportazione dei triboli che ne affliggono e la confidenza nel potente patrocinio e nella efficace intercessione della Santa. 


RITUALE DELLA BENEDIZIONE DELLE ROSE


V. Adjutorium nostrum in nomine Domini.
R. Qui fecit coelum et terram.
V. Domine exaudi ortionem meam.
R. Et clamor meus ad te veniat.
V. Dominus vobiscum.
R. Et cum spiritu tuo.

Oremus.
Deus, creator et conservator generis humani, dator gratiae spiritualis et largitor humanae salutis, benedictione sancta tua, benedic has rosas, quas pro gratiis exsolvendis, cum devotione et veneratione beatae Ritae, hodie tibi praesentamus et petimus benedici, et infunde in eis per virtutem sanctae Crucis benedictionem: ut quibuscumque infirmitatibus appositae fuerint, seu illorum, qui eas in domibus suis, vel locis cum devotione habuerint aut portaverint, infirmitates sanentur: discedant diaboli, contremiscant et fugiant pavidi cum suis ministris de habitationibus illis, nec amplius tibi servientes inquietare praesumant. Per Christum Dominum nostrum. Amen.


V. Il nostro aiuto è nel nome del Signore.
R. Che ha fatto cielo e terra.
V. Esaudisci, o Signore, la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga a te.
V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.

Preghiamo.
Dio, creatore e conservatore del genere umano, donatore di grazia spirituale e concessore di umana salvezza: benedici di tua santa benedizione  queste rose che in ringraziamento noi devoti e cultori di santa Rita ti presentiamo e chiediamo che siano benedette; e per virtù della santa Croce comunica loro la tua benedizione per la quale siano risanate le infermità di tutte quelle persone alle quali saranno applicate e quelle di coloro che o in casa o altrove devotamente le conserveranno e secolo le recheranno. Stiano lontani i diavoli e con timore e tremore fuggano insieme coi loro ministri da quelle abitazioni, né osino più molestare i tuoi servi. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Conclusa l’orazione, il sacerdote asperge e incensa le rose. Ciò fatto conclude dicendo:

Oremus.
Exaudi nos, Deus salutaris noster, ut sicut de beatae Ritae festivitate gaudemus; ita piae devotionis erudiamur affectu. Per  Christum Dominum nostrum. Amen

Preghiamo.
Esaudiscici, o Dio nostra salvezza, e come noi gioiamo nella festa di santa Rita, così ne impariamo la pia devozione. Per Cristo nostro Signore. Amen.





venerdì 4 maggio 2018

Santa Monica vedova

Santa Monica è la madre di sant'Agostino. Le sue lacrime e preghiere impetrarono da Dio la conversione del santo figlio dall'eresia manichea e dalla dissolutezza. Lo stesso Dottore d'Ippona ci racconta la mirabile vita della madre nel libro X delle sue Confessioni. Il suo corpo, già seppellito ad Ostia dove rese l'anima al Creatore nel 387, dal 9 aprile del 1430 riposa nella chiesa romana di sant'Agostino.


INTROITUS
Ps 118:75; 118:120.- Cognóvi, Dómine, quia aequitas iudícia tua, et in veritáte tua humiliásti me: confíge timóre tuo carnes meas, a mandátis tuis tímui. Allelúia, allelúia. ~~ Ps 118:1.Beáti immaculáti in via: qui ámbulant in lege Dómini. ~~ Glória ~~ Cognóvi, Dómine, quia aequitas iudícia tua, et in veritáte tua humiliásti me: confíge timóre tuo carnes meas, a mandátis tuis tímui. Allelúia, allelúia.

Ps 118:75; 118:120.- So bene, o Signore, che i tuoi giudizi sono giusti; a ragione mi facesti soffrire; la mia carne rabbrividisce per il timore di te; i tuoi giudizi io pavento. Alleluia, alleluia. ~~ Ps 118:1.Beato chi è perfetto nel suo cammino, chi procede secondo la legge di Dio. ~~ Gloria ~~ So bene, o Signore, che i tuoi giudizi sono giusti; a ragione mi facesti soffrire; la mia carne rabbrividisce per il timore di te; i tuoi giudizi io pavento. Alleluiaalleluia.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Deus, mæréntium consolátor et in te sperántium salus, qui beátæ Mónicæ pias lácrimas in conversióne fílii sui Augustíni misericórditer suscepísti: da nobis utriúsque intervéntu; peccáta nostra deploráre, et grátiæ tuæ indulgéntiam inveníre. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio, consolatore degli afflitti e salvezza di quanti in te sperano; Tu, che benigno accogliesti le pie lacrime della beata Monica per la conversione del figlio suo Agostino, concedici, per la loro intercessione, di piangere i nostri peccati e di ottenere l'aiuto della tua grazia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Timótheum.
1 Tim 5:3-10.
Caríssime: Víduas honóra, quæ vere víduæ sunt. Si qua autem vidua fílios aut nepótes habet, discat primum domum suam régere, et mútuam vicem réddere paréntibus: hoc enim accéptum est coram Deo. Quæ autem vere vidua est et desoláta, speret in Deum, et instet obsecratiónibus et oratiónibus nocte ac die. Nam quæ in delíciis est, vivens mórtua est. Et hoc praecipe, ut irreprehensíbiles sint. Si quis autem suórum, et máxime domesticórum curam non habet, fidem negávit, et est infidéli detérior. Vidua eligátur non minus sexagínta annórum, quæ fúerit unius viri uxor, in opéribus bonis testimónium habens, si fílios educávit, si hospítio recépit, si sanctórum pedes lavit, si tribulatiónem patiéntibus subministrávit, si omne opus bonum subsecúta est.

Carissimo: Onora le vedove, che sono veramente tali. Ma se una vedova ha dei figli o dei nipoti, impari anzitutto a governare la sua casa, a rendere il contraccambio ai genitori, perché questo piace a Dio. La vedova invece, che è veramente sola ed abbandonata, speri in Dio e perseveri notte e giorno in suppliche e preghiere. La vedova, infatti, che vive nei piaceri, benché viva, è morta. Fa’ loro queste raccomandazioni affinché siano irreprensibili. Che se uno non pensa ai suoi, e specialmente a quelli di casa, ha rinnegata la fede, ed è peggiore di un infedele. Si scelga la vedova che non abbia meno di sessant'anni, non passata a seconde nozze, stimata per le sue buone opere, per avere cioè allevati i figliuoli, praticata l'ospitalità, lavati i piedi ai fedeli, dato soccorso agli infelici, assidua in ogni opera buona.

ALLELUIA
Allelúia, allelúia
Ps 44:5
Spécie tua et pulchritúdine tua inténde, próspere procéde et regna. Allelúia.
Propter veritátem et mansuetúdinem et iustítiam: et dedúcet te mirabíliter déxtera tua. Allelúia.

Alleluiaalleluia
Sparsa è la grazia sulle tue labbra, perciò Dio ti ha benedetto in eterno.Alleluia.
Per la tua fedeltà e mitezza e giustizia la tua destra compirà prodigi. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia     sancti Evangélii secúndum Lucam.
Luc 7:11-16
In illo témpore: Ibat Iesus in civitátem, quæ vocátur Naïm: et ibant cum eo discípuli eius et turba copiósa. Cum autem appropinquáret portæ civitátis, ecce, defúnctus efferebátur fílius únicus matris suæ: et hæc vídua erat, et turba civitátis multa cum illa. Quam cum vidísset Dóminus, misericórdia motus super eam, dixit illi: Noli flere. Et accéssit et tétigit lóculum. - Hi autem, qui portábant, stetérunt - Et ait: Adoléscens, tibi dico, surge. Et resédit, qui erat mórtuus, et coepit loqui. Et dedit illum matri suæ. Accépit autem omnes timor: et magnificábant Deum, dicéntes: Quia Prophéta magnus surréxit in nobis: et quia Deus visitávit plebem suam.

In quel tempo, Gesù andava verso una città chiamata Naim, e con lui i suoi discepoli e una grande folla. Mentre si avvicinava alla porta della città, ecco un morto era portato a sepoltura: un figlio unico, e sua madre era vedova. E c'era con lei moltissima gente della città. Quando l'ebbe vista, il Signore ne fu mosso a pietà, e le disse: «Non piangere». Poi si accostò e toccò la bara; i portatori si fermarono; ed egli disse: «Ragazzo, io te lo dico: alzati». E il morto si levò a sedere e cominciò a parlare. E Gesù lo rese a sua madre. Allora tutti furono presi da timore, e glorificavano Dio dicendo: «Un grande profeta è sorto in mezzo a noi, e Dio ha visitato il suo popolo».

OFFERTORIUM
Ps 44:3
Diffúsa est grátia in lábiis tuis: proptérea benedíxit te Deus in ætérnum, et in saeculum saeculi, allelúia. 

Sparsa è la grazia sulle tue labbra, perciò Dio ti ha benedetto in eterno, e per i secoli eterni. Alleluia.

SECRETA
Accépta tibi sit, Dómine, sacrátæ plebis oblátio pro tuórum honóre Sanctórum: quorum se méritis de tribulatióne percepísse cognóscit auxílium. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Accetta, o Signore, l’offerta presentata in onore dei tuoi santi dal popolo che ti è consacrato: esso sa che per i loro meriti ha ottenuto il soccorso nella prova. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Ps 44:8
Dilexísti iustítiam, et odísti iniquitátem: proptérea unxit te Deus, Deus tuus, óleo lætítiæ præ consórtibus tuis. Allelúia.

Hai amato la giustizia, e odiato le cose perverse, perciò il Signore, tuo Dio, ti ha unto tra le tue compagne con l'olio che dà gioia. Alleluia.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Satiásti, Dómine, famíliam tuam munéribus sacris: eius, quaesumus, semper interventióne nos réfove, cuius sollémnia celebrámus.Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Sostieni sempre, o Signore, per l'intercessione della Santa di cui celebriamo la festa, questa tua famiglia che hai nutrito con il tuo sacrificio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.