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mercoledì 2 settembre 2020

Gosos a Nostra Signora dei Dolori

 La devozione all’Addolorata è forse la più commovente fra le devozioni mariane, quella che nel presentare una madre, la Madre per eccellenza, che soffre le pene più amare (più crudeli dei tormenti di tutti i martiri messi assieme, secondo l’espressione di san Bernardo) nel vedere il Figlio torturato fino alla morte di croce, muove alla compassione e fino al pianto anche i cuori più duri.

 

Cagliari, processione dell'Addolorata

 

 

Gosos a Nostra Signora de sos Dolores
(Santu Lussurgio, XIX sec.)

 

A pes de s’agonizzante
Autore de sa vida,
de dolores consumida,
pianghet sa Mama amante.

Insonsolada e dolente,
cun tantos affannos mirat
s’Unigenitu chi suspirat
pro ingrata, barbara zente,
in mesu a turba insolente,
populu tumultuante.

Bidet s’ingrata Zittade
de sa Giudea reina,
chi a suppliziu destinat
sa mattesi Deidade,
la cheret senza piedade
dannada a morte infamante.

Pro sa chi hat beneficadu
perfida, vile nazione,
pro s’orrenda traizione
de un discipulu amadu,
bidet in rughe inclavadu
su fizu sou penende.

Bidet sa mamma, crudele,
chi s’arprestant a sas laras
cuddas bevandas amaras
chi su de toscu e de fele,
sa Fiza de Israele
det reggere in cust’istante.

Est già sole eclissadu,
orrorizadu est su chelu,
est de su templu su velu
de improvisu sveladu,
su paradisu attristadu
e sa terra tremante.

Est custa s’ultima iscena
de su deicidiu terribile,
cal’est su coro sensibile
chi suffrat a tanta pena
in sa tempesta piena
de dolores simizzantes.

 

A piè dell’agonizzante
Autore della vita,
consumata dal dolore
piange la Madre amante.

Sconsolata e dolente,
con tanto affanno guarda
l’Unigenito che sospira
per ingrata e barbara gente,
in mezzo alla turba insolente
e al popolo tumultuante.

Vede l’ingrata città,
della Giudea regina,
che al supplizio destina
la stessa Divinità,
la vuole senza pietà
condannata a morte infamante.

Per quella che ha beneficato
perfida e vile nazione,
per l’orrendo tradimento
d’un discepolo amato,
vede alla croce inchiodato
il Figlio suo pendente.

Vede la madre - che crudeltà! -
che gli si apprestano alle labbra
quelle bevande amare,
tossiche e di fiele,
e la Figlia d’Israele
deve reggere in quest’istante.

Si è già eclissato il sole,
già è divenuto orrendo il cielo;
del tempio il velo
s’è d’improvviso svelato,
il paradiso s’è attristato 
e la terra sta tremante.

È questa l’ultima scena
del deicidio terribile,
qual è il cuore sensibile
che sopporti tanta pena,
nella tempesta piena
di dolori  a questi somiglianti.

 

 (Giovanni Dore, Gosos e Ternuras, Nuoro, 1983,  Vol. II, p. 65. Traduzione letterale a cura di Giuliano Zoroddu)

 

 

 

 

 

giovedì 6 settembre 2018

Sacro Settenario all'Addolorata


S. Paolo della Croce, come di Gesù Crocifisso, così di Maria Addolorata fu devotissimo fin dalla sua prima adolescenza. La continua meditazione dei patimenti di Gesù e dei dolori di Maria, gl'infuse tanto orrore al peccato, che per conto suo conservò la battesimale innocenza per tutto il lungo corso della sua vita; e per combattere il peccato ne. gli altri, si fece zelantissimo apostolo del Crocifisso e dell'Addolorata. Già più che ottantenne costretto a letto dall'età e dall'infermità, quando partivano o ritornavano i suoi figli dalle strepitose missioni di allora, li benediceva con grande effusione, gl'incoraggiava a combattere satana ed il peccato, ed esclamava commosso: Oh se avessi trent'anni di meno! Vorrei uscire in campo aperto a combattere questo mostro esecrando! Ecco l'essenza della devozione all'Addolorata: l'odio al peccato, che le uccise il Figlio. (da Meditazioni di un Passionista sui dolori di Maria, Roma, 1938, n.12)



I. Vi compatisco, o Addolorata Maria, per quell'afflizione che il vostro tenero cuore soffrì nella profezia del vecchio Simeone. Cara Madre, per il vostro cuore così afflitto impetratemi la virtù dell'umiltà e il dono del santo timor di Dio.
Pater, 7 Ave, Gloria

II. Vi compatisco, o Addolorata Maria, per quelle angustie che il vostro sensibilissimo cuore soffrì nella fuga e dimora in Egitto. Cara Madre, per il vostro cuore tanto angustiato impetratemi la virtù della liberalità, specialmente verso dei poveri, e il dono della pietà. Pater, 7 Ave, Gloria

III. Vi compatisco, o Addolorata Maria, per quegli affanni che il sollecito cuor vostro provò per la perdita del vostro amato Gesù. Cara Madre, per il vostro cuore sì agitato impetratemi la virtù della castità e il dono della scienza.
Pater, 7 Ave, Gloria

IV. Vi compatisco, o Addolorata Maria, per quella costernazione che il vostro materno cuore sentì nell'incontrare Gesù che por tava la Croce. Cara Madre, per il vostro cuore in tal guisa travagliato impetratemi la virtù della pazienza e il dono della fortezza.
Pater, 7 Ave, Gloria

V. Vi compatisco, o Addolorata Maria, per quel martirio che il vostro cuor generoso sostenne in assistere a Gesù agonizzante. Cara Madre, per il cuor vostro in tal maniera martirizzato impetratemi la virtù della temperanza e il dono del consiglio.
Pater, 7 Ave, Gloria

VI. Vi compatisco, o Addolorata Maria, per quella ferita che il pietoso cuor vostro soffrì nella lanciata che squarciò il costato di Gesù e ferì l'amabilissimo suo Cuore. Cara Madre. per il cuor vostro in tal modo trafitto impetratemi la virtù della carità fraterna e il dono dell'intelletto.
Pater, 7 Ave, Gloria

VII. Vi compatisco, o Addolorata Maria, per lo spasimo che l'amantissimo vostro cuore sperimentò nella sepoltura di Gesù. Cara Madre, per il sacro vostro cuore in estremo rammaricato impetratemi la virtù della diligenza e il dono della sapienza.
Pater, 7 Ave, Gloria

                                                 SEQUENZA

Stabat Mater dolorósa
Juxta Crucem lacrimósa,
Dum pendébat Fílius.

Cujus ánimam geméntem,
Contristátam et doléntem
Pertransívit gládius.

O quam tristis et afflícta
Fuit illa benedícta
Mater Unigéniti!

Quæ mærébat et dolébat,
Pia Mater, dum vidébat
Nati poenas íncliti.

Quis est homo, qui non fleret,
Matrem Christi si vidéret
In tanto supplício?

Quis non posset contristári,
Christi Matrem contemplári
Doléntem cum Fílio?

Pro peccátis suæ gentis
Vidit Jesum in torméntis
Et flagéllis súbditum.

Vidit suum dulcem
Natum Moriéndo desolátum,
Dum emísit spíritum.

Eja, Mater, fons amóris,
Me sentíre vim dolóris
Fac, ut tecum lúgeam.

Fac, ut árdeat cor meum
In amándo Christum Deum,
Ut sibi compláceam.

Sancta Mater, istud agas,
Crucifixi fige plagas
Cordi meo válida.

Tui Nati vulneráti,
Tam dignáti pro me pati,
Poenas mecum dívide.

Fac me tecum pie flere,
Crucifíxo condolére,
Donec ego víxero.

Juxta Crucem tecum stare
Et me tibi sociáre
In planctu desídero.

Virgo vírginum præclára.
Mihi jam non sis amára:
Fac me tecum plángere.

Fac, ut portem Christi mortem,
Passiónis fac consórtem
Et plagas recólere.

Fac me plagis vulnerári,
Fac me Cruce inebriári
Et cruóre Fílii.

Flammis ne urar succénsus,
Per te, Virgo, sim defénsus
In die judícii.

Christe, cum sit hinc exíre.
Da per Matrem me veníre
Ad palmam victóriæ.

Quando corpus moriétur,
Fac, ut ánimæ donétur
Paradísi glória.
Amen.

Sta la Madre dolorosa
presso il legno lacrimosa
mentre pende il Figlio;

e quell'anima gemente,
contristata e insiem dolente,
una spada penetra.

Quanto triste e al duol soggetta
fu mai quella benedetta
Madre all'Unigenito!

E piangeva e si doleva
Madre pia, mentre vedeva
del Figliuol gli spasimi.

Chi n'avrebbe il ciglio asciutto
se vedesse in tanto lutto
quella Madre tenera?

Chi non resta contristato
contemplando col suo Nato
spasimar la Vergine?

Pel fallir delle sue genti
Gesù vide fra' tormenti,
dai flagelli lacero.

Ella vide il Figlio amato
negli estremi desolato
esalar lo spirito.

Madre, orsù, fonte d'amore,
fa ch'io senta il tuo dolore,
fammi teco piangere.

Fa che avvampi il cuore mio
nell'amor di Cristo Dio.
affinché io piacciagli.

Santa Madre, deh! m'appaga
di Gesù l'acerba piaga
forte in cuore infiggimi.

Del trio Figlio sì piagato
ch'ha per me tanto penato
il dolor dividimi.

Fa che teco, o Madre, io pianga
e il trafitto Dio compianga
finché duri il vivere.

Presso il Legno con te starmi
ed a Te, Madre, associarmi
nel pianto desidero.

Tra le vergini preclara,
volermi essere amara
fammi teco piangere.

Fa ch'io pensi a la sua morte,
del suo duolo sia consorte,
le sue piaghe io veneri.

Fa ch'io sia con Lui piagato,
della Croce sia inebriato,
del suo sangue vivido.

Perché sia dal fuoco illeso
per Te, Vergin, sia difeso
nel dì del giudizio.

Giunto, o Cristo, al mio partire
Per tua Madre, deh venire
Fammi alla vittoria.

Quando il corpo morto fia,
fa che all'alma data sia
la celeste gloria!
Amen.


V. Ora pro nobis, Virgo dolorosissima.
R. Ut digni efficiamur promissionibus Christi.

V. Prega per noi, Vergine addoloratissima.
R. Affinché siam fatti degni delle promesse di Cristo.

Oremus
Interveniat pro nobis, quaesumus, Domine Jesu Christe nunc et in hora mortis nostrae apud tuam clementiam beata Virgo Maria Mater tua, cujus sacratissimam animam in hora tuae Passionis doloris gladius pertransivit. Per te, Jesu Christe, Salvator mundi, qui cum Patre et Spiritu Sancto vivis et regnas per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
Interceda per noi, presso la tua clemenza, te ne preghiamo, Signore Gesù Cristo, adesso e nell'ora della nostra morte, la beata Vergine Maria Madre tua, la cui anima sacratissima fu nell'ora della tua passione trapassata dalla spada del dolore. Per te, Gesù Cristo Salvatore del mondo, che col Padre e la Spirito Santo vivi e regni nei secoli dei secoli. Così sia.     



venerdì 23 marzo 2018

Venerdì di Passione : Commemorazione dei Sette Dolori di Maria

La Chiesa Romana commemora due volte i Sette Dolori della beatissima Vergine. Nella festa del 15 settembre essi sono onorati quale fonte di gloria e trionfo, mentre nella odierna commemorazione, all'antivigilia dell'inizio della Settimana Santo, come fonte di asprissimo dolore. In entrambi i casi la Chiesa propone alla venerazione Maria in quanto Corredentrice del genere umano, in subordine al Cristo Redentore: Ella cooperò alla nostra redenzione col suo martirio e con l'offerta a Dio Padre della vittima del sacrificio, il Figlio Gesù.


INTROITUS
Joann 19:25.- Stabant juxta Crucem Jesu Mater ejus, et soror Matris ejus, María Cléophæ, et Salóme et María Magdaléne.  ~~  Joann 19:26-27.- Múlier, ecce fílius tuus: dixit Jesus; ad discípulum autem: Ecce Mater tua.  ~~  Stabant juxta Crucem Jesu Mater ejus, et soror Matris ejus, María Cléophæ, et Salóme et María Magdaléne.

Joann 19:25.- Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa, e Salome, e Maria Maddalena.  ~~  Joann 19:26-27.- Donna, ecco tuo figlio, disse Gesù; e al discepolo: Ecco tua madre.  ~~  Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa, e Salome, e Maria Maddalena.

ORATIO
Orémus.
Deus, in cujus passióne, secúndum Simeónis prophétiam, dulcíssimam ánimam gloriósæ Vírginis et Matris Maríæ dolóris gladius pertransívit: concéde propítius; ut, qui transfixiónem eius et passiónem venerándo recólimus, gloriósis méritis et précibus ómnium Sanctórum Cruci fidéliter astántium intercedéntibus, passiónis tuæ efféctum felícem consequámur: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio, nella tua passione, una spada di dolore ha trafitto, secondo la profezia di Simeone, l'anima dolcissima della gloriosa vergine e madre Maria: concedi a noi, che celebriamo con venerazione la sua passione  e il suo trafiggimento, di ottenere,per l’intercessione delle preghiere  e dei meriti di tutti i Santi astanti presso la croce, il frutto felice della tua passione: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Orémus.
Commemoratio Feriæ sextæ post Dominica Passionis
Cordibus nostris, euaesumus, Domine, gratiam tuam, benignus, infunde:ut a peccata nostra castigatione voluntaria cohibentes, temporaliter potius maceremur, quam supplicis deputemur  Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum.  Amen.

Preghiamo.
O Signore, infondi benigno la tua grazia nei nostri cuori; affinché espiando con volontari castighi i nostri falli, ci affliggiamo piuttosto nella vita presente, che essere condannati al supplizio eterno. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio libri Judith.
Judith 13:22; 13:23-25
Benedíxit te Dóminus in virtúte sua, quia per te ad níhilum redégit inimícos nostros. Benedícta es tu, fília, a Dómino, Deo excélso, præ ómnibus muliéribus super terram. Benedíctus Dóminus, qui creávit coelum et terram: quia hódie nomen tuum ita magnificávit, ut non recédat laus tua de ore hóminum, qui mémores fúerint virtútis Dómini in ætérnum, pro quibus non pepercísti ánimæ tuæ propter angústias et tribulatiónem géneris tui, sed subvenísti ruínæ ante conspéctum Dei nostri.

Il Signore nella sua potenza ti ha benedetta: per mezzo tuo ha annientato i nostri nemici. Benedetta sei tu, o figlia, dal Signore Dio altissimo più di ogni altra donna sulla terra. Benedetto il Signore, che ha creato il cielo e la terra, perché oggi egli ha tanto esaltato il tuo nome, che la tua lode non cesserà nella bocca degli uomini: essi ricorderanno in eterno la potenza del Signore. Perché tu non hai risparmiato per loro la tua vita davanti alle angustie e alla afflizione della tua gente: ci hai salvato dalla rovina, al cospetto del nostro Dio.

GRADUALE
Dolorósa et lacrimábilis es, Virgo María, stans juxta Crucem Dómini Jesu, Fílii tui, Redemptóris.
V. Virgo Dei Génetrix, quem totus non capit orbis, hoc crucis fert supplícium, auctor vitæ factus homo.

Addolorata e piangente, Vergine Maria, ritta stai presso la croce del Signore Gesù Redentore, Figlio tuo.
V. O Vergine Madre di Dio, Colui che il mondo intero non può contenere, l'Autore della vita, fatto uomo, subisce questo supplizio della croce!

TRACTUS
Stabat sancta María, coeli Regína et mundi Dómina, iuxta Crucem Dómini nostri Jesu Christi dolorósa.
Thren 1:12
V. O vos omnes, qui tránsitis per viam, atténdite et vidéte, si est dolor sicut dolor meus.

Stava Maria, Regina del cielo e Signora del mondo, addolorata presso la croce del Signore.
V. Voi tutti che passate per la via, considerate e osservate se c'è un dolore simile al mio dolore

SEQUENTIA
Stabat Mater dolorósa
juxta Crucem lacrimósa,
dum pendébat Fílius.

Cuius ánimam geméntem,
contristátam et doléntem
pertransívit gládius.

O quam tristis et afflícta
fuit illa benedícta
Mater Unigéniti!

Quæ mærébat et dolébat,
pia Mater, dum vidébat
Nati poenas íncliti.

Quis est homo, qui non fleret,
Matrem Christi si vidéret
in tanto supplício?

Quis non posset contristári,
Christi Matrem contemplári
doléntem cum Fílio?

Pro peccátis suæ gentis
vidit Jesum in torméntis
et flagéllis súbditum.

Vidit suum dulcem
Natum moriéndo desolátum,
dum emísit spíritum.

Eia, Mater, fons amóris,
me sentíre vim dolóris fac,
ut tecum lúgeam.

Fac, ut árdeat cor meum
in amándo Christum Deum,
ut sibi compláceam.

Sancta Mater, istud agas,
Crucifixi fige plagas
cordi meo válide.

Tui Nati vulneráti,
tam dignáti pro me pati,
poenas mecum dívide.

Fac me tecum pie flere,
Crucifíxo condolére,
donec ego víxero.

Juxta Crucem tecum stare
et me tibi sociáre
in planctu desídero.

Virgo vírginum præclára,
mihi jam non sis amára:
fac me tecum plángere.

Fac, ut portem Christi mortem,
Passiónis fac consórtem
et plagas recólere.

Fac me plagis vulnerári,
fac me Cruce inebriári
et cruóre Fílii.

Flammis ne urar succénsus,
per te, Virgo, sim defénsus
in die judícii.

Christe, cum sit hinc exíre
da per Matrem me veníre
ad palmam victóriæ.

Quando corpus moriétur,
fac, ut ánimæ donétur 
Paradísi glória. Amen. Alleluia



Stava di dolore piena e di pianto
la Madre presso la croce,
da cui pendeva il Figlio.

L'anima di Lei gemente,
di tristezza e di dolore piena,
una spada trafiggeva.

Oh! quanto triste ed afflitta
fu la benedetta
Madre dell'Unigenito!

S'affliggeva, si doleva
la pia Madre contemplando
le pene del Figlio augusto.

E chi non piangerebbe
mirando la Madre di Cristo
in tanto supplizio?

E chi non s'attristerebbe
vedendo la Madre di Cristo
dolente insieme al Figlio?

Per i peccati del popolo suo
Ella vide Gesù nei tormenti
e ai flagelli sottoposto.

Ella vide il dolce Figlio,
morire desolato,
quando emise lo spirito.

Orsù, Madre fonte d'amore,
a me pure fa' sentire l'impeto del dolore
perché teco io pianga.

Fa' che nell'amar Cristo Dio,
così arda il mio cuore
che a Lui io piaccia.

Santa Madre, deh! tu fa'
che le piaghe del Signore
forte siano impresse nel mio cuore.

Del tuo Figlio straziato,
che tanto per me s'è degnato patire,
con me pure dividi le pene.

Con te fa' che pio io pianga
e col Crocifisso soffra,
finché avrò vita.

Stare con te accanto alla Croce,
a te associarmi
nel piangere io desidero.

O Vergine, delle vergini la più nobile,
con me non esser dura,
con te fammi piangere.

Fammi della morte di Cristo partecipe,
e della sua passione consorte;
e delle sue piaghe devoto.

Fammi dalle piaghe colpire,
inebriare dalla Croce
e dal Sangue del tuo Figlio.

Perché non arda nelle fiamme infernali
ma da te sia difeso, o Vergine,
nel dì del giudizio

O Cristo, quando dovrò di qui partire,
deh! fa', per la tua Madre,
che al premio io giunga.

E quando il corpo perirà,
fa' che all'anima sia data
la gloria del cielo. Amen.

EVANGELIUM
Sequéntia    sancti Evangélii secúndum Joánnem.
Joann 19:25-27.
In illo témpore: Stabant iuxta Crucem Jesu Mater eius, et soror Matris eius, María Cléophæ, et María Magdaléne. Cum vidísset ergo Jesus Matrem, et discípulum stantem, quem diligébat, dicit Matri suæ: Múlier, ecce fílius tuus. Deinde dicit discípulo: Ecce Mater tua. Et ex illa hora accépit eam discípulus in sua.

In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa, e Maria Maddalena. Gesù, dunque, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che amava, disse a sua madre: «Donna, ecco tuo figlio». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre». E da quell'ora il discepolo la prese con sé.


Credo


OFFERTORIUM
Jer 18:20
Recordáre, Virgo, Mater Dei, dum stéteris in conspéctu Dómini, ut loquáris pro nobis bona, et ut avértat indignatiónem suam a nobis.

Ricordati, o Vergine Madre di Dio, quando sarai al cospetto del Signore, di intercedere per noi presso Dio, perché distolga da noi la giusta sua collera.

SECRETA
Offérimus tibi preces et hóstias, Dómine Jesu Christe, humiliter supplicántes: ut, qui Transfixiónem dulcíssimi spíritus beátæ Maríæ, Matris tuæ, précibus recensémus; suo suorúmque sub Cruce Sanctórum consórtium multiplicáto piíssimo intervéntu, méritis mortis tuæ, méritum cum beátis habeámus: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Ti offriamo le preghiere e il sacrificio, o Signore Gesù Cristo. supplicandoti umilmente: a noi che celebriamo. in preghiera i dolori che hanno trafitto lo spirito dolcissimo della santissima tua Madre Maria, per i meriti della tua morte e per l'amorosa e continua intercessione di lei e dei santi che le erano accanto ai piedi della croce, concedi a noi di partecipare al premio dei beati: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.Amen.

Pro Feria
Præsta nobis, miséricors Deus: ut digne tuis servíre semper altáribus mereámur; et eórum perpétua participatióne salvári. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Concedici, o Dio misericordioso, di servire sempre degnamente ai tuoi altari; e di averne salvezza dalla continua devota partecipazione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.Amen.

PRÆFATIO DE BEATA MARIA VIRGINE
Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre, nos tibi semper et ubique grátias ágere: Dómine sancte, Pater omnípotens, ætérne Deus: Et te in Transfixione beátæ Maríæ semper Vírginis collaudáre, benedícere et prædicáre. Quæ et Unigénitum tuum Sancti Spíritus obumbratióne concépit: et, virginitátis glória permanénte, lumen ætérnum mundo effúdit, Jesum Christum, Dóminum nostrum. Per quem maiestátem tuam laudant Angeli, adórant Dominatiónes, tremunt Potestátes. Coeli coelorúmque Virtútes ac beáta Séraphim sócia exsultatióne concélebrant. Cum quibus et nostras voces ut admitti iubeas, deprecámur, súpplici confessióne dicéntes

È veramente degno e giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Iddio: Te, nella Trafiggimento della Beata sempre Vergine Maria, lodiamo, benediciamo ed esaltiamo. La quale concepì il tuo Unigenito per opera dello Spirito Santo e, conservando la gloria della verginità, generò al mondo la luce eterna, Gesù Cristo nostro Signore. Per mezzo di Lui, la tua maestà lodano gli Angeli, adorano le Dominazioni e tremebonde le Potestà. I Cieli, le Virtù celesti e i beati Serafini la celebrano con unanime esultanza. Ti preghiamo di ammettere con le loro voci anche le nostre, mentre supplici confessiamo dicendo

COMMUNIO
Felices sensus beátæ Maríæ Vírginis, qui sine morte meruérunt martýrii palmam sub Cruce Dómini.

Beati i sentimenti della Beata la Vergine Maria, che senza morire, ha meritato la palma del martirio presso la croce del Signore.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Sacrifícia, quæ súmpsimus, Dómine Jesu Christe, Transfixiónem Matris tuæ et Vírginis devóte celebrántes: nobis ímpetrent apud cleméntiam tuam omnis boni salutáris efféctum: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Signore Gesù Cristo, il sacrificio al quale abbiamo partecipato celebrando devotamente i dolori che hanno trafitto la vergine tua Madre, ci ottenga dalla tua clemenza il frutto di ogni bene per la salvezza: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Oremus
Pro Feria
Sumpti sacrifícii, Dómine, perpetua nos tuítio non derelínquat: et nóxia semper a nobis cuncta depéllat. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum.  Amen.

Preghiamo.
Non ci lasci mai, o Signore la perenne tutela del sacrificio ora celebrato e da noi allontani ogni cosa cattiva. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.