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giovedì 30 maggio 2019

Gosos per l'Ascensione




De Lusbel trinfadore
cun immortale vittoria,
oe olat a sa gloria
su Divinu Redentore.

Alzat su Verbu Incarnadu,
alzat s’Infante naschidu,
cun gloriosu istallidu
alzat su Circuncisadu,
alzat su Re adoradu
de sos Magos cun fervore.

Alzat su Sentenziadu,
dae Pilatu inumanu,
dae su Giudeu tiranu
alzat su Crucificadu,
alzat su Resuscitadu,
de sa morte Binchidore.

Alzat su Sole divinu
chimbe rajos dispidende,
sos astros oscurescende
cun candore peregrinu,
a su celeste giardinu
alzat su menzus Fiore.

Alzat sa Onnipotenzia
in duna nue brillante,
alzat su Divinu Amante,
alzat sa summa Clemenzia
alzat sa Divina Essenzia
cun celestiale candore.

Alzat, galanu e pomposu,
cun sonora sinfonia,
cun cuncerta melodia
pro dare a su chelu gosu,
ue tenet su reposu
de su barbaru furore.

S’angelica gerarchia
de inflammados Serafinos,
de Tronos e Cherubinos
l’accumpagnat a porfia,
cantande cun armonia
innos, rimas a primore.

Sos sagrados Potentados
cun sas Dominaziones,
li cantan milli cantones
sos alados Principados,
cun versos multiplicados
dant laudes a su Criadore.

Arcanzelos venturosos,
sas Virtudes soberanas
cantan laudes ufanas,
sos Anghelos gloriosos
dant onores preziosos
a su Monarca mazzore.

Cortesanos deliziosos
de sas aulas cristallinas,
sas portas diamantinas
aperide generosos,
incontrande premurosos
pro ch’intrat su Criadore.

Intrat su Fizu ‘e Maria,
intrat bellu e rubicundu,
intrat galanu e giucundu
a sa santa Monarchia,
distruinde s’armeria
de s’infernale rigore.

Fattant festa signalada
su sole, luna e istallas,
sos astros cun lughes bellas,
cun simpatia sagrada,
restat sa terra esaltada
e salvu su peccadore.

Su Lucifero Trionfatore
con immortale vittoria,
oggi ascende alla gloria
il Divino Redentore.

Ascende il Verbo Incarnato,
ascende l’Infante nato,
con gloriosa esultanza
ascende il Circonciso,
ascende il Re adorato
dai Magi con fervore.

Ascende il Sentenziato
da Pilato inumano,
ascende il Crocifisso
dal Giudeo oppressore,
ascende il Risuscitato
della morte Vincitore.

Ascende il Sole divino,
cinque raggi mandando,
gli astri oscurando
con candore peregrino,
al celeste giardino
ascende il migliore dei fiori.

Ascende l’Onnipotenza
in una nube brillante,
ascende il Divino Amante,
ascende la Somma Clemenza,
ascende la Divina Essenza
con celestiale risplendere.

Ascende bello e glorioso,
con sonora sinfonia,
con armonica melodia,
per dare al cielo la gioia,
là dove avrà riposo
dal barbaro furore.

L’angelica gerarchia
degl’infiammati Serafini,
dei Troni e Cherubini,
gli fan folta compagnia,
cantando con armonia
inni e rime di sommo valore.

Le sacre Potestà
assieme alle Dominazioni
gli cantan mille canzoni,
gli alati Principati
con versi moltiplicati
danno lode al Creatore.

Gli Arcangeli beati
e le Virtù sovrane
cantano inni graziosi,
gli Angeli gloriosi
rendono onori preziosi
al Monarca maggiore.

Cortigiani deliziosi
delle aule cristalline,
le porte adamantine
aprite, generosi,
uscitegli incontro premurosi
perché entra il Creatore

Entra il Figlio di Maria,
entra bello e rubicondo,
entra grazioso e giocondo,
nella santa Monarchia,
distruggendo l’arsenale
dell’infernale rigore.

Faccian festa segnalata
il sole, la lune e le stelle,
gli astri con le lucci belle
e con sacra simpatia,
sta la terra esaltata
e salvo e il peccatore.


(Giovanni Dore, Gosos e ternuras, vol. I, Nuoro, 1983, pp. 322-323, Traduzione letterale a cura di Giuliano Zoroddu)

domenica 13 maggio 2018

Domenica dopo l'Ascensione


Il Cristo è asceso al cielo per prendere possesso del suo regno e per ivi prepararci un posto. Prima di ciò ha fondato la sua Chiesa promettendole perpetua assistenza. Il nostro Capo, lasciando questa terra, ci ha pure fatto dono del suo Spirito Santo perché non restassimo orfani e ci fosse di aiuto nella vita cristiana, nella professione ed applicazione della Verità della Fede. Invochiamo dal Paraclito la grazia di potere sempre professare la fede cattolica, senza la quale non v'è salvezza, e di sempre metterla in pratica nella carità verso Dio e verso il prossimo: ne avremo come ricompensa la gloria del paradiso. 
  


INTROITUS
Ps 26:7; 26:8; 26:9.- Exáudi, Dómine, vocem meam, qua clamávi ad te, allelúja: tibi dixit cor meum, quæsívi vultum tuum, vultum tuum, Dómine, requíram: ne avértas fáciem tuam a me, allelúja, allelúja.  ~~  Ps 26:1.- Dóminus illuminátio mea et salus mea: quem timébo?  ~~ Glória  ~~  Exáudi, Dómine, vocem meam, qua clamávi ad te, allelúja: tibi dixit cor meum, quæsívi vultum tuum, vultum tuum, Dómine, requíram: ne avértas fáciem tuam a me, allelúja, allelúja.

Ps 26:7; 26:8; 26:9.- Ascolta, o Signore, la mia voce, con la quale Ti invoco, alleluia: a te parlò il mio cuore: ho cercato la Tua presenza, o Signore,e la cercherò ancora: non nascondermi il Tuo volto, alleluia, alleluia.  ~~  Ps 26:1.- Il Signore è mia luce e mia salvezza: ti chi avrò timore.  ~~  Gloria  ~~  Ascolta, o Signore, la mia voce, con la quale Ti invoco, alleluia: a te parlò il mio cuore: ho cercato la Tua presenza, o Signore,e la cercherò ancora: non nascondermi il Tuo volto, alleluia, alleluia.


Gloria 


ORATIO
Orémus.
Omnípotens sempitérne Deus: fac nos tibi semper et devótam gérere voluntátem; et majestáti tuæ sincéro corde servíre. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Dio onnipotente ed eterno: fa che la nostra volontà sia sempre devota: e che serviamo la tua Maestà con cuore sincero. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ Petri Apóstoli.
1 Pet 4:7-11
Caríssimi: Estóte prudéntes et vigiláte in oratiónibus. Ante ómnia autem mútuam in vobismetípsis caritátem contínuam habéntes: quia cáritas óperit multitúdinem peccatórum. Hospitáles ínvicem sine murmuratióne: unusquísque, sicut accépit grátiam, in altérutrum illam administrántes, sicut boni dispensatóres multifórmis grátiæ Dei. Si quis lóquitur, quasi sermónes Dei: si quis minístrat, tamquam ex virtúte, quam adminístrat Deus: ut in ómnibus honorificétur Deus per Jesum Christum, Dóminum nostrum.

Carissimi, siate prudenti e perseverate nelle preghiere. Innanzi tutto, poi, abbiate fra di voi una mutua e continua carità: poiché la carità copre una moltitudine di peccati. Praticate l’ospitalità gli uni verso gli altri senza mormorare: ognuno metta a servizio altrui il dono che ha ricevuto, come si conviene a buoni dispensatori della multiforme grazia di Dio. Chi parla, lo faccia come fossero parole di Dio: chi esercita un ministero, lo faccia come per virtù comunicata da Dio: affinché in tutto sia onorato Dio per Gesù Cristo nostro Signore.

ALLELUIA
Allelúja, allelúja
Ps 46:9
Regnávit Dóminus super omnes gentes: Deus sedet super sedem sanctam suam. Allelúja.
Jo 14:18
Non vos relínquam órphanos: vado, et vénio ad vos, et gaudébit cor vestrum. Allelúja.

Alleluia, alleluia
Il Signore regna sopra tutte le nazioni: Iddio siede sul suo trono santo. Alleluia.
Non vi lascerò orfani: vado, e ritorno a voi, e il vostro cuore si rallegrerà. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia  sancti Evangélii secúndum Joánnem.
Jo 15:26-27; 16:1-4
In illo témpore: Dixit Jesus discípulis suis: Cum vénerit Paráclitus, quem ego mittam vobis a Patre, Spíritum veritátis, qui a Patre procédit, ille testimónium perhibébit de me: et vos testimónium perhibébitis, quia ab inítio mecum estis. Hæc locútus sum vobis, ut non scandalizémini. Absque synagógis fácient vos: sed venit hora, ut omnis, qui intérficit vos, arbitrétur obséquium se præstáre Deo. Et hæc fácient vobis, quia non novérunt Patrem neque me. Sed hæc locútus sum vobis: ut, cum vénerit hora eórum, reminiscámini, quia ego dixi vobis.

In quel tempo: Disse Gesù ai suoi discepoli: Quando verrà il Paraclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità, che procede dal Padre, Egli renderà testimonianza di me: e anche voi renderete testimonianza, perché siete stati con me fin da principio. ho detto a voi queste cose, affinché non siate scandalizzati. Vi cacceranno dalle sinagoghe: anzi, verrà tempo che chi vi ucciderà crederà di rendere onore a Dio. E vi tratteranno così, perché non hanno conosciuto né il Padre, né me. Ma vi ho dette queste cose, affinché, venuto quel tempo, vi ricordiate che ve le ho predette.


Credo


OFFERTORIUM
Ps 46:6.
Ascéndit Deus in jubilatióne, et Dóminus in voce tubæ, allelúja.

Iddio è asceso nel giubilo e il Signore al suono delle trombe, alleluia.

SECRETA
Sacrifícia nos, Dómine, immaculáta puríficent: et méntibus nostris supérnæ grátiæ dent vigórem. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Queste offerte immacolate, o Signore, ci purifichino, e conferiscano alle nostre anime il vigore della grazia celeste. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRÆFATIO PASCHALIS
Vere dignum et justum est, æquum et salutáre, nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine sancte, Pater omnípotens, ætérne Deus: per Christum, Dóminum nostrum. Qui post resurrectiónem suam ómnibus discípulis suis maniféstus appáruit et, ipsis cernéntibus, est elevátus in coelum, ut nos divinitátis suæ tribúeret esse partícipes. Et ídeo cum Angelis et Archángelis, cum Thronis et Dominatiónibus cumque omni milítia coeléstis exércitus hymnum glóriæ tuæ cánimus, sine fine dicéntes

È veramente degno e giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Iddio: per Cristo nostro Signore. Il quale dopo la sua resurrezione apparve manifestamente a tutti i suoi discepoli, alla cui vista salì al cielo, per farci partecipi della sua divinità. E perciò con gli Angeli e gli Arcangeli, con i Troni e le Dominazioni, e con tutta la milizia dell’esercito celeste, cantiamo l’inno della tua gloria, dicendo senza fine

INFRA ACTIONEM
Communicántes, et diem sacratíssimum celebrántes, quo Dóminus noster, unigénitus Fílius tuus, unítam sibi fragilitátis nostræ substántiam in glóriæ tuæ déxtera collocávit: sed et memóriam venerántes, in primis gloriósæ semper Vírginis Maríæ, Genetrícis ejuúsdem Dei ei Dómini nostri Jesu Christi: sed et beati Joseph, ejusdem Virginis Sponsi: et beatórum Apostolórum ac Mártyrum tuórum, Petri et Pauli, Andréæ, Jacóbi, Joánnis, Thomæ, Jacóbi, Philíppi, Bartholomaei, Matthaei, Simónis et Thaddaei: Lini, Cleti, Cleméntis, Xysti, Cornélii, Cypriáni, Lauréntii, Chrysógoni, Joánnis et Pauli, Cosmæ et Damiáni: et ómnium Sanctórum tuórum; quorum méritis precibúsque concédas, ut in ómnibus protectiónis tuæ muniámur auxílio. Per eúndem Christum, Dóminum nostrum. Amen.

Uniti in una stessa comunione celebriamo il giorno santissimo nel quale il Signore nostro, Unigenito tuo Figlio, collocò nello splendore della tua gloria la fragile nostra natura a sé unita; e veneriamo anzitutto la memoria della gloriosa sempre Vergine Maria, Madre del medesimo nostro Dio e Signore Gesù Cristo: di quella del beato Giuseppe, sposo della stessa Vergine: e di quella dei tuoi beati Apostoli e Martiri: Pietro e Paolo, Andrea, Giacomo, Giovanni, Tommaso, Giacomo, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Simone e Taddeo, Lino, Cleto, Clemente, Sisto, Cornelio, Cipriano, Lorenzo, Crisogono, Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano, e di tutti i tuoi Santi; per i meriti e per le preghiere dei quali concedi che in ogni cosa siamo assistiti dall'aiuto della tua protezione. Per il medesimo Cristo nostro Signore. Amen.

COMMUNIO
Joannes. 17:12-13; 17:15
Pater, cum essem cum eis, ego servábam eos, quos dedísti mihi, allelúja: nunc autem ad te vénio: non rogo, ut tollas eos de mundo, sed ut serves eos a malo, allelúja, allelúja.

Padre, quand’ero con loro ho custodito quelli che mi hai affidati, alleluia: ma ora vengo a Te: non Ti chiedo di toglierli dal mondo, ma di preservarli dal male, alleluia, alleluia.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Repléti, Dómine, munéribus sacris: da, quǽsumus; ut in gratiárum semper actióne maneámus. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Nutriti dei tuoi sacri doni, concedici, o Signore, Te ne preghiamo: di ringraziartene sempre. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.


giovedì 10 maggio 2018

Ascensione


La Ascensione è il compimento della vita terrena di Gesù e la suprema glorificazione dell'Unigenito di Dio che in virtù della sua divinità ascende al cielo, attorniato dagli Angeli giubilanti e dalle Anime dei Giusti, trionfante sul demonio, sul peccato, sulla morte. Assiso alla destra del Padre, con la sua natura umana assunta, Cristo nostro Capo attende anche noi nella sua gloria che dobbiamo meritare con una degna condotta di vita. Con l'Ascensione si aprono gli ultimi tempi, il tempo della Chiesa, in attesa della seconda venuta del Figlio di Dio a giudicare gli uomini e il mondo col fuoco.


INTROITUS
Act 1:11.- Viri Galilaei, quid admirámini aspiciéntes in coelum? allelúia: quemádmodum vidístis eum ascendéntem in coelum, ita véniet, allelúia, allelúia, allelúia.  ~~  Ps 46:2.- Omnes gentes, pláudite mánibus: iubiláte Deo in voce exsultatiónis.  ~~  Glória  ~~  Viri Galilaei, quid admirámini aspiciéntes in coelum? allelúia: quemádmodum vidístis eum ascendéntem in coelum, ita véniet, allelúia, allelúia, allelúia.

Act 1:11.- Uomini di Galilea, perché ve ne state stupiti a mirare il cielo? alleluia: nello stesso modo che lo avete visto ascendere al cielo, così ritornerà, alleluia, alleluia, alleluia.  ~~  Ps 46:2.- Applaudite, o genti tutte: acclamate Dio con canti e giubilo.  ~~  Gloria  ~~  Uomini di Galilea, perché ve ne state stupiti a mirare il cielo? alleluia: nello stesso modo che lo avete visto ascendere al cielo, così ritornerà, alleluia, alleluia, alleluia. 


Gloria


ORATIO
Orémus.
Concéde, quaesumus, omnípotens Deus: ut, qui hodiérna die Unigénitum tuum, Redemptórem nostrum, ad coelos ascendísse crédimus; ipsi quoque mente in coeléstibus habitémus. Per eundem Dominum nostrum Iesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Concedici, Te ne preghiamo, o Dio onnipotente, che noi, che crediamo che oggi è salito al cielo il tuo Unigenito, nostro Redentore, abitiamo anche noi col nostro spirito in cielo. Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Actuum Apostólorum.
Act 1:1-11
Primum quidem sermónem feci de ómnibus, o Theóphile, quæ coepit Iesus facere et docére usque in diem, qua, præcípiens Apóstolis per Spíritum Sanctum, quos elégit, assúmptus est: quibus et praebuit seípsum vivum post passiónem suam in multas arguméntis, per dies quadragínta appárens eis et loquens de regno Dei. Et convéscens, præcépit eis, ab Ierosólymis ne discéderent, sed exspectárent promissiónem Patris, quam audístis -inquit - per os meum: quia Ioánnes quidem baptizávit aqua, vos autem baptizabímini Spíritu Sancto non post multos hos dies. Igitur qui convénerant, interrogábant eum, dicéntes: Dómine, si in témpore hoc restítues regnum Israël? Dixit autem eis: Non est vestrum nosse témpora vel moménta, quæ Pater pósuit in sua potestáte: sed accipiétis virtútem superveniéntis Spíritus Sancti in vos, et éritis mihi testes in Ierúsalem et in omni Iudaea et Samaría et usque ad últimum terræ. Et cum hæc dixísset, vidéntibus illis, elevátus est, et nubes suscépit eum ab óculis eórum. Cumque intuerétur in coelum eúntem illum, ecce, duo viri astitérunt iuxta illos in véstibus albis, qui et dixérunt: Viri Galilaei, quid statis aspiciéntes in coelum? Hic Iesus, qui assúmptus est a vobis in coelum, sic véniet, quemádmodum vidístis eum eúntem in coelum.

Nel primo libro ho raccontato, o Teofilo, tutto ciò che Gesú fece ed insegnò dall’inizio fino al giorno in cui, dati per mezzo dello Spirito Santo i suoi ordini agli Apostoli che aveva eletti, fu assunto in cielo. Ad essi ancora si mostrò vivo dopo la sua passione, dando molte prove, apparendo ad essi durante quaranta giorni, e parlando del regno di Dio. Ed insieme a mensa, comandò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di aspettare la promessa del Padre, la quale avete udita per bocca mia: poiché invero Giovanni battezzò con l’acqua, ma voi sarete battezzati nello Spirito Santo di qui a non molti giorni. Ma i convenuti lo interrogavano, dicendo: Signore, ricostituirai allora il regno di Israele? Egli però disse loro: Non appartiene a voi sapere i tempi e i momenti che il Padre ha riservati in suo potere: ma lo Spirito Santo discenderà sopra di voi, vi comunicherà la sua forza e voi mi sarete testimoni in Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria, fino all’estremo della terra. E detto questo si elevò da terra e una nuvola lo nascose ai loro occhi. E mentre stavano fissamente mirando lui che saliva in cielo, ecco due uomini in bianche vesti si avvicinarono ad essi e dissero: Uomini di Galilea, perché state mirando verso il cielo? Quel Gesù che da voi ascese in cielo, verrà così come lo avete veduto salire al cielo.

ALLELUIA
Allelúia, allelúia
Ps 46:6.
Ascéndit Deus in iubilatióne, et Dóminus in voce tubæ. Allelúia.
Ps 67:18-19.
Dóminus in Sina in sancto, ascéndens in altum, captívam duxit captivitátem. Allelúia.

Alleluia, alleluia
Iddio è asceso nel giubilo e il Signore al suono delle trombe. Alleluia.
Il Signore dal Sinai viene nel santuario, salendo in alto, trascina schiava la schiavitù. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia    sancti Evangélii secúndum Marcum.
Marc 16:14-20
In illo témpore: Recumbéntibus úndecim discípulis, appáruit illis Iesus: et exprobrávit incredulitátem eórum et durítiam cordis: quia iis, qui víderant eum resurrexísse, non credidérunt. Et dixit eis: Eúntes in mundum univérsum, prædicáte Evangélium omni creatúræ. Qui credíderit et baptizátus fúerit, salvus erit: qui vero non credíderit, condemnábitur. Signa autem eos, qui credíderint, hæc sequéntur: In nómine meo dæmónia eiícient: linguis loquantur novis: serpentes tollent: et si mortíferum quid bíberint, non eis nocébit: super ægros manus impónent, et bene habébunt. Et Dóminus quidem Iesus, postquam locútus est eis, assúmptus est in coelum, et sedet a dextris Dei. Illi autem profécti, prædicavérunt ubíque, Dómino cooperánte et sermónem confirmánte, sequéntibus signis.

In quel tempo: Gesù apparve agli undici, mentre erano a mensa, e rinfacciò ad essi la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano prestato fede a quelli che lo avevano visto resuscitato. E disse loro: Andate per tutto il mondo: predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato, sarà salvo: chi poi non crederà, sarà condannato. Ed ecco i miracoli che accompagneranno coloro che hanno creduto: nel mio nome scacceranno i demoni, parleranno lingue nuove, maneggeranno serpenti, e se avran bevuto qualcosa di mortifero non farà loro male: imporranno le mani ai malati e questi guariranno. E il Signore Gesù, dopo aver parlato con essi, fu assunto in cielo e si assise alla destra di Dio. Essi se ne andarono a predicare per ogni dove, mentre il Signore li assisteva e confermava la loro parola con i miracoli che la seguivano.


Credo


OFFERTORIUM
Ps 46:6.
Ascéndit Deus in iubilatióne, et Dóminus in voce tubæ, allelúia.

Iddio è asceso nel giubilo e il Signore al suono delle trombe. Alleluia.

SECRETA
Súscipe, Dómine, múnera, quæ pro Fílii tui gloriósa censióne deférimus: et concéde propítius; ut a præséntibus perículis liberémur, et ad vitam per veniámus ætérnam. Per eundem Dominum nostrum Iesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Accetta, o Signore, i doni che Ti offriamo in onore della gloriosa Ascensione del tuo Figlio: e concedi propizio che, liberi dai pericoli presenti, giungiamo alla vita eterna. Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRÆFATIO DE ASCENSIONE DOMINI
Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre, nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine sancte, Pater omnípotens, ætérne Deus: per Christum, Dóminum nostrum. Qui post resurrectiónem suam ómnibus discípulis suis maniféstus appáruit et, ipsis cernéntibus, est elevátus in coelum, ut nos divinitátis suæ tribúeret esse partícipes. Et ídeo cum Angelis et Archángelis, cum Thronis et Dominatiónibus cumque omni milítia coeléstis exércitus hymnum glóriæ tuæ cánimus, sine fine dicéntes:

È veramente degno e giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Iddio: per Cristo nostro Signore. Il quale dopo la sua resurrezione apparve manifestamente a tutti i suoi discepoli, alla cui vista salì al cielo, per farci partecipi della sua divinità. E perciò con gli Angeli e gli Arcangeli, con i Troni e le Dominazioni, e con tutta la milizia dell’esercito celeste, cantiamo l’inno della tua gloria, dicendo senza fine:

INFRA ACTIONEM
Communicántes, et diem sacratíssimum celebrántes, quo Dóminus noster, unigénitus Fílius tuus, unítam sibi fragilitátis nostræ substántiam in glóriæ tuæ déxtera collocávit: sed et memóriam venerántes, in primis gloriósæ semper Vírginis Maríæ, Genetrícis eiuúsdem Dei ei Dómini nostri Iesu Christi: sed et beati Ioseph, eiusdem Virginis Sponsi, et beatórum Apostolórum ac Mártyrum tuórum, Petri et Pauli, Andréæ, Iacóbi, Ioánnis, Thomæ, Iacóbi, Philíppi, Bartholomaei, Matthaei, Simónis et Thaddaei: Lini, Cleti, Cleméntis, Xysti, Cornélii, Cypriáni, Lauréntii, Chrysógoni, Ioánnis et Pauli, Cosmæ et Damiáni: et ómnium Sanctórum tuórum; quorum méritis precibúsque concédas, ut in ómnibus protectiónis tuæ muniámur auxílio. Per eúndem Christum, Dóminum nostrum. Amen.

Uniti in comunione celebriamo il giorno santissimo in cui nostro Signore, Figlio tuo unigenito, collocò alla destra della tua gloria l’assunta natura della nostra umanità: di più veneriamo la memoria, anzitutto della gloriosa sempre Vergine Maria, Madre del medesimo Dio e Signore nostro Gesú Cristo: e poi del beato Giuseppe Sposo della stessa Vergine, e di quella dei tuoi beati Apostoli e Martiri: Pietro e Paolo, Andrea, Giacomo, Giovanni, Tommaso, Giacomo, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Simone e Taddeo, Lino, Cleto, Clemente, Sisto, Cornelio, Cipriano, Lorenzo, Crisogono, Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano, e di tutti i tuoi Santi; per i meriti e per le preghiere dei quali concedi che in ogni cosa siamo assistiti dall'aiuto della tua protezione. Per il medesimo Cristo nostro Signore. Amen.

COMMUNIO
Ps 67:33-34
Psállite Dómino, qui ascéndit super coelos coelórum ad Oriéntem, allelúia.

Salmodiate al Signore che ascende al di sopra di tutti i cieli a Oriente, alleluia.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Præsta nobis, quaesumus, omnípotens et miséricors Deus: ut, quæ visibílibus mystériis suménda percépimus, invisíbili consequámur efféctu. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Concedici, Te ne preghiamo, o Dio onnipotente e misericordioso, che di quanto abbiamo ricevuto mediante i visibili misteri, ne conseguiamo l’invisibile effetto.Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.