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martedì 30 luglio 2019

Al glorioso sant'Ignazio di Loyola

Ignazio di Loyola (1491 - 31 luglio 1556), spagnolo, già soldato di Carlo V, durante un'infermità assentì al richiamo della grazia che lo chiamava a vita più perfetta. Nel 1534 fondò la Compagnia di Gesù che pose a servizio del Papato nella lotta all'eresia e nella diffusione della vera fede. Fu beatificato da Paolo V il 27 luglio 1609 e canonizzato il 12 marzo 1622 da Gregorio XV. Ancora oggi compie miracoli, soprattutto grazie agli Esercizi Spirituali, scritti durante il suo romitaggio a Manresa sotto ispirazione della Vergine.


I. O glorioso s. Ignazio, che al primo leggere che faceste le vite dei santi risolveste subito di imitarli, o rinunziando per sempre ad ogni fasto mondano non cercaste mai altro che la maggior gloria di Dio, ottenete anche a noi un’efficace risoluzione di imitare le vostre virtù, ogni qual volta sentiamo ripetere il vostro nome, affinché, liberi come voi da ogni affetto alla terra, non desideriamo mai altro che di far glorificare in tutto il mondo la religione santissima di Gesù Cristo.
Gloria Patri

II. O glorioso s. Ignazio, che, appena convertito al Signore, maceraste per tal modo la vostra carne con vigilie, con digiuni, con flagelli e con cilici da emulare con l’austerità di vostra vita i più rigidi penitenti, ottenete anche a noi la grazia di riguardare come nemico il nostro corpo, e di mortificarlo per modo in tutti i suoi sentimenti da riuscire a scontare pienamente in questa vita i gravissimi debiti da noi contratti con la divina giustizia.
Gloria Patri

III. O glorioso s. Ignazio, che, quantunque tentato molte volte di moderare il vostro fervore e di cambiar tenore di vita, lungi dall'aderire alle suggestioni del nemico, raddoppiaste piuttosto i vostri rigori, per cui meritaste di essere visitato dalla santa vergine Maria, che vi dettò il libro così ammirabile degli Esercizi Spirituali, e da Gesù Cristo che vi promise benigna accoglienza in Roma, ottenete anche a noi la grazia di perseverare fino alla morte nell'esercizio della penitenza, senza aderire mai alla voce seducente dei nostri spirituali nemici, affine di meritare come voi, se non in questa terra, almeno dopo la morte, la vista deliziante e la beatifica compagnia di tutta la corte celeste.
Gloria Patri

IV. O glorioso s. Ignazio, che, risoluto di imitare perfettamente la povertà, l’umiltà, la pazienza di Gesù Cristo, rinunciaste a tutti i comodi di vostra casa, non viveste che di limosine, non albergaste che negli ospedali, non vi copriste che di sacco, e con volto sempre giocondo soffriste di essere, non solamente il ludibrio dei fanciulli e della plebe, ma anche accusato come eretico, come mago, e come tale processato e punito dalle più ragguardevoli autorità, ottenete anche a noi la grazia di vivere sempre staccati da tutte le cose dei mondo, e di soffrire sempre in pace tutto le sue persecuzioni, affine di essere non solo discepoli, ma anche imitatori fedeli di Gesù Cristo.
Gloria Patri

V. O glorioso s. Ignazio, che, risoluto di riparar le rovine cagionate dall’eresia e dal mal costume, non vi vergognaste di frequentare, sebbene in età di trentatré anni, le scuole dei fanciulli, indi, guadagnati a cooperatori dei vostri grandiosi disegni i più dotti vostri compagni, li diffondeste nientemeno che in tutti i regni del mondo per procurare la salute di tutti i popoli con l’esempio più ancora che con le parole, dopo di avere giurato ai piedi del sommo Pontefice una speciale obbedienza a tutti quanti i suoi ordini, e da lui riportata l’approvazione la più onorevole e gloriosa, ottenete anche a noi la grazia di essere sempre disposti a qualunque sacrificio per convertire anime a Dio, e glorificar la sua Chiesa, affinché meritiamo ancor noi di partecipare eternamente alla beatitudine di coloro che sono famelici e sitibondi della giustizia.
Gloria Patri

V. Ora pro nobis, sancte Ignati
R. Ut digni efficiamur promissionibus Christi

Orémus.
Deus, qui ad maiórem tui nóminis glóriam propagándam, novo per beátum Ignátium subsídio militántem Ecclésiam roborásti: concéde; ut, eius auxílio et imitatióne certántes in terris, coronári cum ipso mereámur in coelis. Per Christum Dominum nostrum. Amen.



lunedì 31 luglio 2017

NOTE SUL CULTO DI SANT'IGNAZIO DI LOYOLA A SASSARI


Oggi che la Chiesa universale ricorda sant'Ignazio di Loyola: anche noi desideriamo ricordare il particolare legame che egli ebbe con la Chiesa turritana e con l'arcivescovo e Padre Tridentino Salvatore Alepus, nonché col Maestro Razionale Alessio Fontana, nominato a tal carica da Carlo V per l'intera Sardegna.
Il santo iberico trattò personalmente con l'Alepus e se quest'ultimo non vide a Sassari il Collegio tanto auspicato, che sarebbe stato ancor più dotato e ricco di quello messinese, vide almeno dal Cielo - nel 1559 - poco dopo la morte di Ignazio, i primi gesuiti venire a Sassari, sostenuti dal padre Diego Lainez, di animo buono e santo, e degno successore dell'intrepido Ignazio.
Nella città di Sassari i primi gesuiti si installarono nell'episcopio, ospiti dell'arcivescovo, poi nel convento voluto da donna Caterina Montanyans e mai aperto, dove ampliarono la struttura gotica e officiarono nella cappella annessa; poi nella grandiosa casa professa che ancora oggi si ammira, addossata alla chiesa di Gesù-Maria (vel Santa Caterina), primo esempio in Sardegna di architettura rinascimentale.
Il culto verso il santo, a Sassari e nell'Isola, è sempre stato sostenuto dai gesuiti e dal clero secolare da loro educato. A Sassari la sua opera educatrice si è esplicata nelle grandi fondazioni del Collegio Massimo di Sassari e, per intervento dei suoi successori e di Antonio Canopolo, nel Convitto-Seminario voluto da quest'ultimo. Le ultime tradizioni gesuitiche - nonostante le vicissitudini storiche della Compagnia - rimasero a Sassari sino al 1848, quando gli ultimi padri furono cacciati con violenza dal Convitto del Canopolo e - specialmente - dall'Università.
Non volendo entrare in questioni storiografiche inadatte a questa sede, vogliamo ringraziare sant'Ignazio che con la sua 'profezia' (quando gli fu chiesto se Sassari avrebbe avuto un Collegio rispose: Dio a suo tempo provvederà), ha donato alla città turritana la prima sede di studi sarda e una schiera di santi gesuiti che hanno onorato nei secoli la nostra Diocesi e un grande cenacolo di cultura ancora ardente.
Ricordiamo, infine, per santità i padri Salvatore Pischedda e Sebastiano de Campo, ma anche il giovane Giuseppe Maria Orrù, giglio di purezza. Tutti e tre attendono gli onori degli altari.


MD

Sant'Ignazio di Loyola Confessore

Dal Martirologio Romano: "A Roma il natale di sant'Ignazio, Sacerdote e Confessore, Fondatore della Compagnia di Gesù, uomo illustre per santità e per miracoli, e zelantissimo nel dilatare ovunque la religione cattolica: dal Sommo Pontefice Pio undecimo fu dichiarato Patrono celeste di tutti gli Esercizi spirituali".


INTROITUS
Philipp 2:10-11.- In nómine Iesu omne genu fléctitur, coeléstium, terréstrium et infernórum: et omnis lingua confiteátur, quia Dóminus Iesus Christus in glória est Dei Patris  ~~  Ps 5:12-13.- Gloriabúntur in te omnes, qui díligunt nomen tuum: quóniam tu benedíces iusto.  ~~  Glória  ~~  In nómine Iesu omne genu fléctitur, coeléstium, terréstrium et infernórum: et omnis lingua confiteátur, quia Dóminus Iesus Christus in glória est Dei Patris

Philipp 2:10-11.Nel nome di Gesù si deve piegare ogni ginocchio in cielo, in terra e nell'inferno, ed ogni lingua deve confessare che il Signore Gesù Cristo è nella gloria di Dio Padre.  ~~  Ps 5:12-13.-  In te si glorino quanti amano il tuo nome, perché Tu benedici il giusto.  ~~  Gloria  ~~  Nel nome di Gesù si deve piegare ogni ginocchio in cielo, in terra e nell'inferno, ed ogni lingua deve confessare che il Signore Gesù Cristo è nella gloria di Dio Padre.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Deus, qui ad maiórem tui nóminis glóriam propagándam, novo per beátum Ignátium subsídio militántem Ecclésiam roborásti: concéde; ut, eius auxílio et imitatióne certántes in terris, coronári cum ipso mereámur in coelis. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio, che mediante il beato Ignazio, per la maggior gloria de tuo nome rafforzasti la Chiesa militante con un nuovo presidio; fa' che, col suo aiuto e a sua imitazione, combattendo in terra, meritiamo di essere con lui coronati in cielo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Timótheum.
2 Tim 2:8-10; 3:10-12
Caríssime: Memor esto, Dóminum Iesum Christum resurrexísse a mórtuis ex sémine David, secúndum Evangélium meum, in quo labóro usque ad víncula, quasi male óperans: sed verbum Dei non est alligátum. Ideo ómnia sustíneo propter eléctos, ut et ipsi salútem consequántur, quæ est in Christo Iesu, cum glória coelésti. Tu autem assecútus es meam doctrínam, institutiónem, propósitum, fidem, longanimitátem, dilectiónem, patiéntiam, persecutiónes, passiónes: quália mihi facta sunt Antiochíæ, Icónii et Lystris: quales persecutiónes sustínui, et ex ómnibus erípuit me Dóminus. Et omnes, qui pie volunt vívere in Christo Iesu, persecutiónem patiéntur.

Carissimo: Ricordati che il Signore Gesù Cristo, progenie di Davide, è risuscitato da morte, secondo il mio Vangelo, per il quale io soffro fino ad essere incatenato come un malfattore, ma la parola di Dio non si incatena. Perciò io sopporto ogni cosa per amore degli eletti, affinché essi pure conseguano la salute che è in Cristo Gesù, con la gloria celeste. Ma tu segui bene la "mia dottrina, la mia condotta, i propositi, la fede, la longanimità, l'amore, la pazienza, le persecuzioni, i patimenti, che soffersi ad Antiochia, ad Iconio, a Listri; persecuzioni che ho sostenuto e dalle quali tutte mi ha liberato il Signore. Tutti coloro infatti che vogliono vivere piamente in Gesù Cristo, patiranno persecuzioni.

GRADUALE
Ps 91:13; 91:14
Iustus ut palma florébit: sicut cedrus Líbani multiplicábitur in domo Dómini.
Ps 91:3
Ad annuntiándum mane misericórdiam tuam, et veritátem tuam per noctem.

Il giusto fiorisce come palma; cresce come cedro del Libano nella casa del Signore.
V. Per celebrare la tua misericordia al mattino, e la tua fedeltà nella notte.

ALLELUIA
Allelúia, allelúia
Iac 1:12
Beátus vir, qui suffert tentatiónem: quóniam, cum probátus fúerit, accípiet corónam vitæ. Allelúia.

Alleluia, alleluia.
Beato l'uomo che supera la prova; perché dopo essere stato provato, avrà la corona di vita. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia  sancti Evangélii secúndum Lucam.
Luc 10:1-9
In illo témpore: Designávit Dóminus et álios septuagínta duos: et misit illos binos ante fáciem suam in omnem civitátem et locum, quo erat ipse ventúrus. Et dicébat illis: Messis quidem multa, operárii autem pauci. Rogáte ergo Dóminum messis, ut mittat operários in messem suam. Ite: ecce, ego mitto vos sicut agnos inter lupos. Nolíte portáre saeculum neque peram neque calceaménta; et néminem per viam salutavéritis. In quamcúmque domum intravéritis, primum dícite: Pax huic dómui: et si ibi fúerit fílius pacis, requiéscet super illum pax vestra: sin autem, ad vos revertétur. In eádem autem domo manéte, edéntes et bibéntes quæ apud illos sunt: dignus est enim operárius mercéde sua. Nolíte transíre de domo in domum. Et in quamcúmque civitátem intravéritis, et suscéperint vos, manducáte quæ apponúntur vobis: et curáte infírmos, qui in illa sunt, et dícite illis: Appropinquávit in vos regnum Dei.

In quel tempo: Il Signore scelse anche altri settantadue discepoli e li mandò a due a due innanzi a sé in ogni città e luogo dove egli era per andare. E diceva loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai per la sua mietitura. Andate! Ecco, io vi mando come agnelli in mezzo a lupi. Non portate né borsa, né sacca, né sandali; e per la strada non salutate nessuno. In qualunque casa entrerete, dite prima di tutto: “Pace a questa casa”. E se ci sarà un figlio di pace riposerà su di lui la pace vostra, altrimenti ritornerà a voi. E nella stessa casa restate, mangiando e bevendo di quel che vi dànno; perché l'operaio è degno della sua mercede. Non girate di casa in casa. E in qualunque città entrerete, se vi accolgono, mangiate di quel che vi sarà messo davanti e guarite gli infermi che ci sono, e dite loro: “Sta per venire a voi il Regno di Dio”».

OFFERTORIUM
Ps 88:25
Véritas mea et misericórdia mea cum ipso: et in nómine meo exaltábitur cornu eius

Con lui staranno la mia fedeltà e il mio amore, e s'innalzerà nel mio Nome la sua forza.

SECRETA
Adsint, Dómine Deus, oblatiónibus nostris sancti Ignátii benígna suffrágia: ut sacrosáncta mystéria, in quibus omnis sanctitátis fontem constituísti, nos quoque in veritáte sanctíficet. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Queste oblazioni, o Signore, siano accompagnate dalla benigna intercessione del beato Ignazio, affinché i sacri misteri, che stabilisti fonte di ogni santità, santifichino realmente anche noi. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Luc 12:49
Ignem veni míttere in terram: et quid volo, nisi ut accendátur?

Son venuto a portare il fuoco sulla terra, e che altro voglio se non che si accenda?

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Laudis hóstia, Dómine, quam pro sancto Ignátio grátias agentes obtúlimus: ad perpétuam nos maiestátis tuæ laudatiónem, eius intercessióne, pérducat. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.

Questo sacrificio di lode che ti abbiamo offerto, o Signore, in onore di sant'Ignazio, ci porti, per sua intercessione, a lodarti per sempre in cielo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.