Visualizzazione post con etichetta Sassari. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sassari. Mostra tutti i post

sabato 22 agosto 2020

Formula di consacrazione dell'Archidiocesi Turritana ai Sacri Cuori di Gesù e Maria

Il Sinodo Diocesano Turritano celebrato da Mons. Diego Marongio Delrio dispose che ogni domenica successiva alla festa del Sacro Cuore di Gesù ogni parrocchia rinnovasse la consacrazione ai Sacri Cuori di Gesù e Maria.
Ecco la formula.

[foto da qui]  


Cuore dolcissimo di Gesù, vittima perenne di carità, inesausta sorgente di tutte le grazie: eccoci a Voi dinanzi umilmente prostrati per cercare in Voi un’Arca di salvamento, un sicuro rifugio contro i mali che per le nostre colpe da ogni lato ne circondano e quelli ancor maggiori che minacciosi si avanzano.
Conosciamo pur troppo che la perfidia delle ingratitudini colle quali abbiamo corrisposto al Vostro Divino Amore merita le folgori ultrici della Vostra Giustizia, ma sappiamo altresì che Voi non volete la morte, ma la conversione del peccatore, che chiamate a festa tutto il Paradiso ritorno della pecorella smarrita e che dalla piaga apertavi da una lancia crudele tutti ne invitate a misericordia e perdono.
Animati da questa speranza che salvò la Maddalena pentita ed il buon Ladrone, a Voi solennemente consacriamo per ora e per sempre tutti i nostri pensieri, affetti, opere afflizioni e travagli. Voi purificateci col Preziosissimo Vostro Sangue, infiammateci col fuoco Divino di cui avvampate affinché, se nel passato abbiamo servito al mondo ed al peccato, da ora innanzi non viviamo che per Voi, con Voi ed in Voi.
E perché questa Consacrazione sia benignamente accolta, a Voi o tenerissima nostra Madre Maria con filiale fiducia ricorriamo ed all’Immacolato Vostro Cuore pure ci consacriamo. Voi che siete la chiave del Cuore del Divino Vostro Figlio col quale divideste a piè del Calvario le angustie i dolori e le mortali agonie apritecene pietosa l’accesso.
Voi che siete la Mistica Scala per cui i peccatori possono ascendere e riconciliarsi con Dio, spezzate le pesanti catene della nostra iniquità. Voi che siete la tesoriera delle grazie Divine diffondetele generosa sulle anime nostre. Accoglieteci Soavissima Madre nell’Immacolato Vostro Cuore trafitto per amor nostro da acuta spada affinché guidati e protetti da Voi impariamo ad amare il Divino Vostro Figlio ed essergli fedeli fino alla morte.
Cuori amabilissimi di Gesù e di Maria, accettate pietosi ed esaudite le nostre preci, dissipate la procella che da lunga pezza infuria contro la S. Chiesa, affrettando i solenni e certi di Lei trionfi; tramutate in gioia le amarezza che angustiano il Padre Comune dei fedeli chiamate a sincera penitenza i peccatori; ridonate al mondo tutto la vera tanto sospirata pace; e su questa Turritana Arcidiocesi che, nel suo Pastore, nel suo Clero e nei suoi Figli devoti a Voi intieramente oggi si consacra, dispensate a larga mano le più elette benedizioni affinché in Essa serbisi mai sempre immacolata la Religione e la Fede, fiorisca la virtù, regni inviolata la verità e la concordia.
Voi, o Cuori amantissimi, siate la nostra consolazione in terra e la nostra felicità in cielo


Dolce Cuor del mio Gesù fa’ che io ti ami sempre più.
Dolce Cuore di Maria siate la salvezza mia

domenica 22 marzo 2020

[SARDINIA MARIANA] Inno alla Madonna delle Grazie "Signora di nostra Città"


Il convento dei Minori di San Pietro di Silki in Sassari conserva una Madonnina ma dalla grande potenza, la Vergine delle Grazie. Il simulacro fu rivenuto nel settembre del 1472 in occasione della predicazione che colà vi tenne il beato Bernardino da Feltre (1439-1494). Per l’insufficiente capienza della chiesa, fu eretto un pulpito posticcio. Una delle sue colonne - poi detta colonna del Miracolo - cadde su una madre col suo figliolo. Il beato ordinò di scavare nel basamento della colonna crollata e fu rinvenuta una Madonna col Bambino detta fin da subito “della Grazia”. Oggetto di una fortissima devozione diffusa in tutta la Provincia, sempre viva lungo i secoli a motivo delle copiosissime grazie ricevute, il 9 maggio 1909 la venerata Effigie, fu solennemente incoronata da Monsignor Pietro Balestra dei Minori Conventuali, Arcivescovo di Cagliari, delegato del Capitolo Vaticano, che officiò pure le altre cerimonie a causa della malattia che impediva Monsignor Emilio Parodi, Arcivescovo di Sassari. Nel maggio del 1943 Monsignor Arcangelo Mazzotti, dei Minori Conventuali, Arcivescovo Turritano, a seguito di una bomba che cadde rovinosamente nei pressi della stazione ferroviaria, chiese alla Vergine che alla città di Sassari fossero risparmiati i bombardamenti, che martoriarono invece Cagliari, pronunziando il celebre Voto. “Non essendo possibile riportare in processione la Madonna alla sua dimora abituale, ho disposto che il Simulacro venga trasportato in spalla dai vostri parroci che rappresentano i fedeli di tutta la città, senza corteo. Vuol dire che se la Madonna salverà la città a Lei dedicata e devota dai bombardamenti, ogni anno per sempre ogni sabato precedente l'ultima domenica di maggio, Nostra Signora verrà al Duomo ove confluiranno i pellegrini da tutte le parrocchie e la sera della domenica, con l'accompagnamento del Vescovo Turritano e di tutto il clero, oltre al popolo, il Simulacro sarà accompagnato al Santuario di San Pietro in una solenne processione, quella che oggi non possiamo fare”. Nostra Signora fece il miracolo - per tre volte, come risulta dalle testimonianze, il progettato bombardamento fu vanificato ora da una tempesta ora da un contrordine - e allora l’Arcivescovo nel 1944 decretò il Voto perpetuo e la festa connessa, che ancora oggi devotamente si celebrano: “La Madonna ha mantenuto la parola, adesso manteniamo la nostra”.

 Risultato immagini per SASSARI MADONNA DELLE GRAZIE


ALLA MADONNA DELLE GRAZIE
INNO DEL CONGRESSO 

del 1934
nel XXV dell’incoronazione


Tu Madre di Grazia – sul trono di gloria
Assisa Regina – del Dio Signor
Ogni alma redenta – ridice la storia
Materna potenza – prodigi d’amor.

Rit. Benedici, potente Regina,
al tuo popol che invoca pietà,
ai tuoi figli lo sguardo recliana,
o Signora di nostra Città.

Nel secolo  triste – di guerra, di stenti,
Se sparge rovina – il morbo fatal
Tu sola, Madonna, - con mani potenti,
Ne scampi, ritorni – lo spirto vital.

Rit. Benedici …

Disceser le turbe – dal piano e dai colli,
Rigonfie di fede – frementi d’amor,
Giuraron i grandi – ridisser le folle
Eterno ricordo – di tanto favor

Rit. Benedici …

Pregaron i santi – dai vasti pensieri,
Le fulgide glorie – di nostra città,
Dispersi pel mondo  - gli illustri pionieri
Portaron dovunque – virtù, civiltà.

Rit. Benedici

domenica 1 settembre 2019

Dedicazione della Primaziale Turritana

Le origini della attuale Primaziale di San Nicola, situata nel nucleo originario della città di Sassari, risalgono al secolo XII (prima attestazione nel Condaghe di San Pietro di Silki), ma essa poggia su un ben più antico tempio paleocristiano. Lungo i secoli è stata oggetto di continuo abbellimento: una sovrapposizione mirabile di stili, dal gotico-catalano al barocco. Divenne Cattedrale definitivamente ed ufficialmente nel 1441 quando, sedente Arcivescovo Pietro Spano, Eugenio IV col la bolla Super universas del 3 aprile di quell'anno traslò la sede arcivescovile da Torres a Sassari. 
La odierna solennità si festeggia nella città di Sassari col rito doppio di I classe con ottava comune, mentre nel resto dell'Archidiocesi è doppio maggiore.

Facciata barocca del Duomo con i tre Martiri Turritani e San Nicola (nicchia nel frontone)
Rosone di San Nicola
Madonna de Bosco (scuola senese, sec. XIV)


INTROITUS
Gen 28:17.- Terríbilis est locus iste: hic domus Dei est et porta coeli: et vocábitur aula Dei. ~~ Ps 83:2-3.- Quam dilécta tabernácula tua, Dómine virtútum! concupíscit, et déficit ánima mea in átria Dómini. ~~ Glória ~~Terríbilis est locus iste: hic domus Dei est et porta coeli: et vocábitur aula Dei.

Gen 28:17.- Terribile è questo luogo! Qui è la casa di Dio, la porta del cielo, e sarà chiamata dimora di Dio. ~~ Ps 83:2-3.- Quanto amabili sono le tue dimore, o Signore degli eserciti! La mia anima anela e si strugge per la casa del Signore. ~~ Gloria ~~ Terribile è questo luogo! Qui è la casa di Dio, la porta del cielo, e sarà chiamata dimora di Dio.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Deus, qui nobis per síngulos annos huius sancti templi tui consecratiónis réparas diem, et sacris semper mystériis repæséntas incólumes: exáudi preces pópuli tui, et præsta; ut, quisquis hoc templum benefícia petitúrus ingréditur, cuncta se impetrásse lætétur. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
O Dio, che ogni anno ci fai rivivere il giorno della consacrazione di questo tuo santo tempio e ci concedi di assistere ancora sani e salvi ai sacri misteri, esaudisci le preghiere del tuo popolo e fa’ che chiunque entra in questo tempio per domandare grazie, abbia la gioia di ottenerla. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio libri Apocalýpsis beáti Ioánnis Apóstoli.
Apoc 21:2-5
In diébus illis: Vidi sanctam civitátem Ierúsalem novam descendéntem de coelo a Deo, parátam sicut sponsam ornátam viro suo. Et audívi vocem magnam de throno dicéntem: Ecce tabernáculum Dei cum homínibus, et habitábit cum eis. Et ipsi pópulus eius erunt, et ipse Deus cum eis erit eórum Deus: et abstérget Deus omnem lácrimam ab óculis eórum: et mors ultra non erit, neque luctus neque clamor neque dolor erit ultra, quia prima abiérunt. Et dixit, qui sedébat in throno: Ecce, nova fácio ómnia.

In quei giorni, vidi la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente che usciva dal trono:"Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il "Dio-con-loro".E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno,perché le cose di prima sono passate".E Colui che sedeva sul trono disse: "Ecco, io faccio nuove tutte le cose"

GRADUALE
Locus iste a Deo factus est, inæstimábile sacraméntum, irreprehensíbilis est.
V. Deus, cui astat Angelórum chorus, exáudi preces servórum tuórum.

Questo luogo scelto da Dio, arcano mistero, è infinitamente Santo.
V. O Dio, alla cui presenza sta il coro degli Angeli, esaudisci le preghiere dei tuoi servi.

ALLELUIA
Allelúia, allelúia
Ps 137:2
Adorábo ad templum sanctum tuum: et confitébor nómini tuo. Allelúia

Alleluia, alleluia.
Mi prostrerò nel tuo tempio santo e loderò il tuo nome.  Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia     sancti Evangélii secúndum Lucam.
Luc 19:1-10
In illo témpore: Ingréssus Iesus perambulábat Iéricho. Et ecce, vir nómine Zachaeus: et hic princeps erat publicanórum, et ipse dives: et quærébat vidére Iesum, quis esset: et non póterat præ turba, quia statúra pusíllus erat. Et præcúrrens ascéndit in árborem sycómorum, ut vidéret eum; quia inde erat transitúrus. Et cum venísset ad locum, suspíciens Iesus vidit illum, et dixit ad eum: Zachaee, féstinans descénde; quia hódie in domo tua opórtet me manére. Et féstinans descéndit, et excépit illum gaudens. Et cum vidérent omnes, murmurábant, dicéntes, quod ad hóminem peccatórem divertísset. Stans autem Zachaeus, dixit ad Dóminum: Ecce, dimídium bonórum meórum, Dómine, do paupéribus: et si quid áliquem defraudávi, reddo quádruplum. Ait Iesus ad eum: Quia hódie salus dómui huic facta est: eo quod et ipse fílius sit Abrahæ. Venit enim Fílius hóminis quaerere et salvum fácere, quod períerat.

In quel tempo,Gesù, entrato in Gerico, attraversava la città. Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco,cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». In fretta scese e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «E' andato ad alloggiare da un peccatore!». Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto». [9]Gesù gli rispose: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch'egli è figlio di Abramo; il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».


Credo


OFFERTORIUM
1 Par 29:17-18
Dómine Deus, in simplicitáte cordis mei lætus óbtuli univérsa; et pópulum tuum, qui repértus est, vidi cum ingénti gáudio: Deus Israël, custódi hanc voluntátem, allelúia.

O Signore Dio, in semplicità di cuore Ti ho offerto con gioia ogni cosa; con incontenibile letizia ho visto raccolto il tuo popolo: Dio i Israele, custodisci questa volontà. Alleluia.

SECRETA
Nella Primaziale si dice la orazione seguente
Annue, quaesumus, Dómine, précibus nostris: ut, quicumque intra templi huius, cuis anniversarium dedicationis diem celebramus, ambitum continemur,plena tibi atque perfecta corporis et animae devotione placeamus; ut, dum hæc vota præséntia réddimus, ad ætérna praemia, te adiuvánte, perveníre mereámur.Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Accogli, Signore, le nostre preghiere: perché tutti noi presenti in questo tempio nell'anniversario della sua dedicazione, ti siamo graditi per la perfetta devozione del corpo e dell'anima; e concedi a noi che oggi ti offriamo questo sacrificio di poter giungere, col tuo aiuto, ai beni eterni.Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Fuori dalla Primaziale si dice la orazione seguente
Annue, quaesumus, Dómine, précibus nostris: ut, dum hæc vota præséntia réddimus, ad ætérna praemia, te adiuvánte, perveníre mereámur.Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Accogli, Signore, le nostre preghiere e concedi a noi che oggi ti offriamo questo sacrificio di poter giungere, col tuo aiuto, ai beni eterni.Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

COMMUNIO
Matt 21:13
Domus mea domus oratiónis vocábitur, dicit Dóminus: in ea omnis, qui petit, áccipit; et qui quærit, invénit; et pulsánti aperiétur. Alleluia

La mia casa sarà chiamata casa di preghiera, dice il Signore. Chiunque in essa domanda riceve, che cerca trova ed a chi bussa sarà aperto. Alleluia

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Deus, qui de vivis et electis lapídibus ætérnum maiestáti tuæ praeparas habitáculum: auxiliáre pópulo tuo supplicánti; ut, quod Ecclésiæ tuæ corporálibus próficit spátiis, spirituálibus amplificétur augméntis. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum.. Amen.

Preghiamo.
O Dio, che prepari alla tua maestà un’eterna dimora di pietre vive ed elette, vieni in aiuto al tuo popolo che ti supplica: come la tua Chiesa si estende materialmente con i suoi Templi, così si dilati per spirituali incrementi. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

lunedì 18 marzo 2019

San Salvatore da Horta, confessore


Salvatore, nato in Catalogna nel 1520, rimasto orfano di ambo i genitori, maritata che si fu la sorella, decise di intraprendere la vita religiosa. Trascorso quindi un periodo nel monastero benedettino di Montserrat, nel 1541 fu accolto tra i Frati Minori di Barcellona. La fama della sua santità, palesata dai miracoli che Dio si degnava di operare per mezzo suo, fecero sì che i Superiori ne disposero varie volte il trasferimento da un convento all’altro. Sua ultima destinazione fu il Convento di Santa Maria di Gesù a Cagliari, dove, ornato delle più splendide virtù, migrò al Signore il 18 marzo 1567. Paolo V gli decretò il culto dei Beati il 15 febbraio 1606 e Pio XI lo ascrisse nei fasti del Santi Confessori il 17 aprile 1938. Le sue sacre spoglie sono onorevolmente custodite a Cagliari nella chiesa di Santa Rosalia, mentre la reliquia del suo cuore si venera a Sassari presso il Convento dei Minori Osservanti di San Pietro di Silki.
  


INTROITUS
Ps 91:13-14.- Justus ut palma florébit: sicut cedrus Líbani multiplicábitur: plantátus in domo Dómini: in átriis domus Dei nostri. ~~ Ps 91:2.- Bonum est confitéri Dómino: et psállere nómini tuo, Altíssime. ~~ Glória ~~ Justus ut palma florébit: sicut cedrus Líbani multiplicábitur: plantátus in domo Dómini: in átriis domus Dei nostri.

Ps 91:13-14.- Il giusto fiorirà come una palma: crescerà come il cedro del Libano piantato nella casa del Signore, negli atrii della casa del nostro Dio. ~~ Ps 91:2.- È buono glorificare il Signore, è bello levar salmi al tuo nome, o Altissimo. ~~ Gloria ~~ Il giusto fiorirà come una palma: crescerà come il cedro del Libano piantato nella casa del Signore, negli atrii della casa del nostro Dio.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Concede, quaesumus, omnipotens Deus, ut beati Salvatoris Confessoris tui memoriam recolentes: ipsius intercessione, a cunctis malis liberemur in terris: et ad gaudia sempiterna pervenire mereamur in caelis. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
A noi che celebriamo la memoria del tuo beato Confessore Salvatore, concedi, Iddio onnipotente, di essere per la sua intercessione, liberati da tutti i mali terreni e di meritare di venire alla sempiterne gioie celesti. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Oremus
Si fa la commemorazione della Feria di Quaresima, quindi, sotto un’unica conclusione la commemorazione di san Cirillo di Gerusalemme
Da nobis, quaesumus, omnípotens Deus, beáto Cyríllo Pontífice intercedénte: te solum verum Deum, et quem misísti Jesum Christum ita cognóscere; ut inter oves, quæ vocem ejus áudiunt, perpétuo connumerári mereámur. Per eundem Dominum nostrum Jesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

O Dio onnipotente, per intercessione del beato vescovo Cirillo, fa' che conosciamo te, solo vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo, così da meritare di essere annoverati per sempre tra le pecore che ascoltano la sua voce. Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Corínthios
1 Cor 4:9-14
Fratres: Spectáculum facti sumus mundo et Angelis et homínibus. Nos stulti propter Christum, vos autem prudéntes in Christo: nos infírmi, vos autem fortes: vos nóbiles, nos autem ignóbiles. Usque in hanc horam et esurímus, et sitímus, et nudi sumus, et cólaphis caedimur, et instábiles sumus, et laborámus operántes mánibus nostris: maledícimur, et benedícimus: persecutiónem pátimur, et sustinémus: blasphemámur, et obsecrámus: tamquam purgaménta huius mundi facti sumus, ómnium peripséma usque adhuc. Non ut confúndant vos, hæc scribo, sed ut fílios meos caríssimos móneo: in Christo Jesu, Dómino nostro.

Fratelli, siamo diventati spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini. Noi stolti a causa di Cristo, voi sapienti in Cristo; noi deboli, voi forti; voi onorati, noi disprezzati. Fino a questo momento soffriamo la fame, la sete, la nudità, veniamo schiaffeggiati, andiamo vagando di luogo in luogo, ci affatichiamo lavorando con le nostre mani. Insultati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo; calunniati, confortiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti, fino ad oggi. Scrivo queste cose non per confondervi, ma per ammonirvi come miei carissimi figli in Cristo Gesù Signor nostro.

GRADUALE
Ps 36:30-31
Os iusti meditábitur sapiéntiam, et lingua eius loquétur iudícium.
V. Lex Dei eius in corde ipsíus: et non supplantabúntur gressus eius.

La bocca del giusto mediterà la sapienza e la sua lingua parlerà giudizio.
V. Legge del suo Dio è nel suo cuore e non sarà incerto il suo incedere

TRACTUS
Ps. 111, 1-3
Beátus vir, qui timet Dóminum: in mandátis ejus cupit nimis.
V. Potens in terra erit semen ejus: generátio rectórum benedicétur.
V. Glória et divítiæ in domo ejus: et justítia ejus manet in sǽculum sǽculi.

Beato l’uomo che teme il Signore: molto si compiace nei suoi comandamenti.
V. Potente in terra sarà la sua stirpe: benedetta sarà la sua discendenza.
V. Gloria e ricchezza nella sua casa: la giustizia di lui rimane per sempre.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Lucam.
Luc 12:32-34
In illo témpore: Dixit Jesus discípulis suis: Nolíte timére, pusíllus grex, quia complácuit Patri vestro dare vobis regnum. Véndite quæ possidétis, et date eleemósynam. Fácite vobis sácculos, qui non veteráscunt, thesáurum non deficiéntem in coelis: quo fur non apprópiat, neque tínea corrúmpit. Ubi enim thesáurus vester est, ibi et cor vestrum erit.

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno. Vendete ciò che avete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro inesauribile nei cieli, dove i ladri non arrivano e la tignola non consuma. Perché dove è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.

OFFERTORIUM
Ps 20:2-3
In virtúte tua, Dómine, lætábitur iustus, et super salutáre tuum exsultábit veheménter: desidérium ánimæ eius tribuísti ei.

Il giusto si allieterà, o Signore, della tua potenza ed esulterà con forza per la tua salvezza: hai adempiuto il desiderio della sua anima.

SECRETA
Præsta nobis, quaesumus, omnípotens Deus: ut nostræ humilitátis oblátio et pro tuórum tibi grata sit honóre Sanctórum, et nos córpore páriter et mente puríficet. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Iddio onnipotente, fa’, te ne preghiamo, che la oblazione della nostra umiltà in onore dei tuoi Santi ti sia gradita e ci purifichi nella mente e nel corpo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Si fa la commemorazione della Feria di Quaresima, quindi, sotto un’unica conclusione la commemorazione di san Cirillo di Gerusalemme
Réspice, Dómine, immaculátam hóstiam, quam tibi offérimus: et præsta; ut, méritis beáti Pontíficis et Confessóris tui Cyrílli, eam mundo corde suscípere studeámus. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Benigno guarda, o Signore, l'ostia immacolata, che ti offriamo, e, per i meriti del beato vescovo e confessore tuo Cirillo, fa' che ci studiamo di riceverla con cuore puro. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Matt 19:28 et 29.
Amen, dico vobis: quod vos, qui reliquístis ómnia et secúti estis me, céntuplum accipiétis, et vitam ætérnam possidébitis.

In verità vi dico che voi che avete lasciato tutto e mi avete seguito, avrete il centuplo e possiederete la vita eterna

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Quaesumus, omnípotens Deus: ut, qui coeléstia aliménta percépimus, intercedénte beáto Salvatore Confessóre tuo, per hæc contra ómnia advérsa muniámur. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
Ti preghiamo, onnipotente Iddio, che i celestiali alimenti che abbiamo assunto ci difendano da ogni avversità mercé l’intercessione di San Salvatore tuo Confessore. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Oremus
Si fa la commemorazione della Feria di Quaresima, quindi, sotto un’unica conclusione la commemorazione di san Cirillo di Gerusalemme
Sacraménta Córporis et Sánguinis tui, quæ súmpsimus, Dómine Jesu Christe: beáti Cyrílli Pontíficis précibus, mentes et corda nostra sanctíficent; ut divínæ consórtes natúræ éffici mereámur: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

O Signore Gesù Cristo, il sacramento del corpo e del sangue tuo ora ricevuto, per le preghiere del beato vescovo Cirillo, santifichi le nostre menti ed i nostri cuori, affinché possiamo diventare partecipi della divina natura: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

domenica 14 ottobre 2018

[SARDINIA MISSIONARIA] La Giornata Missionaria Mondiale

La Santa Chiesa è missionaria dalla prima ora, avendo come comando del Fondatore, Cristo Gesù, quello di predicare il Vangelo della salvezza a tutte le genti e di instaurare il suo Regno sutta la Terra. E pertanto prega sempre il Signore di assisterla in questa pacifica conquista del mondo: “Ut omnes errantes ad unitatem Ecclesiae revocare, et infideles universos ad Evangelii lumen perducere digneris, te rogamus, audi nos”. Di assistere soprattutto i missionari, coloro che lasciano tutto per predicare Cristo Crocifisso a chi non lo conosce, a chi lo rigetta, a chi non adora Dio ma idoli falsi che sono demòni. Così fecero gli Apostoli, così san Francesco Saverio, così infinite schiere di uomini e donne. Il fervore missionario, sebbene sempre vivo, fu oggetto delle attenzioni particolari di Pio XI il quale nel 1926, istituì la Giornata Missionaria Mondiale da celebrarsi la penultima domenica di Ottobre, prescrivendo che nelle messe se ne facesse commemorazione con le orazioni della Messa pro fidei propagazione. Questa Giornata, non tutti lo sanno, ebbe origine nell’Oratorio del Rosario in Sassari,  nei primi anni Venti, come triduo di preghiere coram Sanctissimo organizzato dal Circolo Missionario del Seminario Arcivescovile. Nel 1926 vi assistette provvidenzialmente Mons. Luigi Drago, Segretario di Propaganda Fide, che la fece conoscere al Cardinale van Rossum, Prefetto di Propaganda Fide, e a Pio XI. Il Papa, ritenendola “un’ispirazione che viene dal Cielo”, la estese, come già detto, a tutta la Chiesa.


INTROITUS
Ps. 66, 2-3.- Deus misereátur nostri, et benedícat nobis : illúminet vultum suum super nos, et misereátur nostri : ut cognoscámus in terra viam tuam, in ómnibus géntibus salutáre tuum  ~~  Ps. 66, 2-3.- Confiteántur tibi pópuli, Deus : confiteántur tibi pópuli omnes.  ~~  Glória  ~~  Deus misereátur nostri, et benedícat nobis : illúminet vultum suum super nos, et misereátur nostri : ut cognoscámus in terra viam tuam, in ómnibus géntibus salutáre tuum.  

Ps. 66, 2-3.- Iddio abbia pietà di noi e ci benedica: faccia risplendere su di noi il suo volto e abbia di noi pietà: affinché conosciamo sulla terra la tua via e la tua salvezza fra tutte le genti.  ~~  Ps. 66, 2-3.- Ti lodino i popoli, o Dio: ti lodino i popoli tutti.  ~~  Gloria  ~~  Iddio abbia pietà di noi e ci benedica: faccia risplendere su di noi il suo volto e abbia di noi pietà: affinché conosciamo sulla terra la tua via e la tua salvezza fra tutte le genti.

ORATIO
Oremus
Deus, qui omnes hómines vis salvos fíeri et ad agnitiónem veritátis veníre : mitte, quǽsumus, operários in messem tuam, et da eis cum omni fidúcia loqui verbum tuum ; ut sermo tuus currat et clarificétur, et omnes gentes cognóscant te solum Deum verum, et quem misísti Iesum Christum, Fílium tuum, Dóminum nostrum : Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
O Dio, Tu vuoi che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della Verità: manda, Te ne preghiamo, operai nella tua messe e concedi loro di annunziare con piena fiducia la tua Parola, acciocché essa si sparga e risplenda e tutte le genti conoscano Te, unico e vero Dio, e Colui che Tu hai mandato, Gesù Cristo tuo Figliuolo e Signor nostro, che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen

LECTIO
Léctio libri Sapiéntiæ.     
Eccli. 36, 1-10 et 17-19.
Miserére nostri, Deus ómnium, et réspice nos, et osténde nobis lucem miseratiónum tuárum : et immítte timórem tuum super gentes, quæ non exquisiérunt te, ut cognóscant, quia non est Deus nisi tu, et enárrent magnália tua. Alleva manum tuam super gentes aliénas, ut vídeant poténtiam tuam. Sicut enim in conspéctu eórum sanctificátus es in nobis, sic in conspéctu nostro magnificáberis in eis, ut cognóscant te, sicut et nos cognóvimus, quóniam non est Deus præter te, Dómine. Innova signa et immúta mirabília. Glorífica manum et bráchium dextrum. Excita furórem et effúnde iram. Tolle adversárium et afflíge inimícum. Festína tempus et meménto finis, ut enárrent mirabília tua. Da testimónium his, qui ab inítio creatúræ tuæ sunt, et súscita prædicatiónes, quas locúti sunt in nómine tuo prophétæ prióres. Da mercédem sustinéntibus te, ut prophétæ tui fidéles inveniántur : et exáudi oratiónes servórum tuórum, secúndum benedictiónem Aaron de pópulo tuo, et dírige nos in viam iustítiæ, et sciant omnes, qui hábitant terram, quia tu es Deus conspéctor sæculórum.

Abbi pietà di noi, Signore Dio di tutto, e guardaci e facci vedere la luce della tua benignità. Infondi il tuo timore su tutte le nazioni, le quali non ti conoscono, acciocché vedano che non c’è altro Dio fuori di Te e raccontino le tue meraviglie. Alza la tua mano sulle nazioni straniere, perché vedano la tua potenza. Come ai loro occhi ti sei mostrato Santo in mezzo a noi, così ai nostri occhi mostrati grande fra di loro. Ti riconoscano, come noi abbiamo riconosciuto che non c'è Dio fuori di te, o Signore. Rinnova i segni e compi altri prodigi, glorifica la tua mano e il tuo braccio destro. Risveglia lo sdegno e riversa l'ira, distruggi l'avversario e conquidi il nemico. Affretta il tempo e ricordati di porre fine acciocché si narrino le tue meraviglie. Dichiarati in favore di coloro i quali fin da principio sono tue creature e risuscita le predizioni annunziate in tuo nome dagli antichi profeti. Rendi mercede a coloro che ti aspettano, affinché i tuoi profeti siano trovati fedeli. Esaudisci le orazioni dei tuoi servi, secondo la benedizione data da Aronne al tuo popolo. Guidaci nella via della giustizia onde gli abitanti tutti della terra conoscano che tu sei il Dio ordinatore dei secoli. 

GRADUALE
Ps. 66, 6-8. 
Confiteántur tibi pópuli, Deus, confiteántur tibi pópuli omnes : terra dedit fructum suum.
V. Benedícat nos Deus, Deus noster, benedícat nos Deus : et métuant eum omnes fines terræ.

Ti lodi i popoli, Dio, ti lodino i popoli tutti: la terra ha dato il suo frutto.
V. Ci benedica Dio, il nostro Dio, ci benedica Dio: ti temano tutti i confini della terra.

ALLELUIA
Allelúia, allelúia.
Ps. 99, 1.
Iubiláte Deo, omnis terra : servíte Dómino in lætítia : introíte in conspéctu eius, in exsultatióne. Allelúia.

Alleluia, alleluia
Acclamate con giubilo a Dio, voi tutti della terra: servite il Signore in letizia: presentatevi al suo cospetto nell’esultanza. Alleluia

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secundum Matthǽum. 
Mt. 9, 35-38.
In illo témpore : Circuíbat Iesus omnes civitátes et castélla, docens in synagógis eórum et prǽdicans evangélium regni, et curans omnem languórem et omnem infirmitátem. Videns autem turbas, misértus est eis : quia erant vexáti et iacéntes sicut oves non habéntes pastórem. Tunc dicit discípulis suis : Messis quidem multa, operárii autem pauci. Rogáte ergo Dóminum messis, ut mittat operários in messem suam.

In quel tempo, Gesù andava attorno per tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando il vangelo del regno e curando ogni malattia e infermità. Vedendo le folle ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi! Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai nella sua messe!».

OFFERTORIUM
Ps. 95, 7-9.  
Afférte Dómino, pátriæ géntium, afférte Dómino glóriam et honórem, afférte Dómino glóriam nómini eius : tóllite hóstias, et introíte in átria eius : adoráte Dóminum in átrio sancto eius.

Presentate al Signore, voi famiglie delle nazioni, presentate al Signore gloria e onore: presentate al Signore la gloria debita al suo Nome. Prendete le ostie ed entrate nel suo atrio: adorate il Signore nel suo atrio santo.

SECRETA
Protéctor noster, áspice, Deus, et réspice in fáciem Christi tui, qui dedit redemptiónem semetípsum pro ómnibus : et fac ; ut ab ortu solis usque ad occásum magnificétur nomen tuum in géntibus, ac in omni loco sacrificétur et offerátur nómini tuo oblátio munda. Per eúndem Dominum nostrum Jesum Christum, Fílium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus per omnia saecula saeculorum. Amen.

Volgiti a noi, o Dio protettore nostro, e guarda il volto del tuo Cristo, il quale si offerse per tutti come Redenzione: fa’ che dall’Oriente all’Occidente sia magnificato il tuo Nome fra le genti e in ogni luogo venga offerto al tuo Nome il sacrificio e l’oblazione pura.  Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figliuolo, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Ps. 96, 1-2. 
Laudáte Dóminum, omnes gentes : laudáte eum, omnes pópuli : quóniam confirmáta est super nos misericordia eius, et véritas Dómini manet in ætérnum.

Lodate il Signore, popoli tutti, voi tutte, nazioni, dategli gloria; perché forte è il suo amore per noi e la fedeltà del Signore dura in eterno.

POSTCOMMUNIO
Oremus
Redemptiónis nostræ múnere vegetáti : quǽsumus, Dómine ; ut, hoc perpétuæ salútis auxílio, fides semper vera profíciat. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Fílium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
Vivificati dal dono della nostra Redenzione, ti preghiamo, o Signore, perché, con questo aiuto della salvezza eterna, si diffonda sempre la vera Fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figliuolo, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.