sabato 7 aprile 2018

Sabato in Albis

Il Sabato in Albis era il giorno in cui i neofiti battezzati la Notte di Pasqua deponevano la veste candida. La messa esalta la condizione sublime dei battezzati che nella Chiesa Cattolica sono nuovo popolo eletto di Dio. La fede e l'amore di santa Maria Maddalena, di san Pietro e di san Giovanni ci siano d'esempio nella nostra vita di seguaci del Cristo Risorto.


PROPRIUM MISSAE
Statio ad sanctum Joannem in Laterano

INTROITUS
Ps 4:1. - Eduxit Dóminus pópulum suum in exsultatióne, allelúja: et eléctos suos in lætítia, allelúja, allelúja.  ~~  Ps 4:1.- Confitémini Dómino et invocáte nomen eius: annuntiáte inter gentes ópera eius.  ~~  Glória  ~~  Eduxit Dóminus pópulum suum in exsultatióne, allelúja: et eléctos suos in lætítia, allelúja, allelúja.

Ps 4:1. - Il Signore liberò il suo popolo nella gioia, alleluia, ed i suoi eletti nella letizia, alleluia, alleluia.  ~~  Ps 4:1.- Rendete grazie a Dio, gridate il suo nome, fate conoscere tra i popoli le sue imprese.  ~~  Gloria  ~~  Il Signore liberò il suo popolo nella gioia, alleluia, ed i suoi eletti nella letizia, alleluia, alleluia.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Concéde, quaesumus, omnípotens Deus: ut, qui festa paschália venerándo égimus, per hæc contíngere ad gaudia ætérna mereámur. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Concedici, o Dio onnipotente, che per mezzo di queste feste pasquali da noi celebrate, possiamo arrivare agli eterni gaudi. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Petri Apóstoli.
1 Pet 2:1-10
Caríssimi: Deponéntes ígitur omnem malítiam, et omnem dolum, et simulatiónes, et invídias, et omnes detractiónes, sicut modo géniti infántes, rationábile, sine dolo lac concupíscite: ut in eo crescátis in salútem: si tamen gustástis, quóniam dulcis est Dóminus. Ad quem accedéntes lápidem vivum, ab homínibus quidem reprobátum, a Deo autem eléctum et honorificátum: et ipsi tamquam lápides vivi superædificámini, domus spirituális, sacerdótium sanctum, offérre spirituáles hóstias, acceptábiles Deo per Jesum Christum. Propter quod cóntinet Scriptúra: Ecce, pono in Sion lápidem summum angulárem, eléctum, pretiósum: et qui credíderit in eum, non confundátur. Vobis igitur honor credéntibus: non credéntibus autem lapis, quem reprobavérunt ædificántes, hic factus est in caput ánguli, et lapis offensiónis, et petra scándali his, qui offéndunt verbo, nec credunt in quo et pósiti sunt. Vos autem genus eléctum, regale sacerdótium, gens sancta, pópulus acquisitiónis: ut virtútes annuntiétis ejus, qui de ténebris vos vocavit in admirábile lumen suum. Qui aliquándo non pópulus, nunc autem pópulus Dei: qui non consecúti misericórdiam, nunc autem misericórdiam consecúti.

Carissimi: Spogliando il vostro animo di ogni malizia e frode, delle finzioni e delle invidie, e di ogni sorta di maldicenza, come bambini di fresco nati, bramate il latte spirituale sincero affinché per esso cresciate in salute, se avete gustato davvero com’è dolce il Signore. Accostatevi a Lui, la pietra viva, scartata dagli uomini, ma eletta e onorata da Dio; e voi pure, come pietre vive, entrate a far parte dell'Edificio per formare un Tempio spirituale, sacerdozio santo, per offrire vittime spirituali, gradite a Dio per Gesù Cristo. Perciò è detto nella Scrittura: «Ecco, io pongo in Sion una pietra principale, angolare, eletta, preziosa, e chi crederà in lei non resterà confuso». Essa, dunque, per voi che credete è di onore, ma per quelli che non credono «la pietra scartata dai costruttori è divenuta testata d'angolo» e «pietra d'inciampo, pietra di scandalo»; perché urtano nella parola e non credono, mentre a questo eran destinati. Ma voi siete la stirpe eletta, il regale sacerdozio, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato, affinché esaltiate le virtù di Colui che dalle tenebre vi chiamò nell'ammirabile sua luce; voi, che un tempo non eravate un popolo, ora siete popolo di Dio; voi, che non avevate ottenuto misericordia, ora invece avete ottenuto misericordia.

ALLELUIA
Alleluja, alleluja
Ps 7:24.
Hæc dies, quam fecit Dóminus: exsultémus et lætémur in ea. Allelúja
Ps 112:1
Laudáte, pueri, Dóminum, laudáte nomen Dómini.

Alleluia, alleluia
Questo è il giorno che il Signore ha fatto: rallegriamoci ed esultiamo.
Alleluia,
Servi di Dio, lodate il Signore, lodate il suo nome.

SEQUENTIA
Víctimæ pascháli laudes ímmolent Christiáni. 
Agnus rédemit oves: Christus ínnocens Patri reconciliávit peccatóres.
Mors et vita duéllo conflixére mirándo: dux vitæ mórtuus regnat vivus.
Dic nobis, María, quid vidísti in via?
Sepúlcrum Christi vivéntis et glóriam vidi resurgéntis.
Angélicos testes, sudárium et vestes.
Surréxit Christus, spes mea: præcédet vos in Galilaeam.
Scimus Christum surrexísse a mórtuis vere: tu nobis, victor Rex, miserére. Amen. Allelúja.

Alla Vittima pasquale, lodi offrano i Cristiani.
L’Agnello ha redento le pecore: Cristo innocente, al Padre ha riconciliato i peccatori.
La morte e la vita si scontrarono in mirabile duello: il Duce della vita, già morto, regna vivo.
Dicci, o Maria, che vedesti per via?
Vidi il sepolcro del Cristo vivente: e la gloria del Risorgente.
I testimoni angelici, il sudario e i lini.
È risorto il Cristo, mia speranza: vi precede in Galilea.
Noi sappiamo che il Cristo è veramente risorto da morte: o Tu, Re vittorioso, abbi pietà di noi. Amen. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Ioánnem.
Io 20:1-9
In illo témpore: Una sábbati, Maria Magdaléne venit mane, cum adhuc ténebræ essent, ad monuméntum: et vidit lápidem sublátum a monuménto. Cucúrrit ergo, et venit ad Simónem Petrum, et ad álium discípulum, quem amábat Jesus, et dicit illis: Tulérunt Dóminum de monuménto, et nescímus, ubi posuérunt eum. Exiit ergo Petrus et ille álius discípulus, et venérunt ad monuméntum. Currébant autem duo simul, et ille álius discípulus præcucúrrit cítius Petro, et venit primus ad monuméntum. Et cum se inclinásset, vidit pósita linteámina, non tamen introívit. Venit ergo Simon Petrus sequens eum, et introívit in monuméntum, et vidit linteámina pósita, et sudárium, quod fúerat super caput ejus, non cum linteamínibus pósitum, sed separátim involútum in unum locum. Tunc ergo introívit et ille discípulus, qui vénerat primus ad monuméntum: et vidit et crédidit: nondum enim sciébant Scriptúram, quia oportébat eum a mórtuis resúrgere.

In quel tempo: Il primo giorno dopo il sabato, la mattina, ch'era ancor buio, Maria Maddalena se ne va al sepolcro; e vede che era stata tolta la pietra dal Sepolcro. Corre perciò e va da Simon Pietro e da quell'altro discepolo che Gesù prediligeva, e dice loro: «Han portato via dalla tomba il Signore, e non sappiamo dove l'abbiano posto». Allora Pietro uscì con quell'altro discepolo e andarono al sepolcro. E correvano tutt'e due insieme: ma l'altro discepolo fece più presto di Pietro; e arrivò primo al sepolcro. E chinatosi, vide posati i lenzuoli, ma non v'entrò. Dietro a lui arrivò Simon Pietro che entrò nel sepolcro e vide i lenzuoli posati e il fazzoletto ch'era stato sul capo di lui, non posato insieme con le fasce, ma ben rivoltato in luogo a parte. Allora entrò anche l'altro discepolo che era giunto prima al sepolcro; e vide e credette: poiché non avevano ancora capita la Scrittura, com'egli dovesse risuscitare da morte.


Credo


OFFERTORIUM
Ps 7:26-27
Benedíctus, qui venit in nómine Dómini: benedíximus vobis de domo Dómini: Deus Dóminus, et illúxit nobis, allelúja, allelúja.

Benedetto colui che viene nel nome del Signore: noi vi abbiamo benedetti dalla casa di Dio:. il Signore Dio che ha sparso la sua luce su di noi, alleluia, alleluia.

SECRETA
Concéde, quaesumus, Dómine, semper nos per hæc mystéria paschália gratulári: ut contínua nostræ reparatiónis operátio perpétuæ nobis fiat causa lætítiæ. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Ti supplichiamo, O Signore: fa' che ci rallegriamo sempre in questi misteri pasquali, sì che il continuo perfezionamento della nostra redenzione ci sia di perenne gioia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRÆFATIO PASCHALIS
Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre: Te quidem, Dómine, omni témpore, sed in hac potíssimum die gloriósius prædicáre, cum Pascha nostrum immolátus est Christus. Ipse enim verus est Agnus, qui ábstulit peccáta mundi. Qui mortem nostram moriéndo destrúxit et vitam resurgéndo reparávit. Et ídeo cum Angelis et Archángelis, cum Thronis et Dominatiónibus cumque omni milítia coeléstis exércitus hymnum glóriæ tuæ cánimus, sine fine dicéntes

È veramente degno e giusto, conveniente e salutare: Che Te, o Signore, esaltiamo in ogni tempo, ma ancor più gloriosamente in questo giorno in cui, nostro Agnello pasquale, si è immolato il Cristo. Egli infatti è il vero Agnello, che tolse i peccati del mondo. Che morendo distrusse la nostra morte, e risorgendo ristabilì la vita. E perciò con gli Angeli e gli Arcangeli, con i Troni e le Dominazioni, e con tutta la milizia dell’esercito celeste, cantiamo l’inno della tua gloria, dicendo senza fine

INFRA ACTIONEM
Communicántes, et diem sacratíssimum celebrántes Resurrectiónis Dómini nostri Jesu Christi secúndum carnem: sed et memóriam venerántes, in primis gloriósæ semper Vírginis Maríæ, Genetrícis eiúsdem Dei et Dómini nostri Jesu Christi: sed et beati Joseph, eiusdem Virginis Sponsi, et beatórum Apostolórum ac Mártyrum tuórum, Petri et Pauli, Andréæ, Jacóbi, Joánnis, Thomæ, Jacóbi, Philíppi, Bartholomaei, Matthaei, Simónis et Thaddaei: Lini, Cleti, Cleméntis, Xysti, Cornélii, Cypriáni, Lauréntii, Chrysógoni, Joánnis et Pauli, Cosmæ et Damiáni: et ómnium Sanctórum tuórum; quorum méritis precibúsque concédas, ut in ómnibus protectiónis tuæ muniámur auxílio. Per eúndem Christum, Dóminum nostrum. Amen.

Uniti in comunione celebriamo il giorno santissimo ella resurrezione secondo la carne di nostro Signore Gesù Cristo: di più veneriamo la memoria, anzitutto della gloriosa sempre Vergine Maria, Madre del medesimo Dio e Signore nostro Gesù Cristo: e poi del beato Giuseppe Sposo della stessa Vergine, e di quella dei tuoi beati Apostoli e Martiri: Pietro e Paolo, Andrea, Giacomo, Giovanni, Tommaso, Giacomo, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Simone e Taddeo, Lino, Cleto, Clemente, Sisto, Cornelio, Cipriano, Lorenzo, Crisogono, Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano, e di tutti i tuoi Santi; per i meriti e per le preghiere dei quali concedi che in ogni cosa siamo assistiti dall'aiuto della tua protezione. Per il medesimo Cristo nostro Signore. Amen.

Hanc igitur oblatiónem servitutis nostræ, sed et cunctae famíliæ tuæ, quam tibi offérimus pro his quoque, quos regeneráre dignatus es ex aqua et Spíritu Sancto, tríbuens eis remissionem omnium peccatórum, quaesumus, Dómine, ut placátus accípias: diésque nostros in tua pace dispónas, atque ab ætérna damnatióne nos éripi, et in electórum tuórum iúbeas grege numerári. Per Christum, Dóminum nostrum. Amen.

Ti preghiamo, dunque, o Signore, di accettare placato questa offerta di noi tuoi servi e di tutta la tua famiglia che a Te rivolgiamo per coloro che Ti sei degnato di rigenerare con l’acqua e con lo Spirito Santo, concedendo loro la remissione di tutti i peccati;fa che i nostri giorni scorrano nella tua pace e che noi veniamo liberati dall’eterna dannazione e annoverati nel gregge dei tuoi eletti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

COMMUNIO
Gal 3:27
Omnes, qui in Christo baptizáti estis, Christum induístis, allelúia.

Voi tutti che foste battezzati nel Cristo, siete stati rivestiti del Cristo stesso, alleluia.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Redemptiónis nostræ múnere vegetáti, quaesumus, Dómine: ut, hoc perpétuæ salútis auxílio, fides semper vera profíciat. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Rinvigoriti dal dono della nostra redenzione, fa' o Signore, te ne supplichiamo, che questo aiuto d'eterna salvezza sempre accresca in noi la vera fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

venerdì 6 aprile 2018

Venerdì di Pasqua

La Chiesa esalta ancora il grande amore del Divin Resuscitato che ci ha strappati al potere delle tenebre e ci ha rigenerati nelle vitali acque del battesimo. Per perpetuare questo grande prodigio lo stesso Signore affida ai suoi Apostoli e in loro alla Santa Chiesa la divina missione di annunziare a tutti il Santo Vangelo e di battezzare tutte le genti. San Pietro nell’Epistola ci ricorda come i primi a beneficiare della resurrezione furono i Giusti dell’Antico Testamento le cui anime erano prigioniere del Limbo e che il Sabato Santo furono visitate e liberate dal Cristo, il cui corpo giaceva nel sepolcro. Usciamo anche noi dal sepolcro dei nostri peccati e viviamo nella grazia del Signore.
  


PROPRIUM MISSAE
Statio ad sanctam Mariam ad Martyres


 INTROITUS
Ps 77:53.- Edúxit eos Dóminus in spe, allelúja: et inimícos eórum opéruit mare, allelúja, allelúja, allelúja.  ~~  Ps 77:1.- Attendite, pópule meus, legem meam: inclináte aurem vestram in verba oris mei.  ~~  Glória  ~~  Edúxit eos Dóminus in spe, allelúja: et inimícos eórum opéruit mare, allelúja, allelúja, allelúja. 

Ps 77:53.- Dio li trasse fuori pieni di speranza, alleluia, e nel mare seppellì i loro nemici, alleluia, alleluia, alleluia.  ~~  Ps 77:1.- Alla mia legge, popolo mio, sempre il tuo orecchio rivolgi: a quel che ti dice la mia bocca presta attento l'orecchio.  ~~  Gloria  ~~  Dio li trasse fuori pieni di speranza, alleluia, e nel mare seppellì i loro nemici, alleluia, alleluia, alleluia.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Omnípotens sempitérne Deus, qui paschále sacraméntum in reconciliatiónis humánæ foedere contulísti: da méntibus nostris; ut, quod professióne celebrámus, imitémur efféctu. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen

Preghiamo.
O Dio onnipotente ed eterno, che ci hai dato il mistero pasquale come patto dell'umana riconciliazione; concedi alle nostre anime di vivere con le opere ciò che professano con i riti. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Petri Apóstoli.
1 Petri 3:18-22
Caríssimi: Christus semel pro peccátis nostris mórtuus est, iustus pro iniústis, ut nos offérret Deo, mortificátus quidem carne, vivificátus autem spíritu. In quo et his, qui in cárcere erant, spirítibus véniens prædicávit: qui incréduli fúerant aliquándo, quando exspectábant Dei patiéntiam in diébus Noë, cum fabricarétur arca, in qua pauci, id est octo ánimæ salvæ factæ sunt per aquam. Quod et vos nunc símilis formæ salvos facit baptísma: non carnis deposítio sórdium, sed consciéntiæ bonæ interrogátio in Deum per resurrectiónem Jesu Christi, Dómini nostri, qui est in dextera Dei.

Carissimi, il Cristo è morto una sola volta per i nostri peccati, Lui il Giusto per gli ingiusti, per offrirci a Dio È stato messo a morte secondo la carne, ma reso alla vita quanto allo spirito. E pure nel suo spirito andò ad annunziare alle anime, che erano nel carcere, e che un tempo erano state incredule, quando, ai giorni di Noè, la pazienza di Dio stava aspettando che fosse fabbricata l'arca, ove pochi, cioè otto anime, si salvarono sopra l'acqua. Alla qual figura corrisponde ora il battesimo che vi salva non materiale lavaggio delle sozzure della carne, ma efficace domanda a Dio per ottenere una coscienza pura, e vi salva in virtù della risurrezione di Gesù Cristo, il quale sta alla destra di Dio.

ALLELUIA
Alleluja, alleluja
Ps 117:24; 117:26-27
Hæc dies, quam fecit Dóminus: exsultémus et lætémur in ea.
V. Benedíctus, qui venit in nómine Dómini: eus Dóminus, et illúxit nobis. Allelúja, allelúja.
Ps 95:10
Dícite in géntibus: quia Dóminus regnávit a ligno.

Alleluia, alleluia
Questo è il giorno che il Signore ha fatto: rallegriamoci ed esultiamo.
Benedetto Colui che viene nel nome del Signore. Il Signore è Dio e fece splendere su di noi la sua luce. Alleluia, alleluia.
Dite a tutte le genti che il Signore regnò dalla Croce.

SEQUENTIA
Víctimæ pascháli laudes ímmolent Christiáni. 
Agnus rédemit oves: Christus ínnocens Patri reconciliávit peccatóres.
Mors et vita duéllo conflixére mirándo: dux vitæ mórtuus regnat vivus.
Dic nobis, María, quid vidísti in via?
Sepúlcrum Christi vivéntis et glóriam vidi resurgéntis.
Angélicos testes, sudárium et vestes.
Surréxit Christus, spes mea: præcédet vos in Galilaeam.
Scimus Christum surrexísse a mórtuis vere: tu nobis, victor Rex, miserére. Amen. Allelúja.

Alla Vittima pasquale, lodi offrano i Cristiani.
L’Agnello ha redento le pecore: Cristo innocente, al Padre ha riconciliato i peccatori.
La morte e la vita si scontrarono in mirabile duello: il Duce della vita, già morto, regna vivo.
Dicci, o Maria, che vedesti per via?
Vidi il sepolcro del Cristo vivente: e la gloria del Risorgente.
I testimoni angelici, il sudario e i lini.
È risorto il Cristo, mia speranza: vi precede in Galilea.
Noi sappiamo che il Cristo è veramente risorto da morte: o Tu, Re vittorioso, abbi pietà di noi. Amen. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Matthaeum.
Matt 28:16-20
In illo témpore: Undecim discípuli abiérunt in Galilaeam, in montem, ubi constitúerat illis Iesus. Et vidéntes eum adoravérunt: quidam autem dubitavérunt. Et accédens Iesus locútus est eis, dicens: Data est mihi omnis potéstas in coelo et in terra. Eúntes ergo, docéte omnes gentes, baptizántes eos in nómine Patris, et Fílii, et Spíritus Sancti: docentes eos serváre ómnia, quæcúmque mandávi vobis. Et ecce, ego vobíscum sum ómnibus diébus usque ad consummatiónem saeculi.

In quel tempo gli undici discepoli andarono in Galilea al monte designato loro da Gesù. E, vedutolo, lo adorarono, mentre alcuni avevano prima dubitato. E Gesù, accostatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere, in cielo e in terra. Andate dunque ad ammaestrare tutte le genti, battezzandole nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutte le cose che vi ho comandate. Ed ecco io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo».


Credo


OFFERTORIUM
Exod 12:14
Erit vobis hæc dies memoriális, allelúia: et diem festum celebrábitis sollémnem Dómino in progénies vestras: legítimum sempitérnum diem, allelúja, allelúja, allelúja.

Questo giorno sarà per voi un memoriale, alleluia; e questa festa del Signore la festeggerete di età in età, come statuto perpetuo, alleluia, alleluia, alleluia.

SECRETA
Hóstias, quaesumus, Dómine, placátus assúme: quas et pro renatórum expiatióne peccáti deférimus, et pro acceleratióne coeléstis auxílii. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

O Signore, accetta placato queste offerte che ti presentiamo in espiazione dei rinati nel Battesimo e per sollecitare il celeste soccorso. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRÆFATIO PASCHALIS
Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre: Te quidem, Dómine, omni témpore, sed in hac potíssimum die gloriósius prædicáre, cum Pascha nostrum immolátus est Christus. Ipse enim verus est Agnus, qui ábstulit peccáta mundi. Qui mortem nostram moriéndo destrúxit et vitam resurgéndo reparávit. Et ídeo cum Angelis et Archángelis, cum Thronis et Dominatiónibus cumque omni milítia coeléstis exércitus hymnum glóriæ tuæ cánimus, sine fine dicéntes

È veramente degno e giusto, conveniente e salutare: Che Te, o Signore, esaltiamo in ogni tempo, ma ancor più gloriosamente in questo giorno in cui, nostro Agnello pasquale, si è immolato il Cristo. Egli infatti è il vero Agnello, che tolse i peccati del mondo. Che morendo distrusse la nostra morte, e risorgendo ristabilì la vita. E perciò con gli Angeli e gli Arcangeli, con i Troni e le Dominazioni, e con tutta la milizia dell’esercito celeste, cantiamo l’inno della tua gloria, dicendo senza fine

INFRA ACTIONEM
Communicántes, et diem sacratíssimum celebrántes Resurrectiónis Dómini nostri Jesu Christi secúndum carnem: sed et memóriam venerántes, in primis gloriósæ semper Vírginis Maríæ, Genetrícis eiúsdem Dei et Dómini nostri Jesu Christi: sed et beati Joseph, eiusdem Virginis Sponsi, et beatórum Apostolórum ac Mártyrum tuórum, Petri et Pauli, Andréæ, Jacóbi, Joánnis, Thomæ, Jacóbi, Philíppi, Bartholomaei, Matthaei, Simónis et Thaddaei: Lini, Cleti, Cleméntis, Xysti, Cornélii, Cypriáni, Lauréntii, Chrysógoni, Joánnis et Pauli, Cosmæ et Damiáni: et ómnium Sanctórum tuórum; quorum méritis precibúsque concédas, ut in ómnibus protectiónis tuæ muniámur auxílio. Per eúndem Christum, Dóminum nostrum. Amen.

Uniti in comunione celebriamo il giorno santissimo ella resurrezione secondo la carne di nostro Signore Gesù Cristo: di più veneriamo la memoria, anzitutto della gloriosa sempre Vergine Maria, Madre del medesimo Dio e Signore nostro Gesù Cristo: e poi del beato Giuseppe Sposo della stessa Vergine, e di quella dei tuoi beati Apostoli e Martiri: Pietro e Paolo, Andrea, Giacomo, Giovanni, Tommaso, Giacomo, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Simone e Taddeo, Lino, Cleto, Clemente, Sisto, Cornelio, Cipriano, Lorenzo, Crisogono, Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano, e di tutti i tuoi Santi; per i meriti e per le preghiere dei quali concedi che in ogni cosa siamo assistiti dall'aiuto della tua protezione. Per il medesimo Cristo nostro Signore. Amen.

Hanc igitur oblatiónem servitutis nostræ, sed et cunctae famíliæ tuæ, quam tibi offérimus pro his quoque, quos regeneráre dignatus es ex aqua et Spíritu Sancto, tríbuens eis remissionem omnium peccatórum, quaesumus, Dómine, ut placátus accípias: diésque nostros in tua pace dispónas, atque ab ætérna damnatióne nos éripi, et in electórum tuórum iúbeas grege numerári. Per Christum, Dóminum nostrum. Amen.

Ti preghiamo, dunque, o Signore, di accettare placato questa offerta di noi tuoi servi e di tutta la tua famiglia che a Te rivolgiamo per coloro che Ti sei degnato di rigenerare con l’acqua e con lo Spirito Santo, concedendo loro la remissione di tutti i peccati;fa che i nostri giorni scorrano nella tua pace e che noi veniamo liberati dall’eterna dannazione e annoverati nel gregge dei tuoi eletti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

COMMUNIO
Matt 28:18-19
Data est mihi omnis potéstas in coelo et in terra, allelúja: eúntes, docéte omnes gentes, baptizántes eos in nómine Patris, et Fílii, et Spíritus Sancti, allelúja, allelúja

Mi è stato dato ogni potere in cielo ed in terra: andate ed ammaestrate tutte le genti, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, alleluia, alleluia.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Réspice, quaesumus, Dómine, pópulum tuum: et, quem ætérnis dignátus es renováre mystériis, a temporálibus culpis dignánter absólve. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Ti supplichiamo, o Signore, di guardare al tuo popolo; e come ti degnasti di rinnovarlo con eterni misteri, così propizio perdonagli le colpe temporali. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.







giovedì 5 aprile 2018

Giovedì di Pasqua


Il prodigio della destra dell’Altissimo, vaticinato dai profeti dell’Antico Testamento, la Risurrezione del Cristo, ha avuto come prime testimoni ed annunziatrici delle donne, e fra questa in particolare una: santa Maria Maddalena. A questa donna che Cristo trasse dal peccato e dalla possessione demoniaca fu affidato l’alto compito di essere Apostola degli Apostoli. L’amore intrepido di questa Discepola sia il nostro modello per amare il Signore: nostra vitale necessità è lo stare uniti a Cristo che ci ha redenti e che, per il battesimo, ci ha fatti entrare nella sua Chiesa, suo nuovo e vero popolo eletto.   
  


                                         PROPRIUM MISSAE
Statio ad sanctos XII Apostolos


INTROITUS
Sap 10:20-21.- Victrícem manum tuam, Dómine, laudavérunt páriter, allelúja: quia sapiéntia apéruit os mutum, et linguas infántium fecit disértas, allelúja, allelúja.  ~~  Ps 97:1.- Cantáte Dómino cánticum novum: quia mirabília fecit.  ~~  Glória  ~~  Victrícem manum tuam, Dómine, laudavérunt páriter, allelúja: quia sapiéntia apéruit os mutum, et linguas infántium fecit disértas, allelúja, allelúja. 

Sap 10:20-21.- I giusti lodarono concordi la tua mano vittoriosa, o Signore, alleluia; poiché la sapienza aprì la bocca ai muti e rese eloquente la lingua dei pargoli, alleluia, alleluia.  ~~  Ps 97:1.- Canto nuovo cantate al Signore poiché fatti mirabili Egli ha operato.  ~~  Gloria  ~~  I giusti lodarono concordi la tua mano vittoriosa, o Signore, alleluia; poiché la sapienza aprì la bocca ai muti e rese eloquente la lingua dei pargoli, alleluia, alleluia.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Deus, qui diversitátem géntium in confessióne tui nóminis adunásti: da, ut renátis fonte baptísmatis una sit fides méntium, et píetas actiónum. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Signore, che nella professione della tua divinità hai radunato popoli diversi; fa' che nei rinati dal fonte battesimale sia una la Fede della mente e una la pietà delle opere. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Actuum Apostolorum.
Act 8:26-40
In diébus illis: Angelus Dómini locútus est ad Philíppum, dicens: Surge et vade contra meridiánum ad viam, quæ descéndit ab Jerúsalem in Gazam: hæc est desérta. Et surgens ábiit. Et ecce, vir Æthiops eunúchus, potens Candácis regínæ Æthíopum, qui erat super omnes gazas ejus, vénerat adoráre in Jerúsalem: et revertebátur sedens super currum suum, legénsque Isaíam Prophétam. Dixit autem Spíritus Philíppo: Accéde et adjúnge te ad currum istum. Accúrrens autem Philíppus, audívit eum legéntem Isaíam Prophétam, et dixit: Putásne, intéllegis, quæ legis? Qui ait: Et quómodo possum, si non áliquis osténderit mihi? Rogavítque Philíppum, ut ascénderet et sedéret secum. Locus autem Scriptúræ, quam legébat, erat hic: Tamquam ovis ad occisiónem ductus est: et sicut agnus coram tondénte se, sine voce, sic non apéruit os suum. In humilitáte judícium ejus sublátum est. Generatiónem ejus quis enarrábit, quóniam tollétur de terra vita ejus? Respóndens autem eunúchus Philíppo, dixit: Obsecro te, de quo Prophéta dicit hoc? de se, an de álio áliquo? Apériens autem Philíppus os suum, et incípiens a Scriptúra ista, evangelizávit illi Jesum. Et dum irent per viam, venérunt ad quandam aquam: et ait eunúchus: Ecce aqua, quid próhibet me baptizári? Dixit autem Philíppus: Si credis ex toto corde, licet. Et respóndens, ait: Credo, Fílium Dei esse Jesum Christum. Et jussit stare currum: et descendérunt utérque in aquam. Philíppus et eunúchus, et baptizávit eum. Cum autem ascendíssent de aqua, Spíritus Dómini rápuit Philippum, et ámplius non vidit eum eunúchus. Ibat autem per viam suam gaudens. Philíppus autem invéntus est in Azóto, et pertránsiens evangelizábat civitátibus cunctis - donec veniret Cæsaréam - nomen Dómini Jesu Christi.

In quei giorni: Un Angelo del Signore parlò a Filippo e gli disse: «Alzati e va' verso mezzogiorno sulla strada che da Gerusalemme scende a Gaza: questa è deserta». Egli si alzò e partì. Ed eccoti un Etiope eunuco, uomo molto potente presso Candace, regina degli Etiopi, sovraintendente di tutti i suoi tesori, il quale era stato ad adorare a Gerusalemme; e se ne tornava ora leggendo, seduto sopra il suo cocchio, il profeta Isaia. Allora lo Spirito disse a Filippo: «Fatti avanti e accostati a quel cocchio». E Filippo, accorso, lo sentì che leggeva il profeta Isaia, e disse: «Comprendi quanto leggi?». Quello, disse: «E come lo posso se nessuno me lo spiega?». E pregò Filippo che salisse a sedere con lui. Il passo della Scrittura che leggeva era questo: «Come pecora è stato condotto al macello; e, come agnello muto dinanzi a chi lo tosa, così non apri la sua bocca. È portato via per una sentenza ingiusta, e chi si dà pensiero di difendere la sua causa, mentre è strappato di tra i viventi, e per il peccato del mio popolo è messo a morte?». L'eunuco prese a dire a Filippo: «Ti prego, il profeta di chi dice questo? di sé o di qualche altro?». E Filippo cominciando da questa Scrittura, gli annunziò Gesù. E seguitando la strada, arrivarono a una fonte, e l'eunuco disse: «Ecco dell'acqua; cosa impedisce ormai che io sia battezzato?». Allora Filippo rispose: «Se credi di tutto cuore, si può» Ed egli rispose: «Credo che Gesù Cristo è il Figlio di Dio». Fece fermare il cocchio: ed ambedue scesero nell'acqua, e Filippo battezzò l'eunuco. E usciti che furono dall'acqua, lo Spirito del Signore rapì Filippo, e l'eunuco non lo vide più; ma proseguì allegramente il suo viaggio. Filippo poi si trovò in Azoto, e passando evangelizzava a tutte le città il nome di nostro Signore Gesù Cristo finché giunse a Cesarea.

ALLELUIA
Allelúja, allelúja.
Ps 117:24; 117:22-23.
Hæc dies, quam fecit Dóminus: exsultémus et lætémur in ea.
V. Lápidem, quem reprobavérunt ædificántes, hic factus est in caput ánguli: a Dómino factum est istud, et est mirábile in óculis nostris. Allelúja, allelúja.
Surréxit Christus, qui creávit ómnia: et misértus est humáno géneri.

Alleluia, alleluia
Questo è il giorno che il Signore ha fatto: rallegriamoci ed esultiamo.
V. La pietra scartata da coloro che costruivano la casa è divenuta la pietra angolare: il Signore ha fatto questo, ed è mirabile ai nostri occhi. Alleluia, alleluia.
V. È risorto il Cristo, che ha creato tutto il mondo, ed ha avuto pietà del genere umano.

SEQUENTIA
Víctimæ pascháli laudes ímmolent Christiáni. 
Agnus rédemit oves: Christus ínnocens Patri reconciliávit peccatóres.
Mors et vita duéllo conflixére mirándo: dux vitæ mórtuus regnat vivus.
Dic nobis, María, quid vidísti in via?
Sepúlcrum Christi vivéntis et glóriam vidi resurgéntis.
Angélicos testes, sudárium et vestes.
Surréxit Christus, spes mea: præcédet vos in Galilaeam.
Scimus Christum surrexísse a mórtuis vere: tu nobis, victor Rex, miserére. Amen. Allelúja.

Alla Víttima pasquale, lodi offrano i Cristiani.
L’Agnello ha redento le pecore: Cristo innocente, al Padre ha riconciliato i peccatori.
La morte e la vita si scontrarono in mirabile duello: il Duce della vita, già morto, regna vivo.
Dicci, o Maria, che vedesti per via?
Vidi il sepolcro del Cristo vivente: e la gloria del Risorgente.
I testimoni angelici, il sudario e i lini.
È risorto il Cristo, mia speranza: vi precede in Galilea.
Noi sappiamo che il Cristo è veramente risorto da morte: o Tu, Re vittorioso, abbi pietà di noi. Amen. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia    sancti Evangélii secúndum Ioánnem.
Io 20:11-18
In illo témpore: María stabat ad monuméntum foris, plorans. Dum ergo fleret, inclinávit se et prospéxit in monuméntum: et vidit duos Angelos in albis, sedéntes, unum ad caput et unum ad pedes, ubi pósitum fúerat corpus Jesu. Dicunt ei illi: Mulier, quid ploras? Dicit eis: Quia tulérunt Dóminum meum: et néscio, ubi posuérunt eum. Hæc cum dixísset, convérsa est retrórsum, et vidit Jesum stantem: et non sciébat, quia Jesus est. Dicit ei Jesus: Múlier, quid ploras? quem quæris? Illa exístimans, quia hortulánus esset, dicit ei: Dómine, si tu sustulísti eum, dícito mihi, ubi posuísti eum: et ego eum tollam. Dicit ei Jesus: María. Convérsa illa, dicit ei: Rabbóni - quod dícitur Magíster. - Dicit ei Jesus: Noli me tángere, nondum enim ascéndi ad Patrem meum: vade autem ad fratres meos et dic eis: Ascéndo ad Patrem meum et Patrem vestrum, Deum meum et Deum vestrum. Venit María Magdaléne annúntians discípulis: Quia vidi Dóminum, et hæc dixit mihi.

In quel tempo: Maria stava fuori presso il sepolcro e piangeva. E mentre piangeva s'affacciò alla tomba; vi scorse due Angeli vestiti di bianco, seduti l'uno al capo e l'altro ai piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Perché han portato via il mio Signore e non so dove l'abbiano messo». E detto questo si voltò indietro e vide Gesù che era là, senza però conoscere che era Gesù. Gesù le disse: «Donna perché piangi? chi cerchi?». E lei, pensando che fosse l'ortolano, gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmelo dove l'hai messo ed io lo prenderò». Gesù disse: «Maria!». Essa rivoltasi esclamò: «Rabboni!», che vuoi dire Maestro. Gesù le disse: «Non toccarmi; perché non sono asceso al Padre mio, ma va' dai miei fratelli e di' loro che io ascendo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro». Maria Maddalena andò dai discepoli a dire: «Ho visto il Signore e così mi ha parlato».


Credo


OFFERTORIUM
Exod 13:5
In die solemnitátis vestræ, dicit Dóminus, indúcam vos in terram fluéntem lac et mel, allelúja.

Nel giorno della vostra festa, dice il Signore, vi farò entrare in una terra che stilla latte e miele, alleluia.

SECRETA
Súscipe, quaesumus, Dómine, múnera populórum tuórum propítius: ut, confessióne tui nóminis et baptísmate renováti, sempitérnam beatitúdinem consequántur. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Ti supplichiamo, o Signore, di accogliere benevolo le offerte dei tuoi fedeli, affinché rinnovati dalla professione della Fede e dal Battesimo, ottengano la beatitudine eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRÆFATIO PASCHALIS
Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre: Te quidem, Dómine, omni témpore, sed in hac potíssimum die gloriósius prædicáre, cum Pascha nostrum immolátus est Christus. Ipse enim verus est Agnus, qui ábstulit peccáta mundi. Qui mortem nostram moriéndo destrúxit et vitam resurgéndo reparávit. Et ídeo cum Angelis et Archángelis, cum Thronis et Dominatiónibus cumque omni milítia coeléstis exércitus hymnum glóriæ tuæ cánimus, sine fine dicéntes

È veramente degno e giusto, conveniente e salutare: Che Te, o Signore, esaltiamo in ogni tempo, ma ancor più gloriosamente in questo giorno in cui, nostro Agnello pasquale, si è immolato il Cristo. Egli infatti è il vero Agnello, che tolse i peccati del mondo. Che morendo distrusse la nostra morte, e risorgendo ristabilì la vita. E perciò con gli Angeli e gli Arcangeli, con i Troni e le Dominazioni, e con tutta la milizia dell’esercito celeste, cantiamo l’inno della tua gloria, dicendo senza fine

INFRA ACTIONEM
Communicántes, et diem sacratíssimum celebrántes Resurrectiónis Dómini nostri Jesu Christi secúndum carnem: sed et memóriam venerántes, in primis gloriósæ semper Vírginis Maríæ, Genetrícis eiúsdem Dei et Dómini nostri Jesu Christi: sed et beati Joseph, eiusdem Virginis Sponsi, et beatórum Apostolórum ac Mártyrum tuórum, Petri et Pauli, Andréæ, Jacóbi, Joánnis, Thomæ, Jacóbi, Philíppi, Bartholomaei, Matthaei, Simónis et Thaddaei: Lini, Cleti, Cleméntis, Xysti, Cornélii, Cypriáni, Lauréntii, Chrysógoni, Joánnis et Pauli, Cosmæ et Damiáni: et ómnium Sanctórum tuórum; quorum méritis precibúsque concédas, ut in ómnibus protectiónis tuæ muniámur auxílio. Per eúndem Christum, Dóminum nostrum. Amen.

Uniti in comunione celebriamo il giorno santissimo ella resurrezione secondo la carne di nostro Signore Gesù Cristo: di più veneriamo la memoria, anzitutto della gloriosa sempre Vergine Maria, Madre del medesimo Dio e Signore nostro Gesù  Cristo: e poi del beato Giuseppe Sposo della stessa Vergine, e di quella dei tuoi beati Apostoli e Martiri: Pietro e Paolo, Andrea, Giacomo, Giovanni, Tommaso, Giacomo, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Simone e Taddeo, Lino, Cleto, Clemente, Sisto, Cornelio, Cipriano, Lorenzo, Crisogono, Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano, e di tutti i tuoi Santi; per i meriti e per le preghiere dei quali concedi che in ogni cosa siamo assistiti dall'aiuto della tua protezione. Per il medesimo Cristo nostro Signore. Amen.

Hanc igitur oblatiónem servitutis nostræ, sed et cunctae famíliæ tuæ, quam tibi offérimus pro his quoque, quos regeneráre dignatus es ex aqua et Spíritu Sancto, tríbuens eis remissionem omnium peccatórum, quaesumus, Dómine, ut placátus accípias: diésque nostros in tua pace dispónas, atque ab ætérna damnatióne nos éripi, et in electórum tuórum iúbeas grege numerári. Per Christum, Dóminum nostrum. Amen.

Ti preghiamo, dunque, o Signore, di accettare placato questa offerta di noi tuoi servi e di tutta la tua famiglia che a Te rivolgiamo per coloro che Ti sei degnato di rigenerare con l’acqua e con lo Spirito Santo, concedendo loro la remissione di tutti i peccati;fa che i nostri giorni scorrano nella tua pace e che noi veniamo liberati dall’eterna dannazione e annoverati nel gregge dei tuoi eletti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

COMMUNIO
1 Pet 2:9
Pópulus acquisitiónis, annuntiáte virtútes eius, allelúia: qui vos de ténebris vocávit in admirábile lumen suum, allelúia.

O voi, popolo da Dio acquisito, proclamate le grandezze di Colui, alleluia, che dalle tenebre vi chiamò alla meravigliosa sua Luce, alleluia.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Exáudi, Dómine, preces nostras: ut redemptiónis nostræ sacrosáncta commércia, et vitæ nobis cónferant præséntis auxílium, et gáudia sempitérna concílient. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Signore, esaudisci le nostre preci: affinché questi sacri scambi della nostra redenzione, nella vita presente ci portino aiuto e nella futura ci ottengano i gaudi eterni. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.