giovedì 5 aprile 2018

Giovedì di Pasqua


Il prodigio della destra dell’Altissimo, vaticinato dai profeti dell’Antico Testamento, la Risurrezione del Cristo, ha avuto come prime testimoni ed annunziatrici delle donne, e fra questa in particolare una: santa Maria Maddalena. A questa donna che Cristo trasse dal peccato e dalla possessione demoniaca fu affidato l’alto compito di essere Apostola degli Apostoli. L’amore intrepido di questa Discepola sia il nostro modello per amare il Signore: nostra vitale necessità è lo stare uniti a Cristo che ci ha redenti e che, per il battesimo, ci ha fatti entrare nella sua Chiesa, suo nuovo e vero popolo eletto.   
  


                                         PROPRIUM MISSAE
Statio ad sanctos XII Apostolos


INTROITUS
Sap 10:20-21.- Victrícem manum tuam, Dómine, laudavérunt páriter, allelúja: quia sapiéntia apéruit os mutum, et linguas infántium fecit disértas, allelúja, allelúja.  ~~  Ps 97:1.- Cantáte Dómino cánticum novum: quia mirabília fecit.  ~~  Glória  ~~  Victrícem manum tuam, Dómine, laudavérunt páriter, allelúja: quia sapiéntia apéruit os mutum, et linguas infántium fecit disértas, allelúja, allelúja. 

Sap 10:20-21.- I giusti lodarono concordi la tua mano vittoriosa, o Signore, alleluia; poiché la sapienza aprì la bocca ai muti e rese eloquente la lingua dei pargoli, alleluia, alleluia.  ~~  Ps 97:1.- Canto nuovo cantate al Signore poiché fatti mirabili Egli ha operato.  ~~  Gloria  ~~  I giusti lodarono concordi la tua mano vittoriosa, o Signore, alleluia; poiché la sapienza aprì la bocca ai muti e rese eloquente la lingua dei pargoli, alleluia, alleluia.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Deus, qui diversitátem géntium in confessióne tui nóminis adunásti: da, ut renátis fonte baptísmatis una sit fides méntium, et píetas actiónum. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Signore, che nella professione della tua divinità hai radunato popoli diversi; fa' che nei rinati dal fonte battesimale sia una la Fede della mente e una la pietà delle opere. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Actuum Apostolorum.
Act 8:26-40
In diébus illis: Angelus Dómini locútus est ad Philíppum, dicens: Surge et vade contra meridiánum ad viam, quæ descéndit ab Jerúsalem in Gazam: hæc est desérta. Et surgens ábiit. Et ecce, vir Æthiops eunúchus, potens Candácis regínæ Æthíopum, qui erat super omnes gazas ejus, vénerat adoráre in Jerúsalem: et revertebátur sedens super currum suum, legénsque Isaíam Prophétam. Dixit autem Spíritus Philíppo: Accéde et adjúnge te ad currum istum. Accúrrens autem Philíppus, audívit eum legéntem Isaíam Prophétam, et dixit: Putásne, intéllegis, quæ legis? Qui ait: Et quómodo possum, si non áliquis osténderit mihi? Rogavítque Philíppum, ut ascénderet et sedéret secum. Locus autem Scriptúræ, quam legébat, erat hic: Tamquam ovis ad occisiónem ductus est: et sicut agnus coram tondénte se, sine voce, sic non apéruit os suum. In humilitáte judícium ejus sublátum est. Generatiónem ejus quis enarrábit, quóniam tollétur de terra vita ejus? Respóndens autem eunúchus Philíppo, dixit: Obsecro te, de quo Prophéta dicit hoc? de se, an de álio áliquo? Apériens autem Philíppus os suum, et incípiens a Scriptúra ista, evangelizávit illi Jesum. Et dum irent per viam, venérunt ad quandam aquam: et ait eunúchus: Ecce aqua, quid próhibet me baptizári? Dixit autem Philíppus: Si credis ex toto corde, licet. Et respóndens, ait: Credo, Fílium Dei esse Jesum Christum. Et jussit stare currum: et descendérunt utérque in aquam. Philíppus et eunúchus, et baptizávit eum. Cum autem ascendíssent de aqua, Spíritus Dómini rápuit Philippum, et ámplius non vidit eum eunúchus. Ibat autem per viam suam gaudens. Philíppus autem invéntus est in Azóto, et pertránsiens evangelizábat civitátibus cunctis - donec veniret Cæsaréam - nomen Dómini Jesu Christi.

In quei giorni: Un Angelo del Signore parlò a Filippo e gli disse: «Alzati e va' verso mezzogiorno sulla strada che da Gerusalemme scende a Gaza: questa è deserta». Egli si alzò e partì. Ed eccoti un Etiope eunuco, uomo molto potente presso Candace, regina degli Etiopi, sovraintendente di tutti i suoi tesori, il quale era stato ad adorare a Gerusalemme; e se ne tornava ora leggendo, seduto sopra il suo cocchio, il profeta Isaia. Allora lo Spirito disse a Filippo: «Fatti avanti e accostati a quel cocchio». E Filippo, accorso, lo sentì che leggeva il profeta Isaia, e disse: «Comprendi quanto leggi?». Quello, disse: «E come lo posso se nessuno me lo spiega?». E pregò Filippo che salisse a sedere con lui. Il passo della Scrittura che leggeva era questo: «Come pecora è stato condotto al macello; e, come agnello muto dinanzi a chi lo tosa, così non apri la sua bocca. È portato via per una sentenza ingiusta, e chi si dà pensiero di difendere la sua causa, mentre è strappato di tra i viventi, e per il peccato del mio popolo è messo a morte?». L'eunuco prese a dire a Filippo: «Ti prego, il profeta di chi dice questo? di sé o di qualche altro?». E Filippo cominciando da questa Scrittura, gli annunziò Gesù. E seguitando la strada, arrivarono a una fonte, e l'eunuco disse: «Ecco dell'acqua; cosa impedisce ormai che io sia battezzato?». Allora Filippo rispose: «Se credi di tutto cuore, si può» Ed egli rispose: «Credo che Gesù Cristo è il Figlio di Dio». Fece fermare il cocchio: ed ambedue scesero nell'acqua, e Filippo battezzò l'eunuco. E usciti che furono dall'acqua, lo Spirito del Signore rapì Filippo, e l'eunuco non lo vide più; ma proseguì allegramente il suo viaggio. Filippo poi si trovò in Azoto, e passando evangelizzava a tutte le città il nome di nostro Signore Gesù Cristo finché giunse a Cesarea.

ALLELUIA
Allelúja, allelúja.
Ps 117:24; 117:22-23.
Hæc dies, quam fecit Dóminus: exsultémus et lætémur in ea.
V. Lápidem, quem reprobavérunt ædificántes, hic factus est in caput ánguli: a Dómino factum est istud, et est mirábile in óculis nostris. Allelúja, allelúja.
Surréxit Christus, qui creávit ómnia: et misértus est humáno géneri.

Alleluia, alleluia
Questo è il giorno che il Signore ha fatto: rallegriamoci ed esultiamo.
V. La pietra scartata da coloro che costruivano la casa è divenuta la pietra angolare: il Signore ha fatto questo, ed è mirabile ai nostri occhi. Alleluia, alleluia.
V. È risorto il Cristo, che ha creato tutto il mondo, ed ha avuto pietà del genere umano.

SEQUENTIA
Víctimæ pascháli laudes ímmolent Christiáni. 
Agnus rédemit oves: Christus ínnocens Patri reconciliávit peccatóres.
Mors et vita duéllo conflixére mirándo: dux vitæ mórtuus regnat vivus.
Dic nobis, María, quid vidísti in via?
Sepúlcrum Christi vivéntis et glóriam vidi resurgéntis.
Angélicos testes, sudárium et vestes.
Surréxit Christus, spes mea: præcédet vos in Galilaeam.
Scimus Christum surrexísse a mórtuis vere: tu nobis, victor Rex, miserére. Amen. Allelúja.

Alla Víttima pasquale, lodi offrano i Cristiani.
L’Agnello ha redento le pecore: Cristo innocente, al Padre ha riconciliato i peccatori.
La morte e la vita si scontrarono in mirabile duello: il Duce della vita, già morto, regna vivo.
Dicci, o Maria, che vedesti per via?
Vidi il sepolcro del Cristo vivente: e la gloria del Risorgente.
I testimoni angelici, il sudario e i lini.
È risorto il Cristo, mia speranza: vi precede in Galilea.
Noi sappiamo che il Cristo è veramente risorto da morte: o Tu, Re vittorioso, abbi pietà di noi. Amen. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia    sancti Evangélii secúndum Ioánnem.
Io 20:11-18
In illo témpore: María stabat ad monuméntum foris, plorans. Dum ergo fleret, inclinávit se et prospéxit in monuméntum: et vidit duos Angelos in albis, sedéntes, unum ad caput et unum ad pedes, ubi pósitum fúerat corpus Jesu. Dicunt ei illi: Mulier, quid ploras? Dicit eis: Quia tulérunt Dóminum meum: et néscio, ubi posuérunt eum. Hæc cum dixísset, convérsa est retrórsum, et vidit Jesum stantem: et non sciébat, quia Jesus est. Dicit ei Jesus: Múlier, quid ploras? quem quæris? Illa exístimans, quia hortulánus esset, dicit ei: Dómine, si tu sustulísti eum, dícito mihi, ubi posuísti eum: et ego eum tollam. Dicit ei Jesus: María. Convérsa illa, dicit ei: Rabbóni - quod dícitur Magíster. - Dicit ei Jesus: Noli me tángere, nondum enim ascéndi ad Patrem meum: vade autem ad fratres meos et dic eis: Ascéndo ad Patrem meum et Patrem vestrum, Deum meum et Deum vestrum. Venit María Magdaléne annúntians discípulis: Quia vidi Dóminum, et hæc dixit mihi.

In quel tempo: Maria stava fuori presso il sepolcro e piangeva. E mentre piangeva s'affacciò alla tomba; vi scorse due Angeli vestiti di bianco, seduti l'uno al capo e l'altro ai piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Perché han portato via il mio Signore e non so dove l'abbiano messo». E detto questo si voltò indietro e vide Gesù che era là, senza però conoscere che era Gesù. Gesù le disse: «Donna perché piangi? chi cerchi?». E lei, pensando che fosse l'ortolano, gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmelo dove l'hai messo ed io lo prenderò». Gesù disse: «Maria!». Essa rivoltasi esclamò: «Rabboni!», che vuoi dire Maestro. Gesù le disse: «Non toccarmi; perché non sono asceso al Padre mio, ma va' dai miei fratelli e di' loro che io ascendo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro». Maria Maddalena andò dai discepoli a dire: «Ho visto il Signore e così mi ha parlato».


Credo


OFFERTORIUM
Exod 13:5
In die solemnitátis vestræ, dicit Dóminus, indúcam vos in terram fluéntem lac et mel, allelúja.

Nel giorno della vostra festa, dice il Signore, vi farò entrare in una terra che stilla latte e miele, alleluia.

SECRETA
Súscipe, quaesumus, Dómine, múnera populórum tuórum propítius: ut, confessióne tui nóminis et baptísmate renováti, sempitérnam beatitúdinem consequántur. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Ti supplichiamo, o Signore, di accogliere benevolo le offerte dei tuoi fedeli, affinché rinnovati dalla professione della Fede e dal Battesimo, ottengano la beatitudine eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRÆFATIO PASCHALIS
Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre: Te quidem, Dómine, omni témpore, sed in hac potíssimum die gloriósius prædicáre, cum Pascha nostrum immolátus est Christus. Ipse enim verus est Agnus, qui ábstulit peccáta mundi. Qui mortem nostram moriéndo destrúxit et vitam resurgéndo reparávit. Et ídeo cum Angelis et Archángelis, cum Thronis et Dominatiónibus cumque omni milítia coeléstis exércitus hymnum glóriæ tuæ cánimus, sine fine dicéntes

È veramente degno e giusto, conveniente e salutare: Che Te, o Signore, esaltiamo in ogni tempo, ma ancor più gloriosamente in questo giorno in cui, nostro Agnello pasquale, si è immolato il Cristo. Egli infatti è il vero Agnello, che tolse i peccati del mondo. Che morendo distrusse la nostra morte, e risorgendo ristabilì la vita. E perciò con gli Angeli e gli Arcangeli, con i Troni e le Dominazioni, e con tutta la milizia dell’esercito celeste, cantiamo l’inno della tua gloria, dicendo senza fine

INFRA ACTIONEM
Communicántes, et diem sacratíssimum celebrántes Resurrectiónis Dómini nostri Jesu Christi secúndum carnem: sed et memóriam venerántes, in primis gloriósæ semper Vírginis Maríæ, Genetrícis eiúsdem Dei et Dómini nostri Jesu Christi: sed et beati Joseph, eiusdem Virginis Sponsi, et beatórum Apostolórum ac Mártyrum tuórum, Petri et Pauli, Andréæ, Jacóbi, Joánnis, Thomæ, Jacóbi, Philíppi, Bartholomaei, Matthaei, Simónis et Thaddaei: Lini, Cleti, Cleméntis, Xysti, Cornélii, Cypriáni, Lauréntii, Chrysógoni, Joánnis et Pauli, Cosmæ et Damiáni: et ómnium Sanctórum tuórum; quorum méritis precibúsque concédas, ut in ómnibus protectiónis tuæ muniámur auxílio. Per eúndem Christum, Dóminum nostrum. Amen.

Uniti in comunione celebriamo il giorno santissimo ella resurrezione secondo la carne di nostro Signore Gesù Cristo: di più veneriamo la memoria, anzitutto della gloriosa sempre Vergine Maria, Madre del medesimo Dio e Signore nostro Gesù  Cristo: e poi del beato Giuseppe Sposo della stessa Vergine, e di quella dei tuoi beati Apostoli e Martiri: Pietro e Paolo, Andrea, Giacomo, Giovanni, Tommaso, Giacomo, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Simone e Taddeo, Lino, Cleto, Clemente, Sisto, Cornelio, Cipriano, Lorenzo, Crisogono, Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano, e di tutti i tuoi Santi; per i meriti e per le preghiere dei quali concedi che in ogni cosa siamo assistiti dall'aiuto della tua protezione. Per il medesimo Cristo nostro Signore. Amen.

Hanc igitur oblatiónem servitutis nostræ, sed et cunctae famíliæ tuæ, quam tibi offérimus pro his quoque, quos regeneráre dignatus es ex aqua et Spíritu Sancto, tríbuens eis remissionem omnium peccatórum, quaesumus, Dómine, ut placátus accípias: diésque nostros in tua pace dispónas, atque ab ætérna damnatióne nos éripi, et in electórum tuórum iúbeas grege numerári. Per Christum, Dóminum nostrum. Amen.

Ti preghiamo, dunque, o Signore, di accettare placato questa offerta di noi tuoi servi e di tutta la tua famiglia che a Te rivolgiamo per coloro che Ti sei degnato di rigenerare con l’acqua e con lo Spirito Santo, concedendo loro la remissione di tutti i peccati;fa che i nostri giorni scorrano nella tua pace e che noi veniamo liberati dall’eterna dannazione e annoverati nel gregge dei tuoi eletti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

COMMUNIO
1 Pet 2:9
Pópulus acquisitiónis, annuntiáte virtútes eius, allelúia: qui vos de ténebris vocávit in admirábile lumen suum, allelúia.

O voi, popolo da Dio acquisito, proclamate le grandezze di Colui, alleluia, che dalle tenebre vi chiamò alla meravigliosa sua Luce, alleluia.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Exáudi, Dómine, preces nostras: ut redemptiónis nostræ sacrosáncta commércia, et vitæ nobis cónferant præséntis auxílium, et gáudia sempitérna concílient. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Signore, esaudisci le nostre preci: affinché questi sacri scambi della nostra redenzione, nella vita presente ci portino aiuto e nella futura ci ottengano i gaudi eterni. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.