domenica 3 settembre 2017

DOMENICA XIII DOPO PENTECOSTE

Dio, quando siamo stati battezzati, ha infuso in nome le virtù teologali di fede, speranza e carità. Esse ci fanno capaci di amare Dio e la sua legge e quindi degni fruitori delle promesse di beatitudine eterna fatte ad Abramo in Cristo. Dobbiamo fuggire la lebbra del peccato e se vi cadiamo chiedere perdono a Dio fiduciosi e grati per il perdono che misericordiosamente vorrà accordarci.


INTROITUS
Ps 73:20,; 73:19; 73:23.- Réspice, Dómine, in testaméntum tuum, et ánimas páuperum tuórum ne derelínquas in finem: exsúrge, Dómine, et iúdica causam tuam, et ne obliviscáris voces quæréntium te.  ~~  Ps 73:1.- Ut quid, Deus, reppulísti in finem: irátus est furor tuus super oves páscuæ tuæ? ~~ Glória ~~ Réspice, Dómine, in testaméntum tuum, et ánimas páuperum tuórum ne derelínquas in finem: exsúrge, Dómine, et iúdica causam tuam, et ne obliviscáris voces quæréntium te.

Ps 73:20,; 73:19; 73:23.- Signore, abbi riguardo al tuo patto e non abbandonare per sempre le anime dei tuoi poveri: sorgi, o Signore, difendi la tua causa e non dimenticare le voci di coloro che Ti cercano. ~~  Ps 73:1.- Perché, o Signore, ci respingi ancora? Perché arde la tua ira contro il tuo gregge?  ~~  Gloria  ~~  Signore, abbi riguardo al tuo patto e non abbandonare per sempre le anime dei tuoi poveri: sorgi, o Signore, difendi la tua causa e non dimenticare le voci di coloro che Ti cercano.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Omnípotens sempitérne Deus, da nobis fídei, spei et caritátis augméntum: et, ut mereámur asséqui quod promíttis, fac nos amáre quod praecipis. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Onnipotente e sempiterno Iddio, aumenta in noi la fede, la speranza e la carità: e, affinché meritiamo di raggiungere ciò che prometti, fa che amiamo ciò che comandi.Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Gálatas.
Gal 3:16-22
Fratres: Abrahæ dictæ sunt promissiónes, et sémini eius. Non dicit: Et semínibus, quasi in multis; sed quasi in uno: Et sémini tuo, qui est Christus. Hoc autem dico: testaméntum confirmátum a Deo, quæ post quadringéntos et trigínta annos facta est lex, non írritum facit ad evacuándam promissiónem. Nam si ex lege heréditas, iam non ex promissióne. Abrahæ autem per repromissiónem donávit Deus. Quid igitur lex? Propter transgressiónes pósita est, donec veníret semen, cui promíserat, ordináta per Angelos in manu mediatóris. Mediátor autem uníus non est: Deus autem unus est. Lex ergo advérsus promíssa Dei? Absit. Si enim data esset lex, quæ posset vivificáre, vere ex lege esset iustítia. Sed conclúsit Scriptúra ómnia sub peccáto, ut promíssio ex fide Iesu Christi darétur credéntibus.

Fratelli: Le promesse sono state fatte ad Abramo e alla sua posterità. Non dice: Alle sue posterità, come se fossero molte, ma come se fosse una sola: Alla tua posterità, che è Cristo. Ora io vi dico: la legge che è stata fatta quattrocentotrent’anni dopo, non può render vano un patto confermato da Dio e render vana la promessa. Infatti, se l’eredità viene dalla legge, non è più in virtù della promessa: ma Dio donò ad Abramo per promessa. Perché dunque la legge? La legge fu aggiunta in vista delle trasgressioni, fino a che venisse la posterità a cui la promessa era stata fatta, e la legge fu promulgata dagli Angeli e per mezzo di un mediatore. Ma il mediatore non lo è di uno solo: Dio invece è uno solo. Dunque la legge è contro la promessa? Niente affatto. Se, infatti, fosse stata data una legge che avesse potuto vivificare, invero dalla legge sarebbe venuta la giustizia, ma la Scrittura ha racchiuso tutto sotto il peccato, affinché la promessa si realizzasse, mediante la fede in Gesù Cristo a pro di coloro che credono.

GRADUALE
Ps 73:20; 73:19; 73:22
Réspice, Dómine, in testaméntum tuum: et ánimas páuperum tuórum ne obliviscáris in finem.
V. Exsúrge, Dómine, et iúdica causam tuam: memor esto oppróbrii servórum tuórum.

Signore, abbi riguardo al tuo patto: e non dimenticare per sempre le anime dei tuoi poveri.
V. Sorgi, o Signore, e difendi la tua causa e ricordati dell’oltraggio a Te fatto

ALLELUIA
Allelúia, allelúia
Ps 89:1
Dómine, refúgium factus es nobis a generatióne et progénie. Allelúia.

Alleluia, alleluia
O Signore, Tu fosti il nostro rifugio in ogni età. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Lucam.
Luc 17:11-19
In illo témpore: Dum iret Iesus in Ierúsalem, transíbat per médiam Samaríam et Galilaeam. Et cum ingrederétur quoddam castéllum, occurrérunt ei decem viri leprósi, qui stetérunt a longe; et levavérunt vocem dicéntes: Iesu præcéptor, miserére nostri. Quos ut vidit, dixit: Ite, osténdite vos sacerdótibus. Et factum est, dum irent, mundáti sunt. Unus autem ex illis, ut vidit quia mundátus est, regréssus est, cum magna voce magníficans Deum, et cecidit in fáciem ante pedes eius, grátias agens: et hic erat Samaritánus. Respóndens autem Iesus, dixit: Nonne decem mundáti sunt? et novem ubi sunt? Non est invéntus, qui redíret et daret glóriam Deo, nisi hic alienígena. Et ait illi: Surge, vade; quia fides tua te salvum fecit.

In quel tempo: Recandosi Gesù a Gerusalemme, attraversava la Samaria e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli corsero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono distanti e, alzando la voce, esclamarono: Gesù, Maestro, abbi pietà di noi. E come Egli li vide, disse: Andate, mostratevi ai sacerdoti. Ora avvenne che mentre andavano furono mondati. Ma uno di quelli, come vide che era guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce e cadde con la faccia a terra ai piedi di Gesù, ringraziandolo; e questi era Samaritano. Allora Gesù disse: Non sono stati guariti dieci? e gli altri nove dove sono? Non è stato trovato chi tornasse indietro e desse gloria a Dio, se non questo straniero? E gli disse: Alzati, va, poiché la tua fede ti ha salvato.

OFFERTORIUM
Ps 30:15-16
In te sperávi, Dómine; dixi: Tu es Deus meus, in mánibus tuis témpora mea.

O Signore, in Te confido; dico: Tu sei il mio Dio, nelle tue mani sono le mie sorti.

SECRETA
Popitiáre, Dómine, pópulo tuo, propitiáre munéribus: ut, hac oblatióne placátus, et indulgéntiam nobis tríbuas et postuláta concedas. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Sii propizio, o Signore, al tuo popolo, sii propizio alle sue offerte, affinché, placato mediante queste oblazioni, ci conceda il tuo perdono e quanto Ti domandiamo.Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Sap 16:20
Panem de coelo dedísti nobis, Dómine, habéntem omne delectaméntum et omnem sapórem suavitátis.

Ci hai elargito il pane dal cielo, o Signore, che ha ogni delizia e ogni sapore di dolcezza.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Sumptis, Dómine, coeléstibus sacraméntis: ad redemptiónis ætérnæ, quaesumus, proficiámus augméntum. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Fa, o Signore, Te ne preghiamo, che, ricevuti i celesti sacramenti, progrediamo nell’opera della nostra salvezza eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.