Visualizzazione post con etichetta Avvento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Avvento. Mostra tutti i post

domenica 16 dicembre 2018

Quarta Domenica d'Avvento


Fino all’VIII secolo questo giorno era a-liturgico a motivo della vigilia notturna del Sabato delle Quattro Tempora.
La Santa Chiesa, conscia della ormai imminente venuta del Salvatore, ricorda ai cristiani il dovere di accoglierlo degnamente. Con il Battista inculca la necessità di spianare nei nostri cuori i colli della superbia, confessando i nostri peccati, raddrizzando la strada della nostra vita verso la salvezza che ci ha apportato ed apporta la bontà del Verbo che si è incarnato nel seno della Vergine per la nostra salvezza.
La Stazione è nella Basilica dei Santi XII Apostoli. 


INTROITUS
Isa 45:8.- Rorate, coeli, désuper, et nubes pluant iustum: aperiátur terra, et gérminet Salvatórem ~~ Ps 18:2.- Coeli enárrant glóriam Dei: et ópera mánuum eius annúntiat firmaméntum. ~~ Glória ~~ Rorate, coeli, désuper, et nubes pluant iustum: aperiátur terra, et gérminet Salvatórem

Isa 45:8.- Stillate, o cieli, dall’alto la vostra rugiada e le nuvole piovano il giusto: si apra la terra e germogli il Salvatore. ~~ Ps 18:2.- I cieli narrano la gloria di Dio: e il firmamento annunzia l’opera della sue mani. ~~ Gloria ~~ Stillate, o cieli, dall’alto la vostra rugiada e le nuvole piovano il giusto: si apra la terra e germogli il Salvatore.


Nelle domeniche e ferie d’Avvento non si dice il Gloria


ORATIO
Orémus.
Excita, quaesumus, Dómine, poténtiam tuam, et veni: et magna nobis virtúte succúrre; ut per auxílium grátiæ tuæ, quod nostra peccáta præpédiunt, indulgéntiæ tuæ propitiatiónis accéleret: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Signore, Te ne preghiamo, suscita la tua potenza e vieni: soccorrici con la tua grande virtù: affinché con l’aiuto della tua grazia, ciò che allontanarono i nostri peccati, la tua misericordia lo affretti. Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Lectio Epístolæ beati Pauli Apostoli ad Corinthios
1Cor 4:1-5
Fratres: Sic nos exístimet homo ut minístros Christi, et dispensatóres mysteriórum Dei. Hic iam quaeritur inter dispensatóres, ut fidélis quis inveniátur. Mihi autem pro mínimo est, ut a vobis iúdicer aut ab humano die: sed neque meípsum iudico. Nihil enim mihi cónscius sum: sed non in hoc iustificátus sum: qui autem iúdicat me, Dóminus est. Itaque nolíte ante tempus iudicáre, quoadúsque véniat Dóminus: qui et illuminábit abscóndita tenebrárum, et manifestábit consília córdium: et tunc laus erit unicuique a Deo.

Fratelli: Gli uomini ci devono considerare come ministri di Cristo, e amministratori dei misteri di Dio. Orbene, ecco ciò che si chiede agli amministratori: che siano fedeli. Poco importa a me d’essere giudicato da voi o da un tribunale di uomini, anzi neppure mi giudico da me stesso. Anche se non ho coscienza di alcuna colpa: non per questo sono giustificato: chi invece mi giudica è il Signore. Perciò non giudicate prima del tempo, fino a che venga il Signore, che illuminerà i segreti occulti e farà conoscere i disegni dei cuori: ed allora ognuno avrà da Dio la sua lode.

GRADUALE
Ps 144:18; 144:21 
Prope est Dóminus ómnibus invocántibus eum: ómnibus, qui ínvocant eum in veritáte.
V. Laudem Dómini loquétur os meum: et benedícat omnis caro nomen sanctum eius.

Il Signore è vicino a quanti lo invocano: a quanti lo invocano sinceramente.
V. La mia bocca dirà la lode del Signore: e ogni mortale benedica il suo santo nome.

ALLELUIA
Allelúia, allelúia,
Veni, Dómine, et noli tardáre: reláxa facínora plebis tuæ Israël. Allelúia.

Alleluia, alleluia,
Vieni, o Signore, non tardare: perdona le colpe di Israele tuo popolo. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secundum Lucam.
Luc 3:1-6 

Anno quintodécimo impérii Tibérii Caesaris, procuránte Póntio Piláto Iudaeam, tetrárcha autem Galilaeæ Heróde, Philíppo autem fratre eius tetrárcha Ituraeæ et Trachonítidis regionis, et Lysánia Abilínæ tetrárcha, sub princípibus sacerdotum Anna et Cáipha: factum est verbum Domini super Ioannem, Zacharíæ filium, in deserto. Et venit in omnem regiónem Iordánis, praedicans baptísmum pæniténtiæ in remissiónem peccatórum, sicut scriptum est in libro sermónum Isaíæ Prophétæ: Vox clamántis in desérto: Paráte viam Dómini: rectas fácite sémitas eius: omnis vallis implébitur: et omnis mons et collis humiliábitur: et erunt prava in dirécta, et áspera in vias planas: et vidébit omnis caro salutáre Dei.

Nell’anno decimoquinto dell’impero di Tiberio Cesare, essendo governatore della Giudea Ponzio Pilato, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturea e della regione Traconítide, e Lisània tetrarca di Abilene, essendo sommi sacerdoti Anna e Caifa: la parola del Signore venne nel deserto su Giovanni, figlio di Zaccaria. E costui andò nelle terre intorno al Giordano, predicando il battesimo di penitenza in remissione dei peccati, come sta scritto nel libro del profeta Isaia: Voce di uno che grida nel deserto: preparate la via del Signore: appianate i suoi sentieri: saranno colmate tutte le valli, e i monti e i colli saranno abbassati: i sentieri tortuosi saranno rettificati e quelli scabrosi appianati: e ogni uomo vedrà la salvezza di Dio.


Credo


OFFERTORIUM
Luc 1:28 
Ave, María, gratia plena; Dóminus tecum: benedícta tu in muliéribus, et benedíctus fructus ventris tui.

Ave, Maria, piena di grazia: il Signore è con te: tu sei benedetta tra le donne, e benedetto è il frutto del ventre tuo.

SECRETA 
Sacrifíciis præséntibus, quaesumus, Dómine, placátus inténde: ut et devotióni nostræ profíciant et salúti. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

O Signore, Te ne preghiamo, guarda benigno alle presenti offerte: affinché giovino alla nostra devozione e alla nostra salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO 
Is 7:14 
Ecce, Virgo concípiet et páriet fílium: et vocábitur nomen eius Emmánuel.

Ecco la Vergine concepirà e partorirà un figlio: e si chiamerà Emanuele.

POSTCOMMUNIO 
Orémus.
Sumptis munéribus, quaesumus, Dómine: ut, cum frequentatióne mystérii, crescat nostræ salútis efféctus. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Assunti i tuoi doni, o Signore, Ti preghiamo, affinché frequentando questi misteri cresca l’effetto della nostra salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.


sabato 23 dicembre 2017

Sabato delle Quattro Tempora d'Avvento

La Stazione ha luogo a San Pietro a motivo delle sacre Ordinazioni che la Chiesa Romana celebrava anticamente nella notte dal Sabato alla Domenica, e la Basilica Vaticana era la più adatta ad accogliere la folla del popolo.


INTROITUS
Ps 79:4; 79:2.- Veni, et osténde nobis fáciem tuam, Dómine, qui sedes super Chérubim: et salvi érimus.  ~~  Ps 79:2.- Qui regis Israël, inténde: qui dedúcis, velut ovem, Ioseph.  ~~  Glória  ~~  Veni, et osténde nobis fáciem tuam, Dómine, qui sedes super Chérubim: et salvi érimus.

Ps 79:4; 79:2.- Vieni, o Signore, e mostraci il tuo volto, Tu che sei assiso fra i Cherubini; e saremo salvi.  ~~  Ps 79:2.- Ascolta, o pastore d'Israele, che guidi Giuseppe come un gregge.  ~~  Gloria a ~~  Vieni, o Signore, e mostraci il tuo volto, Tu che sei assiso fra i Cherubini; e saremo salvi.

ORATIO
Orémus.
V. Flectámus génua.
R. Leváte.
Deus, qui cónspicis, quia ex nostra pravitáte afflígimur: concéde propítius; ut ex tua visitatióne consolémur: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
V. Flettiamo le ginocchia.
R. Alzatevi.
O Signore, che ci vedi umiliati dalle nostre iniquità; concedici benigno di essere consolati dalla tua venuta: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Lectio Isaíæ Prophétæ.
Isa 19:20-22
In diebus illis: Clamábunt ad Dóminum a facie tribulántis, et mittet eis salvatórem et propugnatórem, qui líberet eos. Et cognoscétur Dóminus ab Ægýpto, et cognóscent Ægýptii Dóminum in die illa: et colent eum in hóstiis et in munéribus: et vota vovébunt Dómino, et solvent. Et percútiet Dóminus Ægýptum plaga, et sanábit eam: et revertántur ad Dóminum, et placábitur eis, et sanábit eos Dóminus, Deus noster.

In quei giorni alzeranno la voce al Signore contro l'oppressore, ed Egli manderà loro un Salvatore, un difensore a liberarli. E il Signore sarà conosciuto dall'Egitto, e gli Egiziani in quel giorno conosceranno il Signore, e lo onoreranno con sacrifici e .offerte, faran dei voti e li adempiranno, e il Signore percuoterà l'Egitto, farà la piaga e la risanerà. E torneranno al Signore, il quale si placherà e li sanerà.

GRADUALE
Ps 18:7; 18:2
A summo cœlo egréssio eius: et occúrsus eius usque ad summum eius.
V. Cœli enárrant glóriam Dei: et opera mánuum eius annúntiat firmaméntum.

Da un estremo dei cieli sorge e fino all'altro estremo compie il suo giro.
V. I cieli narrano la gloria del Signore, e il firmamento canta le opere della sua mano.

ORATIO
Orémus.
V. Flectámus génua.
R. Leváte.
Concéde, quaesumus, omnípotens Deus: ut, qui sub peccáti iugo et vetústa servitúte deprímimur; exspectáta unigéniti Fílii tui nova nativitáte liberémur: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
V. Flettiamo le ginocchia.
R. Alzatevi.
O Signore, concedici che, gementi sotto il giogo del peccato per antica servitù, siamo liberati dall'aspettata nuova nascita dell'Unigenito tuo Figlio: Lui che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Lectio Isaíæ Prophétæ
Isa 35:1-7
Hæc dicit Dóminus: Lætábitur desérta et ínvia, et exsultábit solitúdo, et florébit quasi lílium. Gérminans germinábit, et exsultábit lætabúnda et laudans: glória Líbani data est ei: decor Carméli et Saron, ipsi vidébunt glóriam Dómini, et decórem Dei nostri. Confortáte manus dissolútas, et génua debília roboráte. Dícite pusillánimis: Confortámini, et nolíte timére: ecce, Deus vester ultiónem addúcet retributiónis: Deus ipse véniet, et salvábit vos. Tunc aperiéntur óculi cæcórum, et aures surdórum patébunt. Tunc sáliet sicut cervus claudus, et apérta erit lingua mutórum: quia scissæ sunt in desérto aquæ, et torréntes in solitúdine. Et quæ erat árida, erit in stagnum, et sítiens in fontes aquárum: ait Dóminus omnípotens.

Ecco ciò che dice il Signore: Il deserto, la terra senza vie, sarà piena di letizia, la solitudine tripudierà, fiorirà come giglio. Si coprirà di fiori, esulterà, canterà piena di gioia: a lei sarà data la gloria del Libano, lo splendore del Carmelo e di Saron: essi vedranno la gloria del Signore, la magnificenza del nostro Dio. Fortificate le mani deboli, rinfrancate le ginocchia tremanti; dite ai pusillanimi: «Fatevi coraggio, non temete: ecco il vostro Dio, Egli farà le meritate vendette: Dio stesso verrà e vi salverà».Allora gli occhi dei ciechi si apriranno, si apriranno le orecchie dei sordi. Lo zoppo salterà come un cervo, sarà sciolta la lingua dei muti. Le acque sgorgheranno nel deserto, i torrenti nella solitudine; e la terra che fu arida diventerà un lago, la terra riarsa avrà abbondanza di sorgenti.

GRADUALE
Ps 18:6; 18:7
In sole pósuit tabernáculum suum: et ipse tamquam sponsus procédens de thálamo suo.
V. A summo cœlo egréssio eius: et occúrsus eius usque ad summum eius.

Nei cieli pose una stanza per il sole; che ne esce come uno sposo dalla sua alcova.
V. Da un estremo dei cieli sorge, e fino all'altro estremo compie il suo giro.

ORATIO
Orémus.
V. Flectámus génua.
R. Leváte.
Indignos nos, quaesumus, Dómine, fámulos tuos, quos actiónis própriæ culpa contrístat, unigéniti Fílii tui advéntu lætífica: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
V. Flettiamo le ginocchia.
R. Alzatevi.
O Signore, te ne preghiamo, rallegra con la venuta del tuo Unigenito Figlio noi tuoi servi, rattristati dalle nostre azioni colpevoli: Lui che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Lectio Isaíæ Prophétæ.
Is 40:9-11
Hæc dicit Dóminus: Super montem excélsum ascénde tu, qui evangelízas Sion: exálta in fortitúdine vocem tuam, qui evangelízas Ierúsalem: exálta, noli timére. Dic civitátibus Iuda: Ecce, Deus vester: ecce, Dóminus Deus in fortitúdine véniet, et bráchium eius dominábitur: ecce, merces eius cum eo, et opus illíus coram illo. Sicut pastor gregem suum pascet: in bráchio suo congregábit agnos, et in sinu suo levábit, Dóminus, Deus noster.

Così parla il Signore: Ascendi sopra un alto monte, tu che porti a Sion la buona novella, alza con forza la tua voce, tu che porti la buona novella a Gerusalemme, grida forte; non temere, di' alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio, ecco il Signore Dio viene, con gran potenza, il suo braccio trionferà. Ha con sé la mercede, davanti agli occhi l'opera sua. Come un pastore pascerà il suo gregge, raccoglierà gli agnelli nelle sue braccia, li porterà nel suo seno». Egli il Signore Dio nostro.

GRADUALE
Ps 79:20; 79:3
Dómine, Deus virtútum, convérte nos: et osténde fáciem tuam, et salvi érimus
V. Excita, Dómine, poténtiam tuam, et veni, ut salvos fácias nos.

Signore, Dio degli eserciti, ristòraci; volgi sereno il tuo volto, e saremo salvi,
V. Suscita, o Signore, la tua potenza e vieni a salvarci.

ORATIO
Orémus.
V. Flectámus génua.
R. Leváte.
Præsta, quaesumus, omnípotens Deus: ut Fílii tui ventúra sollémnitas et præséntis nobis vitæ remédia cónferat, et praemia ætérna concédat. Per eundem Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
V. Flettiamo le ginocchia.
R. Alzatevi.
Ti supplichiamo, Signore Dio onnipotente, affinché la vicina solennità del tuo Unigenito ci porti gli aiuti per la vita presente, e ci conceda le ricompense eterne. Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Lectio Isaíæ Prophétæ.
Is 45:1-8.
Hæc dicit Dóminus christo meo Cyro, cuius apprehéndi déxteram, ut subiíciam ante fáciem eius gentes, et dorsa regum vertam, et apériam coram eo iánuas, et portæ non claudéntur. Ego ante te ibo: et gloriósos terræ humiliábo: portas aereas cónteram, et vectes férreos confríngam. Et dabo tibi thesáuros abscónditos et arcána secretórum: ut scias, quia ego Dóminus, qui voco nomen tuum, Deus Israël. Propter servum meum Iacob, et Israël electum meum, et vocávi te nómine tuo: assimilávi te, et non cognovísti me. Ego Dóminus, et non est ámplius: extra me non est Deus: accínxi te, et non cognovísti me: ut sciant hi, qui ab ortu solis, et qui ab occidénte, quóniam absque me non est. Ego Dóminus, et non est alter, formans lucem et creans ténebras, fáciens pacem et creans malum: ego Dóminus faciens omnia hæc. Roráte, coeli, désuper, et nubes pluant iustum: aperiátur terra, et gérminet Salvatórem: et iustítia oriátur simul: ego Dóminus creávi eum.

Questo dice il Signore al suo inviato Ciro, da me preso per mano, per assoggettare davanti a lui le nazioni e porre in fuga i re: aprirò davanti a lui le porte; e le porte resteranno aperte: «Io andrò dinanzi a te; umilierò i grandi della terra, romperò le porte di bronzo, spezzerò le sbarre di ferro. A te darò i tesori nascosti, le ricchezze sepolte; affinché tu sappia che io sono il Signore, il Dio d'Israele che ti chiamo a nome. Per amor del mio servo Giacobbe e d'Israele mio eletto io ti ho scelto, e tu non mi hai conosciuto; io sono il Signore, e non ve n'è altri: fuori di me non v'è Dio. Io ti ho cinto, quando tu non mi conoscevi, affinché si sappia dall'oriente all'occidente che è niente fuori di me. Io sono il Signore e non ve n'è altri. Io creo la luce e formo le tenebre; stabilisco la pace e faccio venire i castighi; io sono il Signore che faccio tutte queste cose». Mandate dall'alto, o cieli, la vostra rugiada, e le nubi piovano il Giusto, la terra si apra e germogli il Salvatore, e nasca insieme la giustizia! Io, il Signore, l'ho creato.

GRADUALE
Ps 79:3,; 79:2; 79:3
Excita, Dómine, poténtiam tuam, et veni, ut salvos fácias nos.
V. Qui regis Israël, inténde: qui dedúcis, velut ovem, Ioseph: qui sedes super Chérubim, appáre coram Ephraim, Béniamin, et Manásse.

Signore, suscita la tua potenza, e vieni a salvarci.
V. O Pastore re d'Israele, ascoltaci; Tu che guidi Giuseppe come una pecorella; Tu che sei assiso tra i Cherubini, mostrati ad Efraim, Beniamino e Manasse.

ORATIO
Orémus.
V. Flectámus génua.
R. Leváte.
Preces pópuli tui, quaesumus, Dómine, cleménter exáudi: ut, qui iuste pro peccátis nostris afflígimur, pietátis tuæ visitatióne consolémur: Qui vivis et regnas cum Deo Patre in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum.Amen

Preghiamo.
V. Flettiamo le ginocchia.
R. Alzatevi.
O Signore, esaudisci clemente, te ne preghiamo, le preghiere del tuo popolo, perché l'avvento della tua misericordia conforti noi, giustamente puniti per i nostri peccati: Tu che sei Dio e vivi regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen

LECTIO
Lectio Daniélis Prophétæ.
Dan 3:47-51
In diebus illis: Angelus Dómini descéndit cum Azaría et sóciis eius in fornácem: et excússit flammam ignis de fornáce, et fecit médium fornácis quasi ventum roris flantem. Flamma autem effundebátur super fornácem cúbitis quadragínta novem: et erúpit, et incéndit, quos répperit iuxta fornácem de Chaldaeis, minístros regis, qui eam incendébant. Et non tétigit eos omníno ignis, neque contristavit, nec quidquam moléstia íntulit. Tunc hi tres quasi ex uno ore laudábant, et glorificábant, et benedicébant Deum in fornáce, dicéntes:

Allora, l'Angelo del Signore discese tra Azaria ed i suoi compagni nella fornace, ed allontanava da essi la fiamma del fuoco. Egli rese il centro della fornace come un luogo ove soffiasse un vento pieno di rugiada. La fiamma si alzava di quarantanove cubiti; divampò e arse i ministri del re, che erano intenti ad attizzare il fuoco. Il fuoco invece non toccò i tre giovani in modo alcuno, non fece loro alcun male, non li molestò affatto. Allora questi tre, come con una sola bocca, si misero a lodare, a glorificare, a benedire Dio nella fornace, dicendo

HYMNUS.
Dan 3:52-53
Benedíctus es, Dómine, Deus patrum nostrórum. Et laudábilis et gloriósus in saecula. Et benedíctum nomen glóriæ tuæ, quod est sanctum. Et laudábile et gloriósum in saecula. Benedíctus es in templo sancto glóriæ tuæ. Et laudábilis et gloriósus in saecula. Benedíctus es super thronum sanctum regni tui. Et laudábilis et gloriósus in saecula. Benedíctus es super sceptrum divinitátis tuæ. Et laudábilis et gloriósus in saecula. Benedíctus es, qui sedes super Chérubim, íntuens abýssos. Et laudábilis et gloriósus in saecula. Benedíctus es, qui ámbulas super pennas ventórum et super undas maris. Et laudábilis et gloriósus in saecula. Benedícant te omnes Angeli et Sancti tui. Et laudent te et gloríficent in saecula. Benedícant te coeli, terra, mare, et ómnia quæ in eis sunt. Et laudent te et gloríficent in saecula. Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto. Et laudábili et glorióso in saecula. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper: et in saecula sæculórum. Amen. Et laudábili et glorióso in saecula. Benedíctus es, Dómine, Deus patrum nostrórum. Et laudábilis et gloriósus in saecula.

Benedetto sei tu, o Signore, Dio dei padri nostri. Tu sei degno d'eterna lode e gloria. Benedetto il tuo nome glorioso e santo, degno di esser lodato e sopra tutti esaltato per tutti i secoli. Tu sei benedetto nel tempio santo della tua gloria, sei degno di suprema lode e gloria nei secoli. Tu sei benedetto nel trono del tuo regno, sei degno di suprema lode ed esaltazione nei secoli. Tu sei benedetto per lo scettro della tua divinità. E degno di lode e glorioso nei secoli. Sei benedetto tu, che scruti gli abissi e stai assiso sopra i Cherubini, sei degno di lode e di eterna esaltazione. Benedetto sei tu, che voli sulle ali dei venti e sulle onde del mare. E degno di essere lodato e glorificato in eterno. Ti benedicano tutti gli Angeli e Santi tuoi. E ti lodino e glorifichino in eterno. Ti benedicano i cieli, la terra, il mare e tutto quello che in essi si trova. E ti lodino e glorifichino in eterno. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo: a Colui che è degno di lode e di gloria in eterno. Come era nel principio, ora, e sempre nei secoli dei secoli. Amen. A Colui che è degno di lode e di gloria in eterno. Benedetto sei tu, o Signore, Dio dei padri nostri. E degno di essere lodato e glorificato in eterno.

ORATIO
Orémus.
Deus, qui tribus púeris mitigásti flammas ignium: concéde propítius; ut nos fámulos tuos non exúrat flamma vitiórum. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio, che hai rese innocue per i tre giovani le fiamme ardenti, benigno concedici che non veniam bruciati dal fuoco delle nostre passioni. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Lectio Epístolæ beati Pauli Apostoli ad Thessalonicénses.
2 Thess 2:1-8
Fratres: Rogámus vos per advéntum Dómini nostri Iesu Christi, et nostræ congregatiónis in ipsum: ut non cito moveámini a vestro sensu, neque terreámini, neque per spíritum, neque per sermónem, neque per epístolam tamquam per nos missam, quasi instet dies Dómini. Ne quis vos sedúcat ullo modo: quóniam nisi vénerit discéssio primum, et revelátus fuerit homo peccáti, fílius perditiónis, qui adversátur, et extóllitur supra omne, quod dícitur Deus aut quod cólitur, ita ut in templo Dei sédeat osténdens se, tamquam sit Deus. Non retinétis, quod, cum adhuc essem apud vos, hæc dicébam vobis? Et nunc quid detíneat, scitis, ut revelétur in suo témpore. Nam mystérium iam operátur iniquitátis: tantum ut, qui tenet nunc, téneat, donec de médio fiat. Et tunc revelábitur ille iníquus, quem Dóminus Iesus interfíciet spíritu oris sui, et déstruet illustratióne advéntus sui.

Fratelli: Or riguardo alla venuta del Signore nostro e alla nostra riunione per muovergli incontro, vi preghiamo di non lasciarvi smuovere né atterrire da false ispirazioni, o da discorso, o da lettera spacciata per nostra, per l'idea che sia imminente il giorno del Signore. Che nessuno v'inganni in alcun modo, poiché quel giorno non verrà se prima non sia avvenuta l'apostasia e non si sia manifestato l'uomo del peccato, il figlio della perdizione, l'avversario che si innalza sopra tutto quello che dicesi Dio, od è oggetto di venerazione, fino ad assidersi nel tempio di Dio proclamandosi Dio. Non vi ricordate come, quando ero ancor presso di voi, vi dicevo queste cose? E voi ben sapete chi or lo trattiene, perché non si manifesti che a suo tempo. Già il mistero dell'iniquità è in azione; solamente v'è chi lo tratterrà finché non sia tolto di mezzo. E allora sarà manifestato l'empio, che il Signore Gesù ucciderà col fiato della sua bocca e annienterà con lo splendore della sua venuta.

GRADUALE
Ps:79:2-3
Qui regis Israël, inténde: qui dedúcis, velut ovem, Ioseph.
V. Qui sedes super Chérubim, appáre coram Ephraim, Béniamin, et Manásse.
V. Excita, Dómine, poténtiam tuam, et veni: ut salvos fácias nos.

O Pastore re d'Israele, ascoltaci; Tu che guidi Giuseppe come una pecorella.
V. Tu che sei assiso tra i Cherubini, mostrati a Efraim, Beniamino e Manasse.
V. Suscita, Signore, la tua potenza, e vieni a salvarci.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secundum Lucam.
Luc 3:1-6
Anno quintodécimo impérii Tibérii Caesaris, procuránte Póntio Piláto Iudaeam, tetrárcha autem Galilaeæ Heróde, Philíppo autem fratre eius tetrárcha Ituraeæ et Trachonítidis regionis, et Lysánia Abilenæ tetrárcha, sub princípibus sacerdotum Anna et Cáipha: factum est verbum Domini super Ioannem, Zacharíæ filium, in deserto. Et venit in omnem regiónem Iordánis, praedicans baptísmum pæniténtiæ in remissiónem peccatórum, sicut scriptum est in libro sermónum Isaíæ Prophétæ: Vox clamántis in desérto: Paráte viam Dómini: rectas fácite sémitas eius: omnis vallis implébitur: et omnis mons et collis humiliábitur: et erunt prava in dirécta, et áspera in vias planas: et vidébit omnis caro salutáre Dei.

L’anno decimoquinto dell'impero di Tiberio Cesare, essendo Ponzio Pilato procuratore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, suo fratello Filippo tetrarca dell' Iturea e della Traconítide, e Lisania tetrarca dell'Abiléne, sotto i gran sacerdoti Anna e Caifa, la parola del Signore si fece udire a Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto. Egli andò in tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di penitenza per la remissione dei peccati, come sta scritto nel libro dei discorsi del profeta Isaia: «Voce di colui che grida nel deserto: preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri. Ogni valle sarà colmata, ogni monte, ogni colle sarà abbassato; le vie tortuose diventeranno diritte, le vie scabrose diventeranno piane; e ogni uomo vedrà la salvezza di Dio».

OFFERTORIUM
Zach 9:9
Exsúlta satis, fília Sion, praedica, fília Ierúsalem: ecce, Rex tuus venit tibi sanctus et Salvátor.

Esulta con tutte le tue forze, o figlia di Gerusalemme; ecco, viene a te il tuo santo Re e Salvatore.

SECRETA
Sacrifíciis præséntibus, quaesumus, Dómine, placátus inténde: ut et devotióni nostræ profíciant et salúti. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

O Signore, guarda benigno queste offerte; affinché giovino alla nostra pietà e alla nostra salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Ps 18:6-7
Exsultávit ut gigas ad curréndam viam: a summo coelo egréssio eius, et occúrsus eius usque ad summum eius.

Esultò come atleta che si accinge alla corsa; da un estremo dei cieli è il suo sorgere e fino all'altro estremo il suo giro.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Quaesumus, Dómine, Deus noster: ut sacrosáncta mystéria, quæ pro reparatiónis nostræ munímine contulísti; et præsens nobis remédium esse fácias et futúrum. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Signore Dio nostro, ti preghiamo perché questi sacri doni che tu ci hai elargito per la nostra redenzione, ci siano di rimedio nel presente e nel futuro. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.





mercoledì 20 dicembre 2017

Mercoledì delle Quattro Tempora di Avvento

La Stazione ha luogo a Santa Maria Maggiore, a motivo del Vangelo dell'Annunciazione che ha fatto per così dire attribuire a questo giorno gli onori d'una vera festa della Santa Vergine.


INTROITUS
Is 45:8. - Roráte, coeli, désuper, et nubes pluant iustum: aperiátur terra, et gérminet Salvatórem  ~~  Ps 18:2. - Coeli enárrant glóriam Dei: et ópera mánuum eius annúntiat firmaméntum.  ~~  Glória  ~~  Roráte, coeli, désuper, et nubes pluant iustum: aperiátur terra, et gérminet Salvatórem

Is 45:8. - Piovete dall'alto, o cieli, e mandateci il giusto, o nubi: si apra la terra e dia frutti di salvezza.  ~~  Ps 18:2. - I cieli narrano la gloria di Dio, e il firmamento narra l'opera delle sue mani.  ~~  Gloria  ~~  Piovete dall'alto, o cieli, e mandateci il giusto, o nubi: si apra la terra e dia frutti di salvezza.

ORATIO
Orémus.
V. Flectámus génua.
R. Leváte.
Præsta, quaesumus, omnípotens Deus: ut redemptiónis nostræ ventúra sollémnitas et præséntis nobis vitæ subsídia cónferat, et ætérnæ beatitúdinis praemia largiátur. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
V. Flettiamo le ginocchia.
R. Alzatevi.
Fa', o Signore, te ne preghiamo, che la vicina solennità della nostra redenzione, ci porti aiuto per la vita presente e ci dia il premio della beatitudine eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Isaíæ Prophétæ
Is 2:2-5.
In diébus illis: Dixit Isaias Prophéta: Erit in novíssimis diébus præparátus mons domus Dómini in vértice móntium, et elevábitur super colles, et fluent ad eum omnes gentes. Et ibunt pópuli multi, et dicent: Veníte et ascendámus ad montem Dómini, et ad domum Dei Iacob, et docébit nos vias suas, et ambulábimus in sémitis eius: quia de Sion exíbit lex, et verbum Dómini de Ierúsalem. Et iudicábit gentes, et árguet pópulos multos: et conflábunt gládios suos in vómeres, et lánceas suas in falces. Non levábit gens contra gentem gládium: nec exercebúntur ultra ad praelium. Domus Iacob, veníte, et ambulémus in lúmine Dómini, Dei nostri.

Allora così disse il Profeta Isaia: «Negli ultimi giorni il monte della casa del Signore sarà fondato sopra le cime dei monti, s'innalzerà sopra le colline, e vi accorreranno tutte le genti, vi andranno molti popoli, e diranno: “Venite, andiamo al monte del Signore, alla casa del Dio di Giacobbe: Egli c'insegnerà le sue vie, e noi le seguiremo”. Ché da Sion verrà la legge e da Gerusalemme la parola del Signore. Egli sarà l'arbitro dei popoli e giudicherà ogni nazione; ed essi trasformeranno le loro spade in vomeri, e le loro lance in falci; una nazione non alzerà più la spada contro l'altra; non impareranno più a far la guerra. Casa di Giacobbe, venite: camminiamo nella luce del Signore».

GRADUALE
Ps 23:7; 23:3; 23:4
Tóllite portas, principes, vestras: et elevámini, portæ æternáles: et introíbit Rex glóriæ,
V. Quis ascéndet in montem Dómini? aut quis stabit in loco sancto eius Innocens mánibus et mundo corde.

O principi, aprite le vostre porte, sollevatevi, o porte eterne: ed entrerà il Re della gloria!
V. Chi salirà il monte del Signore? o chi starà nel suo luogo santo? Colui che è innocente di mani e puro di cuore.

ORATIO
Orémus.
Festína, quaesumus, Dómine, ne tardáveris, et auxílium nobis supérnæ virtútis impénde: ut advéntus tui consolatiónibus sublevéntur, qui in tua pietáte confídunt: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Signore, affrettati, te ne preghiamo: non tardare oltre e concedici l'aiuto della tua onnipotenza, affinché dalla gioia della tua venuta, siano consolati quanti confidano in te: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Lectio Isaíæ Prophétæ.
Is 7:10-15
In diébus illis: Locútus est Dóminus ad Achaz, dicens: Pete tibi signum a Dómino, Deo tuo, in profúndum inférni, sive in excélsum supra. Et dixit Achaz: Non petam et non tentábo Dóminum. Et dixit: Audíte ergo, domus David: Numquid parum vobis est, moléstos esse homínibus, quia molesti estis et Deo meo? Propter hoc dabit Dóminus ipse vobis signum. Ecce, Virgo concípiet et páriet fílium, et vocábitur nomen eius Emmánuel. Butýrum et mel cómedet, ut sciat reprobare malum et elígere bonum.

In quei giorni, il Signore parlò ad Achaz, dicendo: «Chiedi per te un segno al Signore tuo Dio, o nella profondità dell'abisso, o nell'alto dei cieli». E rispose Achaz: «Non lo chiederò: non tenterò il Signore». E Isaia disse: «Ascoltate, dunque, casa di Davide: non vi basta stancare gli uomini, che stancate anche il mio Dio? Per questo, il Signore stesso darà a voi un segno: ecco, la Vergine concepirà e partorirà un figlio, e sarà chiamato Emmanuele. Panna e miele egli mangerà, fino a che non sappia riprovare il male e scegliere il bene».

GRADUALE
Ps 144:18; 144:21
Prope est Dóminus ómnibus invocántibus eum: ómnibus qui ínvocant eum in veritáte.
V. Laudem Dómini loquétur os meum: et benedícat omnis caro nomen sanctum eius.

Dio è vicino a tutti quelli che lo chiamano, a chiunque lo chiama in verità.
V. La mia bocca dica la lode del Signore, e ogni carne benedica il suo santo nome.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secundum Lucam.
Luc 1:26-38
In illo tempore: Missus est Angelus Gábriel a Deo in civitatem Galilaeæ, cui nomen Názareth, ad Vírginem desponsátam viro, cui nomen erat Ioseph, de domo David, et nomen Vírginis María. Et ingréssus Angelus ad eam, dixit: Ave, grátia plena; Dóminus tecum: benedícta tu in muliéribus. Quæ cum audísset, turbáta est in sermóne eius: et cogitábat, qualis esset ista salutátio. Et ait Angelus ei: Ne tímeas, María, invenísti enim grátiam apud Deum: ecce, concípies in útero, et páries fílium, et vocábis nomen eius Iesum. Hic erit magnus, et Fílius Altíssimi vocábitur, et dabit illi Dóminus Deus sedem David, patris eius: et regnábit in domo Iacob in ætérnum, et regni eius non erit finis. Dixit autem María ad Angelum: Quómodo fiet istud, quóniam virum non cognósco? Et respóndens Angelus, dixit ei: Spíritus Sanctus supervéniet in te, et virtus Altíssimi obumbrábit tibi. Ideóque et quod nascétur ex te Sanctum, vocábitur Fílius Dei. Et ecce, Elísabeth, cognáta tua, et ipsa concépit fílium in senectúte sua: et hic mensis sextus est illi, quæ vocátur stérilis: quia non erit impossíbile apud Deum omne verbum. Dixit autem María: Ecce ancílla Dómini, fiat mihi secúndum verbum tuum.

In quel tempo, l'angelo Gabriele fu inviato da Dio in una città della Galilea, di nome Nazareth, ad una vergine sposa di un uomo di nome Giuseppe, della stirpe di Davide; e il nome della vergine era Maria. L'angelo, entrando da lei, disse: «Ave, piena di grazia; il Signore è con te; tu sei benedetta fra le donne». Mentre l'udiva, fu turbata alle sue parole, e si domandava cosa significasse quel saluto. E l'angelo le disse: «Non temere, Maria, poiché hai trovato grazia presso Dio. Ecco, concepirai nel tuo seno e partorirai un figlio, e gli porrai nome Gesù. Egli sarà grande e sarà chiamato Figlio dell'Altissimo, e il Signore Iddio gli darà il trono di Davide, suo padre: e regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». L'angelo le rispose, dicendo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà della sua ombra. Per questo il Santo, che nascerà da te, sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, ha concepito anch'essa un figlio nella sua vecchiaia ed è già al sesto mese, lei che era detta sterile: poiché niente è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: sia fatto a me secondo la tua parola».

OFFERTORIUM
Is 35:4.
Confortámini, et iam nolite timére: ecce enim, Deus noster retríbuet iudícium: ipse véniet, et salvos nos fáciet.

Fatevi coraggio; non abbiate più timore: ecco che il nostro Dio farà giustizia. Egli verrà e ci salverà.

SECRETA
Acépta tibi sint, quaesumus, Dómine, nostra ieiúnia: quæ et expiándo nos tua grátia dignos effíciant, et ad sempiterna promíssa perdúcant. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

O Signore, ti siano accetti i nostri digiuni, e, espiando i peccati, ci rendano degni della tua grazia e ci facciano conseguire le promesse eterne. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Is 7:14
Ecce, Virgo concípiet et páriet fílium: et vocábitur nomen eius Emmánuel.

Ecco, una Vergine concepirà e darà alla luce un Figlio: che sarà chiamato Emanuele.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Salutáris tui, Dómine, munere satiáti, súpplices deprecámur: ut, cuius lætámur gustu, renovémur efféctu. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Signore, saziati del tuo salutare dono, ti supplichiamo che il mistero, della cui soavità ci siamo rallegrati, ci rinnovi. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.