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sabato 28 aprile 2018

San Paolo della Croce, confessore

San Paolo della Croce, Sacerdote e Confessore, fu il Fondatore della Congregazione detta della Croce e Passione di nostro Signore Gesù Cristo. Fu illustre per mirabile innocenza e penitenza e acceso di singolare amore verso Cristo crocifisso. Passò al Signore il 18 ottobre 1775. Papa Pio nono prima lo proclamò Beato il 1° maggio 1853 e finalmente lo ascrisse nel catalogo dei Santi il 29 giugno 1867 durante le cerimonie giubilari in onore dei santi Pietro e Paolo. Le sue reliquie si conservano e venerano a Roma presso la basilica dei santi Giovanni e Paolo, officiata dai Padri Passionisti.



Si fa anche la commemorazione di san Vitale di Ravenna, martire, marito di santa Valeria e padre dei santi Gervasio e Protasio, il quale, avendo seppellito con il dovuto onore il corpo del beato Ursicino, fu preso dal Consolare Paolino, e, dopo i tormenti dell'eculeo, fu fatto gettare in una profonda fossa, e sotterrare con terra e sassi; con questo martirio passò a Cristo. 


PROPRIUM MISSAE


INTROITUS
Gal 2:19-20- Christo confíxus sum Cruci: vivo autem, jam non ego; vivit vero in me Christus: in fide vivo Filii Dei, qui diléxit me, et trádidit semetípsum pro me, allelúja. alleluja ~~  Ps 40:2- Beátus, qui intéllegit super egénum et páuperem: in die mala liberábit eum Dóminus.  ~~  Glória  ~~  Christo confíxus sum Cruci: vivo autem, jam non ego; vivit vero in me Christus: in fide vivo Filii Dei, qui diléxit me, et trádidit semetípsum pro me, allelúja. alleluja

Gal 2:19-20- Con Cristo son confitto in croce: e vivo non già io, ma vive in me Cristo: vivo nella fede del Figlio di Dio, il quale mi amò, e diede se stesso per me, alleluia, alleluia. ~~  Ps 40:2- Beato colui che si prende cura del povero; il Signore lo libererà nel giorno della sventura.  ~~  Gloria  ~~  Con Cristo son confitto in croce: e vivo non già io, ma vive in me Cristo: vivo nella fede del Figlio di Dio, il quale mi amò, e diede se stesso per me, alleluia, alleluia.

ORATIO
Orémus.
Dómine Jesu Christe, qui, ad mystérium Crucis prædicándum, sanctum Paulum singulári caritáte donásti, et per eum novam in Ecclésia famíliam floréscere voluísti: ipsíus nobis intercessióne concéde; ut, passiónem tuam júgiter recoléntes in terris, ejúsdem fructum cónsequi mereámur in coelis: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Signore Gesù Cristo, che desti al beato Paolo una singolare carità nel predicare il mistero della Croce, e per mezzo di lui hai fatto nascere nella Chiesa una nuova famiglia religiosa, fa' che, per sua intercessione, onorando sempre in questa terra la tua Passione, ne raggiungiamo il frutto in Paradiso:Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Orémus.
Pro S. Vitale Martyre
Præsta, quaesumus, omnipotens Deus: ut, qui beáti Vitális Martyris tui natalítia cólimus, intercessióne ejus, in tui nóminis amóre roborémur.Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum.  Amen.

Preghiamo.
Concedi, Dio onnipotente, che celebrando il natale del tuo beato Martire Vitale, veniamo fortificati, per sua intercessione, nell'amore del tuo nome. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Corinthios
1 Cor 1:17-25.
Fratres: Non misit me Christus baptizáre, sed evangelizáre: non in sapiéntia verbi, ut non evacuétur Crux Christi. Verbum enim Crucis pereúntibus quidem stultítia est: iis autem, qui salvi fiunt, id est nobis, Dei virtus est. Scriptum est enim: Perdam sapiéntiam sapiéntium et prudéntiam prudéntium reprobábo. Ubi sápiens? ubi scriba? ubi conquisítor hujus saeculi?Nonne stultam fecit Deus sapiéntiam hujus mundi? Nam quia in Dei sapiéntia non cognóvit mundus per sapiéntiam Deum: plácuit Deo per stultítiam prædicatiónis salvos fácere credéntes. Quóniam et Judaei signa petunt et Græci sapiéntiam quærunt: nos autem prædicámus Christum crucifíxum: Judaeis quidem scándalum, géntibus autem stultítiam, ipsis autem vocátis Judaeis atque Græcis Christum Dei virtútem et Dei sapiéntiam: quia, quod stultum est Dei, sapiéntius est homínibus: et, quod infírmum est Dei, fórtius est homínibus.

Fratelli: Cristo non mi ha mandato a battezzare, ma a predicare il Vangelo: ma non con la sapienza delle parole, perché non divenga inutile la croce di Cristo. Infatti la dottrina della croce è una follia per quelli che si perdono, ma per quelli che si salvano, cioè per noi, è potenza di Dio. Così difatti sta scritto: «Disperderò la sapienza dei savi e annienterò la sapienza dei prudenti». Dov'è il savio? Dov'è il dottore? Dov'è il sofista di questo secolo? Non ha forse Dio confusa la sapienza di questo mondo? Difatti siccome il mondo con la sua sapienza non ha conosciuto Dio, nella sua sapienza piacque a Dio di salvare i credenti con la stoltezza della predicazione. Or mentre i Giudei esigono dei miracoli e i Greci cercan la sapienza, noi annunziamo Cristo crocifisso, per i Giudei oggetto di scandalo, e di stoltezza per i Pagani. Ma per quelli che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è virtù di Dio e sapienza di Dio; perché ciò che è stolto in Dio, è più saggio della sapienza degli uomini, e la debolezza di Dio è più forte degli uomini.

ALLELUIA
Allelúja, allelúja
2 Cor 5:15
Pro ómnibus mórtuus est Christus: ut, et qui vivunt, jam non sibi vivant, sed ei, qui pro ipsis mórtuus est, et resurréxit. Allelúja
Rom 8:17
Si fílii, et herédes: heródes quidem Dei, coherédes autem Christi: si tamen compátimur, ut et conglorificémur. Allelúja.

Alleluia, alleluia
Cristo mori per tutti. affinché quelli che vivono non vivano più per loro stessi, ma per Colui che è morto e risuscitato per essi. Alleluia
Se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio e coeredi del Cristo; se tuttavia soffriamo con Lui, è per essere con Lui glorificati. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Lucam
Luc 10:1-9
In illo témpore: Designávit Dóminus et alios septuagínta duos: et misit illos binos ante fáciem suam in omnem civitátem et locum, quo erat ipse ventúrus. Et dicébat illis: Messis quidem multa, operárii autem pauci. Rogáte ergo Dóminum messis, ut mittat operários in messem suam. Ite: ecce, ego mitto vos sicut agnos inter lupos. Nolíte portáre saeculum neque peram neque calceaménta; et néminem per viam salutavéritis. In quamcúmque domum intravéritis, primum dícite: Pax huic dómui: et si ibi fúerit fílius pacis, requiéscet super illum pax vestra: sin autem, ad vos revertátur. In eádem autem domo manéte, edéntes et bibéntes quæ apud illos sunt: dignus est enim operárius mercéde sua. Nolíte transíre de domo in domum. Et in quamcúmque civitátem intravéritis. et suscéperint vos, manducáte quæ apponúntur vobis: et curáte infírmos, qui in illa sunt, et dícite illis: Appropinquávit in vos regnum Dei.

In quel tempo: Il Signore scelse anche altri settantadue discepoli e li mandò a due a due innanzi a sé in ogni città e luogo dove egli era per andare. E diceva loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai per la sua mietitura. Andate! Ecco, io vi mando come agnelli in mezzo a lupi. Non portate né borsa, né sacca, né sandali; e per la strada non salutate nessuno. In qualunque casa entrerete, dite prima di tutto: “Pace a questa casa”. E se ci sarà un figlio di pace riposerà su di lui la pace vostra, altrimenti ritornerà a voi. E nella stessa casa restate, mangiando e bevendo di quel che vi danno; perché l'operaio è degno della sua mercede. Non girate di casa in casa. E in qualunque città entrerete, se vi accolgono, mangiate di quel che vi sarà messo davanti e guarite gli infermi che ci sono, e dite loro: “Sta per venire a voi il Regno di Dio”»

OFFERTORIUM
Ephes 5:2
Ambuláte in dilectióne, sicut et Christus diléxit nos, et trádidit semetípsum pro nobis oblatiónem et hóstiam Deo in odórem suavitátis, allelúja.

Crescete nell'amore, così come Cristo vi amò e offrì se stesso per noi in oblazione ed ostia accettissima a Dio, alleluia.

SECRETA
Coeléstem nobis, Dómine, praebeant mystéria hæc passiónis et mortis tuæ fervórem: quo sanctus Paulus, ea offeréndo, corpus suum hóstiam vivéntem, sanctam tibíque placéntem exhíbuit:Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum.  Amen.

Ci infondano, o Signore, questi misteri della tua passione e morte quel celeste ardore, per mezzo del quale san Paolo, offrendoli, fece del suo corpo un'ostia viva, santa e a te gradita:Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Pro S. Vitale
Munéribus nostris, quaesumus, Dómine, precibúsque suscéptis: et coeléstibus nos munda mystériis, et cleménter exáudi.Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Ricevuti, o Signore, i nostri doni e preghiere, purificaci con i misteri celesti e esaudiscici pietoso. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
1 Pet 4:13
Communicántes Christi passiónibus gaudéte, ut in revelatióne glóriæ ejus gaudeátis exsultántes, allelúja.

Godete di partecipare ai patimenti del Cristo, onde poter pure godere e gioire quando Egli vi manifesterà la sua gloria, alleluia.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Súmpsimus, Dómine, divínum sacraméntum, imménsæ caritátis tuæ memoriále perpétuum: tríbue, quaesumus; ut, sancti Pauli méritis et imitatióne, aquam de fóntibus tuis hauriámus in vitam ætérnam saliéntem, et tuam sacratíssimam passiónem córdibus nostris impréssam móribus et vita teneámus:Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Signore, abbiamo ricevuto il divin sacramento, memoriale perpetuo della tua infinita carità; fa' che per i meriti di san Paolo e ad imitazione di lui, possiamo attingere dalle tue fonti l'acqua che zampilla fino alla vita eterna, e che nei nostri cuori e nella nostra vita teniamo impressa la tua sacratissirna Passione:Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.  Amen.

Orémus.
Pro S. Vitale
Da, quaesumus, Dómine. Deus noster: ut, sicut tuórum commemoratióne Sanctórum temporáli gratulámur offício; ita perpétuo lætémur aspéctu.Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
Dacci, ti preghiamo o Signore, nostro Dio, che, come ci rallegriamo della commemorazione dei tuoi Santi con un ufficio temporale, così ne godiamo con una visione perpetua.Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.



martedì 27 febbraio 2018

San Gabriele dell’Addolorata, confessore

San Gabriele dell’Addolorata, al secolo Francesco Possenti, nacque ad Assisi nel 1838 e nel 1856 si arruolò fra i Passionisti. Tutta la suaa breve vita ebbe un solo scopo: fare la volontà di Dio. Raggiunse la Madre benedetta in Cielo il 27 febbraio 1862. Fu beatificato da san Pio X (1908) e canonizzato da Benedetto XV (1920).



INTROITUS
Eccli 11:13.- Oculus Dei respéxit illum in bono, et eréxit eum ab humilitáte ipsíus, et exaltávit caput ejus: et miráti sunt in illo multi et honoravérunt Deum.   ~~  Ps 72:1.- Quam bonus Israël Deus his, qui recto sunt corde!   ~~  Glória  ~~  Oculus Dei respéxit illum in bono, et eréxit eum ab humilitáte ipsíus, et exaltávit caput ejus: et miráti sunt in illo multi et honoravérunt Deum.

Eccli 11:13.- Dio guarda con benevolenza all'umile, lo fa sorgere dalla sua bassezza, gli solleva il capo, così che molti ne sono stupiti e lodano il Signore.   ~~  Ps 72:1.- Come è buono Iddio con Israele, con i retti di cuore!   ~~  Gloria  ~~  Dio guarda con benevolenza all'umile, lo fa sorgere dalla sua bassezza, gli solleva il capo, così che molti ne sono stupiti e lodano il Signore.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Deus, qui beátum Gabriélem dulcíssimæ Matris tuæ dolóres assídue recólere docuísti, ac per illam sanctitátis et miraculórum glória sublimásti: da nobis, ejus intercessióne et exémplo; ita Genetrícis tuæ consociári flétibus, ut matérna ejúsdem protectióne salvémur: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio, che ispirasti al beato Gabriele di onorare assiduamente i dolori della tua Madre dolcissima, e per Essa lo innalzasti alla gloria della santità e dei miracoli; fa' che, per sua intercessione ed a suo esempio, noi siamo talmente uniti alle lacrime della tua Genitrice da meritare la salvezza per la sua materna protezione: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

In Quaresima si fa la commemorazione della feria.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Joannis Apóstoli.
1 Joann 2, 14-17.
Caríssimi: Scribo vobis, júvenes, quóniam fortes estis, et verbum Dei manet in vobis, et vicístis malígnum. Nolíte dilígere mundum neque ea, quæ in mundo sunt. Si quis díligit mundum, non est cáritas Patris in eo: quóniam omne, quod est in mundo, concupiscéntia carnis est, et concupiscéntia oculórum, et supérbia vitæ: quæ non est ex Patre, sed ex mundo est. Et mundus transit et concupiscéntia ejus. Qui autem facit voluntátem Dei, manet in ætérnum.

Carissimi, scrivo a voi, o giovani, perché siete forti, e la parola di Dio dimora in voi ed avete vinto il maligno. Non amate il mondo, né le cose del mondo. Se uno ama il mondo, non è in lui l'amore del Padre; poiché tutto ciò che è nel mondo è concupiscenza della carne, concupiscenza degli occhi, e superbia della vita; cose queste che non vengon dal Padre, ma dal mondo. E il mondo passa, e la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio vive in eterno.

GRADUALE
Ps 30:20.
Quam magna multitúdo dulcédinis tuæ, Dómine, quam abscondísti timéntibus te!
V. Perfecísti eis, qui sperant in te, in conspéctu filiórum hóminum.

Quanto grande bene riserbi, o Signore, a chi ti teme!
V. Quale bontà Tu concedi a coloro che in te si rifugiano, al cospetto degli uomini.

TRACTUS
Ps 83:6-7, 11 et 13.
Beátus vir, cujus est auxílium abs te: ascensiónes in corde suo dispósuit, in valle lacrimárum, in loco, quem pósuit.
V. Elegi abjéctus esse in domo Dei mei: magis quam habitáre in tabernáculis peccatórum.
V. Non privábit bonis eos, qui ámbulant in innocéntia: Dómine virtútum, beátus homo, qui sperat in te.

Felice colui che in te trova la sua forza; ha nel suo cuore la via e passando per la valle del pianto giunge al luogo della gioia..
V. Preferii essere abietto nella casa del mio Dio, che stare nelle dimore dei peccatori.
V. Tu non priverai di beni chi vive innocente: Signore degli eserciti, felice chi spera in te!

EVANGELIUM
Sequéntia      sancti Evangélii secúndum Marcum.
Marc 10:13-21.
In illo témpore: Offerébant Jesu parvulos, ut tángeret illos. Discópuli autem comminabántur offeréntibus. Quos cum vidéret Jesus, indígne tulit et ait illis: Sinite párvulos veníre ad me, et ne prohibuéritis eos: tálium enim est regnum Dei. Amen, dico vobis: Quisquis non recéperit regnum Dei velut párvulus, non intrábit in illud. Et cotnpléxans eos et impónens manus super illos, benedicébat eos. Et cum egréssus esset in viam, procúrrens quidam genu flexo ante eum, rogábat eum: Magíster bone, quid fáciam, ut vitam ætérnam percípiam? Jesus autem dixit ei: Quid me dicis bonum? Nemo bonus, nisi unus Deus. Præcépta nosti: Ne adúlteres, Ne occídas, Ne furóris, Ne falsum testimónium díxeris, Ne fraudem féceris, Hónora patrem tuum et matrem. At ille respóndens, ait illi: Magíster, hæc ómnia observávi a juventúte mea. Jesus autem intúitus eum, diléxit eum et dixit ei: Unum tibi deest: vade, quæcúmque habes, vende et da paupéribus, et habébis thesáurum in coelo: et veni, séquere me.

In quel tempo: Venivano condotti a Gesù dei bambini, perché li toccasse, ma i discepoli sgridavano coloro che li presentavano. Ciò vedendo Gesù, indignatosi, disse loro: «Lasciate venire a me i bambini e non glielo impedite, perché di quelli che sono come loro è il regno di Dio. Vi dico in verità: chi non riceverà il regno di Dio come un fanciullo non vi entrerà». E abbracciatili e imposte loro le mani, li benediceva. Or come fu nella via, un tale accorse e inginocchiatosi, domandò: «Maestro buono, che debbo fare per ottenere la vita eterna?». Ma Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio soltanto. Tu sai i comandamenti: "Non fare adulterio, non ammazzare, non rubare, non attestare il falso, non frodare alcuno, onora tuo padre e tua madre"». E colui rispose: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Gesù allora, guardandolo con occhio amoroso, gli disse: «Ti manca una cosa: Va', vendi quanto hai e dàllo ai poveri, e ne avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi».

OFFERTORIUM
Ps 115:16-17. 
Dómine, quia ego servus tuus, et fílius ancíllæ tuæ: dirupísti víncula mea, tibi sacrificábo hóstiam laudis.

Signore, io sono tuo servo e figlio della tua ancella. Ma tu spezzasti le mie catene: a te offrirò sacrificio di grazie.

SECRETA
Salutárem hóstiam in memóriam sancti Gabriélis tibi, Dómine, offeréntes, fac nos sacrifícium mortis tuæ rite recólere: ac, méritis perdoléntis Vírginis, ejúsdem sacrifícii fructum copióse percípere: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

A noi che ti offriamo, o Signore, questa ostia di salvezza in memoria di san Gabriele, concedi di celebrare degnamente il sacrificio della tua morte e, per intercessione dell'afflittissima Madre, di conseguirne i copiosi frutti: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.



In Quaresima si fa la commemorazione della feria.

COMMUNIO
Apoc, 3, 20.
Ecce, sto ad óstium et pulso: si quis audiérit vocem meam, et aperúerit mihi jánuam, intrábo ad illum, et cenábo cum illo, et ipse mecum.

Ecco che io sto alla porta e busso: se alcuno udrà la mia voce e mi aprirà, io entrerò da lui e cenerò con lui, ed egli con me.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Quas tibi, Dómine, in festivitáte sancti Gabriélis Confessóris tui, pro collátis donis grátias ágimus: súscipe propítius per manus gloriósæ semper Vírginis Maríæ; ex qua carnem illam assumpsísti, cujus in hoc salutári convívio merúimus gustáre dulcédinem: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Quei ringraziamenti, o Signore, che nella festa di san Gabriele noi ti presentiamo per i doni accordatici, ricevili propizio dalle mani della gloriosa sempre Vergine Maria; dalla quale hai assunto la carne, la cui dolcezza gustammo in questo convito di salvezza: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.



In Quaresima si fa la commemorazione della feria.