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sabato 24 marzo 2018

San Gabriele Arcangelo

Gabriele, che significa “Potenza di Dio”, è l’Arcangelo che apparve al Profeta Daniele rivelandogli il mistero e il tempo della venuta del Messia. Quando questi tempi furono compiuti apparve anche a Zaccaria per annunziargli la prossima nascita di Giovanni Battista. E dopo sei mesi si presentò a Maria, vergine di Nazareth fidanzata a Giuseppe, per proporle da parte di Dio l'onore di divenir la Madre del Verbo. Alcuni hanno identificato con Gabrile l’Angelo che annunziò ai pastori di Betlemme la nascita del Cristo Signore e l’Angelo che confortò Gesù nel Getsemani durante l’agonia.
La festa di san Gabriele Arcangelo fu estesa a tutta la Chiesa da Benedetto XV.


INTROITUS
Ps 102:20.- Benedícite Dóminum, omnes Angeli ejus: poténtes virtúte, qui fácitis verbum ejus, ad audiéndam vocem sermónum ejus.   ~~   Ps 102:1.-  Bénedic, ánima mea, Dómino: et ómnia, quæ intra me sunt, nómini sancto ejus.   ~~   Glória   ~~   Benedícite Dóminum, omnes Angeli ejus: poténtes virtúte, qui fácitis verbum ejus, ad audiéndam vocem sermónum ejus.

Ps 102:20.- Angeli di Dio, benedite il Signore, voi potenti che operate i suoi comandi, pronti al suono della sua Parola.  ~~  Ps 102:1.- Anima mia, benedici il Signore, benedica il mio cuore il suo santo Nome.   ~~   Gloria  ~~   Angeli di Dio, benedite il Signore, voi potenti che operate i suoi comandi, pronti al suono della sua Parola.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Deus, qui inter céteros Angelos, ad annuntiándum incarnatiónis tuæ mystérium, Gabriélem Archángelum elegísti: concéde propítius; ut, qui festum ejus celebrámus in terris, ipsíus patrocínium sentiámus in coelis: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio, che fra gli altri angeli per annunziare il mistero della tua Incarnazione hai scelto l'arcangelo Gabriele: concedici benigno che, come ne celebriamo in terra la festa, così ne sentiamo in cielo il patrocinio: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Si fa la commemorazione della feria di Quaresima.

LECTIO
Léctio Daniélis Prophétæ.
Dan 9, 21-26.
In diébus illis: Ecce, vir Gábriël, quem víderam m visióne a princípio, cito volans tétigit me in témpore sacrifícii vespertíni. Et dócuit me et locútus est mihi dixítque: Dániel, nunc egréssus sum, ut docérem te et intellégeres. Ab exórdio precum tuárum egréssus est sermo: ego autem veni, ut indicárem tibi, quia vir desideriórum es: tu ergo animadvérte sermónem et intéllege visiónem. Septuagínta hebdómades abbreviátæ sunt super pópulum tuum et super urbem sanctam tuam, ut consummétur prævaricátio, et finem accípiat peccatum, et deleátur iníquitas, et adducátur justítia sempitérna, et impleátur visio et prophetia, et ungátur Sanctus sanctórum. Scito ergo et animadvérte: Ab éxitu sermónis, ut íterum ædificétur Jerúsalem, usque ad Christum ducem, hebdómades septem et hebdómades sexagínta duæ erunt: et rursum ædificábitur platéa et muri in angustia temporum. Et post hebdómades sexagínta duas occidétur Christus: et non erit ejus pópulus, qui eum negatúrus est. Et civitátem et sanctuárium dissipábit populus cum duce ventúro: et finis ejus vástitas, et post finem belli statúta desolátio.

In quei giorni, ecco Gabriele, l’uomo che avevo visto prima nella visione, con volo rapido mi si avvicinò nell’ora dell’offerta della sera. Venne e parlò con me e disse: «Daniele, sono uscito ora per farti comprendere. All’inizio della tua supplica una parola è uscita e io sono venuto ad annunziarla poiché tu sei prediletto. Fa’ attenzione alla parola e penetra l’apparizione. Settanta settimane sono state fissate per il tuo popolo e per la tua santa città, finché non sia finita l’empietà e si colmi il peccato e si espii l’iniquità e si faccia venire eterna giustizia e sia sigillata la visione e il profeta e sia unta una santità delle santità. E sappi e comprendi: Dalla pronuncia del verdetto sul ritorno e sulla costruzione i Gerusalemme fino al Cristo duce sette settimane. Ed entro sessantadue settimane di nuovo si ricostruiranno piazza e fosse, e ciò per la situazione critica dei tempi. E dopo sessantadue settimane sarà eliminato il Cristo, e non sarà più suo il popolo che lo rinnegherà. E la città e il santuario distruggerà il popolo di un capo che verrà e la sua fine avverrà mediante una inondazione e sino alla fine vi sarà lotta, devastazioni decise.

GRADUALE
Ps 102:20 et 1.
Benedícite Dóminum, omnes Angeli ejus: poténtes virtúte, qui fácitis verbum ejus.
V. Benedic, ánima mea, Dóminum, et ómnia interióra mea nomen sanctum ejus.

Benedite il Signore, suoi angeli, valorosi che eseguite i suoi comandi.
V. Anima mia, benedici il Signore, e tutto il mio interno benedica il nome santo suo.

TRACTUS
Luc 1:28, 42, 31 et 35.
Ave, María, grátia plena; Dóminus tecum.
V. Benedícta tu in muliéribus: et benedíctus fructus ventris tui.
V. Ecce, concípies et páries Fílium, et vocábis nomen ejus Emmánuel.
V. Spíritus Sanctus supervéniet in te, et virtus Altíssimi obumbrábit tibi.
V. Ideóque et quod nascétur ex te Sanctum, vocábitur Fílius Dei.

Ave, Maria, piena di grazia; il Signore è con te.
V. Tu sei benedetta fra le donne e Benedetto è il frutto del tuo grembo.
V. Ecco, concepirai e darai alla luce un figlio e lo chiamerai Emmanuele.
V. Lo Spirito Santo verrà su te e la Potenza dell’Altissimo ti avvolgerà con la sua ombra.
V. Per questo colui che nascerà da te sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Lucam.
Luc 1:26-38.
In illo témpore: Missus est Angelus Gábriel a Deo in civitátem Galilaeæ, cui nomen Názareth, ad Vírginem desponsátam viro, cui nomen erat Joseph, de domo David. et nomen Vírginis María. Ei ingréssus Angelus ad eam, dixit: Ave, grátia plena; Dóminus tecum: benedícta tu in muliéribus. Quæ cum audísset, turbáta est in sermóne ejus: et cogitábat, qualis esset ista salutátio. Et ait Angelus ei: Ne tímeas, María, invenísti enim grátiam apud Deum: ecce, concípies in útero et páries fílium, et vocábis nomen ejus Jesum. Hic erit magnus, et Fílius Altíssimi vocábitur, et dabit illi Dóminus Deus sedem David, patris ejus: et regnábit in domo Jacob in aetérnum, et regni ejus non erit finis. Dixit autem María ad Angelum: Quómodo fiet istud, quóniam virum non cognósco? Et respóndens Angelus, dixit ei: Spíritus Sanctus supervéniet in te, et virtus Altíssimi obumbrábit tibi. Ideóque et quod nascétur ex te Sanctum, vocábitur Fílius Dei. Et ecce, Elísabeth, cognáta tua, et ipsa concépit fílium in senectúte sua: et hic mensis sextus est illi, quæ vocátur stérilis: quia non erit impossíbile apud Deum omne verbum. Dixit autem María: Ecce ancílla Dómini, fiat mihi secúndum verbum tuum.

In quel tempo, l'angelo Gabriele fu inviato da Dio in una città della Galilea, di nome Nazareth, ad una vergine sposa di un uomo di nome Giuseppe, della stirpe di Davide; e il nome della vergine era Maria. L'angelo, entrando da lei, disse: «Ave, piena di grazia; il Signore è con te; tu sei benedetta fra le donne». Mentre l'udiva, fu turbata alle sue parole, e si domandava cosa significasse quel saluto. E l'angelo le disse: «Non temere, Maria, poiché hai trovato grazia presso Dio. Ecco, concepirai nel tuo seno e partorirai un figlio, e gli porrai nome Gesù. Egli sarà grande e sarà chiamato Figlio dell'Altissimo, e il Signore Iddio gli darà il trono di Davide, suo padre: e regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». L'angelo le rispose, dicendo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà della sua ombra. Per questo il Santo, che nascerà da te, sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, ha concepito anch'essa un figlio nella sua vecchiaia ed è già al sesto mese, lei che era detta sterile: poiché niente è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: sia fatto a me secondo la tua parola».

OFFERTORIUM
Apoc 8:3 et 4.
Stetit Angelus juxta aram templi, habens thuríbulum áureum in manu sua, et data sunt ei incénsa multa: et ascéndit fumus aromátum in conspéctu Dei.

Un angelo presso l'altare del Tempio apparve reggendo un turibolo d'oro, e gli furono dati molti profumi, l'aroma salì alla presenza di Dio.

SECRETA
Accéptum fiat in conspéctu tuo, Dómine, nostræ servitútis munus, et beáti Archángeli Gabriélis orátio: ut, qui a nobis venerátur in terris, sit apud te pro nobis advocátus in coelis. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Sia gradita al tuo cospetto, o Signore, per intercessione del beato arcangelo Gabriele, l'offerta di noi tuoi servi; affinché venerandolo in terra, sia nostro avvocato presso di te in cielo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Si fa la commemorazione della feria di Quaresima.

COMMUNIO
Dan 3:58.
Benedicite, omnes Angeli Dómini, Dóminum: hymnum dícite et superexaltáte eum in saecula.

Angeli di Dio, benedite il Signore, inneggiate ed esaltatelo in eterno.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Córporis tui et Sánguinis sumptis mystériis, tuam, Dómine, Deus noster, deprecámur cleméntiam: ut, sicut, Gabriéle nuntiánte, incarnatiónem tuam cognóvimus; ita, ipso adjuvante, incarnationis ejúsdem benefícia consequámur: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Dopo aver ricevuto i misteri del tuo corpo e del tuo sangue, imploriamo la tua clemenza, o Signore; affinché, come dall'annuncio di Gabriele abbiamo conosciuto la tua Incarnazione, così mediante le sue preghiere ne raggiungiamo i benefici: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Si fa la commemorazione della feria di Quaresima.

sabato 3 marzo 2018

Messa votiva del Cuore Immacolato di Maria


Il culto verso il Cuore Immacolato di Maria il cui maggior codificatore e propagatore fu san Giovanni Eudes (1601-1680), ha le sue basi nelle lodi che della sua perfezione fecero sant'Ambrogio (337-397), sant'Agostino (354-430), san Giovanni Crisostomo (349-407), san Leone (390-461), santa Matilde  (895-968), san Bernardo (1090-1153), santa Gertrude (1256-1302), san Bonaventura (1221-1274), san Bernardino (1388-1444). La Sede Apostolica, accogliendo i voti dell'Eudes, approvò fin dal 1668 una particolare memoria del Cuore Purissimo di Maria, ma solo dopo la approvazione della festa del Sacro Cuore essa entrerà nel Messale Romano, fra le feste pro aliquibus locis: lo dispose Pio VII nel 1814 e lo confermarono Pio IX e Benedetto XV. Pio XII, che nel 1942 aveva consacrato il genere umano al Cuore Immacolato, ne estese la festa a tutta la Chiesa nel 1944, fissandola all'Ottava dell'Assunzione. La messa votiva si può dire il primo sabato d'ogni mese, secondo i desideri della Vergine a Fatima (vedi Primo sabato del mese: Devozione al Cuore Immacolato di Maria), a meno che il giorno non sia impedito da un altro ufficio liturgico.


INTROITUS
Hebr 4:16.- Adeámus cum fidúcia ad thronum grátiæ, ut misericórdiam consequámur, et grátiam inveniámus in auxílio opportúno. (T.P. Alleluia, alleluia)  ~~  Ps 44:2.- Eructávit cor meum verbum bonum: dico ego ópera mea regi.  ~~  Glória  ~~  Adeámus cum fidúcia ad thronum grátiæ, ut misericórdiam consequámur, et grátiam inveniámus in auxílio opportúno.  (T.P. Alleluia, alleluia) 

Hebr 4:16.- Accostiamoci al trono delle grazie con piena e sicura fiducia, per avere misericordia e trovare grazia che ci soccorrano al .tempo opportuno. (T.P. Alleluia, alleluia)  ~~  Ps 44:2.- Vibra nel mio cuore un ispirato pensiero, mentre al Sovrano canto il mio poema.  ~~  Gloria  ~~  Accostiamoci al trono delle grazie con piena e sicura fiducia, per avere misericordia e trovare grazia che ci soccorrano al .tempo opportuno. (T.P. Alleluia, alleluia) 


Gloria


ORATIO
Orémus.
Omnípotens sempitérne Deus, qui in Corde beátæ Maríæ Vírginis dignum Spíritus Sancti habitáculum præparásti: concéde propítius; ut eiúsdem immaculáti Cordis festivitátem devóta mente recoléntes, secúndum cor tuum vívere valeámus. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate eiusdem Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio onnipotente ed eterno, che nel cuore della beata Vergine Maria hai preparato una degna dimora allo Spirito Santo: concedi a noi di celebrare con spirito devoto la festa del suo Cuore immacolato e di vivere come piace al tuo cuore. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio libri Sapiéntiæ.
Eccli 24:23-31
Ego quasi vitis fructificávi suavitátem odóris: et flores mei, fructus honóris et honestátis. Ego mater pulchræ dilectiónis, et timóris, et agnitiónis, et sanctæ spei. In me grátia omnis viæ et veritátis: in me omnis spes vitæ, et virtútis. Transíte ad me omnes qui concupíscitis me, et a generatiónibus meis implémini. Spíritus enim meus super mel dulcis, et heréditas mea super mel et favum. Memória mea in generatiónes sæculórum. Qui edunt me, adhuc esúrient: et qui bibunt me, adhuc sítient. Qui audit me, non confundétur: et qui operántur in me, non peccábunt. Qui elúcidant me, vitam ætérnam habébunt.

Come una vite, io produssi pampini di odore soave, e i miei fiori diedero frutti di gloria e di ricchezza. Io sono la madre del bell'amore, del timore, della conoscenza e della santa speranza. In me si trova ogni grazia di dottrina e di verità, in me ogni speranza di vita e di virtù. Venite a me, voi tutti che mi desiderate, e dei miei frutti saziatevi. Perocché il mio spirito è più dolce del miele, e la mia eredità più dolce di un favo di miele. Il mio ricordo rimarrà per volger di secoli. Chi mangia di me, avrà ancor fame; chi beve di me, avrà ancor sete. Chi mi ascolta, non patirà vergogna; chi agisce con me, non peccherà; chi mi fa conoscere, avrà la vita eterna.

GRADUALE
Ps 12:6
Exsultábit cor meum in salutári tuo: cantábo Dómino, qui bona tríbuit mihi: et psallam nómini Dómini altíssimi
Ps 44:18
Mémores erunt nóminis tui in omni generatióne et generatiónem: proptérea pópuli confitebúntur tibi in ætérnum.

Il mio cuore esulta nella tua salvezza. Canterò al Signore perché mi ha beneficato, inneggerò al nome del Signore, l'Altissimo.
V. Ricorderanno il tuo nome di generazione in generazione, e i popoli ti loderanno nei secoli per sempre.

Fra l'anno dopo il Graduale si dice l'Alleluia:
Allelúia, allelúia
Luc 1:46; 1:47
Magníficat ánima mea Dóminum: et exsultávit spíritus meus in Deo salutári meo. Allelúia.

Alleluia, alleluia.
L'anima mia magnifica il Signore, e si allieta il mio spirito in Dio, mio Salvatore. Alleluia.

Dopo la Domenica di Settagesima dopo il Graduale si dice, omessa l'Alleluia, il Tratto:
Prov. 8, 32, 35, 34,29
Nunc ergo, filii, audite me: Beati, qui custodiunt vias meas.
V. Audite disciplinam et estote sapientes, et nolite abicere earn.
V. Beatus homo qui audit me, et qui vigilat ad fores meas cotidie, et observat ad postes ostii mei.
V. Qui me invenerit, inveniet vitam, et hauriet salutem a Domino.

Laonde, figliuoli, ascoltatemi: Beati, quelli che custodiscono le mie vie.
V. Ascoltate l'esortazione e siate saggi, non trascuratela!
V. Beato l'uomo che mi ascolta, veglia ogni giorno alle mie porte, e custodisce attentamente la soglia del mio uscio.
V. Infatti, chi trova me trova la vita, e ottiene la salvezza dal Signore

Durante il Tempo Pasquale, omesso il Graduale, si dice solo l'Alleluia:
Alleluia, alleluia.
Luc. 1, 46-48
Magnificat anima mea Dominum: et exsultavit spiritus meus in Deo salutari meo.
Alleluia.
Beatam me dicent omnes generationes, quia ancillam humilem respexit Deus. Alleluia.

Alleluia, alleluia.
L'anima mia magnifica il Signore, e si allieta il mio spirito in Dio, mio Salvatore. Alleluia.
V. Tutte le generazioni mi diranno beata, poiché Dio ha guardato alla sua umile schiava. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia    sancti Evangélii secúndum Ioánnem.
Ioann 19:25-27
In illo témpore: Stabant iuxta crucem Iesu mater eius, et soror matris eius María Cléophæ, et María Magdaléne. Cum vidísset ergo Iesus matrem, et discípulum stantem, quem diligébat, dicit matri suæ: Múlier, ecce fílius tuus. Deinde dicit discípulo: Ecce mater tua. Et ex illa hora accépit eam discípulus in sua.

In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa, e Maria Maddalena. Gesù, dunque, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che amava, disse a sua madre: «Donna, ecco tuo figlio». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre». E da quell'ora il discepolo la prese con sé.

OFFERTORIUM
Luc 1:46; 1:49
Exsultávit spíritus meus in Deo salutári meo; quia fecit mihi magna qui potens est, et sanctum nomen eius. (T.P. Alleluia)

L'anima mia esulta in Dio mio Salvatore, perché il Potente ha operato per me grandi cose e il Nome di Lui è Santo. (T.P. Alleluia)

SECRETA
Maiestáti tuæ, Dómine, Agnum immaculátum offeréntes, quaesumus: ut corda nostra ignis ille divínus accéndat, cui Cor beátæ Maríæ Vírginis ineffabíliter inflammávit. Per eundem Dominum nostrum Iesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Offrendo alla tua maestà l'Agnello immacolato, noi ti preghiamo, o Signore: accenda i nostri cuori quel fuoco divino che ha infiammato misteriosamente il cuore della beata Vergine Maria.Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRAEFATIO DE SANCTA MARIA
Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre, nos tibi semper et ubique grátias ágere: Dómine sancte, Pater omnípotens, ætérne Deus: Et te in veneratione beátæ Maríæ semper Vírginis collaudáre, benedícere et prædicáre. Quæ et Unigénitum tuum Sancti Spíritus obumbratióne concépit: et, virginitátis glória permanénte, lumen ætérnum mundo effúdit, Iesum Christum, Dóminum nostrum. Per quem maiestátem tuam laudant Angeli, adórant Dominatiónes, tremunt Potestátes. Coeli coelorúmque Virtútes ac beáta Séraphim sócia exsultatióne concélebrant. Cum quibus et nostras voces ut admitti iubeas, deprecámur, súpplici confessióne dicéntes:

È veramente degno e giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Iddio: Te, nella Festività della Beata sempre Vergine Maria, lodiamo, benediciamo ed esaltiamo. La quale concepì il tuo Unigenito per opera dello Spirito Santo e, conservando la gloria della verginità, generò al mondo la luce eterna, Gesú Cristo nostro Signore. Per mezzo di Lui, la tua maestà lodano gli Angeli, adorano le Dominazioni e tremebonde le Potestà. I Cieli, le Virtù celesti e i beati Serafini la celebrano con unanime esultanza. Ti preghiamo di ammettere con le loro voci anche le nostre, mentre supplici confessiamo dicendo

COMMUNIO
Ioann 19:27
Dixit Iesus matri suæ: Múlier, ecce fílius tuus: deinde dixit discípulo: Ecce mater tua. Et ex illa hora accépit eam discípulus in sua. (T.P. Alleluia)

Gesù disse a sua Madre: «Donna, ecco il figlio tuo». Poi al discepolo disse: «Ecco la Madre tua». E da quell'ora il discepolo la prese con sé. (T.P. Alleluia)

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Divínis refécti munéribus te, Dómine, supplíciter exorámus: ut beátæ Maríæ Vírginis intercessióne, cuius immaculáti Cordis solémnia venerándo égimus, a præséntibus perículis liberáti, ætérnæ vitæ gáudia consequámur.Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Nutriti dai doni divini, ti supplichiamo, o Signore, a noi che abbiamo celebrato devotamente la festa del suo Cuore immacolato, concedi, per l'intercessione della beata vergine Maria: di essere liberati dai pericoli di questa vita e di ottenere la gioia della vita eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

martedì 27 febbraio 2018

San Gabriele dell’Addolorata, confessore

San Gabriele dell’Addolorata, al secolo Francesco Possenti, nacque ad Assisi nel 1838 e nel 1856 si arruolò fra i Passionisti. Tutta la suaa breve vita ebbe un solo scopo: fare la volontà di Dio. Raggiunse la Madre benedetta in Cielo il 27 febbraio 1862. Fu beatificato da san Pio X (1908) e canonizzato da Benedetto XV (1920).



INTROITUS
Eccli 11:13.- Oculus Dei respéxit illum in bono, et eréxit eum ab humilitáte ipsíus, et exaltávit caput ejus: et miráti sunt in illo multi et honoravérunt Deum.   ~~  Ps 72:1.- Quam bonus Israël Deus his, qui recto sunt corde!   ~~  Glória  ~~  Oculus Dei respéxit illum in bono, et eréxit eum ab humilitáte ipsíus, et exaltávit caput ejus: et miráti sunt in illo multi et honoravérunt Deum.

Eccli 11:13.- Dio guarda con benevolenza all'umile, lo fa sorgere dalla sua bassezza, gli solleva il capo, così che molti ne sono stupiti e lodano il Signore.   ~~  Ps 72:1.- Come è buono Iddio con Israele, con i retti di cuore!   ~~  Gloria  ~~  Dio guarda con benevolenza all'umile, lo fa sorgere dalla sua bassezza, gli solleva il capo, così che molti ne sono stupiti e lodano il Signore.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Deus, qui beátum Gabriélem dulcíssimæ Matris tuæ dolóres assídue recólere docuísti, ac per illam sanctitátis et miraculórum glória sublimásti: da nobis, ejus intercessióne et exémplo; ita Genetrícis tuæ consociári flétibus, ut matérna ejúsdem protectióne salvémur: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio, che ispirasti al beato Gabriele di onorare assiduamente i dolori della tua Madre dolcissima, e per Essa lo innalzasti alla gloria della santità e dei miracoli; fa' che, per sua intercessione ed a suo esempio, noi siamo talmente uniti alle lacrime della tua Genitrice da meritare la salvezza per la sua materna protezione: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

In Quaresima si fa la commemorazione della feria.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Joannis Apóstoli.
1 Joann 2, 14-17.
Caríssimi: Scribo vobis, júvenes, quóniam fortes estis, et verbum Dei manet in vobis, et vicístis malígnum. Nolíte dilígere mundum neque ea, quæ in mundo sunt. Si quis díligit mundum, non est cáritas Patris in eo: quóniam omne, quod est in mundo, concupiscéntia carnis est, et concupiscéntia oculórum, et supérbia vitæ: quæ non est ex Patre, sed ex mundo est. Et mundus transit et concupiscéntia ejus. Qui autem facit voluntátem Dei, manet in ætérnum.

Carissimi, scrivo a voi, o giovani, perché siete forti, e la parola di Dio dimora in voi ed avete vinto il maligno. Non amate il mondo, né le cose del mondo. Se uno ama il mondo, non è in lui l'amore del Padre; poiché tutto ciò che è nel mondo è concupiscenza della carne, concupiscenza degli occhi, e superbia della vita; cose queste che non vengon dal Padre, ma dal mondo. E il mondo passa, e la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio vive in eterno.

GRADUALE
Ps 30:20.
Quam magna multitúdo dulcédinis tuæ, Dómine, quam abscondísti timéntibus te!
V. Perfecísti eis, qui sperant in te, in conspéctu filiórum hóminum.

Quanto grande bene riserbi, o Signore, a chi ti teme!
V. Quale bontà Tu concedi a coloro che in te si rifugiano, al cospetto degli uomini.

TRACTUS
Ps 83:6-7, 11 et 13.
Beátus vir, cujus est auxílium abs te: ascensiónes in corde suo dispósuit, in valle lacrimárum, in loco, quem pósuit.
V. Elegi abjéctus esse in domo Dei mei: magis quam habitáre in tabernáculis peccatórum.
V. Non privábit bonis eos, qui ámbulant in innocéntia: Dómine virtútum, beátus homo, qui sperat in te.

Felice colui che in te trova la sua forza; ha nel suo cuore la via e passando per la valle del pianto giunge al luogo della gioia..
V. Preferii essere abietto nella casa del mio Dio, che stare nelle dimore dei peccatori.
V. Tu non priverai di beni chi vive innocente: Signore degli eserciti, felice chi spera in te!

EVANGELIUM
Sequéntia      sancti Evangélii secúndum Marcum.
Marc 10:13-21.
In illo témpore: Offerébant Jesu parvulos, ut tángeret illos. Discópuli autem comminabántur offeréntibus. Quos cum vidéret Jesus, indígne tulit et ait illis: Sinite párvulos veníre ad me, et ne prohibuéritis eos: tálium enim est regnum Dei. Amen, dico vobis: Quisquis non recéperit regnum Dei velut párvulus, non intrábit in illud. Et cotnpléxans eos et impónens manus super illos, benedicébat eos. Et cum egréssus esset in viam, procúrrens quidam genu flexo ante eum, rogábat eum: Magíster bone, quid fáciam, ut vitam ætérnam percípiam? Jesus autem dixit ei: Quid me dicis bonum? Nemo bonus, nisi unus Deus. Præcépta nosti: Ne adúlteres, Ne occídas, Ne furóris, Ne falsum testimónium díxeris, Ne fraudem féceris, Hónora patrem tuum et matrem. At ille respóndens, ait illi: Magíster, hæc ómnia observávi a juventúte mea. Jesus autem intúitus eum, diléxit eum et dixit ei: Unum tibi deest: vade, quæcúmque habes, vende et da paupéribus, et habébis thesáurum in coelo: et veni, séquere me.

In quel tempo: Venivano condotti a Gesù dei bambini, perché li toccasse, ma i discepoli sgridavano coloro che li presentavano. Ciò vedendo Gesù, indignatosi, disse loro: «Lasciate venire a me i bambini e non glielo impedite, perché di quelli che sono come loro è il regno di Dio. Vi dico in verità: chi non riceverà il regno di Dio come un fanciullo non vi entrerà». E abbracciatili e imposte loro le mani, li benediceva. Or come fu nella via, un tale accorse e inginocchiatosi, domandò: «Maestro buono, che debbo fare per ottenere la vita eterna?». Ma Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio soltanto. Tu sai i comandamenti: "Non fare adulterio, non ammazzare, non rubare, non attestare il falso, non frodare alcuno, onora tuo padre e tua madre"». E colui rispose: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Gesù allora, guardandolo con occhio amoroso, gli disse: «Ti manca una cosa: Va', vendi quanto hai e dàllo ai poveri, e ne avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi».

OFFERTORIUM
Ps 115:16-17. 
Dómine, quia ego servus tuus, et fílius ancíllæ tuæ: dirupísti víncula mea, tibi sacrificábo hóstiam laudis.

Signore, io sono tuo servo e figlio della tua ancella. Ma tu spezzasti le mie catene: a te offrirò sacrificio di grazie.

SECRETA
Salutárem hóstiam in memóriam sancti Gabriélis tibi, Dómine, offeréntes, fac nos sacrifícium mortis tuæ rite recólere: ac, méritis perdoléntis Vírginis, ejúsdem sacrifícii fructum copióse percípere: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

A noi che ti offriamo, o Signore, questa ostia di salvezza in memoria di san Gabriele, concedi di celebrare degnamente il sacrificio della tua morte e, per intercessione dell'afflittissima Madre, di conseguirne i copiosi frutti: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.



In Quaresima si fa la commemorazione della feria.

COMMUNIO
Apoc, 3, 20.
Ecce, sto ad óstium et pulso: si quis audiérit vocem meam, et aperúerit mihi jánuam, intrábo ad illum, et cenábo cum illo, et ipse mecum.

Ecco che io sto alla porta e busso: se alcuno udrà la mia voce e mi aprirà, io entrerò da lui e cenerò con lui, ed egli con me.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Quas tibi, Dómine, in festivitáte sancti Gabriélis Confessóris tui, pro collátis donis grátias ágimus: súscipe propítius per manus gloriósæ semper Vírginis Maríæ; ex qua carnem illam assumpsísti, cujus in hoc salutári convívio merúimus gustáre dulcédinem: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Quei ringraziamenti, o Signore, che nella festa di san Gabriele noi ti presentiamo per i doni accordatici, ricevili propizio dalle mani della gloriosa sempre Vergine Maria; dalla quale hai assunto la carne, la cui dolcezza gustammo in questo convito di salvezza: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.



In Quaresima si fa la commemorazione della feria.