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giovedì 14 febbraio 2019

San Valentino Martire

Dal Martirologio Romano del 14 febbraio: "A Roma, sulla via Flaminia, il natale di san Valentino, Prete e Martire, il quale, glorioso per guarigioni e dottrina, fu percosso con bastoni e decapitato sotto Claudio Cesare (270)".

Cranio di S. Valentino (Santa Maria in Cosmedin, Roma)

INTROITUS
Ps 20, 2-3.- In virtute tua, Domine, lætabitur iustus: et super salutare tuum exsultabit vehementer: desiderium animæ eius tribuisti ei.  ~~   Ps. ibid., 4.-Quoniam prævenisti eum in benedictionibus dulcedinis: posuisti in capite eius coronam de lapide pretioso.  ~~   Gloria  ~~   In virtute tua, Domine, lætabitur iustus: et super salutare tuum exsultabit vehementer: desiderium animæ eius tribuisti ei.

Ps 20, 2-3.- Signore, il giusto gioisce della tua potenza, quanto esulta per la tua salvezza: hai soddisfatto il desiderio del suo cuore  ~~   Ps. ibid., 4.- O Signore, lo hai prevenuto con fauste benedizioni: gli ponesti sul capo una corona di pietre preziose.  ~~   Gloria  ~~   Signore, il giusto gioisce della tua potenza, quanto esulta per la tua salvezza: hai soddisfatto il desiderio del suo cuore


Gloria


ORATIO
Oremus
Præsta, quǽsumus, omnípotens Deus: ut, qui beáti Valentíni Mártyris tui natalítia cólimus, a cunctis malis imminéntibus, eius intercessióne, liberémur. Per Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Preghiamo
Concedici, o Dio onnipotente che celebrando l'anniversario del tuo beato martire Valentino, per la sua intercessione, siamo liberati da tutti i mali che ci sovrastano. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Lectio libri Sapientiæ
Sap. 10, 10-14
Iustum deduxit Dominus per vias rectas, et ostendit illi regnum Dei, et dedit illi scientiam sanctorum: honestavit illum in laboribus, et complevit labores illius. In fraude circumveniuntium illum affuit illi, et honestum fecit illum. Custodivit illum ab inimicis, et a seductoribus tutavit illum, et certament forte dedit illi, ut vinceret, et sciret, quoniam omnium potentior est sapientia. Hæc venditum iustum non dereliquit, sed a peccatoribus liberavit eum: descenditque cum illo in foveam, et in vinculis non dereliquit illum, donec afferret illi sceptrum regni, et potentiam adversus eos, qui eum deprimebant: et mendaces ostendit, qui maculaverunt illum, et dedit illi claritatem æternam, Dominus Deus noster.

Il Signore condusse per diritti sentieri il giusto, gli mostrò il regno di Dio e gli diede la conoscenza delle cose sante; gli diede successo nelle sue fatiche e moltiplicò i frutti del suo lavoro. o assistette contro l'avarizia dei suoi avversari e lo fece ricco; lo custodì dai nemici, lo protesse da chi lo insidiava, gli assegnò la vittoria in una lotta dura, perché sapesse che la sapienza è più potente di tutto. Egli non abbandonò il giusto venduto, ma lo preservò dal peccato. Scese con lui nella prigione, non lo abbandonò mentre era in catene, finché gli procurò uno scettro regale e potere sui propri avversari, smascherò come mendaci i suoi accusatori e gli diede una gloria eterna il Signore Iddio nostro.

GRADUALE
Ps 111, 1-2
Beatus vir, qui timet Dominum: in mandatis eius cupit nimis.
V. Potens in terra erit semen eius: generatio rectorum benedicetur.

Beato l'uomo che teme il Signore e trova grande gioia nei suoi comandamenti.
V. Potente sulla terra sarà la sua stirpe, la discendenza dei giusti sarà benedetta.

ALLELUIA
Alleluia, alleluia
Ps 20,4
Posuisti, Domine, in capite eius coronam de lapide pretioso. Alleluia

Alleluia, alleluia
Gli ponesti sul capo una corona di pietre preziose. Alleluia

EVANGELIUM
Sequéntia  sancti Evangélii secúndum Lucam.
Luc 14:26-33.
In illo témpore: Dixit Iesus turbis: Si quis venit ad me, et non odit patrem suum, et matrem, et uxórem, et fílios, et fratres, et soróres, adhuc autem et ánimam suam, non potest meus esse discípulus. Et qui non báiulat crucem suam, et venit post me, non potest meus esse discípulus. Quis enim ex vobis volens turrim ædificáre, non prius sedens cómputat sumptus, qui necessárii sunt, si hábeat ad perficiéndum; ne, posteáquam posúerit fundaméntum, et non potúerit perfícere, omnes, qui vident, incípiant illúdere ei, dicéntes: Quia hic homo coepit ædificáre, et non pótuit consummáre? Aut quis rex iturus commíttere bellum advérsus álium regem, non sedens prius cógitat, si possit cum decem mílibus occúrrere ei, qui cum vigínti mílibus venit ad se? Alióquin, adhuc illo longe agénte, legatiónem mittens, rogat ea, quæ pacis sunt. Sic ergo omnis ex vobis, qui non renúntiat ómnibus, quæ póssidet, non potest meus esse discípulus.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo. Chi di voi, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolarne la spesa, se ha i mezzi per portarla a compimento? Per evitare che, se getta le fondamenta e non può finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro. Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l'altro è ancora lontano, gli manda un'ambasceria per la pace. Così chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo».

OFFERTORIUM
Ps 8, 6-7
Gloria et honore coronasti eum: et constituisti eum super opera manuum tuarum, Domine.

Di gloria e di onore lo hai coronato: gli hai dato, o Signore, potere sulle opere delle tue mani.

SECRETA
Súscipe, quǽsumus, Dómine, múnera dignánter obláta: et, beáti Valentini Mártyris tui suffragántibus méritis, ad nostræ salútis auxílium proveníre concéde. Per Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Accetta, o Signore, te ne preghiamo, i doni offerti con riverente devozione e per i meriti del tuo beato martire Valentino, concedi che essi siano di aiuto alla nostra salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Mt 16, 24
Qui vult venire post me, abneget semetipsum, et tollat crucem suam, et sequatur me.

Chi vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.

POSTCOMMUNIO
Oremus
Sit nobis, Dómine, reparátio mentis et córporis coeléste mystérium: ut, cujus exséquimur actiónem, intercedénte beáto Valentíno Mártyre tuo, sentiámus efféctum. Per Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Preghiamo
Il celeste mistero, o Signore, sia per noi ristoro della mente e del corpo, affinché per intercessione del tuo beato martire Valentino, esperimentiamo l'effetto di quel che compiamo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.




sabato 2 giugno 2018

Santi Marcellino, Pietro ed Erasmo Martiri


La Chiesa Romana celebra oggi tre Campioni di Cristo che ottennero la palma della vittoria nell’ultima grande persecuzione prima del trionfo della libertà della Chiesa: Marcellino, Pietro ed Erasmo. 
I santi Marcellino prete e Marcellino esorcista compirono il loro martirio a Roma sotto Massimiano il 2 giugno del 304 al XII miglio della Via Aurelia, ribattezzato Silva Candida. Santa Lucina li seppellì Ad Duas Luaros (oggi Torpignattara). Il loro carnefice, Doroteo, si convertì in tarda età e ricevette il battesimo da papa san Giulio I. 

Parimenti sotto Massimiano fu torturato a morte per il nome di Cristo, sant’Erasmo vescovo di Formia. Le sue reliquie, nel 842, furono portate a Gaeta per scamparle dal pericolo Saraceno, e furono rinvenute nel 917. Pasquale II, nel 1106, sotto il suo nome dedicò la Cattedrale di Gaeta. Nel Medio Evo il santo fu annoverato tra i cosiddetti santi Ausiliatori e invocato specialmente contro le epidemie, mentre i marinai lo venerano come patrono col nome di S. Elmo.



PROPRIUM MISSAE

 INTROITUS
Ps 33:1.- Clamavérunt justi, et Dóminus exaudívit eos: et ex ómnibus tribulatiónibus eórum liberávit eos.  ~~  Ps 33:2.- Benedícam Dóminum in omni témpore: semper laus ejus in ore meo.  ~~  Glória  ~~  Clamavérunt justi, et Dóminus exaudívit eos: et ex ómnibus tribulatiónibus eórum liberávit eos.

Ps 33:1.- Gridano i giusti ed il Signore li ascolta; e li libera da ogni tribolazione.  ~~  Ps 33:2.- Benedirò il Signore in ogni tempo, e avrò sempre sulle labbra la sua lode.  ~~  Gloria  ~~  Gridano i giusti ed il Signore li ascolta; e li libera da ogni tribolazione.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Deus, qui nos ánnua beatórum Mártyrum tuórum Marcellíni, Petri atque Erásmi sollemnitáte lætíficas: præsta, quaesumus; ut, quorum gaudémus méritis, accendámur exémplis. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio, che ci rallegri con la festività annuale dei tuoi martiri Marcellino, Pietro ed Erasmo, concedici, te ne preghiamo, di essere animati dagli esempi di coloro dei cui meriti ci allietiamo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Romános.
Rom 8:18-23
Fratres: Exístimo, quod non sunt condignæ passiónes hujus témporis ad futúram glóriam, quæ revelábitur in nobis. Nam exspectátio creatúra revelatiónem filiórum Dei exspéctat. Vanitáti enim creatúra subjécta est non volens, sed propter eum, qui subjécit eam in spe: quia et ipsa creatúra liberábitur a servitúte corruptiónis, in libertátem glóriæ filiórum Dei. Scimus enim, quod omnis creatúra ingemíscit et párturit usque adhuc. Non solum autem illa, sed et nos ipsi primítias spíritus habéntes: et ipsi intra nos gémimus adoptiónem filiórum Dei exspectántes, redemptiónem córporis nostri: in Christo Jesu, Dómino nostro.

Fratelli, io valuto che le sofferenze del tempo presente non sono commisurabili alla futura gloria che si manifesterà in noi. L'ansiosa attesa del creato, infatti,  anela alla manifestazione dei figluoli di Dio. Poiché il creato fu sottoposto alla vanità, non per suo volere, bensì a causa di colui che lo sottopose: ma con la speranza che la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione, per giungere alla libertà della gloria dei figliuoli di Dio. Noi sappiamo infatti che, fino ad ora, tutta la creazione geme e soffre per le doglie del parto. E non essa soltanto, ma anche noi, che abbiamo le primizie dello Spirito gemiamo nel nostro intimo aspettando l'adozione a figluoli di Dio, il riscatto del nostro corpo: in Cristo Gesù nostro Signore.

GRADUALE
Ps 33:18-19
Clamavérunt justi, et Dóminus exaudívit eos: et ex ómnibus tribulatiónibus eórum liberávit eos.
V. Juxta est Dóminus his, qui tribuláto sunt corde: et húmiles spíritu salvabit.

Gridano i giusti ed il Signore li ascolta; e li libera da ogni tribolazione.
V. II Signore assiste gli affranti d'animo e soccorre gli abbattuti di spirito.

ALLELUIA
Allelúja, allelúja.
Joann 15-16
Ego vos elégi de mundo, ut eátis, et fructum afferátis; et fructus vester máneat. Allelúja.

Alleluia, alleluia.
Vi ho scelti di mezzo al mondo perché andiate e portiate frutto, ed il vostro frutto sia duraturo. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Lucam.
Luc 21:9-19.
In illo témpore: Dixit Jesus discípulis suis: Cum audiéritis proelia et seditiónes, nolíte terréri: opórtet primum hæc fíeri, sed nondum statim finis. Tunc dicébat illis: Surget gens contra gentem, et regnum advérsus regnum. Et terræmótus magni erunt per loca, et pestiléntiæ, et fames, terrorésque de coelo, et signa magna erunt. Sed ante hæc ómnia injícient vobis manus suas, et persequéntur tradéntes in synagógas et custódias, trahéntes ad reges et praesides propter nomen meum: contínget autem vobis in testimónium. Pónite ergo in córdibus vestris non præmeditári, quemádmodum respondeátis. Ego enim dabo vobis os et sapiéntiam, cui non póterunt resístere et contradícere omnes adversárii vestri. Tradémini autem a paréntibus, et frátribus, et cognátis, et amícis, et morte affícient ex vobis: et éritis odio ómnibus propter nomen meum: et capíllus de cápite vestro non períbit. In patiéntia vestra possidébitis ánimas vestras.

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando poi sentirete parlare di guerre e di sommosse, non vi spaventate: così deve prima accadere, ma non verrà subito la fine». Allora disse loro: «Si solleverà popolo contro popolo, e regno contro regno; vi saranno gran terremoti, e in diversi luoghi pestilenze e carestie, fenomeni spaventevoli e gran segni dal cielo. Ma prima di tutto ciò vi metteranno le mani addosso e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni e vi trascineranno davanti a re e governatori per causa del mio nome; così vi riuscirà di rendermi testimonianza. Mettetevi dunque in cuore di non premeditare la vostra difesa; perché io vi darò parole e sapienza, a cui non potranno resistere né contraddire tutti i vostri avversari. Sarete traditi persino dai genitori e dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e metteranno a morte parecchi di voi; e sarete in odio a tutti pel nome mio; ma neppure un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra costanza guadagnerete le anime vostre».

OFFERTORIUM
Ps 31:11
Lætámini in Dómino et exsultáte, justi: et gloriámini, omnes recti corde.

Gioite nel Signore ed esultate, o giusti; inneggiate voi tutti, animi retti.

SECRETA
Hæc hóstia, quaesumus, Dómine, quam sanctórum Martyrum tuórum natalítia recenséntes offérimus: et víncula nostræ pravitátis absólvat, et tuæ nobis misericórdiæ dona concíliet. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

O Signore, l'ostia che ti offriamo nel giorno natalizio dei tuoi santi Martiri, ci sciolga dai legami della nostra malizia e ci ottenga i doni della tua misericordia.Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Sap 3:1; 3:2; 3:3
Justórum ánimæ in manu Dei sunt, et non tanget illos torméntum malítiæ visi sunt óculis insipiéntium mori: illi autem sunt in pace.

Le anime dei giusti sono in mano di Dio, e il tormento della morte non li potrà toccare; agli occhi degli stolti parve che morissero, ma essi sono nella pace.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Sacro múnere satiáti, súpplices te, Dómine, deprecámur: ut, quod débitæ servitútis celebrámus offício, salvatiónis tuæ sentiámus augméntum. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Saziati dal dono celeste, umilmente ti preghiamo, o Signore; quanto celebriamo come tributo di devozione, aumenti in noi la grazia salvatrice. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.