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mercoledì 16 agosto 2017

San Gioacchino, Padre della beata Vergine Maria

Gioacchino, nobile della tribù di Giuda, era un ricco proprietario di greggi, munificentissimo nelle offerte a Dio e nella cura dei poveri. Era sposato con la parimenti nobile Anna, ma i due non avevano figli. Amareggiati da ciò e dalle ingiurie che ne ricevevano, rivolgevano continuamente ardenti preghiere a Dio perché concedesse loro il dono della prole. Alla fine furono esauditi: Anna diede alla luce una figlia cui posero nome Maria. Ella, concepita senza peccato originale, sarebbe stata la Madre di Dio, la Corredentrice del genere umano. 



INTROITUS
Ps 111:9.Dispérsit, dedit paupéribus: justítia ejus manet in saeculum saeculi: cornu ejus exaltábitur in glória  ~~  Ps 111:1 - Beátus vir, qui timet Dóminum: in mandátis ejus cupit nimis.  ~~    Glória   ~~   Dispérsit, dedit paupéribus: justítia ejus manet in saeculum saeculi: cornu ejus exaltábitur in glória

Ps 111:9. A piene mani egli diede ai poveri; la sua giustizia dura in eterno e la sua forza sarà esaltata con gloria.  ~~   Ps 111:1 - Beato l'uomo che teme il Signore, e molto si compiace nei suoi comandi.  ~~   Gloria   ~~   A piene mani egli diede ai poveri; la sua giustizia dura in eterno e la sua forza sarà esaltata con gloria.


Gloria


ORATIO
Oremus
Deus, qui præ ómnibus Sanctis tuis beátum Jóachim Genetrícis Fílii tui patrem esse voluísti: concéde, quaesumus; ut, cujus festa venerámur, ejus quoque perpétuo patrocínia sentiámus. Per eundem Dominum nostrum Jesum Christum Filium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Preghiamo
O Dio, che fra tutti i tuoi santi, hai scelto san Gioacchino a genitore della Madre del tuo Figlio: a noi che celebriamo la sua festa concedi di godere sempre del suo patrocinio.Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio libri Sapiéntiæ.
Eccli 31:8-11
Beátus vir, qui invéntus est sine mácula, et qui post aurum non ábiit, nec sperávit in pecúnia et thesáuris. Quis est hic, et laudábimus eum? fecit enim mirabília in vita sua. Qui probátus est in illo, et perféctus est, erit illi glória ætérna: qui pótuit tránsgredi, et non est transgréssus: fácere mala, et non fecit: ídeo stabílita sunt bona illíus in Dómino, et eleemósynas illíus enarrábit omnis ecclésia sanctórum.

Beato l'uomo che è trovato senza macchia, che non è andato dietro all'oro, e non ha sperato nel danaro e nei tesori. Chi è costui e gli daremo lode? Poiché' certo ha fatto meraviglie nella sua vita. Costui fu provato con l'oro e rimase incorrotto, sicché ridonda a sua gloria. Costui poteva peccare e non peccò, fare del male e non lo fece. Per questo i suoi beni sono resi stabili nel Signore, e le sue elemosine celebrate nell’assemblea dei Santi.

GRADUALE
Ps 111:9; 111:2
Dispérsit, dedit paupéribus: justítia ejus manet in saeculum saeculi.
V. Potens in terra erit semen ejus: generátio rectórum benedicétur. 

A piene mani egli diede ai poveri: la sua giustizia sta per sempre.
V. Sarà forte sulla terra la sua prole e benedetta la generazione dei giusti.

ALLELUIA
Allelúja, allelúja
O Jóachim, sanctæ conjux Annæ, pater almæ Vírginis, hic fámulis ferto salútis opem. Allelúja.

Alleluia, alleluia
O Gioacchino, sposo di sant'Anna, padre della beata Vergine, concedi ai tuoi devoti l'aiuto per la salvezza eterna. Allelúia.

EVANGELIUM
Sequéntia  sancti Evangélii secúndum Matthaeum.
Matt 1:1-16
Liber generatiónis Jesu Christi, fílii David, fílii Abralam. Abraham génuit Isaac, Isaac autem génuit Jacob. Jacob autem génuit Judam et fratres ejus. Judas autem génuit Phares et Zaram de Thamar. Phares autem génuit Esron. Esron autem génuit Aram. Aram autem génuit Amínadab. Amínadab autem génuit Naásson. Naásson autem génuit Salmon. Salmon autem génuit Booz de Rahab. Booz autem génuit Obed ex Ruth. Obed autem génuit Jesse. Jesse autem génuit David regem. David autem rex génuit Salomónem ex ea, quæ fuit Uriæ. Sálomon autem génuit Róboam. Róboam autem génuit Abíam. Abías autem génuit Asa. Asa autem génuit Jósaphat. Jósaphat autem génuit Joram. Joram autem génuit Ozíam. Ozías autem génuit Jóatham. Jóatham autem génuit Achaz. Achaz autem génuit Ezechíam. Ezechias autem génuit Manássen. Manásses autem génuit Amen. Amon autem génuit Josíatn. Josías autem génuit Jechoníam et fratres ejus in transmigratióne Babylónis. Et post transmigratiónem Babylónis: Jeehonías génuit Saláthiel. Saláthiel autem génuit Zoróbabel. Zoróbabel autem génuit Abiud. Abiud autem génuit Elíacim. Elíacim autem génuit Azor. Azor autem génuit Sadoc. Sadoc autem génuit Achim. Achim autem génuit Eliud. Eliud autem génuit Eleázar. Eleázar autem génuit Mathan. Mathan autem génuit Jacob. Jacob autem génuit Joseph, virum Mariæ, de qua natus est Jesus, qui vocátur Christus.

Libro della generazione di Gesù Cristo, figlio di Oavid, figlio di Abramo. Abramo generò Isacco. Isacco generò Giacobbe. Giacobbe generò Giuda e i fratelli di lui. Giuda ebbe Fares e Zara da Tamar. Fares generò Esron. Esron generò Aram. Aram generò Aminadab. Aminadab generò Naasson. Naasson generò Salmon. Salmon ebbe Boaz da Raab. Boaz ebbe Obed da Rut. Obed generò Iesse. lesse generò Oavid, il re. E il re Oavid ebbe Salomone da quella che era stata di Uria. Salomone generò Robaamo. Robaamo generò Abia. Abia generò Asa. Asa generò Giosafat. Giosafat generò Ioram. Ioram generò Ozia. Ozia generò Ioatam. Ioatam generò Achaz. Achaz generò Ezechia. Ezechia generò Manasse. Manasse generò Amon. Amon generò Giosia. Giosia generò Geconia e i fratelli di lui, al tempo dell'esilio di Babilonia. E dopo l'esilio di Babilonia, Geconia generò Salatiel. Salatiel generò Zorobabel. Zorobabel generò Abiud. Abiud generò Eliacim. Eliacim generò Azor. Azor generò Sadoc. Sadoc generò Achim. Achim generò Eliud. Eliud generò Eleazar. Eleazar generò Matam. Matam generò Giacobbe. Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, detto il Cristo.


Credo


OFFERTORIUM
Ps 8:6-7
Glória et honóre coronásti eum: et constituísti eum super ópera mánuum tuárum, Dómine. 

Di gloria e di onore lo coronasti; e lo costituisti sopra le opere delle tue mani, o Signore.

SECRETA
Súscipe, clementíssime Deus, sacrifícium in honórem sancti Patriarchæ Jóachim, patris Maríæ Vírginis, majestáti tuæ oblátum: ut, ipso cum cónjuge sua et beatíssima prole intercedénte, perféctam cónsequi mereámur remissiónem peccatórum et glóriam sempitérnam. Per Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

O Dio clementissimo, accetta il sacrificio offerto alla tua maestà, in onore del santo patriarca Gioacchino, padre della Vergine Maria: e per l'intercessione sua, della sposa e della santissima figlia, concedi a noi di ottenere pienamente il perdono dei peccati e la gloria eterna.Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Luc 12:42
Fidélis servus et prudens, quem constítuit dóminus super famíliam suam: ut det illis in témpore trítici mensuram.

Fedele e saggio è il servitore che il Signore ha preposto alla sua casa: perché al tempo conveniente dia il cibo che spetta a ciascuno.

POSTCOMMUNIO
Oremus
Quæsumus, omnípotens Deus: ut per hæc sacraménta, quæ súmpsimus, intercedéntibus méritis et précibus beáti Jóachim patris Genetrícis dilécti Fílii tui, Dómini nostri Jesu Christi, tuæ grátiæ in præsénti et ætérnæ glóriæ in futúro partícipes esse mereámur. Per eundem Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Preghiamo
O Dio onnipotente, per mezzo di questi sacramenti che abbiamo ricevuto e per i meriti e le preghiere di san Gioacchino, genitore della Madre del tuo Figlio diletto, nostro Signore Gesù Cristo, rendici partecipi della tua grazia nella vita presente e della gloria eterna nella futura. Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.













mercoledì 26 luglio 2017

Sant'Anna, madre della beata Vergine Maria

Anna, donna nobile, era sposata con il ricco e nobile Gioacchino, ma i due non avevano figli. Amareggiati da ciò e dalle ingiurie che ne ricevevano, rivolgevano continuamente ardenti preghiere a Dio perché concedesse loro il dono della prole. Alla fine furono esauditi: Anna diede alla luce una figlia cui posero nome Maria. Ella, concepita senza peccato originale, sarebbe stata la Madre di Dio, la Corredentrice del genere umano. 



INTROITUS
Gaudeámus omnes in Dómino, diem festum celebrántes sub honóre beátæ Annæ: de cuius sollemnitáte gaudent Angeli et colláudant Fílium Dei  ~~  Ps 44:2. - Eructávit cor meum verbum bonum: dico ego ópera mea Regi  ~~  Gloria ~~  Gaudeámus omnes in Dómino, diem festum celebrántes sub honóre beátæ Annæ: de cuius sollemnitáte gaudent Angeli et colláudant Fílium Dei

Rallegriamoci tutti nel Signore, celebrando questo giorno di festa in onore di sant'Anna! Della sua festa gioiscono gli angeli, e insieme lodano il Figlio di Dio.  ~~  Ps 44:2.- Vibra nel mio cuore un ispirato pensiero, mentre al Sovrano canto il mio poema.  ~~  Gloria ~~  Rallegriamoci tutti nel Signore, celebrando questo giorno di festa in onore di sant'Anna! Della sua festa gioiscono gli angeli, e insieme lodano il Figlio di Dio.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Deus, qui beátæ Annæ grátiam conférre dignatus es, ut Genetrícis unigéniti Fílii tui mater effici mererétur: concéde propítius; ut, cuius sollémnia celebrámus, eius apud te patrocíniis adiuvémur. Per eundem Dominum nostrum Iesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Dio, che hai concesso a sant'Anna la grazia di essere la madre di Colei che ha generato il tuo unico Figlio: concedi a noi che ne celebriamo la festa, di godere presso di te del suo patrocinio. Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio libri Sapiéntiæ.
Prov 31:10-31
Mulíerem fortem quis invéniet? Procul et de últimis fínibus prétium eius. Confídit in ea cor viri sui, et spóliis non indigébit. Reddet ei bonum, et non malum, ómnibus diébus vitæ suæ. Quæsívit lanam et linum, et operáta est consílio mánuum suárum. Facta est quasi navis institóris, de longe portans panem suum. Et de nocte surréxit, dedítque prædam domésticis suis, et cibária ancílIis suis. Considerávit agrum, et emit eum: de fructu mánuum suárum plantávit víneam. Accínxit fortitúdine lumbos suos, et roborávit bráchium suum. Gustávit, et vidit, quia bona est negotiátio eius: non exstinguétur in nocte lucérna eius. Manum suam misit ad fórtia, et dígiti eius apprehendérunt fusum. Manum suam apéruit ínopi, et palmas suas exténdit ad páuperem. Non timébit dómui suæ a frigóribus nivis: omnes enim doméstici eius vestíti sunt duplícibus. Stragulátam vestem fecit sibi: byssus et púrpura induméntum eius. Nóbilis in portis vir eius, quando séderit cum senatóribus terræ. Síndonem fecit et véndidit, et cíngulum trádidit Chananaeo. Fortitúdo et decor induméntum eius, et ridébit in die novíssimo. Os suum apéruit sapiéntiæ, et lex cleméntia? in lingua eius. Considerávit sémitas domus suæ, et panem otiósa non comédit. Surrexérunt fílii eius, et beatíssimam prædicavérunt: vir eius, et laudávit eam. Multæ fíliæ congregavérunt divítias, tu supergréssa es univérsas. Fallax grátia, et vana est pulchritúdo: múlier timens Dóminum, ipsa laudábitur. Date ei de fructu mánuum suárum: et laudent eam in portis ópera eius.

La donna forte chi sa trovarla? Più delle perle pregiate essa vale. In lei si affida il cuore del suo sposo e non gli manca mai roba. Essa gli dà sempre gioie e mai dispiaceri per tutto il tempo della sua vita. Essa, procuratasi lana e lino, li lavora con le sue mani capaci. Simile a nave mercantile, fin da lungi fa venire il suo vitto. Si leva che è ancor notte, e appresta il cibo alla sua famiglia e il compito alle sue ancelle. Adocchiato un campo, l'acquista; col frutto del suo lavoro pianta una vigna. Si cinge i fianchi con energia, e si rafforza le braccia. Avendo provato con gioia e veduto che il suo lavoro le frutta, non fa spegnere neppure durante la notte la sua lucerna. Mette mano alla conocchia e le sue dita maneggiano il fuso. Apre la mano ai miseri e stende le palme ai bisognosi. Non teme per la sua famiglia il freddo della neve, ché tutti i suoi domestici han doppi vestiti. Essa si fa delle coperte, e il suo vestito è di bisso e di porpora. Rinomato nel foro è il suo marito, quando siede tra gli anziani del posto. Essa fa dei finissimi tessuti e li vende, e delle cinture che dà al mercante. Vestita di fortezza e di decoro può andare lieta incontro all'avvenire. La saggezza apre la sua bocca, e la legge della bontà è nella sua lingua. Sorveglia l'andamento della sua casa e non mangia il pane senza far nulla. Sorgono i suoi figli a proclamarla oltremodo felice e il suo marito a lodarla. Molte figliuole han fatto cose mirabili, ma tu le hai superate tutte. L'avvenenza è un inganno, la bellezza è un soffio; la donna timorata di Dio, quella è degna di lode. Date a lei il frutto del suo lavoro, e nel foro riceva lode delle sue opere.

GRADUALE
Ps 44:8
Dilexísti iustítiam, et odísti iniquitátem.
V. Proptérea unxit te Deus, Deus tuus, óleo lætítiæ.

Hai amato la giustizia, e odiato le cose perverse,
V. perciò il Signore, tuo Dio, ti ha unto con l'olio che dà gioia.

ALLELUIA
Allelúia, allelúia.
Ps 44:3
Diffúsa est grátia in lábiis tuis: proptérea benedíxit te Deus in ætérnum. Allelúia.

Alleluia, alleluia.
La grazia è riversata sopra le tue labbra, perciò il Signore ti ha benedetta per sempre. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia  sancti Evangélii secúndum Matthaeum.
Matt 13:44-52
In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis parábolam hanc: Símile est regnum coelórum thesáuro abscóndito in agro: quem qui invénit homo, abscóndit, et præ gáudio illíus vadit, et vendit univérsa, quæ habet, et emit agrum illum. Iterum símile est regnum coelórum hómini negotiatóri, quærénti bonas margarítas. Invénta autem una pretiósa margaríta, ábiit, et véndidit ómnia, quæ hábuit, et emit eam. Iterum símile est regnum coelórum sagénæ, missæ in mare et ex omni génere píscium congregánti. Quam, cum impléta esset, educéntes, et secus litus sedéntes, elegérunt bonos in vasa, malos autem foras misérunt. Sic erit in consummatióne saeculi: exíbunt Angeli, et separábunt malos de médio iustórum, et mittent eos in camínum ignis: ibi erit fletus et stridor déntium. Intellexístis hæc ómnia? Dicunt ei: Etiam. Ait illis: Ideo omnis scriba doctus in regno coelórum símilis est hómini patrifamílias, qui profert de thesáuro suo nova et vétera.

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «È simile il regno dei cieli ad un tesoro nascosto in un campo, che un uomo trovatolo, tiene celato, e, tutto giulivo dell'accaduto, va a vendere quel che ha e compra quel campo. Ancora: Il regno dei cieli è simile ad un mercante che va in cerca di belle perle; trovatane una di gran pregio, va a vendere quanto ha e la compra. Il regno dei cieli inoltre è simile ad una rete gettata in mare, che ha preso ogni sorta di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, e sedutisi, ripongono in ceste i buoni, e buttan via i cattivi. Così avverrà alla fine del mondo: Verranno gli Angeli e toglieranno i cattivi di mezzo ai giusti e li getteranno nella fornace ardente: ivi sarà pianto e stridor di denti. Avete intese tutte queste cose?». Gli dicono: «Sì ». Ed Egli a loro: «Per questo ogni scriba istruito nel regno dei cieli, è simile ad un padre di famiglia che trae fuori dalla sua dispensa cose nuove e cose vecchie.


Credo


OFFERTORIUM
Ps 44:10
Fíliæ regum in honóre tuo, ástitit regína a dextris tuis in vestítu deauráto, circúmdata varietáte.

Figlie di re ti vengono incontro: siede alla tua destra la regina, ammantata di oro sopraffino.

SECRETA
Sacrifíciis præséntibus, quaesumus, Dómine, placatus inténde: ut per intercessiónem beátæ Annæ, quæ Genetrícis Fílii tui, Dómini nostri Iesu Christi, mater éxstitit, et devotióni nostræ profíciant et salúti. Per eundem Dominum nostrum Iesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

O Signore, per l'intercessione di sant'Anna che fu la madre di Colei che generò Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore, guarda benigno questo sacrificio, perché giovi alla nostra fede e alla nostra salvezza. Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Ps 44:3
Diffúsa est grátia in lábiis tuis: proptérea benedíxit te Deus in ætérnum, et in saeculum saeculi.

Sparsa è la grazia sulle tue labbra, perciò Dio ti ha benedetto in eterno, e per i secoli eterni.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Coeléstibus sacraméntis vegetáti, quaesumus, Dómine, Deus noster: ut, intercessióne beátæ Annæ, quam Genetrícis Fílii tui matrem esse voluísti, ad ætérnam salútem perveníre mereámur. Per eundem Dominum nostrum Iesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Fortificati dal sacramento celeste ti chiediamo, Signore Dio nostro: concedi a noi, per l'intercessione di sant'Anna, madre di Colei che generò il tuo Figlio, di giungere alla salvezza eterna. Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.