lunedì 20 agosto 2018

San Bernardo Abate, Confessore e Dottore della Chiesa

San Bernardo, nobile Borgognone, nel 1112 con trenta compagni fu accolto da santo Stefano Harding († 1134) nell’abbazia cistercense di Citeaux. Nel chiostro rifulse per la santissima condotta. Nel 1115 fondò l’Abbazia di Chiaravalle che resse fino alla morte. Fu, con san Norberto, accanto a Papa Innocenzo II contro l’Antipapa Anacleto II e contro tutti gli eretici del suo tempo. Redasse la regola dei Templari e, su comando di Eugenio III, suo discepolo a Chiaravalle, predicò la Seconda Crociata nel 1145. Fu detto l’ultimo dei Padri e, per la sua gran devozione, fu definito il Cantore della Vergine. Illustre per dottrina, vita e miracoli, s’addormentò nel Signore il 20 agosto 1153. Papa Alessandro III l'annoverò fra i Santi nel 1174. Il sommo Pontefice Pio VIII poi, nel 1830, con decreto della sacra Congregazione dei Riti, lo dichiarò e confermò Dottore della Chiesa universale.



INTROITUS
Eccli 15:5.- In médio Ecclésiæ apéruit os eius: et implévit eum Dóminus spíritu sapiéntiæ et intelléctus: stolam glóriæ índuit eum.  ~~  Ps 91:2.- Bonum est confitéri Dómino: et psállere nómini tuo, Altíssime.
  ~~  Glória  ~~  In médio Ecclésiæ apéruit os eius: et implévit eum Dóminus spíritu sapiéntiæ et intelléctus: stolam glóriæ índuit eum.

Eccli 15:5.- Dio gli aprì la bocca in mezzo all'assemblea, lo riempì dello spirito di sapienza e d'intelligenza; lo coprì col manto della gloria.  ~~  Ps 91:2.- È bene cantare la gloria al Signore: e lodare, Altissimo, il tuo Nome.  ~~  Gloria  ~~  Dio gli aprì la bocca in mezzo all'assemblea, lo riempì dello spirito di sapienza e d'intelligenza; lo coprì col manto della gloria.

Gloria


ORATIO

Orémus.
Deus, qui pópulo tuo ætérnæ salútis beátum Bernárdum minístrum tribuísti: præsta, quaesumus; ut, quem Doctórem vitæ habúimus in terris, intercessórem habére mereámur in coelis. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio, tu hai concesso al tuo popolo quale ministro di salvezza il beato Bernardo; colui che in terra ci è stato dottore, meritiamo di averlo intercessore in cielo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO 

Léctio libri Sapiéntiæ.
Eccli 39:6-14 Iustus cor suum tradet ad vigilándum dilúculo ad Dóminum, qui fecit illum, et in conspéctu Altíssimi deprecábitur. Apériet os suum in oratióne, et pro delíctis suis deprecábitur. Si enim Dóminus magnus volúerit, spíritu intellegéntiæ replébit illum: et ipse tamquam imbres mittet elóquia sapiéntiæ suæ, et in oratióne confitébitur Dómino: et ipse díriget consílium eius et disciplínam, et in abscónditis suis consiliábitur. Ipse palam fáciet disciplínam doctrínæ suæ, et in lege testaménti Dómini gloriábitur. Collaudábunt multi sapiéntiam eius, et usque in saeculum non delébitur. Non recédet memória eius, et nomen eius requirétur a generatióne in generatiónem. Sapiéntiam eius enarrábunt gentes, et laudem eius enuntiábit ecclésia.

Il giusto volge il suo cuore a cercare Iddio suo Fattore, e al cospetto dell’Altissimo si pone in preghiera. Apre la sua bocca all'orazione e chiede misericordia per i suoi peccati. Quando piace al Sommo Iddio, lo riempie dello Spirito d'intelligenza; ed egli spande come pioggia gl'insegnamenti della sua sapienza, e dà lode al Signore nell'orazione: ed egli mette in pratica i consigli e i documenti di Lui, e medita gli occulti suoi giudizi. Egli espone pubblicamente la dottrina che ha appresa, e ripone il suo vanto nella Legge del Signore. Molti celebreranno la sua sapienza, e non sarà dimenticata in eterno. Non perirà la sua memoria, e il suo nome vivrà di età in età. Le genti racconteranno la sua sapienza, e l'assemblea celebrerà le sue lodi.
GRADUALE
Ps 36:30-31 Os iusti meditábitur sapiéntiam, et lingua eius loquétur iudícium.
V. Lex Dei eius in corde ipsíus: et non supplantabúntur gressus eius.

La bocca del giusto esprime sapienza e la sua lingua parla giudizio. V. Ha nel cuore la legge del suo Dio e i suoi passi non sono esitanti.
ALLELUIA 

Allelúia, allelúia
Ps 45:9 Amávit eum Dóminus, et ornávit eum: stolam glóriæ índuit eum. Allelúia.

Alleluia, alleluia
Il Signore lo ha amato e l’ha colmato d'onore: lo ha rivestito di una veste di gloria. Alleluia.


EVANGELIUM
Sequéntia
sancti Evangélii secúndum Matthaeum.
Matt 5:13-19 

In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Vos estis sal terræ. Quod si sal evanúerit, in quo saliétur? Ad níhilum valet ultra, nisi ut mittátur foras, et conculcétur ab homínibus. Vos estis lux mundi. Non potest cívitas abscóndi supra montem pósita. Neque accéndunt lucérnam, et ponunt eam sub módio, sed super candelábrum, ut lúceat ómnibus, qui in domo sunt. Si lúceat lux vestra coram homínibus, ut videant ópera vestra bona, et gloríficent Patrem vestrum, qui in coelis est. Nolíte putare, quóniam veni sólvere legem aut prophétas: non veni sólvere, sed adimplére. Amen, quippe dico vobis, donec tránseat coelum et terra, iota unum aut unus apex non præteríbit a lege, donec ómnia fiant. Qui ergo solvent unum de mandátis istis mínimis, et docúerit sic hómines, mínimus vocábitur in regno coelórum: qui autem fécerit et docúerit, hic magnus vocábitur in regno coelórum.

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra. E se il sale perde la sua virtù, come lo si riattiverà? Non è più buono che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo. Non può rimanere nascosta una città posta sopra un monte. Né si accende la lucerna per riporla sotto il moggio, ma sul candeliere, perché faccia lume a quanti sono in casa. Così risplenda la vostra luce dinanzi agli uomini, affinché vedano le vostre opere buone e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli. Non crediate che io sia venuto ad abrogare la Legge o i Profeti, ma a completare. In verità vi dico che finché non passi il cielo e la terra non passerà un solo iota o un apice solo della Legge, che tutto non sia compiuto. Chi pertanto violerà uno dei minimi di questi comandamenti e insegnerà così agli uomini, sarà tenuto minimo nel regno dei cieli; ma colui che avrà operato ed insegnato, sarà tenuto grande nel regno dei cieli».
OFFERTORIUM
Ps 91:13 

Iustus ut palma florébit: sicut cedrus, quæ in Líbano est, multiplicábitur.

Il giusto fiorirà come palma, crescerà come un cedro sul Libano.
SECRETA
Sancti Bernardi Confessóris tui atque Doctoris nobis, Dómine, pia non desit orátio: quæ et múnera nostra concíliet; et tuam nobis indulgéntiam semper obtíneat.Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

O Signore, non ci venga mai meno l'intercessione pia del beato Bernardo confessore tuo e dottore, la quale renda a te graditi i nostri doni e sempre ottenga a noi la tua indulgenza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
COMMUNIO
Luc 12:42 

Fidélis servus et prudens, quem constítuit dóminus super famíliam suam: ut det illis in témpore trítici mensúram.

Fedele e saggio è il servitore che il Signore ha preposto alla sua casa: perché al tempo conveniente dia il cibo che spetta a ciascuno.
POSTCOMMUNIO
Orémus.
Ut nobis, Dómine, tua sacrifícia dent salútem: beátus Bernárdus Conféssor tuus et Doctor egrégius, quaesumus, precátor accédat. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Interceda per noi, o Signore, il beato Bernardo confessore tuo e dottore egregio, affinché il tuo sacrificio ci porti salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

domenica 19 agosto 2018

Novena a sant'Agostino


Sant’Agostino nacque a Tagaste, nell’Africa, il 13 novembre 354 da santa Monica e da Patrizio e fu iscritto tra i Catecumeni della Chiesa. Negli anni si perse fra le dissolutezze e gli errori, aderendo all’empia setta dei Manichei. Davanti a tanto scempio sua madre versava copiose lacrime per la sua conversione e questi voti furono esauditi quando Agostino, affermato retore, venne a contatto col Vescovo di Milano sant’Ambrogio. Questi lo convertì alla fede cattolica e lo battezzò il 24 aprile 387. Tornato in patria fu ordinato prima sacerdote e poi vescovo. Resse la diocesi di Ippona per trentacinque anni congiungendo alla cura dei suoi fedeli la lotta dura ad ogni eresia e scisma. Rese l’anima a Dio il 28 agosto 430. Il suo corpo dal principio del secolo VI al 718 fu conservato a Cagliari per scamparlo alla furia degli eretici ariani: è pertanto venerato come Patrono secondario dell’Isola di Sardegna.


I. Per quella vivissima consolazione che voi, o glorioso sant’Agostino, arrecaste a santa Monica vostra madre e a tutta quanta la Chiesa, allorquando, animato dall’esempio del romano Vittorino o dai discorsi ora pubblici, ora privati del gran Vescovo di Milano, sant’Ambrogio, e di san Simpliciano e di Alipio, risolveste finalmente di convertirvi, ottenete a noi tutti la grazia di approfittare continuamente degli esempi e dei consigli dei virtuosi, onde arrecare al cielo tanto di gioia con la nostra vita avvenire, quanto di tristezza gli abbiamo cagionato con tanti mancamenti nella nostra vita, passata.
Gloria

II. Per quella fervorosa riconoscenza onde, appena convertito, vi deste a studiare la divina legge tanto da noi violata, e ad eccitare negli altri l’amore e la stima con gli ammirabili trattati dell’Anima, della Provvidenza o della Vita felice; quindi appena rigenerato alla grazia per mezzo del santo battesimo, intuonaste unitamente a sant’Ambrogio un inno affatto nuovo, il quale non respira che la fede la più viva, o la carità la più ardente, ottenete a noi tutti la grazia di essere sempre riconoscenti a tutti i favori del cielo, onde impegnare l’Altissimo a diffonderne sopra di noi una copia sempre maggiore.
Gloria

III. Per quell’ardentissimo zelo onde in tutto il tempo di vostra vita vi applicaste a confutare e a convertire ogni sorta di eretici e specialmente i Manichei ch’erano stati i maestri ed i complici delle vostre giovanili licenze, ottenete a noi tutti la grazia di procurare con ogni sforzo la conversione dei cattivi, e il miglioramento dei buoni, per così riparare gli scandali che potessimo aver dati con il nostro viver poco conforme alla fede santissima che professiamo.
Gloria

IV. Per quell’umiltà profondissima onde voi, o glorioso sant’Agostino, vi riputaste sempre indegno, non solo d’ogni ecclesiastica dignità, ma ancora della sacerdotale ordinazione; e per quella fedeltà inalterabile, con cui, ordinato, vostro malgrado, dal santo vescovo Valerio, disimpegnaste tutti gli uffici a voi affidati di predicatore, di vicario, e osservaste tutto le regole del nuovo Ordine monastico da voi instituito, ottenete a noi tutti la grazia di riputarci sempre immeritevoli di qualunque carica, di qualunque distinzione, e di adempiere sempre esattamente tutti gli obblighi del nostro stato.
Gloria

V. Per quell’abbondanza di lumi soprannaturali, dei quali foste arricchito, o glorioso sant’Agostino, per cui diveniste il flagello più terribile di tutti i nemici del Cristianesimo, il maestro di tutti i sapienti, l’anima di tutti i Concilii, l’oracolo di tutta la Chiesa, fino ad essere da san Paolino chiamato il Sole della terra, o da Sulpizio un’ape industriosa che mentre nutrisce con il suo miele tutti i fedeli, uccide col suo pungiglione tutti gli eretici, ottenete a noi tutti la grazia di impiegare sempre lo nostre forze corporali o spirituali a sostenere o difendere la verità della fede, e procurar sempre maggiore la dilatazione e la gloria della comun madre la Chiesa.
Gloria

VI. Per quella custodia singolare che voi aveste, o glorioso sant’Agostino, della vostra purità e dell’altrui riputazione, per cui, dopo la vostra conversione, non soffriste mai la compagnia di persone mormoratrici, ottenete a noi tutti la grazia di odiare e di fuggire tutto quello che potesse contaminare anche leggermente la nostra coscienza o l’altrui fama.
Gloria

VII. Per quell’ammirabile sollecitudine con cui voi, o glorioso sant’Agostino, rivedeste nella vostra vecchiaia tutto quante le vostre opere e ritrattaste in apposito libro tutte le sentenze che vi sembravano meno esatte, o per quella vivissima carità, onde nell’assedio che desolava la vostra carissima Ippona, domandaste al Signore la grazia d’essere,come il divino pastore, sacrificato per la salute delle proprio pecore, ottenete a noi tutti la grazia di emendare con prontezza ogni errore, di sopportar con rassegnazione tutte le avversità della terra,e d’esser sempre disposti a perdere anche la vita poi bene dei nostri fratelli, onde partecipare con voi all’eterna beatitudine del paradiso.
Gloria

. Oro pro nobis, sancte Augustine.
. Ut digni efficiamur promissinibus Christi.

. Prega per noi, sant’Agostino.
. Affinché siam fatti degni delle promesse di Cristo.

Oremus
Adésto supplicatiónibus nostris, omnípotens Deus: et, quibus fidúciam sperándæ pietátis indúlges, intercedénte beáto Augustíno Confessóre tuo atque Pontífice, consuétae misericórdiæ tríbue benígnus efféctum. Per Christum Dominum nostrum. Amen.

Preghiamo.
Signore Dio onnipotente, porgi ascolto alle nostre preci, e a noi, cui ispirasti fiducia di ottenere pietà, per intercessione del tuo beato confessore e vescovo Agostino, dona benigno l'effetto della tua consueta misericordia. Per Cristo nostro Signore Gesù. Amen.


giovedì 16 agosto 2018

San Rocco Confessore


San Rocco di Montpellier,  morti i genitori, vendette ogni bene e partì pellegrino per Roma. Durante il viaggio e nella stessa Urbe si distinse per la cura degli infermi e per i miracoli che operava in loro favore, scacciando malattie e pestilenze.  Lo stesso accadeva nel percorrere il Settentrione d’Italia. Assistendo gli appestati per amor del Signore, contrasse egli stesso la peste, ma non morì. Trascorse infine cinque anni in prigione perchè considerato persona sospetta: un purgatorio terreno per il servo di Cristo.  Passò al Signore  il 16 agosto di un anno compreso tra il 1376 ed il 1379. Il suo culto fu solennemente confermato dal Concilio di Costanza nel 1414. Il suo corpo si conserva a Venezia. San Rocco è invocato contro le pestilenze.


INTROITUS
Ps 91:13-14.- Iustus ut palma florébit: sicut cedrus Líbani multiplicábitur: plantátus in domo Dómini: in átriis domus Dei nostri.  ~~   Ps 91:2.- Bonum est confitéri Dómino: et psállere nómini tuo, Altíssime.  ~~   Glória  ~~   Iustus ut palma florébit: sicut cedrus Líbani multiplicábitur: plantátus in domo Dómini: in átriis domus Dei nostri.

Ps 91:13-14.- Il giusto fiorirà come una palma: crescerà come un cedro del Libano piantato nella casa del Signore, negli atrii della casa del nostro Dio.  ~~   Ps 91:2.- È cosa buona celebrare il Signore: cantare salmi al tuo Nome, o Altissimo.  ~~   Gloria  ~~   Il giusto fiorirà come una palma: crescerà come un cedro del Libano piantato nella casa del Signore, negli atrii della casa del nostro Dio


Gloria


ORATIO
Oremus
Populum tuum, quaesumus, Domine, continua pietate custodi: et, beati Rochi suffragantibus meritis, ab omni fac animae et corporis contagione securum. Per Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Preghiamo
Custodisci, o Signore, il tuo popolo con costante pietà, e per l’intervento dei meriti del beato Rocco, rendilo immuni da ogni malattia dell’anima e del corpo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Corínthios
1 Cor 4:9-14
Fratres: Spectáculum facti sumus mundo et Angelis et homínibus. Nos stulti propter Christum, vos autem prudéntes in Christo: nos infírmi, vos autem fortes: vos nóbiles, nos autem ignóbiles. Usque in hanc horam et esurímus, et sitímus, et nudi sumus, et cólaphis caedimur, et instábiles sumus, et laborámus operántes mánibus nostris: maledícimur, et benedícimus: persecutiónem pátimur, et sustinémus: blasphemámur, et obsecrámus: tamquam purgaménta huius mundi facti sumus, ómnium peripséma usque adhuc. Non ut confúndant vos, hæc scribo, sed ut fílios meos caríssimos móneo: in Christo Iesu, Dómino nostro.

Fratelli, siamo diventati spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini. Noi stolti a causa di Cristo, voi sapienti in Cristo; noi deboli, voi forti; voi onorati, noi disprezzati. Fino a questo momento soffriamo la fame, la sete, la nudità, veniamo schiaffeggiati, andiamo vagando di luogo in luogo, ci affatichiamo lavorando con le nostre mani. Insultati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo; calunniati, confortiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti, fino ad oggi. Scrivo queste cose non per confondervi, ma per ammonirvi come miei carissimi figli in Gesù Cristo Signor nostro.

GRADUALE
Ps 36:30-31
Os iusti meditábitur sapiéntiam, et lingua eius loquétur iudícium.
V. Lex Dei eius in corde ipsíus: et non supplantabúntur gressus eius.

La bocca del giusto dirà parole di sapienza e la sua lingua parole di giustizia.
V. La legge del suo Dio è nel suo cuore e il suo passo non sarà incerto.

ALLELUIA
Allelúia, allelúia
Ps 111:1
Beátus vir, qui timet Dóminum: in mandátis eius cupit nimis. Allelúia.

Alleluia, alleluia
Ps 111:1
Beato l’uomo che teme il Signore: si diletta ardentemente nei suoi comandamenti. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Lucam.
Luc 12:32-34
In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Nolíte timére, pusíllus grex, quia complácuit Patri vestro dare vobis regnum. Véndite quæ possidétis, et date eleemósynam. Fácite vobis sácculos, qui non veteráscunt, thesáurum non deficiéntem in coelis: quo fur non apprópiat, neque tínea corrúmpit. Ubi enim thesáurus vester est, ibi et cor vestrum erit.

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno. Vendete ciò che avete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro inesauribile nei cieli, dove i ladri non arrivano e la tignola non consuma. Perché dove è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.

OFFERTORIUM
Ps 20:2-3
In virtúte tua, Dómine, lætábitur iustus, et super salutáre tuum exsultábit veheménter: desidérium ánimæ eius tribuísti ei. 

Il giusto si allieterà della tua potente, o Signore, ed esulterà grandemente nella tua salvezza: hai adempiuto il desiderio della sua anima

SECRETA
Praesta nobis, quaesumus, omnipotens Deus: ut nostrae humilitatis oblatio et pro tuorum tibi grata sit honore Sanctorum, et nos corpore pariter et mente purificet. Per Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Iddio onnipotene, fa’ , te ne preghiamo, che la oblazione della nostra umiltà in onore dei tuoi Santi ti sia gradita e ci purifiche nella mente e nel corpo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Matt 19:28 et 29.
Amen, dico vobis: quod vos, qui reliquístis ómnia et secúti estis me, céntuplum accipiétis, et vitam ætérnam possidébitis.

In verità vi dico che voi che avete lasciato tutto e mi avete seguito, avrete il centuplo e possiederete la vita eterna

POSTCOMMUNIO
Oremus
Quaesumus, omnipotens Deus: ut, qui coelestia alimenta percepimus, intercedente beato Rocho Confessore tuo, per haec contra omnia adversa muniamur. Per Dominum nostrum Iesum Christum Filium tuum: Qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum. Amen.

Preghiera
Ti preghiamo, onnipotente Iddio, che i celestiali alimentri che abbiamo assunto ci difendano da ogni avversità mercè l’intercessione del beato Rocco tuo Confessore. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

mercoledì 15 agosto 2018

Novena a san Bartolomeo Apostolo

San Bartolomeo, chiamato anche Natanaele, era di Cana di Galiela. L’amico san Filippo, l’Apostolo, lo condusse a Gesù che lo lodò per la sua fede. Dopo la Pentecoste predicò il Vangelo in varie contrade: Albania, Licaonia, India e Armenia. Qui convertì alla fede cristiana il re Polimio, la regina sua sposa e dodici città. Cosa che gli suscitò contro una gran gelosia da parte dei sacerdoti pagani, i quali suscitarono tant'odio in Astiage, fratello del re, contro l'Apostolo, ch'egli ordinò barbaramente di scorticar vivo san Bartolomeo e quindi di troncargli la testa.
  


I. Per quello spirito singolarissimo d’orazione onde voi, o grande apostolo San Bartolomeo, non lasciaste mai passar giorno senza prostrarvi più volte infine a terra in ossequio alla divina Maestà, malgrado i frequenti vostri viaggi e le continue vostre fatiche nell’ annunziar la parola della salute alla Licaonia, all’Albania, alle Indie Orientali, e specialmente all’Armenia, impetrate a noi tutti la grazia di mettere talmente ogni nostra delizia nelle fatiche della pietà, da preferirle mai sempre a tutti gli interessi di questo mondo.
Gloria Patri

II. Per quell’ammirabile potenza che voi, o grande San Bartolomeo, aveste sopra i demoni, ora cacciandoli dai corpi ossessi, ora costringendoli in silenzio nei simulacri da loro fatti loquaci, ora obbligandoli a confessar la propria impotenza e a rovesciare tutte le statue dei falsi dei, in cui si procuravano la pubblica adorazione, ottenete a noi tutti la grazia di resistere costantemente a tutti gli assalti dell’Inferno, e di fuggire sollocitamente da tutto quello che potrebbe rendere i nostri nemici trionfatori della nostra debolezza.
Gloria Patri

III. Per quell’eroica intrepidezza onde voi, o grande apostolo San Bartolomeo, sosteneste lo strano supplizio di essere scorticato vivo e poscia decapitato, continuando in mezzo ai tormenti a predicare il Vangelo della salute, ottenete a noi tutti la grazia di sopportar sempre con cristiana rassegnazione i mali tutti di questa vita, e di essere sempre disposti a soffrire i tormenti i più crudeli anzi che deviare menomamente dalla strada della verità e della giustizia.
Gloria Patri

. Oro pro nobis, sancte Bartholomæe.
. Ut digni efficiamur promissinibus Christi.

    . Prega per noi, san Bartolomeo.
    . Affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.

Oremus
Majestátem tuam, Dómine, supplíciter exorámus: ut, sicut Ecclésiæ tuæ beátus Batholomæus Apóstolus éxstitit prædicátor et rector; ita apud te sit pro nobis perpétuus intercéssor. Per Christum Dominum nostrum. Amen.

   Preghiamo
Dio onnipotente e sempiterno, che ci hai accordato la religiosa e santa gioia di questo giorno di festa del tuo beato Apostolo Bartolomeo: dà alla tua Chiesa e d'amare ciò ch'egli credette, e di predicare ciò che insegnò. Per Cristo nostro Signore. Così sia.

mercoledì 8 agosto 2018

Santi Ciriaco, Largo e Smaragdo Martiri

San Ciriaco, Romano, diacono di Papa san Marcello I e martire sotto Massimiano Augusto godette in Roma di un culto straordinario. Più di venti furono i suoi compagni di martirio fra cui si ricordano specialmente Largo e Smaragdo. Il Martirologio Romano li dice morti il 16 marzo, mentre l’8 agosto si commemora la loro deposizione in un podere della matrona Lucina sulla Via Ostiense da parte di Papa Marcello. Secondo la leggenda, cui alludono l’Epistola e l’Antifona alla Comunione, il Santo Diacono esercitò il suo ministero in Persia presso il Re Sapore, operando molti miracoli, fra cui anche la liberazione dal demonio di Demetria figlia di Diocleziano. I corpi di tutti questi Martiri son conservati presso la Diaconia di santa Maria in Via Lata


INTROITUS
Ps 33:10-11.- Timéte Dóminum, omnes sancti ejus, quóniam nihil deest timéntibus eum: dívites eguérunt et esuriérunt: inquiréntes autem Dóminum non defícient omni bono.  ~~   Ps 33:2.- Benedícam Dóminum in omni témpore: semper laus ejus in ore meo.  ~~   Glória  ~~   Timéte Dóminum, omnes sancti ejus, quóniam nihil deest timéntibus eum: dívites eguérunt et esuriérunt: inquiréntes autem Dóminum non defícient omni bono. 

Ps 33:10-11.- Temete il Signore, o voi tutti suoi santi, perché nulla manca a quelli che Lo temono: i ricchi caddero in miseria ed ebbero fame, ma quelli che cercano il Signore non mancano di alcun bene.   ~~   Ps 33:2.- Benedirò il Signore in ogni tempo, sempre la sua lode sarà sulla mia bocca.  ~~   Gloria  ~~   Temete il Signore, o voi tutti suoi santi, perché nulla manca a quelli che Lo temono: i ricchi caddero in miseria ed ebbero fame, ma quelli che cercano il Signore non mancano di alcun bene.


Gloria


ORATIO
Oremus
Deus, qui nos ánnua sanctórum Mártyrum tuórum Cyriáci, Largi et Smarágdi sollemnitáte lætíficas : concéde propítius ; ut, quorum natalítia cólimus, virtútem quoque passiónis imitémur. Per Dóminum nostrum Jesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
Dio, che ci allieti con l’annuale solennitàdei tuoi Santi Martiri Ciriaco, Largo e Smaragdo: concedici, propizio, di coloro i quali celebriamo il natale, imitiamo il coraggio dimostrato nel martirio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Thessalonicénses.
1 Thess 2:13-16
Fratres: Grátias ágimus Deo sine intermissióne: quóniam, cum accepissétis a nobis verbum audítus Dei, accepístis illud, non ut verbum hóminum, sed - sicut est vere - verbum Dei, qui operátur in vobis, qui credidístis. Vos enim imitatóres facti estis, fratres, ecclesiárum Dei, quæ sunt in Judaea in Christo Jesu: quia éadem passi estis et vos a contribúlibus vestris, sicut et ipsi a Judaeis: qui et Dóminum occidérunt Jesum et Prophétas: et nos persecúti sunt, et Deo non placent, et ómnibus homínibus adversántur, prohibéntes nos géntibus loqui, ut salvæ fiant, ut ímpleant peccáta sua semper: pervénit enim ira Dei super illos usque in finem.

Fratelli, rendiamo incessantemente grazie a Dio, che nel ricevere la parola di Dio, da noi predicate, l’accogliereste non come parola umana, ma quale è in realtà, come parola di Dio, che esercita la sua potenza in voi credenti. Voi infatti, o fratelli, siete divenuti gli emuli delle Chiese di Dio che sono in Giudea, nel Cristo Gesù; he avete sofferto anche voi, da parte dei vostri compatriotti, le stesse pene che patirono essi da parte dei Giudei, i quali uccisero il Signore Gesù e i profeti, e ferocemente, da uomini a Dio spiacenti e nemici del genere umano, han perseguitato noi. Essi impedendoci di predicare ai pagani per salvarli, colmano sempre più la misura dei loro peccati. Ma l’ira di Dio è ormai su di essi totale e definitiva.

GRADUALE
Ps 33:10; 33:11
Timéte Dóminum, omnes sancti ejus: quóniam nihil deest timéntibus eum.
V. Inquiréntes autem Dóminum, non defícient omni bono.

Temete il Signore, o voi tutti suoi santi, perché nulla manca a quelli che Lo temono.
V. Quelli che cercano il Signore, non mancano di alcun bene.

ALLELUIA
Allelúja, allelúja
Sap 3:7.
Fulgébunt justi, et tamquam scintíllæ in arundinéto current in ætérnum. Allelúja.

Alleluia, alleluia
Risplenderanno i giusti e scorreranno in eterno come scintille in un canneto. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia   sancti Evangélii secundum Marcum.
Marc 16:15-18
In illo témpore: Dixit Jesus discípulis suis: Eúntes in mundum univérsum, prædicáte Evangélium omni creatúræ. Qui credíderit, et baptizátus fúerit, salvus erit: qui vero non credíderit, condemnábitur. Signa autem eos, qui credíderint, hæc sequéntur: In nómine meo dæmónia ejícient: linguis loquéntur novis: serpéntes tollent: et si mortíferum quid bíberint, non eis nocébit: super ægros manus impónent, et bene habébunt.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Andate nel mondo intero ad annunciare il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato, sarà salvo; chi invece non crederà, sarà condannato. Ed ecco i miracoli che accompagneranno coloro che avranno creduto: nel mio nome scacceranno i demoni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non farà loro alcun male; imporranno le mani sugli infermi ed essi guariranno».

OFFERTORIUM
Ps 31:11
Lætámini in Dómino et exsultáte, justi: et gloriámini, omnes recti corde.

Gioite nel Signore ed esultate, o giusti; inneggiate voi tutti, animi retti.

SECRETA
Accépta sit in conspéctu tuo, Dómine, nostra devótio : et eórum nobis fiat supplicatióne salutáris, pro quorum sollemnitáte defértur. Per Dóminum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate eiusdem Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Il nostro devoto omaggio ti sia gradito, o Signore, e ritorni a noi su salvezza mercé la preghiera di coloro nella cui festa te lo offriamo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Marc 16:17; 16:18
Signa autem eos, qui in me credunt, hæc sequéntur: dæmónia ejícient: super ægros manus impónent, et bene habébunt.

Questi saranno i miracoli che accompagneranno coloro che credono in Me: scacceranno i demoni, imporranno le mani ai malati e questi saranno guariti.

POSTCOMMUNIO
Oremus
Refécti participatióne múneris sacri, quǽsumus, Dómine, Deus noster : ut, cuius exséquimur cultum, intercedéntibus sanctis Martýribus tuis Cyríaco, Largo et Smarágdo, sentiámus efféctum. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
Ristorati dalla partecipazione al sacro dono, ti preghiamo, Signore Iddio nostro, per l’intercessione dei tuoi santi Martiri Ciriaco, Largo e Smaragdo, di sperimentare l’effetto del rito che abbiamo celebrato. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.




lunedì 6 agosto 2018

Novena in preparazione all'Assunzione della Vergine Santissima

In questa sacra Novena, figurandoci d'esser presenti alla gloriosa Assunzione di Maria Santissima, ne accompagneremo con devozione il trionfo; e in memoria di quella misteriosa corona di dodici stelle, con la quale fu coronata in cielo, le offriremo questa piccola corona di dodici salutazioni angeliche ed altrettante benedizioni, dicendo:


I. Sia benedetta, o Maria, l'ora nella quale foste invitata dal vostro Signore al cielo.
Ave
II. Sia benedetta, o Maria, l'ora nella quale foste assunta dagli Angeli santi in cielo.
Ave
III. Sia benedetta, o Maria, l'ora in cui tutta la corte celeste vi venne incontro.
Ave
IV. Sia benedetta, o Maria, l'ora nella quale foste ricevuta con tanto onore in cielo.
Ave
V. Sia benedetta, o Maria, l'ora nella quale sedeste alla destra del vostro Figlio in cielo.
Ave
VI. Sia benedetta, o Maria, l'ora nella quale foste coronata con tanta gloria in cielo.
Ave
VII. Sia benedetta, o Maria, l'ora in cui vi fu dato il titolo di Figlia, Madre e Sposa del Re del cielo.
Ave
VIII. Sia benedetta, Maria, l'ora nella quale foste riconosciuta Regina suprema di tutto il cielo.
Ave
IX. Sia benedetta, o Maria, l'ora nella quale tutti gli Spiriti e Beati del cielo vi acclamarono.
Ave
X. Sia benedetta, o Maria, l'ora nella quale foste costituita Avvocata nostra in cielo.
Ave
XI. Sia benedetta, o Maria, l'ora nella quale cominciaste a intercedere per noi in cielo.
Ave
XII. Sia benedetta. o Maria, l'ora nella quale vi degnerete di ricevere noi tutti in cielo.
Ave

. Assumpta est Maria in cœlum. gaudent Angeli. 
     Maria è stata assunta in cielo: ne gioiscono gli Angeli.
. Laudantes benedicunt Dominum.
    Ne lodano e benedicono il Signore.

Orémus
Famulorum tuorum, quæsumus, Domine, delictis ignosce; ut, qui tibi placere de actibus nostris non valemus, Genitricis Filii tui Domini nostri intercessione salvemur: Qui tecum vivit et regnat in sæcula sæculorum. Amen.

Preghiamo
Perdona, o Signore, i delitti dei tuoi servi: affinché noi che non possiamo piacerti con le sole nostre azioni, veniamo salvati per l'intercessione della Madre del Figlio tuo e Signor nostro, che con te vive e regna nei secoli dei secoli. Così sia.

. Nos cum prole pia benedicat Virgo Maria.
. Amen.