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mercoledì 8 agosto 2018

Santi Ciriaco, Largo e Smaragdo Martiri

San Ciriaco, Romano, diacono di Papa san Marcello I e martire sotto Massimiano Augusto godette in Roma di un culto straordinario. Più di venti furono i suoi compagni di martirio fra cui si ricordano specialmente Largo e Smaragdo. Il Martirologio Romano li dice morti il 16 marzo, mentre l’8 agosto si commemora la loro deposizione in un podere della matrona Lucina sulla Via Ostiense da parte di Papa Marcello. Secondo la leggenda, cui alludono l’Epistola e l’Antifona alla Comunione, il Santo Diacono esercitò il suo ministero in Persia presso il Re Sapore, operando molti miracoli, fra cui anche la liberazione dal demonio di Demetria figlia di Diocleziano. I corpi di tutti questi Martiri son conservati presso la Diaconia di santa Maria in Via Lata


INTROITUS
Ps 33:10-11.- Timéte Dóminum, omnes sancti ejus, quóniam nihil deest timéntibus eum: dívites eguérunt et esuriérunt: inquiréntes autem Dóminum non defícient omni bono.  ~~   Ps 33:2.- Benedícam Dóminum in omni témpore: semper laus ejus in ore meo.  ~~   Glória  ~~   Timéte Dóminum, omnes sancti ejus, quóniam nihil deest timéntibus eum: dívites eguérunt et esuriérunt: inquiréntes autem Dóminum non defícient omni bono. 

Ps 33:10-11.- Temete il Signore, o voi tutti suoi santi, perché nulla manca a quelli che Lo temono: i ricchi caddero in miseria ed ebbero fame, ma quelli che cercano il Signore non mancano di alcun bene.   ~~   Ps 33:2.- Benedirò il Signore in ogni tempo, sempre la sua lode sarà sulla mia bocca.  ~~   Gloria  ~~   Temete il Signore, o voi tutti suoi santi, perché nulla manca a quelli che Lo temono: i ricchi caddero in miseria ed ebbero fame, ma quelli che cercano il Signore non mancano di alcun bene.


Gloria


ORATIO
Oremus
Deus, qui nos ánnua sanctórum Mártyrum tuórum Cyriáci, Largi et Smarágdi sollemnitáte lætíficas : concéde propítius ; ut, quorum natalítia cólimus, virtútem quoque passiónis imitémur. Per Dóminum nostrum Jesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
Dio, che ci allieti con l’annuale solennitàdei tuoi Santi Martiri Ciriaco, Largo e Smaragdo: concedici, propizio, di coloro i quali celebriamo il natale, imitiamo il coraggio dimostrato nel martirio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Thessalonicénses.
1 Thess 2:13-16
Fratres: Grátias ágimus Deo sine intermissióne: quóniam, cum accepissétis a nobis verbum audítus Dei, accepístis illud, non ut verbum hóminum, sed - sicut est vere - verbum Dei, qui operátur in vobis, qui credidístis. Vos enim imitatóres facti estis, fratres, ecclesiárum Dei, quæ sunt in Judaea in Christo Jesu: quia éadem passi estis et vos a contribúlibus vestris, sicut et ipsi a Judaeis: qui et Dóminum occidérunt Jesum et Prophétas: et nos persecúti sunt, et Deo non placent, et ómnibus homínibus adversántur, prohibéntes nos géntibus loqui, ut salvæ fiant, ut ímpleant peccáta sua semper: pervénit enim ira Dei super illos usque in finem.

Fratelli, rendiamo incessantemente grazie a Dio, che nel ricevere la parola di Dio, da noi predicate, l’accogliereste non come parola umana, ma quale è in realtà, come parola di Dio, che esercita la sua potenza in voi credenti. Voi infatti, o fratelli, siete divenuti gli emuli delle Chiese di Dio che sono in Giudea, nel Cristo Gesù; he avete sofferto anche voi, da parte dei vostri compatriotti, le stesse pene che patirono essi da parte dei Giudei, i quali uccisero il Signore Gesù e i profeti, e ferocemente, da uomini a Dio spiacenti e nemici del genere umano, han perseguitato noi. Essi impedendoci di predicare ai pagani per salvarli, colmano sempre più la misura dei loro peccati. Ma l’ira di Dio è ormai su di essi totale e definitiva.

GRADUALE
Ps 33:10; 33:11
Timéte Dóminum, omnes sancti ejus: quóniam nihil deest timéntibus eum.
V. Inquiréntes autem Dóminum, non defícient omni bono.

Temete il Signore, o voi tutti suoi santi, perché nulla manca a quelli che Lo temono.
V. Quelli che cercano il Signore, non mancano di alcun bene.

ALLELUIA
Allelúja, allelúja
Sap 3:7.
Fulgébunt justi, et tamquam scintíllæ in arundinéto current in ætérnum. Allelúja.

Alleluia, alleluia
Risplenderanno i giusti e scorreranno in eterno come scintille in un canneto. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia   sancti Evangélii secundum Marcum.
Marc 16:15-18
In illo témpore: Dixit Jesus discípulis suis: Eúntes in mundum univérsum, prædicáte Evangélium omni creatúræ. Qui credíderit, et baptizátus fúerit, salvus erit: qui vero non credíderit, condemnábitur. Signa autem eos, qui credíderint, hæc sequéntur: In nómine meo dæmónia ejícient: linguis loquéntur novis: serpéntes tollent: et si mortíferum quid bíberint, non eis nocébit: super ægros manus impónent, et bene habébunt.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Andate nel mondo intero ad annunciare il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato, sarà salvo; chi invece non crederà, sarà condannato. Ed ecco i miracoli che accompagneranno coloro che avranno creduto: nel mio nome scacceranno i demoni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non farà loro alcun male; imporranno le mani sugli infermi ed essi guariranno».

OFFERTORIUM
Ps 31:11
Lætámini in Dómino et exsultáte, justi: et gloriámini, omnes recti corde.

Gioite nel Signore ed esultate, o giusti; inneggiate voi tutti, animi retti.

SECRETA
Accépta sit in conspéctu tuo, Dómine, nostra devótio : et eórum nobis fiat supplicatióne salutáris, pro quorum sollemnitáte defértur. Per Dóminum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate eiusdem Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Il nostro devoto omaggio ti sia gradito, o Signore, e ritorni a noi su salvezza mercé la preghiera di coloro nella cui festa te lo offriamo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Marc 16:17; 16:18
Signa autem eos, qui in me credunt, hæc sequéntur: dæmónia ejícient: super ægros manus impónent, et bene habébunt.

Questi saranno i miracoli che accompagneranno coloro che credono in Me: scacceranno i demoni, imporranno le mani ai malati e questi saranno guariti.

POSTCOMMUNIO
Oremus
Refécti participatióne múneris sacri, quǽsumus, Dómine, Deus noster : ut, cuius exséquimur cultum, intercedéntibus sanctis Martýribus tuis Cyríaco, Largo et Smarágdo, sentiámus efféctum. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
Ristorati dalla partecipazione al sacro dono, ti preghiamo, Signore Iddio nostro, per l’intercessione dei tuoi santi Martiri Ciriaco, Largo e Smaragdo, di sperimentare l’effetto del rito che abbiamo celebrato. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.




mercoledì 21 marzo 2018

Mercoledì di Passione - Stazione a San Marcello al Corso

La Chiesa, nella liturgia della messa odierna, ci invita a rispettare la legge del Signore perché solo compiendo i suoi comandi saremo degni della sua protezione. Non siamo come i Giudei che respinsero Cristo che pure operava miracoli davanti ai loro occhi: fuggiamo il peccato e manteniamoci puri nell'osservanza dei doveri del buon cristiano.
Crocefisso Miracoloso di san Marcello al Corso. Portato in processione fino a san Pietro nel 1522 liberò l’Urbe dalla peste

INTROITUS
Ps 17:48-49.- Liberátor meus de géntibus iracúndis: ab insurgéntibus in me exaltábis me: a viro iníquo erípies me, Dómine.  ~~  Ps 17:2-3. - Díligam te, Dómine, virtus mea: Dóminus firmaméntum meum, et refúgium meum, et liberátor meus.  ~~  Liberátor meus de géntibus iracúndis: ab insurgéntibus in me exaltábis me: a viro iníquo erípies me, Dómine.

Ps 17:48-49.-  O Dio, Tu sei il mio liberatore dai miei nemici violenti; sopra i miei assalitori Tu mi sollevi, mi scampi dall'uomo iniquo.  ~~  Ps 17:2-3. - Io ti amo, Signore, mia forza: mio Dio, mia rupe e difesa, e mio liberatore.  ~~  O Dio, Tu sei il mio liberatore dai miei nemici violenti; sopra i miei assalitori Tu mi sollevi, mi scampi dall'uomo iniquo.

ORATIO
Orémus.
Sanctificáto hoc ieiúnio, Deus, tuórum corda fidélium miserátor illústra: et quibus devotiónis præstas afféctum, præbe supplicántibus pium benígnus audítum.
Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Signore, illumina i cuori dei tuoi fedeli, che hanno santificato questo digiuno; e a coloro cui doni lo spirito di pietà presta benigno ascolto, quando ti invocano. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio libri Levítici.
Lev 19:1-2, 11-19, 25
In diébus illis: Locútus est Dóminus ad Móysen, dicens: Lóquere ad omnem coetum filiórum Israël, et dices ad eos: Ego Dóminus, Deus vester. Non faciétis furtum. Non mentiémini, nec decípiet unusquísque próximum suum. Non periurábis in nómine meo, nec póllues nomen Dei tui. Ego Dóminus. Non fácies calúmniam próximo tuo: nec vi ópprimes eum. Non morábitur opus mercennárii tui apud te usque mane. Non maledíces surdo, nec coram cæco pones offendículum: sed timébis Dóminum, Deum tuum, quia ego sum Dóminus. Non fácies quod iníquum est, nec iniúste iudicábis. Non consíderes persónam páuperis, nec honóres vultum poténtis. Iuste iúdica próximo tuo. Non eris criminátor, nec susúrro in pópulo. Non stabis contra sánguinem próximi tui. Ego Dóminus. Non óderis fratrem tuum in corde tuo, sed públice árgue eum, ne hábeas super illo peccátum. Non quæras ultiónem, nec memor eris iniúriae cívium tuórum. Díliges amícum tuum sicut teípsum. Ego Dóminus. Leges meas custodíte. Ego enim sum Dóminus, Deus vester.

In quei giorni il Signore parlò a Mosè dicendo: «Parla a tutta l'assemblea dei figli d'Israele così: Io sono il Signore Dio vostro. Non ruberete. Non mentirete, e nessuno ingannerà il suo prossimo. Non giurerai il falso nel mio nome, e non profanerai così il nome del tuo Dio: sono io il Signore. Non calunnierai il tuo prossimo, né l'opprimerai con la violenza. Il salario del tuo operaio non resterà presso di te fino al giorno dopo. Non maledirai il sordo, e non porrai inciampi dinanzi al cieco; ma temerai il Signore Dio tuo: sono io il Signore. Non farai ciò che è iniquo, né giudicherai contro giustizia. Non guardare in faccia il povero, né compiacere al potente; ma giudica il tuo prossimo con giustizia. Non diventare accusatore e maldicente nel tuo popolo. Non rimanere inerte al pericolo del tuo vicino: sono io il Signore. Non odiar il tuo fratello nel tuo cuore, ma correggilo francamente, per non caricarti di peccati causa di lui. Non vendicarti, non ricordar l'ingiuria dei tuoi concittadini, anzi amerai il tuo prossimo come te stesso: son io il Signore. Osservate le mie leggi, perché sono il Signore Dio vostro».

GRADUALE
Ps 29:2-4
Exaltábo te, Dómine, quóniam suscepísti me: nec delectásti inimícos meos super me.
V. Dómine, Deus meus, clamávi ad te, et sanásti me: Dómine, abstraxísti ab ínferis ánimam meam, salvásti me a descendéntibus in lacum.

Ti voglio lodare, o Signore, perché mi hai salvato; e non hai concesso ai miei nemici di godere dei miei mali.
V. Signore, mio Dio, a te gridai e mi risanasti. Signore, Tu mi hai sottratto all'abisso, mi hai tratto in vita dalla turba che scendeva nella fossa.

TRACTUS
Ps 102:10
Dómine, non secúndum peccáta nostra, quæ fécimus nos: neque secúndum iniquitátes nostras retríbuas nobis.
Ps 78:8-9.
Dómine, ne memíneris iniquitátum nostrárum antiquárum: cito antícipent nos misericórdiæ tuæ, quia páuperes facti sumus nimis. [Hic genuflectitur]
V. Adiuva nos, Deus, salutáris noster: et propter glóriam nóminis tui, Dómine, líbera nos: et propítius esto peccátis nostris, propter nomen tuum.

Non trattarci, Signore, secondo i nostri errori, non punirci secondo le nostre colpe.
V. Non ricordarti con noi delle colpe antiche: presto ci venga incontro il tuo affetto, perché siamo molto deboli.
V. Aiutaci, o Dio della salvezza: e per la gloria del tuo nome, liberaci, Signore: e perdona i nostri errori per amore del tuo nome.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Ioánnem.
Ioann 10:22-38
In illo témpore: Facta sunt Encaenia in Ierosólymis: et hiems erat. Et ambulábat Iesus in templo, in pórticu Salomónis. Circumdedérunt ergo eum Iudaei, et dicébant ei: Quoúsque ánimam nostram tollis? Si tu es Christus, dic nobis palam. Respóndit eis Iesus: Loquor vobis, et non créditis: Opera, quæ ego fácio in nómine Patris mei, hæc testimónium pérhibent de me: sed vos non créditis, quia non estis ex óvibus meis. Oves meæ vocem meam áudiunt: et ego cognósco eas, et sequúntur me: et ego vitam ætérnam do eis: et non períbunt in ætérnum, et non rápiet eas quisquam de manu mea. Pater meus quod dedit mihi, maius ómnibus est: et nemo potest rápere de manu Patris mei. Ego et Pater unum sumus. Sustulérunt ergo lápides Iudaei, ut lapidárent eum. Respóndit eis Iesus: Multa bona ópera osténdi vobis ex Patre meo, propter quod eórum opus me lapidátis? Respondérunt ei Iudaei: De bono ópere non lapidámus te, sed de blasphémia: et quia tu, homo cum sis, facis teípsum Deum. Respóndit eis Iesus: Nonne scriptum est in lege vestra: quia Ego dixi, dii estis? Si illos dixit deos, ad quos sermo Dei factus est, et non potest solvi Scriptúra: quem Pater sanctificávit, et misit in mundum, vos dicitis: Quia blasphémas: quia dixi, Fílius Dei sum? Si non fácio ópera Patris mei, nolíte crédere mihi. Si autem fácio, et si mihi non vultis crédere, opéribus crédite, ut cognoscátis et credátis, quia Pater in me est et ego in Patre.

In quel tempo: si faceva in Gerusalemme la festa della Dedicazione; ed era inverno. Gesù passeggiava. nel tempio, sotto il portico di Salomone. Gli si affollarono allora d'intorno i Giudei, e gli dissero: «Fino a quando terrai sospeso il nostro animo? Se tu sei il Cristo, diccelo apertamente». Rispose loro Gesù: «Ve l'ho detto, e non credete: le opere che faccio in nome del Padre mio, queste mi rendono testimonianza. Ma voi non credete, perché non siete delle mie pecorelle. Le mie pecorelle ascoltano la mia voce; io le conosco ed esse mi seguono. E do loro la vita eterna e mai periranno, e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date è più grande di tutti, e nessuno può rapirle di mano al Padre mio! Io ed il Padre siamo una sola cosa». I Giudei diedero allora di piglio alle pietre, per lapidario. Gesù disse loro: «Molte buone opere vi mostrai in virtù del Padre mio; per quale di queste opere mi lapidate?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per nessuna opera buona; ma per la bestemmia, perché tu, che sei uomo, ti fai Dio». Replicò loro Gesù: «Non è scritto nella vostra legge: “Io dissi: voi siete dèi?”. Ora se dèi chiamò quelli ai quali Dio parlò, e la Scrittura non può essere smentita, a me che il Padre ha consacrato e mandato al mondo, voi dite: Tu bestemmi, perché ho detto: “Son Figlio di Dio”? Se non faccio le opere del Padre mio, non mi credete. Ma se le faccio, anche se non volete credere a me, credete alle opere: onde sappiate e riconosciate che il Padre è in me ed io nel Padre».

OFFERTORIUM
Ps 58:2
Eripe me de inimícis meis, Deus meus: et ab insurgéntibus in me líbera me, Dómine.

Dio mio, salvami dalle mani dei miei avversari e liberami da coloro che si levano contro di me, o Signore.

SECRETA
Annue, miséricors Deus: ut hóstias placatiónis et laudis sincéro tibi deferámus obséquio. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Fa', o Dio misericordioso, che ti offriamo con sincera devozione queste offerte di propiziazione e di lode. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRÆFATIO DE SANCTA CRUCE
Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre, nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine sancte, Pater omnípotens, ætérne Deus: Qui salútem humáni géneris in ligno Crucis constituísti: ut, unde mors oriebátur, inde vita resúrgeret: et, qui in ligno vincébat, in ligno quoque vincerétur: per Christum, Dóminum nostrum. Per quem maiestátem tuam laudant Angeli, adórant Dominatiónes, tremunt Potestátes. Coeli coelorúmque Virtútes ac beáta Séraphim sócia exsultatióne concélebrant. Cum quibus et nostras voces ut admítti iúbeas, deprecámur, súpplici confessióne dicéntes:

È veramente degno e giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Iddio: Che hai procurato la salvezza del genere umano col legno della Croce: così che da dove venne la morte, di là risorgesse la vita, e chi col legno vinse, dal legno fosse vinto: per Cristo nostro Signore. Per mezzo di Lui la tua maestà lodano gli Angeli, adorano le Dominazioni e tremebonde le Potestà. I Cieli, le Virtù celesti e i beati Serafini la celebrano con unanime esultanza. Ti preghiamo di ammettere con le loro voci anche le nostre, mentre supplici confessiamo dicendo

COMMUNIO
Ps 25:6-7
Lavábo inter innocéntes manus meas, et circuíbo altáre tuum, Dómine: ut áudiam vocem laudis tuæ, et enárrem univérsa mirabília tua.

Nell'innocenza tengo pure le mie mani; e intorno al tuo altare voglio stare, o Signore, alzando accenti di lode e narrando tutti i tuoi prodigi.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Coeléstis doni benedictióne percépta: súpplices te, Deus omnípotens, deprecámur; ut hoc idem nobis et sacraménti causa sit et salútis. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Ricevuta la benedizione del tuo celeste dono, fa', o Signore onnipotente, te ne supplichiamo, che quello stesso dono sia per noi segno e causa di salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

ORATIO SUPER POPULUM
Orémus.
V. Humiliáte cápita vestra Deo.
Adésto supplicatiónibus nostris, omnípotens Deus: et, quibus fidúciam sperándæ pietátis indúlges; consuétæ misericórdiæ tríbue benígnus efféctum. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
V. Inchinatevi davanti a Dio.
O Dio onnipotente, accetta le nostre suppliche e a quanti concedi la fiducia nella tua bontà, da' pure l'effetto della tua consueta misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

martedì 16 gennaio 2018

San Marcello I, papa e martire

San Marcello I, romano, fu Papa dal 27 maggio 308 al 16 gennaio 309. Secondo la tradizione Massenzio lo condannò all'umiliante servizio nelle stalle pubbliche. Il suo corpo si venera nell'arca dell'altar maggiore della chiesa romana di San Marcello al Corso.


INTROITUS
Ioann 21:15; 21:16; 21:17.- Si díligis me, Simon Petre, pasce agnos meos, pasce oves meas.  ~~  Ps 29:50.- Exaltábo te, Dómine, quóniam suscepísti me, nec delectásti inimícos meos super me.  ~~  Glória  ~~  Si díligis me, Simon Petre, pasce agnos meos, pasce oves meas.

Ioann 21:15; 21:16; 21:17.- Simon Pietro, se Mi ami, pasci i miei agnelli, pasci le mie pecorelle.  ~~  Ps 29:2.- Io ti glorificherò, o Signore, perché mi hai soccorso e non hai permesso ai miei nemici di ridersi di me.  ~~  Gloria  ~~  Simon Pietro, se Mi ami, pasci i miei agnelli, pasci le mie pecorelle.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Preces pópuli tui, quaesumus, Dómine, cleménter exáudi: ut beáti Marcélli Mártyris tui atque Pontíficis méritis adiuvémur, cuius passióne lætámur. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Esaudisci clemente, o Signore, le preghiere del tuo popolo, onde ci siano di aiuto i meriti del beato Marcello, Martire e Pontefice tuo, del cui martirio ci allietiamo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Petri Apóstoli.
I Pet 5:1-4; 5:10-11
Caríssimi: Senióres, qui in vobis sunt, obsécro consénior et testis Christi passiónum, qui et eius, quæ in futúro revelánda est, glóriæ communicátor: páscite qui in vobis est gregem Dei, providéntes non coácte, sed spontánee secúndum Deum, neque turpis lucri grátia, sed voluntárie; neque ut dominántes in cleris, sed forma facti gregis ex ánimo. Et, cum appáruerit princeps pastórum, percipiétis immarcescíbilem glóriæ corónam. Deus autem omnis grátiæ, qui vocávit nos in ætérnam suam glóriam in Christo Iesu, módicum passos ipse perfíciet, confirmábit solidabítque. Ipsi glória et impérium in saecula sæculórum. Amen.

Carissimi: Sacerdote anch'io e teste della Passione di Cristo e chiamato ad aver parte alla futura gloria, io scongiuro i sacerdoti che sono tra voi: Pascete il gregge di Dio, che vi è affidato, governandolo non per forza, ma volentieri per amor di Dio; non per il vil guadagno, ma con animo generoso; non come dominatori delle Chiese, ma come sinceri modelli del gregge; e così, quando apparirà il principe dei pastori, riceverete l'incorruttibile corona della gloria. Il Dio di ogni grazia, il quale ci ha chiamati in Gesù Cristo all'eterna sua gloria, con un po' di patire vi perfezionerà, vi conforterà, vi confermerà. A Lui impero e gloria in eterno. Amen.

GRADUALE
Ps 106:32; 106:31
Exáltent eum in Ecclésia plebis: et in cáthedra seniórum laudent eum.
V. Confiteántur Dómino misericórdiæ eius; et mirabília eius fíliis hóminum.

Lo esaltino nell'assemblea del popolo e lo lodino nel consesso degli anziani.
V. Ringrazino il Signore per la sua bontà e per i suoi prodigi a favore degli uomini.

ALLELUIA
Allelúia, allelúia
Matt 16:18     
Tu es Petrus, et super hanc petram ædificábo Ecclésiam meam. Allelúia.

Alleluia, alleluia
Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia     sancti Evangélii secúndum Matthaeum.
Matt 16:13-19
In illo témpore: Venit Iesus in partes Cæsaréæ Philíppi, et interrogábat discípulos suos, dicens: Quem dicunt hómines esse Fílium hóminis? At illi dixérunt: Alii Ioánnem Baptístam, alii autem Elíam, alii vero Ieremíam aut unum ex prophétis. Dicit illis Iesus: Vos autem quem me esse dícitis? Respóndens Simon Petrus, dixit: Tu es Christus, Fílius Dei vivi. Respóndens autem Iesus, dixit ei: Beátus es, Simon Bar Iona: quia caro et sanguis non revelávit tibi, sed Pater meus, qui in coelis est. Et ego dico tibi, quia tu es Petrus, et super hanc petram ædificábo Ecclésiam meam, et portæ ínferi non prævalébunt advérsus eam. Et tibi dabo claves regni coelórum. Et quodcúmque ligáveris super terram, erit ligátum et in coelis: et quodcúmque sólveris super terram, erit solútum et in coelis.

In quel tempo, Gesù, venuto nella zona di Cesarea di Filippo, interrogava i suoi discepoli: «Chi dicono che sia il Figlio dell'uomo?». Ed essi risposero: «Alcuni Giovanni il Battista, altri Ella, altri ancora Geremia, o uno dei profeti». Disse loro Gesù: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù, in risposta, gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, poiché non la carne e il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io dico a te che tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. E ti darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che avrai legato sulla terra sarà legato anche nei cieli, e tutto ciò che avrai sciolto sulla terra sarà sciolto anche nei cieli».

OFFERTORIUM
Ier 1:9-10
Ecce, dedi verba mea in ore tuo: ecce, constítui te super gentes et super regna, ut evéllas et destruas, et ædífices et plantes.

Ecco che le mie parole pongo sulla tua bocca: ecco che io ti prepongo a nazioni e a regni per svellere ed abbattere, per edificare e piantare.

SECRETA
Oblátis munéribus, quaesumus, Dómine, Ecclésiam tuam benígnus illúmina: ut, et gregis tui profíciat ubique succéssus, et grati fiant nómini tuo, te gubernánte, pastóres. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Per i doni che ti sono offerti, illumina benigno la tua Chiesa, affinché ovunque progredisca il tuo gregge e, sotto la tua guida, Ti possano essere graditi i pastori. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Matth 16:18.
Tu es Petrus, et super hanc petram ædificábo Ecclésiam meam.

Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Refectióne sancta enutrítam gubérna, quaesumus, Dómine, tuam placátus Ecclésiam: ut, poténti moderatióne dirécta, et increménta libertátis accípiat et in religiónis integritáte persístat. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.

Reggi propizio, o Signore, la tua Chiesa nutrita dal divino alimento, affinché, diretta dal tuo potente governo, si fortifichi nella libertà e perseveri nell’integrità della religione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.