lunedì 2 aprile 2018

Lunedì di Pasqua

Gesù Cristo nostro Signore è risorto dai morti e ci ha aperto la strada per il Paradiso. Egli come attestano gli antichi Profeti di Israele è il Messia, il Salvatore e il Giudice di tutta l'umanità. Come mezzi di salvezza egli ci ha dato i Sacramenti, in special modo l'Eucaristia di cui fa menzione il santo Vangelo. Oggi si fa particolare memoria dell'apparizione del Risorto a san Pietro, precedente la apparizione ai discepoli di Emmaus. Il Cristo vuole fugare la confusione nell'Apostolo che lo aveva rinnegato, ma vuol soprattutto indicare che Cefa, il primo annunziatore pubblico della Resurrezione, è il fulcro della fede cattolica. 


PROPRIUM MISSAE
Statio ad Sanctum Petrum
  

 INTROITUS
Exod 13:5; 13:9.- Introdúxit vos Dóminus in terram fluéntem lac et mel, allelúja: et ut lex Dómini semper sit in ore vestro, allelúja, allelúja.  ~~  Ps 104:1.- Confitémini Dómino et invocáte nomen eius: annuntiáte inter gentes ópera eius.  ~~  Glória  ~~  Introdúxit vos Dóminus in terram fluéntem lac et mel, allelúja: et ut lex Dómini semper sit in ore vestro, allelúja, allelúja.  

Exod 13:5; 13:9.- Il Signore vi ha introdotti in una terra ove scorrono latte e miele, alleluia: affinché la legge del Signore sia sempre sulle vostre labbra, alleluia, alleluia. ~~  Ps 104:1.- Glorificate il Signore, e invocate il suo nome: annunziate tra le genti le sue opere.  ~~  Gloria  ~~  Il Signore vi ha introdotti in una terra ove scorrono latte e miele, alleluia: affinché la legge del Signore sia sempre sulle vostre labbra, alleluia, alleluia.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Deus, qui sollemnitáte pascháli, mundo remédia contulísti: pópulum tuum, quaesumus, coelésti dono proséquere; ut et perféctam libertátem consequi mereátur, et ad vitam profíciat sempitérnam.
Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum.  Amen.

Preghiamo.
O Dio, che nella solennità pasquale procurasti al mondo i mezzi di salvezza: accompagna il tuo popolo, Te ne preghiamo, col celeste aiuto, affinché consegua la perfetta libertà e avanzi verso la vita eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Actuum Apostólorum.
Act. 10, 37-43.
In diébus illis: Stans Petrus in médio plebis, dixit: Viri fratres, vos scitis, quod factum est verbum per universam Judaem: incípiens enim a Galilaea, post baptísmum, quod prædicávit Joánnes, Jesum a Názareth: quómodo unxit eum Deus Spíritu Sancto et virtúte, qui pertránsiit benefaciéndo, et sanándo omnes oppréssos a diábolo, quóniam Deus erat cum illo. Et nos testes sumus ómnium, quæ fecit in regióne Judæórum et Jerúsalem, quem occidérunt suspendéntes in ligno. Hunc Deus suscitávit tértia die, et dedit eum maniféstum fíeri, non omni pópulo, sed téstibus præordinátis a Deo: nobis, qui manducávimus et bíbimus cum illo, postquam resurréxit a mórtuis. Et præcépit nobis prædicáre populo et testificári, quia ipse est, qui constitútus est a Deo judex vivórum et mortuórum. Huic omnes Prophétæ testimónium pérhibent, remissiónem peccatórum accípere per nomen ejus omnes, qui credunt in eum.

In quei giorni: Stando in mezzo al popolo, Pietro disse: Fratelli, a voi è nota la predicazione avvenuta in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il Battesimo predicato da Giovanni; e come Dio unse di Spirito Santo e di potenza Gesù di Nazaret, il quale passò facendo del bene e sanando tutti coloro che erano oppressi dal diavolo, perché Dio era con lui. E noi siamo testimoni di tutte le cose che egli fece nel paese dei Giudei e in Gerusalemme, ma lo uccisero, sospendendolo a un legno. Iddio, però, lo risuscitò il terzo giorno, e dispose che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma ai testimoni preordinati da Dio, a noi, i quali abbiamo mangiato e bevuto con lui, dopo che risuscitò da morte. E ordinò a noi di predicare al popolo e attestare che egli è stato costituito da Dio giudice dei vivi e dei morti. E tutti i profeti attestano che chiunque crede in lui riceve per virtù sua la remissione dei peccati.

ALLELUIA
Allelúja, allelúja.
 Ps 117:24; 117:2.
Hæc dies, quam fecit Dóminus: exsultémus et lætémur in ea.
V. Dicat nunc Israël, quóniam bonus: quóniam in saeculum misericórdia ejus. Allelúja, allelúja.
Matt 28:2.
Angelus Dómini descéndit de coelo: et accédens revólvit lápidem, et sedébat super eum.

Alleluia, alleluia
Questo è il giorno che fece il Signore: esultiamo e rallegriàmoci in esso.
V. Dica Israele ch’è buono il Signore: eterna è la sua misericordia. Allelúia, allelúia.
V. Un Angelo del Signore discese dal cielo: e, avvicinatosi, fece rotolare la pietra e sedette su di essa.

SEQUENTIA
Víctimæ pascháli laudes ímmolent Christiáni. 
Agnus rédemit oves: Christus ínnocens Patri reconciliávit peccatóres.
Mors et vita duéllo conflixére mirándo: dux vitæ mórtuus regnat vivus.
Dic nobis, María, quid vidísti in via?
Sepúlcrum Christi vivéntis et glóriam vidi resurgéntis.
Angélicos testes, sudárium et vestes.
Surréxit Christus, spes mea: præcédet vos in Galilaeam.
Scimus Christum surrexísse a mórtuis vere: tu nobis, victor Rex, miserére. Amen. Allelúja.

Alla Víttima pasquale, lodi offrano i Cristiani.
L’Agnello ha redento le pecore: Cristo innocente, al Padre ha riconciliato i peccatori.
La morte e la vita si scontrarono in miràbile duello: il Duce della vita, già morto, regna vivo.
Dicci, o Maria, che vedesti per via?
Vidi il sepolcro del Cristo vivente: e la glória del Risorgente.
I testimónii angelici, il sudario e i lini.
È risorto il Cristo, mia speranza: vi precede in Galilea.
Noi sappiamo che il Cristo è veramente risorto da morte: o Tu, Re vittorioso, abbi pietà di noi. Amen. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Lucam.
Luc. 24:13-35
In illo témpore: Duo ex discípulis Jesu ibant ipsa die in castéllum, quod erat in spátio stadiórum sexagínta ab Jerúsalem, nómine Emmaus. Et ipsi loquebántur ad ínvicem de his ómnibus, quæ accíderant. Et factum est, dum fabularéntur et secum quaererent: et ipse Jesus appropínquans ibat cum illis: óculi autem illórum tenebántur, ne eum agnóscerent. Et ait ad illos: Qui sunt hi sermónes, quos confértis ad ínvicem ambulántes, et estis tristes? Et respóndens unus, cui nomen Cléophas, dixit ei: Tu solus peregrínus es in Jerúsalem, et non cognovísti, quæ facta sunt in illa his diébus? Quibus ille dixit: Quæ? Et dixérunt: De Jesu Nazaréno, qui fuit vir Prophéta potens in ópere et sermóne, coram Deo et omni pópulo: et quómodo eum tradidérunt summi sacerdótes et príncipes nostri in damnatiónem mortis, et crucifixérunt eum. Nos autem sperabámus, quia ipse esset redemptúrus Israël: et nunc super hæc ómnia tértia dies est hódie, quod hæc facta sunt. Sed et mulíeres quædam ex nostris terruérunt nos, quæ ante lucem fuérunt ad monuméntum, et, non invénto córpore ejus, venérunt, dicéntes se étiam visiónem Angelórum vidísse, qui dicunt eum vívere. Et abiérunt quidam ex nostris ad monuméntum: et ita invenérunt, sicut mulíeres dixérunt, ipsum vero non invenérunt. Et ipse dixit ad eos: O stulti et tardi corde ad credéndum in ómnibus, quæ locúti sunt Prophétæ! Nonne hæc opórtuit pati Christum, et ita intráre in glóriam suam? Et incípiens a Móyse et ómnibus Prophétis, interpretabátur illis in ómnibus Scriptúris, quæ de ipso erant. Et appropinquavérunt castéllo, quo ibant: et ipse se finxit lóngius ire. Et coëgérunt illum, dicéntes: Mane nobiscum, quóniam advesperáscit et inclináta est jam dies. Et intrávit cum illis. Et factum est, dum recúmberet cum eis, accépit panem, et benedíxit, ac fregit, et porrigébat illis. Et apérti sunt óculi eórum, et cognovérunt eum: et ipse evánuit ex óculis eórum. Et dixérunt ad ínvicem: Nonne cor nostrum ardens erat in nobis, dum loquerétur in via, et aperíret nobis Scriptúras? Et surgéntes eádem hora regréssi sunt in Jerúsalem: et invenérunt congregátas úndecim, et eos, qui cum illis erant, dicéntes: Quod surréxit Dóminus vere, et appáruit Simóni. Et ipsi narrábant, quæ gesta erant in via: et quómodo cognovérunt eum in fractióne panis.

In quel tempo: Due discepoli di Gesù andavano ad un villaggio lontano sessanta stadii da Gerusalemme, chiamato Emmaus, e discorrevano fra di loro di tutto quello che era accaduto. Mentre ragionavano e conferivano insieme, Gesù, accostatosi loro, camminava con essi: ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Disse loro: Che discorsi andate facendo per strada, e perché siete malinconici? Uno di essi, chiamato Cleofa, rispose: Tu solo sei forestiero in Gerusalemme e non sai quanto vi è accaduto in questi giorni? E Gesù: E che mai? Ed essi risposero: Quanto riguarda Gesù Nazareno, che fu un profeta, potente in opere e parole dinanzi a Dio e a tutto il popolo; profeta che i sommi sacerdoti e i nostri capi fecero condannare a morte e crocifiggere. Ora, noi speravamo che fosse colui che avrebbe liberato Israele. Ed invece, con tutto ciò, eccoci al terzo giorno da che tali cose sono accadute. Veramente alcun donne fra noi ci hanno spaventati. Andate prima di giorno al sepolcro, non avendo trovato il corpo di Gesù, sono venute a raccontarci di avere anche veduto una apparizione di Angeli, i quali dicono che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro: ed hanno trovato come avevano detto le donne: ma lui non lo hanno visto. Gesù disse loro: O stolti e tardi di cuore a credere tutto ciò che hanno detto i profeti! Non era forse necessario che il Cristo patisse tali cose, e così entrasse nella sua gloria ? E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegava loro ciò che in tutte le scritture lo riguardava. Giunti presso il villaggio ove erano diretti, egli fece mostra di andare più avanti, ma essi lo trattennero, dicendo: Resta con noi perché si fa sera, e il giorno declina. Egli entrò in casa con loro. Ora, avvenne che, stando a tavola con essi, prese il pane, lo benedisse, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono gli occhi dei due e lo riconobbero: ma egli sparì dai loro sguardi. Ed essi dissero fra loro: Non ardeva forse il nostro cuore mentre per strada ci parlava e ci svelava il senso delle scritture? Alzatisi, tornarono subito a Gerusalemme, ove trovarono adunati insieme gli undici e gli altri che stavano con essi, i quali dissero: Il Signore veramente risuscitò ed apparve a Simone. Allora essi raccontarono quel che era accaduto per strada, e come lo avevano riconosciuto nello spezzare il pane.


Credo


OFFERTORIUM
Matt 28:2; 28:5-6
Angelus Dómini descéndit de coelo, et dixit muliéribus: Quem quaeritis, surréxit, sicut dixit, allelúja.

Un Angelo del Signore discese dal cielo, e disse alle donne: Colui che cercate è risuscitato, come aveva detto, allelúia.

SECRETA
Súscipe, quaesumus, Dómine, preces pópuli tui cum oblatiónibus hostiárum: ut, paschálibus initiáta mystériis, ad æternitátis nobis medélam, te operánte, profíciant. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

O Signore, Ti supplichiamo, accogli le preghiere del popolo tuo, in uno con l’offerta di questi doni, affinché i medesimi, consacrati dai misteri pasquali, ci servano, per opera tua, di rimedio per l’eternità. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRÆFATIO PASCHALIS
Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre: Te quidem, Dómine, omni témpore, sed in hac potíssimum die gloriósius prædicáre, cum Pascha nostrum immolátus est Christus. Ipse enim verus est Agnus, qui ábstulit peccáta mundi. Qui mortem nostram moriéndo destrúxit et vitam resurgéndo reparávit. Et ídeo cum Angelis et Archángelis, cum Thronis et Dominatiónibus cumque omni milítia coeléstis exércitus hymnum glóriæ tuæ cánimus, sine fine dicéntes

È veramente degno e giusto, conveniente e salutare: Che Te, o Signore, esaltiamo in ogni tempo, ma ancor più gloriosamente in questo giorno in cui, nostro Agnello pasquale, si è immolato il Cristo. Egli infatti è il vero Agnello, che tolse i peccati del mondo. Che morendo distrusse la nostra morte, e risorgendo ristabilì la vita. E perciò con gli Angeli e gli Arcangeli, con i Troni e le Dominazioni, e con tutta la milizia dell’esercito celeste, cantiamo l’inno della tua gloria, dicendo senza fine

INFRA ACTIONEM
Communicántes, et diem sacratíssimum celebrántes Resurrectiónis Dómini nostri Jesu Christi secúndum carnem: sed et memóriam venerántes, in primis gloriósæ semper Vírginis Maríæ, Genetrícis eiúsdem Dei et Dómini nostri Jesu Christi: sed et beati Joseph, eiusdem Virginis Sponsi, et beatórum Apostolórum ac Mártyrum tuórum, Petri et Pauli, Andréæ, Jacóbi, Joánnis, Thomæ, Jacóbi, Philíppi, Bartholomaei, Matthaei, Simónis et Thaddaei: Lini, Cleti, Cleméntis, Xysti, Cornélii, Cypriáni, Lauréntii, Chrysógoni, Joánnis et Pauli, Cosmæ et Damiáni: et ómnium Sanctórum tuórum; quorum méritis precibúsque concédas, ut in ómnibus protectiónis tuæ muniámur auxílio. Per eúndem Christum, Dóminum nostrum. Amen.

Uniti in comunione celebriamo il giorno santissimo ella resurrezione secondo la carne di nostro Signore Gesú Cristo: di più veneriamo la memoria, anzitutto della gloriosa sempre Vergine Maria, Madre del medesimo Dio e Signore nostro Gesú Cristo: e poi del beato Giuseppe Sposo della stessa Vergine, e di quella dei tuoi beati Apostoli e Martiri: Pietro e Paolo, Andrea, Giacomo, Giovanni, Tommaso, Giacomo, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Simone e Taddeo, Lino, Cleto, Clemente, Sisto, Cornelio, Cipriano, Lorenzo, Crisogono, Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano, e di tutti i tuoi Santi; per i meriti e per le preghiere dei quali concedi che in ogni cosa siamo assistiti dall'aiuto della tua protezione. Per il medesimo Cristo nostro Signore. Amen.

Uniti in comunione celebriamo il giorno santissimo ella resurrezione secondo la carne di nostro Signore Gesú Cristo: di piú veneriamo la memoria, anzitutto della gloriosa sempre Vergine Maria, Madre del medesimo Dio e Signore nostro Gesú Cristo: e poi del beato Giuseppe Sposo della stessa Vergine, e di quella dei tuoi beati Apostoli e Martiri: Pietro e Paolo, Andrea, Giacomo, Giovanni, Tommaso, Giacomo, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Simone e Taddeo, Lino, Cleto, Clemente, Sisto, Cornelio, Cipriano, Lorenzo, Crisógono, Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano, e di tutti i tuoi Santi; per i meriti e per le preghiere dei quali concedi che in ogni cosa siamo assistiti dall'aiuto della tua protezione. Per il medesimo Cristo nostro Signore. Amen.

Hanc igitur oblatiónem servitutis nostræ, sed et cunctae famíliæ tuæ, quam tibi offérimus pro his quoque, quos regeneráre dignatus es ex aqua et Spíritu Sancto, tríbuens eis remissionem omnium peccatórum, quaesumus, Dómine, ut placátus accípias: diésque nostros in tua pace dispónas, atque ab ætérna damnatióne nos éripi, et in electórum tuórum iúbeas grege numerári. Per Christum, Dóminum nostrum. Amen.

Ti preghiamo, dunque, o Signore, di accettare placato questa offerta di noi tuoi servi e di tutta la tua famiglia che a Te rivolgiamo per coloro che Ti sei degnato di rigenerare con l’acqua e con lo Spirito Santo, concedendo loro la remissione di tutti i peccati;fa che i nostri giorni scorrano nella tua pace e che noi veniamo liberati dall’eterna dannazione e annoverati nel gregge dei tuoi eletti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

COMMUNIO
Luc 24:34
Surréxit Dóminus, et appáruit Petro, allelúja.

Il Signore è risorto, ed è apparso a Pietro, allelúia.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Spíritum nobis, Dómine, tuæ caritátis infúnde: ut, quos sacraméntis paschálibus satiásti, tua fácias pietáte concórdes. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate eiusdem Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Infondi in noi, o Signore, lo Spirito della tua carità: affinché coloro che saziasti coi sacramenti pasquali, li renda unanimi con la tua pietà. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con il medesimo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

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