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sabato 13 luglio 2019

A Nostra Signora del Rosario di Fatima


La Vergine Maria, palesandosi poi col titolo di Nostra Signora del Rosario, apparve ai tre pastorelli - Lúcia dos Santos (1907-2005) di 10 anni, Francisco Marto (1908-1919) di 9, e sua sorella Jacinta (1910-1920) di 7 - alla Cova da Iria  il 13 maggio 1917. Le apparizioni, riconosciute ufficialmente nel 1930 dal Vescovo di Leiria, si sarebbero concluse il 13 ottobre 1917 con il Miracolo del Sole, cui assistettero 70mila persone e della cui veridicità testimoniarono persino noti atei, massoni ed anticlericali. Pio XII, che nel 1950 per ben quattro volte, assistette nei Giardini Vaticani ad una ripetizione del Miracolo del Sole, diede particolare incremento al culto della Madonna di Fatima e il 13 maggio 1946 ne fece incoronare l’Effigie per mezzo del suo Cardinal Legato Benedetto Aloisi Masella, proclamandola Regina del mondo. "Fatima è per il culto del Cuore Immacolato ciò che Paray-le-Monial fu per il culto del Sacro Cuore. Fatima è in un certo senso la continuazione o meglio il compimento di Paray-le-Monial: Fatima unisce questi due Cuori che Dio ha unito nell'opera divina della Redenzione" (Dall'omelia del Card. Manuel Gonçalves Cerejeira, Patriarca di Lisbona, a Madrid il 30 maggio 1948)


1- O Vergine SS.ma del Rosario di Fatima, per dare al travaglio nostro secolo ancora un segno delle vostre tenerezze e premure materne, vi sceglieste tre innocenti pastorelli dell'ignorato villaggio di Fatima in Portogallo, perché vi compiaceste scegliere le cose deboli del mondo per confondere le forti, e li faceste disporre da angeliche apparizioni alla eletta missione. O Madre buona, fateci comprendere e gustare la parola di Gesù: «Se non divenite come bambini, non potrete entrare nel regno dei cieli»; sicché con cuore puro ed umile, ed animo docile e semplice, meritiamo di accogliere il vostro materno Messaggio d'amore.
Mater amabilis, ora pro nobis.
Ave Maria

2- O Vergine SS.ma del Rosario di Fatima, spinta dall'amor che ci portate, vi degnaste scendere dal Cielo, dove siete gloriosa col vostro Divin Figlio, come Figlia dell'Eterno Padre e Immacolata Sposa dello Spirito Santo; e servendovi dei tre innocenti pastorelli della Cova d'Iria, veniste ad esortarci a far penitenza dei nostri peccati, a cambiar vita ed a mirare ai godimenti eterni del Cielo per cui Dio ci ha creati e che è vera patria nostra. O Madre buona, Vi ringraziamo di tanta materna condiscendenza e Vi preghiamo a tenerci stretti sotto il Vostro Manto, per non farci sedurre dalla tentazione, ed otteneteci la santa perseveranza finale, che ci assicura il Cielo. Janua coeli, ora pro nobis.
Ave Maria

3- O Vergine SS.ma del Rosario di Fatima, nella seconda apparizione assicuraste la salvezza eterna ai piccoli vostri confidenti, tranquillizzaste Lucia con la solenne promessa che non l'avreste mai abbandonata durante il terreno pellegrinaggio, perché il vostro Cuore Immacolato sarebbe stato il suo rifugio e la via che l'avrebbe condotta a Dio; e mostraste loro questo Cuore circondato di spine. O Madre buona, concedete anche a noi, vostri indegni figli, la medesima assicurazione, sicché rifugiati quaggiù nel vostro Cuore Immacolato, lo possiamo consolare col nostro amore e la nostra fedeltà avvenire, distruggendo le acute spine che Gli abbiamo procurato con tante nostre mancanze.
Dolce cuore di Maria, siate Voi la salvezza mia.
Ave Maria

4- O Vergine SS.ma del Rosario di Fatima, nella terza apparizione veniste a ricordarci che nei tristi frangenti dei Divini castighi, come la guerra e le sue tristi conseguenze, siete Voi sola che potete venire in nostro aiuto; ma ci avete insieme mostrato che i castighi temporali son ben poca cosa di fronte al tremendo castigo della perdizione eterna, nell'inferno. O Madre buona, riempiteci del santo timor filiale dei castighi di Dio, fateci concepire un odio sommo al peccato, che li provoca, così da farci accettare con cuore umiliato e compunto i castighi temporali ed evitare le pene eterne dell'inferno; mentre ripetiamo la preghiera insegnata da voi: «O Gesù, perdonate le nostre colpe, preservateci dal fuoco dell'inferno, portate in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della vostra misericordia».
Ave Maria

5 - O Vergine SS.ma del Rosario di Fatima, la persecuzione spietata contro i vostri piccoli prediletti e la loro prigionia; faceste servire a confondere l'orgoglio dei perversi, a perfezionare la immolazione dei tre innocenti ed affinare la loro virtù, ed a rendere più vasta ed efficace la risonanza della vostra materna esortazione alla preghiera e al sacrificio per la conversione dei peccatori. Noi accogliamo, o Madre, nel nostro così misero e freddo, l'eco ineffabile del vostro Cuore ardente, per la conversione dei nostri fratelli erranti; ed offriamo i nostri piccoli sacrifici e croci quotidiane in spirito di riparazione. Che tutti si convertano, o Madre, e trionfi di tutte le resistenze alla grazia il vostro Cuore Immacolato, mentre ripetiamo l'invocazione insegnata da Voi: «O Gesù, è per vostro amore e per la conversione dei peccatori e in riparazione delle offese che si fanno contro l'Immacolato Cuore di Maria».
Ave Maria

6 - O Vergine SS.ma del Rosario di Fatima, nella quinta apparizione non vi contentaste di ripetere ai vostri prediletti fanciulli la esortazione alla recita del Santo Rosario e la promessa del prodigio del prossimo tredici ottobre; ma voleste dare anche alle folle, che sempre più numerose partecipavano alla scena della celeste conversazione, un segno della vostra presenza più impressionante del solito. Sotto la forma d'un globo luminoso tutti vi videro discendere dal Cielo, e dopo il materno colloquio con i tre bimbi, risalire per le vie del sole, mentre dal cielo piovevano candidi aerei fiori evanescenti. Così Vi compiacete di incoraggiare la nostra debole fede! O Madre buona, Vi ringraziamo del dono ineffabile della S. Fede, oggi da tanti errori e da tante seduzioni insidiato. Fate che sempre conserviamo sottomessa la nostra mente alle verità da Dio rivelate e che la Chiesa ci propone a credere, senza bisogno d'attendere prodigi; così da meritar l'elogio di Gesù: «Beati quelli che crederanno senza bisogno di vedere». E per questo ripetiamo la preghiera dell'Angelo della Pace: «Mio Dio, io credo, adoro, spero, Vi amo, Vi domando perdono per quelli che non credono, non adorano, non sperano, non Vi amano».
Ave Maria

7 - O dolce Madre nostra Maria, Voi apparendo per l'ultima volta alla Cova da Iria ai tre fortunati bambini di Fatima, voleste rivelarvi sotto il titolo di Madonna del Rosario. In questo titolo, Voi avete voluto racchiudere tutto il segreto di nostra salvezza, e tutte le risorse di nostra forza nelle prove terribili che si sarebbero abbattute sul nostro capo. Siate, dunque la nostra guida, la nostra luce, la nostra speranza. Noi, o Madonna del Rosario di Fatima, invocandovi con questo bel nome troviamo dolcezza per il nostro cuore, nel tempo di amarezza; forza per la nostra debolezza nei momenti pericolosi e difficili; speranza di salute e di salvezza nel turbinio periglioso della vita; conforto durante l'abbattimento e il terrore; luce nei dubbi e nelle perplessità; trionfo nelle lotte contro la carne, il Mondo, Satana. Noi, o Madonna del Rosario di Fatima, non ci stancheremo di chiamarvi con questo bel Nome. Esso sarà sempre sulle nostre labbra in cima ai nostri pensieri qual pernio della nostra vita. Il Santo Rosario, tanto da Voi raccomandato, sarà la nostra preghiera quotidiana e sovrana. Noi o Maria, col Vostro Rosario in mano, stretti a Voi d'intorno, non ci allontaneremo un solo istante da Voi. Ripetendovi con sempre crescente affetto Madonna del Rosario di Fatima, pregate per noi!
Ave Maria

lunedì 27 maggio 2019

Festa della beata Vergine Maria Regina

La festa di Maria Regina fu istituita dal Pio XII nell’Anno Mariano 1954, contemporaneamente alla pubblicazione della enciclica ad Ad coeli Reginam sulla Regalità di Maria: «È certo che in senso pieno, proprio e assoluto, soltanto Gesù Cristo, Dio e uomo, è re; tuttavia, anche Maria, sia come madre di Cristo Dio, sia come socia nell'opera del divin Redentore, e nella lotta con i nemici e nel trionfo ottenuto su tutti, ne partecipa la dignità regale, sia pure in maniera limitata e analogica. Infatti da questa unione con Cristo re deriva a lei tale splendida sublimità, da superare l'eccellenza di tutte le cose create: da questa stessa unione con Cristo nasce quella regale potenza, per cui ella può dispensare i tesori del regno del divin redentore; infine dalla stessa unione con Cristo ha origine l'inesauribile efficacia della sua materna intercessione presso il Figlio e presso il Padre»



INTROITUS
Gaudeamus omnes in Domino, diem festum celebrantes sub honore beatae Mariae Virginis Reginae: de cuius solemnitate gaudent Angeli, et collaudant Filium Dei. (T.P. Alleluia, alleluia).~~  Ps 44:2- Effundit cor meum verbum bonum: dico ego carmen meum Regi.  ~~  Glória  ~~  Gaudeamus omnes in Domino, diem festum celebrantes sub honore beatae Mariae Virginis Reginae: de cuius solemnitate gaudent Angeli, et collaudant Filium Dei. (T.P. Alleluia, alleluia).

Rallegriamoci tutti nel Signore celebrando questo giorno di festa in onore della Beata Vergine Maria Regina! Della sua festa gioiscono gli angeli, e insieme lodano il Figlio di Dio. (T.P. Alleluia, alleluia).  ~~  Ps 44:2- Vibra nel mio cuore un ispirato pensiero, mentre al Sovrano canto il mio poema.  ~~  Gloria  ~~  Rallegriamoci tutti nel Signore celebrando questo giorno di festa in onore della Beata Vergine Maria Regina! Della sua festa gioiscono gli angeli, e insieme lodano il Figlio di Dio. (T.P. Alleluia, alleluia).


Gloria


ORATIO
Orémus.
Concede nobis, quaesumus, Domine: ut, qui solemnitatem beatae Mariae Virginis Reginae nostrae celebramus; eius muniti praesidio, pacem in praesenti et gloriam in futuro consequi mereamur. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
A noi che celebriamo la festa della beata Vergine Maria, nostra Regina, concedi, o Dio onnipotente, che sostenuti dal suo aiuto, godiamo la pace in questa vita e la gloria nella vita eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Orémus.
Pro S. Petronilla
Exáudi nos, Deux, salutáris noster: ut, sicut beátæ Petroníllæ Vírginis tuæ festivitáte gaudémus; ita piæ devotiónis erudiámur afféctu. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Ascoltaci, o Dio, nostra salvezza: e mentre ci rallegriamo per la festa della tua santa vergine Petronilla, impariamo ad amarti con devozione filiale. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Lectio libri Sapientiae.
Eccli 24:5; 24:7, 24:9-11; 24:30-31
Ego ex ore Altissimi prodivi, primogenita ante omnem creaturam; ego in altissimis habitavi, et thronus meus in columna nubis. In omni terra steti; et in omni populo, et in omni gente primatum habui, et omnium excellentium et humilium corda virtute calcavi. Qui audit me, non confundetur, et qui operantur in me, non peccabunt; qui elucidant me, vitam aeternam habebunt.

Io sono uscita dalla bocca dell'Altissimo, primogenita di tutta la creazione. Nel più alto dei cieli ho la mia dimora e il mio trono sulla colonna di nube. In tutta la terra ho stabilito il mio soggiorno: ho regnato su ogni popolo e su ogni nazione. I cuori di tutti, grandi e piccoli, con la mia potenza ho soggiogati. Chi mi ascolta, non patirà vergogna; chi agisce con me, non peccherà; chi mi fa conoscere, avrà la vita eterna.

GRADUALE
Apo 19:16
Ipse habet in vestimento et in femore suo scriptum: Rex regum et Dominus dominantium
Ps 44:10
Regina adstat ad dexteram eius, ornata auro ex Ophir.

E scritto sul suo manto e sul fianco: Re dei re, e Signore dei signori.
V. La Regina sta alla sua destra ornata d’oro di Ofir.

ALLELUIA
Alleluia, alleluia.
Salve, Regina misericordiae, tu nos ab hoste protege, et mortis hora suscipe. Alleluia.

Alleluia, alleluia.
Salve, o Regina di misericordia; proteggici dal nemico e accoglici nell'ora della morte. Alleluia.

Nel tempo pasquale, omesso il Graduale, si dice
Alleluia, alleluia.
Beata es, Virgo Maria, quae sub Cruce Domini sustinuisti. Alleluja
Nunc cum eo regnas in aeternum. Alleluia.

Alleluia, alleluia.
Beata sei tu, Vergine Maria, sei stata forte presso la croce del Signore. Alleluia.
Adesso regni con lui in eterno. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequentia sancti Evangelii secundum Lucam.
Luc 1:26-33
In illo tempore: Missus est Angelus Gabriel a Deo in civitatem Galileae, cui nomen Nazareth, ad Virginem desponsatam viro, cui nomen erat Ioseph, de domo David, et nomen Virginis Maria. Et ingressus Angelus ad earn, dixit: Ave, gratia plena: Dominus tecum: benedicta tu in mulieribus. Quae cum audisset, turbata est in sermone eius: et cogitabat, qualis esset ista salutatio. Et ait Angelus ei: Ne timeas, Maria, invenisti enim gratiam apud Deum: ecce concipies in utero, et paries filium, et vocabis nomen eius Iesum. Hie erit magnus, et Filius Altissimi vocabitur, et dabit illi Dominus Deus sedem David patris eius: et regnabit in domo Iacob in aeternum, et regni eius non erit finis.

In quel tempo, l'angelo Gabriele fu inviato da Dio in una città della Galilea, di nome Nazareth, ad una vergine sposa di un uomo di nome Giuseppe, della stirpe di Davide; e il nome della vergine era Maria. L'angelo, entrando da lei, disse: «Ave, piena di grazia; il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne». Mentre l'udiva, fu turbata alle sue parole, e si domandava cosa significasse quel saluto. E l'angelo le disse: «Non temere, Maria, poiché hai trovato grazia presso Dio. Ecco, concepirai nel tuo seno e partorirai un figlio, e gli porrai nome Gesù. Egli sarà grande e sarà chiamato Figlio dell’Altissimo, e il Signore Iddio gli darà il trono di Davide, suo padre: e regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà fine».


Credo


OFFERTORIUM
Regali ex progenie Maria exorta refulget; cuius praescibus nos adiuvari, mente et spiritu devotissime poscimus. (T.P. Alleluia)

Nata di stirpe regale, Maria rifulge di gloria. Con tutta l'anima, devotamente chiediamo che interceda per noi con la potente preghiera. (T.P. Alleluia)

SECRETA
Accipe, quaesumus, Domine, munera laetantis Ecclesiae, et, beatae Virginis Mariae Reginae suffragantibus meritis, ad nostrae salutis auxilium provenire concede. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Accogli, o Signore, i doni della tua Chiesa in festa: e per i meriti della beata Vergine Maria nostra Regina, fa' che essi giovino alla nostra salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Pro S. Petronilla
Accépta tibi sit, Dómine, sacrátæ plebis oblátio pro tuórum honóre Sanctórum: quorum se méritis de tribulatióne percepísse cognóscit auxílium. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Accetta, o Signore, l'offerta presentata in onore dei tuoi santi dal popolo che ti è consacrato: esso sa che per i loro meriti ha ottenuto il soccorso nella prova. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Regina mundi dignissima, Maria Virgo perpetua, intercede pro nostra pace et salute, quae genuisti Christum Dominum, Salvatorem omnium.  (T.P. Alleluia)

O la più nobile Regina del mondo, sempre Vergine Maria, Tu che hai dato alla luce Cristo nostro Signore, Salvatore di tutti gli uomini, intercedi per la nostra pace e per la nostra salvezza.  (T.P. Alleluia)

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Celebratis solemniis, Domine, quae pro sanctae Mariae Reginae nostrae festivitate peregimus: eius, quaesumus, nobis intercessione fiant salutaria; in cuius honore sunt exsultanter impleta. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Signore, il sacrificio che abbiamo celebrato, nella festa di Maria santissima, nostra Regina, per la sua intercessione, sia di salvezza a noi, che lo abbiamo offerto con esultanza in suo onore. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Orémus.
Pro S. Petronilla
Satiásti, Dómine, famíliam tuam munéribus sacris: ejus, quaesumus, semper interventióne nos réfove, cujus sollémnia celebrámus. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
Sostieni sempre, o Signore, per l'intercessione della Santa di cui celebriamo la festa, questa tua famiglia che hai nutrito con il tuo sacrificio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

lunedì 3 settembre 2018

San Pio X, papa e confessore

San Pio X, al secolo Giuseppe Sarto, di umili origini, fu Cappellano a Tombolo (1858-1867), Arciprete di Salzano (1867-1875), Canonico a Treviso (1875-1884), Vescovo di Mantova (1884-1893) e infine Patriarca di Venezia.  Alla morte di Leone XIII, che lo aveva creato Cardinale, fu eletto Sommo Pontefice il 4 agosto 1903. Elevato al culmine apostolico, rimase sempre l'umile curato di campagna, ripieno di santo zelo, forte e dolce al contempo. Suo unico scopo era "instaurare omnia in Christo" (Ef. I, 10).  Fu restauratore della liturgia romana e della dignità del Sacerdozio, amatore e propagatore del culto eucaristico, difensore invitto della libertà della Chiesa e della civiltà cristiana, codificatore del Codice di Diritto Canonico. Profuse ogni energia per la estirpazione della eresia modernista. Pio XII che lo proclamò Beato (3 giugno 1951) e Santo (29 maggio 1954), lo definì come "il Santo dato dalla Provvidenza ai nostri tempi".


INTROITUS
Ps 88:20-22.- Extuli electum de populo, oleo sancto meo unxi eum: ut manus mea sit semper cum eo, et bracchium meum confirm et eum. ~~ Ps. 88:2 2.- Gratias Domini in aeternum cantabo: per omnes generationes annuntiabo fidelitatem tuam ore meo. ~~  Glória ~~ Extuli electum de populo, oleo sancto meo unxi eum: ut manus mea sit semper cum eo, et bracchium meum confirm et eum

Ps 88:20-22.- Ho elevato il mio eletto di tra il popolo, l'ho unto con la mia santa unzione: la mia mano è con lui e il mio braccio lo fortificherà. ~~ Ps. 88:2 2.- L'amore del Signore per sempre canterò con: la tua fedeltà io voglio mostrare di generazione in generazione. ~~ Gloria ~~ Ho elevato il mio eletto di tra il popolo, l'ho unto con la mia santa unzione: la mia mano è con lui e il mio braccio lo fortificherà.


Gloria


ORATIO

Orémus.
Deus, qui ad tuéndam cathólicam fidem, et univérsa in Christo instauránda sanctum Pium, Summum Pontíficem, cælésti sapiéntia et apostólica fortitúdine replevísti: concéde propítius; ut, eius institúta et exémpla sectántes, praemia consequámur ætérna. Per eundem Dominum nostrum Iesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio. che per difendere la fede cattolica e per rinnovare ogni cosa in Cristo, hai riempito di celeste sapienza e di apostolica fortezza il sommo Pontefice san Pio; concedi benigno che, seguendo le sue direttive e i suoi esempi, conseguiamo il premio eterno. Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.


LECTIO
Lectio Epistolæ Sancti Pauli apostoli ad Thessalonicesnses
1 Thess 2:2-8
Fratres: Fiduciam habuimus in Deo nostro, loqui ad vos Evangelium Dei in multa sollicitudine. Exhortatio enim nostra non de errore, neque de immunditia, neque in dolo, sed sicut probati sumus a Deo ut crederetur nobis Evangelium: ita loquimur non quasi hominibus placentes, sed Deo, qui probat corda nostra. Neque enim aliquando fuimus in sermone adulationis, sicut scitis: neque in occasione avaritiae: Deus testis est: nec quaerentes ab hominibus gloriam, neque a vobis, neque ab aliis. Cum possemus vobis oneri esse ut Christi apostoli: sed facti sumus parvuli in medio vestrum, tamquam si nutrix foveat filios suos. Ita desiderantes vos, cupide volebamus tradere vobis non solum Evangelium Dei, sed etiam animas nostras: quoniam carissimi nobis facti estis.

Fratelli: Abbiamo preso franco coraggio nel nostro Dio per parlarvi del Vangelo anche tra molti contrasti. Poiché la nostra esortazione non venne da errore, né da malizia, né da raggiri. Come fummo approvati da Dio depositari del Vangelo, così parliamo, non per piacere agli uomini, ma a Dio che scruta i nostri cuori. Voi mi siete testimoni che il nostro linguaggio non fu mai di adulazione né pretesto all'avarizia. Dio ne è testimone. Né cercammo gloria dagli uomini, né da voi, né dagli altri. Pur potendo, come apostoli di Cristo, esservi a carico, ci siamo fatti piccolini tra voi come nutrice che accarezza i suoi figli. Nel tenero amore verso di voi avremmo voluto comunicarvi non solo il Vangelo di Dio, ma anche la stessa nostra vita; a tal punto voi siete diventati per noi oggetto di grande amore.

GRADUALE
Ps 39:10-11
Annuntiavi iustitiam tuam in coetu magno; ecce labia mea non cohibui: Domine, tu nosti.
V. Iustitiam tuam non abscondi in corde meo; fidelitatem tuam et auxilium tuum narravi.

Ho annunziato pubblicamente la giustizia, non ho chiuso la bocca, e tu lo sai, Signore.
V. Non ho nascosto in cuor mio la tua giustizia; ho proclamato la tua fedeltà e il tuo aiuto.

ALLELUIA
Alleluia, alleluia.
Ps 22:5-6
Paras mihi mensam, inungis oleo caput meum, calix meus uberrimus est. Alleluia.

Alleluia, alleluia.
Imbandisci una mensa davanti a me, ungi d'olio il mio capo, il mio calice è riboccante. Alleluia.


EVANGELIUM
Sequentia  Sancti evangelii secundum Ioannem
Ioannes 21:15-17
In illo tempore, dicit Iesus Simoni Petro: Simon Ioannis, diligis me plus his? Dicit ei: Etiam Domine, tu scis quia amo te. Dicit ei: Pasce agnos meos. Dicit ei iterum: Simon Ioannis, diligis me? Ait illi: Etiam Domine, tu scis quia amo te. Dicit ei: Pasce agnos meos. Dicit ei tertio: Simon Ioannis, amas me? Contristatus est Petrus, quia dixit ei tertio: Amas me? et dixit ei: Domine, tu omnia nosti, tu scis quia amo te. Dixit ei: Pasce oves meas.

In quel tempo, disse Gesù a Simone Pietro: «Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?». Gli risponde: «Signore, sì, tu sai che io ti amo». Gli dice Gesù: «Pasci i miei agnelli». Poi, per la seconda volta, gli chiede: «Simone di Giovanni, mi ami tu?». E Pietro: «Signore, sì, tu sai che io ti amo». Gli dice Gesù: «Pasci i miei agnelli». Per la terza volta gli chiede: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?». Si rattristò Pietro che per la terza volta gli avesse detto: mi vuoi bene? e gli rispose: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene!». Gesù soggiunse: «Pasci le mie pecore».

OFFERTORIUM
Ps 33:12
Venite, filii; audite me: timorem Domini docebo vos.

Venite, figliuoli, ascoltatemi; vi insegnerò il timore di Dio.

SECRETA
Oblationibus nostris, quaesumus, Domine, benigne susceptis, da nobis, ut haec divina mysteria, sancto Pio Summo Pontifice intercedente, sinceris tractemus obsequiis et fideli mente sumamus. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Signore, ricevi con benevolenza le nostre offerte e fa' che, per intercessione del sommo Pontefice san Pio, trattiamo con onore questi divini misteri e pieni di fede li riceviamo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Ioannes 6:56-57
Caro enim mea vere est cibus: et sanguis meus, vere est potus; qui manducat meam carnem et bibit meum sanguinem, in me manet, et ego in illo.

La mia carne è vero cibo, il mio sangue è vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, rimane in me e io rimango in lui.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Mensae caelestis virtute refecti, quaesumus, Domine Deus noster: ut, interveniente sancto Pio Summo Pontifice; fortes efficiamur in fide, et in tua simus caritate concordes. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Signore, Dio nostro, corroborati dalla grazia della mensa celeste, ti preghiamo, per i meriti del sommo Pontefice san Pio, di irrobustirci nella fede e renderci uniti nel tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.



martedì 1 maggio 2018

San Giuseppe Patrono dei Lavoratori

La festa di San Giuseppe Artigiano fu istituita da Pio XII nel 1955 ed estesa a tutta la Chiesa, al posto della Solennità del Patrocinio del medesimo Patriarca, l’anno successivo. Papa Pacelli volle con ciò sottolineare, di fronte all’avanzata del social-comunismo materialista, ateo e anticristiano, la premurosa sollecitudine della Santa Madre Chiesa verso il mondo del lavoro. Come già Leone XIII, il Santo Padre proponeva agli operai e ai lavoratori l’esempio di san Giuseppe, lavoratore come loro. Così la festa del Primo Maggio « ben lungi dall'essere risveglio di discordie, di odio e di violenza, è e sarà un ricorrente invito alla moderna società per compiere ciò che ancora manca alla pace sociale. Festa cristiana, dunque; cioè, giorno di giubilo per il concreto e progressivo trionfo degli ideali cristiani della grande famiglie del lavoro» (Discorso del 1° maggio 1955). 


INTROITUS
Sap. 10:17 - Sapientia reddidit iustis mercedem laborum suorum, et deduxit illos in via mirabili, et fuit illis in velamento diei et in luce stellarum per noctem, alleluia, alleluia.  ~~  Ps 126:1 - Nisi Dominus aedificaverit domum, in vanum laborant qui aedificant eam.  ~~  Glória  ~~  Sapientia reddidit iustis mercedem laborum suorum, et deduxit illos in via mirabili, et fuit illis in velamento diei et in luce stellarum per noctem, alleluia, alleluia.

Sap. 10:17 - La sapienza ai santi ha pagato la ricompensa delle loro fatiche: li ha guidati per una via stupenda; diviene per essi riparo di giorno e luce di stelle durante la notte, alleluia, alleluia.  ~~  Ps 126:1 - Se non fabbrica la casa il Signore, vi faticano invano i costruttori.  ~~  Gloria  ~~  La sapienza ai santi ha pagato la ricompensa delle loro fatiche: li ha guidati per una via stupenda; diviene per essi riparo di giorno e luce di stelle durante la notte, alleluia, alleluia.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Rerum conditor Deus, qui legem laboris humano generi statuisti: concede propitius; ut, sancti Ioseph exemplo et patrocinio, opera perficiamus quae praecipis, et praemia consequamur quae promittis. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio, creatore del mondo, che hai dato al genere umano la legge del lavoro; concedi benigno, per l'esempio e il patrocinio di san Giuseppe, di compiere le opere che comandi e di ottenere la ricompensa che prometti. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Lectio Epistolae beati Pauli Apostoli ad Colossenses.
Col. 3:14-15, 17, 23-24
Fratres: Caritatem habete, quod est vinculum perfectionis, et pax Christi exsultet in cordibus vestris, in qua et vocati estis in uno corpore, et grati estote. Omne quodcumque facitis in verbo aut in opere, omnia in nomine Domini Iesu Christi, gratias agentes Deo et Patri per ipsum. Quodcumque facitis, ex animo operamini sicut Domino, et non hominibus, scientes quod a Domino accipietis retributionem hereditatis. Domino Christo servite.

Fratelli, abbiate la carità, che è il vincolo della perfezione. Trionfi nei vostri cuori la pace di Cristo, alla quale siete stati chiamati nell'unità di un sol corpo: e vivete in azione di grazie! Qualunque cosa facciate, in parole od in opere, tutto fate in nome del Signore Gesù Cristo, rendendo grazie a Dio Padre, per mezzo di lui. Qualunque lavoro facciate, lavorate di buon animo, come chi opera per il Signore e non per gli uomini: sapendo che dal Signore riceverete in ricompensa l'eredità. Servite a Cristo Signore

ALLELUIA
Allelúia, allelúia.
De quacúmque tribulatióne clamáverint ad me, exáudiam eos, et ero protéctor eórum semper. Allelúia.
V. Fac nos innócuam, Ioseph, decúrrere vitam: sitque tuo semper tuta patrocínio. Allelúia.

Alleluia, alleluia.
In qualsiasi tribolazione mi invocheranno, io li esaudirò, e sarò sempre il loro protettore. Alleluia.
V. O Giuseppe, concedici di vivere senza colpe. e di godere sempre la tua protezione. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia    sancti Evangélii secúndum Matthaeum.
Matt 13:54-58
In illo témpore: Veniens Iesus in patriam suam, docebat eos in synagogis eorum, ita ut mirarentur et dicerent: Unde huic sapientia hsec et virtutes? Nonne hic est fabri filius? Nonne mater eius dicitur Maria, et fratres eius Iacobus et Ioseph et Simon et Iudas? Et sorores eius nonne omnes apud nos sunt? Unde ergo huic omnia ista? Et scandalizabantur in eo. Iesus autem dixit eis: Non est propheta sine honore nisi in patria sua et in domo sua. Et non fecit ibi virtutes multas propter incredulitatem illorum.

In quel tempo, Gesù giunto nel suo paese, insegnava loro nella sinagoga, così che meravigliati si chiedevano: «Di dove gli vengono questa sapienza e i miracoli? Non è costui il figlio del falegname? Sua madre non si chiama Maria, e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle non sono tutte fra noi? Da dove, dunque, gli viene tutto questo?». Ed erano scandalizzati riguardo a lui. Ma Gesù disse loro: «Non c'è profeta senza onore, se non nella sua patria e nella sua casa». E non fece là molti miracoli, a causa della loro incredulità.


Credo


OFFERTORIUM
Ps 89:17
Bonitas Domini Dei nostri sit super nos, et opus manuum nostrarum secunda nobis, et opus manuum nostrarum secunda. allelúia.

È con noi la grazia del Signore Dio nostro: essa conferma su di noi l'opera delle nostre mani, conferma l'opera delle nostre mani, alleluia.

SECRETA
Quas tibi, Domine, de operibus manuum nostrarum offerimus hostias, sancti Ioseph interposito suffragio, pignus facias nobis unitatis et pacis. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

O Signore, questa offerta che è frutto del lavoro delle nostre mani, per l'intercessione di san Giuseppe ci sia pegno di unità e di pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRÆFATIO DE SANTO IOSEPH
Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre, nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine sancte, Pater omnípotens, ætérne Deus: Et te in Veneratióne beáti Ioseph débitis magnificáre præcóniis, benedícere et prædicáre. Qui et vir iustus, a te Deíparæ Vírgini Sponsus est datus: et fidélis servus ac prudens, super Famíliam tuam est constitútus: ut Unigénitum tuum, Sancti Spíritus obumbratióne concéptum, paterna vice custodíret, Iesum Christum, Dóminum nostrum. Per quem maiestátem tuam laudant Angeli, adórant Dominatiónes, tremunt Potestátes. Coeli coelorúmque Virtútes ac beáta Séraphim sócia exsultatióne concélebrant. Cum quibus et nostras voces ut admítti iúbeas, deprecámur, súpplici confessióne dicéntes

E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e dovunque a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno: noi ti glorifichiamo, ti benediciamo e solennemente ti lodiamo nella venerazione di san Giuseppe. Egli, uomo giusto, da te fu prescelto come Sposo della Vergine Madre di Dio, e servo saggio e fedele fu posto a capo della tua famiglia, per custodire, come padre, il tuo unico Figlio, concepito per opera dello Spirito Santo, Gesù Cristo nostro Signore. Per mezzo di lui gli Angeli lodano la tua gloria, le Dominazioni ti adorano, le Potenze ti venerano con tremore. A te inneggiano i Cieli, gli Spiriti celesti e i Serafini, uniti in eterna esultanza. Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell'inno di lode

COMMUNIO
Matt 13:54-55
Unde huic sapientia haec et virtutes? Nonne hic est fabri filius? Nonne mater eius dicitur Maria? allelúia.

Donde vengono a lui tanta sapienza e sì grandi portenti? Non è forse lui il figlio dell'operaio? Non è forse sua madre Maria? alleluia.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Haec sancta quae sumpsimus, Domine, per intercessionem beati Ioseph; et operationem nostram compleant, et praemia confirment. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Signore, per l'intercessione di san Giuseppe, questo sacramento che abbiamo ricevuto renda perfetto il nostro lavoro e ci assicuri la ricompensa. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

lunedì 30 aprile 2018

Santa Caterina da Siena, vergine, Patrona primaria d'Italia

Santa Caterina, Vergine di Siena, del Terz'Ordine di san Domenico, rifulse per la vita, per la dottrina, per i miracoli, per l’attaccamento fermissimo alla Sede Apostolica in tempi turbolenti. Colma di Spirito Santo e ornata delle sacratissime Stimmate, passò al Signore, trentatreenne, il 29 aprile 1380. Pio II Piccolomini l’iscrisse fra i Santi il 29 giugno 1461. Già Patrona di Roma che la ospitò e la vide passare all'amplesso del Divino Sposo e che ne conserva il corpo alla Minerva, nel 1939 Pio XII la costituì, con san Francesco d'Assisi, principale Patrona di tutt’Italia. Già reputata dai Romani Pontefici Maestra di eminente dottrina istruita direttamente dallo Spirito Santo, Paolo VI le riconobbe il titolo di Dottore della Chiesa nel 1970.




PROPRIUM MISSAE
I classis 


Messa in rito ambrosiano antico alla Minerva presso il sepolcro di santa Caterina. 

INTROITUS
Ps 44:8 - Dilexísti justítiam, et odísti iniquitátem: proptérea unxit te Deus, Deus tuus, óleo lætítiae præ consórtibus tuis. Allelúja, allelúja. ~~ Ps 44:2 - Eructávit cor meum verbum bonum: dico ego ópera mea Regi. ~~ Glória ~~ Dilexísti justítiam, et odísti iniquitátem: proptérea unxit te Deus, Deus tuus, óleo lætítiae præ consórtibus tuis. Allelúja, allelúja.

Ps 44:8 - Hai amato la giustizia, e odiato le cose perverse, perciò il Signore, tuo Dio, ti ha unto tra le tue compagne con l'olio che dà gioia.Alleluiaalleluia.~~ Ps 44:2 - Vibra nel mio cuore un ispirato pensiero, mentre al Sovrano canto il mio poema. ~~ Gloria ~~ Hai amato la giustizia, e odiato le cose perverse, perciò il Signore, tuo Dio, ti ha unto tra le tue compagne con l'olio che dà gioia. Alleluia, alleluia.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Da, quaesumus, omnípotens Deus: ut, qui beátæ Catharínæ Vírginis tuæ natalítia cólimus; et ánnua sollemnitáte lætemur, et tantæ virtútis proficiámus exémplo. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Fa, Te ne preghiamo, o Dio onnipotente, che, celebrando l’anniversario della beata Caterina Vergine tua: ci allietiamo dell’annua solennità e profittiamo dell’esempio di tanta virtù. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Corínthios.
2 Cor 10:17-18; 11:1-2
Fratres: Qui gloriátur, in Dómino gloriétur. Non enim, qui seípsum comméndat, ille probátus est; sed quem Deus comméndat. Utinam sustinerétis módicum quid insipiéntiæ meæ, sed et supportáte me: aemulor enim vos Dei æmulatióne. Despóndi enim vos uni viro vírginem castam exhibére Christo.

Fratelli, chi si vanta, si vanti nel Signore: poiché non chi si raccomanda da sé è approvato, bensì colui che il Signore raccomanda. Vorrei che voi sopportaste un po' di stoltezza da parte mia. Ma si, sopportatemi; poiché sono geloso di voi, della gelosia di Dio, avendovi fidanzati ad un solo sposo, come vergine casta da presentare a Cristo.

ALLELUIA
Allelúia, allelúja
Ps 4:15-16
Adducéntur Regi Vírgines post eam: próximæ ejus afferéntur tibi in lætítia. Allelúja.
Ps 44:5
Spécie tua et pulchritúdine tua inténde, próspere procéde et regna. Allelúja.

Alleluia, alleluia
Le vergini dietro a Lei sono condotte al Re, le sue compagne sono condotte a Te. Alleluia.
V. Nello splendore della tua grazia, trionfa, avanza con fiducia e regna!. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Matthaeum.
Matt 25:1-13
In illo témpore: Dixit Jesus discípulis suis parábolam hanc: Simile erit regnum coelórum decem virgínibus: quæ, accipiéntes lámpades suas, exiérunt óbviam sponso et sponsæ. Quinque autem ex eis erant fátuæ, et quinque prudéntes: sed quinque fátuæ, accéptis lampádibus, non sumpsérunt óleum secum: prudéntes vero accepérunt óleum in vasis suis cum lampádibus. Horam autem faciénte sponso, dormitavérunt omnes et dormiérunt. Média autem nocte clamor factus est: Ecce, sponsus venit, exíte óbviam ei. Tunc surrexérunt omnes vírgines illæ, et ornavérunt lámpades suas. Fátuæ autem sapiéntibus dixérunt: Date nobis de óleo vestro: quia lámpades nostræ exstinguúntur. Respondérunt prudéntes, dicéntes: Ne forte non suffíciat nobis et vobis, ite pótius ad vendéntes, et émite vobis. Dum autem irent émere, venit sponsus: et quæ parátæ erant, intravérunt cum eo ad núptias, et clausa est jánua. Novíssime vero véniunt et réliquæ vírgines, dicéntes: Dómine, Dómine, aperi nobis. At ille respóndens, ait: Amen, dico vobis, néscio vos. Vigiláte ítaque, quia nescítis diem neque horam.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo e alla sposa. Ma cinque di esse erano stolte e cinque prudenti. Le cinque stolte, nel prendere le lampade, non presero l'olio con sé; le prudenti, invece, insieme con le lampade presero anche l'olio, nei loro vasi. Tardando a venire lo sposo, si assopirono tutte e si addormentarono. Ma a mezzanotte si udì un clamore: “Ecco viene lo sposo: uscitegli incontro”. Allora tutte le vergini si alzarono e prepararono le loro lampade. E dissero le stolte alle prudenti: “Dateci un po' del vostro olio, poiché le nostre lampade stanno per spegnersi”. Risposero le prudenti dicendo: “Non basterebbe né a noi, né a voi: andate piuttosto dai rivenditori e compratevene”. Mentre esse andavano, giunse lo Sposo; e quelle che erano pronte entrarono con lui alla festa nuziale, e la porta fu chiusa. All'ultimo momento, giunsero anche le altre vergini e dicevano: O Signore, Signore, aprici!". Ma egli rispose: “In verità vi dico: non vi conosco”. Vigilate, dunque, poiché non sapete né il giorno né l'ora».


Credo


OFFERTORIUM
Ps 44:10
Fíliæ regum in honóre tuo, ástitit regína a dextris tuis in vestítu deauráto, circúmdata varietate. Allelúja. 

Figlie di re ti vengono incontro: siede alla tua destra la regina, ammantata di oro sopraffino. Alleluia

SECRETA
Acéndant ad te, Dómine, quas in beátæ Catharínæ sollemnitáte offérimus, preces, et hóstia salutáris, virgíneo fragrans odóre. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Salgano fino a Te, o Signore, le preghiere e l’ostia salutare che, olezzanti di verginale profumo, Ti offriamo nella solennità della beata Caterina. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Matt 25:4; 25:6
Quinque prudéntes vírgines accepérunt óleum in vasis suis cum lampádibus: média autem nocte clamor factus est: Ecce, sponsus venit: exite óbviam Christo Dómino. Allelúja.

Le cinque vergini prudenti portarono anche l'olio nei vasetti, insieme con le loro lucerne. Ma a mezzanotte si levò un clamore: «Ecco, lo sposo! Uscite incontro al Cristo Signore!». Alleluia.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Æternitátem nobis, Dómine, cónferat, qua pasti sumus, mensa coeléstis: quæ beátæ Catharinæ Vírginis vitam étiam áluit temporálem. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum.  Amen.

Preghiamo.
Ci conferisca l’eternità, o Signore, il pasto celeste di cui ci siamo nutriti: lo stesso che alimentò anche la vita temporale della beata Vergine Caterina. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.