giovedì 14 marzo 2019

Giovedì della prima settimana di Quaresima - Stazione a San Lorenzo in Panisperna

La stazione odierna fu istituita da papa san Gregorio II (715-731). L'Introito è mutato dalla messa festiva di san Lorenzo che si riferisce allo splendore della basilica del Verano e il Graduale è la preghiera che il medesimo santo Martire elevò al Cielo mentre bruciava sulla graticola. Preghiera che ottenne, a detta degli antichi Padri, il trionfo della Croce sugli idoli della Gentilità. Quest’ultima è figurata dalla Cananea del Vangelo, la quale si rivolge a Gesù mossa dall’ammirazione verso la sua condotta sommamente austera. Anche a noi la quaresima deve ispirare sentimenti di austerità: con la stessa fiducia di questa donna non dobbiamo temere le asperità ma, confidando nell’aiuto di Dio, assoggettarci alla legge santissima del Signore per fruire della “vera vita” profetizzata da Ezechiele.


INTROITUS
Ps 95:6.- Conféssio et pulchritúdo in conspéctu eius: sánctitas et magnificéntia in sanctificatióne eius.  ~~  Ps 95:1.- Cantáte Dómino cánticum novum: cantáte Dómino, omnis terra. ~~ Glória ~~ Conféssio et pulchritúdo in conspéctu eius: sánctitas et magnificéntia in sanctificatióne eius.

Ps 95:6. - Maestà e splendore alla presenza di Dio; forza e bellezza è nel suo Santuario. ~~  Ps 95:1.- Cantate al Signore un cantico nuovo; la terra tutta canti a Dio.  ~~  Gloria  ~~  Maestà e splendore alla presenza di Dio; forza e bellezza è nel suo Santuario.

ORATIO
Orémus.
Devotiónem pópuli tui, quaesumus, Dómine, benígnus inténde: ut, qui per abstinéntiam macerántur in córpore, per fructum boni óperis reficiántur in mente.Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Signore, guarda benigno la devozione del tuo popolo; e fa' che, mentre con l'astinenza si mortifica nel corpo, col frutto delle buone opere si fortifichi nell'anima. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Ezechiélis Prophétæ.
Ezech 18:1-9
In diébus illis: Factus est sermo Dómini ad me, dicens: Quid est, quod inter vos parábolam vértitis in provérbium istud in terra Israël, dicéntes: Patres comedérunt uvam acérbam, et dentes filiórum obstupéscunt? Vivo ego, dicit Dóminus Deus, si erit ultra vobis parábola hæc in provérbium in Israël. Ecce, omnes ánimæ meæ sunt: ut ánima patris, ita et ánima fílii mea est: ánima, quæ peccáverit, ipsa moriétur. Et vir si fúerit iustus, et fécerit iudícium et iustítiam, in móntibus non coméderit, et óculos suos non leváverit ad idóla domus Israël: et uxórem próximi sui non violáverit, et ad mulíerem menstruátam non accésserit: et hóminem non contristáverit: pignus debitóri reddíderit, per vim nihil rapúerit: panem suum esuriénti déderit, et nudum operúerit vestiménto: ad usúram non commodáverit, et ámplius non accéperit: ab iniquitáte avértent manum suam, et iudícium verum fécerit inter virum et virum: in præcéptis meis ambuláverit, et iudícia mea custodíerit, ut fáciat veritátem: hic iustus est, vita vivet, ait Dóminus omnípotens.

In quei giorni il Signore mi indirizzò la sua parola dicendo: «Perché tra voi circola questo proverbio a proposito della terra d'Israele, e dite: “I padri mangiarono l'uva acerba e si sono allegati i denti ai figlioli?”. In verità, dice il Signore, questa parabola non sarà più un proverbio applicato ad Israele. Ecco che tutte le anime sono mie, quella del padre, come quella del figlio, è mia l'anima che avrà peccato, quella morrà. Se un uomo sarà giusto, e vivrà secondo il diritto e la giustiziai se non parteciperà a banchetti idolatri, non alzerà i suoi occhi agli idoli della casa d'Israele; se rispetterà la donna d'altri e avrà riguardo alla sua; non offenderà nessuno, renderà il pegno al debitore, non commetterà rapine, darà il suo pane all'affamato, rivestirà l'ignudo, non riceverà più di quanto ha dato, ritrarrà la sua mano dall'iniquità, giudicherà con verità tra uomo e uomo, camminerà nei miei precetti e osserverà le mie leggi, operando con fedeltà, questi è giusto e vivrà di vera vita», dice il Signore Dio.

GRADUALE
Ps 16:8; 16:2
Custódi me, Dómine, ut pupíllam óculi: sub umbra alárum tuárum prótege me.
V. De vultu tuo iudícium meum pródeat: óculi tui vídeant æquitátem.

Custodiscimi, Signore, come la pupilla dell'occhio, proteggimi all'ombra delle tue ali.
V. Dal tuo volto proceda il mio giudizio, i tuoi occhi contemplino cose giuste.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Matthaeum.
Matt 15:21-28
In illo témpore: Egréssus Iesus secéssit in partes Tyri et Sidónis. Et ecce, múlier Chananaea a fínibus illis egréssa clamávit, dicens ei: Miserére mei, Dómine, fili David: fília mea male a dæmónio vexátur. Qui non respóndit ei verbum. Et accedéntes discípuli eius rogábant eum, dicéntes: Dimítte eam; quia clamat post nos. Ipse autem respóndens, ait: Non sum missus nisi ad oves, quæ periérunt domus Israël. At illa venit, et adorávit eum, dicens: Dómine, ádiuva me. Qui respóndens, ait: Non est bonum sumere panem filiórum, et míttere cánibus. At illa dixit: Etiam, Dómine: nam et catélli edunt de micis, quæ cadunt de mensa dominórum suórum. Tunc respóndens Iesus, ait illi: O múlier, magna est fides tua: fiat tibi, sicut vis. Et sanáta est fília eius ex illa hora.

In quel tempo, partito di là, Gesù si ritirò nelle parti di Tiro e di Sidone. Ed ecco una donna Cananea, venuta da quei dintorni, si mise a gridare: «Abbi pietà di me, o Signore, Figlio di David: la mia figliola è crudelmente tormentata dal demonio». Ma Egli non le rispose parola. E i suoi discepoli, accostatisi a lui, lo pregavan dicendo: «Licenziala, ché ci grida dietro». Ed egli disse: «Non son mandato che alle pecore perdute della casa d'Israele». Ma quella venne e si prostrò dicendo: «Signore, aiutami». Le rispose: «Non è bene prendere il pane dei figlioli e gettarlo ai cani». Ed essa: «Dici bene, Signore, ma anche i cagnolini mangiano delle briciole che cadono dalla mensa dei loro padroni». Allora Gesù le disse: «O donna, è grande la tua fede, ti sia fatto come desideri». E da quel, momento la sua figlia fu guarita.

OFFERTORIUM
Ps 33:8-9
Immíttet Angelus Dómini in circúitu timéntium eum, et erípiet eos: gustáte, et vidéte, quóniam suávis est Dóminus.

L'angelo del Signore circonda e salva chi teme il Signore. Gustate e vedete come è buono il Signore.

SECRETA
Sacrifícia, Dómine, quaesumus, propénsius ista nos salvent, quæ medicinálibus sunt institúta ieiúniis. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum.

Ti preghiamo, o Signore, perché questi sacrifici ci salvino più efficacemente, preparati come sono dal digiuno medicinale. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRÆFATIO DE QUADRAGESIMA
Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre, nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine sancte, Pater omnípotens, ætérne Deus: Qui corporáli ieiúnio vitia cómprimis, mentem élevas, virtútem largíris et proemia: per Christum, Dóminum nostrum. Per quem maiestátem tuam laudant Angeli, adórant Dominatiónes, tremunt Potestátes. Coeli coelorúmque Virtútes ac beáta Séraphim sócia exsultatióne concélebrant. Cum quibus et nostras voces ut admítti iúbeas, deprecámur, súpplici confessióne dicéntes

È veramente degno e giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Iddio: Che col digiuno corporale raffreni i vizii, sollevi la mente, largisci virtù e premii: per Cristo nostro Signore. Per mezzo di Lui, la tua maestà lodano gli Angeli, adorano le Dominazioni e tremebonde le Potestà. I Cieli, le Virtù celesti e i beati Serafini la celebrano con unanime esultanza. Ti preghiamo di ammettere con le loro voci anche le nostre, mentre supplici confessiamo dicendo

COMMUNIO
Ioann 6:52
Panis, quem ego dédero, caro mea est pro saeculi vita.

Il pane che vi avrò dato è la mia carne per la vita del mondo.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Tuórum nos, Dómine, largitáte donórum, et temporálibus attólle præsídiis, et rénova sempitérnis. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Per l'abbondanza dei tuoi doni, o Signore, sostienici con aiuti temporali e rinnovaci con quelli eterni. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.. Amen.

ORATIO SUPER POPULUM
Orémus.
V. Humiliáte cápita vestra Deo.
Da, quaesumus, Dómine, pópulis christiánis: et, quæ profiténtur, agnóscere, et coeléste munus dilígere, quod frequéntant. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
V. Inchinatevi davanti a Dio.
Concedi, o Signore, ai popoli cristiani di conoscere bene le verità che professano, e di amare di più i celesti misteri che frequentano. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.