sabato 16 marzo 2019

Sabato delle Tempora di Quaresima - Stazione a San Pietro


In questo giorno il Papa celebrava presso il sepolcro di san Pietro, perno dell’unità del Sacerdozio e fonte di ogni giurisdizione, la veglia notturna, cui alludono l’Introito e l’Offertorio, e le sacre ordinazioni. All'importanza del Principe degli Apostoli e al mistero dell’Ordine Sacro alludono l’Epistola e  il Vangelo: i novelli sacerdoti, inseriti in quella sacra dinastia che procede dagli Apostoli, debbono imparare il distacco dai beni terreni e l’amore a quelli celesti prefigurati negli splendori della Trasfigurazione e la più fiduciosa perseveranza nel santo servizio. A questi propositi deve uniformarsi ogni cristiano.


Pio XII consacra dei Vescovi all’Altare della Cattedra in San Pietro


INTROITUS
Ps 87:3.- Intret orátio mea in conspéctu tuo: inclína aurem tuam ad precem meam, Dómine.  ~~  Ps 87:2.- Dómine, Deus salútis meæ: in die clamávi, et nocte coram te.  ~~  Glória  ~~  Intret orátio mea in conspéctu tuo: inclína aurem tuam ad precem meam, Dómine.

Ps 87:3.- Giunga fino a te la mia preghiera: china il tuo orecchio alla mia prece, o Signore.  ~~  Ps 87:2.- Signore, Dio di salvezza, a te io levo la mia voce giorno e notte.  ~~  Gloria  ~~  Giunga fino a te la mia preghiera: china il tuo orecchio alla mia prece, o Signore.

ORATIO
Orémus.
V. Flectámus génua.
R. Leváte.
Pópulum tuum, quaesumus, Dómine, propítius réspice: atque ab eo flagella tuæ iracúndiæ cleménter avérte. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. men.

Preghiamo.
V. Flettiamo le ginocchia.
R. Alzatevi.
Signore, te ne preghiamo, guarda benevolo il tuo popolo; e pietoso da esso allontana i flagelli della tua giustizia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio libri Deuteronómii.
Deut 26:12-19
In diébus illis: Locútus est Móyses ad pópulum, dicens: Quando compléveris décimam cunctárum frugum tuárum, loquéris in conspéctu Dómini, Dei tui: Abstuli, quod sanctificátum est de domo mea, et dedi illud levítæ et ádvenæ et pupíllo ac víduæ, sicut iussísti mihi: non præterívi mandáta tua, nec sum oblítus impérii tui. Oboedívi voci Dómini, Dei mei, et feci ómnia, sicut præcepísti mihi. Réspice de sanctuário tuo et de excélso coelórum habitáculo, et benedic pópulo tuo Israël, et terræ, quam dedísti nobis, sicut iurásti pátribus nostris, terræ lacte et melle manánti. Hódie Dóminus, Deus tuus, præcépit tibi, ut fácias mandáta hæc atque iudícia: et custódias et ímpleas ex toto corde tuo et ex tota ánima tua. Dóminum elegísti hódie, ut sit tibi Deus, et ámbules in viis eius, et custódias cæremónias illíus et mandáta atque iudícia, et oboedias eius império. Et Dóminus elegit te hódie, ut sis ei pópulus peculiáris, sicut locútus est tibi, et custódias ómnia præcépta illíus: et fáciat te excelsiórem cunctis géntibus, quas creávit in laudem et nomen et glóriam suam: ut sis populus sanctus Dómini, Dei tui, sicut locútus est.

Mosè parlò al popolo e disse: « Quando avrai finito di levare tutte le decime del tuo provento, dirai nel cospetto del Signore Dio tuo: "Ho tolto di casa mia la roba sacra, e l'ho data al levita e al forestiero, all'orfano e alla vedova, come tu mi hai ordinato, non ho trascurato i tuoi comandamenti, né ho dimenticati i tuoi precetti. Ho obbedito alla voce del Signore Dio mio ed ho fatto ogni cosa secondo i tuoi ordini. Volgi il tuo sguardo dalla tua santa dimora, dal cielo, e benedici il tuo popolo d'Israele e la terra che tu ci hai data, come giurasti ai padri nostri, terra che stilla latte e miele". Oggi il Signore Dio tuo ti comanda di eseguire questi statuti e decreti, e tu sarai attento a osservarli con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima. Oggi tu hai eletto il Signore, perché egli sia il tuo Dio, hai eletto di camminare nelle sue vie, di osservare ogni suo precetto: ed Egli ti faccia elevato sopra tutte le genti che ha creato, a sua lode, rinomanza e onore: affinché tu sia il popolo santo del Signore Dio tuo, com'egli ha detto».

GRADUALE
Ps 78:9; 78:10
Propítius esto, Dómine, peccátis nostris: ne quando dicant gentes: Ubi est Deus eórum?
V. Adiuva nos, Deus, salutáris noster: et propter honórem nóminis tui, Dómine, líbera nos.

Perdona i nostri errori, Signore, perché le nazioni non dicano: «Dov'è il loro Dio?».
V. Aiutaci, o Dio della salvezza, e per la gloria del tuo nome, liberaci, Signore.

ORATIO
Orémus.
V. Flectámus génua.
R. Leváte.
Potéctor noster, áspice, Deus: ut, qui malórum nostrórum póndere prémimur, percépta misericórdia, líbera tibi mente famulémur. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
V. Flettiamo le ginocchia.
R. Alzatevi.
Guardaci, o Dio nostro protettore; e fa' che noi, oppressi dal peso dei nostri peccati, ricevuto l'effetto della tua misericordia, ti serviamo con cuore sereno. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio libri Deuteronómii.
Deut 11:22-25
In diébus illis: Dixit Móyses fíliis Israël: Si custodiéritis mandáta, quæ ego præcípio vobis, et fecéritis ea, ut diligátis Dóminum, Deum vestrum, et ambulétis in ómnibus viis eius, adhærén-tes ei, dispérdet Dóminus omnes gentes istas ante fáciem vestram, et possidébitis eas, quæ maióres et fortióres vobis sunt. Omnis locus quem calcáverit pes vester, vester erit. A desérto et a Líbano, a flúmine magno Euphráte usque ad mare Occidentále, erunt términi vestri. Nullus stabit contra vos: terrórem vestrum et formídinem dabit Dóminus, Deus vester, super omnem terram, quam calcatúri estis, sicut locútus est vobis Dóminus, Deus vester.

In quel tempo disse Mosè ai figli d'Israele: «Se voi osserverete davvero e metterete in pratica il comandamento che vi ho dato di amare il Signore Dio vostro, seguendo tutte le sue vie e stando uniti a lui, il Signore disperderà tutte queste nazioni davanti a voi, e le conquisterete, sebbene di voi maggiori e più potenti. Ogni luogo che il vostro piede calcherà sarà vostro. I vostri confini andranno dal deserto, dal Libano, dal gran fiume Eufrate sino al mare d'Occidente. Nessuno potrà resistere a voi. Il Signore Dio vostro metterà, come vi ha detto, il terrore e lo spavento di voi sopra tutto il paese che siete per calcare», come vi ha detto il Signore Dio vostro.

GRADUALE
Ps 83:10; 83:9
Protéctor noster, áspice, Deus, et réspice super servos tuos.
V. Dómine, Deus virtútum, exáudi preces servórum tuórum.

Vedi, o Dio, nostro scudo, guarda il volto dei tuoi servi.
V. Signore, Dio degli eserciti, ascolta la preghiera dei tuoi servi.

ORATIO
Orémus.
V. Flectámus génua.
R. Leváte.
Adésto, quaesumus, Dómine, supplicatiónibus nostris: ut esse, te largiénte, mereámur et inter próspera húmiles, et inter advérsa secúri. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum.. Amen.

Preghiamo.
V. Flettiamo le ginocchia.
R. Alzatevi.
Ti preghiamo, o Signore, di essere vicino alle. nostre suppliche; affinché per tua grazia possiamo essere umili nelle cose prospere e fiduciosi nelle avverse. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio libri Machabæórum.
2 Mach l:23-26; 1:27
In diébus illis: Oratiónem faciebant omnes sacerdotes, dum consummarétur sacrifícium, Iónatha inchoánte, céteris autem respondéntibus. Et Nehemíæ erat orátio hunc habens modum: Dómine Deus, ómnium Creátor, terríbilis et fortis, iustus et miséricors, qui solus es bonus rex, solus præstans, solus iustus et omnípotens et ætérnus, qui líberas Israël de omni malo, qui fecísti patres electos et sanctificásti eos: accipe sacrifícium pro univérso pópulo tuo Israël, et custódi partem tuam et sanctífica: ut sciant gentes, quia tu es Deus noster.

Mentre il fuoco consumava il sacrificio, i sacerdoti pregavano, Gionata intonava, e gli altri rispandevano. E l'orazione di Nehemia aveva questa forma: «Signore Dio, creatore di tutte le cose, terribile e forte, giusto e misericordioso, il solo sovrano benefico, il solo provveditore, il solo giusto, l'onnipotente, l'eterno, che liberi Israele da ogni male, che assunse a suoi eletti i nostri padri e li santificò, accetta questo sacrificio per tutto il tuo popolo d'Israele; custodisci quella che è la tua porzione e santificala. Fa' che conoscano le nazioni che Tu sei il nostro Dio».

GRADUALE
Ps 89:13; 89:1
Convértere, Dómine, aliquántulum, et deprecáre super servos tuos.
V. Dómine, refúgium factus es nobis, a generatióne et progénie.

Volgiti, Signore, un momento e prova compassione dei tuoi servi.
V. Tu sei per noi un rifugio, o Signore, di età in età.

ORATIO
Orémus.
V. Flectámus génua.
R. Leváte.
Preces pópuli tui, quaesumus, Dómine, cleménter exáudi: ut, qui iuste pro peccátis nostris afflígimur, pro tui nóminis glória misericórditer liberémur. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
V. Flettiamo le ginocchia.
R. Alzatevi.
O Signore, esaudisci benigno le preci del tuo popolo, affinché noi, giustamente castigati per le nostre colpe, misericordiosamente ne siamo liberati per la gloria dei tuo nome. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio libri Sapientiae.
Eccli 36:1-10
Miserére nostri, Deus ómnium, et réspice nos, et osténde nobis lucem miseratiónum tuárum: et immítte timórem tuum super gentes, quæ non exquisiérunt te, ut cognóscant, quia non est Deus nisi tu, et enárrent magnália tua. Alleva manum tuam super gentes aliénas, ut vídeant poténtiam tuam. Sicut enim in conspéctu eórum sanctificátus es in nobis, sic in conspéctu nostro magnificáberis in eis, ut cognóscant te, sicut et nos cognóvimus, quóniam non est Deus præter te, Dómine. Innova signa et immúta mirabília. Glorífica manum et bráchium dextrum. Excita furórem et effúnde iram. Tolle adversárium et afflíge inimícum. Festína tempus et meménto finis, ut enárrent mirabília tua, Dómine, Deus noster.

Salvaci, o Dio dell'universo; volgiti a noi con la luce della tua misericordia. Spandi il tuo terrore sopra le genti che non ti cercano, e sappiano che non v'è altro Dio fuori di te e raccontino le tue meraviglie. Alza la tua mano contro le nazioni straniere, affinché riconoscano la tua potenza. Come ai loro occhi hai mostrato in noi la tua santità, così ai nostri occhi mostra sopra di loro la tua grandezza. Affinché riconoscano, come l'abbiamo riconosciuto noi, che non v'è altro Dio fuori di te, o Signore. Rinnova i miracoli, ripeti i portenti, glorifica la tua mano, il tuo braccio destro. Eccita il furore, effondi l'ira, reprimi l'avversario, annienta il nemico. Accelera il tempo, fa' scoccare l'ora segnata, perché sian celebrate le tue meraviglie, Signore Dio nostro.

GRADUALE
Ps 140:2
Dirigátur orátio mea sicut incénsum in conspéctu tuo, Dómine.
V. Elevátio mánuum meárum sacrifícium vespertínum.

Ps 140:2
Si diriga, o Signore, la mia preghiera come incenso al tuo volto.
V. Il levarsi delle mie mani come sacrificio della sera.

ORATIO
Orémus.
V. Flectámus génua.
R. Leváte.
Atiónes nostras, quaesumus, Dómine, aspirándo praeveni, et adiuvándo proséquere: ut cuncta nostra orátio et operátio a te semper incípiat, et per te coepta finiátur. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
V. Flettiamo le ginocchia.
R. Alzatevi.
Signore, te ne preghiamo, la tua grazia prevenga ogni nostra azione e l'accompagni col suo aiuto; affinché tutte le nostre preghiere ed operazioni da te abbiano inizio e per te si compiano. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Daniélis Prophétæ.
Dan 3:47-51
In diébus illis: Angelus Dómini descéndit cum Azaría et sóciis eius in fornácem: et excússit flammam ignis de fornáce, et fecit médium fornácis quasi ventum roris flantem. Flamma autem effundebátur super fornácem cúbitis quadragínta novem: et erúpit, et incéndit, quos répperit iuxta fornácem de Chaldaeis, minístros regis, qui eam incendébant. Et non tétigit eos omníno ignis, neque contristavit, nec quidquam moléstiæ íntulit. Tunc hi tres quasi ex uno ore lau-dábant, et glorificábant, et benedicébant Deum in fornáce, dicéntes:

Allora, l'Angelo del Signore discese tra Azaria ed i suoi compagni nella fornace, ed allontanava da essi la fiamma del fuoco. Egli rese il centro della fornace come un luogo ove soffiasse un vento pieno di rugiada. La fiamma si alzava di quarantonove cubiti; divampò e arse i ministri del re, che erano intenti ad attizzare il fuoco. Il fuoco invece non toccò i tre giovani in modo alcuno, non fece loro alcun male, non li molestò affatto. Allora questi tre, come con una sola bocca, si misero a lodare, a glorificare, a benedire Dio nella fornace, dicendo:

HYMNUS.
Dan 3:52-53
Benedíctus es, Dómine, Deus patrum nostrórum. Et laudábilis et gloriósus in saecula.
Et benedíctum nomen glóriæ tuæ, quod est sanctum. Et laudábile et gloriósum in saecula.
Benedíctus es in templo sancto glóriæ tuæ. Et laudábilis et gloriósus in saecula.
Benedíctus es super thronum sanctum regni tui. Et laudábilis et gloriósus in saecula.
Benedíctus es super sceptrum divinitátis tuæ. Et laudábilis et gloriósus in saecula.
Benedíctus es, qui sedes super Chérubim, íntuens abýssos. Et laudábilis et gloriósus in saecula.
Benedíctus es, qui ámbulas super pennas ventórum et super undas maris. Et laudábilis et gloriósus in saecula.
Benedícant te omnes Angeli et Sancti tui. Et laudent te et gloríficent in saecula.
Benedícant te coeli, terra, mare, et ómnia quæ in eis sunt. Et laudent te et gloríficent in saecula.
Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto. Et laudábili et glorióso in saecula.
Sicut erat in princípio, et nunc, et semper: et in saecula sæculórum. Amen. Et laudábili et glorióso in saecula.
Benedíctus es, Dómine, Deus patrum nostrórum. Et laudábilis et gloriósus in saecula.

Benedetto sei tu, o Signore, Dio dei padri nostri. Tu sei degno d'eterna lode e gloria.
Benedetto il tuo nome glorioso e santo, degno di esser lodato e sopra tutti esaltato per tutti i secoli.
Tu sei benedetto nel tempio santo della tua gloria, sei degno di suprema lode e gloria nei secoli.
Tu sei benedetto nel trono del tuo regno, sei degno di suprema lode ed esaltazione nei secoli.
Tu sei benedetto per lo scettro della tua divinità. E degno di lode e glorioso nei secoli.
Sei benedetto tu, che scruti gli abissi e stai assiso sopra i Cherubini, sei degno di lode e di eterna esaltazione.
Benedetto sei tu, che voli sulle ali dei venti e sulle onde del mare. E degno di essere lodato e glorificato in eterno.
Ti benedicano tutti gli Angeli e Santi tuoi. E ti lodino e glorifichino in eterno.
Ti benedicano i cieli, la terra, il mare e tutto quello che in essi si trova. E ti lodino e glorifichino in eterno.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo: a Colui che è degno di lode e di gloria in eterno.
Come era nel principio, ora, e sempre nei secoli dei secoli. Amen. A Colui che è degno di lode e di gloria in eterno.
Benedetto sei tu, o Signore, Dio dei padri nostri. E degno di essere lodato e glorificato in eterno.

ORATIO
Orémus.
Deus, qui tribus púeris mitigásti flammas ígnium: concéde propítius; ut nos fámulos tuos non exúrat flamma vitiórum. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio, che hai rese innocue per i tre giovani le fiamme ardenti, benigno concedi che non veniam bruciati dal fuoco delle nostre passioni. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Thessalonicénses
1 Thess 5:14-23
Fratres: Rogámus vos, corrípite inquiétos, consolámini pusillánimes, suscípite infirmos, patiéntes estóte ad omnes. Vidéte, ne quis malum pro malo alicui reddat: sed semper quod bonum est sectámini in ínvicem, et in omnes. Semper gaudéte. Sine intermissióne oráte. In ómnibus grátias ágite: hæc est enim volúntas Dei in Christo Iesu in ómnibus vobis. Spíritum nolíte exstínguere. Prophetías nolíte spérnere. Omnia autem probáte: quod bonum est tenéte. Ab omni spécie mala abstinéte vos. Ipse autem Deus pacis sanctíficet vos per ómnia: ut ínteger spíritus vester, et ánima, et corpus sine queréla, in advéntu Dómini nostri Iesu Christi servétur.

Vi esortiamo ancora, o fratelli, a correggere i disordinati, a consolare i pusillanimi, a sostenere i deboli, ad esser pazienti con tutti. Badate che nessuno renda ad un altro male per male: ma fatevi del bene a vicenda e verso di tutti. Siate sempre allegri. Non cessate mai di pregare. In ogni cosa rendete grazie, perché tale è la volontà di Dio in Cristo Gesù riguardo a tutti voi. Non spegnete lo Spirito. Non disprezzate le profezie; ma esaminate tutto e ritenete il bene. Guardatevi da ogni apparenza di male. E il Dio della pace vi santifichi completamente, in modo che tutto il vostro spirito e l'anima e il corpo si conservino irreprensibili per quando verrà il Signore nostro Gesù Cristo.

GRADUALE
Ps 116:1-2
Laudáte Dóminum, omnes gentes: et collaudáte eum, omnes pópuli.
V. Quóniam confirmáta est super nos misericórdia eius: et véritas Dómini manet in ætérnum.

Popoli tutti, lodate il Signore, esaltatelo, o genti!
V. È forte il suo amore per noi, la verità del Signore è per sempre.

EVANGELIUM
Sequéntia  sancti Evangélii secúndum Matthaeum.
Matt 17:1-9
In illo témpore: Assúmpsit Iesus Petrum, et Iacóbum, et Ioánnem fratrem eius, et duxit illos in montem excélsum seórsum: et transfigurátus est ante eos. Et resplénduit fácies eius sicut sol: vestiménta autem eius facta sunt alba sicut nix. Et ecce, apparuérunt illis Moyses et Elías cum eo loquéntes. Respóndens autem Petrus, dixit ad Iesum: Dómine, bonum est nos hic esse: si vis, faciámus hic tria tabernácula, tibi unum, Móysi unum et Elíæ unum. Adhuc eo loquénte, ecce, nubes lúcida obumbrávit eos. Et ecce vox de nube, dicens: Hic est Fílius meus diléctus, in quo mihi bene complácui: ipsum audíte. Et audiéntes discípuli, cecidérunt in fáciem suam, et timuérunt valde. Et accéssit Iesus, et tétigit eos, dixítque eis: Súrgite, et nolíte timére. Levántes autem óculos suos, néminem vidérunt nisi solum Iesum. Et descendéntibus illis de monte, præcépit eis Iesus, dicens: Némini dixéritis visiónem, donec Fílius hóminis a mórtuis resúrgat.

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello, e li condusse in disparte, su un alto monte; e, davanti a loro, si trasfigurò. Il suo volto si fece splendente come il sole, le sue vesti divennero candide come la neve. Ed ecco, apparvero Mosè ed Elia, in colloquio con lui. Pietro allora, prendendo la parola, disse a Gesù: «Signore, è bene per noi stare qui. Se vuoi, facciamo qui tre tende: una per te, una per Mosè e una per Elia». Mentr'egli ancora parlava, ecco una nube luminosa li avvolse, e una voce dalla nube disse: «Questo è il mio Figlio diletto, nel quale ho riposto la mia compiacenza: ascoltatelo». A questa voce, i discepoli caddero faccia a terra, e furon presi da grande spavento. Ma Gesù si accostò a loro, li toccò e disse: «Alzatevi e non abbiate timore». Ed essi, alzati gli occhi, non videro più alcuno, all'infuori di Gesù. Mentre scendevano dal monte, Gesù diede loro quest'ordine: «Non fate parola ad alcuno di questa visione, prima che il Figlio dell'uomo sia risorto dai morti».

OFFERTORIUM
Ps 87:2-3
Dómine, Deus salútis meæ, in die clamávi et nocte coram te: intret orátio mea in conspéctu tuo, Dómine.

Signore Dio della mia salvezza, giorno e notte io gemo innanzi a te; giunga fino al tuo cospetto la mia preghiera, o Signore.

SECRETA
Præséntibus sacrifíciis, quaesumus, Dómine, ieiúnia nostra sanctífica: ut, quod observántia nostra profitétur extrínsecus, intérius operétur. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Santifica, o Signore, i nostri digiuni mediante queste offerte; affinché quanto all'esterno esprime l'osservanza quaresimale, si compia internamente. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.. Amen.

PRÆFATIO DE QUADRAGESIMA
Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre, nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine sancte, Pater omnípotens, ætérne Deus: Qui corporáli ieiúnio vitia cómprimis, mentem élevas, virtútem largíris et proemia: per Christum, Dóminum nostrum. Per quem maiestátem tuam laudant Angeli, adórant Dominatiónes, tremunt Potestátes. Coeli coelorúmque Virtútes ac beáta Séraphim sócia exsultatióne concélebrant. Cum quibus et nostras voces ut admítti iúbeas, deprecámur, súpplici confessióne dicéntes

È veramente degno e giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Iddio: Che col digiuno corporale raffreni i vizii, sollevi la mente, largisci virtù e premii: per Cristo nostro Signore. Per mezzo di Lui, la tua maestà lodano gli Angeli, adorano le Dominazioni e tremebonde le Potestà. I Cieli, le Virtù celesti e i beati Serafini la celebrano con unanime esultanza. Ti preghiamo di ammettere con le loro voci anche le nostre, mentre supplici confessiamo dicendo

COMMUNIO
Ps 7:2
Dómine, Deus meus, in te sperávi: líbera me ab ómnibus persequéntibus me, et éripe me.

Signore mio Dio, in te io spero; liberami da tutti i miei persecutori, e salvami.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Sanctificatiónibus tuis, omnípotens Deus, et vítia nostra curéntur, et remédia nobis ætérna provéniant. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Dio onnipotente, in virtù della tua azione santificatrice, siano i nostri vizi guariti, e a noi procurati gli eterni rimedi. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

ORATIO SUPER POPULUM
Oremus
V. Humiliáte cápita vestra Deo.
Fidéles tuos, Deus, benedíctio desideráta confírmet: quæ eos et a tua voluntáte numquam fáciat discrepáre, et tuis semper indúlgeat benefíciis gratulári. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
V. Inchinatevi davanti a Dio.
O Signore, confermi nel bene i tuoi fedeli la tua invocata benedizione; affinché non li lasci mai allontanare dalla tua volontà, e a loro conceda di rallegrarsi ognora dei tuoi benefici. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.