giovedì 8 marzo 2018

Giovedì della Terza Settimana di Quaresima - Stazione ai Santi Cosma e Damiano

La liturgia odierna è dedicata ai santi Cosma e Damiano, titolari della basilica stazionale, medici cristiani e martiri sotto Diocleziano. L'insegnamento mistico che la Chiesa Romana vuol darci a partire dalla vita dei due Santi oggi ricordati è quello per cui Gesù è l'unico Medico delle nostre anime, colui che ci guarisce dalla malattia del peccato. La guarigione però si opera solamente se noi cooperiamo col Cristo evitando il peccato in tutte le sue forme, soprattutto fuggendo una vita cristiana che sia solo pratica esteriore e ipocrita. 


INTROITUS
Salus pópuli ego sum, dicit Dóminus: de quacúmque tribulatióne clamáverint ad me, exáudiam eos: et ero illórum Dóminus in perpétuum  ~~  Ps 77:1.- Atténdite, pópule meus, legem meam: inclináte aurem vestram in verba oris mei.  ~~  Glória  ~~  Salus pópuli ego sum, dicit Dóminus: de quacúmque tribulatióne clamáverint ad me, exáudiam eos: et ero illórum Dóminus in perpétuum

Così dice Iddio Signore: «Io sono la salvezza del popolo mio; in qualunque oppressione, se essi mi invocano, li ascolto, e loro Signore io sarò in eterno».  ~~  Ps 77:1.- Alla mia legge, popolo mio, sempre il tuo orecchio rivolgi: a quel che ti dice la mia bocca presta attento l'orecchio.  ~~  Gloria  ~~  Così dice Iddio Signore: «Io sono la salvezza del popolo mio; in qualunque oppressione, se essi mi invocano, li ascolto, e loro Signore io sarò in eterno».

ORATIO
Orémus.
Magníficet te, Dómine, sanctórum tuórum Cosmæ et Damiáni beáta sollémnitas: qua et illis glóriam sempitérnam, et opem nobis ineffábili providéntia contulísti. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Signore, ti dia lode la solennità dei tuoi Santi Cosma e Damiano: per la quale a loro Tu attribuisci gloria eterna e a noi con ineffabile provvidenza dai soccorso. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Ieremíæ Prophétæ.
Ier 7:1-7
In diébus illis: Factum est verbum Dómini ad me, dicens: Sta in porta domus Dómini: et praedica ibi verbum istud, et dic: Audíte verbum Dómini, omnis Iuda, qui ingredímini per portas has, ut adorétis Dóminum. Hæc dicit Dóminus exercítuum, Deus Israël: Bonas fácite vias vestras et stúdia vestra: et habitábo vobíscum in loco isto. Nolíte confídere in verbis mendácii, dicéntes: Templum Dómini, templum Dómini, templum Dómini est. Quóniam si bene direxéritis vias vestras et stúdia vestra: si fecéritis iudícium inter virum et próximum eius, ádvenæ et pupíllo et víduæ non fecéritis calúmniam, nec sánguinem innocéntem effudéritis in loco hoc, et post deos aliénos non ambulavéritis in malum vobismetípsis: habitábo vobíscum in loco isto, in terra, quam dedi patribus vestris a saeculo et usque in saeculum: ait Dóminus omnípotens.

La parola del Signore fu rivolta a Geremia così: «Sta sulla porta del Tempio, ed ivi predica questa parola e di': Udite la parola del Signore, voi tutti di Giuda che entrate per questa porta ad adorare il Signore. Questo dice il Signore degli eserciti, il Dio d'Israele: Emendate i vostri costumi e i vostri affetti, e allora abiterò con voi in questo luogo. Non vi cullate nelle parole vane da voi ripetute: “È il tempio del Signore! il tempio del Signore! il tempio del Signore!” Perché se voi migliorerete i vostri costumi ed affetti, se renderete giustizia tra l'uomo e il suo prossimo, se non opprimerete lo straniero, l'orfano e la vedova; se non spargerete in questo luogo il sangue innocente, se non andrete, per vostra disgrazia, dietro a falsi idoli, allora io abiterò con voi in questo luogo, nella terra che io diedi ai vostri padri per secoli e secoli», dice il Signore onnipotente

GRADUALE
Ps 144:15-16
Oculi ómnium in te sperant, Dómine: et tu das illis escam in témpore opportúno,
V. Aperis tu manum tuam: et imples omne ánimal benedictióne.

Gli occhi di tutti ti aspettano, Signore, e tu dai loro da mangiare a suo tempo.
V. Sei tu che apri la tua mano e sazi con larghezza ogni vivente.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Lucam.
Luc 4:38-44
In illo témpore: Surgens Iesus de synagóga, introívit in domum Simónis. Socrus autem Simónis tenebátur magnis fébribus: et rogavérunt illum pro ea. Et stans super illam, imperávit febri: et dimísit illam. Et contínuo surgens, ministrábat illis. Cum autem sol occidísset, omnes, qui habébant infírmos váriis languóribus, ducébant illos ad eum. At ille síngulis manus impónens, curábat eos. Exíbant autem dæmónia a multis, clamántia et dicéntia: Quia tu es Fílius Dei; et íncrepans non sinébat ea loqui, quia sciébant ipsum esse Christum. Facta autem die egréssus ibat in desértum locum, et turbæ requirébant eum, et venérunt usque ad ipsum: et detinébant illum, ne discéderet ab eis. Quibus ille ait: Quia et áliis civitátibus opórtet me evangelizáre regnum Dei: quia ídeo missus sum. Et erat praedicans in synagógis Galilaeæ.

In quel tempo Gesù, uscito dalla sinagoga, entrò in casa di Simone. Or la suocera di Simone era presa da violenta febbre; e gliela raccomandarono. Egli chinatosi verso di lei, comandò alla febbre e ne fu liberata; e alzatasi sull'istante, si mise a servirli. Sul tramontar del sole, quanti avevan infermi di varie malattie li portavano a lui. Ed egli, imposte a ciascuno le mani, li risanava. Uscivano anche i demoni da molti, gridando e dicendo: «Tu sei il Figlio di Dio». Ma egli li sgridava e non lasciava dire loro di sapere che lui era il Cristo. Fattosi poi giorno, uscì per andare in luogo deserto; ma le turbe, andate a cercarlo, giunsero fino a lui e lo volevano trattenere, perché non partisse da loro. Ma egli disse: «Bisogna che annunzi anche alle altre città la buona novella del regno di Dio; ché per questo sono stato mandato». E predicava per le sinagoghe di Galilea.

OFFERTORIUM
Ps 137:7
Si ambulávero in médio tribulatiónis, vivificábis me, Dómine: et super iram inimicórum meorum exténdes manum tuam, et salvum me fáciet déxtera tua.

Anche se procedo in mezzo alle angustie, tu mi fai vivere sempre, Signore: sull'ira del nemico tu stendi la mano e la tua destra mi porge salvezza.

SECRETA
In tuorum, Dómine, pretiósa morte iustórum sacrifícium illud offérimus, de quo martýrium sumpsit omne princípium. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

O Signore, commemorando la preziosa morte dei tuoi santi, ti offriamo il Sacrificio, da cui ogni martirio trasse principio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

PRÆFATIO DE QUADRAGESIMA
Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre, nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine sancte, Pater omnípotens, ætérne Deus: Qui corporáli ieiúnio vitia cómprimis, mentem élevas, virtútem largíris et proemia: per Christum, Dóminum nostrum. Per quem maiestátem tuam laudant Angeli, adórant Dominatiónes, tremunt Potestátes. Coeli coelorúmque Virtútes ac beáta Séraphim sócia exsultatióne concélebrant. Cum quibus et nostras voces ut admítti iúbeas, deprecámur, súpplici confessióne dicéntes

È veramente degno e giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti rendiamo grazie, o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Iddio: Che col digiuno corporale raffreni i vizii, sollevi la mente, largisci virtú e premii: per Cristo nostro Signore. Per mezzo di Lui, la tua maestà lodano gli Angeli, adorano le Dominazioni e tremebonde le Potestà. I Cieli, le Virtú celesti e i beati Serafini la célebrano con unanime esultanza. Ti preghiamo di ammettere con le loro voci anche le nostre, mentre supplici confessiamo dicendo

COMMUNIO
Ps 118:4-5
Tu mandásti, mandáta tua custodíri nimis: útinam dirigántur viæ meæ, ad custodiéndas iustificatiónes tuas.

Tu hai ordinato i tuoi precetti perché si osservino molto. Che siano sicuri i miei passi nell'osservare i tuoi statuti.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Sit nobis, Dómine, sacraménti tui certa salvátio: quæ cum beatórum Mártyrum tuórum Cosmæ et Damiáni méritis implorátur. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Signore, questo sacramento operi in noi per davvero quella salvezza, che imploriamo in grazia dei meriti dei tuoi martiri Cosma e Damiano. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

ORATIO SUPER POPULUM
Orémus.
V. Humiliáte cápita vestra Deo.
Subiéctum tibi pópulum, quaesumus, Dómine, propitiátio coeléstis amplíficet: et tuis semper fáciat servíre mandátis. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
V. Inchinatevi davanti a Dio.
Signore, la tua celeste protezione dia incremento al popolo a te devoto; e lo faccia sempre docile ai tuoi comandi. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

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