martedì 6 marzo 2018

Sante Perpetua e Felicita Martiri

Perpetua, Felicita Satiro, Saturnino, Revocato e Secondolo patirono a Cartagine il 7 marzo del 203 al tempo dell’imperatore Severo Settimio. San Pio X inserì la loro festa nel Messale Romano.


INTROITUS
Ps 118:95-96.- Me exspectavérunt peccatóres, ut pérderent me: testimónia tua, Dómine, intelléxi: omnis consummatiónis vidi finem: latum mandátum tuum nimis. ~~ Ps 118:1.- Beáti immaculáti in via: qui ámbulant in lege Dómini. ~~  Glória  ~~  Me exspectavérunt peccatóres, ut pérderent me: testimónia tua, Dómine, intelléxi: omnis consummatiónis vidi finem: latum mandátum tuum nimis.

Ps 118:95-96.-  I malvagi mi spiarono per rovinarmi; io però badavo ai tuoi insegnamenti, o Signore; poiché di ogni cosa ho veduto un limite, non già alla perfezione della tua Legge. ~~  Ps 118:1.-  Beato chi è perfetto nel suo cammino, chi procede secondo la legge di Dio. ~~  Gloria ~~  I malvagi mi spiarono per rovinarmi; io però badavo ai tuoi insegnamenti, o Signore; poiché di ogni cosa ho veduto un limite, non già alla perfezione della tua Legge.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Da nobis, quaesumus, Dómine, Deus noster, sanctarum Mártyrum tuárum Perpétuæ et Felicitátis palmas incessábili devotióne venerári: ut, quas digna mente non póssumus celebráre, humílibus saltem frequentémus obséquiis. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.


Preghiamo.
Signore Dio nostro, concedici, te ne preghiamo, di celebrare con incessante devozione la vittoria delle tue sante martiri Perpetua e Felicita, così che non potendole venerare secondo il merito, almeno con umile ossequio le festeggiamo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Si fa la commemorazione della feria di Quaresima.

LECTIO
Léctio libri Sapiéntiæ.
Eccli 51:13-17
Dómine, Deus meus, exaltásti super terram habitatiónem meam, et pro morte defluénte deprecáta sum. Invocávi Dóminum, Patrem Dómini mei, ut non derelínquat me in die tribulatiónis meæ, et in témpore superbórum sine adjutório. Laudábo nomen tuum assídue, et collaudábo illud in confessióne, et exaudíta est orátio mea. Et liberásti me de perditióne, et eripuísti me de témpore iníquo. Proptérea confitébor et laudem dicam tibi, Dómine, Deus noster.

Hai innalzato, Signore Iddio mio, la mia casa sopra la terra e pregai perché tu mi scampassi dalla morte che tutto scioglie. Invocai il Signore, Padre del mio Signore, perché non mi abbandonasse senza difesa nel giorno della mia tribolazione sotto la dominazione dei superbi. Loderò sempre il tuo nome e continuamente lo celebrerò con rendimenti di grazie. Fu esaudita la mia supplica: tu mi liberasti infatti dalla perdizione e mi strappasti da una cattiva situazione. Per questo ti ringrazierò e ti loderò, Signore Iddio nostro.

GRADUALE
Ps 45:6; 45:5
Adjuvábit eam Deus vultu suo: Deus in médio ejus, non commovébitur.
V. Flúminis ímpetus lætíficat civitátem Dei: sanctificávit tabernáculum suum Altíssimus.

Dio le sarà d’aiuto col suo sguardo; Dio è in lei, ed essa non vacilla.
V. Un fiume rallegra col suo corso la città di Dio; l’Altissimo ha santificato la sua dimora.

TRACTUS
Veni, Sponsa Christi, áccipe corónam, quam tibi Dóminus præparávit in ætérnum: pro cujus amóre sánguinem tuum fudísti
Ps 44:8; 44:5
Dilexísti justítiam, et odísti iniquitátem proptérea unxit te Deus, Deus tuus, óleo lætítiæ præ consórtibus tuis.
V. Spécie tua et pulchritúdine tua inténde, próspere procéde et regna. Tempore autem Paschali omittitur

Vieni, o sposa di Cristo, ricevi la corona che in eterno ti ha preparato il Signore, per amore del quale versasti il tuo sangue.
V. Hai amato la giustizia, e odiato le cose perverse, perciò il Signore, tuo Dio, ti ha unto tra le tue compagne con l'olio che dà gioia.
V. Nello splendore della tua grazia, trionfa, avanza con fiducia e regna!.

EVANGELIUM
Sequéntia sancti Evangélii secúndum Matthaeum.
Matt 13:44-52
In illo témpore: Dixit Jesus discípulis suis parábolam me: Símile est regnum coelórum thesáuro abscóndito in agro: quem qui invénit homo, abscóndit, et præ gáudio illíus vadit, et vendit univérsa, quæ habet, et emit agrum illum. Iterum símile est regnum coelórum hómini negotiatóri, quærénti bonas margarítas. Invénta autem una pretiósa margaríta, ábiit, et véndidit ómnia, quæ hábuit, et emit eam. Iterum símile est regnum coelórum sagénae, missæ in mare et ex omni génere píscium congregánti. Quam, cum impléta esset, educéntes, et secus litus sedéntes, elegérunt bonos in vasa, malos autem foras misérunt. Sic erit in consummatióne saeculi: exíbunt Angeli, et separábunt malos de médio justórum, et mittent eos in camínum ignis: ibi erit fletus et stridor déntium. Intellexístis hæc ómnia? Dicunt ei: Etiam. Ait illis: Ideo omnis scriba doctus in regno coelórum símilis est hómini patrifamílias, qui profert de thesáuro suo nova et vétera.

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «È simile il regno dei cieli ad un tesoro nascosto in un campo, che un uomo trovatolo, tiene celato, e, tutto giulivo dell'accaduto, va a vendere quel che ha e compra quel campo. Ancora: Il regno dei cieli è simile ad un mercante che va in cerca di belle perle; trovatane una di gran pregio, va a vendere quanto ha e la compra. Il regno dei cieli inoltre è simile ad una rete gettata in mare, che ha preso ogni sorta di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, e sedutisi, ripongono in ceste i buoni, e buttan via i cattivi. Così avverrà alla fine del mondo: Verranno gli Angeli e toglieranno i cattivi di mezzo ai giusti e li getteranno nella fornace ardente: ivi sarà pianto e stridor di denti. Avete intese tutte queste cose?». Gli dicono: «Sì ». Ed Egli a loro: «Per questo ogni scriba istruito nel regno dei cieli, è simile ad un padre di famiglia che trae fuori dalla sua dispensa cose nuove e cose vecchie».

OFFERTORIUM
Ps 44:3
Diffúsa est grátia in lábiis tuis: proptérea benedíxit te Deus in ætérnum, et in saeculum saeculi.

Sparsa è la grazia sulle tue labbra, perciò Dio ti ha benedetto in eterno, e per i secoli eterni.

SECRETA
Inténde, quaesumus, Dómine, múnera altáribus tuis pro sanctárum Mártyrum tuárum Perpétuæ et Felicitatis festivitáte propósita: ut, sicut per hæc beáta mystéria illis glóriam contulísti; ita nobis indulgéntiam largiáris. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Guarda benigno, o Signore, te ne preghiamo, questi doni offerti sull'altare in onore delle tue sante martiri Perpetua e Felicita, affinché come in grazia di questi misteri a loro conferisti gloria, così a noi conceda perdono. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Si fa la commemorazione della feria di Quaresima.

COMMUNIO
Ps 118:121; 118:122;118:128
Feci judícium et justítiam, Dómine, non calumniéntur mihi supérbi: ad ómnia mandáta tua dirigébar, omnem viam iniquitátis ódio hábui.

Non mi calunnino i superbi, o Signore; perché ho agito con giustizia e rettitudine; ho camminato secondo i tuoi precetti ed ho odiato ogni via iniqua.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Mýsticis, Dómine, repléti sumus votis et gáudiis: præsta, quaesumus; ut intercessiónibus sanctárum Mártyrum tuárum Perpétuæ et Felicitátis, quæ temporáliter ágimus, spirituáliter consequámur. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Ripieni, o Signore, dei mistici voti e delizie, fa' che, per intercessione delle tue sante martiri Perpetua e Felicita, conseguiamo spiritualmente quanto facciamo esternamente. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Si fa la commemorazione della feria di Quaresima.



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