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domenica 20 ottobre 2019

Preghiera ai Ss. Martiri Gavino, Proto e Ginuario

Qui la storia dei Santi Martiri Turritani
Qui la Messa propria


Trittico dei Martiri Turritani, Chiesa di San Giovanni, Bonorva
[foto da lanuovasardegna.it]


O benedetti Martiri di Gesù Cristo, Gavino, Proto e Gianuario, che avete santificato la nostra terra col vostro esempio e col vostro sangue sparso per la fede, guardate benigni quanti ricorrono alla vostra protezione. Voi, o San Gavino, otteneteci di imitare la prontezza e la generosità con le quali avete abbracciato la fede; voi, San Proto, d’imitare il vostro ardente apostolato; voi, San Gianuario, la vostra verginale purezza; e tutti otteneteci l’invitto coraggio col quale avete confessato Gesù Cristo dinnanzi ai pericoli, ai tormenti e alla morte: affinché con una vita di fede, di purezza e di apostolato, possiamo anche noi meritare il premio infinito che Iddio riserva ai suoi fedeli. Così sia.

Sua Eccellenza Monsignor Cleto Cassani, Arcivescovo di Sassari  e Primate di Sardegna e Corsica, concede 100 giorni di indulgenza per ogni volta che si reciterà questa preghiera.

lunedì 8 luglio 2019

San Palmerio Martire

La Sardegna varie volte ricorre nel Martirologio Romano: il 15 gennaio Sant’Efisio Martire; il 14 maggio le Sante Giusta, Giustina ed Enedina, Vergini e Martiri; il 15 maggio San Simplicio, Vescovo e Martiri; il 28 maggio i Santi Emilio, Priamo e compagni Martiri; il 30 maggio i Santi Gabino e Crispolo; il 31 maggio San Crescenziano Martire; il 21 agosto i Santi Lussorio, Cisello e Camerino; il 25 ottobre i Santi Martiri Turritani Gavino, Proto e Gianuario; il 30 ottobre San Saturnino Martire; il 13 dicembre Sant’Antioco Martire. Oltre a questi Martiri attestati, abbiamo anche quelli non recensiti nell’elenco liturgico della Chiesa Romana, ma che, rinvenuti durante scavi archeologici, hanno goduto e/o ancora godono del culto pubblico. È il caso degli “innumerabiles Martyres” (veri e/o presunti) delle due principali metropolitane dell’Isola (Cagliari e Torres-Sassari), oppure di sant’Archelao, Patrono principale della Città ed Archidiocesi di Oristano, o, al livello locale, di san Palmerio. 


I n tutti i territori dell'immenso impero romano, anche in Sardegna vennero attuate persecuzioni contro i cristiani, che avevano conosciuto la nuova religione dai perseguitati cristiani che venivano spediti in Sardegna in seguito alla condanna "ad metalla", cioè al lavoro forzato nelle miniere metallifere, di cui la Sardegna era ricca. Tra tantissimi altri, vittime degli editti persecutori dei vari imperatori, troviamo anche Palmerio. Egli era sardo di nascita, forse della attuale provincia di Oristano, era di stirpe nobile e militare della guarnigione di Fordongianus. Al tempo dell'imperatore Diocleziano (243-313), Palmerio si convertì al cristianesimo, diventando neofita e propagatore della nuova Fede. Scoperto, venne esiliato nel nord della Sardegna, verso l'odierna Villanova Monteleone,  e qui, dopo aver ricevuto il Battesimo, condusse vita eremitica. Infine venne accusato davanti al tribunale romano e, dopo essere stato flagellato, non avendo rinnegato la fede, venne ucciso, intorno al 303.
Il nome "Palmerio martire" e la relativa venerazione come Santo appare per la prima volta intorno al 1140 nel "Condaghe di Bonarcado", una raccolta di "conti", che va dal 1120 al 1263 circa e dove viene menzionato il paese sardo di Gilarci e la fattoria giudicale, dedicata a "Santu Paramini", nome con cui Palmerio è menzionato nel 1164 e nel 1263. Qui si racconta che l'antica capella padronale, eretta per l'assistenza spirituale dei servi della gleba, fu sostituita da una chiesa romanica, con una nicchia nel fianco meridionale. Il 30 maggio 1390 il vescovo Giovanni Loro consacrò l'altare di una chiesa di Ghilarza, dedicata a san Giorgio, con l'invocazione dello Spirito Santo, di san Giorgio e di san Palmerio. L' 8 luglio 1750, durante dei lavori si scoprì la tomba di san Palmerio nell'antica chiesa del Rosario.
Tutto si perde tra storia e leggenda, tra tradizione scritta e tradizione orale, tramandata da secoli.
Non è nostro compito discernere tra dati storici e leggende, a noi interessa oggi riflettere sull' importanza che i martiri, come Palmerio, hanno nella nostra vita di cristiani, oggi.
I martiri ci ricordano  verità fondamentali della nostra fede cristiana. Palmerio ci ricorda che per essere discepoli di Gesù dobbiamo essere uomini e donne che vanno controcorrente.





sabato 15 giugno 2019

Santi Vito, Modesto e Crescenzia, Martiri

Vito, quindicenne, fu tradotto dal padre pagano davanti al preside Valeriano perché abiurasse la fede cristiana. Assieme a lui furono arrestati anche la nutrice Crescenzia e il precettore Modesto. Di fronte alla costanza dei tre, il giudice li rilasciò. Quindi i tre, dalla Sicilia, passarono in Lucania, dove Vito compì numerosi miracoli nel nome del Signore. Si abbatté su di loro la furia della persecuzione di Diocleziano: furono sottoposti alla caldaia di piombo bollente, alle fiere ed al rogo, ma superati per virtù divina tutti questi atrocissimi tormenti, morirono per smembramento. Durante quest’ultima tortura mortale “ci furono tuoni, folgori, e gran terremoti, onde i templi degli dei rovinarono e molti ne rimasero oppressi” (Brev. Rom.). La fama di san Vito dal Meridione d’Italia si estese fino alle estremità della Cristianità, tanta è la sua taumaturgica potenza contro l’epilessia e la corea o “ballo di san Vito”; contro il bisogno eccessivo di sonno e la catalessi; contro l’insonnia ed i morsi dei cani rabbiosi e l’ossessione demoniaca. 



INTROITUS
Ps 33:20-21- Multæ tribulationes justórum, et de his ómnibus liberávit eos Dóminus: Dóminus custodit ómnia ossa eórum: unum ex his non conterétur.   ~~  Ps 33:2- Benedícam Dóminum in omni témpore: semper laus ejus in ore meo.   ~~  Glória  ~~  Multæ tribulationes justórum, et de his ómnibus liberávit eos Dóminus: Dóminus custodit ómnia ossa eórum: unum ex his non conterétur.

Ps 33:20-21- Molte son le tribolazioni dei giusti, ma da tutte li liberò il Signore; il Signore ha cura di tutte le loro ossa: neppure una di esse sarà spezzata.   ~~  Ps 33:2- Benedirò il Signore in ogni tempo, e avrò sempre sulle labbra la sua lode.   ~~  Gloria  ~~  Molte son le tribolazioni dei giusti, ma da tutte li liberò il Signore; il Signore ha cura di tutte le loro ossa: neppure una di esse sarà spezzata.

Gloria


ORATIO
Orémus.
Da Ecclésiæ tuæ, quǽsumus, Dómine, sanctis Martýribus tuis Vito, Modésto atque Crescéntia intercedéntibus, supérbe non sápere, sed tibi plácita humilitáte profícere: ut, prava despíciens, quæcúmque recta sunt, libera exérceat caritáte. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Concedi alla tua Chiesa, o Signore, in grazia dei tuoi santi martiri Vito, Modesto e Crescenzia, di evitare la superbia e di professare l'umiltà che tanto ti piace; affinché, sprezzando quanto è cattivo, pratichi liberamente con carità tutto ciò che è retto. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio libri Sapiéntiæ.
Sap 3:1-8
Justórum ánimæ in manu Dei sunt, et non tanget illos torméntum mortis. Visi sunt óculis insipiéntium mori: et æstimáta est afflictio éxitus illórum: et quod a nobis est iter, extermínium: illi autem sunt in pace. Et si coram homínibus torménta passi sunt, spes illórum immortalitáte plena est. In paucis vexáti, in multis bene disponéntur: quóniam Deus tentávit eos, et invénit illos dignos se. Tamquam aurum in fornáce probávit illos, et quasi holocáusti hóstiam accépit illos, et in témpore erit respéctus illórum. Fulgébunt justi, et tamquam scintíllæ in arundinéto discúrrent. Judicábunt natiónes, et dominabúntur pópulis, et regnábit Dóminus illórum in perpétuum.

Le anime dei giusti sono in mano di Dio, e nessuna pena li tocca; agli occhi degli stolti parve che essi morissero e il loro transito fu stimato una sciagura e la loro dipartita da noi, una disfatta; ma essi sono nella pace, perché, sebbene tribolati agli occhi degli uomini, hanno piena speranza di immortalità, e dopo breve pena saranno messi a parte di grandi beni, perché Dio li ha provati e li ha trovati degni di Lui. Li ha provati come oro nel crogiuolo, li ha graditi come perfetto sacrificio. Al tempo della loro rimunerazione splenderanno e correranno qua e là come scintille in un canneto. Giudicheranno le nazioni, domineranno i popoli, e loro re sarà Iddio eternamente.

GRADUALE
Ps 149:5; 149:1
Exsultábunt Sancti in glória: lætabúntur in cubílibus suis.
V. Cantáte Dómino cánticum novum: laus ejus in ecclésia sanctórum.

I santi esultino nella gloria; si rallegrino nel loro riposo.
V. Cantate al Signore un cantico nuovo; la sua lode risuoni nella chiesa dei santi.

ALLELUIA
Alleluia, alleluia.
Ps 144:10-11
Sancti tui, Dómine, benedícent te: glóriam regni tui dicent. Alleluia.

Alleluia, alleluia.
I tuoi santi ti benedicono, o Signore; essi proclamano la gloria del tuo regno. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequentia  sancti Evangelii secundum Lucam.
Luc 10:16-20
In illo témpore: Dixit Jesus discípulis suis: Qui vos audit, me audit: et qui vos spernit, me spernit. Qui autem me spernit, spernit eum, qui misit me. Revérsi sunt autem septuagínta duo cum gáudio, dicéntes: Dómine, étiam dæmónia subjiciúntur nobis in nómine tuo. Et ait illis: Vidébam sátanam sicut fulgur de coelo cadéntem. Ecce, dedi vobis potestátem calcandi supra serpéntes et scorpiónes, et super omnem virtútem inimíci: et nihil vobis nocébit. Verúmtamen in hoc nolíte gaudére, quia spíritus vobis subjiciúntur: gaudéte autem, quod nómina vestra scripta sunt in coelis.

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Chi ascolta voi, ascolta me; chi disprezza voi, disprezza me. E chi disprezza me, disprezza Colui che mi ha mandato». E i settantadue ritornarono lieti, dicendo: «Signore, anche i demoni ci stanno soggetti in tuo nome». Ed egli rispose loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come folgore. Ecco, vi ho dato il potere di calcare e serpenti e scorpioni e tutta la potenza del nemico, e nulla vi farà male. Eppure, non vi rallegrate perché vi stanno soggetti gli spiriti, ma rallegratevi perché i vostri nomi stanno scritti nei cieli».

OFFERTORIUM
Ps 67:36
Mirábilis Deus in Sanctis suis: Deus Israël, ipse dabit virtútem et fortitúdinem plebi suæ: benedíctus Deus.

Mirabile è Dio nei suoi santi. Dio d'Israele, Egli darà forza e vigore al suo popolo. Dio sia benedetto.

SECRETA
Sicut glóriam divínæ poténtiæ múnera pro Sanctis obláta testántur: sic nobis efféctum, Dómine, tuæ salvatiónis impéndant. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Come i doni offerti nella festa dei santi testimoniano la gloria della potenza divina; così pure, o Signore, ci procurino la tua salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Sap 3:1-2; 3:3
Justórum ánimæ in manu Dei sunt, et non tanget illos torméntum malítiæ: visi sunt óculis insipiéntium mori: illi autem sunt in pace.

Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio e nessun tormento può toccarli. Agli stolti è parso che fossero morti: ma essi godono la pace.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Repléti, Dómine, benedictióne sollémni: quǽsumus; ut, per intercessiónem sanctórum Mártyrum tuórum Viti, Modésti et Crescéntiæ, medicína sacraménti et corpóribus nostris prosit et méntibus. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Colmati di benedizione ti preghiamo, o Signore; per l'intercessione dei tuoi santi martiri Vito, Modesto e Crescenzia, il rimedio di questo sacramento giovi sia ai corpi che alle anime nostre. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.



domenica 26 maggio 2019

Santi Emilio e Priamo, Martiri Sardi, Patroni della Diocesi di Bosa

Il 28 maggio nel Martirologio Romano leggiamo: “In Sardegna i santi Martiri Emilio, Felice, Priamo e Luciano, i quali, combattendo per Cristo, furono da lui gloriosamente coronati”. Secondo la tradizione furono martirizzati durante la persecuzione neroniana e di loro, i santi Emilio, che si dice fosse prete, e Priamo sono i Patroni principali della Diocesi di Bosa.
 
Interno della Cattedrale di Bosa. 

INTROITUS
Ps. 144, 10-11.- Sancti tui, Dómine, benedícent te : glóriam regni tui dicent, allelúia, allelúia.  ~~  Ps. Ibid., 1.- Exaltábo te, Deus meus, Rex : et benedícam nómini tuo in sǽculum, et in sǽculum sǽculi.  ~~  Glória  ~~  Sancti tui, Dómine, benedícent te : glóriam regni tui dicent, allelúia, allelúia.

Ps. 144, 10-11.- I tuoi Santi, o Signore, ti benediranno e proclameranno la gloria del tuo regno. Alleluia, alleluia  ~~  Ps. Ibid., 1.- Ti esalterò Dio mio re, e benedirò il tuo nome ora e sempre.  ~~  Gloria  ~~  I tuoi Santi, o Signore, ti benediranno e proclameranno la gloria del tuo regno. Alleluia, alleluia


Gloria


ORATIO
Orémus.
Prǽsta, quǽsumus, omnipotens Deus: ut, intercedéntibus beatis Martyribus tuis Æmilio ac Priamo, et a cunctis adversitatibus liberemur in corpore, et a pravis cogitationibus mundémur in mente. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
Concedici, Dio onnipotente, che per l’intercessione dei tuoi santi Martiri Emilio e Priamo, siamo liberati da tutte le avversità corporali e mondati da tutti i perversi pensieri. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Orémus.
Commemoratio Ss. Felici et Luciani
Deus, qui nos concédis sanctorum Maryrum tuorum Felicis et Luciani natalitia colere: da nobis in ætérna beatitudine de eorum societate gaudére. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

O Dio, che ci concedi di celebrare il natale dei tuoi santi Martiri Felice e Luciano: concedici di godere della loro compagnia nell’eterna beatitudine. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Petri Apóstoli.
1 Petri 1, 3-7.
Benedíctus Deus et Pater Dómini nostri Iesu Christi, qui secúndum misericórdiam suam magnam regenerávit nos in spem vivam, per resurrectiónem Iesu Christi ex mórtuis, in hereditátem incorruptíbilem et incontaminátam et immarcescíbilem, conservátam in cælis in vobis, qui in virtúte Dei custodímini per fidem in salútem, parátam revelári in témpore novíssimo. In quo exsultábitis, módicum nunc si opórtet contristári in váriis tentatiónibus : ut probátio vestræ fídei multo pretiósior auro (quod per ignem probátur) inveniátur in laudem et glóriam et honórem, in revelatióne Iesu Christi, Dómini nostri

Benedetto il Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo, il quale per sua grande misericordia ci fece rinascere, risuscitando Gesù Cristo da morte, a una vivente speranza, a una eredità incorruttibile, incontaminata e immarcescibile, riservata nei cieli per voi, che per la potenza di Dio siete custoditi, mediante la fede, in vista della salvezza ormai pronta per essere rivelata nell'ultimo tempo. Trasalite di gioia per questo, anche se adesso dovete essere molestati ancora un poco da prove di vario genere, affinché la genuinità della vostra fede, ben più preziosa dell'oro che perisce, ma che pure viene saggiato col fuoco, sia trovata in voi, a lode e gloria e onore, per il tempo della manifestazione di nostro Signore Gesù Cristo.

ALLELUIA
Allelúia, allelúia
Sancti tui, Dómine, florébunt sicut lílium : et sicut odor bálsami erunt ante te. Allelúia.
Ps. 115, 15
Pretiósa in conspéctu Dómini mors Sanctórum eius. Allelúia.

Alleluia, alleluia.
Fioriranno i tuoi Santi, o Signore, come gigli e saranno al tuo cospetto come il profumo del balsamo. Alleluia
Preziosa al cospetto del Signore è la morte dei suoi Santi. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia  sancti Evangélii secúndum Ioánnem.
Ioann. 15, 5-11
In illo témpore : Dixit Iesus discípulis suis : Ego sum vitis, vos pálmites : qui manet in me, et ego in eo, hic fert fructum multum : quia sine me nihil potéstis fácere. Si quis in me non mánserit, mittétur foras sicut palmes, et aréscet, et cólligent eum, et in ignem mittent, et ardet. Si manséritis in me, et verba mea in vobis mánserint : quodcúmque voluéritis, petétis, et fiet vobis. In hoc clarificátus est Pater meus, ut fructum plúrimum afferátis, et efficiámini mei discípuli. Sicut diléxit me Pater, et ego diléxi vos. Manéte in dilectióne mea. Si præcépta mea servavéritis, manébitis in dilectióne mea, sicut et ego Patris mei præcépta servávi, et máneo in eius dilectióne. Hæc locútus sum vobis, ut gáudium meum in vobis sit, et gáudium vestrum impleátur.

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite, voi i tralci; chi rimane in me ed io in lui, porta molto frutto; perché senza di me non potete far niente. Chi non rimane in me sarà gettato via come il tralcio e si dissecca, e lo raccolgono e lo buttano nel fuoco, ove brucia. Se rimanete in me e rimangono in voi le mie parole, domandate quel che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli. Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».

Nella Diocesi di Bosa si dice il Credo anche durante l’Ottava

OFFERTORIUM
Ps. 31, 11.
Lætámini in Dómino et exsultáte, iusti : et gloriámini, omnes recti corde, allelúia, allelúia.

Gioite nel Signore ed esultate, o giusti! Gloriatevi, voi retti di cuore, alleluia.

SECRETA
Oblatis, quǽsumus, Dómine, placare munéribus: et intercedéntibus sanctis Martyribus tuis Æmilio ac Priamo a cunctis nos defénde periculis. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Ti plachino, o Signore, queste offerte; e per l’intercessione dei tuoi santi Martiri Emilio e Priamo difendici da tutti i pericoli. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Pro Ss. Felici et Luciano
Munera tibi, Dómine, nostræ devotionis offerimus: quæ et pro tuorum tibi grata sint honore iustorum, et nobis salutaria, te miserante, reddantur. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

T’offriamo, o Signore, i doni della nostra devozione: a te siano rese accetto per l’onore dei tuoi giusti e a noi salutari per la tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.  Amen.

COMMUNIO
Ps. 32, 1. 
Gaudéte, iusti, in Dómino, allelúia: rectos decet collaudátio, allelúia.

Gioite, giusti, nel Signore, alleluia: ai retti s’addice la lode, alleluia.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Refécti partecipatione muneris sacri, quǽsumus, Dómine Deus noster, ut quorum exequimur cultum, intercedéntubus beatis Martyribus tuis Æmilio et Priamo, sentiamus effectum. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
Saziati dal sacro dono, ti preghiamo, o Signore Iddio, di sentire, per l’intercessione dei tuoi santi Martiri Emilio e Priamo, l’effetto di ciò che abbiamo celebrato. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Orémus.
Pro Ss. Felici et Luciano
Prǽsta, quǽsumus, Dómine: intercedéntibus sanctis Martyribus tuis Felice et Luciano, ut, quod ore contingimus, pura mente capiamus. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
Concedici, o Signore, per l’intercessione dei tuoi santi Martiri Felice e Luciano, di ricevere con anima pura ciò che abbiamo assunto con la bocca. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.


giovedì 25 ottobre 2018

Passione dei santi Gavino, Proto e Gianuario



Al tempo in cui infieriva contro i Cristiani la crudele persecuzione degli imperatori Diocleziano e Massimiano, che fece entrare in Cielo copiose turbe di Martiri,  Proto e  Gianario, nati a Torres in Sardegna, andarono a Roma e ivi furono ordinati il primo Sacerdote e il secondo Diacono dal santissimo Pontefice Caio. Volendo ardentemente procurare qualche grazia spirituale per la salvezza ai loro concittadini, tornati in Sardegna, iniziarono a predicare assiduamente in Torres la fede di Cristo con la parola e l’esempio; e, tanto felice fu il risultato che, per l’influsso della divina grazia, di giorno in giorno innumerevoli Pagani  si convertivano al culto del vero Dio. Riferito che fu al preside Barbaro, per suo comando furono arrestati e tratti al suo tribunale: tentati sia con minaccia sia con blandizie a desistere dal proposito, sempre resistettero fortemente e illustrarono con una gloriosa confessione la fede che avevano predicato con animo apostolico.



Pertanto Proto, presbitero, fu quindi deportato, per ordine del Preside, nell’isola di Ercole chiamata oggi Asinara, dove, privo di cibo e di acqua e di ogni aiuto umano, sofferse molte pene. Ma, nutrito da quel Dio che dà da mangiare agli affamati, giorno e notte intento nelle lodi divine, supplicava con assidue preghiere Dio per l’incremento della Chiesa e la dilatazione della fede. Nel frattempo Gianuario veniva tentato con doni e blandizie, per fargli rinunziare alla fede, ma egli, come Proto, si mantenne immobile nella sua confessione della fede. Per cui il Preside, richiamato dall’esilio Proto, comanda che entrambi siano sospesi sull’eculeo e lacerati con uncini di ferro. I Martiri, confortati da Dio, strenuamente e con animo invitto sopportarono queste torture. Vedendo dunque Barbaro che nulla ne ricavava, li consegnò in catene perché fossero custoditi al soldati Romano Gavino, che, come si tramanda apparteneva a gloriosissima famiglia (la famiglia romana dei Sabelli o Savelli).


Gavino, udendoli cantar gioiosamente salmi lungo il cammino, li interrogò su quella fede per la quale tanti volentieri sopportavano tutti quei tormenti. Edotto da quelli, credette in Cristo e fu lavato dalle acque della salvezza: quindi li liberò, dicendo che erano innocenti e detenuti senza alcun motivo. Risaputasi questo dal tiranno, tentò con discorsi e lusinghe di richiamare Gavino al culto degli idoli. Questi, perseverando costantissimamente nella Religione che aveva abbracciato,  ebbe tronco il capo nel porto di Balai e migrò al Signore l’ottavo giorno dalle Calende di Novembre (25 ottobre). Quindi, apparendo fulgido a Proto e Gianurio, nascosti in una caverna sotterranea, li invita alla corona di gloria. Quelli subito tornati in città e arrestati dalle guardie, nel medesimo luogo di Gavino, furono coronati del martirio. I loro corpi furono dal tiranno fatti gettare nel mare; quando più tardi furono ritrovati sulla riva dagli abitanti Cristiani, furono collocati in una magnifica chiesa in loro onore innalzati, ove sono tenuti in molta venerazione da tutta la Sardegna e principalmente dalla Provincia Turritana, che in loro onore chiama il mese di Ottobre “San Gavino” (Sant’Aini).

(Lezioni IV, V e VI del Mattutino dei Ss. Gavino, Proto e Gianuario)




mercoledì 8 agosto 2018

Santi Ciriaco, Largo e Smaragdo Martiri

San Ciriaco, Romano, diacono di Papa san Marcello I e martire sotto Massimiano Augusto godette in Roma di un culto straordinario. Più di venti furono i suoi compagni di martirio fra cui si ricordano specialmente Largo e Smaragdo. Il Martirologio Romano li dice morti il 16 marzo, mentre l’8 agosto si commemora la loro deposizione in un podere della matrona Lucina sulla Via Ostiense da parte di Papa Marcello. Secondo la leggenda, cui alludono l’Epistola e l’Antifona alla Comunione, il Santo Diacono esercitò il suo ministero in Persia presso il Re Sapore, operando molti miracoli, fra cui anche la liberazione dal demonio di Demetria figlia di Diocleziano. I corpi di tutti questi Martiri son conservati presso la Diaconia di santa Maria in Via Lata


INTROITUS
Ps 33:10-11.- Timéte Dóminum, omnes sancti ejus, quóniam nihil deest timéntibus eum: dívites eguérunt et esuriérunt: inquiréntes autem Dóminum non defícient omni bono.  ~~   Ps 33:2.- Benedícam Dóminum in omni témpore: semper laus ejus in ore meo.  ~~   Glória  ~~   Timéte Dóminum, omnes sancti ejus, quóniam nihil deest timéntibus eum: dívites eguérunt et esuriérunt: inquiréntes autem Dóminum non defícient omni bono. 

Ps 33:10-11.- Temete il Signore, o voi tutti suoi santi, perché nulla manca a quelli che Lo temono: i ricchi caddero in miseria ed ebbero fame, ma quelli che cercano il Signore non mancano di alcun bene.   ~~   Ps 33:2.- Benedirò il Signore in ogni tempo, sempre la sua lode sarà sulla mia bocca.  ~~   Gloria  ~~   Temete il Signore, o voi tutti suoi santi, perché nulla manca a quelli che Lo temono: i ricchi caddero in miseria ed ebbero fame, ma quelli che cercano il Signore non mancano di alcun bene.


Gloria


ORATIO
Oremus
Deus, qui nos ánnua sanctórum Mártyrum tuórum Cyriáci, Largi et Smarágdi sollemnitáte lætíficas : concéde propítius ; ut, quorum natalítia cólimus, virtútem quoque passiónis imitémur. Per Dóminum nostrum Jesum Christum filium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
Dio, che ci allieti con l’annuale solennitàdei tuoi Santi Martiri Ciriaco, Largo e Smaragdo: concedici, propizio, di coloro i quali celebriamo il natale, imitiamo il coraggio dimostrato nel martirio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Thessalonicénses.
1 Thess 2:13-16
Fratres: Grátias ágimus Deo sine intermissióne: quóniam, cum accepissétis a nobis verbum audítus Dei, accepístis illud, non ut verbum hóminum, sed - sicut est vere - verbum Dei, qui operátur in vobis, qui credidístis. Vos enim imitatóres facti estis, fratres, ecclesiárum Dei, quæ sunt in Judaea in Christo Jesu: quia éadem passi estis et vos a contribúlibus vestris, sicut et ipsi a Judaeis: qui et Dóminum occidérunt Jesum et Prophétas: et nos persecúti sunt, et Deo non placent, et ómnibus homínibus adversántur, prohibéntes nos géntibus loqui, ut salvæ fiant, ut ímpleant peccáta sua semper: pervénit enim ira Dei super illos usque in finem.

Fratelli, rendiamo incessantemente grazie a Dio, che nel ricevere la parola di Dio, da noi predicate, l’accogliereste non come parola umana, ma quale è in realtà, come parola di Dio, che esercita la sua potenza in voi credenti. Voi infatti, o fratelli, siete divenuti gli emuli delle Chiese di Dio che sono in Giudea, nel Cristo Gesù; he avete sofferto anche voi, da parte dei vostri compatriotti, le stesse pene che patirono essi da parte dei Giudei, i quali uccisero il Signore Gesù e i profeti, e ferocemente, da uomini a Dio spiacenti e nemici del genere umano, han perseguitato noi. Essi impedendoci di predicare ai pagani per salvarli, colmano sempre più la misura dei loro peccati. Ma l’ira di Dio è ormai su di essi totale e definitiva.

GRADUALE
Ps 33:10; 33:11
Timéte Dóminum, omnes sancti ejus: quóniam nihil deest timéntibus eum.
V. Inquiréntes autem Dóminum, non defícient omni bono.

Temete il Signore, o voi tutti suoi santi, perché nulla manca a quelli che Lo temono.
V. Quelli che cercano il Signore, non mancano di alcun bene.

ALLELUIA
Allelúja, allelúja
Sap 3:7.
Fulgébunt justi, et tamquam scintíllæ in arundinéto current in ætérnum. Allelúja.

Alleluia, alleluia
Risplenderanno i giusti e scorreranno in eterno come scintille in un canneto. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia   sancti Evangélii secundum Marcum.
Marc 16:15-18
In illo témpore: Dixit Jesus discípulis suis: Eúntes in mundum univérsum, prædicáte Evangélium omni creatúræ. Qui credíderit, et baptizátus fúerit, salvus erit: qui vero non credíderit, condemnábitur. Signa autem eos, qui credíderint, hæc sequéntur: In nómine meo dæmónia ejícient: linguis loquéntur novis: serpéntes tollent: et si mortíferum quid bíberint, non eis nocébit: super ægros manus impónent, et bene habébunt.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Andate nel mondo intero ad annunciare il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato, sarà salvo; chi invece non crederà, sarà condannato. Ed ecco i miracoli che accompagneranno coloro che avranno creduto: nel mio nome scacceranno i demoni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non farà loro alcun male; imporranno le mani sugli infermi ed essi guariranno».

OFFERTORIUM
Ps 31:11
Lætámini in Dómino et exsultáte, justi: et gloriámini, omnes recti corde.

Gioite nel Signore ed esultate, o giusti; inneggiate voi tutti, animi retti.

SECRETA
Accépta sit in conspéctu tuo, Dómine, nostra devótio : et eórum nobis fiat supplicatióne salutáris, pro quorum sollemnitáte defértur. Per Dóminum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate eiusdem Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Il nostro devoto omaggio ti sia gradito, o Signore, e ritorni a noi su salvezza mercé la preghiera di coloro nella cui festa te lo offriamo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

COMMUNIO
Marc 16:17; 16:18
Signa autem eos, qui in me credunt, hæc sequéntur: dæmónia ejícient: super ægros manus impónent, et bene habébunt.

Questi saranno i miracoli che accompagneranno coloro che credono in Me: scacceranno i demoni, imporranno le mani ai malati e questi saranno guariti.

POSTCOMMUNIO
Oremus
Refécti participatióne múneris sacri, quǽsumus, Dómine, Deus noster : ut, cuius exséquimur cultum, intercedéntibus sanctis Martýribus tuis Cyríaco, Largo et Smarágdo, sentiámus efféctum. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo
Ristorati dalla partecipazione al sacro dono, ti preghiamo, Signore Iddio nostro, per l’intercessione dei tuoi santi Martiri Ciriaco, Largo e Smaragdo, di sperimentare l’effetto del rito che abbiamo celebrato. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.