venerdì 25 maggio 2018

Venerdì delle Quattro Tempora di Pentecoste

Lo Spirito Santo applica alle anime i meriti della Passione redentrice di Gesù Cristo. Tutti gli uomini hanno bisogno, come il paralitico del Vangelo odierno, di essere guariti dal peccato che ci separa da Dio: ed ecco che nel cuore di chi vuole vivere secondo Dio viene il Divino Spirito, distrugge il peccato che lo sporca, e vi instaura il regno di Cristo. Così la Trinità Santissima inabita veramente l'anima in grazia. Vediamo di non violare col peccato il nostro corpo e la nostra anima sì da discacciare da noi la Trinità e renderci servo dei vizi e in pericolo di dannazione.



INTROITUS
Ps 70:8 70:23.- Repleátur os meum laude tua, allelúja: ut possim cantáre, allelúja: gaudébunt lábia mea,dum cantávero tibi, allelúja, allelúja.  ~~  Ps 70:1-2.- In te, Dómine, sperávi, non confúndar in ætérnum: in justítia tua líbera me et éripe me.  ~~  Glória  ~~  Repleátur os meum laude tua, allelúja: ut possim cantáre, allelúja: gaudébunt lábia mea,dum cantávero tibi, allelúja, allelúja.

Ps 70:8 70:23.- Ho piena la bocca delle tue lodi, alleluia; per cantare la tua gloria, alleluia. Le mie labbra esulteranno, quando a te inneggerò, alleluia, alleluia.  ~~  Ps 70:1-2.- In te, o Signore, ho posto la mia fiducia; che non sia confuso in eterno; per la tua giustizia liberami e salvami.  ~~  Gloria  ~~  Ho piena la bocca delle tue lodi, alleluia; per cantare la tua gloria, alleluia. Le mie labbra esulteranno, quando a te inneggerò, alleluia, alleluia.


Gloria


ORATIO
Orémus.
Da, quaesumus, Ecclésiæ tuæ, miséricors Deus: ut, Sancto Spíritu congregáta, hostíli nullaténus incursióne turbétur. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate eiusdem Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Signore misericordioso, te ne preghiamo, concedi alla tua Chiesa che, riunita dallo Spirito Santo, non sia mai turbata da alcun assalto ostile. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con il medesimo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LECTIO
Léctio Joélis Prophétæ.
Joel 2:23-24; 2:26-27
Hæc dicit Dóminus Deus: Exsultáte, fílii Sion, et lætámini in Dómino, Deo vestro: quia dedit vobis doctórem justítiæ, et descéndere fáciet ad vos imbrem matutínum et serótinum, sicut in princípio. Et implebúntur áreæ fruménto et redundábunt torculária vino et óleo Et comedétis vescéntes et saturabímini, et laudábilis nomen Dómini, Dei vestri, qu fecit mirabília vobíscum: et non confundátur pópulus me us in sempitérnum. Et sciétis, quia in médio Israël ego sum: et ego Dóminus, Deus vester, et non est ámplius: et non confundétur pópulus me us in ætérnum: ait Dóminus omnípotens.

Queste cose dice il Signore Dio: «Esultate, figlioli di Sion, e rallegratevi nel Signore Iddio vostro, perché v'ha dato il maestro della giustizia; vi manderà le piogge d'autunno, e di primavera, come in antico. E le aie si riempiranno di grano, e le cantine riboccheranno di vino e di olio. E mangerete allegramente, e vi sazierete, e celebrerete il nome del Signore Iddio vostro che ha fatte per voi cose mirabili: e il mio popolo non sarà mai confuso. Allora conoscerete come io abiti in mezzo ad Israele: che io sono il Signore Dio vostro, ed altro non v'è: e non rimarrà confuso il mio popolo in eterno»; dice il Signore onnipotente.

ALLELUIA
Allelúja, allelúja
Ps 12:1
O quam bonus et suávis est, Dómine, Spíritus tuus in nobis! Allelúja.
Veni, Sancte Spíritus, reple tuórum corda fidélium: et tui amóris in eis ignem accénde.

Alleluia, alleluia
O quanto buono e soave è, Signore, il tuo Spirito in noi! Alleluia.
V. Vieni, Spirito Santo, riempi i cuori dei fedeli, accendi il fuoco del tuo amore.

SEQUENTIA
Veni, Sancte Spíritus,
et emítte caelitus
lucis tuæ rádium.

Veni, pater páuperum;
veni, dator múnerum;
veni, lumen córdium.

Consolátor óptime,
dulcis hospes ánimæ,
dulce refrigérium.

In labóre réquies,
in æstu tempéries,
in fletu solácium.

O lux beatíssima,
reple cordis íntima
tuórum fidélium.

Sine tuo númine
nihil est in hómine,
nihil est innóxium.

Lava quod est sórdidum,
riga quod est áridum,
sana quod est sáucium.

Flecte quod est rígidum,
fove quod est frígidum,
rege quod est dévium.

Da tuis fidélibus,
in te confidéntibus,
sacrum septenárium.

Da virtútis méritum,
da salútis éxitum,
da perénne gáudium. Amen. Allelúja.

Vieni, o Santo Spírito,
e manda dal cielo,
un raggio della tua luce.

Vieni, o Padre dei poveri,
vieni, datore di ogni grazia,
vieni, o luce dei cuori.

O consolatore ottimo,
o dolce ospite dell’anima
o dolce refrigerio.

Tu, riposo nella fatica,
refrigerio nell’ardore,
consolazione nel pianto.

O luce beatissima,
riempi l’intimo dei cuori,
dei tuoi fedeli.

Senza la tua potenza,
nulla è nell’uomo,
nulla vi è di innocuo.

Lava ciò che è sòrdito,
irriga ciò che è arido,
sana ciò che è ferito.

Piega ciò che è rigido,
riscalda ciò che è freddo,
riconduci ciò che devia.

Da’ ai tuoi fedeli,
che in te confidano,
il sacro settenario.

Da’ i meriti della virtú,
dà la salutare fine,
dà il gaudio eterno. Amen. Alleluia.

EVANGELIUM
Sequéntia    sancti Evangélii secúndum Lucam.
Luc 5:17-26
In illo témpore: Factum est in una diérum, et Jesus sedébat docens. Et erant pharisaei sedéntes, et legis doctóres, qui vénerant ex omni castéllo Galilaeæ et Judaeæ et Jerúsalem: et virtus Dómini erat ad sanándum eos. Et ecce, viri portántes in lecto hóminem, qui erat paralýticus: et quærébant eum inférre, et pónere ante eum. Et non inveniéntes, qua parte illum inférrent præ turba, ascendérunt supra tectum, et per tégulas summisérunt eum cum lecto in médium ante Jesum. Quorum fidem ut vidit, dixit: Homo, remittúntur tibi peccáta tua. Et coepérunt cogitáre scribæ et pharisaei, dicéntes: Quis est hic, qui lóquitur blasphémias ? Quis potest dimíttere peccáta nisi solus Deus? Ut cognóvit autem Jesus cogitatiónes eórum, respóndens dixit ad illos: Quid cogitátis in córdibus vestris? Quid est facílius dícere: Dimittúntur tibi peccáta, an dícere: Surge et ámbula? Ut autem sciátis, quia Fílius hóminis habet potestátem in terra dimitténdi peccáta ait paralýtico: Tibi dico, surge, tolle lectum tuum et vade in domum tuam. Et conféstim consúrgens coram illis, tulit lectum, in quo jacébat: et ábiit in domum suam, magníficans Deum. Et stupor apprehéndit omnes et magnificábant Deum. Et repléti sunt timóre, dicéntes: Quia vídimus mirabília hódie.

In quel tempo: Gesù stava un giorno insegnando; e là attorno c’erano dei Farisei e dottori della legge, venuti da ogni paese della Galilea e della Giudea e da Gerusalemme; e la potenza del Signore lo guidava ad operare guarigioni. Ed ecco degli uomini portar sopra un letticciuolo un paralitico, e cercavano di introdurlo per posarglielo davanti. Ma non avendo trovato come introdurlo a motivo della calca, salirono sul tetto, e, di fra i tegoli, lo calarono giù col letticciuolo, in mezzo, davanti a Gesù. Egli, veduta la loro fede , disse: «Uomo, ti son rimessi i tuoi peccati». Allora gli Scribi e i Farisei cominciarono a pensare e dire: «Chi è costui che dice bestemmie? Chi può rimettere i peccati se non Dio solo?». Ma Gesù, conosciuti i loro pensieri disse loro: «Che andate pensando nei vostri cuori? Cos'è più facile dire: “Ti son rimessi i peccati"”, o dire: "Levati. su e cammina?". Ebbene, affinché sappiate che il Figliolo dell'uomo ha sulla terra il potere di rimettere i peccati, rivolgendosi al paralitico disse: "A te lo dico: levati, prendi il tuo lettuccio e vattene a casa tua!". E quello, subito rizzatosi in presenza di essi, prese il suo giaciglio e se ne andò a casa, glorificando Dio. E tutti, colmi di meraviglia, lodavano Iddio e, invasi da spavento, dicevano: «Oggi abbiamo visto delle cose meravigliose».


Credo


OFFERTORIUM
Ps 145:2
Lauda, ánima mea, Dóminum: laudábo Dóminum in vita mea: psallam Deo meo, quámdiu ero, allelúja.

Anima mia, loda il Signore; nella mia vita loderò il Signore, inneggerò al mio Dio finché esisto, alleluia.

SECRETA
Sacrifícia, Dómine, tuis obláta conspéctibus, ignis ille divínus absúmat, qui discipulórum Christi, Fílii tui, per Spíritum Sanctum corda succéndit. Per eundem Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate eiusdem Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Signore, le oblazioni presentate al tuo cospetto, siano consumate dal fuoco divino, per mezzo del quale lo Spirito Santo infiammò i cuori dei discepoli del Cristo, Figlio tuo. Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con il medesimo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

INFRA ACTIONEM
Communicántes, et diem sacratíssimum Pentecóstes celebrántes, quo Spíritus Sanctus Apóstolis innúmeris linguis appáruit: sed et memóriam venerántes, in primis gloriósæ semper Vírginis Maríæ, Genetrícis Dei et Dómini nostri Jesu Christi: sed et beati Joseph, ejusdem Virginis Sponsi,
et beatórum Apostolórum ac Mártyrum tuórum, Petri et Pauli, Andréæ, Jacóbi, Joánnis, Thomæ, Jacóbi, Philíppi, Bartholomaei, Matthaei, Simónis et Thaddaei: Lini, Cleti, Cleméntis, Xysti, Cornélii, Cypriáni, Lauréntii, Chrysógoni, Joánnis et Pauli, Cosmæ et Damiáni: et ómnium Sanctórum tuórum; quorum méritis precibúsque concédas, ut in ómnibus protectiónis tuæ muniámur auxílio. Per eúndem Christum, Dóminum nostrum. Amen.

Uniti in comunione celebriamo il giorno santissimo della Pentecoste, nel quale lo Spírito Santo apparve agli Apostoli in molte lingue: di piú veneriamo la memoria, anzitutto della gloriosa sempre Vergine Maria, Madre del nostro Dio e Signore Gesú Cristo: e poi del beato Giuseppe Sposo della stessa Vergine, e di quella dei tuoi beati Apostoli e Martiri: Pietro e Paolo, Andrea, Giacomo, Giovanni, Tommaso, Giacomo, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Simone e Taddeo, Lino, Cleto, Clemente, Sisto, Cornelio, Cipriano, Lorenzo, Crisógono, Giovanni e Paolo, Cosma e Damiano, e di tutti i tuoi Santi; per i meriti e per le preghiere dei quali concedi che in ogni cosa siamo assistiti dall'aiuto della tua protezione. Per il medesimo Cristo nostro Signore. Amen.

Hanc igitur oblatiónem servitutis nostræ, sed et cunctae famíliæ tuæ, quam tibi offérimus pro his quoque, quos regeneráre dignatus es ex aqua et Spíritu Sancto, tríbuens eis remissionem omnium peccatórum, quaesumus, Dómine, ut placátus accípias: diésque nostros in tua pace dispónas, atque ab ætérna damnatióne nos éripi, et in electórum tuórum iúbeas grege numerári. Per Christum, Dóminum nostrum. Amen.

Ti preghiamo, dunque, o Signore, di accettare placato questa offerta di noi tuoi servi e di tutta la tua famiglia che a Te rivolgiamo per coloro che Ti sei degnato di rigenerare con l’acqua e con lo Spirito Santo, concedendo loro la remissione di tutti i peccati;fa che i nostri giorni scorrano nella tua pace e che noi veniamo liberati dall’eterna dannazione e annoverati nel gregge dei tuoi eletti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

COMMUNIO
Joannes 14:18
Non vos relínquam órphanos: véniam ad vos íterum, allelúja: et gaudébit cor vestrum, allelúja.

Non vi lascerò orfani; tornerò a voi, alleluia, e il vostro cuore sarà pieno di gioia, alleluia.

POSTCOMMUNIO
Orémus.
Súmpsimus, Dómine, sacri dona mystérii: humíliter deprecántes; ut, quæ in tui commemoratiónem nos fácere præcepísti, in nostræ profíciant infirmitátis auxílium: Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Preghiamo.
O Signore, abbiamo ricevuto i doni dei tuoi sacri misteri; umilmente supplicandoti che quanto ci hai ordinato di fare in tua commemorazione, serva di aiuto alla nostra debolezza: Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

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