La liturgia ci parla della misericordia
del Cristo buon Pastore che ci porta nei verdi pascoli della Chiesa, dove
troviamo i Sacramenti. Da questi, soprattutto dalla Comunione eucaristica,
attingiamo quella grazia in virtù della quale meritoriamente esercitiamo verso
il prossimo le opere di misericordia spirituale e corporale. La stazione a san Pietro in Vincoli rimanda appunto a Pietro, Pastore universale delle pecore e degli agnelli del Cristo, Principe dei pastori.
INTROITUS
Ps
122:2.- Sicut óculi servórum in mánibus dominórum suórum:
ita óculi nostri ad Dóminum, Deum nostrum, donec misereátur nobis: miserére
nobis, Dómine, miserére nobis. ~~ Ps 122:1.- Ad te levávi óculos
meos: qui hábitas in coelis ~~ Glória Patri, et Fílio,
et Spirítui Sancto. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, et in saecula
saeculórum. Amen
~~ Sicut óculi servórum in mánibus dominórum
suórum: ita óculi nostri ad Dóminum, Deum nostrum, donec misereátur nobis:
miserére nobis, Dómine, miserére nobis.
Ps
122:2.- Come gli occhi dei servi alle mani dei loro
signori, così gli occhi nostri son rivolti al Signore, nostro Dio, finché si
muova a pietà di noi; pietà di noi, Signore, pietà di noi. ~~ Ps 122:1.- A te levai i miei occhi;
a te che stai nei cieli.
~~ Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito
Santo. Come era nel principio è ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. ~~ Come gli occhi dei servi
alle mani dei loro signori, così gli occhi nostri son rivolti al Signore,
nostro Dio, finché si muova a pietà di noi; pietà di noi, Signore, pietà di
noi.
ORATIO
Orémus.
Convérte nos, Deus,
salutáris noster: et, ut nobis ieiúnium quadragesimále profíciat, mentes
nostras coeléstibus ínstrue disciplínis. Per Dominum nostrum Iesum Christum,
Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per
omnia saecula saeculorum. Amen.
Preghiamo.
Convertici, o Signore
Salvatore nostro; e perché il digiuno quaresimale ci torni utile, istruisci le
nostre menti con le celesti Verità. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo
Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per
tutti i secoli dei secoli. Amen.
LECTIO
Léctio Ezechiélis
Prophétæ.
Ezech
34:11-16
Hæc dicit Dóminus Deus:
Ecce, ego ipse requíram oves meas, et visitábo eas. Sicut vísitat pastor gregem
suum in die, quando fúerit in médio óvium suárum dissipatárum: sic visitábo
oves meas, et liberábo eas de ómnibus locis, in quibus dispérsæ fúerant in die
nubis et calíginis. Et edúcam eas de pópulis, et congregábo eas de terris, et
indúcam eas in terram suam: et pascam eas in móntibus Israël, in rivis, et in
cunctis sédibus terræ. In páscuis ubérrimis pascam eas, et in móntibus excélsis
Israël erunt páscua eárum: ibi requiéscent in herbis viréntibus, et in páscuis
pínguibus pascéntur super montes Israël. Ego pascam oves meas, et ego eas
accubáre fáciam, dicit Dóminus Deus. Quod períerat, requíram; et quod abiéctum
erat, redúcam; et quod confractum fúerat, alligábo; et quod infírmum fúerat,
consolidábo; et quod pingue et forte, custódiam: et pascam illas in iudício,
dicit Dóminus omnípotens.
Ecco quanto dice il
Signore: «Io stesso andrò in cerca delle mie pecorelle, le visiterò, come il
pastore conta il suo gregge, quando si trova in mezzo alle sue pecorelle ch'eran
disperse, così io conterò le mie pecorelle e le menerò via da tutti i luoghi in
cui furon disperse, nel giorno dei nuvoli e della caligine. Io le porterò via
di mezzo ai popoli, le unirò dalle varie regioni, le condurrò nella loro terra,
le pascerò sui monti d'Israele, lungo i rivi, nei luoghi abitati del paese. Le
menerò in ottimi pascoli, i loro pascoli saranno sugli alti monti d'Israele;
ivi riposeranno sulle erbette verdeggianti, si sazieranno in ubertosi pascoli,
sulle montagne d'Israele. Io pascerò le mie pecorelle, io le farò riposare,
dice il Signore Dio. Io andrò in cerca delle smarrite, ricondurrò le cacciate
di casa, legherò le fratturate, ristorerò le deboli, terrò d'occhio quelle prosperose
e robuste, e le pascerò con giustizia». Dice il Signore onnipotente.
GRADUALE
Ps
88:10; 88:9
Protéctor noster,
áspice, Deus, et réspice super servos tuos.
V. Dómine, Deus virtútum,
exáudi preces servórum tuórum.
Vedi, o Dio, nostro
scudo, guarda il volto dei tuoi servi.
V. Signore, Dio degli
eserciti, ascolta la preghiera dei tuoi servi.
TRACTUS
Ps
102:10
Dómine, non secúndum
peccáta nostra, quæ fécimus nos: neque secúndum iniquitátes nostras retríbuas
nobis
Ps
78:8-9.
Dómine, ne memíneris
iniquitátum nostrárum antiquárum: cito antícipent nos misericórdiæ tuæ, quia
páuperes facti sumus nimis. (Hic genuflectitur)
V. Adiuva nos, Deus,
salutáris noster: et propter glóriam nóminis tui, Dómine, líbera nos: et
propítius esto peccátis nostris, propter nomen tuum.
Vedi, o Dio, nostro
scudo, guarda il volto dei tuoi servi.
V. Signore, Dio degli
eserciti, ascolta la preghiera dei tuoi servi.
V. Non trattarci, Signore,
secondo i nostri errori, non punirei secondo le nostre colpe.
V. Non ricordarti con noi
delle colpe antiche: presto ci venga incontro il tuo alletto, perché siamo
molto deboli.
V. Aiutaci, o Dio della
salvezza: e per la gloria del tuo nome, liberaci, Signore: e perdona i nostri
errori per amore del tuo nome.
EVANGELIUM
Sequéntia ✠ sancti
Evangélii secundum Matthaeum.
Matt
25:31-46
In illo témpore: Dixit
Iesus discípulis suis: Cum vénerit Fílius hóminis in maiestáte sua, et omnes
Angeli cum eo, tunc sedébit super sedem maiestátis suæ: et congregabúntur ante
eum omnes gentes, et separábit eos ab ínvicem, sicut pastor ségregat oves ab hædis:
et státuet oves quidem a dextris suis, hædos autem a sinístris. Tunc dicet Rex
his, qui a dextris eius erunt: Veníte, benedícti Patris mei, possidéte parátum
vobis regnum a constitutióne mundi. Esurívi enim, et dedístis mihi manducáre;
sitívi, et dedístis mihi bíbere; hospes eram, et collegístis me; nudus, et
cooperuístis me; infírmus, et visitástis me; in cárcere eram, et venístis ad
me. Tunc respondébunt ei iusti, dicéntes: Dómine, quando te vídimus esuriéntem,
et pávimus te; sitiéntem, et dedimus tibi potum? quando autem te vídimus
hóspitem, et collégimus te? aut nudum, et cooperúimus te? aut quando te vídimus
infírmum, aut in cárcere, et vénimus ad te? Et respóndens Rex, dicet illis:
Amen, dico vobis: quámdiu fecístis uni ex his frátribus meis mínimis, mihi
fecístis. Tunc dicet et his, qui a sinístris erunt: Discédite a me, maledícti,
in ignem ætérnum, qui parátus est diábolo et ángelis eius. Esurívi enim, et non
dedístis mihi manducáre; sitívi, et non dedístis mihi potum; hospes eram, et
non collegístis me; nudus, et non cooperuístis me; infírmus et in cárcere, et
non visitástis me. Tunc respondébunt ei et ipsi, dicéntes: Dómine, quando te
vídimus esuriéntem, aut sitiéntem, aut hóspitem, aut nudum, aut infírmum, aut
in cárcere, et non ministrávimus tibi? Tunc respondébit illis, dicens: Amen,
dico vobis: Quámdiu non fecístis uni de minóribus his, nec mihi fecístis. Et
ibunt hi in supplícium ætérnum: iusti autem in vitam ætérnam.
In quel tempo Gesù disse
ai suoi discepoli: «Quando verrà il Figlio dell'uomo nella sua maestà, con
tutti i suoi Angeli, allora sederà sul suo trono glorioso. Saranno adunate
dinanzi a lui tutte le genti, e separerà gli uni dagli altri, come il pastore
separa le pecore dai capri; e metterà le pecore alla sua destra e i capretti
alla sinistra. Allora il Re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite,
benedetti dal Padre mio, prendete possesso del regno che vi è stato preparato
sin dalla creazione del mondo. Perché ebbi fame e mi deste da mangiare; ebbi
sete e mi deste da bere; fui pellegrino e mi albergaste; ignudo e mi
rivestiste; infermo e mi visitaste; carcerato e veniste a trovarmi”. Allora i
giusti gli risponderanno: “Signore, quando mai ti vedemmo affamato e ti abbiamo
dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti vedemmo
pellegrino e ti abbiamo accolto, ignudo e ti abbiamo rivestito? Quando ti
vedemmo infermo e carcerato, e siam venuti a visitarti?”. E il Re risponderà
loro: “In verità vi dico: quando ciò faceste ad uno dei più piccoli fra questi
miei fratelli, l'avete fatto a me”. Allora si volgerà anche a quelli che sono a
sinistra e dirà: “Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato pel
diavolo e per gli angeli suoi. Perché ebbi fame e non mi deste da mangiare,
ebbi sete e non mi deste da bere; fui pellegrino e non mi albergaste; ignudo e
non mi rivestiste; infermo e carcerato, e non mi visitaste”. E anche questi gli
risponderanno: “Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o sitibondo, o
pellegrino, o ignudo, o infermo, o carcerato, e non t'abbiamo assistito?”.
Allora egli risponderà: “In verità vi dico: quando ciò non faceste ad uno dei
più piccoli fra questi, non l'avete fatto a me”. E andranno costoro al
supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna».
OFFERTORIUM
Ps
118:18; 118:26; 118:73
Levábo óculos meos, et
considerábo mirabília tua, Dómine, ut dóceas me iustítias tuas: da mihi
intelléctum, et discam mandáta tua.
Alzerò i miei occhi a
considerare le tue meraviglie, o Signore; affinché mi insegni i tuoi precetti;
dammi intelletto per capire i tuoi ammaestramenti.
SECRETA
Múnera tibi, Dómine,
obláta sanctífica: nosque a peccatórum nostrórum máculis emúndet. Per Dominum
nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui
Amen.
Santifica, Signore, i
doni offerti e mondaci dalle macchie delle nostre colpe. Per il nostro Signore
Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo
Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
PRAEFATIO DE QUADRAGESIMA
Vere dignum et iustum
est, æquum et salutáre, nos tibi semper et ubíque grátias ágere: Dómine sancte,
Pater omnípotens, ætérne Deus: Qui corporáli ieiúnio vitia cómprimis, mentem
élevas, virtútem largíris et proemia: per Christum, Dóminum nostrum. Per quem
maiestátem tuam laudant Angeli, adórant Dominatiónes, tremunt Potestátes. Coeli
coelorúmque Virtútes ac beáta Séraphim sócia exsultatióne concélebrant. Cum
quibus et nostras voces ut admítti iúbeas, deprecámur, súpplici confessióne
dicéntes
È veramente degno e
giusto, conveniente e salutare, che noi, sempre e in ogni luogo, Ti rendiamo
grazie, o Signore Santo, Padre Onnipotente, Eterno Iddio: Che col digiuno
corporale raffreni i vizii, sollevi la mente, largisci virtù e premii: per
Cristo nostro Signore. Per mezzo di Lui, la tua maestà lodano gli Angeli,
adorano le Dominazioni e tremebonde le Potestà. I Cieli, le Virtù celesti e i
beati Serafini la celebrano con unanime esultanza. Ti preghiamo di ammettere
con le loro voci anche le nostre, mentre supplici confessiamo dicendo
COMMUNIO
Matt
25:40; 25:34
Amen, dico vobis: quod
uni ex mínimis meis fecístis, mihi fecístis: veníte, benedícti Patris mei,
possidéte parátum vobis regnum ab inítio saeculi.
In verità vi dico, ciò
che faceste ad uno dei miei più piccoli, lo faceste a me stesso; venite,
benedetti dal Padre mio, possedete il regno che vi è stato preparato dal
principio del mondo.
POSTCOMMUNIO
Orémus.
Salutáris tui, Dómine,
múnere satiáti, súpplices exorámus: ut, cuius lætámur gustu, renovémur efféctu.
Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in
unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.
Preghiamo.
Nutriti di dono salutare
ti preghiamo, o Signore, che siamo rinnovati dal mistero, che soavemente ci
allieta. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e
regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
ORATIO
SUPER POPULUM
Orémus.
V. Humiliáte cápita vestra
Deo.
Absólve, quaesumus, Dómine,
nostrórum víncula peccatórum: et, quidquid pro eis merémur, propitiátus avérte.
Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in
unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.
Preghiamo.
V. Inchinatevi davanti a
Dio.
Sciogli, te ne
preghiamo, o Signore, i lacci di nostri peccati; e da noi tieni lontano quanto
in causa di essi meritiamo. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che
è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli
dei secoli. Amen.